Archivio per il ottobre, 2008

CONSUMO SOSTENIBILE: TOSCANA VICEPRESIDENTE RETE UE NEPIM

venerdì, ottobre 31st, 2008

(AGI) – Firenze, 31 ott. – La Toscana e’ stata scelta come vicepresidente della rete Nepim, network di regioni europee impegnate a promuovere il consumo sostenibile. L’assessore regionale alla tutela dei consumatori, Eugenio Baronti, ha partecipato oggi all’iniziativa organizzata a Trento dalla rete ed ha preso parte alla tavola rotonda dedicata a ‘Le prospettive regionali di investimento etico nella previdenza complementare’, sottolineando la gravita’ dell’attuale crisi economico-finanziaria e la necessita’ di ricollegare investimenti e realta’ produttive e locali. “Investire eticamente e’ piu’ che mai necessario e urgente – ha detto Baronti – perche’ davanti alla crisi attuale e’ prioritario dirigere i capitali verso ricerche e tecnologie innovative, orientate a ridurre i consumi, modificare il modello energetico e la dipendenza da combustibili fossili, potenziare il recupero di materia da rifiuti. Ed e’ importante investire sul territorio”. “L’attuale crisi economica e finanziaria a mio avviso e’ peggiore di quella del ‘29, perche’ sono decisamente diverse le potenzialita’ di recupero e potenziamento del mercato. All’epoca gli aiuti di stato bastarono a sostenere il consumo interno e di conseguenza la produzione e l’occupazione, ma oggi la crisi non e’ solo economica, ma e’ ambientale e sociale. Il nostro modello di sviluppo ha consumato in poche decine di anni le risorse maturate dal pianeta in migliaia di secoli ed abbiamo svincolato la finanza dalla realta’ economica. Una crescita infinita in uno spazio finito, come il nostro pianeta, non e’ possibile. E’ una contraddizione. E per sanarla e’ piu’ che mai importante investire sul territorio e su tecnologie che limitino i danni ed il consumo delle risorse naturali”.

La rete Nepim, che ha fatto proprie le cinque regole del consumo sostenibile contenute nella ‘Carta di Barcellona’, elaborata dalla Regione Toscana e votata dagli altri membri internazionali, si e’ arricchita di altri due membri, il Trentino e l’Umbria, che hanno aderito al network e partecipato alla votazione dello statuto e degli organi dirigenti. (AGI)

Cab

HALLOWEEN: COLDIRETTI, ADDIO STREGHE, ZUCCA FINISCE IN PENTOLA

venerdì, ottobre 31st, 2008

(AGI) – Roma, 31 ott. – La crisi fa piu’ paura delle streghe costrette a stare a stecchetto con le zucche destinate quest’anno soprattutto alla preparazione di gustosi ed economici menu’ familiari piuttosto che a decorare case, balconi e giardini nella notte di Halloween. E’ quanto afferma la Coldiretti in occasione della tradizionale ricorrenza originaria del Nord America, celebrata tra il 31 ottobre ed il 1 novembre che, dopo aver preso piede man mano anche in Italia, registra quest’anno un calo del business del 20 per una spesa di 200 milioni destinati soprattutto a discoteche, ristoranti, maschere e gadget secondo il Codacons che sottolinea come il 70 per cento del giro d’affari sara’ determinato da bambini e da giovani al di sotto dei 25 anni. Se il business stregato sara’ festeggiato da sei milioni di italiani, con un calo del 25 per cento rispetto allo scorso anno, a causa della crisi e del fatto che la festa ha perso l’effetto novita’ dei primi anni, non accenna invece a diminuire l’attenzione per le zucche che sono un cibo povero riscoperto proprio – precisa la Coldiretti – in tempi di difficolta’ economica. Accanto ad una riduzione delle spese superflue si e’ verificata infatti – sottolinea la Coldiretti – una sostanziale tenuta degli acquisti di zucche vere anche per i prezzi che sono sostanzialmente stabili e leggermente superiori all’euro al chilo, con valori piu’ alti per le zucche ornamentali e per quelle gia’ tagliate da utilizzare in cucina nella preparazione di prelibati banchetti. L’ortaggio piu’ grande del mondo rappresenta da tempo in Italia una realta’ produttiva e gastronomica fortemente radicata sul territorio. Le specialita’ alimentari con la zucca o con la sua farina – informa la Coldiretti – sono svariate, tra le tante l’utilizzazione piu’ ‘nobile’ e’ quella dei celebri tortelli di zucca (nelle diverse versioni, con mostarda, marmellata, amaretti o mandorle) per i quali e’ necessaria una zucca dolce, compatta, non granulosa ed un po’ farinosa. Ma gettonatissimi – ricorda la Coldiretti – sono il risotto e le minestre alla zucca, gli gnocchi e il pane di zucca, la zucca fritta, al forno o ridotta in pure’, la crostata di zucca e infine come leccornia i suoi semi tostati e salati. I caplaz in Emilia, la farinata in Liguria, gnocchi e tortelli in Lombardia, la pasta con la varieta’ napoletana della Campania, quella gialla con peperoni e aglio in Abruzzo, il macco in Sicilia sono infatti solo alcune delle molte ricette tradizionali a base di zucca che – precisa la Coldiretti – si possono gustare per festeggiare anche a tavola la magica notte di Halloween. La zucca – continua la Coldiretti – ha anche importanti proprieta’ terapeutiche dovute alla sua ricchezza di vitamina A, sali minerali (soprattutto potassio, calcio e fosforo) e fibre. (AGI)

