Archivio per la Categoria 'Consumatori'

AUTO: PROMOTOR, IMMINENTE FINE INCENTIVI METTE TURBO A MERCATO

martedì, dicembre 1st, 2009

(AGI) – Bologna, 1 dic. – Molto diversa – sottolinea tuttavia Promotor – è la situazione per le vetture non incentivate, ancora pesantemente colpite dalla crisi economica. In ottobre e in novembre sembra tuttavia essersi manifestato qualche primo segnale di risveglio anche della domanda di vetture non incentivate. Un effetto positivo sulla propensione all’acquisto di auto potrebbe infatti essere stato innescato dal miglioramento della situazione economica. Come è noto, nel terzo trimestre dell’anno si è avuto il primo incremento congiunturale del Pil dopo cinque cali consecutivi. A ciò si aggiunge il fatto che gli ultimi dati statistici accreditano l’ipotesi di un incremento del Pil anche nel quarto trimestre, previsione confortata pure dal fatto che in novembre tutti gli indicatori di fiducia delle imprese e dei consumatori sono in crescita. Un clima decisamente migliore rispetto all’inizio dell’anno si respira anche all’interno del settore dell’auto. L’indicatore di fiducia dei concessionari elaborato dal Centro Studi Promotor sulla base delle sue inchieste congiunturali mensili è passato da quota 19,30 di gennaio a 42,80 di novembre. Decisamente positivi in novembre anche i giudizi dei concessionari sull’affluenza di visitatori nei saloni di vendita e sull’acquisizione di ordini. L’affluenza viene infatti giudicata normale o alta dall’82% dei concessionari, mentre la raccolta di ordini viene giudicata normale o alta dal 75%. Vi sono quindi le condizioni per un andamento decisamente positivo in dicembre e non negativo all’inizio del 2010, anno che comincerà con un consistente portafoglio ordini di auto incentivate. Sulle prospettive grava però l’incognita sul rinnovo degli incentivi e di conseguenza le attese sono improntate alla cautela. Alle previsioni per i prossimi anni sarà dedicata venerdì 4 dicembre la conferenza stampa del Centro Studi Promotor in occasione dell’apertura del 34° Motor Show di Bologna. (AGI)

Mir

FORMIGONI: CODACONS CONFERMA, AVVISO DA NOSTRO ESPOSTO SU PM10

martedì, dicembre 1st, 2009

(AGI) – Milano, 1 dic. – L’avviso di garanzia inviato al presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni dal Pm di Milano Guido Benedetti, nasce da un esposto presentato dal Codacons. A confermarlo e’ il legale dell’associazione, l’avvocato Marco Donzelli. Il Codacons aveva gia’ presentato esposti analoghi, negli anni scorsi, per lo ’sforamento’ dei limiti di inquinamento del Pm10 previsti in 35 giorni l’anno. “Far rispettare questa regola – spiega Donzelli – e’ compito del presidente della regione e del sindaco”. Negli anni scorsi le denunce sono state sempre archiviate e anche in questta occasione la procura aveva chiesto l’archiviazione. Il Gip pero’ ha respinto al richiesta “chiedendo nuovi accertamenti” per fare i quali sarebbe stato emesso l’avviso di garanzia. (AGI)

Cli/Car

INQUINAMENTO: PROCURATORE, AVVISO E’ “ATTO DI GARANZIA”

martedì, dicembre 1st, 2009

(AGI) – Milano, 1 dic. – Il procuratore aggiunto di Milano, Nicola Cerrato, che coordina il pool dei reati ambientali ha definito l’iscrzione nel registro degli indagati di Formigoni, Moratti e Podesta’, un atto “di garanzia”. Cerrato ha spiegato che la procura aveva chiesto l’archiviazione ma il Gip, Marina Zelante l’ha respinta chiedendo un supplemento d’indagine per capire quali provvedimenti erano stati adottati dagli enti locali per evitare il superamento dei livelli di Pm10 e sapere attraverso, l’Arpa, quante volte sono stati superati. Secondo il Codacons, solo quest’anno, da gennaio a novembre, i giorni di inquinamento oltre il limite sarebbero stati una ottantina.(AGI)

