Archivio per la Categoria 'Consumatori'

ISTAT: CODACONS, MANOVRA COLPISCE ANCHE QUESTI POVERI

giovedì, dicembre 29th, 2011

(AGI) – Roma, 29 dic. – La manovra del Governo appena approvata “non e’ affatto equa, dato che colpisce anche questo 24,5% della popolazione. Sia la manovra di agosto di Berlusconi che quella di Monti sono particolarmente inique dato che, invece di colpire ricchi, evasori e privilegiati, ad esempio con una patrimoniale o l’innalzamento delle aliquote Irpef, aumentano le aliquote Iva, tassando cosi’ indiscriminatamente ricchi e poveri”. Lo sottolinea il Codacons spiegando che “l’Iva, infatti, essendo una imposta proporzionale e non progressiva, come previsto invece dall’art. 53 della Costituzione, secondo il quale il sistema tributario dovrebbe essere informato a criteri di progressivita’, colpisce e fa molto piu’ male alle famiglie povere e numerose, dato che 10 euro, per uno che ne puo’ spendere 1000, sono piu’ necessari ed utili di 100 euro, per uno che puo’ spenderne 10.000″.
Inoltre l’inflazione, “incentivata e alimentata dal Governo con l’aumento dell’Iva ed i ripetuti aumenti delle accise sui carburanti e’ una tassa invisibile a carico delle famiglie piu’ povere e di quei pensionati e dipendenti pubblici a cui il Governo Berlusconi prima e quello Monti poi hanno pensato bene di non indicizzare pensioni e retribuzioni”. (AGI)
Red/Pit

SALDI: FEDERAZIONE MODA, ANDREBBERO EFFETTUATI A FINE GENNAIO

giovedì, dicembre 29th, 2011

(AGI) – Roma, 29 dic. – Va controcorrente la posizione di Federazione Moda Italia, in merito all’opportunita’ di iniziare i saldi in anticipo. Per il presidente Renato Borghi non ha senso parlare di liberalizzazione e i saldi andrebbero effettuati “alla fine di gennaio e non all’inizio”.
In una nota, Borghi spiega che “i saldi rappresentano una modalita’ attraverso la quale i negozi vendono quanto rimasto a fine della stagione. Liberalizzare tutto e subito, come chiesto oggi da Adiconsum, non va assolutamente nella direzione dell’interesse dei clienti. Infatti, perche’ le offerte siano chiare e trasparenti, i tipi di vendita con sconto devono essere differenziati: una cosa sono le promozioni, altra i saldi altra ancora le vendite di liquidazione. Non si puo’ ricondurre la discussione ad una semplicistica e superficiale eliminazione di tutte le regole in un delirio di liberismo senza senso”.
“Infine, quanto ai pre-saldi ed alla pratica degli sconti riservati ai propri clienti nel periodo precedente alle vendite di fine stagione – prosegue il Presidente Borghi – senza giustificare in alcun modo chi non rispetta regole e norme di convivenza nel mercato, arrivo comunque a comprendere le reazioni emotive di alcuni operatori nel contesto di una situazione drammatica come quella che stiamo vivendo. Ricordo, tuttavia, che chiunque puo’ vendere nel proprio negozio capi di abbigliamento al prezzo che ritiene congruo. L’importante e’ il rispetto della norma sui saldi che vieta non tanto lo sconto quanto la comunicazione del medesimo”. (AGI)
Pit

SALDI: FEDERAZIONE MODA, ANDREBBERO EFFETTUATI A FINE GENNAIO

giovedì, dicembre 29th, 2011

(AGI) – Roma, 29 dic. – Va controcorrente la posizione di Federazione Moda Italia, in merito all’opportunita’ di iniziare i saldi in anticipo. Per il presidente Renato Borghi non ha senso parlare di liberalizzazione e i saldi andrebbero effettuati “alla fine di gennaio e non all’inizio”.
In una nota, Borghi spiega che “i saldi rappresentano una modalita’ attraverso la quale i negozi vendono quanto rimasto a fine della stagione. Liberalizzare tutto e subito, come chiesto oggi da Adiconsum, non va assolutamente nella direzione dell’interesse dei clienti. Infatti, perche’ le offerte siano chiare e trasparenti, i tipi di vendita con sconto devono essere differenziati: una cosa sono le promozioni, altra i saldi altra ancora le vendite di liquidazione. Non si puo’ ricondurre la discussione ad una semplicistica e superficiale eliminazione di tutte le regole in un delirio di liberismo senza senso”.
“Infine, quanto ai pre-saldi ed alla pratica degli sconti riservati ai propri clienti nel periodo precedente alle vendite di fine stagione – prosegue il Presidente Borghi – senza giustificare in alcun modo chi non rispetta regole e norme di convivenza nel mercato, arrivo comunque a comprendere le reazioni emotive di alcuni operatori nel contesto di una situazione drammatica come quella che stiamo vivendo. Ricordo, tuttavia, che chiunque puo’ vendere nel proprio negozio capi di abbigliamento al prezzo che ritiene congruo. L’importante e’ il rispetto della norma sui saldi che vieta non tanto lo sconto quanto la comunicazione del medesimo”. (AGI) Pit

