Archivio per il luglio, 2008

INFLAZIONE: CIA, RINCARI FANNO TIRARE LA CINTA AGLI ITALIANI

giovedì, luglio 31st, 2008

(AGI) – Roma, 31 lug – L’inflazione cresce, i prodotti alimentari rincarano e il 60 per cento degli italiani e’ costretto a cambiare il menu’ e a ridurre i consumi a tavola. E’ quanto segnala la Cia-Confederazione italiana agricoltori a commento dei dati Istat che segnano una crescita del trend inflattivo del 4,1 per cento a luglio e del 6,4 per cento per gli agroalimentari. L’impennata dei prezzi -avverte la Cia- ha fatto cosi’ tirare sempre piu’ la cinta ai nostri connazionali. Nel primo semestre del 2008 -come risulta anche dalle prime stime dell’Ismea- crollano, rispetto all’analogo periodo del 2007, i consumi di pane (meno 2,5 per cento), di carne bovina (meno 3 per cento), di frutta (meno 2,6 per cento), di verdure ed ortaggi (meno 0,8 per cento), di olio d’oliva (meno 2,8 per cento), di vino e spumante (meno 0,9 per cento). Torna, invece a crescere, nonostante il rincaro del 25 per cento, la pasta (piu’ 1,4 per cento). In controtendenza anche il latte e i suoi derivati (piu’ 1,4 per cento) e la carne avicola (piu’ 6,6 per cento) Il dato sui rincari dei prodotti alimentari e’, comunque, veramente allarmante. C’e’ l’esigenza -sottolinea la Cia- di intervenire al piu’ presto. Bisogna promuovere azioni e strumenti per: favorire la corretta informazione ai consumatori, con l’indicazione in etichetta del “doppio prezzo”, all’origine ed al consumo, per i prodotti particolarmente “sensibili”; rapporti piu’ stretti di filiera con validi accordi, come quello sottoscritto tra Cia e Confesercenti: contribuire alla trasparenza dei processi di formazione dei prezzi dei prodotti alimentari con la istituzione di Osservatori regionali dei prezzi; sostenere l’attivita’ di segnalazione svolta dal garante dei prezzi. Attualmente -ricorda la Cia- la spesa alimentare degli italiani e’ cosi’ ripartita: 23,4 per cento carne, salumi e uova; 18,2 per cento latte e derivati; 16,8 per cento ortofrutta; 14,8 per cento derivati dei cereali; 8,9 per cento i prodotti ittici; 5,7 per cento le bevande analcoliche; 5,5 per cento le bevande alcoliche; 3,9 per cento olio e grassi; 2,8 per cento zucchero, sale, caffe’, the. L’incidenza sulla spesa complessiva mensile e’ pari al 18,8 per cento. La cautela dei consumatori -conclude la Cia- ha interessato un po’ tutte le tipologie distributive. Le famiglie italiane, comunque, hanno preferito acquistare nei supermercati, negli ipermercati e nei discount, anche se si registra una leggera crescita negli acquisti presso i mercati rionali e direttamente in campagna nelle aziende agricole.(AGI)

