Archivio per il gennaio, 2008

PEDOFILIA: TELEFONO ARCOBALENO, 39.412 SITI SEGNALATI NEL 2007

giovedì, gennaio 31st, 2008

(AGI) – Palermo, 31 gen. – L’oservatorio antipedofilia di Telefono Arcobaleno ha presentato nel 2007 alle forze di polizia 39.418 segnalazioni, al ritmo di oltre 3.000 al mese e con punte di piu’ di 300 in un solo giorno. Particolarmente aggressiva e’ risultata la presenza di oltre 7.000 siti web legati al pedobusiness. I dati sono contenuti nel rapporto sulla pedofilia on line relativo all’ultimo quinquennio 2003/2007, presentato oggi dall’associazione. Emerge che la pedofilia on line e’ un crimine prevalentemente europeo: sono europei infatti il 92% dei bambini sfrutttati e il 61% dei clienti e dei consumatori on line, l’86% dei materiali pedofili rilevati in rete sono allocati in territorio europeo come pure il 52% dei siti internet. “Un altro dato preoccupante e al quale dovrebbe essere riservata la massima attenzione -sottolinea Giovanni Arena, presidente di Telefono Arcobaleno- e’ che l’Italia, pur non ospitando piu’ dal 2003 siti contenenti materiali pedopornografici, risulta essere tra i Paesi maggiormente coinvolti sul fronte della domanda di materiali illegali e quindi della fruizione e dell’acquisto degli stessi”. Telefono Arcobaleno l’anno scorso ha ottenuto una percentuale di chiusura dei siti segnalati del 99,01%, “abbattendo -rileva Arena- la percentuale di ’siti pedofili resistenti’ o critici dal 3,8% del 2003 allo 0,99% del 2007″.
Il rapporto completo e’ disponibile sul sito di Telefono Arcobaleno. (AGI)
Rap

CRISI: MANZIONE, FUSIONE UD-PARTITO CONSUMATORI

giovedì, gennaio 31st, 2008

(AGI) – Roma, 31 gen. – Formalizzata ieri la fusione fra Unione Democratica ed il Partito dei Consumatori. Lo comunica il seatore Roberto Manzione. Per attuare le prime scelte operative, e’ stata individuata una segreteria provvisoria di coordinamento composta da Bruno De Vita e Roberto Manzione, in attesa delle decisioni definitive riservate all’assemblea degli associati. “Abbiamo ritenuto di dover imprimere una forte accelerazione al nostro percorso costitutivo, in considerazione dei gravosi impegni politici che ci attendono. La fusione fra quello spirito ulivista e referendario che e’ stato rinnegato nel PD -rappresentato, fra gli altri, dal sen. Bordon e da me- con la grande capacita’ di offrire risposte concrete ai disagi quotidiani del mondo consumeristico -rappresentato, fra gli altri, da Bruno De Vita, Elio Lannutti e Guido Pollice- ha trovato una sintesi concreta nell’Unione Democratica per i Consumatori. L’obiettivo politico da costruire insieme, dovra’ continuare a perseguire l’intento di realizzare importanti riforme nell’interesse dei cittadini/consumatori (quali la storica introduzione della Class Action ed il rafforzamento della tutela degli utenti attraverso l’introduzione della Carta di qualita’ dei servizi pubblici locali) e per ridurre e moralizzare la spesa pubblica (quali ad esempio il dimezzamento numerico della compagine governativa che, grazie ad un nostro emendamento contenuto nell’ultima finanziaria, non potra’ superare i 60 componenti). La tutela dei cittadini senza volto ed il risanamento di una politica gravemente ammalata, sono i principali traguardi da continuare a raggiungere concretamente. Nell’immediato, dovremo poi impegnarci ad affrontare la delicata situazione politica nazionale determinatasi dopo le dimissioni del presidente Prodi e, nello stesso tempo, predisporre tutte le piu’ idonee strategie tese a sostenere la candidatura a sindaco di Roma del senatore Willer Bordon”, conclude Manzione. (AGI)
Els

