Archivio per il febbraio, 2008

OLIO D’OLIVA: COLDIRETTI, ETICHETTA NECESSARIA CONTRO FRODI

giovedì, febbraio 28th, 2008

(AGI) – Roma, 28 feb. – I carabinieri del Nas di Milano hanno scoperto un traffico di falso olio extravergine ed hanno sequestrato 15mila litri di olio destinato ai ristoranti. I sequestri confermano la validita’ della scelta fatta dall’Italia con l’introduzione dell’obbligo di indicare la provenienza delle olive in etichetta. E’ quanto afferma la Coldiretti commentando la notizia che la Commissione europea ha inviato all’Italia, come atto dovuto, una lettera con la richiesta di chiarimenti sulla decisione italiana dell’obbligo di indicare l’origine in etichetta per l’olio d’oliva. L’operazione condotta dai Nas e’ una ragione in piu’ – sottolinea la Coldiretti – per applicare con severita’ la normativa a livello nazionale e di valorizzarla con vigore in Europa dove gli interessi delle lobby non possono prevalere sulla necessita’ di tutelare la salute dei cittadini. L’Italia, che ha il primato della qualita’ nell’Unione Europea, ha il dovere di svolgere – precisa la Coldiretti – un ruolo di avanguardia a livello comunitario nelle norme sulla trasparenza a tutela delle imprese e dei consumatori. Il rischio di frodi denunciato dal nucleo dei carabinieri – continua la Coldiretti – dimostra che occorre anche attivare i controlli negli stabilimenti per assicurare che sulle confezioni di tutti gli extravergini etichettati dopo il 17 gennaio 2008, come previsto dalla nuova normativa, siano indicati obbligatoriamente lo Stato nel quale le olive sono state raccolte e dove si trova il frantoio in cui e’ stato estratto l’olio, mentre se le olive sono state prodotte in piu’ paesi, questi devono essere tutti indicati in ordine di quantita’ decrescente. Secondo una indagine della Coldiretti sono inspiegabilmente ancora troppo poche le confezioni di oli vergini ed extravergini in vendita etichettate nel rispetto della nuova normativa con il rischio concreto che vengano spacciate come Made in Italy miscugli di olio spremuto da olive spagnole, greche e tunisine, senza alcuna informazione per i consumatori. L’obbligo di indicare l’origine delle olive impiegate in etichetta e’ – conclude la Coldiretti – un contributo alla trasparenza se si considera che si e’ verificato un aumento record del 25 per cento degli arrivi di olio di oliva estero proveniente soprattutto da Spagna, Tunisia e Grecia, nei primi nove mesi del 2007, mentre la produzione nazionale e’ stimata in calo del 15 per cento rispetto all’anno precedente su valori di poco superiori ai 5 milioni di quintali, secondo le stime della Coldiretti. (AGI)

Red

AGROALIMENTARE: AD APRILE IN INDIA PRIMO FORUM MONDIALE

giovedì, febbraio 28th, 2008

(AGI) – Roma, 28 Feb – L’India ospiterà la prima conferenza mondiale sull’industria agro-alimentare, che si terrà a New Delhi dall’8 all’11 aprile 2008. Il Forum Mondiale delle Industrie agro-alimentari (GAIF – Global Agro-Industries Forum) promuoverà il ruolo centrale dell’industria agro-alimentare per lo sviluppo economico e la riduzione della povertà.

Circa 500 rappresentanti del settore, di governi, delle istituzioni tecniche e di finanziamento, della società civile e delle agenzie delle Nazioni Unite discuteranno del potenziale dell’industria agro-alimentare e delle sfide che dovrà affrontare.

La conferenza è organizzata congiuntamente dalla FAO, dall’Organizzazione per lo sviluppo industriale delle Nazioni Unite (UNIDO) e dal Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo (IFAD), in stretta collaborazione con il governo indiano.

Globalizzazione, liberalizzazione dei mercati e l’urbanizzazione hanno da una parte aperto ai paesi nuove opportunità di commercio dei prodotti agricoli ed alimentari, ma dall’altra “hanno rappresentato delle sfide ed un aumento dei rischi”.

