Archivio per la Categoria 'Consumatori'

UNIVERSITA’:CODACONS, MEDICO PREMIER HA RAGIONE, NO NUMERO CHIUSO

martedì, gennaio 11th, 2011

(AGI) – Roma, 11 gen. – Il medico personale di Berlusconi, Alberto Zangrillo, denuncia il fatto che il figlio non sia stato ammesso ai test di ammissione per la facolta’ di medicina ed evidenzia come rispondere ad un centinaio di domande, peraltro su tematiche di cultura generale che nulla attengono alle materie mediche, sia iniquo. “Condivido quanto ha denunciato il dr. Zangrillo e ci appelliamo al presidente Giorgio Napolitano perche’ sia eliminato il numero chiuso all’universita’” ha dichiarato il presidente del Codacons, Marco Maria Donzelli. “I test di ammissione – prosegue – non solo sono iniqui, ma anche antistorici ed assurdi. Non solo perche’ uno puo’ diventare un grande medico anche se non conosce una poesia di Ungaretti, non solo perche’ deve essere l’universita’ a selezionare i migliori attraverso gli esami abituali e non attraverso un test approssimativo ma perche’ orami il lavoro e’ mondiale in un mondo globalizzato. Impedire ad un giovane di fare il medico perche’ in Lombardia ci sono gia’ tanti medici, come se uno non potesse andare a farlo all’estero o non fosse un problema suo scegliere della propria vita, e’ una pazzia. La verita’ e’ che sono le lobby dei professionisti a volere il numero chiuso, perche’, impedendo nuovi ingressi, controllano l’accesso alla professione, non devono dividere con altri il loro reddito e cosi’ guadagnano di piu’. Per questo ci appelliamo al presidente Napolitano” ha concluso Donzelli. (AGI) Red/Pgi

DIOSSINA: IN GERMANIA SI ABBATTONO SUINI, MINISTRO NELLA BUFERA

martedì, gennaio 11th, 2011

(AGI) – Berlino, 11 gen. – La scoperta di elevate percentuali di diossina nella carne di maiale ha creato enorme allarme in Germania, dove sono iniziati gli abbattimenti dei primi animali, ma anche durissime polemiche sull’operato del ministro per la Tutela dei consumatori, Ilse Aigner (Csu). Nel distretto di Verden, in Bassa Sassonia, sono 140 i suini che dovranno essere abbattuti e le loro carni distrutte, come ha confermato il veterinario capo Peter Rojem, secondo il quale non si puo’ escludere che parte della carne contaminata sia gia’ arrivata negli scaffali dei supermercati. L’allevamento dei maiali alla diossina e’ stato chiuso infatti ai primi di gennaio, ma molte bestie erano state macellate fino al 29 dicembre. “Stiamo cercando di rintracciare la carne e di ritirarla dal Mercato”, ha spiegato Rojem, secondo il quale le elevate percentuali di diossina si spiegano con il fatto che l’allevatore ha aggiunto ai mangimi quantita’ di grassi sensibilmente piu’ elevate della norma, proprio di quei grassi alla diossina di origine industriale commercializzati dalla societa’ “Harles & Jentzsch”. Dai controlli effettuati e’ risultato che la percentuale di diossina riscontrata nei maiali esaminati era di 1,5 picogrammi per chilo, superiore del 50% al massimo di 1 picogrammo consentito dalla legge.
Intanto e’ bufera sulla signora Aigner, attaccata pesantemente dal presidente del partito socialdemocratico Sigmar Gabriel, che l’ha accusata di aver mal gestito l’emergenza causata dalla scoperta di diossina prima nelle uova e poi anche nella carne di pollo. Gabriel ha chiesto al governo di rendere pubblico “cio’ che sa e quello che intende fare” per garantire la sicurezza dei consumatori, poiche’ al momento in Germania “nessuno sa come vengono prodotti i generi alimentari”. Durissimo anche l’attacco del ministro per la Tutela dei consumatori del Nordreno-Westfalia, Johannes Remmel (Verdi), secondo il quale l’unica cosa per cui la sua collega federale si fa notare “sono gli annunci”. La richiesta del ministro Aigner ai produttori tedeschi di carne e uova di controllare piu’ efficacemente cio’ che mandano in commercio e’ stata bollata con scherno dal ministro dell’Agricoltura della Renania-Palatinato, Hendrik Hering (Spd), secondo il quale “cio’ equivale a chiedere ad uno scassinatore di dare consigli su come migliorare le serrature”. (AGI)