PREZZI: CIA,DAL CAMPO ALLA TAVOLA E’ UN VERO “BOOM” DI AUMENTI

giovedì, gennaio 31st, 2008

(AGI) – Roma, 31 gen – Sul prezzo finale di un prodotto ortofrutticolo l’agricoltura incide poco meno di un terzo, il resto e’ da addebitare agli altri passaggi della filiera. Passaggi che gonfiano in maniera abnorme i prezzi. Dal campo alla tavola possono verificarsi aumenti anche di venti volte. E’ quanto sostenuto dal presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi nella conferenza stampa di inizio anno. Siamo in presenza -ha rilevato- di una filiera troppo lunga e complessa che genera distorsioni e, spesso, rincari ingiustificati e artificiosi. Un trend che nel 2007 si e’ confermato in maniera tangibile, visti gli incrementi notevoli che hanno contraddistinto tutto l’intero settore ortofrutticolo. Da un’analisi condotta dalla Cia si riscontra in modo palese che l’agricoltura non alimenta la corsa dei prezzi. Per gli orticoli, infatti, nella distribuzione del valore tra le tre principali fasi di scambio (origine, ingrosso e dettaglio) si riscontra, in media, la seguente suddivisione: 28 per cento all’origine, 35,6 per cento all’ingrosso e 36,4 per cento al dettaglio. In questo particolare campo si hanno esempi emblematici su come nei passaggi di filiera il prezzo assuma la sua consistenza a danno dei consumatori. Per la lattuga la fase produttiva incide per il 24,8 per cento, l’ingrosso per il 29,7 per cento, il dettaglio per il 45,5 per cento. Per le carote il divario e’ ancora piu’ marcato: 13 per cento il produttore, 42,0 per cento il grossista, 45,0 per cento il dettagliante. Stesso discorso per i finocchi e il radicchio, dove i passaggi dalla produzione, in poi incidono per l’80 per cento sul prezzo finale. Non si discosta di molto la situazione sul fronte della frutta. In questo caso l’incidenza sul prezzo finale e’ cosi’ ripartita: 31,6 per cento l’origine, 40,1 per cento l’ingrosso e 28,3 per cento il dettaglio. Ma anche nel comparto frutticolo vi sono esempi di uno scenario che presenta evidenti squilibri. Sul prezzo finale dell’uva da tavola la produzione incide per il 19,0 per cento, l’ingrosso per il 55,4 per cento, il dettaglio per il 25,6 per cento. Analogamente per le arance (28,3 per cento la produzione, 49,1 per cento l’ingrosso, 22,6 per cento il dettaglio), per le clementine (26,8 per cento la produzione, 37,0 per cento l’ingrosso, 36,2 per cento il dettaglio) e per i kiwi (33,8 per cento la produzione, 26,9 per cento l’ingrosso e 39,3 per cento il dettaglio). Per mele e pere, invece, la fase all’origine detiene la quota maggioritaria del valore finale. La ragione e’ da attribuire ad una maggiore aggregazione dell’offerta nella fase produttiva e la vicinanza con i mercati all’ingrosso. Dunque, nella corsa ai prezzi l’agricoltura non ha responsabilita’, anzi in molti casi, nelle campagne i listini sono ben al di sotto del tasso di inflazione. La Cia, quindi, sottolinea l’esigenza di rigorosi controlli da parte delle autorita’ competenti e ribadisce l’attualita’ della sua iniziativa sul doppio prezzo. Con essa si vuole assicurare sia il produttore che il consumatore attraverso una corretta informazione sul prezzo dal campo alla tavola.(AGI)
Red/Ale

