Archivio per il settembre, 2008

INFLAZIONE: CIA, AGRICOLTURA FRENA CON PREZZI IN NETTO CALO

martedì, settembre 30th, 2008

(AGI) – Roma, 30 sett – L’agricoltura “frena” la lunga corsa dell’inflazione. Il netto calo dei prezzi sui campi registrati negli ultimi mesi ha contribuito a contrastare i rincari dei prodotti dell’agroalimentare (anche se i livelli restano ancora elevati) e, al momento, nuove pesanti impennate al consumo non si giustificano. E’ quanto segnala la Cia-Confederazione italiana agricoltori a commento delle stime Istat sull’andamento inflattivo nel mese di settembre che vede, appunto, una crescita degli alimentari 5,8 per cento, in flessione al 6,3 per cento del precedente mese di agosto.

L’agricoltura italiana non e’, quindi, la causa dei rincari dei prodotti alimentari e non favorisce l’inflazione. I prezzi agricoli alla produzione -come evidenzia anche l’Ismea- in agosto sono diminuiti del 3 per cento rispetto al mese precedente (meno 6,5 per cento in luglio), mentre lo stesso aumento del 2,8 per cento registrato nei confronti dello stesso periodo del 2007 e’ ben inferiore agli incrementi che, in dodici mesi, si sono avuti nei vari passaggi della filiera. Le flessioni delle quotazioni sui campi -avverte la Cia- dovrebbero quanto meno bloccare i listini sino alle vendite al dettaglio. Dunque, nessun alibi per nuovi aumenti. Purtroppo, a settembre non e’ andato esattamente cosi’. La pasta e il pane al consumo hanno avuto un aumento, rispettivamente del 10,6 per cento e del 33 per cento e questo in presenza di un calo generalizzato dei cereali alla produzione pari al 7,6 per cento in agosto e del 3,9 per cento in luglio. Stesso discorso per il settore dell’ortofrutta, dove -rileva la Cia- si e’ registrato, sempre all’origine, una diminuzione netta del 17,6 per cento per ortaggi e legumi e dello 0,6 per cento per la frutta. Gli aumenti che si sono avuti in questi ultimi due anni -avverte la Cia- sono, dunque, determinati da altri fattori: le filiere agroalimentari troppo lunghe, l’inadeguatezza della gestione dei mercati agricoli, la logistica infrastrutturale, i trasporti insufficienti e costosi, gli incrementi tariffari, e, non ultime, le speculazioni. Per questa ragione, la Cia rinnova la necessita’ di una maggiore trasparenza nelle dinamiche di formazione dei prezzi dei prodotti alimentari attraverso azioni e strumenti per favorire la corretta informazione ai consumatori, con l’indicazione in etichetta del “doppio prezzo”, all’origine ed al dettaglio, per i prodotti particolarmente sensibili. L’introduzione di questo meccanismo da una parte renderebbe piu’ consapevole il consumatore sull’acquisto, dall’altra, fungerebbe da deterrente per eventuali manovre speculative, favorendo anche la ripresa dei consumi. Pertanto, e’ opportuno un adeguato intervento legislativo per sperimentare tale sistema di “lettura” del prezzo direttamente nei luoghi di acquisto dei prodotti al dettaglio. Non solo. Vanno resi piu’ stretti i rapporti in filiere piu’ corte, anche attraverso accordi fra i soggetti interessati. Un passo verso questa direzione la Cia lo ha gia’ compiuto con l’accordo sottoscritto con la Confesercenti.(AGI)

Red/Ale

VITIVINICOLO: REGIONE PUGLIA, ODG SU GIACENZE PER SOSTEGNI

martedì, settembre 30th, 2008

(AGI) – Bari, 30 set. – Saranno chiesti al governo centrale maggiori controlli nelle cantine per verificare l’effettiva giacenza delle produzioni precedenti e poter poi intervenire per coloro che effettivamente hanno giacenze eccessive con un Programma nazionale di sostegno nel settore del vino. E’ il contenuto di un ordine del giorno approvato all’unanimita’ dal Consiglio regionale. Le verifiche delle giacenze sono effettuate attraverso la “dichiarazione di giacenza vini”, che i commercianti di vino sono tenuti a presentare entro la fine del mese di agosto; questo per evitare che le imprese del settore svolgano attivita’ speculative, si impossessino di posizioni dominanti nei mercati o formino oligopoli, avendo come unico scopo l’incremento dei profitti, la riduzione dei prezzi al produttore e l’imposizione di prezzi elevati per i consumatori. L’ordine del giorno e’ una iniziativa dei consiglieri dei consiglieri di Alleanza nazionale (primo firmatario Nicola Marmo), che ha pero’ incartato il consenso unanime dell’intero consiglio.(AGI)

