Archivio per il novembre, 2008

PARMIGIANO, GRANA, PROSCIUTTI DOP CHIEDONO STABILITA’ MERCATI

venerdì, novembre 28th, 2008

(AGI) – Reggio Emilia, 28 nov – Fronte comune dei Consorzi di tutela del Parmigiano-Reggiano, Grana Padano, Prosciutto di Parma, Prosciutto di San Daniele e dell’Associazione Italiana dei Consorzi delle Indicazioni Geografiche nel corso dell’audizione in Commissione Agricoltura del Parlamento. ‘Un incontro proficuo – sottolinea il presidente del Consorzio del Parmigiano-Reggiano, Giuseppe Alai, che in tale sede ha presentato le richieste e le proposte degli enti di tutela di quattro delle principali Dop italiane – che ha consentito di approfondire alcune delle condizioni fondamentali per assicurare ai Consorzi la possibilita’ di agire su nuovi fronti per governare piu’ incisivamente aspetti legati sia alla produzione che alla commercializzazione’. Non casualmente, dunque, in primo piano e’ stata posto il tema della trasformazione dei Consorzi di tutela della Dop da volontari ad obbligatori (e le richieste in tal senso sono gia’ state presentate da tempo), rendendo cosi’ possibili due interventi oggi inapplicabili: la pianificazione della produzione in funzione delle richieste del mercato e il governo del prezzo di immissione dei prodotti sul mercato stesso, con il vincolo a non scendere al di sotto dei costi di produzione. ‘Due azioni – spiega Alai – assolutamente indispensabili per creare maggiore stabilita’ ai mercati, assicurando piu’ chiarezza ai consumatori e maggiori certezze di reddito ai produttori, ma che richiedono deroghe alle norme antitrust e, conseguentemente, un’azione parlamentare e di Governo in tal senso’. ‘Si tratta – prosegue Alai – di misure che hanno oltretutto un carattere strutturale, e possono quindi concorrere ad evitare che si ripropongano situazioni di crisi, come quella che in misura diversa investe queste Dop, che generano situazioni drammatiche per i produttori e richiedono interventi di natura congiunturale costosi e comunque non risolutivi’. E a proposito di interventi congiunturali, i Consorzi di tutela hanno chiesto al Parlamento e al Governo un intervento per il ripristino all’aiuto all’ammasso (abolito dall’UE pochi giorni fa, ma ancora consentito agli Stati membri) e, contemporaneamente, l’estensione dal 30 al 100 209568ella deducibilita’ degli interessi passivi maturati dalle imprese proprio su queste operazioni di stoccaggio. ‘Da una parte – conclude Alai – chiediamo quindi di riprendere la via degli aiuti su quello che e’ considerabile un vero e proprio ammortizzatore nelle fasi di crisi e, al tempo stesso, di alleggerire il costo di queste operazioni che, in caso contrario, rischiano di perdere gran parte della loro possibile efficacia’.(AGI)

Red/Ale

ALITALIA:CATRICALA’, ASPETTO DOCUMENTI CAI PER DARE VIA LIBERA

venerdì, novembre 28th, 2008

(AGI) – Roma, 28 nov. – L’Antitrust aspetta alcuni documenti da Cai per chiudere il dossier Alitalia. Lo ha dichiarato il presidente dell’Antitrust, Antonio Catricala’, a margine del congresso di Adiconsum. “Stiamo aspettando i documenti – ha detto Catricala’ – a noi serve di acquisire una copia del contratto di acquisizione di Air One e una ripartizione di quote dopo l’aumento di capitale”. “Aspetto – ha aggiunto Catricala’ – che mi arrivino queste carte per completare il fascicolo e decidere”. (AGI)

Mas/Mom (Segue)

LEHMAN BROTHERS: CATRICALA’, PARERE CONSIGLIO STATO IL 4/12

venerdì, novembre 28th, 2008

(AGI) – Roma, 28 nov. – Il parere del Consiglio di Stato sulle competenze residuali dell’Antitrust in rispetto della Mifid, la direttiva Ue sul funzionamento dei mercati finanziari, potrebbe arrivare il 4 dicembre, stabilendo se l’Autorita’ puo’ intervenire nella vicenda Lehman Brothers. Lo ha dichiarato il presidente dell’Antitrust, Antonio Catricala’, a margine del congresso di Adiconsum. “La questione Lehman Brothers – ha spiegato Catricala’ – e’ grave e pero’ non credo di avere competenze a intervenire, ho chiesto il parere al Consiglio di Stato”. “Se avessi le competenze – ha aggiunto – mi piacerebbe intervenire in questa materia. Io vorrei dare un contributo pero’ devo avere un avallo”. (AGI)