PREZZI: CIA, DAL CAMPO ALLA TAVOLA UN VERO “BOOM” DI AUMENTI

giovedì, gennaio 31st, 2008

(AGI) – Roma, 31 gen – Sul prezzo finale di un prodotto ortofrutticolo l’agricoltura incide poco meno di un terzo, il resto e’ da addebitare agli altri passaggi della filiera. Passaggi che gonfiano in maniera abnorme i prezzi. Dal campo alla tavola possono verificarsi aumenti anche di venti volte. E’ quanto sostenuto dal presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi nella conferenza stampa di inizio anno. Siamo in presenza -ha rilevato- di una filiera troppo lunga e complessa che genera distorsioni e, spesso, rincari ingiustificati e artificiosi. Un trend che nel 2007 si e’ confermato in maniera tangibile, visti gli incrementi notevoli che hanno contraddistinto tutto l’intero settore ortofrutticolo. Da un’analisi condotta dalla Cia si riscontra in modo palese che l’agricoltura non alimenta la corsa dei prezzi. Per gli orticoli, infatti, nella distribuzione del valore tra le tre principali fasi di scambio (origine, ingrosso e dettaglio) si riscontra, in media, la seguente suddivisione: 28 per cento all’origine, 35,6 per cento all’ingrosso e 36,4 per cento al dettaglio. In questo particolare campo si hanno esempi emblematici su come nei passaggi di filiera il prezzo assuma la sua consistenza a danno dei consumatori. Per la lattuga la fase produttiva incide per il 24,8 per cento, l’ingrosso per il 29,7 per cento, il dettaglio per il 45,5 per cento. Per le carote il divario e’ ancora piu’ marcato: 13 per cento il produttore, 42,0 per cento il grossista, 45,0 per cento il dettagliante. (AGI)
Red/Ale (Segue)

PEDOFILIA: TELEFONO ARCOBALENO, 39.412 SITI SEGNALATI NEL 2007

giovedì, gennaio 31st, 2008

(AGI) – Palermo, 31 gen. – L’oservatorio antipedofilia di Telefono Arcobaleno ha presentato nel 2007 alle forze di polizia 39.418 segnalazioni, al ritmo di oltre 3.000 al mese e con punte di piu’ di 300 in un solo giorno. Particolarmente aggressiva e’ risultata la presenza di oltre 7.000 siti web legati al pedobusiness. I dati sono contenuti nel rapporto sulla pedofilia on line relativo all’ultimo quinquennio 2003/2007, presentato oggi dall’associazione. Emerge che la pedofilia on line e’ un crimine prevalentemente europeo: sono europei infatti il 92% dei bambini sfrutttati e il 61% dei clienti e dei consumatori on line, l’86% dei materiali pedofili rilevati in rete sono allocati in territorio europeo come pure il 52% dei siti internet. “Un altro dato preoccupante e al quale dovrebbe essere riservata la massima attenzione -sottolinea Giovanni Arena, presidente di Telefono Arcobaleno- e’ che l’Italia, pur non ospitando piu’ dal 2003 siti contenenti materiali pedopornografici, risulta essere tra i Paesi maggiormente coinvolti sul fronte della domanda di materiali illegali e quindi della fruizione e dell’acquisto degli stessi”. Telefono Arcobaleno l’anno scorso ha ottenuto una percentuale di chiusura dei siti segnalati del 99,01%, “abbattendo -rileva Arena- la percentuale di ’siti pedofili resistenti’ o critici dal 3,8% del 2003 allo 0,99% del 2007″.
Il rapporto completo e’ disponibile sul sito di Telefono Arcobaleno. (AGI)
Rap

EURO-15: UE, A GENNAIO FIDUCIA NELL’ECONOMIA CONTINUA SCENDERE

giovedì, gennaio 31st, 2008

(AGI) – Bruxelles, 31 gen. – A gennaio la fiducia degli operatori nell’economia ha continuato a scendere, perdendo 1,7 punti nella zona euro, arrivando cosi’ a 101,7, e 2,6 punti nell’Ue a 27, ora a 103,2. Lo ha reso noto il dipartimento Affari economici e finanziari della Commissione europea che elabora l’indice Esi (Economic Sentiment Indicator).
L’indice, che e’ iniziato a scendere dalla meta’ del 2007, rimane comunque al di sopra della sua media si lungo periodo in entrambe le aree. A registrare un calo a gennaio sono stati tutti i settori che compongono l’Esi: i servizi, il commercio al dettaglio, il settore dei construzioni e la fiducia dei consumatori.
A livello nazionale il quadro e’ di un pessimismo diffuso tra le grandi economie della moneta unica. In Italia l’indice della fiducia economica e’ sceso di 1,3 punti, passando da 99,8 di dicembre a 98,5. (AGI)
Mmo