Red

2 NOVEMBRE: TELEFONO BLU 20 MILIONI GLI ITALIANI COINVOLTI

venerdì, ottobre 31st, 2008

(AGI) – Roma, 31 ott. – Saranno circa 20 milioni gli italiani che andranno a visitare i loro cari in un cimitero, secondo Telefono Blu. Solo nelle giornate del 1 e del 2 novembre saranno oltre 7 milioni gli italiani che porteranno fiori e ricordi ai cari estinti . In totale, sostiene l’associazione dei consumatori saranno non meno di 12 milioni le famiglie coinvolte. A Napoli 900 mila le presone interezzate , a Roma 800 mila, a Milano 700 mila , a Torino 350 mila, a Genova 250.000 , a Bologna 240 mila, fino ai piccoli camposanti degli oltre 8000 comuni d’Italia . Si stima infatti ,che siano circa 250 milioni di euro (+4 rispetto lo scorso anno ) – una media di 125 Euro per famiglia – i soldi spesi per i fiori e accessori connessi . Prezzi che variano dal Nord – sicuramente piu’ costoso (regola non sempre vera ma prevalente) – fino al sud per il ‘crisantemo’ (quest’anno offerto anche in vasi di terra) ma anche per altri fiori in vendita nei pressi dei cimiteri. Si va da un minimo di 4-4,50 euro (Per i crisantemi recisi il prezzo varia da 1 a 4 euro a fiore mentre per le piante in vaso il prezzo puo’ arrivare a 10 euro) ad un massimo di 6-7. Saranno venduti non meno di 210 milioni di crisantemi .

I consumatori , le famiglie ancora piu’ dello scorso anno presteranno attenzione ai prezzi , cercando in posti diversi la convenienza ma non rinunciando assolutamente a ricordare i defunti . Telefono blu invita le amministrazioni comunali ad avviare specifiche iniziative a favore dei cittadini. Dalla maggiore illuminazione alla lotta all’abusivismo, dal transennamento dei luoghi degli incidenti alla raccolta con piu’ costanza dei rifiuti, favorendo anche gli accessi.

Dal portale www.telefonoblu.it si potranno denunciare tutte le situazioni di disagio e di malagestione dentro e fuori i cimiteri, anche ad un centralino nazionale 199.44.33.78.

Dal portale www.sosconsumatori.it invece si potranno denunciare tutti gli abusi nei prezzi.(AGI)

Red/Mao

ACQUA: FEDERCONSUMATORI ABRUZZO CHIEDE RESTITUZIONE CANONI

venerdì, ottobre 31st, 2008

(AGI) – Pescara, 31 ott. – La Federconsumatori Abruzzo procedera’ alla richiesta della restituzione dei canoni pagati negli ultimi 10 anni dagli utenti che non hanno fruito del servizio di depurazione. Lo dichiara in una nota il presidente, Franco Leone, che cita una sentenza della Corte costituzionale che ha dichiarato l’illegittimita’ del versamento della quota relativa al servizio di depurazione non dovuta dagli utenti “anche nel caso in cui la fognatura sia sprovvista di impianti centralizzati di depurazione o questi siano temporaneamente inattivi”; del versamento della quota relativa al servizio di depurazione, non dovuta dagli utenti “anche nel caso in cui manchino impianti di depurazione o questi siano temporaneamente inattivi”.

