Archivio per il marzo, 2008

EURO: CHIUDE STABILE SOTTO 1,58; STERLINA AI MINIMI STORICI

venerdì, marzo 28th, 2008

(AGI) – Roma, 28 mar. – L’euro chiude stabile a 1,5753 dollari dopo aver toccato un massimo di seduta a 1,5839. La giornata e’ stata contrassegnata dalla forte flessione della sterlina che ha toccato il minimo storico contro l’euro e ha perso terreno anche contro il dollaro, sulla scia di una serie di segnali preoccupanti. La crescita del Pil in Gran Bretagna, nel quarto trimestre, e’ stata rivista dal +2,9 al +2,8% su base annua mentre i prezzi delle case hanno toccato i minimi da 12 anni. Allo stesso tempo la fiducia dei consumatori britannici e’ scesa ai minimi da oltre 15 anni. La sterlina e’ scivolata cosi’, nel cambio con l’euro, a 79,29 pence, in calo dello 0,7% rispetto ai valori odierni e del 7,5% dall’inizio dell’anno. L’euro/yen passa di mano sul finale a 156,99 e il dollaro e’ scambiato a 99,64 nei confronti della moneta giapponese dopo aver superato quota 100. (AGI)

Gio

MOZZARELLA:UNIONAL(CONFAPI),POCHE IMPRESE DANNEGGIANO SETTORE

venerdì, marzo 28th, 2008

(AGI) – Roma, 28 mar – “Comprendiamo la situazione di allerta e auspichiamo che i controlli ed eventuali ritiri di prodotto, qualora suffragati da effettivi rischi, proseguano e vadano al piu’ presto a buon fine. Tuttavia – ha dichiarato il Presidente UnionAlimentari, Renato Bonaglia – non riteniamo corretto che, per l’ennesima volta, una questione attinente a poche imprese intacchi l’immagine dell’intero settore nazionale”. “Esprimiamo solidarieta’ verso tutte quelle aziende che operano nel comparto lattiero caseario e che ingiustamente sono finite sul banco degli imputati- ha continuato – Soprattutto riteniamo grave che sia la stampa a fare scattare indirettamente l’allarme alimentare a livello internazionale quando esiste un sistema ufficiale di allerta che coinvolge vari enti ed istituzioni, efficace e collaudato, preposto ad evitare che sulla tavola dei consumatori arrivino prodotti non conformi”. “Notizie spesso sommarie sintetizzano in modo distorto la realta’ dei fatti e non tengono conto della miriade di aziende che da anni producono qualita’ eccellente. L’allarmismo di certo non tutela il consumatore finale e contribuisce a creare sfiducia verso gli organi di controllo che,anche in questo caso, hanno ben operato allertando e sequestrando partite di prodotti sospetti”.(AGI)

Ale

PREZZI: CONSUMATORI A FIPE, +224% DAL 2001 IN RISTORANTI E BAR

venerdì, marzo 28th, 2008

(AGI) – Roma, 28 mar. – I prezzi sono schizzati alle stelle con aumenti fino al 224% nei bar e ristoranti, dal 2001 ad oggi. Cosi’ il Codacons replica alla Fipe secondo cui dalla data dell’introduzione dell’euro l’incremento dei prezzi si e’ mantenuto in linea con gli altri paesi europei. “I consumatori che tutti i giorni fanno colazione al bar, o che acquistano quotidianamente bevande, panini o tramezzini durante la pausa pranzo – denuncia Carlo Rienzi presidente del Codacons – registrano incrementi altissimi. Il confronto con i paesi Ue e’ inoltre fuorviante, perche’ se e’ vero che in alcune nazioni i prezzi nel settore della ristorazione sono piu’ elevati di quelli praticati in Italia, e’ altrettanto vero che in questi paesi i redditi dei cittadini sono sensibilmente maggiori rispetto all’Italia”. Ecco i numeri dell’associazione riguardanti gli aumenti di prezzo di alcuni prodotti dal 2001 a oggi: caffe’ (+29%), bottiglia d’acqua da mezzo litro (+188%), pizza margherita (+108%), tramezzino (+146%), cappuccino e cornetto (+60%), panino (+93%), pizzetta rossa (+160%), gelato (+224%).