I Paesi con un’industria agro-alimentare inefficiente resteranno indietro, si stima infatti che “i paesi ad alto reddito guadagnano dalla lavorazione di una tonnellata di prodotti agricoli in media 180 dollari in valore aggiunto, i paesi in via di sviluppo creano valore aggiunto per soli 40 dollari per tonnellata di prodotto trasformato”.

Uno dei principali punti all’ordine del giorno sarà la crescita delle opportunità del mercato, in particolare per i piccoli produttori nelle zone rurali, attraverso il miglioramento della loro produzione e delle capacità di lavorazione e di commercializzazione. Una migliore distribuzione dei prodotti a prezzi più bassi potrebbe essere vantaggiosa per i consumatori poveri e creare allo stesso tempo opportunità di occupazione.

Il forum incoraggerà il dialogo fra il settore privato e pubblico, in modo da favorire lo sviluppo di una competitiva industria agro-alimentare.

Il Primo Ministro dell’India, Manmohan Singh, inaugurerà ufficialmente il Forum il 9 aprile 2008 assieme a Jacques Diouf, Direttore Generale della FAO, a Kandeh K. Yumkella, Direttore Generale dell’UNIDO e a Lennart Bage, Presidente dell’IFAD.(AGI)

Bru

GIUSTIZIA: DIMINUITI RICORSI PENDENTI AL TAR DEL LAZIO

giovedì, febbraio 28th, 2008

(AGI) – Roma, 28 feb. – I ricorsi pendenti davanti al tribunale amministrativo regionale del Lazio sono diminuiti rispetto al 2006. E’ quanto ha affermato il presidente Pasquale De Lise nel corso della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario del Tar del Lazio.

Al 31 dicembre 2007 i ricorsi pendenti davanti al Tar del Lazio sono stati 160.315 rispetto ai 162.290 che risultavano al termine del 2006. Il numero dei ricorsi inoltrati al Tar del Lazio nel 2007 sono stati 11.957, sostanzialmente stabili rispetto ai dati degli ultimi anni. Il presidente De Lise ha fatto pero’ notare come “il contenzioso del tribunale del lazio presenta profili peculiari soprattutto di tipo qualitativo, con competenze esclusive su molte materie da notevole impatto sociale ed economico”.

Tra le varie competenze citate dal presidente del Tar del Lazio le materie che riguardano la concorrenza, i ricorsi a protezione per i consumatori per pubblicita’ occulta o ingannevole, i limiti massimi dell’uso personale delle sostanze psicotrope, temi di fecondazione assistita, impugnative in tema di comunicazioni sia televisiva che telefonica, contenziosi relativi ai provvedimenti del consiglio superiore della magistratura, applicazioni del codice dei contratti pubblici, materie sportive fino ad arrivare a ricorsi su nullaosta alla proiezione di film, come Apocalypto o sulla restituzione alla Libia della statua della Venere di Cirene. Il presidente De Lise ha inoltre ribadito che le risorse professionali e finanziarie destinate al Tar del Lazio si “rivelano non proporzionali rispetto agli altri uffici d’Italia”.

“Le prospettive appaiono preoccupanti se si considerano gli effetti dell’attuazione della legge Pinto – ha aggiunto ancora il presidente De Lise – sono quindi comprensibili le preoccupazioni espresse sul problema dell’arretrato dal presidente del consiglio di stato in occasione del suo insediamento”. Il presidente del Tar del Lazio De Lise ha voluto sottolineare che comunque “i tempi della giustizia amministrativa sono certamente meno drammatici di quelli di tutte le altre giurisdizioni”.

Per giungere ad una sentenza definitiva in primo grado, come nella recente vicenda Alitalia-Airone, tra il ricorso e la decisione nel merito passano una ventina di giorni.