Cli/Car

FORMIGONI: LEGALE, NON ERA INDISPENSABILE AVVISO GARANZIA

martedì, dicembre 1st, 2009

(AGI) – Milano, 1 dice. – “Non mi sembrava indispensabile l’iscrizione nel registro degl indagati perche’ in casi del genere c’e’ un’ampia discrezionalita’ del Pm”. Lo afferma il legale di Roberto Formigoni, Mario Brusa, secondo il quale l’avviso notificato oggi al ‘governatore’ lombardo potrebbe essere legato ad una denuncia presentata dal Codacons. (AGI)

Cli/Car

DIPENDENZE: CONSUMATORI TRA I 15 E I 64 ANNI

martedì, dicembre 1st, 2009

(AGI) – Torino, 1 dic – Quello delle dipendendenze e’ un problema, che non riguarda solo i giovani o i giovanissimi o i soggetti considerati fragili, ma coinvolge un’ampia fetta della popolazione senza discriminanti economiche o sociali. E’ quanto emerge dai dati resi noti, oggi, sulla diffusione dei consumi in Italia, nel corso di un convegno nazionale, apertosi a Torino, organizzato dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome. Tra i soggetti di eta’ compresa tra i 15 e i 64 anni le sostanze piu’ diffuse sono la cannabis, la cocaina e gli allucinogeni. In particolare, 270mila persone hanno fatto uso, almeno una volta, nel 2008 di allucinogeni. Tra questi 17 mila sono consumatori abituali. La classe d’eta’ maggiormente esposta e’ quella tra i 15 ed i 34 anni, con una prevalenza di maschi rispetto alle femmine. Principali luoghi di acquisto della sostanza sono la discoteca, i bar, i parchi e le piazze, la casa dello spacciatore o di amici, la rete internet e la scuola. Ed ancora dall’indagine, frutto di due ricerche realizzate dall’Istituto di Fisiologia clinica del CNR, emerge che fa uso di allucinogeni l’1,3% di artigiani e commercianti, l’1,2% di imprenditori e dirigenti, l’1% di studenti, lo0,9% dei disoccupati e la stessa percentuale dei militari. Ed ancora, tra gli studenti di eta’ compresa tra i 15 ed i 19 anni, l’uso degli allucinogeni, almeno una volta nell’ultimo anno, riguarda il 3%. Mentre nelle regioni del Nord Italia sembra essere piu’ diffuso il consumo occasionale, in quelle del sud e’ piu’ alto quello dei consumatori abituali. Tra gli allucinogeni piu’ diffusi vi e’ la ketamina, in particolar modo tra gli studenti. Il 3,2% dei maschi diciannovenni ne ha fatto uso almeno una volta nel 2008 ed in Piemonte, tra i giovani di 15-19 anni, la ketamina e’ consumata dal 2% circa. La cannabis viene maggiormente consumata, invece, nella fascia d’eta’ tra i 15 ed i 34 anni (25% circa dei maschi e 15% circa delle femmine) e nel 2008 ne hanno fatto uso, almeno una volta, 5 milioni e 600mila italiani, dei quali 500mila ne consumano giornalmente. Aprendo i lavori l’assessore regionale alla salute del Piemonte Eleonora Artesio ha lamentato l’assenza di esponenti del Governo: “la mancanza di rappresentanti del Governo oggi – ha detto – ci stupisce, perche’ le rispettive competenze sono molto chiare: le regioni devono concretizzare sul territorio i livelli essenziali di assistenza (Lea) definiti dal Governo. E’ importante – ha aggiunto – continuare a lavorare in un clima istituzionale, capace di tutelare e comprendere il ricco patrimonio di esperienze sul tema del contrasto alle dipendenze che offrono le singole regioni”.(AGI) Chc 011706 DIC 09