Red/Ale

INFLAZIONE: FIPPA, DA GENNAIO INCREMENTI MODESTI PER PANE

giovedì, luglio 31st, 2008

(AGI) – Roma, 31 lug – Il dato provvisorio ISTAT sull’andamento dei prezzi al consumo relativo al mese di luglio conferma la sostanziale normalizzazione dell’andamento dei prezzi al consumo del pane a partire da gennaio 2008. Lo afferma la Federazione italiana panificatori (Fippa) a commento delle numerose dichiarazioni allarmistiche sull’aumento del prezzo del pane. Infatti, l’incremento del 13 per cento su base annua comunicato dall’Istituto di statistica fa riferimento al periodo 2007 nel quale non si era ancora verificata la fortissima impennata dei prezzi delle materie prime che tra agosto e novembre hanno esplicitato il loro massimo effetto sui prezzi del pane. Viceversa – prosegue la Fippa – da gennaio assistiamo ad una graduale ma costante normalizzazione dell’andamento del prezzo, che a luglio segna un modesto +0,2 4.447045e-309 circa un 2per cento di incremento complessivo da gennaio a giugno. Tutto cio’ a fronte di un’impennata di tutti costi aziendali oltre alle materie prime. Infatti nel corso del primo semestre le aziende di panificazione stanno pagando salato non solo gli effetti degli aumenti energetici ma anche quelli legati al contratto nazionale di lavoro rinnovato a fine 2007. Commentando le dichiarazioni del presidente dell’Antitrust, Antonio Catricala’ e del ministro Claudio Scajola, la Federazione panificatori sottolinea anche la necessita’ di distinguere, relativamente all’andamento dei prezzi di vendita, tra panificatori artigiani che producono e rivendono direttamente il pane al consumatore finale e aziende commerciali, come nel caso della Grande Distribuzione, che si limitano a commercializzarlo. Acquistando il pane dal fornaio i consumatori non pagano alcun costo distributivo aggiuntivo. Ma, non si continui a considerare come automatica una variazione dei prezzi del pane in funzione dell’andamento dei mercati del grano come insistono a fare le organizzazioni agricole : infatti in primo luogo i fornai acquistano farina e non grano ( e le fatture di acquisto della farina sono a disposizione di chiunque le voglia vedere), in secondo luogo le materie prime sono solo una delle voci di costo nella produzione del pane ed incidono , nel caso artigianale, per una percentuale variabile tra il 15 e il 18 mentre il costo del lavoro e’ compreso tra il 45 e il 50 , quello dell’energia e’ stimabile dal 5 all’8 4.447045e-309 gli ammortamenti in oltre il 10 Pertanto, prosegue la Fippa, se oggi il costo del pane nei forni artigiani e’ sostanzialmente stabile da oltre sei mesi lo si deve non certo ad un rallentamento dei costi ma solo e soltanto al senso di responsabilita’ delle 25mila aziende artigianali dell’arte bianca. Rinnoviamo percio’ la richiesta di un incontro urgente tra gli Stati generali della filiera e il Governo , a salvaguardia dei consumatori e di un settore che impiega oltre 300mila addetti. Per questo gia’ da un mese abbiamo sollecitato un incontro ai ministri Scajola e Zaia, per ora senza alcun riscontro’.(AGI)

Red/Ale

INFLAZIONE:CONFAGRI,PREZZI CONSUMO SGANCIATI DA QUELLI ORIGINE

giovedì, luglio 31st, 2008

(AGI) – Roma, 31 lug – Le dinamiche dei prezzi al consumo ancora una volta si dimostrano slegate da quelle dei prezzi all’origine. Lo denuncia Confagricoltura analizzando gli indici dei prezzi al consumo dell’Istat (indici provvisori) di luglio 2008. E’ il caso delle quotazioni di pane, pasta e carne che continuano a crescere considerevolmente al dettaglio. Ma i prezzi all’origine delle materie prime sono in flessione o stabili. Per quanto riguarda il latte a settembre 2007 si pagavano al produttore 41 euro/q.le; il prezzo e’ addirittura sceso a 39 euro/q.le tra aprile e giugno 2008 ed ora, in base al nuovo accordo interprofessionale, si e’ attestato a quota 42 euro/q.le e tale restera’ fino a dicembre prossimo. Ma il latte al consumo e’ aumentato, in un anno, dell’11,1%. Il prezzo del grano duro – rileva Confagricoltura – continua a scendere dalla meta’ di marzo scorso ed e’ tornato al livello di ottobre 2007 (330 euro/tonn). Il prezzo del frumento tenero e’ tornato invece ai livelli di agosto 2007 (210 euro/tonn). Anche i prezzi delle farine sono in calo e rispecchiano gli andamenti delle quotazioni dei cereali: la semola di grano duro ha oggi la quotazione di ottobre 2007 e la farina di frumento tenero dell’agosto scorso. Nonostante cio’ pane e pasta aumentano. Molto spesso – e lo ha fatto la stessa Confagricoltura – si e’ ricordato come i prezzi al consumo siano influenzati dalle dinamiche delle quotazioni internazionali. Ma non e’ il caso della pasta. E Confagricoltura sottolinea come la produzione di grano duro in Italia tornera’ a collocarsi nel 2008 attorno ai 5 milioni di tonnellate, con un aumento di circa il 30% rispetto allo scorso anno. Si tratta di una disponibilita’ molto vicina al fabbisogno di trasformazione dell’industria molitoria e pastaria, che mediamente si attesta a 5,5milioni di tonn. Confagricoltura si augura che lo sforzo produttivo e la conseguente stabilizzazione delle quotazioni all’origine possano far scendere il prezzo della pasta che e’ aumentato del 25% in un anno. Confagricoltura e’ disponibile a collaborare per individuare un sistema di monitoraggio dei prezzi lungo tutta la filiera produttiva che permetta di rispecchiare l’andamento delle quotazioni all’origine su quello del prodotto finale,a garanzia di produttori e consumatori.(AGI)