Gey

CARBURANTI: FIGISC/CONFCOMMERCIO, PREZZI COERENTI A MERCATO

martedì, gennaio 11th, 2011

(AGI) – Roma, 11 gen. – Anche a paragone con il maggio 2008, i prezzi in Italia della benzina “sono conformi al mercato internazionale dei prodotti finiti”. Lo sostiene, in contrapposizione alle dichiarazioni di Federconsumatori ed Adusbef, Luca Squeri, presidente nazionale della Figisc/Confcommercio, l’associazione dei gestori degli impianti di carburante.
“Siamo stufi di polemiche, ma non si puo’ continuare, per intorbidare l’acqua, a confrontare – spiega Squeri – banane con mirtilli: il riferimento per valutare se i prezzi alla pompa sono coerenti con le dinamiche del mercato non e’ la quotazione del greggio (che viene utilizzato per diverse lavorazioni e prodotti), bensi’ la quotazione del prodotto ‘finito’ (benzina o gasolio). Il riferimento al Platt’s e’ stato sempre pacificamente accettato dalle stesse Associazioni dei Consumatori che, nel 2000, quando funzionava ancora la Cabina di monitoraggio del Ministero, condividevano questa impostazione, mentre ora fanno finta di stupirsi, sostenendo che il Platt’s riguarda solo ‘raffinatori e distributori’. Questo criterio vale, invece, per tutti, dalle pompe bianche alla grande distribuzione, dall’Italia alla Francia, dagli Usa al Giappone”.
“E questo riferimento ci dice che, quando si confrontano i prezzi di oggi con quelli del mese di maggio 2008, le quotazioni internazionali sulle quali si formano i prezzi erano omogenee a quello odierne, da cui una omogeneita’ dei prezzi alla pompa” specifica Squeri. “La media di maggio 2008 della quotazione del greggio era bensi’ di 122,99 dollari/barile ed oggi e’ di 93,26 dollari (il 16,65% in meno), ma il cambio allora era di 1,555 dollari per un euro, oggi di 1,2961 (da allora il cambio ha perso il 16,65%); in euro, il barile allora costava bensi’ 79,08 euro ed oggi ne costa 71,95 (il 9,12% in meno). I prezzi della benzina allora ed oggi – conclude Squeri – collimano pressoche’ perfettamente: 1,483-1,485 euro/litro su base Italia per i prezzi per impianti ’serviti’, e, infatti, coerentemente a quanto sosteniamo, la quotazione Platt’s della benzina era allora di circa 0,515 euro/litro ed oggi e’ di 0,510 euro/litro”. (AGI) Red/Fra