(SCHEDA) USA 2008: RALPH NADER, L’INCUBO DEI DEMOCRATICI

giovedì, gennaio 31st, 2008

(AGI) – Roma, 30 gen. – Ralph Nader, 73 anni, amnientalista ante litteram e paladino dei consumatori contro gli abusi delle corporations statunitensi , e’ l’incubo dei candidati democratici alla Casa Bianca. Alle presidenziali del 2000 si presento’ come indipendente raccogliendo circa 2,9 milioni di voti (2,74%) azzoppando Al Gore e aprendo la strada a George W. Bush. In particolare, nel decisivo stato della Florida dove Bush vinse con un margine ‘ufficiale’ di 537 voti (0.01), Nader aveva raccolto 97.488 preferenze.
Il padre dei Simpsons Matt Groening ironizzo’ su questi avvenimenti facendolo apparire in una puntata in cui veniva elogiato e ringraziato dai membri del Partito Repubblicano Statunitense per ‘l’ottimo lavoro’ fatto nel 2000. Lo scorso anno aveva inizialmente manifestato simpatie per il candidato repubblicano antisistema Ron Paul Nato in una famiglia di origine libanese, ha due lauree ottenute alla Princeton University nel 1955 e ad Harvard nel 1958. Nel 1964 si trasferi’ a Washington ed in quegli anni lavoro’ come giornalista freelance per le testate The Nation e Christian Science Monitor.
L’anno chiave e’ il 1965 quando scrisse un articolo in cui sostenne che le automobili prodotte dal colosso statunitense General Motors non erano totalmente sicure. L’azienda tento’ di screditare Nader e lo pedino’ con investigatori privati: quando se ne accorse, Nader denuncio’ la GM e vinse la causa, costringendo l’azienda dapprima a pagargli 284,000 $ per violazione della privacy e successivamente ad aumentare i dispositivi di sicurezza della auto.
Di tendenze progressiste, durante gli anni Settanta ed Ottanta fu un importante attivista politico in favore dell’ambiente, e’ considerato il padre dell’Agenzia per la difesa dell’ambiente Usa (Epa), degli animali, degli immigrati, dei nativi americani e dei diritti delle coppie omosessuali.
Si candido’ alla presidenza ininterrottamente da 1996, l’ultima volta nel 2004 come candidato del Reform Party ma raccolse solo 459.000 voti (poco meno dello 0,4). (AGI)
Gis

TLC: AL VIA TAVOLO AGCOM-RAPPRESENTANTI REGIONI E CORECOM

giovedì, gennaio 31st, 2008

(AGI) – Roma, 30 gen. – Si e’ svolta oggi la prima riunione del tavolo politico tra il Consiglio dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni, presieduto da Corrado Calabro’, e i rappresentanti della Conferenza delle Regioni, dei Consigli Regionali e dei Comitati regionali per le comunicazioni, al fine di aggiornare, alla luce dell’evoluzione normativa intervenuta, l’accordo quadro Agcom/Corecom.
Secondo quanto informa una nota, “si tratta dell’inizio di un percorso che portera’ all’ampliamento delle deleghe gia’ conferite, soprattutto in tema di conciliazione, assegnando ai Corecom anche la fase decisoria delle controversie tra operatori e utenti che consentira’ tempi piu’ rapidi per la loro definizione e, quindi, maggiori garanzie per i consumatori. Verranno valutate inoltre le condizioni per l’attribuzione di nuove e significative deleghe riguardanti il monitoraggio radiotelevisivo locale e la tenuta del Registro degli operatori di comunicazione (ROC)”.
“Il Presidente Calabro’ – prosegue la nota – ha sottolineato come l’attivazione di ulteriori competenze ai Corecom, quali organi funzionali dell’Autorita’, testimonia il loro ruolo sempre piu’ importante, in un contesto di crescente autorevolezza ed indipendenza a livello locale”.
Alla riunione con il Consiglio dell’Agcom hanno partecipato, alla guida delle rispettive delegazioni, per la Conferenza della Presidenza dei Consigli Regionali Monica Donini; per la Conferenza dei Presidenti delle Assemblee Regionali Agostino Fragai; per la Conferenza dei Presidenti dei Corecom Maria Luisa Sangiorgio. (AGI)
Red/Pit

