NATALE: SPUMANTE SUONA RISCOSSA SI STAPPERANNO 95 MLN BOTTIGLIE
martedì, dicembre 14th, 2010(AGI) – Roma, 14 dic. – D’altra parte, i numeri parlano chiaro: piu’ di 2,7 miliardi di euro il giro d’affari globale; nel 2009 oltre 329 milioni le bottiglie vendute, 305 milioni (92,5 per cento del totale) con metodo Charmat-italiano (Asti, Prosecco) e 24 milioni (7,5 per cento del totale) con metodo classico (Trento Doc, Oltrepo’ Pavese, Franciacorta). L’Italia, con circa 175 milioni di bottiglie, dopo la Francia con 197 milioni di bottiglie e prima della Spagna con 157 milioni, e’ il secondo paese al mondo per l’esportazione di “bollicine”.
Le nostre “bollicine” -rileva la Cia- continuano ad avere, nonostante la crisi, il loro appeal sui mercati internazionali. Gli spumanti italiani occupano, infatti, spazi significativi e danno battaglia ai “francesi”. All’estero fanno segnare un aumento record del 21 per cento dell’export. I principali consumatori di spumante “made in Italy” sono gli statunitensi e i tedeschi. Un positivo trend si sta, comunque, registrando anche in Giappone, Russia e Gran Bretagna. In crescita l’export in mercati come la Svizzera, la Svezia e soprattutto la Cina, sempre piu’ conquistata dalla tradizione e dalla qualita’ delle produzioni nazionali.
Per gli spumanti italiani le feste di fine anno sono, dunque, un momento di crescita importante e significativa. Un successo che -rileva la Cia- si riscontra in particolare tra i giovani che stanno riscoprendo il sapore e l’aroma caratteristici degli spumanti. In testa alle preferenze quelli dolci, ma sono in netta ascesa anche i secchi, brut e quelli prodotti con metodo classico.
La Cia ricorda, infine, che anche nel periodo delle festivita’ natalizie l’uso degli spumanti, come tutti gli alcolici, deve rimanere nella giusta moderazione.(AGI) Bru