OCCHIALI 3D: PERITI TAR, MEGLIO I MONOUSO, MAI SOTTO I 6 ANNI

martedì, gennaio 11th, 2011

(AGI) – Roma, 11 gen. – Solo l’uso di occhiali 3D monouso scongiura il rischio di infezioni: i cinema possono “riciclarli” ma solo dopo averli accuratamente lavati. Fermo restando il divieto per i minori di 6 anni. E’ quanto emerge, secondo il Codacons, dalla perizia redatta dai tre professori nominati dal Tar del Lazio a seguito del ricorso presentato dall’associazione.
Per i professori Augusto Pana’, Luciano Cerulli e Claudio Grassi “l’uso degli occhialini monouso, ovviamente, e’ quello ideale perche’ non ci sarebbero problemi infettivi di nessun genere: i fruitori verrebbero a contatto con materiale sterile che e’ eliminato dopo l’uso o conservato dallo stesso usufruitore”. Ma “se si considera troppo oneroso l’uso degli occhiali monouso, occorre utilizzare per le attivita’ cinematografiche occhiali riutilizzabili purche’ sottoposti a processi di disinfezione con sostanze che pur non garantendo la completa sterilizzazione, peraltro non necessaria, sono adeguate per eliminare gli agenti infettivi patogeni comprese le spore batteriche”.
Di fatto, non potendo gli esercenti munirsi di raggi gamma necessari per la sterilizzazione, viene ritenuto possibile il lavaggio a 60 gradi e la consegna al pubblico di salviettine monouso con disinfettanti certificati dal ministero della Salute. Chi soffre di strabismo o altri problemi oculari deve essere avvertito dagli esercenti “con apposito cartoncino da allegare al momento della fornitura degli occhiali”.
Sempre secondo gli esperti, “il limite di 6 anni al di sotto del quale e’ sconsigliato l’uso degli occhiali 3D, posto dal parere del Css, rappresenta anche ‘ad abundantiam’, una totale garanzia per la salute dello spettatore” mentre “non possano essere stabiliti limiti specifici alla durata delle proiezioni in 3D, se non quelli legati, cosi’ come gia’ stabilito dal parere del Css, alla normale durata di un film, compreso l’intervallo”.
“Ora non si potra’ piu’ sfuggire al rispetto di queste minime regole di igiene e di precauzione – spiega il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – e se queste indicazioni non saranno rispettate si potra’ organizzare una ‘class action’ contro tutti gli esercenti cinematografici in favore degli spettatori italiani, al fine di ottenere un risarcimento per i rischi alla salute corsi. Invitiamo tutti gli spettatori che ricevano occhialini non monouso senza una salviettina di cui sia chiaro il contenuto disinfettante e senza che gli occhiali siano stati comunque sottoposti a lavaggio a 60 gradi a segnalare il cinema dove cio’ e’ avvenuto e a conservare il biglietto di ingresso, allo scopo di avviare una azione di risarcimento danni”. (AGI) Bas

MODA: MARZOTTO, FUTURO MADE IN ITALY E’ SU NUOVI MERCATI

martedì, gennaio 11th, 2011

(AGI) – Firenze, 11 gen. – “Non avete idea di quante potenzialita’ ci sono per il made in Italy”. Lo ha detto il presidente di Pitti Immagine, Gaetano Marzotto, oggi all’inaugurazione del salone fiorentino della moda maschile. “Non solo nei paesi ‘Bric’ – ha sottolineato – ma anche in Medio Oriente e nel Far Est. Il futuro sara’ sui nuovi mercati. In Europa, soprattutto in nord Europa, c’e’ un mercato fortissimo per il made in Italy e non trascuriamo nemmeno l’Italia, ma dobbiamo puntare sui nuovi mercati”.
Secondo quanto ha riferito lo stesso Marzotto “l’ultima edizione di Pitti, nel giugno scorso, ha dato segnali positivi con una ripresa delle vendite del 2% in Italia e del 10% all’estero”. Il presidente di Pitti Immagine ha annunciato ha annunciato anche l’idea di aprire, in collaborazione con Ice, tante ‘piazzette’ dedicate al made in Italy nei paesi emergenti. “Questa e’ l’edizione dei record – ha detto poi Gaetano Marzotto – abbiamo oltre mille espositori e ci aspettiamo tantissimi buyers: pensiamo a 24mila, grazie all’impegno dell’Ice, provenienti soprattutto dai paesi emergenti dove i consumatori adorano l’eleganza accessibile del Made in Italy” ha detto Marzotto, spiegando che e’ stata fatta una selezione durissima fra i brand che hanno chiesto di partecipare alla kermesse e che oltre 250 marchi sono in lista d’attesa. (AGI) fi2

