Archivio per la Categoria 'disdetta contratto'

COMUNE PALERMO: FALSA NOTA ASSESSORE SU DISDETTA CONTRATTO GESIP

lunedì, maggio 2nd, 2011

(AGI) – Palermo, 2 mag. – Una nota apocrifa a firma dell’assessore alle societa’ partecipate del Comune di Palermo Giuseppe Genco, del direttore generale Gaetano Lo Cicero e del dirigente del settore e’ stata affissa oggi in diversi uffici comunali. Nella nota, affissa da ignoti e la cui copia e’ stata gia’ consegnata insieme alla relativa denuncia alla Digos, si da’ notizia dell’avvenuta disdetta da parte del Comune del contratto con Gesip, notizia del tutto priva di fondamento. Lo puntuliza in un comunicato l’amministrazione comunale. (AGI) Rap/Mzu

METALMECCANICI: ANGELETTI,CON DISDETTA CONTRATTO NON CAMBIA NULLA

giovedì, settembre 9th, 2010

(AGI) – Torino, 9 set. – “E’ stato disdetto un contratto che non era piu’ applicato. Quello che viene applicato e’ del 2009, firmato senza la Fiom. Per un lavoratore metalmeccanico oggi non e’ cambiato assolutamente nulla rispetto ad una settimana fa”. Lo ha detto il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, intervenendo oggi a Torino alla Festa nazionale del Pd. Interpellato dai giornalisti circa la posizione della Fiom, Angeletti ha affermato: “Purtroppo tre degli ultimi quattro contratti sono stati firmati senza la Fiom ed e’ una cosa che accade da dieci anni. Non e’ una cosa che ci fa piacere”. (AGI) Cli/To/Mom

METALMECCANICI: FAILMS-CISAL, DISDETTA CONTRATTO TENDE A DIVIDERE

giovedì, settembre 9th, 2010

(AGI) – Roma, 9 set. – La Failms-Cisal (Federazione Autonoma Italiana Lavoratori Metalmeccanici e Servizi), dopo attenta analisi di quanto e’ avvenuto, successivamente al referendum della Fiat di Pomigliano e alla luce della disdetta unilaterale da parte di Federmeccanica del Ccnl, “giudica in modo negativo tale percorso che tende a dividere invece di creare occasioni di confronto”. E’ quanto si legge in una nota. Su tale evento, per i prossimi giorni, e’ stato convocato in Direttivo Nazionale al quale partecipera’ il Segretario Generale della Confederazione, Francesco Cavallaro.

Nell’occasione, oltre alla valutazione sulle ricadute, sui modelli di rappresentanza e rappresentativita’ e sull’esportazione del modello Fiat/Pomigliano in campo nazionale, che emergeranno dalla nuova situazione, si aprira’ una valutazione su quella parte di aziende di Finmeccanica provenienti dal contratto Intersind. La Failms/Cisal e’ convinta che questa parte di aziende non possa esimersi di dire la sua opinione su modelli di relazioni sindacali di questo tipo”. (AGI) Red/Ila

METALMECCANICI: FEDERMECCANICA DISDETTA CONTRATTO DAL 2012

martedì, settembre 7th, 2010

(AGI) – Milano, 7 set. – La decisione dell’associazione confindustriale non e’ stata dettata da richieste di Fiat. “La Fiat non ha spinto – ha argomentato Ceccardi – tutte le 12mila aziende associate hanno bisogno di tornare competitive”.

Per l’industriale mantovano e’ necessario “cambiare le relazioni sindacali”. “Non e’ possibile che 5 persone, e dico 5 per dire 55, che scioperano fanno chiudere uno stabilimento da 500 persone – ha aggiunto – dobbiamo recuperare efficienza: solo cosi’ non perderemo posti di lavoro, e ne abbiamo gia’ persi abbastanza”. Il consiglio direttivo di Federmeccanica si e’ soffermato anche sul caso-Pomigliano: “dal dibattito – spiega la nota letta da Ceccardi – e’ emerso il convincimento unanime che e’ necessario proseguire con determinazione nell’adeguamento delle relazioni industriali, sindacali e contrattuali alla domanda di maggiore affidabilita’ e flessibilita’ che proviene dalle imprese per consentire loro una migliore tenuta rispetto all’urto della competizione globale”.

Per questo Federmeccanica ha deciso di dare mandato “alla delegazione incaricata delle trattative di proseguire nel lavoro di armonizzazione e adeguamento del contratto nazionale ai principi dell’accordo interconfederale del 15 aprile 2009, con particolare atttezione alla possibilita’ di definire intese mofidicative del contratto nazionale per il governo delle situazioni di crisi e per lo sviluppo economico e occupazionale del territorio e agli istituti e procedere per la sanzionabilita’ degli impianti contrattuali”.