Red/Ale

SICILIA: FONDAZIONE CURELLA, -0,1% PIL 2008 E INVESTIMENTI

giovedì, luglio 31st, 2008

(AGI) – Palermo, 31 lug. – Il 2008 sara’ l’anno della decrescita per l’economia siciliana secondo le previsioni degli analisti Diste-Fondazione Curella che hanno presentato il XXXI Report Sicilia. Quest’anno il Pil dell’Isola diminuira’ dello 0,1% a fronte di una crescita nazionale di +0,4% prevista nel documento. Il calo del Pil si accompagna di pari passo ad un analogo calo (-0,1%) degli investimenti fissi lordi, con una vera e propria inversione di tendenza rispetto al passato: nel 2007 c’era stato un incremento dell’1,6% e nei 2004 si erano toccate punte del 3%.

A soffrire di piu’ nel 2008 sara’ l’industria in senso stretto con un crollo di -2,1%, seguita dalle costruzioni (-0,5%). Tengono i Servizi (+0,4%) e l’agricoltura con un +0,9% recupera solo in parte la grave crisi che negli ultimi 3 anni ha comportato una perdita complessiva di 3,5 punti. In questo quadro le famiglie sono in affanno e i consumi rallentano ancora di piu’, non aiutato dall’impennata dei prezzi che in Sicilia negli ultimi 4 anni ha raggiunto la punta piu’ alta in Italia: +13,8% a fronte dell’11,6% nazionale e del 10,8% del Nord-Ovest. Secondo l’indicatore Isae rielaborato dal Diste con base 100 nel 1998, la fiducia dei consumatori dopo essere calata a 87,3 nel dicembre scorso, e’ sprofondata a 82,6 nell’aprile del 2008 raggiungendo il livello piu’ basso dell’ultimo decennio. Una situazione di incertezza in cui in Siclia il credito al consumo e’ in crescita del 14,4% nell’ultimo anno e pari a una fetta nazionale del 10,5%. (AGI)

Rap (Segue)

ELETTRICITA’: KROES PLAUDE MODIFICHE CONTRATTI EDF-EXELTIUM

giovedì, luglio 31st, 2008

(AGI) – Bruxelles, 31 lug. – Bruxelles accoglie con favore le modifiche apportate dal colosso francese dell’elettricita’ EDF ai contratti di fornitura con il consorzio Exeltium che risolveranno, in maniera significativa, le preoccupazioni espresse dalla Commissione Europea. Resta tuttavia aperta l’indagine globale sulla chiusura del mercato francese dell’elettricita’.

Secondo quanto si legge in una nota, l’esecutivo di Bruxelles aveva aperto un’indagine formale per sospetto abuso di posizione dominante, contro EDF ed i suoi contratti di fornitura di lunga durata con il consorzio che raccoglie i principali grandi consumatori di elettricita’ in Francia. Gli esperti di Bruxelles erano preoccupati per i possibili ostacoli all’ingresso di nuovi fornitori, e per le restrizioni previste alla rivendita di elettricita’.

Neelie Kroes, commissaria europea responsabile della concorrenza, accoglie favorevolmente,secondo quanto si legge nella nota, i cambiamenti sostanziali apportati sui contratti e l’intenzione di assicurare un’opzione reale di uscita per i membri del consorzio desiderosi di cambiare fornitore. (AGI)

Mpa

MANOVRA: LEGACOOP, MISURE PENALIZZANTI PER LE COOPERATIVE

giovedì, luglio 31st, 2008

(AGI) – Roma, 31 lug – Nella manovra economica ci sono una serie di misure che “penalizzano la competititvita’ delle imprese cooperative”. E’ quanto hanno sottolineato i presidenti regionali e delle associazioni di settore di Legacoop, che si sono riuniti questa mattina.