DIOSSINA: CIA, “MADE IN ITALY” E’ SICURO; SUBITO L’ETICHETTA

martedì, gennaio 11th, 2011

(AGI) – Roma, 11 gen. – Per questa ragione occorre intervenire sul mercato in tempi rapidissimi per evitare conseguenze anche alla nostra produzione che e’ di qualita’ e decisamente sicura. D’altra parte gli allevamenti italiani sono “super controllati” e sottoposti a rigide analisi. Soprattutto per quanto riguarda i mangimi. Controlli che si estendono a tutta la filiera, sino alla distribuzione finale.
Non solo. La nostra salumeria Dop (denominazione d’origine) -afferma la Cia- garantisce i consumatori in quanto tutto il ciclo produttivo e’ “made in Italy”.
Purtroppo, questa nuova emergenza alimentare, provocata da altri paesi, rischia di avere effetti negativi sulle nostre produzioni. Ecco perche’ e’ necessario che il governo e le autorita’ preposte intervengano in modo tempestivo per fare massima chiarezza verso i consumatori. In tale contesto e’ fondamentale che venga approvata subito la legge sull’etichettatura di origine per tutti i prodotti. Infatti, la carne di maiale rientra in quella categoria di alimenti per la quale non e’ previsto l’obbligo della provenienza. (AGI)
Bru
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DIOSSINA: CIA, “MADE IN ITALY” E’ SICURO; SUBITO L’ETICHETTA

martedì, gennaio 11th, 2011

(AGI) – Roma, 11 gen. – Per questa ragione occorre intervenire sul mercato in tempi rapidissimi per evitare conseguenze anche alla nostra produzione che e’ di qualita’ e decisamente sicura. D’altra parte gli allevamenti italiani sono “super controllati” e sottoposti a rigide analisi. Soprattutto per quanto riguarda i mangimi. Controlli che si estendono a tutta la filiera, sino alla distribuzione finale.
Non solo. La nostra salumeria Dop (denominazione d’origine) -afferma la Cia- garantisce i consumatori in quanto tutto il ciclo produttivo e’ “made in Italy”.
Purtroppo, questa nuova emergenza alimentare, provocata da altri paesi, rischia di avere effetti negativi sulle nostre produzioni. Ecco perche’ e’ necessario che il governo e le autorita’ preposte intervengano in modo tempestivo per fare massima chiarezza verso i consumatori. In tale contesto e’ fondamentale che venga approvata subito la legge sull’etichettatura di origine per tutti i prodotti. Infatti, la carne di maiale rientra in quella categoria di alimenti per la quale non e’ previsto l’obbligo della provenienza. (AGI)
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DIOSSINA: COLDIRETTI, + 12 % IMPORT CARNE DI MAIALE DA GERMANIA

martedì, gennaio 11th, 2011

(AGI) – Roma, 11 gen. – L’Italia e’ un forte importatore di carne di maiale dalla Germania soprattutto destinata alla produzione di prosciutti (circa 13 milioni di pezzi all’anno) per un totale di 220 milioni di chili nei primi nove mesi del 2010 con un aumento del 12 per cento rispetto allo scorso anno. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti relativa agli alti tassi di contaminazione da diossina sono stati rilevati per la prima volta nella carne di maiale in Germania, secondo il portavoce del ministero dell’Agricoltura della Bassa Sassonia la regione tedesca piu’ colpita dallo scandalo. Per assicurarsi l’acquisto di prosciutti ottenuti da maiali italiani la Coldiretti consiglia di rivolgersi direttamente agli allevatori o di scegliere prosciutti a Denominazione di Origine Protetta che sono riconosciuti dall’Unione Europea e individuabili dal marchio comunitario (DOP) o da quello del Consorzio di Tutela come i Prosciutti di Parma, San Daniele, Modena, Berico-Euganeo, Carpegna e Toscano. Una precauzione fino a quando – continua la Coldiretti – non verra’ approvata definitivamente la legge sull’etichettatura d’origine annunciata per i prossimi giorni alla Commissione Agricoltura della Camera dopo il via libera alla deliberante concesso da tutti i gruppi parlamentari. “Oggi piu’ che mai la nostra legge nazionale rappresenterebbe un punto a favore della civilta’ e della democrazia, ma anche un chiaro monito alla Ue: quando forze sociali, consumatori e cittadini fanno squadra e’ possibile sconfiggere le lobby e far vincere la gente, quando e’ in gioco la salute e la sicurezza di cio’ che mangiamo si deve agire subito e non darsi tre anni per pensarci su, come vuole fare l’Europa” ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini nel sottolineare che “questa nuova emergenza cozza clamorosamente con la inerzia comunitaria, riaffermata ancora pochi giorni fa con la contrarieta’ (esclusa Italia e pochi altri paesi) a una etichetta obbligatoria europea con l’origine degli alimenti in quanto, bonta’ loro, sarebbe lesiva della libera concorrenza”.(AGI) Bru