Anche Federconsumatori denuncia prezzi alle stelle. Secondo l’associazione per un pasto medio (acqua, pasta, caffe’, gelato) consumato in un bar o in una mensa si paga il 148% in piu’ rispetto al 2001. Il ristorante invece e’ diventato un luogo accessibile a pochi. Per un piatto di pasta, un secondo di carne, insalata, caffe’ e acqua minerale si paga l’86% in piu’ rispetto a sette anni fa. (AGI)

Gin

MOZZARELLA:VETERINARI CAMPANI, NESSUN PERICOLO PER CONSUMATORI

venerdì, marzo 28th, 2008

(AGI) – Roma, 28 mar. – I livelli di diossina riscontrati nelle mozzarelle di bufala prodotte da alcuni caseifici campani sono troppo bassi per nuocere alla salute del consumatore. Lo assicura il segretario regionale del Sindacato Italiano Veterinari di Medicina Pubblica (Sivemp) della Campania, Giovanni Bruno. “Nei prodotti di alcuni caseifici e’ stata riscontrata una leggera positivita’ alla diossina, ma pochissimo al di sopra del valore soglia, stabilito dalla Ue, di 6 picogrammi (miliardesimi di grammo) di diossina e Pcb per grammo”, spiega Bruno, contattato dall’Agi. “In alcuni campioni prelevati e’ stata rilevata una presenza di diossina superiore di 0,3 picogrammi alla soglia d’attenzione e livelli di Pcb nella normalita’ – ha proseguito Bruno – . Il rischio, quindi e’ quasi zero. Perche’ ci possano essere degli effetti tossici, un consumatore dovrebbe ingerire un quantitativo pari a 4-5 kg di mozzarella al giorno per 30 giorni”. La filiera campana, puntualizza Bruno, e’ sottoposta inoltre a controlli tre volte superiori a quanto previsto dalla normativa italiana, grazie alla legge regionale 3. “Effettuati i controlli sulle aziende casearie, ora stiamo svolgendo indagini a ritroso sugli allevamenti che hanno fornito il latte agli stabilimenti” ha concluso Bruno, che, in base ai rilevamenti effettuati finora, esclude, per il momento, che si possa rendere necessario l’abbattimento di capi di bestiame. (AGI)

Rus

USA: FIDUCIA CONSUMATORI SCENDE AI MUINIMI DA 16 ANNI A MARZO

venerdì, marzo 28th, 2008

(AGI/REUTERS) – New York, 28 mar. – L’indice Michigan sulla fiducia dei consumatori Usa e’ rivista al ribasso a marzo e passa da 70,8 a 69,5 punti. Il dato e’ il minimo da 16 anni ed e’ un segnale di recessione. Gli analisti si aspettavao che scendesse a 70 punti. L’indice sulle aspettative cala a 60,1 punti, il minimo dal gennaio 1992. (AGI)

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MOZZARELLA: MARINI, SCHIZOFRENIA ITALIA E UE PROVOCA DANNI

venerdì, marzo 28th, 2008

(AGI) – Roma, 28 mar – Il maggior danno e’ provocato dalla schizofrenia con cui le Autorita’ nazionali e comunitarie stanno affrontando la situazione con il susseguirsi di dichiarazioni contradditorie che creano confusione e provocano danni incalcolabili agli allevatori e ai consumatori. E’ quanto afferma il presidente della Coldiretti Sergio Marini nel sottolineare che non e’ possibile assistere al susseguirsi di dichiarazioni della sera che vengono sistematicamente smentite la mattina successiva e viceversa, alimentando un clima di incertezza che mette a rischio la credibilita’ delle Istituzioni e di conseguenza l’intero Made in Italy. La mancanza di trasparenza nell’informazione – ha precisato Marini – crea turbative di mercato e allarmismi che prescindono dalla sostanza dei fatti mentre allevatori e consumatori hanno bisogno di certezze. Ad oggi, mi sembra, che l’unica cosa certa sia – ha concluso il presidente della Coldiretti – il danno subito dal Made in Italy che stanno pagando moltissimi allevatori per responsabilita’ che non sono certo le loro”.(AGI)