Secondo la lega delle cooperative, la finanziaria per il 2009 colpisce diverse attivita’ del settore.

Le cooperative di consumatori ad esempio, si legge in una nota di Legacoop, “vedono pesantemente aumentato il loro carico fiscale, con l’innalzamento della quota imponibile che passa dal 30 al 55% e l’aumento della ritenuta fiscale sul prestito da soci, che passa dal 12,50 al 20%”. La lega e’ critica anche nei confronti della Robin Tax, che, per finanziare la ‘social’ card, prevede un’imposizione del 5% sugli utili netti per le cooperative di consumatori, ma non per le altre imprese della grande distribuzione.

Penalizzate, secondo Legacoop, anche le cooperative agricole e della pesca, per le quali e’ stato previsto un “fondo indistinto, finanziato con risorse limitate ed incerte, che determinera’ sicuramente un inasprimento della pressione fiscale e contributiva in una realta’ alle prese con una difficile situazione di mercato”.

A rischio anche i mezzi di informazione editi da cooperative di giornalisti, da strutture non profit e da partiti, a causa dei tagli apportati ai contributi diretti all’editoria cooperativa, non profit e di partito.

Per quanto riguarda le cooperative di abitanti, sottolinea Legcoop, “il ‘piano casa’ potra’ avere effetti positivi nel campo dell’housing sociale solo se le linee guida, che dovranno essere varate entro sessanta giorni in un Dcpm, recepiranno le potenzialita’ che si possono liberare in un nuovo rapporto pubblico-privato”.

Infine, denuncia la lega delle cooperative, “uno degli effetti piu’ gravi dei tagli apportati al Ministero dell’Istruzione e’ che quasi 16.000 lavoratori ex LSU, impegnati in imprese private e cooperative che operano nelle strutture scolastiche, soprattutto nel Mezzogiorno, gia’ alle prese con ritardi di pagamento anche di 9 mesi, potrebbero rimanere senza lavoro dal 1° gennaio del 2009″.

Positiva invece, da parte dei presidenti delle Legacoop regionali e delle associazioni di settore, la valutazione sulla conferma dell’attuale sistema della vigilanza cooperativa, dopo l’abrogazione della relativa norma che era stata inserita alla Camera nel maxiemendamento al decreto sulla manovra economica. (AGI)

Red/Ale

SANITA’:CURE DENTALI AGEVOLATE,E’ GIALLO; SILENZIO DA DENTISTI

giovedì, luglio 31st, 2008

(AGI) – Roma, 31 lug. – Si tinge di giallo la convenzione tra Ministero della Salute e associazioni di categoria (annunciata ieri dal sottosegretario Ferruccio Fazio) per un piano di cure odontoiatriche agevolate per i meno abbienti. La notizia, accolta con comprensibile favore dalle associazioni dei consumatori, ha trovato spiazzati i dentisti. Tanto che, intervistato da un quotidiano, il presidente dell’Andi Roberto Callioni mette le mani avanti, e specifica che “gli studi tirano la cinghia, non possiamo lavorare sotto costo”, chiedendo in cambio dei prezzi agevolati la deducibilita’ fiscale per le prestazioni scontate. Ma a creare malumori nelle stanze del Ministero, a quanto si apprende, non e’ tanto l’aut aut dei dentisti, quanto il fatto che Callioni anticipa di fatto i dettagli della convenzione ancora in fase di discussione, parlando di un tetto di 80 euro a visita per i cittadini sotto gli 8.000 euro di reddito, mentre il costo di una protesi non dovrebbe superare gli 800 euro. Troppo loquace, forse: fatto sta che, interpellati telefonicamente oggi, dall’Andi si trincerano dietro il silenzio, spiegando che il Ministero non ha visto di buon occhio la sortita del loro presidente. Il motivo e’ a monte: il Ministero della Salute punta molto sul piano di cure dentali calmierate, per la sua importanza sociale e per l’indubbio impatto mediatico. Tanto che l’idea originale era di programmare una grande conferenza stampa a settembre per illusterare tutti i dettagli della convenzione. Ora, complice l’anticipazione di ieri di Fazio, che forse a questo punto non era programmata, i rapporti tra Ministero e associazioni di categoria si sono fatti piu’ tesi. Dopo l’estate in programma nuovi incontri per mettere a punto la convenzione, e capire se ai dentisti saranno date in cambio le agevolazioni fiscali richieste. (AGI)