Per diminuire l’arretrato, secondo il presidente De Lise “occorre cercare soluzioni soprattutto all’interno della giustizia amministrativa, con un incremento della produttivita’ che appare possibile con alcuni accorgimenti organizzativi e con un limitato incremento di risorse puntando soprattutto sul personale amministrativo”. (AGI)

Cli/Sgv

ALIMENTAZIONE: ‘UNA MELA AL GIORNO’, A SCUOLA IL MANGIAR SANO

mercoledì, febbraio 27th, 2008

(AGI) – Bologna, 27 feb. –E’ stata presentata oggi a Bologna l’iniziativa “Una mela al giorno… il piacere che fa star bene”, un progetto interistituzionale che ha ottenuto il patrocinio del Ministero della Salute, delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e della Pubblica Istruzione. “Una mela al giorno…”, promosso dalla LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) ha lo scopo di diffondere l’informazione sulla corretta alimentazione fin dai primi anni di scuola e di promuovere il consumo di mele come elemento significativo per mantenersi in buona salute. Oltre che a Bologna, anche a Milano, Salerno e Biella, i ragazzi di numerose scuole primarie riceveranno freschissime mele, opportunamente confezionate, e un opuscolo informativo sull’importanza di seguire una corretta alimentazione con uno speciale approfondimento sulle proprietà organolettiche della mela e delle sue tante varietà. “Una mela al giorno…” è uno dei detti popolari che ha trovato nella ricerca scientifica una puntuale e precisa conferma. I più importanti oncologi internazionali hanno, infatti, dimostrato che i consumatori di una mela o più al giorno hanno un rischio per tumore nettamente inferiore rispetto a chi non ne consuma. La mela contiene numerosissime sostanze: polifenoli, vitamine, sali minerali, fibre che riducono le attività ossidanti e i radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento e dell’induzione dei tumori. Oltre all’attività antitumorale il consumo di mele riduce l’ipercolesterolomia, i danni da diabete, le patologie dentarie e l’invecchiamento cutaneo. (AGI)

Mir/Red

LA NOTIZIA: EURO E PETROLIO, CORSA SENZA OSTACOLI (ORE 17)

mercoledì, febbraio 27th, 2008

(AGI) – Roma, 27 feb. – E’ una corsa senza freni quella dell’euro e del petrolio che continuano a macinare record. Il Supereuro ha sfondato ieri sera sulla piazza di New York la soglia psicologica di 1,50 dollari spingendosi fino a 1,5048. Ma oggi la moneta unica e’ volata oltre quota 1,51, spingendosi fino a 1,5105, sulla scia delle parole del presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke, che ha ribadito la tendenza ribassista sui tassi della banca centrale Usa.

Bernanke ha infatti detto che la Fed e’ pronta ad agire “in maniera tempestiva” per sostenere la crescita. Un segnale che ha confermato le attese di un nuovo taglio dei tassi facendo cosi’ sprofondare il dollaro.

Il petrolio dal canto suo e’ schizzato sempre piu’ in alto spinto dalle attese di un taglio della produzione da parte dell’Opec nel vertice della prossima settimana. Il Light crude ha superato, sui circuiti elettronici, quota 102 dollari per poi ripiegare sotto i 101 dollari, dopo i dati sulle scorte statunitensi di greggio e benzina, cresciute oltre le attese. Anche il Brent ha toccato un nuovo massimo storico a 101,50 dollari.

A mettere le ali alla divisa europea sono i segnali allarmanti che continuano ad arrivare da Oltreoceano e alimentano i timori per l’economia statunitense. I rischi di inflazione, rilanciati ieri dal dato sui prezzi alla produzione, e il crollo della fiducia dei consumatori ai minimi da cinque anni, hanno risvegliato i fantasmi della stagflazione, ossia di un’inflazione a livelli elevati in presenza di una crescita assente. Complice anche l’attesa dei mercati per l’intervento di Bernanke.

Sui mercati il rally delle commodity sostiene intanto energetici e minerari ma i listini del Vecchio Continente viaggiano sotto la parita’, penalizzati dai bancari. Londra perde lo 0,89%, Parigi cede lo 0,22%, Francoforte arretra dello 0,77% e Milano viaggia sul filo della parita’. Wall Street dopo un avvio in calo ha virato in territorio positivo sostenuta dalle parole di Bernanke. (AGI)