Com/Tib (Segue)

INFLAZIONE: CIA, AGRICOLTURA FRENA CON PREZZI IN NETTO CALO

martedì, settembre 30th, 2008

(AGI) – Roma, 30 sett – L’agricoltura “frena” la lunga corsa dell’inflazione. Il netto calo dei prezzi sui campi registrati negli ultimi mesi ha contribuito a contrastare i rincari dei prodotti dell’agroalimentare (anche se i livelli restano ancora elevati) e, al momento, nuove pesanti impennate al consumo non si giustificano. E’ quanto segnala la Cia-Confederazione italiana agricoltori a commento delle stime Istat sull’andamento inflattivo nel mese di settembre che vede, appunto, una crescita degli alimentari 5,8 per cento, in flessione al 6,3 per cento del precedente mese di agosto.

L’agricoltura italiana non e’, quindi, la causa dei rincari dei prodotti alimentari e non favorisce l’inflazione. I prezzi agricoli alla produzione -come evidenzia anche l’Ismea- in agosto sono diminuiti del 3 per cento rispetto al mese precedente (meno 6,5 per cento in luglio), mentre lo stesso aumento del 2,8 per cento registrato nei confronti dello stesso periodo del 2007 e’ ben inferiore agli incrementi che, in dodici mesi, si sono avuti nei vari passaggi della filiera. Le flessioni delle quotazioni sui campi -avverte la Cia- dovrebbero quanto meno bloccare i listini sino alle vendite al dettaglio. Dunque, nessun alibi per nuovi aumenti. Purtroppo, a settembre non e’ andato esattamente cosi’. La pasta e il pane al consumo hanno avuto un aumento, rispettivamente del 10,6 per cento e del 33 per cento e questo in presenza di un calo generalizzato dei cereali alla produzione pari al 7,6 per cento in agosto e del 3,9 per cento in luglio. Stesso discorso per il settore dell’ortofrutta, dove -rileva la Cia- si e’ registrato, sempre all’origine, una diminuzione netta del 17,6 per cento per ortaggi e legumi e dello 0,6 per cento per la frutta. Gli aumenti che si sono avuti in questi ultimi due anni -avverte la Cia- sono, dunque, determinati da altri fattori: le filiere agroalimentari troppo lunghe, l’inadeguatezza della gestione dei mercati agricoli, la logistica infrastrutturale, i trasporti insufficienti e costosi, gli incrementi tariffari, e, non ultime, le speculazioni. Per questa ragione, la Cia rinnova la necessita’ di una maggiore trasparenza nelle dinamiche di formazione dei prezzi dei prodotti alimentari attraverso azioni e strumenti per favorire la corretta informazione ai consumatori, con l’indicazione in etichetta del “doppio prezzo”, all’origine ed al dettaglio, per i prodotti particolarmente sensibili. L’introduzione di questo meccanismo da una parte renderebbe piu’ consapevole il consumatore sull’acquisto, dall’altra, fungerebbe da deterrente per eventuali manovre speculative, favorendo anche la ripresa dei consumi. Pertanto, e’ opportuno un adeguato intervento legislativo per sperimentare tale sistema di “lettura” del prezzo direttamente nei luoghi di acquisto dei prodotti al dettaglio. Non solo. Vanno resi piu’ stretti i rapporti in filiere piu’ corte, anche attraverso accordi fra i soggetti interessati. Un passo verso questa direzione la Cia lo ha gia’ compiuto con l’accordo sottoscritto con la Confesercenti.(AGI)