“La sentenza – si legge in una nota di Leone – stabilisce che tale quota, pagata finora da tutti gli utenti del servizio idrico, non configura una tassa ma il corrispettivo di un servizio che, nei casi in cui manchino gli impianti, non viene erogato.

La Federconsumatori Abruzzo invitera’ il responsabile dei commissariati Ato abruzzesi che hanno avuto in affidamento il servizio a prendere atto della sentenza e di far cessare e ristornare il canone fognatura e depurazione, indebitamente pagato per tutte le utenze non collegate al servizio di depurazione e pubblica fognatura. Invitiamo i cittadini interessati – conclude la nota di Leone -a rivolgersi alle nostre sedi, al fine di recuperare le somme ingiustamente versate”. (AGI)

Com/Plt

INFLAZIONE: CIA, SU PASTA INCREMENTI INGIUSTIFICATI

venerdì, ottobre 31st, 2008

(AGI) – Roma, 31 ott. -Stesso discorso per il settore dell’ortofrutta, dove -rileva la Cia- si è registrato, sempre all’origine, una diminuzione netta del 6,2 per cento per ortaggi e legumi e del 3,3 per cento per la frutta. Però, qualcosa di positivo si comincia ad intravedere. Il caso del prezzo del pane è significativo: l’aumento è sceso dall’8,6 al 5,7 per cento. Gli aumenti che si sono avuti in questi ultimi due anni -avverte la Cia- sono, dunque, determinati da altri fattori: le filiere agroalimentari troppo lunghe, l’inadeguatezza della gestione dei mercati agricoli, la logistica infrastrutturale, i trasporti insufficienti e costosi, gli incrementi tariffari, e, non ultime, le speculazioni. Per questa ragione, la Cia rinnova la necessità di una maggiore trasparenza nelle dinamiche di formazione dei prezzi dei prodotti alimentari attraverso azioni e strumenti per favorire la corretta informazione ai consumatori, con l’indicazione in etichetta del “doppio prezzo”, all’origine ed al dettaglio, per i prodotti particolarmente sensibili. Non solo. Vanno resi più stretti i rapporti in filiere più corte, anche attraverso accordi fra i soggetti interessati. Un passo verso questa direzione la Cia lo ha già compiuto con l’intesa sottoscritta con la Confesercenti. (AGI)

Bru

PESCE AL MERCURIO: ZAIA, CONTROLLI SEMPRE PIU’ CAPILLARI

venerdì, ottobre 31st, 2008

(AGI) – Roma, 31 ott. – “I controlli continueranno in maniera capillare su tutto il territorio nazionale: non ci saranno sconti per nessuno: la sicurezza alimentare e’ uno dei punti qualificanti della nostra azione politica, centrale per lo sviluppo del settore e per mantenere alta la fiducia dei consumatori italiani e stranieri verso tutti i prodotti del made in Italy”. Cosi’ il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia ha commentato le due operazioni condotte in questi giorni dal Nucleo Antifrodi dei Carabinieri rispettivamente a Livorno e a Palagiano, in provincia di Taranto. Nella citta’ toscana, nell’ambito delle indagini finalizzate al contrasto delle frodi alimentari nel settore della pesca, i militari del NAC di Roma hanno sequestrato 5 quintali di pesce spada provenienti da Singapore e contenenti mercurio, cosi’ come accertato dalle analisi effettuate presso l’ASL n. 6 di Livorno. In Puglia, a Palagiano (TA), i NAC di Salerno hanno invece messo sotto sigilli 9000 hl di pasta di mosto eccedenti le quantita’ previste dalla documentazione contabile, per un valore complessivo di 144 mila euro. Ai proprietari dell’opificio, che produce succhi d’uva, e’ stata contestata quindi la violazione dell’art. 34 della Legge 82/2006. (AGI)