Gio

POLLAME: CIA, OBBLIGO ETICHETTA DIVENTI DEFINITIVO

mercoledì, febbraio 27th, 2008

(AGI) – Roma, 27 feb. – La proroga al 31 dicembre prossimo dell’obbligo di indicare in etichetta l’origine della carne di pollo e’ sicuramente un elemento positivo. Ora, pero’, e’ necessario che questo obbligo diventi definitivo. Cosi’ la Cia-Confederazione italiana agricoltori commenta la pubblicazione in Gazzetta ufficiale dell’ordinanza del ministero della Salute. L’etichettatura sull’origine -ricorda la Cia- venne introdotta nell’emergenza provocata dalla psicosi dell’influenza aviaria. Una misura che ha contribuito alla ripresa delle vendite nel settore del pollame garantendo i consumatori. Un provvedimento del genere -sottolinea la Cia- deve divenire permanente in quanto una etichettatura chiara e trasparente permette una reale rintracciabilita’ del prodotto e costituisce un elemento di garanzia sia per i consumatori che per i produttori. Questa e’ una scelta irrinunciabile per contrastare ogni tipo di falsificazione e per favorire il successo del “made in Italy” sui mercati internazionali. La Cia rileva che il riconoscimento della provenienza dei prodotti permette di salvaguardare l’agricoltura di qualita’. L’origine in etichetta, d’altra parte, e’ resa obbligatoria in Europa per alcuni importanti prodotti, quali la carne bovina, le uova, l’olio d’oliva, gli ortofrutticoli freschi e il miele. Obbligo che, dopo il pollo, andrebbe esteso per la carne di maiale e di agnello, le conserve vegetali, i succhi di frutta, la pasta e i derivati dei cereali e i derivati del latte. (AGI)

Red/Est

PREZZI: COLDIRETTI, E’ BOOM PER LATTE IN “MILK SLOT MACHINE”

mercoledì, febbraio 27th, 2008

(AGI) – Roma, 27 feb. – E’ boom per gli acquisti di latte direttamente nelle stalle dove si moltiplicano i distributori automatici che offrono un prodotto appena munto, genuino, di alta qualita’ e con prezzi inferiori fino al 30 per cento a quelli di mercato.

E’ quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che i distributori di latte si trovano nelle stalle alla periferie di molte importanti citta’ come Milano, Torino e Roma ma molti allevatori si sono attrezzati con mezzi mobili che raggiungono anche il centro delle citta’. Le ‘milk slot machine’ per la vendita diretta di latte dalla stalla al consumo incontrano il gradimento dei cittadini con un consenso in continua ascesa perche’ conciliano convenienza e salute offrendo l’opportunita’ di gustare latte appena munto e di beneficiare delle sue note proprieta’. La rapida diffusione dei distributori automatici di latte fresco e’ il frutto di un interesse comune di allevatori e consumatori a ridurre le intermediazioni, combattere le speculazioni e garantire una remunerazione adeguata agli allevatori con prezzi convenienti per i consumatori. Il latte fresco appena munto, se conservato in frigo, dura 48 ore e viene ’servito’ in una bottiglia da un litro riutilizzabile, riempita dopo aver inserito l’importo nella macchinetta distributrice. Oltre al risparmio economico con l’acquisto di latte dal distributore si contribuisce anche alla salvaguardia ambientale, con il vantaggio di riutilizzare il contenitore impiegato senza produrre inutili rifiuti. (AGI)