Pgi

CONSUMATORI: “FATTI SENTIRE!”, I RECLAMI ALLE AZIENDE ON LINE

giovedì, luglio 31st, 2008

(AGI) – Roma, 31 lug. – “Fatti sentire!”, il nuovo servizio di MDC, Movimento Difesa del Cittadino, permette di inviare on line i reclami alle aziende. Vuoi mandare un reclamo a un’azienda in modo semplice e senza sostenere alcuna spesa? Da oggi puoi farlo accedendo al nuovo servizio on line del portale del (MDC) www.mdc.it. Si chiama “Fatti sentire” ed e’ un servizio gratuito e innovativo che l’associazione mette a disposizione dei consumatori che intendono contestare un disservizio o chiedere chiarimenti ad alcune delle maggiori aziende di servizi italiane. Il Movimento Difesa del Cittadino, una volta ricevuta la segnalazione, la inoltra alle imprese, trasmettendo poi via e-mail l’eventuale risposta al consumatore. In mancanza di una risposta da parte dell’azienda, MDC conservera’ il reclamo e il consumatore potra’ rivolgersi alla sede dell’associazione piu’ vicina per valutare come procedere e se avviare una conciliazione extragiudiziale. Per ora il servizio “Fatti sentire”, accessibile dall’home page del sito, e’ valido per le societa’ Tim, Wind, Tre, Fastweb, Vodafone e Poste Italiane (prodotti Bancoposta e postali), ma presto il bacino si allarghera’ a comprendere molte altre societa’. Il sito offre ai consumatori anche altri utili servizi, come la possibilita’ di accedere allo “Sportello Conciliazione”, per risolvere le controversie con le principali aziende attraverso questo semplice, veloce e gratuito metodo di giustizia alternativa che prescinde dall’intervento del giudice. E’ anche possibile associarsi o sostenere l’associazione accedendo al servizio “Iscrizione on line” oppure chiedere una consulenza direttamente allo Staff legale del Movimento tramite il servizio “Consulenza on line”. Infine, i consumatori potranno sottoscrivere on line le petizioni proposte dall’associazione nella sezione “Petizioni”. Attualmente e’ possibile sottoscrivere la petizione “Caro benzina, stop alle accise!” per chiedere la diminuzione immediata delle accise sulla benzina.

(AGI)

Red/Mld

INFLAZIONE: COLDIRETTI PUGLIA, PREZZI SU E CONSUMI GIU’

giovedì, luglio 31st, 2008

(AGI) – Bari, 31 lug. – “Per questo -ha proseguito- il protocollo d’intesa siglato da Regione Puglia e ipermercati sulla riduzione dei contenitori e’ da valutare positivamente sotto il profilo ambientale se circoscritto alla commercializzazione di detersivi. Invece, ci preoccupa per la vendita dei prodotti agroalimentari tramite i dispenser, a partire proprio da latte, olio e/o pasta. Oltre a dover essere studiata adeguatamente da un punto di vista igienico-sanitario, non risponde all’esigenza di garantire l’origine certa degli alimenti offerti ai consumatori, dato che l’assenza delle confezioni comporta la conseguente assenza di etichettatura”. Intanto, i farmers market di Bari e Taranto risentono dello svuotarsi delle citta’ per il periodo estivo e segnano un calo tra il 30 ed il 60% delle vendite. A seguito dei rincari nei prezzi tre italiani su quattro hanno cambiato le abitudini alimentari principalmente variando il menu della spesa, aumentando l’attenzione riposta nella lettura dell’etichetta e prestando piu’ attenzione alla provenienza dei cibi a favore di quelli locali, cosi’ come rilevato dall’Indagine Coldiretti-SWG “Le opinioni di italiani e europei sull’alimentazione”.(AGI)