Red

PREZZI: AL VIA IN SICILIA 42 MERCATI CONTADINI

venerdì, ottobre 31st, 2008

(AGI) – Palermo, 31 ott. – Al via in Sicilia 42 mercati contadini. E’ pronta infatti la graduatoria relativa al bando pubblicato sulla Gazzetta ufficiale della Regione l’11 aprile scorso. L’assessorato regionale all’Agricoltura ha stanziato un milione di euro per l’allestimento degli stand mobili e delle attrezzature connesse. La creazione dei cosiddetti farmer’s market nasce dall’idea di promuovere la “filiera corta”, in risposta al caro prezzi. A beneficiare dei contributi saranno i Comuni, le associazioni o le unioni di Comuni che hanno partecipato alla manifestazione d’interesse superando le selezioni effettuate dall’assessorato. Tra i criteri che hanno influito nella graduatoria, il maggior peso e’ stato dato al cofinanziamento da parte delle amministrazioni locali; alla collocazione del mercato vicino a un bene monumentale o archeologico; alladisponibilita’ di parcheggi nella zona; all’eventuale partnariato con associazioni di categoria, Gal (Gruppi di azione locale), Slow Food. “Da un lato -spiega l’assessore regionale all’Agricoltura, Giovanni La Via- garantiamo un margine di guadagno maggiore per i produttori e, dall’altro, la genuinita’ di frutta e verdura per i consumatori. In questo modo eliminiamo tutti i passaggi intermedi: l’agricoltore vende direttamente i propri prodotti al consumatore, con la possibilita’ di abbattere i prezzi di almeno il 30%. Siamo consapevoli che non si risolve il problema, ma e’ sicuramente un passo verso la soluzione”.

Si tratta di un bando pilota, visto che nel nuovo Programma di sviluppo rurale 2007/2013 e’ prevista una misura specifica di finanziamento. A garantire sulla qualita’ e sulla sicurezza alimentare, ma anche sui prezzi e sul fatto che a vendere saranno esclusivamente gli agricoltori, sara’ l’assessorato. “Gli agricoltori che vorranno fare parte dei mercati -afferma il dirigente generale del Dipartimento interventi infrastrutturali dell’assessorato, Dario Cartabellotta- saranno obbligati all’accreditamento, una sorta di lasciapassare che verra’ rilasciato solamente a tutti coloro che rispetteranno i requisiti previsti dal bando”. Prevista, per completare l’offerta, l’interscambiabilita’ delle aree e dei produttori. Per esempio, se un determinato prodotto non e’ presente in un mercato lo si potra’ fare arrivare facendo trasferire i produttori. In ogni mercato, oltre alla presenza di un rappresentante dell’assessorato, e’ prevista anche una sorta di animazione, con degustazioni e punti di informazione per dare notizie utili ai consumatori. (AGI)

Rap (Segue)

USA: INDICE MICHIGAN FIDUCIA CONSUMATORI OTTOBRE GIU’ A 57,6.

venerdì, ottobre 31st, 2008

(AGI/REUTERS) – New York, 31 ott. – Fiducia dei consumatori in calo negli Stati Uniti a ottobre. L’indice elaborato da Reuters/Universita’ del Michigan e’ sceso, in base alla stima definitiva, a 57,6 punti dai 70,3 di ottobre. Il dato e’ leggermente inferiore alle attese degli analisti che avevano messo in conto 57,8 punti e rispetto alla stima preliminare di 57,5. (AGI)

Gio

INFLAZIONE: CONSUMATORI, TELECOM VUOLE AUMENTARE CANONE FISSO

venerdì, ottobre 31st, 2008

(AGI) – Roma, 31 ott. – Telecom Italia intende aumentare di 1,26 euro il canone del telefono fisso, portandolo – probabilmente da febbaio 2009 – da 12,40 a 13,66 euro mensili. Lo ha reso noto l’amministratore delegato del gruppo di tlc, Franco Bernabe’, durante un incontro con le associazioni dei consumatori. La decisione sarebbe gia’ stata comunicata all’Agcom, anche se la politica tariffaria per le famiglie viene considerata di ‘libero mercato’ e quindi non e’ soggetta a regime autorizzatorio come e’, invece, il canone all’ingrosso (applicato da Telecom Italia per l’uso della propria infrastruttura). Per quest’ultimo l’ex monopolista avrebbe chiesto all’Autorita’ per le Garanzie nelle Comunicazioni un aumento di 1,7 euro per linea, cioe’ da 7,6 a 9,3 euro.