CAPODANNO: CIA, SALTERANNO IN ARIA 80 MILIONI DI TAPPI

giovedì, dicembre 29th, 2011

(AGI) – Roma, 29 dic. – Allo scoccare della mezzanotte dell’ultimo dell’anno salteranno in aria 80 milioni di tappi. Tante sono le bottiglie di spumante con cui gli italiani brinderanno al 2012, con una netta preferenza per le bollicine tricolore, che vinceranno sullo champagne nel 95 per cento dei casi. Ma, fatti gli auguri e i beneauguranti ‘cin cin’, non dimentichiamoci dei tappi di sughero: promuoverne la raccolta differenziata in un’ottica di riciclo e riutilizzo ha una valenza non solo ambientale, ma anche economica. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori.
Rispetto all’anno scorso, i consumi di bollicine a Capodanno resteranno stabili nelle quantita’ -spiega la Cia- ma non in valore. Complice la crisi economica, le famiglie “accorceranno” il budget orientandosi verso etichette piu’ economiche, con una fascia di prezzo compresa in media tra i 5 e i 12 euro. Per una spesa complessiva stimata di circa 450 milioni. Piu’ in dettaglio, il 66 per cento delle bottiglie verra’ stappato in casa con amici e parenti, contro il 34 per cento di locali e veglioni di San Silvestro. E a prevalere nei gusti degli italiani -continua la Cia- sara’ ancora una volta lo spumante dolce (58 per cento delle preferenze), seguito da quello secco o “brut” (con il 37 per cento). Lo champagne invece raccogliera’ solo il 5 per cento delle preferenze: vuol dire che solamente un italiano su venti scegliera’ il “made in France” invece delle bottiglie nazionali.
Quanto ai tappi, piuttosto che disperderli nell’ambiente la Cia invita i consumatori a raccoglierli e conservarli per il riciclo. Se e’ vero infatti che piu’ del 60 per cento del sughero nel mondo e’ usato per fare tappi per i vitivinicoltori e che, una volta utilizzati per le bottiglie non possono essere riadoperati per il medesimo scopo, e’ anche vero che possono trovare mille nuovi impieghi. E i riusi non sono soltanto quelli creativi nel campo dell’artigianato, del design e dell’abbigliamento e calzaturiero (solo con i tappi di Capodanno si potrebbero “rifinire” 600mila paia di scarpe) -ricorda la Cia- ma anche quelli economicamente rilevanti della bioedilizia e dell’architettura ‘green’ che lava, tritura e riutilizza il sughero come isolante termoacustico e naturale.
Per questo circa 3 tonnellate di sughero, invece di diventare ‘tappeti di spazzatura’, possono essere reinseriti nei cicli produttivi senza gravare sul patrimonio ambientale. Tanto piu’ -conclude la Cia- che ormai in varie parti del Paese sono attivi raccoglitori per il sughero e associazioni che si occupano del recupero e della gestione di questa risorsa. Donando al tappo di spumante una vera e propria “seconda vita”. (AGI)
Bru