Red/Ale

OBESITA’: COLDIRETTI, CON DIETA MEDITERRANEA RISPARMI MEDICINE

martedì, settembre 30th, 2008

(AGI) – Roma, 30 set – Ma il futuro e’ preoccupante con un terzo dei ragazzi italiani obeso o in sovrappeso proprio per effetto soprattutto del progressivo abbandono dei principi della dieta mediterranea a favore del consumo di cibi grassi e ricchi di zucchero come le bibite gassate. In Italia l’allarme per l’abbandono della dieta mediterranea prosegue – sottolinea la Coldiretti – anche nel 2008 con un ulteriore calo dei consumi di frutta (- 2,6 per cento), olio di oliva (-2,8 per cento), pane (-2,5 per cento), vino (-0,9 per cento) e verdura (-0,8 per cento), sulla base dei dati Ismea Ac Nielsen relativi al primo semestre. La Coldiretti sta realizzando il progetto ‘Educazione alla Campagna Amica’ che coinvolge oltre centomila alunni delle scuole elementari e medie in tutta Italia che partecipano ad oltre tremila lezioni in programma nelle fattorie didattiche e agli oltre cinquemila laboratori del gusto organizzati nelle aziende agricole e in classe. L’obiettivo – precisa la Coldiretti – e’ quello di formare dei consumatori consapevoli sui principi della sana alimentazione e della stagionalita’ dei prodotti per valorizzare i fondamenti della dieta mediterranea e ricostruire il legame che unisce i prodotti dell’ agricoltura con i cibi consumati ogni giorno. Fermare la vendita delle merendine e dei dolci nelle scuole a favore di alimenti locali, freschi e sani come spremute, frutta e verdura di stagione anche da sgranocchiare e in grado di assicurare senso di sazieta’ e garantire un adeguato apporto idrico puo’ contribuire – sottolinea la Coldiretti – a sconfiggere i problemi di eccesso di peso e obesita’. Un obiettivo che – conclude la Coldiretti – puo’ anche essere incentivato con l’aiuto dei nuovi distributori automatici di frutta e verdura snack che si stanno diffondendo e dove e’ possibile acquistare a prezzi calmierati frutta fresca, disidratata o spremute senza aggiunte di zuccheri o grassi come alimento rompi-digiuno per una merenda sana alternativa al ‘cibo spazzatura’.(AGI)

Red/Ale

SICUREZZA:TOSCANA; MENO FURTI E RAPINE,FUNZIONA COORDINAMENTO

martedì, settembre 30th, 2008

(AGI) – Firenze, 30 set. – Al termine del primo semestre 2008 i dati dimostrano che i risultati sono positivi e che intervenire su alcuni fenomeni congiuntamente in tutta la Toscana rappresenta un valore aggiunto per la sicurezza. Nella quasi totalita’ dei casi, la diminuzione dei reati si accompagna a un significativo incremento dei delitti scoperti e del numero di persone arrestate e denunciate, mentre quando i delitti commessi aumentano, come nel caso dei furti in abitazione (+5,47%), il rapporto percentuale tra delitti scoperti e delitti commessi e’ sempre positivo con un miglioramento dell’1,4%. Lo stesso si puo’ dire per le rapine in esercizi commerciali (+6,84%) delle quali e’ stato scoperto l’80% degli autori. I dati evidenziano che la capacita’ di contrasto della criminalita’ da parte delle forze di polizia e’ notevolmente cresciuta nell’ultimo semestre e che il coordinamento regionale ha migliorato la risposta sul piano della prevenzione, favorendo anche l’attivita’ investigativa che in certi casi ha portato a risultati notevoli svelando intere filiere di traffici che travalicano i confini regionali. E’ il caso recente del sequestro di oltre un milione e mezzo di scarpe per bambini contraffatte. “Quest’ultima operazione – ha sottolineato De Martino – conferma che e’ giusta la scelta di puntare sul coordinamento regionale. Dopo un anno e mezzo di attivita’, e’ cresciuta la capacita’ di colpire i centri nevralgici della criminalita’ in Toscana. Questo obiettivo – ha concluso il prefetto – e’ stato raggiunto facendo squadra tra tutte le forze di polizia”. De Martino ha anche ricordato l’appello, rivolto ai cittadini nei giorni scorsi dopo la scoperta di cromo esavalente nelle scarpe sequestrate, a non acquistare i prodotti contraffatti che hanno confermato di essere spesso gravemente dannosi. “Occorre una maggior consapevolezza – aveva dichiarato in quell’occasione il prefetto – da parte dei consumatori di fronte a un rischio cosi’ alto per la salute”. (AGI)

