LATTE: COLDIRETTI PIEMONTE, PREZZO EQUO E RISPETTO LEGGI
mercoledì, luglio 30th, 2008(AGI) – Torino, 30 lug – Un prezzo equo e rispetto delle leggi.
Coldiretti Piemonte torna a sollevare la questione del contratto regionale del latte scaduto il 31 marzo scorso.
Sottolineando che il prossimo incontro e’ stato fissato per il 3 settembre prossimo, Coldiretti ribadisce in una nota che “da almeno cinque i mesi i produttori di latte piemontesi continuano a mungere senza conoscere il prezzo del loro latte, mentre molte famiglie di consumatori rinunciano alle ferie perche’ pagano i generi alimentari in generale ed il latte in particolare a prezzi proibitivi”. Nella lettera di convocazione della trattativa regionale l’assessore all’agricoltura Mino Taricco, dicono i rappresentati della Coldiretti, afferma che le parti non hanno individuato una data precedente per l’incontro. “Per quanto riguarda la parte agricola – ricorda la Coldiretti del Piemonte – le vacche si mungono tutto l’anno, anche a ferragosto, per cui i rappresentanti del mondo agricolo sono disponibili a sedersi al tavolo della trattativa anche il 15 di agosto. Ancora una volta siamo precipitati in un clima dal sapore medioevale dove i Signori che oltre a non pagare il giusto prezzo agli agricoltori, stabiliscono anche le regole del gioco tenendo conto solo delle loro esigenze”. “Inoltre dopo anni di gestione parecchio discussa del regime delle quote latte, – prosegue la nota della Coldiretti piemontese – qualche politico tenta con proposte di emendamenti e modifiche all’attuale sistema, di insabbiare o di dare un colpo di spugna premiando i pochi allevatori che hanno agito fuori dal sistema.
Per fortuna questi tentativi sono stati responsabilmente respinti dal Governo, ma non sono esclusi altri momenti in cui l’interesse di pochi tende a prevalere su quello generale”.
Coldiretti Piemonte chiede ai politici “un atto di responsabilita’ per evitare inutili allarmismi che generano tensioni in un settore gia’ martoriato da divisioni e situazioni irrisolte che si trascinano da anni. Occorre invece individuare una serie di misure che premino le imprese agricole che si sono attenute responsabilmente alla legge e che rappresentano almeno il 90% del sistema allevatoriale piemontese”.(AGI) Chc 301204 LUG 08
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