SMOG: CODACONS, A ROMA MILLE VITTIME ANNO, RICHIESTA RISARCIMENTI

giovedì, dicembre 29th, 2011

(AGI) – Roma, 29 dic. – Sono mille ogni anno i romani che muoiono a causa dello smog e “purtroppo l’esposizione protratta agli agenti inquinanti riduce la funzionalita’ respiratori e i meccanismi di difesa polmonari, con l’insorgenza di gravissime conseguenze infettive, tossiche e cancerogene – ha sottolineato il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, ricordando che – i soggetti piu’ a rischio sono anziani, bambini e persone malate”. Per questo il Codacons ha lanciato un’azione collettiva contro regione Lazio, provincia e comune di Roma per far ottenere ai cittadini romani un risarcimento del danno da smog di 2000 euro e far adottare tutte le misure necessarie per “garantire il diritto di vivere in un ambiente salubre, misure finalmente in grado di limitare lo smog nell’aria di Roma – ha spiegato Rienzi – prima fra tutte la lotta ai parcheggi in seconda e terza fila che consentirebbe di dimezzare il numero di auto che circolano in citta’”. Per far conoscere l’iniziativa a quanti piu’ cittadini possibile, stamattina Rienzi insieme ad alcuni volontari del Codacons, vestiti da Babbo Natale, hanno distribuito volantini informativi in piazza del Popolo. (AGI) Rm9/Pgi

ISTAT: CODACONS, MANOVRA COLPISCE ANCHE QUESTI POVERI

giovedì, dicembre 29th, 2011

(AGI) – Roma, 29 dic. – La manovra del Governo appena approvata “non e’ affatto equa, dato che colpisce anche questo 24,5% della popolazione. Sia la manovra di agosto di Berlusconi che quella di Monti sono particolarmente inique dato che, invece di colpire ricchi, evasori e privilegiati, ad esempio con una patrimoniale o l’innalzamento delle aliquote Irpef, aumentano le aliquote Iva, tassando cosi’ indiscriminatamente ricchi e poveri”. Lo sottolinea il Codacons spiegando che “l’Iva, infatti, essendo una imposta proporzionale e non progressiva, come previsto invece dall’art. 53 della Costituzione, secondo il quale il sistema tributario dovrebbe essere informato a criteri di progressivita’, colpisce e fa molto piu’ male alle famiglie povere e numerose, dato che 10 euro, per uno che ne puo’ spendere 1000, sono piu’ necessari ed utili di 100 euro, per uno che puo’ spenderne 10.000″.
Inoltre l’inflazione, “incentivata e alimentata dal Governo con l’aumento dell’Iva ed i ripetuti aumenti delle accise sui carburanti e’ una tassa invisibile a carico delle famiglie piu’ povere e di quei pensionati e dipendenti pubblici a cui il Governo Berlusconi prima e quello Monti poi hanno pensato bene di non indicizzare pensioni e retribuzioni”. (AGI)
Red/Pit

CAPODANNO: CIA, SALTERANNO IN ARIA 80 MILIONI DI TAPPI

giovedì, dicembre 29th, 2011

(AGI) – Roma, 29 dic. – Allo scoccare della mezzanotte dell’ultimo dell’anno salteranno in aria 80 milioni di tappi. Tante sono le bottiglie di spumante con cui gli italiani brinderanno al 2012, con una netta preferenza per le bollicine tricolore, che vinceranno sullo champagne nel 95 per cento dei casi. Ma, fatti gli auguri e i beneauguranti ‘cin cin’, non dimentichiamoci dei tappi di sughero: promuoverne la raccolta differenziata in un’ottica di riciclo e riutilizzo ha una valenza non solo ambientale, ma anche economica. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori.
Rispetto all’anno scorso, i consumi di bollicine a Capodanno resteranno stabili nelle quantita’ -spiega la Cia- ma non in valore. Complice la crisi economica, le famiglie “accorceranno” il budget orientandosi verso etichette piu’ economiche, con una fascia di prezzo compresa in media tra i 5 e i 12 euro. Per una spesa complessiva stimata di circa 450 milioni. Piu’ in dettaglio, il 66 per cento delle bottiglie verra’ stappato in casa con amici e parenti, contro il 34 per cento di locali e veglioni di San Silvestro. E a prevalere nei gusti degli italiani -continua la Cia- sara’ ancora una volta lo spumante dolce (58 per cento delle preferenze), seguito da quello secco o “brut” (con il 37 per cento). Lo champagne invece raccogliera’ solo il 5 per cento delle preferenze: vuol dire che solamente un italiano su venti scegliera’ il “made in France” invece delle bottiglie nazionali.
Quanto ai tappi, piuttosto che disperderli nell’ambiente la Cia invita i consumatori a raccoglierli e conservarli per il riciclo. Se e’ vero infatti che piu’ del 60 per cento del sughero nel mondo e’ usato per fare tappi per i vitivinicoltori e che, una volta utilizzati per le bottiglie non possono essere riadoperati per il medesimo scopo, e’ anche vero che possono trovare mille nuovi impieghi. E i riusi non sono soltanto quelli creativi nel campo dell’artigianato, del design e dell’abbigliamento e calzaturiero (solo con i tappi di Capodanno si potrebbero “rifinire” 600mila paia di scarpe) -ricorda la Cia- ma anche quelli economicamente rilevanti della bioedilizia e dell’architettura ‘green’ che lava, tritura e riutilizza il sughero come isolante termoacustico e naturale.
Per questo circa 3 tonnellate di sughero, invece di diventare ‘tappeti di spazzatura’, possono essere reinseriti nei cicli produttivi senza gravare sul patrimonio ambientale. Tanto piu’ -conclude la Cia- che ormai in varie parti del Paese sono attivi raccoglitori per il sughero e associazioni che si occupano del recupero e della gestione di questa risorsa. Donando al tappo di spumante una vera e propria “seconda vita”. (AGI)
Bru