Sep

OBESITA’: COLDIRETTI, CON DIETA MEDITERRANEA RISPARMI MEDICINE

martedì, settembre 30th, 2008

(AGI) – Roma, 30 set – Ma il futuro e’ preoccupante con un terzo dei ragazzi italiani obeso o in sovrappeso proprio per effetto soprattutto del progressivo abbandono dei principi della dieta mediterranea a favore del consumo di cibi grassi e ricchi di zucchero come le bibite gassate. In Italia l’allarme per l’abbandono della dieta mediterranea prosegue – sottolinea la Coldiretti – anche nel 2008 con un ulteriore calo dei consumi di frutta (- 2,6 per cento), olio di oliva (-2,8 per cento), pane (-2,5 per cento), vino (-0,9 per cento) e verdura (-0,8 per cento), sulla base dei dati Ismea Ac Nielsen relativi al primo semestre. La Coldiretti sta realizzando il progetto ‘Educazione alla Campagna Amica’ che coinvolge oltre centomila alunni delle scuole elementari e medie in tutta Italia che partecipano ad oltre tremila lezioni in programma nelle fattorie didattiche e agli oltre cinquemila laboratori del gusto organizzati nelle aziende agricole e in classe. L’obiettivo – precisa la Coldiretti – e’ quello di formare dei consumatori consapevoli sui principi della sana alimentazione e della stagionalita’ dei prodotti per valorizzare i fondamenti della dieta mediterranea e ricostruire il legame che unisce i prodotti dell’ agricoltura con i cibi consumati ogni giorno. Fermare la vendita delle merendine e dei dolci nelle scuole a favore di alimenti locali, freschi e sani come spremute, frutta e verdura di stagione anche da sgranocchiare e in grado di assicurare senso di sazieta’ e garantire un adeguato apporto idrico puo’ contribuire – sottolinea la Coldiretti – a sconfiggere i problemi di eccesso di peso e obesita’. Un obiettivo che – conclude la Coldiretti – puo’ anche essere incentivato con l’aiuto dei nuovi distributori automatici di frutta e verdura snack che si stanno diffondendo e dove e’ possibile acquistare a prezzi calmierati frutta fresca, disidratata o spremute senza aggiunte di zuccheri o grassi come alimento rompi-digiuno per una merenda sana alternativa al ‘cibo spazzatura’.(AGI)

Red/Ale

INFLAZIONE: CIA, AGRICOLTURA FRENA CON PREZZI IN NETTO CALO

martedì, settembre 30th, 2008

(AGI) – Roma, 30 sett – L’agricoltura “frena” la lunga corsa dell’inflazione. Il netto calo dei prezzi sui campi registrati negli ultimi mesi ha contribuito a contrastare i rincari dei prodotti dell’agroalimentare (anche se i livelli restano ancora elevati) e, al momento, nuove pesanti impennate al consumo non si giustificano. E’ quanto segnala la Cia-Confederazione italiana agricoltori a commento delle stime Istat sull’andamento inflattivo nel mese di settembre che vede, appunto, una crescita degli alimentari 5,8 per cento, in flessione al 6,3 per cento del precedente mese di agosto.