SANITA’: TRICHINELLOSI, RISULTATI ANALISI A ISS PER TIPIZZAZIONE

lunedì, gennaio 10th, 2011

(AGI) – Sassari, 10 gen. – “Infestazione massiva da trichinella su alcune salsicce e una coppa provenienti dalla macellazione domestica”. E’ il risultato delle analisi effettuate nei laboratori dell’Istituto Zooprofilattico, dopo il caso di trichinella che ha coinvolto una famiglia di Orgosolo, trasmesso all’assessorato alla Sanita’ e alla Asl di Nuoro, mentre i campioni positivi alla trichinella sono stati inviati all’Istituto Superiore di Sanita’ per la tipizzazione. Per riconoscere i vari tipi di trichinella, sono infatti necessarie ulteriori analisi, cosi’ da stabilire se si tratta della pericolosa spiralis, ovvero della britovi, gia’ trovata in passato ad Orgosolo, oppure di altre forme.
Complessivamente sono state recapitate al dipartimento di Ispezione degli alimenti otto salsicce (confezionate sotto vuoto), un prosciutto, due guanciali (in fase di stagionatura con sale e pepe), una pancetta, due porzioni di coppa e altre parti di suino congelate, compresa la testa dell’animale.
“Per avere risultati in tempi rapidi abbiamo subito sottoposto ad esame le salsicce e la coppa – spiega il dottor Ennio Bandino, responsabile dei controlli -. Su queste abbiamo eseguito la ricerca delle larve di trichina con il metodo della digestione artificiale, che in pratica simula, attraverso dei reagenti chimici, il processo di scomposizione che avviene all’interno dell’organismo”. Il risultato ottenuto al termine della digestione e’ stato un proliferare di larve di trichina: le stesse che si sono accumulate nei muscoli della famiglia di Orgosolo finita poi in ospedale. “Questo dimostra che quando non si rispettano le regole vengono meno anche le garanzie alimentari per i consumatori – avverte il dottor Bandino che e’ anche responsabile del laboratorio di Anatomia Patologica del dipartimento di Nuoro-. Infatti, la legge consente la macellazione domestica della carne a patto che si rispettino alcune regole: prima fra tutte quella di far raccogliere dei campioni di diaframma ad un veterinario per le analisi sulla trichina. Percio’ se i proprietari di quell’animale avessero raccolto dei campioni da far analizzare all’Istituto Zooprofilattico, tutto questo non sarebbe successo e si sarebbero evitati rischi inutili per la salute”. (AGI) Red

SALDI: CRISPONI, NESSUNA PREVARICAZIONE CON IPOTESI ANTICIPO

lunedì, gennaio 10th, 2011

(AGI) – Cagliari, 10 gen. – “Affrontare la grave crisi in atto nel comparto del commercio e’ una priorita’ e non vuole esprimere alcun effetto di prevaricazione nei confronti di alcuno. Tale ipotesi, se mai, ha il buon senso di attivare nuovi percorsi nel settore strategico dei consumi, incoraggiandoli e ridefinendone i confini temporali”. Cosi’ l’assessore al Commercio, Luigi Crisponi, ha commentato le perplessita’ espresse dalla Fismo Confesercenti sulla proposta di anticipare, a partire dall’anno prossimo, i saldi al 2 gennaio. “I saldi non devono essere visti come esclusivo momento di redditivita’ aziendale – ha proseguito Crisponi – ma come consapevole azione di stimolo dei consumi delle famiglie e del commercio in genere. Lo spirito dell’iniziativa e’ quello di contrastare la concorrenza sleale di quanti abusano oltre che delle vendite sottobanco, anche della fiducia dei compratori. E’ in questa direzione che l’Assessorato regionale del Commercio intende aprire il tavolo di confronto e di concertazione con le associazioni del settore, ma anche con quelle dei consumatori, e lo vuole fare con ben 360 giorni di anticipo rispetto ai futuri saldi del prossimo gennaio 2012″. (AGI) Com