Ale

OLIO: E’ PESARESE IL MIGLIOR ‘EXTRAVERGINE’ D’ITALIA

venerdì, marzo 28th, 2008

(AGI) – Pesaro, 28 mar. – E’ di un’azienda pesarese il miglior olio d’oliva d’Italia extravergine 2008, categoria fruttato leggero, che ha vinto il concorso nazionale organizzato annualmente dall’Unioncamere. Viene prodotto da un’azienda di Sassocorvaro, l’oleificio ‘Agape Venturi’, di Nilvana Guerra, un frantoio a ciclo continuo, che lavora olive di provenienza locale e nazionale. ‘Si tratta – ha dichiarato il presidente Unioncamere Marche, Giuliano Bianchi – di un riconoscimento di grande prestigio, che premia la qualita’ della produzione marchigiana di olio extravergine di oliva, che trova sempre piu’ estimatori fra i consumatori italiani ed esteri’. L’olio extravergine di oliva delle Marche e’ dolce, di colore giallo, con riflessi verdi e con una nota di amaro e di piccante; possiede, inoltre, piacevoli sensazioni olfattive di mandorla, oliva fresca e carciofo ed ha un fruttato medio o leggero, come nel caso dell’extravergine pesarese premiato da Unioncamere. ‘Nelle Marche – ha spiegato Bianchi – in un anno vengono consumate piu’ di 12 mila tonnellate di olio d’oliva, ma solo in parte sono oli extravergini marchigiani, mentre gran parte della domanda viene soddisfatta da oli di marca industriale di provenienza non solo italiana, che costano anche la meta’ di un buon extravergine marchigiano, ma sono di qualita’ decisamente inferiore’. La produzione di olio extravergine per le Marche e’ una fetta importante del settore agroindustriale, che vanta oltre 25 mila aziende produttrici e piu’ di 160 frantoi, con una produzione media che va da 35 a 40 mila quintali all’anno e un fatturato stimato intorno ai 5 milioni di euro. Una produzione di alta qualita’, che Unioncamere Marche e le Camere di Commercio provinciali si impegnano a promuovere e valorizzare non solo in Italia ma anche all’estero. (AGI)

Cli/An/Ale

(SCHEDA) MOZZARELLA: LA DIOSSINA DA SEVESO 1976 A BELGIO 1999

venerdì, marzo 28th, 2008

(AGI) – Bruxelles, 28 mar. – Nel 1976, l’esplosione dello stabilimento Icmesa di Meda libera una nuvola bianca con due chilogrammi di diossina. Fuil primo choc ambientale che diede il nome alla direttiva europea destinata a prevenire i grandi rischi industriali. Ma bisognera’ arrivare al 1999 per scoprire di averla ingerita con il latte. Il Belgio era in piena campagna elettorale e lo scandalo travolse la coalizione uscente guidata dal democristiano Jean-Luc Dehaene portando invece i verdi alla ribalta politica.

Fu allora che l’Unione Europea si doto’ di un’altra direttiva con dei limiti ben precisi sulla presenza della diossina negli alimenti. Limiti che variano da prodotto a prodotto. E poiche’ la diossina ci concentra e tende a restare nelle parti grasse degli animali, il limite viene definito in miliardesimi di grammo per ogni grammo di grasso.