Un proposito a cui Federmeccanica, che ritiene urgente una regolamentazione condivisa del sistema di rappresentanza, ha aggiunto un auspicio, ovvero che “le confederazioni attivino al piu’ presto un tavolo per regolamentare la materia per via pattizia”. Il prossimo appuntamento fra Federmeccanica e i sindacati sara’ il 15 settembre a Roma, quando gli industriali si incontreranno con le sigle che hanno firmato l’accordo dell 2009, ad esclusione quindi della Cgil. Tuttavia, ha concluso Ceccardi, “se decidono di riconoscere quel contratto, sono i benvenuti, porte aperte”. (AGI) Cli/Gla

METALMECCANICI: FEDERMECCANICA DISDETTA CONTRATTO DAL 2012

martedì, settembre 7th, 2010

(AGI) – Milano, 7 set. – Il consiglio direttivo di Federmeccanica ha deciso di disdettare “in via meramente tecnica e cautelativa” il contratto nazionale dei metalmeccanici firmato il 20 gennaio 2008. La disdetta, che sarà valida dal primo gennaio del 2012, alla scadenza del contratto, è stata annunciata dal presidente di Federmeccanica, Pier Luigi Ceccardi, a margine della riunione tenuta oggi a Milano.

“Il consiglio direttivo – ha spiegato l’industriale mantovano – nel confermare la legittimità e validità dell’accordo firmato il 15 ottobre del 2009, ha dato mandato al Presidente, a fronte delle minacciate azioni giudiziarie Fiom relative all’applicazione del succitato accordo, di comunicare sin d’ora, in via meramente tecnica e cautelativa allo scopo di garantire la miglior tutela delle aziende, il recesso dal contratto nazionale del 20 gennaio 2008″. (AGI) Cli/Gla

FIAT: LANDINI, PRONTI AD AZIONI LEGALI SE DISDETTA CONTRATTO

mercoledì, settembre 1st, 2010

(AGI) – Roma, 1 set. – Quanto annunciato dal presidente di Federmeccanica Pier Luigi Ceccardi e cioe’ di introdurre “la piu’ completa derogabilita’ al contratto significa – ha proseguito Landini – cancellare il contratto nazionale e trovo che questa sia una cosa di una gravita’ assoluta”. Secondo il numero uno delle tute blu della Cgil questo porterebbe “non solo un danno ai lavoratori ma anche un imbarbarimento sociale e una regressione nel nostro Paese”.

Landini ha ribadito che per la Fiom il contratto in vigore e’ quello del 2008 “approvato e votato con referendum, contratto che scade a fine 2011 e non prevede nessuna deroga”. Poi rivolgendosi a Fim e Uilm Landini ha chiesto: “Chi gli ha dato il mandato per cancellare il contratto nazionale. Verifichiamo se i metalmeccanici vogliono cancellarlo questo contratto. Fermatevi e facciamo il referendum, verifichiamo se c’e’ il mandato dei lavoratori oppure solo il ricatto della Fiat”. Perche’ per la Fiom e’ indubbio che e’ in atto “un’offensiva per cancellare il contratto nazionale, e’ evidente”. (AGI) Ila/Dma

FIAT: LANDINI, PRONTI AD AZIONI LEGALI SE DISDETTA CONTRATTO

mercoledì, settembre 1st, 2010

(AGI) – Roma, 1 set. – La Fiom e’ pronta ad avviare azioni legali per difendere il contratto nazionale dei metalmeccanici firmato nel 2008. Ad annunciarlo il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini, nel corso di una conferenza stampa. “Abbiamo gia’ inviato alle aziende 200mila lettere di diffida ad applicare l’accordo separato del 2009. Per noi infatti e’ in vigore il contratto del 2008 e siamo pronti ad avviare delle azioni legali nel caso in cui Federmeccanica voglia disdettare questo contratto”. (AGI) Ila/Dma

FIAT: FIM CISL, CON UILM ABBIAMO IMPEDITO DISDETTA CONTRATTO

giovedì, luglio 29th, 2010

(AGI) – Roma, 29 lug. – “La forte opposizione di Fim e Uilm ha impedito la disdetta del Contratto nazionale e l’uscita della Fiat da Federmeccanica. Abbiamo difeso il Contratto nazionale e i due livelli di contrattazione che l’estremismo della Fiom e della Fiat hanno rischiato di mettere in discussione”. Lo dichiara il segreatrio generale della Fim Cisl, Giuseppe Farina.