“Abbiamo detto un ‘no’ chiaro e forte a Telecom Italia – dicono Federconsumatori ed Adusbef – perche’ le famiglie non possono farsi carico di un altro, ennesimo rincaro tariffario. L’aumento del canone fisso per 14 milioni di famiglie italiane ‘costerebbe’ qualcosa come 200 mln di euro e i redditi famigliari non sopporterebbero questo ’salasso’. Comunque, come associazioni dei consumatori ed utenti – proseguono Adusbef e Federconsumatori – abbiamo apprezzato il metodo del confronto introdotto dall’amministratore delegato di Telecom. Cosi’ come abbiamo convenuto sulla necessita’ di destinare risorse aggiuntive – secondo Bernabe’ quelle ricavate dai rincari del canone – per migliorare la qualita’ del servizio telefonico. Occorre investire subito in questo settore”, concludono Adusbef e Federconsumatori. (AGI)

Red

TLC: ANTITRUST, MULTA A TELE2 PER 165.000 DI EURO

venerdì, ottobre 31st, 2008

(AGI) – Roma, 31 ott. – L’Antitrust ha sanzionato Tele2 di 165.000 euro per ‘pratiche commerciali scorrette. In pratica La societa’ ha attivato servizi di utenza telefonica non richiesti in modo consapevole da parte dell’intestatario della linea, o con caratteristiche difformi da quelle promesse, senza prevedere la possibilita’, per il contraente, di posticipare l’avvio delle procedure di attivazione del servizio ad un momento successivo rispetto alla registrazione del consenso telefonico, gestendo con ritardo i reclami. L’Autorita’ Garante della Concorrenza e del Mercato, ha deciso di sanzionare Tele2 S.p.A. per pratiche commerciali scorrette, con una multa di 215.000 euro, ridotta a 165.000 euro, in considerazione del comportamento collaborativo della societa’.

Secondo l’Antitrust, Tele2 ha messo in atto comportamenti finalizzati ad acquisire contratti di utenza telefonica tramite call center, internet o agenti/procacciatori, senza aver acquisito preventivamente il consenso degli utenti, e ha stabilito modalita’ e tempistiche dell’esercizio del diritto di recesso che hanno condizionato considerevolmente le scelte dei consumatori, pratiche giudicate aggressive. La societa’ ha, inoltre, fornito informazioni fuorvianti, ingannevoli o omissive su alcuni servizi. (agi)

Red

INFLAZIONE: CIA, SU PASTA INCREMENTI INGIUSTIFICATI

venerdì, ottobre 31st, 2008

(AGI) – roma, 31 ott. – L’inflazione rallenta e il contributo dell’agricoltura è stato determinante. Il netto calo dei prezzi sui campi registrati negli ultimi mesi ha contribuito a contrastare i rincari, visto che l’aumento tendenziale dei prezzi alimentari al consumo (anche se i livelli restano ancora elevati) è sceso, ad ottobre, al 5,2 per cento rispetto al 5,8 per cento del precedente mese di settembre.

E’ quanto evidenzia la Cia-Confederazione italiana agricoltori che, commentando i dati provvisori dell’Istat, sottolinea che nuove pesanti impennate al dettaglio non si giustificano.

L’agricoltura italiana non è, quindi, la causa degli aumenti dei prodotti alimentari e non favorisce il trend inflazionistico. I prezzi agricoli alla produzione -ricorda la Cia- a settembre sono diminuiti del 6,5 per cento rispetto allo stesso periodo del 2007. Cosa che, purtroppo, non si è avuta nei vari passaggi della filiera.

Le flessioni delle quotazioni sui campi -avverte la Cia- dovrebbero quanto meno bloccare i listini sino alle vendite al dettaglio. Dunque, nessun alibi per nuovi aumenti. Purtroppo, ad ottobre non è andato esattamente così. Soprattutto la pasta al consumo ha avuto un aumento del 32 per cento e questo in presenza di un calo generalizzato dei cereali, con punte anche del 40 per cento.

Stesso discorso per il settore dell’ortofrutta, dove -rileva la Cia- si è registrato, sempre all’origine, una diminuzione netta del 6,2 per cento per ortaggi e legumi e del 3,3 per cento per la frutta.

Però, qualcosa di positivo si comincia ad intravedere. Il caso del prezzo del pane è significativo: l’aumento è sceso dall’8,6 al 5,7 per cento.

Gli aumenti che si sono avuti in questi ultimi due anni -avverte la Cia- sono, dunque, determinati da altri fattori: le filiere agroalimentari troppo lunghe, l’inadeguatezza della gestione dei mercati agricoli, la logistica infrastrutturale, i trasporti insufficienti e costosi, gli incrementi tariffari, e, non ultime, le speculazioni.