In Belgio, ladiossina veniva dagli inceneritori piu’ vetusti, mentre gli inceneritori di ultima generazione, che in Campania continuano a rifiutare, non emettono piu’ diossina. Ma c’e’ anche il caso del mar baltico, con una concentrazione particolare che ha spinto le autorita’ a chiedere, solo per il consumo interno, una deroga sulla presenza di diossina nel pesce, deroga che l’UE ha concesso ma solo a condizione di informare adeguatamente i consumatori sui rischi. I limiti sono cosi’ saliti a 15 miliardesimi di grammo. (AGI)

Mpa (Segue)

ELEZIONI: BROGLI PALERMO, CODACONS “SINDACO VALUTI DIMISSIONI”

venerdì, marzo 28th, 2008

(AGI) – Palermo, 28 mar. – “E’ un fatto grave e allarmante. Adesso i controlli vengano approfonditi, poiche’ potrebbe trattarsi solamente della punta dell’iceberg. Il sindaco del capoluogo siciliano prenda in considerazione l’ipotesi di presentare le proprie dimissioni e ridare cosi’ la parola al libero voto dei cittadini”. Lo afferma in una nota il segretario del Codacons, Franco Tanasi, dopo l’arresto di due presidenti di seggio per brogli elettorali nelle comunali del maggio 2007. (AGI)

Mrg

MOZZARELLA:LAV,NON UCCIDERE BUFALE,ATTENERSI A NORME IN VIGORE

venerdì, marzo 28th, 2008

(AGI) – Roma, 28 mar – “Le bufale non vanno uccise perche’ non ce n’e’ la necessita’! Si blocchi, invece, lo stanziamento di 66 milioni di euro per l’abbattimento di ben quarantamila di questi animali per la brucellosi, deciso appena tre mesi fa nominando come Commissario straordinario lo stesso Assessore campano all’Agricoltura che avrebbe dovuto vigilare. Questo settore, ormai massivo, costa ben due volte ai consumatori, oltre a costare tanto agli animali”. Lo chiede Gianluca Felicetti, presidente della LAV, a seguito dell’annunciata chiusura di 35 allevamenti di bufale, dei ben 83 sequestrati a scopo cautelativo per la riscontrata positivita’ alla presenza di diossina, numeri che potrebbero solo aumentare nei prossimi giorni. “Chiediamo a Regione Campania, Asl veterinarie, Ministero della Salute, Prefetti e Sindaci di garantire una trasparente gestione degli animali, rispettando le gia’ minime norme sulla detenzione e il trasporto; di investire i fondi stanziati per la riconversione del settore e la prevenzione delle malattie da allevamenti – aggiunge Felicetti – Gli animali sono tutelati, infatti, dalla legge 189 del 2004 e, seppure in una situazione di emergenza, non possono essere tralasciate questioni fondamentali quali la sopravvivenza degli animali sotto sequestro e le eventuali omissioni dei custodi in tal senso”. “Nel frattempo – conclude Felicetti – tutti possono dare un loro contributo al cambiamento del sistema d’allevamento, eliminando o riducendo il consumo di questi prodotti”.(AGI)

Ale

MOZZARELLA: DE PETRIS, DOPO IL VIA UE, CERTEZZE A CONSUMATORI

venerdì, marzo 28th, 2008

(AGI) – Roma, 28 mar – ‘Abbiamo un patrimonio alimentare inestimabile e abbiamo il dovere di valorizzarlo e difenderlo in tutte le sedi. Il vialibera della Commissione europea al consumo della mozzarella di bufala priva di legittimita’ qualsiasi restrizione imposta da altri Stati membri.’ Loredana De Petris, capolista del Lazio per il Senato della Sinistra-Arcobaleno, interviene sui nuovi sviluppi della crisi del comparto della mozzarella di bufala. ‘Purtroppo – dichiara la senatrice – il panico ingiustificato che colpisce uno dei nostri prodotti piu’ apprezzati nel mondo e’ frutto anche dell’incapacita’ del nostro sistema di controllo a comunicare autorevolmente ai consumatori il reale livello di rischio.’ ‘Indipendenza e prestigio scientifico ‘ conclude De Petris ‘ devono essere le caratteristiche fondamentali dell’Autorita’ nazionale per la sicurezza alimentare che vogliamo sia resa operativa al piu’ presto.’(AGI)

