FARMACISTI: PARAFARMACIE, IMPORTANTI APERTURE DALLA POLITICA
lunedì, marzo 31st, 2008(AGI) – Roma, 31 mar. – “Il presidente della commissione sanita’ del Senato Ignazio Marino, la sen. De Petris, l’on. D’Elia e l’on. Di Virgilio hanno riconosciuto la bonta’ dell’ iniziativa degli esercizi farmaceutici di vicinato (parafarmacie) che hanno prodotto indubbio vantaggio per i consumatori a differenza di quanto invece sostengono artatamente esponenti imprenditoriali come Tassoni, proprietario della ‘Healthing’ che hanno catene di parafarmaci e il cui interesse e’ quello di poter dispensare senza la presenza del farmacista per avere maggiori utili di esercizio”. E’ quanto sostiene una nota dell’ Anpi, l’associazione italiana delle parafarmacie, che in un convegno a Roma ha messo intorno ad un tavolo esponenti politici di maggioranza e opposizione per parlare di liberalizzazioni e farmaci di fascia C. Contro una certa tendenza a screditare i farmacisti dipendenti e titolari di parafarmacie, l’Anpi sostiene come d’altro canto “i ministri Turco e Bersani hanno piu’ volte sottolineato come la dispensazione del farmaco deve obbligatoriamente effettuarsi alla presenza di un farmacista”. Nel convegno, svoltosi alla presenza di titolari di esercizi farmaceutici D’Elia si e’ detto “d’accordo sulla necessita’ di portare avanti la fascia C, ovvero la dicotomia e differenzazione nel settore farmacie, tra convenzionate con l’Ssn e non convenzionate che potrebbero dispensare farmaci a pagamento, compresi quelli con prescrizione medica. Gli ha fatto eco la De Petris la quale ha ribadito il suo sostegno alla impostazione dell’ Anpi suggerendo inoltre “qualsiasi politica tesa a favorire l’apertura delle farmacie anche nei piccoli comuni attualmente sprovvisti”. Di Virgilio dal canto suo si e’ reso disponibile, concordando sui punti salienti del documento Anpi, a costituire una commissione di Forza Italia per l’esame del sistema farmaceutico italiano, al cui interno oltre alle componenti di Federfarma e altre sigle, sara’ rappresentata anche l’Anpi con tre suoi delegati. L’Anpi ha salutato questa iniziativa “come un passo importante verso una possibile soluzione del problema”. Infine Marino si e’ impegnato, ad elezioni avvenute, perche’ si costituisca istituzionalmente presso il parlamento una commissione a cui dovranno partecipare i rappresentanti di tutte le componenti del sistema farmaceutico e della quale e’ assolutamente necessario facciano parte rappresentanti dell’Anpi. (AGI)
Red/Pgi