ISTAT: CODACONS, MANOVRA COLPISCE ANCHE QUESTI POVERI

giovedì, dicembre 29th, 2011

(AGI) – Roma, 29 dic. – La manovra del Governo appena approvata “non e’ affatto equa, dato che colpisce anche questo 24,5% della popolazione. Sia la manovra di agosto di Berlusconi che quella di Monti sono particolarmente inique dato che, invece di colpire ricchi, evasori e privilegiati, ad esempio con una patrimoniale o l’innalzamento delle aliquote Irpef, aumentano le aliquote Iva, tassando cosi’ indiscriminatamente ricchi e poveri”. Lo sottolinea il Codacons spiegando che “l’Iva, infatti, essendo una imposta proporzionale e non progressiva, come previsto invece dall’art. 53 della Costituzione, secondo il quale il sistema tributario dovrebbe essere informato a criteri di progressivita’, colpisce e fa molto piu’ male alle famiglie povere e numerose, dato che 10 euro, per uno che ne puo’ spendere 1000, sono piu’ necessari ed utili di 100 euro, per uno che puo’ spenderne 10.000″.
Inoltre l’inflazione, “incentivata e alimentata dal Governo con l’aumento dell’Iva ed i ripetuti aumenti delle accise sui carburanti e’ una tassa invisibile a carico delle famiglie piu’ povere e di quei pensionati e dipendenti pubblici a cui il Governo Berlusconi prima e quello Monti poi hanno pensato bene di non indicizzare pensioni e retribuzioni”. (AGI) Red/Pit

CAPODANNO: CIA, SALTERANNO IN ARIA 80 MILIONI DI TAPPI

giovedì, dicembre 29th, 2011

(AGI) – Roma, 29 dic. – Allo scoccare della mezzanotte dell’ultimo dell’anno salteranno in aria 80 milioni di tappi. Tante sono le bottiglie di spumante con cui gli italiani brinderanno al 2012, con una netta preferenza per le bollicine tricolore, che vinceranno sullo champagne nel 95 per cento dei casi. Ma, fatti gli auguri e i beneauguranti ‘cin cin’, non dimentichiamoci dei tappi di sughero: promuoverne la raccolta differenziata in un’ottica di riciclo e riutilizzo ha una valenza non solo ambientale, ma anche economica. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori.
Rispetto all’anno scorso, i consumi di bollicine a Capodanno resteranno stabili nelle quantita’ -spiega la Cia- ma non in valore. Complice la crisi economica, le famiglie “accorceranno” il budget orientandosi verso etichette piu’ economiche, con una fascia di prezzo compresa in media tra i 5 e i 12 euro. Per una spesa complessiva stimata di circa 450 milioni. Piu’ in dettaglio, il 66 per cento delle bottiglie verra’ stappato in casa con amici e parenti, contro il 34 per cento di locali e veglioni di San Silvestro. E a prevalere nei gusti degli italiani -continua la Cia- sara’ ancora una volta lo spumante dolce (58 per cento delle preferenze), seguito da quello secco o “brut” (con il 37 per cento). Lo champagne invece raccogliera’ solo il 5 per cento delle preferenze: vuol dire che solamente un italiano su venti scegliera’ il “made in France” invece delle bottiglie nazionali.
Quanto ai tappi, piuttosto che disperderli nell’ambiente la Cia invita i consumatori a raccoglierli e conservarli per il riciclo. Se e’ vero infatti che piu’ del 60 per cento del sughero nel mondo e’ usato per fare tappi per i vitivinicoltori e che, una volta utilizzati per le bottiglie non possono essere riadoperati per il medesimo scopo, e’ anche vero che possono trovare mille nuovi impieghi. E i riusi non sono soltanto quelli creativi nel campo dell’artigianato, del design e dell’abbigliamento e calzaturiero (solo con i tappi di Capodanno si potrebbero “rifinire” 600mila paia di scarpe) -ricorda la Cia- ma anche quelli economicamente rilevanti della bioedilizia e dell’architettura ‘green’ che lava, tritura e riutilizza il sughero come isolante termoacustico e naturale.
Per questo circa 3 tonnellate di sughero, invece di diventare ‘tappeti di spazzatura’, possono essere reinseriti nei cicli produttivi senza gravare sul patrimonio ambientale. Tanto piu’ -conclude la Cia- che ormai in varie parti del Paese sono attivi raccoglitori per il sughero e associazioni che si occupano del recupero e della gestione di questa risorsa. Donando al tappo di spumante una vera e propria “seconda vita”. (AGI) Bru