Chc

AGROALIMENTARE: REGIONE PROMUOVE PRODOTTI SARDI IN FINLANDIA

martedì, dicembre 1st, 2009

(AGI) – Cagliari, 1 dic. – I prodotti agro-alimentari sardi sbarcano in Finlandia e la Regione investe sulla loro promozione per incentivarne consumo e vendita nei supermercati e nella ristorazione. Nei giorni scorsi a Helsinki si e’ tenuto un evento per la presentazione e la degustazione delle produzioni a marchio di origine: Agnello di Sardegna Igp, Pecorino Romano Dop, Fiore sardo Dop, Pecorino sardo Dop, Zafferano di Sardegna Dop, Olio extravergine di oliva Dop. La serata era organizzata con la collaborazione di un operatore di origini sarde che da diversi anni lavora in Finlandia con i prodotti tipici e possiede una struttura in grado di servire le principali catene della distribuzione organizzata del Paese e diversi punti vendita dell’area del Mar Baltico (Russia, Estonia, Lettonia). “Il mercato finlandese, e in generale quello del Baltico, e’ assolutamente strategico per il posizionamento dei nostri prodotti – spiega l’assessore Prato – anche perche’ abbiamo gia’ un operatore in grado di vendere le nostre eccellenze. Sosterremo ulteriormente questa e altre iniziative simili e prevediamo azioni di promozione immediate nei punti vendita e con i buyer gia’ nelle prossime settimane, puntando inizialmente sui prodotti del comparto ovino, come i formaggi e l’agnello Igp. Quanto si sta facendo in Finlandia assume molta importanza anche perche’ permette di promuovere e commercializzare i nostri prodotti in nuovi mercati che si vanno a sommare a quelli storici, come gli Stati Uniti”.

Secondo i dati dell’Istituto nazionale per il commercio estero, negli ultimi anni l’Italia ha fatto riscontrare un aumento importante della quota di mercato anche perche’ i prodotti alimentari italiani godono di ottima reputazione e molti di questi (pasta, ortofrutta) fanno gia’ parte delle abitudini quotidiane dei consumatori locali. Tra i prodotti che stanno segnando buone performance di crescita ci sono gli insaccati, la pasta, i formaggi, olio e ortaggi. Nel 2005 l’import dall’Italia della Finlandia e’ stato di 86 milioni di euro (3,6% del totale), saliti a 101 milioni nel 2007. Sempre in Finlandia (che conta circa 6 milioni di abitanti mentre nella capitale, Helsinki, sono 580mila) sono attivi circa 10.300 tra ristoranti, coffee-shop e fast food mentre gli hotel sono circa 600. Il settore alberghiero, della ristorazione e del catering assorbe oggi il 12 per cento circa dei prodotti alimentari. (AGI)