L’agricoltura italiana non e’, quindi, la causa dei rincari dei prodotti alimentari e non favorisce l’inflazione. I prezzi agricoli alla produzione -come evidenzia anche l’Ismea- in agosto sono diminuiti del 3 per cento rispetto al mese precedente (meno 6,5 per cento in luglio), mentre lo stesso aumento del 2,8 per cento registrato nei confronti dello stesso periodo del 2007 e’ ben inferiore agli incrementi che, in dodici mesi, si sono avuti nei vari passaggi della filiera. Le flessioni delle quotazioni sui campi -avverte la Cia- dovrebbero quanto meno bloccare i listini sino alle vendite al dettaglio. Dunque, nessun alibi per nuovi aumenti. Purtroppo, a settembre non e’ andato esattamente cosi’. La pasta e il pane al consumo hanno avuto un aumento, rispettivamente del 10,6 per cento e del 33 per cento e questo in presenza di un calo generalizzato dei cereali alla produzione pari al 7,6 per cento in agosto e del 3,9 per cento in luglio. Stesso discorso per il settore dell’ortofrutta, dove -rileva la Cia- si e’ registrato, sempre all’origine, una diminuzione netta del 17,6 per cento per ortaggi e legumi e dello 0,6 per cento per la frutta. Gli aumenti che si sono avuti in questi ultimi due anni -avverte la Cia- sono, dunque, determinati da altri fattori: le filiere agroalimentari troppo lunghe, l’inadeguatezza della gestione dei mercati agricoli, la logistica infrastrutturale, i trasporti insufficienti e costosi, gli incrementi tariffari, e, non ultime, le speculazioni. Per questa ragione, la Cia rinnova la necessita’ di una maggiore trasparenza nelle dinamiche di formazione dei prezzi dei prodotti alimentari attraverso azioni e strumenti per favorire la corretta informazione ai consumatori, con l’indicazione in etichetta del “doppio prezzo”, all’origine ed al dettaglio, per i prodotti particolarmente sensibili. L’introduzione di questo meccanismo da una parte renderebbe piu’ consapevole il consumatore sull’acquisto, dall’altra, fungerebbe da deterrente per eventuali manovre speculative, favorendo anche la ripresa dei consumi. Pertanto, e’ opportuno un adeguato intervento legislativo per sperimentare tale sistema di “lettura” del prezzo direttamente nei luoghi di acquisto dei prodotti al dettaglio. Non solo. Vanno resi piu’ stretti i rapporti in filiere piu’ corte, anche attraverso accordi fra i soggetti interessati. Un passo verso questa direzione la Cia lo ha gia’ compiuto con l’accordo sottoscritto con la Confesercenti.(AGI)

Red/Ale

LATTE CONTAMINATO: CODACONS, SOSPETTI SU PATATINE E DOLCIUMI

martedì, settembre 30th, 2008

(AGI) – Roma, 30 set. – Il latte in polvere cinese e’ stato trovato tra gli ingredienti di alcuni prodotti presenti ancora sugli scaffali dei negozi italiani, come le patatine. L’allarme lo lancia il Codacons e fa seguito alle numerose segnalazioni pervenute in questi giorni dai consumatori. “Abbiamo trovato – spiega Carlo Rienzi, presidente Codacons – confezioni di patatine prodotte in Cina, che contengono tra gli ingredienti anche latte in polvere, come risulta chiaramente dalle informazioni riportate sulla confezioni”. Il Codacons sospetta che anche su “caramelle e dolciumi vari siano realizzati con latte in polvere di cui si ignora totalmente la provenienza”. L’associazione rivolge quindi “un invito al Ministero della Salute, ai Nas e al Pm di Torino, Raffaele Guariniello, ad avviare controlli a tappeto su tutte le marche di latte in polvere commercializzate in Italia per verificare la provenienza del latte e – continua Rienzi – per escludere la presenza di melamina e di rischi per la salute della collettivita’”. “Il problema fondamentale – sottolinea Rienzi – e’ che in Italia sulle confezioni dei prodotti alimentari, compreso il latte in polvere, viene specificato il luogo dove e’ stato inscatolato il prodotto, ma non la provenienza delle materie prime”. Un paradosso contro cui da anni si battono Codacons e Coldiretti, chiedendo norme che obblighino i produttori ad indicare in etichetta la provenienza delle materia prime. (AGI)