Per questa ragione, la Cia rinnova la necessità di una maggiore trasparenza nelle dinamiche di formazione dei prezzi dei prodotti alimentari attraverso azioni e strumenti per favorire la corretta informazione ai consumatori, con l’indicazione in etichetta del “doppio prezzo”, all’origine ed al dettaglio, per i prodotti particolarmente sensibili. Non solo. Vanno resi più stretti i rapporti in filiere più corte, anche attraverso accordi fra i soggetti interessati. Un passo verso questa direzione la Cia lo ha già compiuto con l’intesa sottoscritta con la Confesercenti. (AGI)

Bru

INFLAZIONE: ISAE, SI RAFFORZA TENDENZA DECELERATIVA

venerdì, ottobre 31st, 2008

(AGI) – Roma, 31 ott. – Un incremento congiunturale particolarmente consistente – prosegue l’Isae – si è registrato per la voce “istruzione” (+0,8%, per motivi stagionali), mentre i restanti capitoli hanno registrato variazioni estremamente contenute. In particolare, decisamente inferiore al profilo stagionale è risultato l’adeguamento per l’”abbigliamento e calzature” (+0,1% a fronte del +0,4% dei precedenti tre anni), voce che potrebbe aver risentito più di altre di un indebolimento della domanda.

L’analisi della dinamica di breve periodo fornisce – continua l’Isae – “indicazioni di una ancora più significativa riduzione delle tensioni inflazionistiche”. In base all’indicatore elaborato dall’ISAE al netto degli effetti stagionali, negli ultimi tre mesi il ritmo di crescita dei prezzi, espresso in termini annualizzati, si sarebbe ridotto all’1,6%, il valore più basso dai primi mesi del 2007. Nei prossimi mesi il processo di rientro dall’inflazione dovrebbe continuare, con un tasso tendenziale che potrebbe portarsi in prossimità del 3% a fine anno.

Anche dalle inchieste congiunturali di ottobre dell’ISAE emerge del resto per i prossimi mesi un sensibile miglioramento dello scenario inflazionistico. Per quanto riguarda i consumatori, i giudizi degli intervistati circa la dinamica corrente dei prezzi hanno confermato il prevalere di indicazioni di minori aumenti rispetto ai mesi precedenti, in linea con i dati dell’ISTAT. Nello stesso tempo, le attese scontano un ulteriore rallentamento del ritmo di aumento dei prezzi. Nella stessa direzione vanno anche le indicazioni che provengono dal settore produttivo. Secondo gli imprenditori – conclude l’Isae – che producono beni destinati al consumo finale, da qui all’inizio del nuovo anno dovrebbero diminuire le tensioni sui listini di vendita dei loro prodotti: il saldo destagionalizzato tra previsioni di prezzi in aumento e in diminuzione si è ulteriormente ridotto, riportandosi sui livelli più contenuti dei mesi iniziali del 2006.(AGI)

Bru

PREZZI: ADUC, ATTENZIONE A RINCARI CRISANTEMI PER 2 NOVEMBRE

venerdì, ottobre 31st, 2008

(AGI) – Roma, 31 ott. – Attenzione ai rincari sui fiori in vista del 2 novembre, la commemorazione dei defunti. A dare l’allarme e’ l’Aduc, spiegando che “e’ un’occasione d’oro per chi vende fiori e, di conseguenza, i prezzi del mercato vanno alle stelle. Stiamo parlando essenzialmente del crisantemo che, nel 2007 e’ stato il fiore piu’ acquistato dagli italiani, il 48,6% tra coloro che hanno acquistato fiori ha scelto questo prodotto, con una spesa di 23,5 milioni di euro”. L’associazione dei consumatori suggerisce che “gli acquisti nei supermercati e via Internet sono molto piu’ vantaggiosi. Per capire, infine, qual e’ il prezzo di riferimento, e’ bene sapere che allo scorso 19 ottobre il crisantemo, nel mercato all’ingrosso, si trovava a 0,27 euro. Il dettagliante ovviamente ci deve guadagnare, ma, conoscendo il prezzo base e il margine di ricarico, sicuramente aiuta a sapere se il commerciante sia esoso o meno”. (AGI)

Red/Mas