CAPODANNO: ADOC, VEGLIONI PIU’ CARI; 1 ITALIANO SU 3 RESTA A CASA

giovedì, dicembre 29th, 2011

(AGI) – Roma, 29 dic. – A San Silvestro aumentano i consumatori che passeranno il Capodanno negli agriturismi e a casa propria. In calo veglioni e cene fuori, i cui costi sono cresciuti in media del 4%. Ed e’ boom degli aperitivi come sostitutivo del classico cenone, una soluzione scelta dal 30% degli italiani. Sono le stime dell’Adoc. “I rincari dei costi dei veglioni, +3,2%, e dei cenoni nei ristoranti, +4,3%, spingono i consumatori a rifugiarsi dentro casa o a preferire gli agriturismi, le cui presenze quest’anno cresceranno del 5% – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – quest’ultima soluzione e’ apprezzata sia per il costo che per il fatto che si realizza un mini viaggio. Cresce anche il numero di quanti passeranno il Capodanno a casa (+10%), per un totale del 35%, economicamente piu’ abbordabile del ristorante, dato che si spenderanno in media 170 euro per una tavolata di 8 persone. Praticamente 20 euro per persona, contro i 120 euro medi di spesa in un locale. E sono proprio i ristoranti tradizionali a registrare un crollo di presenze. E’ il Capodanno dell’aperitivo, una soluzione alla moda e all’insegna del risparmio. Con un costo di soli 15 euro in media a persona, pari a circa un settimo della spesa al ristorante, l’aperitivo di Capodanno rappresenta una soluzione ottimale, per giovani e famiglie, soprattutto nelle grandi citta’. In crescita anche le presenze nei pub. Una soluzione anch’essa piu’ economica del classico ristorante, costando meno della meta’ di quest’ultimo. Stimiamo – conclude Pileri – he solo la meta’ dei ristoranti avra’ il tutto esaurito per la cena del 31 dicembre, molti non apriranno nemmeno, concentrando i loro sforzi per il pranzo del primo gennaio”. (AGI) Rmc/Pgi

ISTAT: COLDIRETTI, CON RISCHIO POVERTA’ +25% ITALIANI IN DISCOUNT

giovedì, dicembre 29th, 2011

(AGI) – Roma, 29 dic. – Con l’aumento del rischio di poverta’, il 25 per cento degli italiani ha aumentato nel 2011 la propria frequenza nei discount alimentari. E’ quanto emerge dai risultati dall’Indagine Coldiretti-Swg divulgata in occasione della diffusione dei dati Istat. Si evidenzia – sottolinea la Coldiretti – la tendenza da parte di un crescente segmento della popolazione ad acquistare prodotti alimentari a basso prezzo nei discount, a cui pero’ puo’ corrispondere anche una bassa qualita’ con il rischio che il risparmio sia solo apparente. Risparmiare oltre un certo limite sul cibo puo’ significare nutrirsi di alimenti che possono avere contenuto scadente – precisa la Coldiretti – con effetti negativi sul piano nutrizionale, sulla salute e sul benessere delle persone. L’aumento degli acquisti nei discount e’ accompagnato dal fenomeno di riduzione significativa dei negozi tradizionali che determina anche evidenti effetti negativi legati alla riduzione dei servizi di prossimita’ ma anche un indebolimento del sistema relazionale, dell’intelaiatura sociale e spesso anche della stessa sicurezza sociale dei centri urbani. A contrastare lo spopolamento dei centri urbani va segnalata peraltro la crescente presenza di mercati degli agricoltori e di Botteghe di Campagna Amica. Una opportunita’ per i produttori e per i consumatori che – conclude la Coldiretti – va anche a sostegno della storia, della cultura e della vivibilita’ dei centri urbani. (AGI) Pgi