Red/Pgi

ORTOFRUTTA: SUCCESSO DI AREA MACFRUT AL WORLD FOOD DI MOSCA

martedì, settembre 30th, 2008

(AGI) – Mosca 30 set – Macfrut ha partecipato alla fiera “World Food” (Mosca: 23 – 26 settembre 2008), ospitando nei suoi 100 metri aziende produttrici di mele (La Trentina, Melinda, Vi.P., Vog), agrumi (Oranfrizer, Pannitteri) e uva (Di Donna, Ermes, Messina, Peviani, Pignataro, Puglia Trade). Tre prodotti che in quel Paese sono molto richiesti e hanno forti possibilita’ di penetrazione. Si consideri che la produzione italiana gode dei favori dei consumatori russi e il Paese ha fatto registrare dal 2003 incrementi del PIL (prodotto interno lordo) del +6% e nel 2007 del +8% (mentre in Italia e’ stato quasi fermo) con un aumento del reddito medio del +7%. Per far fronte a tale incremento della capacita’ di spesa, la Russia ha sviluppato le importazioni di ortaggi e frutta del +25-27% annuo negli ultimi anni. “Abbiamo verificato da parte dei visitatori della manifestazione moscovita una forte attenzione e richiesta verso le nostre produzioni presentate da gruppi di aziende e non da singoli -commenta al ritorno Luigi Bianchi, coordinatore di Cesena Fiera- le imprese hanno ricevuto operatori russi e di altri Paesi dell’Est ed hanno avuto numerosi incontri interessanti. Per completare, vorrei anche sottolineare che e’ stata assai apprezzata la presentazione di Macfrut rivolta agli operatori russi”. Uno dei veicoli della diffusione dei consumi di frutta e verdura viene dal forte sviluppo della GDO e le aziende di Area Macfrut si sono recate a visitare alcuni supermercati moscoviti, in un “Retail Tour”, realizzato per “toccare con mano” l’organizzazione della distribuzione moscovita. Valentina Piraccini, responsabile dell’ufficio estero di Macfrut, sottolinea l’importanza e l’utilita’ di questa metodologia, che “nel corso di una missione consente una full-immersion da parte dei nostri operatori nel sistema distributivo del paese visitato”. “La positivita’ della trasferta -aggiunge Domenico Scarpellini, Presidente di Cesena Fiera, la spa che organizza da 26 anni Macfrut, uno dei maggiori appuntamenti specializzati per l’ortofrutticoltura mondiale- deriva anche dalla scelta di partecipare alle fiere estere assieme ad imprese in base a precisi progetti ragionati e frutto della nostra esperienza. A Mosca, siamo andati con aziende di tre prodotti, le quali hanno aderito a Macfrut International, e con il supporto finanziario dello Sportello Sprint della Regione Emilia Romagna”. Macfrut International e’ un Progetto presentato a Macfrut 2008 e vuole essere una risposta a livello internazionale per il sistema ortofrutticolo italiano. Macfrut ha riunito un gruppo di imprese italiane di primario livello sul piano delle principali produzioni del nostro Paese, per approfondire i progetti di internazionalizzazione della rassegna. Il Progetto ha un duplice aspetto, missioni in entrata di delegazioni di paesi emergenti durante Macfrut e, dall’altra, missioni in uscita sui nuovi mercati piu’ interessanti e promettenti. Non a caso Area Macfrut sta gia’ preparando la prossima missione a Bangalore (India) alla rassegna “Post Harvest” dal 20 al 22 novembre.(AGI)

Ale

CARNI: DOXA-UNA,50% CONSUMATORI MANGIA LE AVICOLE ABITUALMENTE

martedì, settembre 30th, 2008

(AGI) – Roma, 30 set. – La ricerca della Doxa-Una fa emergere come il pollo al forno con le patate sia una vera pietra miliare della gastronomia Made in Italy: per il 65,2% e’ la ricetta preferita, con punte piu’ alte di gradimento tra i cinquantenni.

Ma vi e’ anche la richiesta di poter degustare le carni avicole, ad iniziare dal pollo, al ristorante: per spingere questa scelta “vi e’ la necessita’ di una maggiore creativita’”, come a dire servono ricette piu’ fantasiose in quanto il 18,5% vorrebbe conoscere nuovi abbinamenti gastronomici. Un dato che sale al 23% tra i giovani tra i 15 e i 34 anni.