USA 2008:RALPH NADER STA VALUTANDO CANDIDATURA A CASA BIANCA

giovedì, gennaio 31st, 2008

(AGI/AFP) – Washington, 30 gen. – Colpo di scena nella corsa alla Casa Bianca. Ralph Nader sta decidendo se candidarsi o meno. Lo storico difensore dei consumatori, accusato dai democratici di essere costato la presidenza a Al Gore nel 2000 aprendo la strada a George W. Bush, ha dichiarato alla France Presse di aver costituito un comitato esplorativo “per sondare le acque, per verificare se posso raccogliere contributi e risorse a sufficienza”, per correre da indipendente. “Decidero’ entro un mese”, ha dichiarato Nader spiegando che si e’ deciso di avviare quest’attivita’ esplorativa, il primo passo verso un’eventuale candidatura, perche’ deluso dal programma dei candidati democratici Hillary Clinton e Barack Obama. Per questo ha lanciato oggi un nuovo sito web, www.naderexplore08.org. (AGI)
Gis

PREZZI: CIA, OK INTERVENTO GARANTE SU CARO-CARNE

mercoledì, gennaio 30th, 2008

(AGI) – Roma, 30 gen – Bene l’iniziativa di “Mister Prezzi” di intervenire sui rincari della carne. Occorre fare massima chiarezza sul mercato e contrastare tutti gli aumenti artificiosi e le eventuali speculazioni. Cosi’ si e’ espressa la Cia-Confederazione italiana agricoltori in merito alla decisione del Garante di convocare tutte le categorie interessate per analizzare le cause che hanno determinato gli incrementi nel settore delle carni. D’altra parte, proprio i rincari -avverte la Cia- hanno provocato nel 2007 una riduzione dei consumi di carne bovina (meno 3,8 per cento) e suina (meno 4,7 per cento), mentre la crescita negli acquisti di pollo (piu’ 6,2 per cento) va inquadrata in una situazione che ha visto il comparto in gravi difficolta’, con vendite a picco, per la psicosi provocata dall’influenza aviaria. Emblematico sul fronte dei rincari e il caso della carne suina che dalla stalla alla tavola aumenta del 540 per cento. Un rincaro di oltre cinque volte che i consumatori sono costretti a pagare, mentre ai produttori arrivano solo le briciole, con la spada di Damocle dei costi che sono in continua crescita. Oggi -sottolinea la Cia- i maiali “made in Italy” vengono pagati agli allevatori con un prezzo (1,2 euro il chilo) che, praticamente pari ad un terzo di quello praticato cinque anni fa. Al consumo, invece, la carne suina arriva, mediamente, a 7,7 euro il chilo. Un rincaro cosi’ appariscente dimostra come nella filiera agroalimentare molte cose non funzionino. Troppi -ribadisce la Cia- sono i passaggi che dilatano il prezzo. A rimetterci non sono solo i consumatori, ma gli stessi allevatori, i cui redditi sono scesi in maniera esponenziale negli ultimi anni. E’ una situazione, insomma, che sta mettendo a rischio l’intero settore degli allevatori suinicoli, che hanno dovuto, oltretutto, subire negli ultimi mesi un aumento dei costi per i mangimi a base di cereali dell’ordine del 40 per cento.(AGI)
Red/Ale