Mol

SANITA’: SIQUAS, DECALOGO PER RAZIONALIZZARE LISTE D’ATTESA

mercoledì, febbraio 27th, 2008

(AGI) – Milano, 27 feb. – Un decalogo per una razionalizzazione delle liste d’attesa nella sanita’ italiana. Oggi la SIQuAS-VRQ (Societa’ Italiana per la Qualita’ dell’Assistenza Sanitaria) pubblica le proprie Raccomandazioni sul sito www.siquas.it e distribuito a dirigenti e operatori sanitari, di societa’ scientifiche e associazioni di consumatori. Il lavoro segue il percorso tracciato dall’attivita’ per il miglioramento della qualita’ e della sicurezza nell’assistenza sanitaria della SIQuAS-VRQ, societa’ che ha fondato ed aderisce all’International Society for Quality in Health Care (ISQUA), all’European Society fora Quality in health Care (ESQH) ed alla FISM (Federazione Italiana delle Societa’ Mediche). Il progetto della Societa’ si propone di sviluppare raccomandazioni rivolte ai dirigenti sanitari e agli operatori del settore sui temi critici della sanita’ nazionale. Il decalogo pone molta attenzione alle priorita’ cliniche, indicate come principale criterio per la definizione delle liste di attesa, al fine di garantire maggiore priorita’ e meno attesa ai pazienti con maggior bisogno. Altro elemento critico e’ individuato nel coinvolgimento attivo dei cittadini nella definizione e applicazione delle priorita’ cliniche. Grazie a queste Raccomandazioni si prevede di ridurre in generale i tempi di attesa e di garantire la prestazione sanitaria per i pazienti con priorita’ alta ai primi 3 giorni. Queste le raccomandazioni: – sistemi basati sulle priorita’ cliniche, anziche’ sull’ordine di presentazione, – coinvolgimento di cittadini e associazioni nella definizione e applicazione delle priorita’ cliniche, – approccio progressivo e partecipativo, – confronto e consenso tra i clinici nell’attribuzione delle priorita’, – diffusione di percorsi diagnostico terapeutici e profili di assistenza, – tempestivita’ dell’accesso alla refertazione delle prestazioni diagnostiche, – meccanismi di premio/sanzione su aziende e erogatori, – informatizzazione degli strumenti di prenotazione, – monitoraggio dei dati, – qualita’ della documentazione. A lavorare alla realizzazione delle linee guida sono stati professionisti della sanita’ nazionale, in particolare il dott. Giuliano Mariotti, direttore sanitario del presidio ospedaliero di Rovereto e gia’ autore di diverse pubblicazioni sul tema in collaborazione con un gruppo di soci iscritti alla Societa’. (AGI)

Pgi

PREZZI: ASSOLATTE, INCREMENTO MEDIO 10%

mercoledì, febbraio 27th, 2008

(AGI) – Milano, 27 feb. – Nell’incontro odierno presso il MIPAAF, dedicato ai prezzi al consumo del latte fresco, il Garante per la sorveglianza sui prezzi, Antonio Lirosi, ha informato che Istat rileva un tasso di incremento in Italia di gennaio 2008 su gennaio 2007 del 8,7%. Un aumento importante, sottolinea Assolatte, ma sicuramente molto piu’ contenuto di quello verificatosi in altri Paesi europei come Spagna, Francia e Germania, dove i rincari sono arrivati al 18%. “Nel commentare le rilevazioni ufficiali il Garante ha fatto presente che esiste una forte variabilita’ di prezzi, il che da un lato rassicura sul funzionamento della concorrenza e dall’altro consente ai consumatori di trovare sul mercato latte fresco a prezzi contenuti, che in qualche caso si situano persino al di sotto di quelli dello scorso anno. Il Garante ha anche criticato la non sempre corretta informazione su questo tema e soprattutto il frequente ricorso a statistiche ‘fai da te’, prive di qualsiasi fondamento reale, che rischiano di innescare fenomeni di ingiustificato allarme, se non addirittura di favorire tensioni inflattive. Il Ministro De Castro, intervenendo all’incontro, ha ricordato la causa reale degli aumenti, legata ad eventi di portata mondiale, ed ha evidenziato che i controlli effettuati permettono di affermare che non ci si trova di fronte a fenomeni di speculazione. Ha quindi illustrato quanto si sta facendo in sede europea per ristabilire maggiore equilibrio tra domanda e offerta, incrementando sia la produzione di cereali che le quote latte”. “Le aziende hanno subito in quest’ultimo anno incrementi di costo davvero eccezionali – dichiara Franco Bonifazi, Presidente del Gruppo Latte Alimentare di Assolatte – da quelli della materia prima a quelli dell’energia, dei trasporti e del costo del lavoro. Aumenti che non potevano certo essere interamente assorbiti delle imprese, che lavorano gia’ con margini molto limitati. A tutt’oggi non tutti i listini di vendita sono stati aggiornati e l’incremento medio e’ stato solo del 10% circa; un aumento molto contenuto, considerato che il solo costo della materia prima si e’ incrementato di oltre il 30%. “L’industria italiana ha quindi gia’ contribuito in modo importante a calmierare le tensioni derivanti dai fenomeni internazionali che si sono ripercossi sulla filiera – ha concluso Bonifazi – ed accoglie l’invito del Governo a proseguire su questa strada”. L’incontro, per Assolatte, e’ stato “molto utile e costruttivo ed ha consentito di chiarire l’origine e la dimensione reale del fenomeno, escludendo che siano intervenuti aumenti indebiti dei prezzi. Importanza fondamentale assumeranno nei prossimi mesi gli effetti delle misure comunitarie per calmierare i prezzi delle materie prime”. (AGI)