“Affronteremo il problema delle garanzie che la Fiat chiede, e a cui ha vincolato gli investimenti in Italia, – aggiunge – all’interno del Contratto nazionale del 2009 firmato da Fim e Uilm, che gia’ prevede che la Commissione nazionale paritetica con Federmeccanica – che ha in questi mesi definito le linee guida per la contrattazione di secondo livello e la costituzione dell’Ente bilaterale – debba completare entro dicembre 2010 una disciplina regolatoria sulle materie di competenza dei due livelli contrattuali e su quelle sulle quali rendere possibili le deroghe al contratto nazionale”. “Non c’e’ quindi nulla di nuovo. – prosegue Farina – L’impegno che abbiamo assunto con la Fiat e’ gia’ previsto nel Ccnl. In quest’ottica la costituzione della Newco di Pomigliano appare oggi persino inutile e certamente non comporta alcun cambiamento delle condizioni normative e retributive dei lavoratori di Pomigliano. La decisione della Fiat di confermare la Newco a Pomigliano appare percio’ un’operazione piu’ simbolica che necessaria all’attivita’ produttiva dello stabilimento, le cui esigenze sono gia’ state regolate dall’accordo del 15 giugno scorso. Mentre la decisione di non aderire all’Unione Industriali di Napoli e’ inutile quanto sbagliata. Chiediamo pertanto alla Fiat di ripensarci”. (AGI) Red/Ila

FIAT: FASSINA (PD), SOLUZIONE NON E’ DISDETTA CONTRATTO NAZIONALE

giovedì, luglio 29th, 2010

(AGI) – Roma, 29 lug. – “E’ gravissima la scelta di Fiat di procedere alla fuoriuscita dal contratto nazionale e dall’alveo di Confindustria attraverso Fabbrica Italia Pomigliano. Il contratto nazionale e la flessibilita’ garantita dai contratti aziendali offrono amplissimi spazi all’organizzazione del lavoro. La balcanizzazione delle relazioni industriali e’ una deriva perdente per tutti. Non c’e’ dubbio che la regolazione della rappresentanza, della rappresentativita’ sindacale e della validazione degli accordi va riformata al fine di garantire piena esigibilita’, come richiesto ieri da Marchionne. Tuttavia, la soluzione non puo’ essere la disdetta del contratto nazionale. L’inerzia del governo sul fronte della politica industriale e la complicita’ di Sacconi verso lo smantellamento delle relazioni industriali indebolisce non solo i lavoratori ed i sindacati, ma un’infrastruttura immateriale fondamentale per la competitivita’ del Paese”. Lo dichiara Stefano Fassina, responsabile Economia e Lavoro della segreteria del Pd.(AGI) -

FIAT: UILM, DA AZIENDA NESSUN ACCENNO A DISDETTA CONTRATTO

mercoledì, luglio 28th, 2010

(AGI) – Torino, 28 lug. – “Oggi l’ad di Fiat ha riconfermato il piano industriale denominato “Fabbrica Italia” e gli impegni sullo stabilimento di Mirafiori con modelli diversi da quello ‘L0′, ma sempre nella misura aggiuntiva di 100.000 unita’”. Lo afferma Rocco Palombella, segretario generale della Uilm presente al tavolo Fiat. In merito all’incontro previsto per domani mattina tra sindacati ed azienda presso l’Unione industriale di Torino “la Fiat – aggiunge Palombella – ha precisato che illustrera’ tutti gli strumenti per rendere applicabile l’intesa per Pomigliano firmata nel capoluogo piemontese lo scorso 9 luglio, ma non ha fatto alcun accenno alla disdetta del contratto nazionale”.

Proprio nell’ incontro tenuto presso la Regione Piemonte a Torino, prosegue il leader delle tute blu della Uil, “il dottor Sergio Marchionne ha sottolineato che la produzione della nuova monovolume in Serbia non significa un ridimensionamento del sito torinese, ma rappresenta una scelta dettata da esigenze logistico-organizzative e di tempistica. La Uilm ha messo in evidenza che il piano della casa torinese presenta il punto dolente della dichiarata chiusura dello stabilimento di Termini Imerese e quello eccellente delle prospettive definite con l’intesa per il sito di Pomigliano d’Arco. Per quanto riguarda la nostra organizzazione – conclude Palombella – abbiamo manifestato tutto il nostro impegno a sostegno dell’investimento da parte di Fiat dei 20 miliardi di euro rivolto alla produzione territorio nazionale, al mantenimento dei modelli previsti dal piano “Fabbrica Italia” e dalla tutela dei posti di lavoro correlati a questo sforzo produttivo”. (AGI) Ila

FIAT: MARCHIONNE, DISDETTA CONTRATTO E’ STRADA PRATICABILE

mercoledì, luglio 28th, 2010

(AGI) – Torino, 28 lug. – “Quello che mi preme sottolineare – ha osservato ancora l’amministratore delegato del Lingotto – e’ che la Fiat non ha nessun preconcetto sul modo in cui rendere praticabile l’accordo. Per noi la cosa importante e’ raggiungere il risultato di avere la certezza di gestire gli impianti”.