Ale

MOZZARELLA: CIA, DA FRANCIA DECISIONE ASSURDA CONTRO OK UE

venerdì, marzo 28th, 2008

(AGI) – Roma, 28 mar – Una decisione completamente immotivata che contrasta con la stessaposizione della Commissione dell’Unione europea che ha espresso soddisfazione per l’azione svolta dall’Italia sulla questione. Cosi’ la Cia-Confederazione italiana agricoltori commenta le misure sulla mozzarella di bufala da parte della Francia e, nello stesso tempo, plaude al riconoscimento dell’Esecutivo di Bruxelles verso il lavoro fatto in queste settimane nel nostro Paese. L’atteggiamento francese -sottolinea la Cia- e’ sconcertante e preoccupante e risulta, quindi, ancora piu’ assurdo sia alla luce dello sblocco dei prodotti italiani in Giappone che delle disposizioni del governo Ue il quale, oltre a dare l’ok alle misure adottate dall’Italia, sottolinea che prossimamente la situazione per la mozzarella di bufala tornera’ alla normalita’. A questo punto la Cia sollecita un immediato intervento da parte del Governo italiano in sede europea affinche’ la Francia venga messa in stato d’infrazione per la misure adottate che rischiano di provocare un vero “effetto domino” sui mercati internazionali con effetti disastrosi non solo per la mozzarella di bufala, ma anche per l’intero agroalimentare “made in Italy”. La Cia chiede al nostro Governo di far sentire tutto il suo peso a livello comunitario e, se necessario, di chiedere anche un vertice straordinario dei ministri agricoli europei per affrontare in maniera chiara, senza allarmismi ingiustificati e speculazioni, la delicata questione. L’esplosione del “caso” della mozzarella di bufala ha, di fatto, dell’inverosimile. Sembra piu’ una “bomba mediatica” che -rileva la Cia- un reale allarme per i consumatori. Gli sforamenti da diossina -ricorda la Cia- sono stati finora registrati solo su una decina di campioni su 83 in esame, a fronte di 1900 allevamenti e di 250 mila capi di bestiame. Inoltre, nel rilevare che i limiti consentiti dalla legislazione europea, che sono di 3 picogrammi di diossina e di 6 picogrammi di diossina piu’ Pcb (Policlorobifenili), la Cia evidenzia che nei campioni “incriminati” della Campania rilevano percentuali fino al 4 per cento nel primo caso e tra il 7 e il 9 per cento nel secondo tipo di contaminazione. Tali risultati -conclude la Cia- sono per il mondo scientifico centinaia di volte al di sotto dei limiti che potrebbe arrecare danno concreto alla salute, anche se giustamente segnalati e perseguiti dall’ l’Ue, che, oltretutto, fissa limiti assai precauzionali. (AGI)

Red/Ale

ORA SOLARE: TROPPI DISAGI, CODACONS PROPONE ABOLIZIONE

venerdì, marzo 28th, 2008

(AGI) – Milano, 28 mar. – L’80% degli italiani sarebbe favorevole all’abolizione dell’ora solare. Almeno secondo Codacons che, condotta una ricerca su un campione di 800 persone, ha scoperto che la percentuale di chi abolirebbe l’ora in vigore e’ superiore a quella che farebbe a meno di spostare in avanti le lancette dell’orologio (circa 50% del campione). Un riscontro condiviso dall’associazione dei consumatori che ora arriva a chiedere l’abolizione dell’ora solare e il mantenimento di quella legale per tutto l’anno. ‘E’ evidente – spiega il Codacons in una nota – che d’inverno, mantenendo l’ora legale, non si avrebbe il risparmio energetico che si ha d’estate, dato che a fronte di un’ora risparmiata al tramonto si avrebbe un’ora persa all’alba ma e’ anche vero che eviteremmo definitivamente il disagio ed il costo del cambio d’orario’. Un disagio che, secondo l’associazione, sarebbe da rapportare al tipo di societa’ ’sempre piu’ informatizzata’, in cui lo spostamento delle lancette comporta ‘aggiornamenti dei sistemi informatici, orari dei treni, termostati temporizzati, videoregistratori, dvd, agende elettroniche, radiosveglie e via dicendo, per non parlare dei problemi nelle transazioni finanziarie’. (AGI)

Cli/Ven