PETROLIO: AUTHORITY, BORSA RENDEREBBE MERCATO MENO VOLATILE

lunedì, gennaio 10th, 2011

(AGI) – Roma, 10 gen. – La creazione di una Borsa del petrolio sarebbe in grado di “promuovere un mercato del petrolio meno volatile, capace da un lato di portare benefici ai consumatori finali e dall’altro di favorire investimenti infrastrutturali di lungo termine”. E’ quanto sottolinea l’Autorita’ dell’Energia nel Piano strategico triennale 2011-2013.
Anche l’andamento del prezzo del petrolio, ricorda l’Authority, “dopo l’impennata del 2008 ha fatto segnare dapprima un rilevante ridimensionamento per poi intraprendere, in una successiva fase di tendenziale assestamento, un percorso di graduale risalita. Queste importanti e repentine oscillazioni dei prezzi del petrolio, le cui riserve stimate risultano ancora considerevoli e non fanno preludere ad una scarsita’ di risorse nel medio periodo, mettono ancora in guardia sui rischi della speculazione, soprattutto basata sui cosiddetti barili di carta; rischi che confermano, ancora oggi, la necessita’ di iniziative internazionali coordinate, tese a dare maggiori certezze sui prezzi, a contenerne la volatilita’, a rendere il mercato sottostante piu’ trasparente e meno esposto alle speculazioni, piu’ adatto a promuovere significativi investimenti”.
Secondo l’Autorita’ “la creazione di una Borsa del petrolio, quale piattaforma regolamentata europea (per lo scambio di barili veri tra operatori selezionati, per la promozione di prodotti e contratti standardizzati di lungo o lunghissimo termine, con consegna fisica in Europa, per transazioni garantite da una controparte unica europea) dovrebbe essere in grado di promuovere un mercato del petrolio meno volatile, capace da un lato di portare benefici ai consumatori finali e dall’altro di favorire investimenti infrastrutturali di lungo termine”. Investimenti, conclude, che “rimangono pur sempre indispensabili per consentire una maggior concorrenzialita’ dei mercati e una migliore sicurezza del sistema. In tale direzione l’Autorita’ sta fornendo il suo contributo, d’intesa con il Ministero dello Sviluppo Economico, per la promozione di tale auspicata Borsa europea del petrolio”. (AGI) Rm8