Com

DIPENDENZE: CONSUMATORI TRA I 15 E I 64 ANNI

martedì, dicembre 1st, 2009

(AGI) – Torino, 1 dic – Quello delle dipendendenze e’ un problema, che non riguarda solo i giovani o i giovanissimi o i soggetti considerati fragili, ma coinvolge un’ampia fetta della popolazione senza discriminanti economiche o sociali. E’ quanto emerge dai dati resi noti, oggi, sulla diffusione dei consumi in Italia, nel corso di un convegno nazionale, apertosi a Torino, organizzato dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome. Tra i soggetti di eta’ compresa tra i 15 e i 64 anni le sostanze piu’ diffuse sono la cannabis, la cocaina e gli allucinogeni. In particolare, 270mila persone hanno fatto uso, almeno una volta, nel 2008 di allucinogeni. Tra questi 17 mila sono consumatori abituali. La classe d’eta’ maggiormente esposta e’ quella tra i 15 ed i 34 anni, con una prevalenza di maschi rispetto alle femmine. Principali luoghi di acquisto della sostanza sono la discoteca, i bar, i parchi e le piazze, la casa dello spacciatore o di amici, la rete internet e la scuola. Ed ancora dall’indagine, frutto di due ricerche realizzate dall’Istituto di Fisiologia clinica del CNR, emerge che fa uso di allucinogeni l’1,3% di artigiani e commercianti, l’1,2% di imprenditori e dirigenti, l’1% di studenti, lo0,9% dei disoccupati e la stessa percentuale dei militari. Ed ancora, tra gli studenti di eta’ compresa tra i 15 ed i 19 anni, l’uso degli allucinogeni, almeno una volta nell’ultimo anno, riguarda il 3%. Mentre nelle regioni del Nord Italia sembra essere piu’ diffuso il consumo occasionale, in quelle del sud e’ piu’ alto quello dei consumatori abituali. Tra gli allucinogeni piu’ diffusi vi e’ la ketamina, in particolar modo tra gli studenti. Il 3,2% dei maschi diciannovenni ne ha fatto uso almeno una volta nel 2008 ed in Piemonte, tra i giovani di 15-19 anni, la ketamina e’ consumata dal 2% circa. La cannabis viene maggiormente consumata, invece, nella fascia d’eta’ tra i 15 ed i 34 anni (25% circa dei maschi e 15% circa delle femmine) e nel 2008 ne hanno fatto uso, almeno una volta, 5 milioni e 600mila italiani, dei quali 500mila ne consumano giornalmente. Aprendo i lavori l’assessore regionale alla salute del Piemonte Eleonora Artesio ha lamentato l’assenza di esponenti del Governo: “la mancanza di rappresentanti del Governo oggi – ha detto – ci stupisce, perche’ le rispettive competenze sono molto chiare: le regioni devono concretizzare sul territorio i livelli essenziali di assistenza (Lea) definiti dal Governo. E’ importante – ha aggiunto – continuare a lavorare in un clima istituzionale, capace di tutelare e comprendere il ricco patrimonio di esperienze sul tema del contrasto alle dipendenze che offrono le singole regioni”.(AGI)

Chc

CONSOB: ADUSBEF, IN PROCURA INTEGRAZIONE A DENUNCIA

martedì, dicembre 1st, 2009

(AGI) – Roma, 1 dic. – Adusbef e il senatore Elio Lannutti hanno delegato l’avvocato Lucio Golino a depositare in Procura una integrazione alla denuncia penale del 3 marzo 2009, nei confronti del presidente della Consob, Lamberto Cardia e due alti dirigenti di Unicredit, ipotizzando il reato aggiuntivo di associazione a delinquere. Lo rende noto il Comitato direttivo Adusbef dopo che la Commissione per il controllo del mercato azionario ha multato lo stesso Lannutti con l’accusa di aver ‘manipolato il mercato’ attraverso una dichiarazione a mezzo stampa sull’Unicredit. Dichiarazioen che avrebbe provocato una brusca discesa del titolo azionario della banca di piazza Cordusio. Adusbef oltre al ricorso, conclude la nota, “citera’ Consob ed Unicredit in sede civile, per congrui risarcimenti dei danni”. (AGI)

Red

CONSUMI: CONSUMATORI, A NATALE PREVISTO CALO 23% A 6,2 MLD

martedì, dicembre 1st, 2009

(AGI) – Roma, 1 dic. – Un taglio drastico del 23% dei consumi natalizi, destinati a scendere da 8 a 6,2 miliardi di euro per una spesa pro capite in calo da 333 a 258 euro. La stima e’ dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, secondo cui a

registrare il calo maggiore sara’ il settore Abbigliamento e calzature (-35%), seguito da Mobili, arredamento per la casa, elettrodomestici (-25%), Elettronica di consumo (-15% ), Profumeria e cura della persona (-20%), Giochi, giocattoli, sport (-5%) e

Alimentare (-4%). L’unico settore che non registrera’ un andamento negativo sara’ quello dei libri.