“Il pollo e il tacchino entrano di diritto nella gamma degli elementi proteici che si possono consumare anche tutti i giorni – ha spiegato il presidente dell’Inram, Carlo Cannella – con la certezza che contribuiscono al mantenimento ed accrescimento dei livelli di benessere del nostro organismo. Da una parte, infatti, sono delle eccellenti fonti di proteine, ma con pochi grassi, dall’altra il consumatore acquista carni di pollame per la loro innegabile praticita’ e l’ottimo rapporto qualita’-prezzo. Fattori, questi, che comportano il sorpasso storico del pollo e del tacchino sulla classica fettina di vitello”.

La ricerca sottolinea che la “nuova frontiera” ora sara’ l’acquisizione di nuovi consumatori tra la ristorazione di alta qualita’. Una conferma viene da un grande chef come Salvatore Tassa. “E’ in atto una generale rivalutazione del pollo e del tacchino, tanto da parte dei consumatori quanto dai grandi chef. La ristorazione di qualita’ sta riscoprendo oggi il valore della tradizione e le carni avicole sono una delle massime espressioni della cucina ’storica’, a partire da quella di matrice contadina dei nostri nonni, fino all’epoca attuale, dove il pollame vive una meritatissima nuova stagione”. Non mi sorprende – ha concluso – quindi che tanta gente sia curiosa di scoprire nuovi abbinamenti, ricette e cotture: c’e’ ancora tanto da sapere sulle carni avicole”. (AGI)

Bru/Chi

ENOLOGIA: CONVEGNO AD ALGHERO SU “ZONAZIONE VITICOLTURA”

martedì, settembre 30th, 2008

(AGI) – Cagliari, 30 set. – “La zonazione della Viticoltura in Sardegna” e’ il tema al centro della giornata di studi organizzata dall’Accademia dei Georgofili che si terra’ venerdi’ prossimo, 3 ottobre, ad Alghero. L’iniziativa, in programma dalle 9.30 all’azienda Sella & Mosca di Alghero, sara’ l’occasione per dibattere sulla valorizzazione della coltivazione della vite e sulla promozione dello sviluppo locale. Parteciperanno ricercatori e tecnici delle agenzie Agris e Laore, delle Universita’ di Sassari e di Bologna e dell’Istituto sperimentale per la viticoltura di Conegliano Veneto. Sin dagli anni ‘80, i progetti integrati e interdisciplinari di zonazione viticola hanno consentito di approfondire le relazioni tra caratteristiche pedoclimatiche, genotipo, tecniche di gestione del vigneto, obiettivi enologici, qualita’ ed esigenze dei consumatori. La specificita’ genetica, unita al valore dei luoghi, ha spesso portato al miglioramento di produzioni oggi ben identificabili, ma anche ad una parcellizzazione dell’offerta. Alla luce delle considerazioni sull’applicazione della nuova Ocm vino (Organizzazione comune di mercato) che prescrive di accorpare, in tutti i Paesi dell’Unione europea, le Docg, Doc e Igt oggi esistenti nelle due sole sigle Dop e Igp e che di conseguenza determina una marcata riduzione del numero delle denominazioni, la giornata di studio intende apportare un contributo di discussione alla valenza delle relazioni tra caratterizzazione territoriale e tracciabilita’ dei prodotti enologici, affrontando il caso di studio della Sardegna dove recentemente sono stati completati alcuni progetti di zonazione, mentre altri sono in corso di avvio. (AGI)

Red

INFLAZIONE: FEDERCONSUMATORI E ADUSBEF, SUBITO BONUS FISCALE

martedì, settembre 30th, 2008

(AGI) – Roma, 30 set. – “L’Istat fa il miracolo di ridurre il carovita di settembre dello 0,3%, che passa cosi’ dal 4,1 al 3,8 per cento (nell’Europa dei 15 scende al 3,6 dal 3,8%)”: lo afferma Federconsumatori che, con Adusbef, chiede “al Governo un bonus fiscale di 1.500 euro, sui redditi sotto i 20.000 euro ed un piano serio, diverso dalla convenzione Abi-Ministero dell’ Economia vero e proprio regalo alle banche, per restituire potere di acquisto alle famiglie italiane. Fondamentale, inoltre e’ che si vada verso una riduzione del tasso di sconto da parte della BCE di almeno un punto percentuale. Tale manovra dara’ finalmente sollievo alle famiglie, sia a quelle che hanno contratto dei debiti, ma, soprattutto, a quelle 3 milioni e 200 mila famiglie che hanno contratto mutui a tasso variabile, la cui situazione si e’ aggravata pesantemente in questi giorni anche a causa della corsa dell’Euribor, alla luce della quale gli aumenti delle rate, a partire dal 2005, hanno raggiunto 2640 euro annui”.