SALDI: CONFCOMMERCIO CAGLIARI, STIMATA UNA SPESA DI 48 MLN EURO

giovedì, dicembre 29th, 2011

(AGI) – Cagliari, 29 dic. – Nelle tre province della Sardegna meridionale i sardi spenderanno oltre 48 milioni di euro nel periodo dei saldi invernali che a Cagliari comincera’ giovedi’ 5 gennaio e si concludera’ l’8 marzo. La stima e’ della Confcommercio di Cagliari: saranno 150mila le famiglie ad approfittare degli sconti di fine stagione, la cui spesa corrispondera’, in media, a circa il 22% del fatturato annuo di settore. Le vendite – secondo le previsioni dell’organizzazione di categoria – saranno in linea con lo scorso anno.
La spesa per famiglia, pero’, sara’ di 332 euro, ben inferiore a quella stimata a livello nazionale, pari a 403 euro. Le attenzioni dei consumatori si concentreranno su telefoni cellulari, apparecchi hi-tech, tablet, divani e arredamento per la casa in generale. “Vista la crisi, la speranza e’ di poter recuperare una quota significativa con i saldi”, auspica Giancarlo Deidda, presidente di Confcommercio Cagliari.
L’associazione dei commercianti ricorda le regole da seguire nel periodo dei saldi: e’ obbligatorio indicare il prezzo iniziale del prodotto (che non e’ necessario sia della stagione corrente), la percentuale di sconto ed il prezzo finale proposto al consumatore.
-Cambi merce: la possibilita’ di cambiare il capo dopo che lo si e’ acquistato e’ generalmente lasciata alla discrezionalita’ del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato. In questo caso scatta l’obbligo, per il comerciante, della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso cio’ risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore e’ pero’ tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto. -Prova dei capi: non c’e’ obbligo. E’ rimessa alla discrezionalita’ del negoziante.
-Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante qualora sia esposto nel punto vendita l’adesivo che attesta la relativa convenzione. (AGI) Red-Rob/Cog

TUMORI: CARNE ROSSA ALLA BRACE AUMENTA RISCHIO CANCRO AI RENI

giovedì, dicembre 29th, 2011

(AGI) – New York, 29 dic. – Le persone che mangiano molta carne rossa potrebbero incorrere in un piu’ alto rischio di ammalarsi di cancro del rene. A suggerirlo uno studio statunitense dell’Health Science Center dell’Universita’ del North Texas, pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition. I ricercatori hanno scoperto che gli adulti di mezza eta’ che mangiano spesso carne rossa hanno il 19 per cento in piu’ di probabilita’ di vedersi diagnosticato un tumore al rene. La causa sarebbe nel maggiore apporto di sostanze chimiche contenuto nella carne alla griglia o alla brace. “Nonostante questo smettere di mangiare carne – ha spiegato Mohammed El-Faramawi, epidemiologo della University of North Texas a Fort Worth – sarebbe un errore pero’ e’ necessario assumerne una quantita’ limitata”. Meglio ricorrere con frequenza a carni piu’ magre, come polli e pesce. “Perche’ mangiare carne rossa in grandi quantita’, anche se non necessariamente porta ad ammalarsi di cancro del rene, aumenta il rischio di sviluppare una serie di problemi di salute, come l’accumulo di placche nelle arterie”. La ricerca ha usato i dati accumulati su un campione di circa 500mila adulti dai 50 anni in su intervistati sulle loro abitudini alimentari, tra cui il consumo di carne, e seguiti per una media di nove anni. Durante il periodo di indagine, a circa 1.800 partecipanti sono stati diagnosticati tumori al rene. Tutti dichiaravano il piu’ alto consumo di carne rossa, raggiungendo il 19 per cento in piu’ di probabilita’ di ammalarsi. Un calcolo effettuato dopo aver considerato altri aspetti della dieta e dello stile di vita che potrebbero aver influenzato l’insorgere del cancro, quali fumo, alcol, ipertensione e diabete. I consumatori di carne rossa a rischio hanno dichiarato di mangiare frequentemente la carne alla griglia e brace e quindi avevano la piu’ alta esposizione a sostanze chimiche cancerogene. Il pericolo correlato alla cottura puo’ essere ridotto evitando l’esposizione diretta della carne a fiamme libere o a una superficie metallica calda. (AGI)
Red/Pgi