“La gravita’ della situazione”, commentano Federconsumatori e Adusbef in una nota, “non si evince solo dalle forti contrazioni appena illustrate, ma dal fatto che la diminuzione dei consumi, quest’anno, intacca (anche se in misura minore) i settori

principe del periodo delle festivita’ natalizie: cioe’ quello alimentare e dei giocattoli. Per risollevare queste disastrose prospettive, in attesa di manovre strutturali a sostegno del reddito delle famiglie delle quali non vi e’ traccia in

Finanziaria”, concludono le due organizzazioni, “ribadiamo l’esigenza di misure urgenti, a partire da una detassazione della tredicesima mensilita’ e da una liberalizzazione dei saldi”. (AGI) MAU

RIFIUTI: PROCESSO ‘ROMPIBALLE’, NO A REGIONE PARTE CIVILE

martedì, dicembre 1st, 2009

(AGI) – Napoli, 1 dic. – La Regione Campania non potra’ costituirsi parte civile nel processo ‘rompiballe’ che vede imputati i vertici e i dirigenti di Fibe e Fisia, Marta Di Gennaro, braccio destro del commissario straordinario per l’emergenza rifiuti, Guido Bertolaso. Il Collegio A dell’11esima sezione penale del Tribunale di Napoli ha rigettato la richiesta, presentata nell’udienza dell’ottobre scorso, ritenendola tardiva. Costituzione inammissibile anche per la competenza esclusiva del Ministero dell’Ambiente e non degli enti territoriali sui reati commessi dopo il 2005, rispetto all’emergenza rifiuti in Campania, che sono ora all’esame dei giudici partenopei. Sono state rigettate anche le richieste di costituzione di parte civile presentate da Coldiretti, Legambiente, Movimento Rossoverde, e Verdi Ambiente e Societa’. Le stesse richieste sono state presentate in ritardo. Potra’ dunque rivalersi sugli imputati soltanto il Codacons Campania, ammesso in giudizio. Il Tribunale dovra’ ora pronunciarsi sulle eccezioni di competenza territoriale, sollevate dal Collegio difensivo in ordine alla posizione dell’ex amministratore delegato di Fibe, Malvagna, legata a quella del Pm Giovanni Corona, all’epoca dei fatti consulente giuridico del prefetto Alessandro Pansa. Per Pansa e Corona, oltre che per il prefetto Catenacci, e’ stata disposta l’archiviazione, ma l’eccezione di competenza territoriale si fonda sul rientro in Procura a Napoli il 12 ottobre scorso del Pm Corona. Il processo, secondo il Collegio difensivo, dovrebbe essere trasferito a Roma. La vicenda riguarda presunti illeciti compiuti durante il primo commissariato Bertolaso e successivamente nella gestione Pansa. All’attenzione dei giudici falsa documentazione e procedure operative illegali per il confezionamento di ecoballe presso i cdr campani e la gestione di alcune discariche. Nel 2008, nella fase piu’ acuta dell’emergenza rifiuti in Campania, la Procura di Napoli emise una serie di ordinanze di custodia cautelare nei confronti delle persone oggi imputate. (AGI)

Cli/Msc

CONSUMI: CONSUMATORI, A NATALE PREVISTO CALO 23% A 6,2 MLD

martedì, dicembre 1st, 2009

(AGI) – Roma, 1 dic. – Un taglio drastico del 23% dei consumi natalizi, destinati a scendere da 8 a 6,2 miliardi di euro per una spesa pro capite in calo da 333 a 258 euro. La stima e’ dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, secondo cui a registrare il calo maggiore sara’ il settore Abbigliamento e calzature (-35%), seguito da Mobili, arredamento per la casa, elettrodomestici (-25%), Elettronica di consumo (-15% ), Profumeria e cura della persona (-20%), Giochi, giocattoli, sport (-5%) e Alimentare (-4%). L’unico settore che non registrera’ un andamento negativo sara’ quello dei libri.