Red/Tib

ENEL: BLACK OUT CEGLIE MESSAPICA, 300 CAUSE VINTE DA AZIENDA

giovedì, luglio 31st, 2008

(AGI) – Brindisi, 31 lug. – L’Enel, con una nota, replica alla notizia delle 15 condanne di risarcimento inflitte a Enel dal Giudice di Pace di Ceglie Messapica per il blackout nazionale del 2003. “Anche contro queste sentenze – si legge – Enel presentera’ ricorso in quanto assolutamente non responsabile di quella mancanza di energia elettrica ai suoi clienti. I tribunali respingono ormai da tempo questi ricorsi contro Enel gravando spesso i ricorrenti del pagamento delle spese processuali”. A Ceglie Messapica (Br), “in particolare, sono stati instaurati ben 300 giudizi dinanzi al Giudice di Pace, tutti – spiega Enel – gia’ conclusi con il riconoscimento della giustezza delle ragioni di Enel e il rigetto delle azioni promosse dai consumatori. (AGI)

Red/Rea

CARNE BOVINA: ALLARME UNICEB,DIPENDIAMO DALL’ESTERO PER IL 50%

giovedì, luglio 31st, 2008

(AGI) – Cremona, 31 lug – Fossato ricorda inoltre che all’inizio del secolo scorso l’alimentazione pesava per circa il 50% (e a volte piu’) sui bilanci. “Una ventina di anni – sottolinea – fa eravamo al 33%. Adesso siamo sotto il 20 e, in alcuni centri, si tocca a malapena il 17%. In termini relativi si spende meno di ieri per l’alimentazione ma in termini assoluti disponiamo di piu’ soldi per mangiare. L’espansione dei redditi ha risolto una contraddizione piu’ apparente che reale. Quel 20 o 17% di oggi consente di acquistare piu’ cose. Di piu’ e di meglio. E in questo meglio la bistecca si e’ ritagliata nuovo spazio. L’espansione del reddito ha orientato i consumatori verso prodotti alimentari di qualita’ e fra questi prodotti va considerata la carne bovina. Almeno fino all’altro ieri. Da una quindicina d’anni (vedi la recente relazione del governatore della Banca d’Italia, Draghi, all’assemblea dell’ABI) stipendi e pensioni sono praticamente fermi. E a farne le spese sono gli alimenti piu’ qualificati. Carne bovina compresa. A fronte di un consumo annuo di 1.400.000 tonnellate, le vacche macellate forniscono circa 130.000 tonnellate. L’importazione di vitelli da ingrasso e’ fondamentale per non essere deficitari di oltre il 50% e comporta una produzione di carni rosse di circa 400.000 tonnellate, dovute all’incremento del peso dei giovani vitelli importati. Ma il problema del reperimento dei vitelli a prezzi “possibili” diventa sempre piu’ difficile, tanto che disperiamo di poter trovare la quantita’ necessaria in Europa. Nonostante cio’, il consumo di carni bovine non e’ diminuito e non pensiamo che la domanda nel prossimo futuro sia piu’ debole, anche se constatiamo un aumento del consumo delle carni di pollame. Occorre, pertanto, disporre di una strategia del settore che consideri tutti gli aspetti del problema”.

La decisione di CremonaFiere di aprire un grande centro mercantile sulla carne bovina ha trovato molte adesioni. Per il 2009, e’ in programma infatti MeatItaly (22-25 ottobre), rassegna che riunira’ a Cremona l’intera filiera. “C’era bisogno in Italia di un centro mercantile che si facesse carico di tutti i complessi problemi che il comparto della carne bovina si tira dietro in un paese che vede crescere i consumi e che per soddisfarli, non disponendo di grandi pascoli, dove trovare altre vie per riuscire a soddisfare la domanda. La decisione di CremonaFiere – afferma il Presidente dell’Uniceb – va incontro a un’esigenza generale. D’altra parte, nel comparto la Fiera di Cremona dispone di una lunga e apprezzata esperienza. L’internazionale del bovino da latte ne ha fatto una delle manifestazioni piu’ importanti a livello mondiale. Legittimo, quindi, chiudere il cerchio con una grande manifestazione sulla carne bovina. Ecco perche’ tutti faremo del nostro meglio per la buona riuscita di MealtItaly”.(AGI)