Red/Est

LA NOTIZIA: EURO E PETROLIO, CORSA SENZA OSTACOLI (ORE 19)

mercoledì, febbraio 27th, 2008

(AGI) – Roma, 27 feb. – E’ stata una corsa senza freni quella dell’euro e del petrolio che hanno continuato a macinare record. Il Supereuro ha sfondato ieri sera sulla piazza di New York la soglia psicologica di 1,50 dollari spingendosi fino a 1,5048. Ma oggi la moneta unica e’ volata oltre quota 1,51 fino a 1,5143, sulla scia delle parole del presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke, che ha ribadito la tendenza ribassista sui tassi della banca centrale Usa.

Bernanke ha infatti detto che la Fed e’ pronta ad agire “in maniera tempestiva” per sostenere la crescita. Un segnale che ha confermato le attese di un nuovo taglio dei tassi facendo cosi’ sprofondare il dollaro.

Il petrolio dal canto suo e’ schizzato sempre piu’ in alto spinto dalle attese di un taglio della produzione da parte dell’Opec nel vertice della prossima settimana. Il Light crude ha superato, sui circuiti elettronici, quota 102 dollari per poi ripiegare sotto i 100 dollari dopo i dati sulle scorte statunitensi di greggio e benzina, cresciute oltre le attese. Anche il Brent ha toccato un nuovo massimo storico a 101,50 dollari.

A mettere le ali alla divisa europea sono i segnali allarmanti che continuano ad arrivare da Oltreoceano e alimentano i timori per l’economia statunitense. I rischi di inflazione, rilanciati ieri dal dato sui prezzi alla produzione, e il crollo della fiducia dei consumatori ai minimi da cinque anni, hanno risvegliato i fantasmi della stagflazione, ossia di un’inflazione a livelli elevati in presenza di una crescita assente. Complice anche l’attesa dei mercati per l’intervento di Bernanke.

Sui mercati il rally delle commodity sostiene intanto energetici e minerari ma i listini del Vecchio Continente viaggiano sotto la parita’, penalizzati dai bancari. Londra perde lo 0,89%, Parigi cede lo 0,22%, Francoforte arretra dello 0,77% e Milano viaggia sul filo della parita’. Wall Street dopo un avvio in calo ha virato in territorio positivo sostenuta dalle parole di Bernanke. (AGI)