“La gravita’ della situazione”, commentano Federconsumatori e Adusbef in una nota, “non si evince solo dalle forti contrazioni appena illustrate, ma dal fatto che la diminuzione dei consumi, quest’anno, intacca (anche se in misura minore) i settori principe del periodo delle festivita’ natalizie: cioe’ quello alimentare e dei giocattoli. Per risollevare queste disastrose prospettive, in attesa di manovre strutturali a sostegno del reddito delle famiglie delle quali non vi e’ traccia in Finanziaria”, concludono le due organizzazioni, “ribadiamo l’esigenza di misure urgenti, a partire da una detassazione della tredicesima mensilita’ e da una liberalizzazione dei saldi”. (AGI)

Mau

NATALE: COLDIRETTI, 65% ITALIANI PIU’ O MENO COME IL 2008

martedì, dicembre 1st, 2009

(AGI) – Roma, 1 dic. – La crisi c’e’ ma gli italiani, a Natale, fanno finta di non sentirla. Il 16% dei cittadini consumatori, secondo la Coldiretti, prevede una spesa, per gli acquisti natalizi, ‘poco piu’ alta’ del 2008, mentre il 19% dichiara che spendera’ ‘poco meno’ dello scorso anno. La maggior parte degli italiani, il 65, spendera’ invece ‘la stessa cifra’, numeri questi che pongono l’Italia in percentuale positiva rispetto alla media europea. ‘Perche’ sappiamo risparmiare’, spiega Stefano Masini, responsabile consumi Coldiretti – e quando arriva Natale non rinunciamo alla tradizione, al rito dell’albero, dei regali e del cenone. Ma abbiamo imparato a puntare sul made in Italy, prodotti ’sicuri’ e acquisti che rafforzano la nostra economia’, continua l’esperto dei consumi. Forte la propensione al regalo alimentare, ‘una tendenza abbastanza consolidata che ci porta a credere che in molti sceglieranno di regalare ‘un cesto’. Un dato molto interessante’, commenta Masini. ‘Sceglieremo quindi prodotti del territorio, preferiti agli esotici (e’ il caso ad esempio della frutta), una tendenza confermata negli anni piu’ recenti’. Anche il brindisi sara’ made in Italy: vince, nelle previsioni di Coldiretti, lo spumante sullo champagne, altra tendenza gia’ registrata. ‘Sono state circa 120 milioni le bottiglie vendute durante le feste, circa il 40% della produzione nazionale, e credo – continua il responsabile consumi Coldiretti – che anche quest’anno confermeremo il dato’. Con lo Champagne anche gli alimenti piu’ pregiati, come il salmone e il caviale, sempre meno richiesti dal mercato, lasciano spazio sulle nostre tavole a formaggi, salumi, olio d’oliva di qualita’. Un atteggiamento consapevole legato alla riscoperta del territorio e delle tradizioni’, prosegue Masini. In questa direzione, funzionano sempre di piu’ i mercati di vendita diretta, ‘che crescono di numero e si ingrandiscono – conclude l’esperto – ma e’ difficile organizzarli nelle grandi citta’. (AGI) CLI/RM/BRU

CONSUMI: CONSUMATORI, A NATALE PREVISTO CALO 23% A 6,2 MLD

martedì, dicembre 1st, 2009

(AGI) – Roma, 1 dic. – Un taglio drastico del 23% dei consumi natalizi, destinati a scendere da 8 a 6,2 miliardi di euro per una spesa pro capite in calo da 333 a 258 euro. La stima e’ dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, secondo cui a registrare il calo maggiore sara’ il settore Abbigliamento e calzature (-35%), seguito da Mobili, arredamento per la casa, elettrodomestici (-25%), Elettronica di consumo (-15% ), Profumeria e cura della persona (-20%), Giochi, giocattoli, sport (-5%) e Alimentare (-4%). L’unico settore che non registrera’ un andamento negativo sara’ quello dei libri.

“La gravita’ della situazione”, commentano Federconsumatori e Adusbef in una nota, “non si evince solo dalle forti contrazioni appena illustrate, ma dal fatto che la diminuzione dei consumi, quest’anno, intacca (anche se in misura minore) i settori principe del periodo delle festivita’ natalizie: cioe’ quello alimentare e dei giocattoli. Per risollevare queste disastrose prospettive, in attesa di manovre strutturali a sostegno del reddito delle famiglie delle quali non vi e’ traccia in Finanziaria”, concludono le due organizzazioni, “ribadiamo l’esigenza di misure urgenti, a partire da una detassazione della tredicesima mensilita’ e da una liberalizzazione dei saldi”. (AGI)

Mau