Red/Ale

BIMBO AZZANNATO DA PITBUL: CODACONS, “ENNESIMA STRAGE”

giovedì, luglio 31st, 2008

(AGI) – Roma, 31 lug. – Ecco la strage verificatesi in questi ultimi anni: 5/1/2001 un rottweiler azzanna un bimbo di due anni, 3/7/2001 un pitbull attacca un bimbo di 8 anni, 1/09/02 nell?hinterland milanese un rottweiler sfigura una bimba di sei anni, 2/9/2002 un bimbo di 8 anni e’ azzannato sotto casa, 31/10/02 e’ la volta di una bimba di tre anni, 25/04/03 due episodi in un solo giorno, a Muggiano e Cusago, 14/05/2003 a Latina un rottweiler ha attaccato una bimba di quattro anni e sua madre, 8/09/2003 a Torino aggressione di un cane di grossa taglia ad un bambino, 28/07/05 un bimbo di 5 anni e’ azzannato al volto da un cane Staffordshire Terrier, 21/12/05 un American Staffordshire Terrier, escluso dalle varie ordinanze e del quale il Codacons ha ripetutamente chiesto fosse inserito tra i cani potenzialmente pericolosi, azzanna a Dalmine 5 persone, 10/02/06 una bimba di 6 anni e’ azzannata al volto da un cane rottweiler, 11/05/06 una bimba di 12 anni e’ azzannata al collo da un cane di grossa taglia, non inserito nell’elenco delle razze potenzialmente pericolose, in un giardino pubblico di Firenze, 25/05/06 una donna, in provincia di Viterbo, muore per lo spavento provocatole dall’attacco di un cane randagio di grossa taglia, 4/09/06, a Udine un bambino di tre anni e’ stato aggredito da un cane di razza Rottweiler nel cortile di casa, 5/09/06 un rottweiler ha aggredito a Padova una bimba di 6 anni, 18/04/07 una bimba di 8 mesi e’ morta dopo essere stata aggredita da 2 rottweiler, 19/04/07, vicino a Ivrea, una bimba di 8 mesi e’ uccisa da un rottweiler, 10/07/07 a Viterbo una bimba di 5 anni e’ azzannata da un pitbull sfuggito al padrone, 14/09/07, in Provincia di Bergamo, un Dogue De Bordeaux, escluso dalle varie ordinanze Sirchia, Storace e Turco, ha aggredito in casa una neonata, il 14/07/08 un’anziana di 75 anni e’ morta sbranata da un pitbull. (AGI)

Red/Mld

CONSUMATORI: “FATTI SENTIRE!”, I RECLAMI ALLE AZIENDE ON LINE

giovedì, luglio 31st, 2008

(AGI) – Roma, 31 lug. – “Fatti sentire!”, il nuovo servizio di MDC, Movimento Difesa del Cittadino, permette di inviare on line i reclami alle aziende. Vuoi mandare un reclamo a un’azienda in modo semplice e senza sostenere alcuna spesa? Da oggi puoi farlo accedendo al nuovo servizio on line del portale del (MDC) www.mdc.it. Si chiama “Fatti sentire” ed e’ un servizio gratuito e innovativo che l’associazione mette a disposizione dei consumatori che intendono contestare un disservizio o chiedere chiarimenti ad alcune delle maggiori aziende di servizi italiane. Il Movimento Difesa del Cittadino, una volta ricevuta la segnalazione, la inoltra alle imprese, trasmettendo poi via e-mail l’eventuale risposta al consumatore. In mancanza di una risposta da parte dell’azienda, MDC conservera’ il reclamo e il consumatore potra’ rivolgersi alla sede dell’associazione piu’ vicina per valutare come procedere e se avviare una conciliazione extragiudiziale. Per ora il servizio “Fatti sentire”, accessibile dall’home page del sito, e’ valido per le societa’ Tim, Wind, Tre, Fastweb, Vodafone e Poste Italiane (prodotti Bancoposta e postali), ma presto il bacino si allarghera’ a comprendere molte altre societa’. Il sito offre ai consumatori anche altri utili servizi, come la possibilita’ di accedere allo “Sportello Conciliazione”, per risolvere le controversie con le principali aziende attraverso questo semplice, veloce e gratuito metodo di giustizia alternativa che prescinde dall’intervento del giudice. E’ anche possibile associarsi o sostenere l’associazione accedendo al servizio “Iscrizione on line” oppure chiedere una consulenza direttamente allo Staff legale del Movimento tramite il servizio “Consulenza on line”. Infine, i consumatori potranno sottoscrivere on line le petizioni proposte dall’associazione nella sezione “Petizioni”. Attualmente e’ possibile sottoscrivere la petizione “Caro benzina, stop alle accise!” per chiedere la diminuzione immediata delle accise sulla benzina. (AGI)

Red/Mld