AGROALIMENTARE: DE PETRIS,SPIRAGLIO SU ‘ORIGINE’,INSISTEREMO

mercoledì, gennaio 30th, 2008

(AGI) – Roma, 30 gen – “Sull’etichettatura di origine degli alimenti si apre uno spiraglio che deve essere rafforzato dall’azione unitaria della rappresentanza italiana nel Parlamento europeo e nel Consiglio dei Ministri UE. E’ una questione decisiva per l’informazione dei consumatori e la prevenzione delle contraffazioni.” Loredana De Petris, senatrice dei Verdi e capogruppo in Commissione Agricoltura, cosi’ commenta l’approvazione da parte della Commissione UE del nuovo progetto di regolamento comunitario sull’etichettatura degli alimenti. “Nella bozza di regolamento – dichiara la senatrice – sono indicate per la prima volta in dettaglio le modalita’ per indicare volontariamente l’origine degli ingredienti quando provengono da un luogo diverso rispetto al prodotto finito.” “Una forte iniziativa unitaria del mondo agricolo e della rappresentanza dei consumatori – conclude De Petris – deve ora ottenere che l’Europa non attenda la prossima crisi alimentare per rendere obbligatorie queste indicazioni, in particolare per i derivati dei cereali e del latte.”(AGI)
Ale

TLC: AL VIA TAVOLO AGCOM-RAPPRESENTANTI REGIONI E CORECOM

mercoledì, gennaio 30th, 2008

(AGI) – Roma, 30 gen. – Si e’ svolta oggi la prima riunione del tavolo politico tra il Consiglio dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni, presieduto da Corrado Calabro’, e i rappresentanti della Conferenza delle Regioni, dei Consigli Regionali e dei Comitati regionali per le comunicazioni, al fine di aggiornare, alla luce dell’evoluzione normativa intervenuta, l’accordo quadro Agcom/Corecom.
Secondo quanto informa una nota, “si tratta dell’inizio di un percorso che portera’ all’ampliamento delle deleghe gia’ conferite, soprattutto in tema di conciliazione, assegnando ai Corecom anche la fase decisoria delle controversie tra operatori e utenti che consentira’ tempi piu’ rapidi per la loro definizione e, quindi, maggiori garanzie per i consumatori. Verranno valutate inoltre le condizioni per l’attribuzione di nuove e significative deleghe riguardanti il monitoraggio radiotelevisivo locale e la tenuta del Registro degli operatori di comunicazione (ROC)”.
“Il Presidente Calabro’ – prosegue la nota – ha sottolineato come l’attivazione di ulteriori competenze ai Corecom, quali organi funzionali dell’Autorita’, testimonia il loro ruolo sempre piu’ importante, in un contesto di crescente autorevolezza ed indipendenza a livello locale”.
Alla riunione con il Consiglio dell’Agcom hanno partecipato, alla guida delle rispettive delegazioni, per la Conferenza della Presidenza dei Consigli Regionali Monica Donini; per la Conferenza dei Presidenti delle Assemblee Regionali Agostino Fragai; per la Conferenza dei Presidenti dei Corecom Maria Luisa Sangiorgio. (AGI)
Red/Pit

SALUTE: UE BLOCCA IMPORTAZIONE CARNE BRASILIANA

mercoledì, gennaio 30th, 2008

(AGI/AFP) – Bruxelles, 30 gen. – Niente piu’ carne brasiliana sulle tavole europee, almeno per il momento: la Commissione Europea ha deciso di sospendere tutte le importazioni di carne brasiliana in Europa, perche’ il Brasile non e’ stato in grado di fornire sufficienti garanzia sulla sicurezza alimentare del suo prodotto.
A dicembre l’Ue aveva messo in guardia il Brasile, maggiore esportare mondiale di carne, che, a partire dal 31 gennaio, all’interno dell’Ue sarebbero entrate solo carni provenienti da fattorie inserite in una lista autorizzata. Ma non si e’ riuscito a trovare accordo sulla lista e cosi’ “al momento, non ci sara’ alcuna azienda autorizzata ad esportare verso l’Unione Europea”, ha fatto sapere Markos Kyprianou, commissario Ue per la Salute e la protezione dei consumatori. (AGI)
Bia