Gio

CONSUMI: ADOC, IL 10% DELLA SPESA FINISCE NELLA PATTUMIERA

mercoledì, febbraio 27th, 2008

(AGI) – Roma, 27 feb. – Ogni anno le famiglie buttano nella pattumiera scaritilimentari per un valore di 561 euro, in media, pari al 10% della spesa totale effettuata. E’ quanto emerge dall’indagine Adoc sui consumi alimentari delle famiglie. I piu’ gettati via sono i prodotti feschi(39% del totale). seguiti dal pane (19%)e dalla frutta e verdura(17%.) “E’ un dato preoccupante – commenta Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – in calo rispetto agli anni precedenti, quando comunque si spendeva meno per la spesa. A seguito delle speculazioni avvenute con l’entrata in vigore dell’euro, infatti, abbiamo assistito a un notevole aumento della spesa familiare destinata ai prodotti alimentari e contestualmente a un calo degli sprechi, che comunque rimangono alti. Destinare il 10% della nostra spesa annua alla pattumiera e’ un lusso che non possiamo piu’ permetterci”. Permangono tuttavia, per l’Adoc, molte cattive abitudini, nate anche a causa dei metodi di vendita utilizzati dai vari esercizi commerciali per rendere piu’ abbordabile o allettante un prodotto. “I consumatori devono imparare ad essere piu’ furbi e consapevoli – continua Pileri – oggi si spreca sia per comprare un prodotto richiesto dal figlio o dal nipote, magari attratto dal regalo allegato, che poi non mangia l’alimento, sia perche’ attirati dalle offerte promozionali, quali ad esempio il 3×2, che con l’illusione di risparmiare ci spingono all’acquisto di un quantitativo di prodotto superiore al necessario. Altro problema sono le confezioni: come puo’ ad esempio un anziano che vive solo consumare in pochi giorni un litro di latte? Le confezioni da mezzo litro ormai, non esistono quasi piu’. Come non esistono i prodotti pronti monoporzione, che obbligano chi vive da solo a dover spendere e sprecare di piu’ della classica famiglia di quattro persone. Considerando il crescente aumento dei nuclei famigliari singoli, e’ un problema che non va sottovalutato’. Anche le feste incidono considerevolmente sugli sprechi di una famiglia. Grandi appuntamenti come il Natale, il Capodanno, la Pasqua e le feste di compleanno, ci spingono ad imbandire la tavola spesso senza fare le debite considerazioni. ‘Se ognuno pensasse – conclude l’Associazione – che con i soldi sprecati per questi appuntamenti, una famiglia potrebbe fare la spesa per circa 2 settimane, forse farebbe acquisti piu’ ponderati.”(AGI)

Red/Sic

COMSUMATORI: SPORTELLO ADOC ANCHE A ORISTANO

mercoledì, febbraio 27th, 2008

(AGI) – Oristano, 27 feb. – Anche a Oristano da ieri e’ attivo uno sportello dell’Adoc, l’associazione dei consumatori promossa dalla Uil. Nella sede di vico Umberto, l’Adoc fornira’ assistenza a tutti i cittadini nei rapporti con le imprese produttrici e fornitrici di servizi, venendo incontro a una esigenza sempre piu’ sentita anche in provincia di Oristano. Lo sportello sara’ aperto al pubblico, per ora, il martedi’ e il venerdi’ dalle 9 alle 10 e dalle 16 alle 19. A dirigere l’Adoc di Oristano sara’ l’avvocato Salvatore Miscali. (AGI)

Red

PREZZI: FEDERCONSUMATORI, PER LATTE FRESCO AUMENTI FINO AL 12%

mercoledì, febbraio 27th, 2008

(AGI) – Roma, 27 feb. – Acquistato al bar (nelle citta’ in cui e’ possibile) o al supermercato, il prezzo del latte fresco ha subito aumenti che variano dal 3 al 12% rispetto al 2007.

L’Osservatorio Nazionale della Federconsumatori ha monitorato il costo di un litro di latte fresco nelle diverse citta’ nel Nord, del Centro e del Sud e ne ha tratto una mappa dalla quale si evince che i maggiori aumenti si riscontrano soprattutto nel Centro-Sud.

Se una famiglia media italiana acquista un litro di latte al giorno, pari a una media di 1,55 euro, la spesa annuale ammonta a 565,75 euro, 36,50 in piu’ rispetto al 2007 il che corrisponde ad un aumento del 7%. Se poi consideriamo una famiglia in cui sono presenti almeno 2 bambini, di cui almeno uno con eta’ inferiore ad 1 anno, la spesa cresce di quasi il doppio e cioe’ di 73 euro annui.

Pertanto Federconsumatori, in attesa che si operi sull’offerta di mercato attraverso un aumento regolato delle quote sia in Europa che in Italia, “ritiene fondamentale la necessita’ di operare per sistemi istituzionali di verifica, controllo e sanzione al fine di colpire ed estirpare abusi speculativi; per la realizzazione della filiera corta, o vendita diretta, come gia’ avvenuto in alcune citta’, specialmente al Nord, con la vendita mediante i distributori del latte; interventi funzionali a ridurre, di almeno il 10%, il prezzo del latte fresco, quale elemento fondamentale del paniere della famiglia. Su questo, in maniera urgente e tassativa”. (AGI)

Mol/Rm