ENERGIA: AUTHORITY APPROVA PIANO STRATEGICO, SETTE LINEE GUIDA

lunedì, gennaio 10th, 2011

(AGI) – Roma, 10 gen. – Il Piano strategico triennale si articola su sette obiettivi generali, suddivisi in una serie di obiettivi strategici, a loro volta esplicitati attraverso specifici obiettivi operativi e schede di dettaglio.
- PROMUOVERE LO SVILUPPO DI MERCATI CONCORRENZIALI: sviluppare e armonizzare i mercati dell’elettricita’ e del gas; promuovere l’adeguatezza dell’offerta e contenere il potere di mercato degli operatori dominanti; promuovere la formazione di efficienti mercati transnazionali dell’elettricita’ e del gas; garantire un accesso trasparente e non discriminatorio alle infrastrutture regolate.
- SOSTENERE E PROMUOVERE L’EFFICIENZA E L’ECONOMICITA’ DEI SERVIZI INFRASTRUTTURALI: promuovere adeguatezza, efficienza e sicurezza delle infrastrutture; garantire l’economicita’ e la qualita’ dei servizi a rete, compreso lo sviluppo delle smart grids e la promozione degli autoveicoli elettrici; promuovere l’efficienza dell’attivita’ di misura.
- TUTELARE I CLIENTI DEI SERVIZI ENERGETICI: gestire la completa apertura dei mercati lato domanda, anche avviando il superamento del servizio di maggior tutela nel settore elettrico; garantire il servizio universale e tutelare specifiche categorie di clientela; sviluppare i livelli di qualita’ e sicurezza dei servizi.
- PROMUOVERE L’USO RAZIONALE DELL’ENERGIA E CONTRIBUIRE ALLA TUTELA AMBIENTALE: sostenere e diffondere l’efficienza energetica negli usi finali; contribuire alle scelte per lo sviluppo sostenibile, compresa l’integrazione di convenienti fonti rinnovabili nel sistema.
- GARANTIRE LA SEMPLIFICAZIONE E L’ATTUAZIONE DELLE DISCIPLINE REGOLATORIE: vigilare sulla corretta applicazione della normativa da parte dei soggetti regolati; vigilare sul divieto di traslazione dell’addizionale Ires di cui alla legge 133/08; assicurare e facilitare l’attuazione della disciplina regolatoria.
- SVILUPPARE L’INTERLOCUZIONE CON GLI ATTORI DI SISTEMA: sviluppare i rapporti con i soggetti istituzionali; potenziare gli strumenti di consultazione e interlocuzione con operatori, consumatori e loro associazioni; consolidare la comunicazione e i rapporti con i massmedia.
- ACCRESCERE L’EFFICIENZA OPERATIVA INTERNA DELL’AUTORITA’: sostenere lo sviluppo delle risorse umane; migliorare l’efficienza organizzativa e finanziaria; cio’ rilevando ancora la necessita’ di superare alcune problematiche circa l’adeguatezza degli organici e gli effetti della recente manovra finanziaria nazionale sull’autonomia gestionale dell’Autorita’. (AGI) Mau

CONSUMI: CONSUMATORI, AGIRE SERIAMENTE PER RILANCIARE DOMANDA

lunedì, gennaio 10th, 2011

(AGI) – Roma, 10 gen. – “Continuano a giungere notizie estremamente preoccupanti sulla situazione economica del Paese: Confcommercio, oggi, attesta una contrazione media annua dei consumi del -2,1% nel biennio 2008-2009″. E’ quanto sottolineano in una nota Federconsumatori e Adusbef evidenziando che si tratta di “dati che, finalmente, cominciano ad avvicinarsi alla realta’, confermando quanto prospettato dall’Osservatorio Nazionale Federconsumatori relativamente al pessimo andamento dei consumi registrato negli ultimi anni”. Per la precisione, prosegue la nota, “secondo quanto emerge dalle nostre rilevazioni, si e’ verificato una continua contrazione rispettivamente del -1,5% nel 2008, del -2,5% nel 2009 e del -2% nel 2010, per una caduta complessiva del -6% negli ultimi 3 anni”.
“A questo drammatico andamento non sono sfuggiti neppure i consumi relativi alle festivita’ natalizie, che hanno registrato un crollo del -12% solo del 2010 (per non parlare del 2009, anno in cui tale caduta era stata di oltre il -23%). Inoltre”, spiegano le associazioni, “da quanto emerge dalla nostra indagine a campione sull’andamento dei saldi, appare evidente che nemmeno questi ultimi saranno risparmiati dall’ondata negativa che ha investito il mercato interno”. “Non condividiamo per nulla il cauto ottimismo di Confcommercio relativamente ai prossimi anni: di questo passo, e in assenza di interventi mirati a risollevare i bilanci e le prospettive delle famiglie, la situazione non potra’ che aggravarsi. – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef – E, quel che e’ peggio, si continuera’ ad alimentare, in tal modo, la pericolosa spirale di sfiducia e contrazione della domanda che, come tutti sappiamo, determina pesantissime ricadute sull’intera economia.” Per questo, lo ribadiamo ancora una volta, e’ ora di intervenire per invertire tale tendenza, attraverso una detassazione per le famiglie a reddito fisso di almeno 1200 Euro anni e avviando un serio piano di investimenti sullo per lo sviluppo e la ricerca, fondamentali per non perdere terreno in campo internazionale”. (AGI)
Rm8