Federconsumatori e Adusbef segnalano che il calo viene registrato “mentre continuano ad aumentare le bollette di luce e gas, le rate dei mutui sono alle stelle per effetto dell’Euribor arrivato al 5,24%, il pane e la pasta rincarano del 10%, le polizze rc auto ed i costi dei servizi bancari aumentano del 4,7% e le famiglie ricevono richieste di aumento della Tarsu dai propri Comuni da un + 20 ad un + 30%, e la crisi dei mutui fa crollare le borse”.

Il dato di oggi, sostiene Federconsumatori, “e’ in netto contrasto con quanto rilevato dal Price Monitor di Repubblica, condotto da Ipr marketing, che rileva una inflazione percepita su un campione rappresentativo di intervistati a due cifre, che comprende anche i mutui”. A differenza dell’Istat, “che non include le spese per i mutui nella rilevazione dell’inflazione, l’Ipr considera anche le rate dell’acquisto della casa, che nella percezione dei consumatori a settembre sono aumentate su base annua dell’11,6%, il 4,8% in piu’ rispetto al trimestre precedente”. (AGI)

Red/Ant

GERMANIA: CSU NELLA BUFERA, LASCIA IL PRESIDENTE HUBER

martedì, settembre 30th, 2008

(AGI) – Berlino, 30 set. – Cade la prima testa dopo la disfatta della Csu in Baviera. Il presidente del partito-fratello della Cdu, Erwin Huber, in carica da appena un anno, ha annunciato che non si ricandidera’ al congresso straordinario convocato per il 25 ottobre. Huber ha spiegato di voler offrire alla Csu “una possibilita’” di immediata risalita. Le elezioni di domenica sono costate al partito tradzionalmente egemone della Baviera la perdita della maggioranza assoluta (dal 60,7% e’ sceso al 43,4%). Adesso si attendono anche le dimissioni del segretario del partito, Christine Haderthauer, a cui si addebita una pessima conduzione della campagna elettorale, mentre per il momento dobvrebbe salvare la poltrona di governatore della Baviera Guenther Beckstein. Il ministro federale dell’Economia, il bavarese Michael Glos, ha confermato in mattinata che a sostituire Huber alla presidenza del partito verra’ chiamato il ministro federale dell’Agricoltura e per la Protezione dei consumatori, Horst Seehofer, il quale “gode di un ampio sostegno nel partito”. L’ironia della sorte vuole che lo scorso anno dopo le dimissioni di Edmund Stoiber da governatore della Baviera e presidente della Csu, Huber aveva prevalso nell’elezione a presidente del 29 settembre 2007 proprio contro Seehofer, bocciato dai delegati dopo la rivelazione della nascita di una figlia avuta da una relazione extraconiugale.

Intanto la stampa tedesca sottolinea che la perdita della maggioranza assoluta da parte della Csu sancisce anche in Germania la fine del dominio dei grandi partiti popolari. Il quotidiano progressista Sueddeutsche Zeitung scrive che “i tempi in cui i partiti popolari ottenevano piu’ del 40% sono finiti. In Italia e in Francia queste grandi formazioni sono andate in pezzi, mentre in Austria si aggrappano l’una all’altra nella paura di riuscire a sopravvivere, favorendo cosi’ l’estrema destra”. Il giornale di Monaco di Baviera fustiga in modo particolare il partito socialdemocratico, spiegando che il leader della Spd bavarese, Franz Maget, e Frank-Walter Steinmeier festeggiano come una loro vittoria il disastro della Csu, ma non vi hanno contribuito per nulla. Al contrario, la Spd ha portato a casa il suo peggior risultato. In futuro la Csu scendera’ sotto il 40%, ma la Spd si ritrovera’ insieme ai Verdi al di sopra del 10%”. (AGI)

Cle/Sar