“Produrre a singhiozzo, con livelli ingiustificati di assenteismo o vedere le linee bloccate per giorni interi – ha detto – e’ un rischio che non possiamo accollarci. Non voglio entrare nei dettagli della realta’ che ho trovato a Pomigliano nel 2004 e dell’impegno che la Fiat ha preso per riqualificare l’impianto e i lavoratori, investendo direttamente piu’ di 100 milioni di euro, senza assistenza o sostegni esterni. Non abbiamo mai chiesto riconoscimenti per questo, ma finora ho sentito soltanto comizi e accuse”. L’ad del Lingotto ha rilevato che “non c’e’ stato nessuno dei critici, ne’ al tavolo della trattativa, ne’ nelle lunghe interviste rilasciate ai giornali, che abbia avanzato una sola proposta operativa concreta. Non una parola e’ stata spesa per proporre una soluzione alternativa in grado di far funzionare questo accordo”.

L’ad del Lingotto ha ancora una volta sottolineato e ricordato come “la crisi che si e’ abbattuta sul settore dell’auto ha fatto vittime illustri. La colpa di molti costruttori e’ quella di non aver reagito, per incapacita’ o per inerzia, a un mondo che e’ totalmente cambiato. La colpa e’ quella di non aver avuto le risorse o il coraggio per affrontare i problemi alla radice. Purtroppo e’ arrivata la resa dei conti. Ma non e’ cosi’ per la Fiat e non e’ cosi’ per la Fiat in Italia”. “Noi oggi, grazie anche all’accordo con Chrysler, abbiamo una seconda possibilita’. Possiamo ricostruire una base industriale forte nel nostro paese. Abbiamo l’opportunita’ di costruire una rete industriale in Italia che sia in grado di aumentare in modo significativo gli attuali volumi di produzione. Non sprechiamo questa opportunita’. Vorremmo che – ha concluso – per una volta fosse l’Italia a diventare l’esempio di come questi cambiamenti si possono realizzare con successo”. (AGI) Chc/Roc

METALMECCANICI: RINALDINI, DA NOI NESSUNA DISDETTA CONTRATTO

venerdì, luglio 24th, 2009

(AGI) – Roma, 24 lug. – “Nell’incontro avuto oggi a Roma assieme a Fim e Uilm con Federmeccanica, ho ricordato che, in un recente passato, abbiamo ricostruito faticosamente un tessuto comune che ci ha consentito di rinnovare il Contratto dei metalmeccanici poco piu’ di un anno fa, nel gennaio 2008. Nel testo contrattuale e’ scritto che la parte normativa dell’accordo scadra’ alla fine di dicembre del 2011. Tale Contratto e’ percio’ pienamente vigente e la Fiom non ha dato di esso nessuna disdetta”. Lo ha detto Gianni Rinaldini, segretario generale della Fiom-Cgil, al termine dell’incontro svoltosi oggi in Confindustria.

“E’ del tutto incomprensibile – ha proseguito Rinaldini – che, proprio in una situazione difficile come quella creata dalla crisi economica che stiamo vivendo, sia venuto in mente a qualcuno di disdire unilateralmente un Contratto che aveva ancora davanti a se’ 2 anni e mezzo di vita e di aprire un rinnovo normativo che non si sa dove ci potra’ portare. All’incertezza e alla tensione sociale create dalle conseguenze della crisi economica, si aggiunge cosi’ un ulteriore motivo di incertezza e di tensione che avremmo potuto risparmiarci.” “La nostra proposta di piattaforma contrattuale, proposta su cui – ha affermato Rinaldini – la settimana prossima chiameremo a votare le lavoratrici e i lavoratori metalmeccanici, e’ quindi relativa, coerentemente a questa impostazione, al rinnovo dell’accordo economico per il secondo biennio del vigente Contratto, quello che va dal 1° gennaio 2010 al 31 dicembre 2011. Tale piattaforma e’ stata pensata all’interno delle regole definite dall’accordo del 23 luglio 1993. Cio’, naturalmente, tenendo conto del fatto che l’inflazione programmata non esiste praticamente piu’ da tempo, e non ha quindi costituito un punto di riferimento neppure per la piattaforma rivendicativa che ha portato all’accordo del gennaio 2008.” “Il 10 settembre – ha concluso Rinaldini – torneremo al tavolo del negoziato per incontrare nuovamente Federmeccanica. Per lunedi’ 14 settembre, abbiamo convocato il nostro Comitato centrale per decidere quali iniziative assumere a sostegno della nostra piattaforma.” (AGI)

Red