Mas/Mom

MUTUI: IN 28 CITTA’ CONSULENZA GRATUITA DI MILLE NOTAI

venerdì, novembre 28th, 2008

(AGI) – Firenze, 28 nov. – Mille notai a disposizione dei cittadini per la consulenza gratuita in materia di acquisto della casa, mutuo, donazioni, testamenti e successioni. Sono sempre piu’ numerose le iniziative promosse dal Notariato a livello locale per tutelare i consumatori e ridurre la carenza d’informazioni, che possono produrre gravi conseguenze, di fronte a scelte importanti come l’acquisto della casa, il mutuo o la gestione del proprio patrimonio. In 28 citta’ italiane i consigli notarili distrettuali (94 in totale), con il contributo di quasi mille notai, hanno gia’ aperto un vero e proprio sportello di informazione e consulenza al pubblico, presso le sedi del consiglio notarile o in collaborazione con gli enti locali, oppure hanno organizzato incontri aperti o colloqui individuali. I dati sono stati presentati durante il 43esimo Congresso Nazionale del Notariato in corso a Firenze dal titolo “Notariato: istituzione essenziale per il Paese” fino al 30 novembre. In altre 20 citta’ attivita’ analoghe saranno operative nei primi mesi del 2009. Le iniziative promosse a livello locale sono il risultato di una politica di apertura e modernizzazione del notariato, intrapresa dal Consiglio Nazionale della categoria guidato da Paolo Piccoli. Nella stessa direzione si collocano le Guide per il Cittadino, da ultimo l’edizione aggiornata di “Mutuo Informato”, pubblicate in collaborazione con 11 Associazioni dei consumatori con le quali da tempo il Notariato ha avviato una proficua attivita’ di collaborazione e confronto. Gli sportelli di consulenza e i colloqui individuali sono stati attivati in 23 citta’: Bari, Bergamo, Bologna, Brescia, Cassino, Crema, Como e Lecco, Firenze, Genova, Mantova, Milano, Modena, Parma, Pavia, Pordenone, Rovereto, Sanremo e Imperia, Savona, Trento, Treviso, Trieste, Torino, Verona, Vicenza. I distretti che hanno avviato gli incontri aperti, in collaborazione con le associazioni dei consumatori, sono: Bari, Bergamo, Cuneo, Firenze e Verbania. I distretti che stanno lavorando al progetto o attiveranno il servizio nei prossimi mesi sono 20: Avellino, Biella, Caltagirone, Cagliari, Catanzaro, Cosenza, Ferrara, Foggia, Lecce, Matera, Novara e Vercelli, Palmi, Reggio Calabria, Roma, Reggio Emilia, Sassari, Venezia, Viterbo e Rieti. (AGI)

Sep

INFLAZIONE: CONSUMATORI, CROLLANO CONSUMI E POTERE D’ACQUISTO

venerdì, novembre 28th, 2008

(AGI) – Roma, 28 nov. – Il calo del tasso di inflazione, che ha raggiunto il 2,7% rispetto al 3,5% di ottobre, e’ “un dato estremamente preoccupante, dal momento che a determinarlo e’ crollo dei consumi e del potere di acquisto delle famiglie nel nostro Paese”. Lo sottolineano Federconsumatori e Adusbef secondo cui “il Governo crede, illusoriamente, di poter affidare il rilancio dei consumi e dell’economia a una manovra finanziaria che – precisano le associazioni di consumo – noi consideriamo del tutto insufficiente, a partire dalla cosiddetta Social Card, che, a nostro parere e’ ispirata dallo stesso spirito missionario che anima le dame di San Vincenzo, la cui carita’, al contrario, e’ pero’ basata sull’anonimato. Anche se integrata da questo ulteriore bonus, secondo il Governo, le famiglie piu’ disagiate – proseguono – potranno davvero rilanciare il proprio potere di acquisto grazie questo irrisorio contributo?”. Per Federconsumatori e Adusbef “mentre in Italia il Governo e il ministro dell’Economia si ostinano a fronteggiare la crisi con la semplice elemosina, senza ‘riaprire’ la finanziaria per inserire dei provvedimenti concreti capaci di restituire finalmente potere di acquisto alle famiglie, in America, che e’ ancora piu’ indebitata dell’Italia, Bush e Obama varano un piano straordinario da 500 miliardi di dollari per creare 2,5 milioni di posto di lavoro, in Inghilterra Gordon Brown abbatte l’Iva di 3,5 punti percentuali, in Francia e in Germania si adottano politiche economiche straordinarie. Ci sarebbe invece bisogno, anche in Italia – spiegano i consumatori – di manovre strutturate, piu’ adeguate ai reali bisogni delle famiglie, messe in difficolta’ dalla crisi finanziaria”. Le associazioni dei consumatori invitano il Governo “ad affrontare con coraggio la gravissima crisi, adottando provvedimenti economici straordinari: prima di tutto con la detassazione delle tredicesime; con un bonus fiscale di 1.500 euro sui redditi sotto i 25.000 euro; con un abbattimento dell’Iva di 3,5 punti per un biennio; con maggiori investimenti nelle infrastrutture e nella ricerca. E’ infatti da miopi – concludono – elargire ancora 20 miliardi di euro alle banche, e stanziare invece meno di 4 miliardi alle imprese e alle famiglie, che ne hanno davvero bisogno, dal momento che il loro potere di acquisto si e’ ridotto di 1.800 euro solo nel 2008″. (AGI)

Red/Gio

OLIO: ADOC, EXTRA VERGINE DI OLIVA CONSIGLI PER GLI ACQUISTI

venerdì, novembre 28th, 2008

(AGI) – Roma, 27 nov. – Tempo di raccolta delle olive e di frantoi. “Olio extra vergine di oliva”, appena spremuto, verde intenso che fa la gioia degli amanti della bruschetta (fetta di pane leggermente tostata, condita con olio, sale e aglio).

Gia’, ma come si sceglie un olio extra vergine di oliva? Ovvio che il primo elemento e’ la qualita’ dell’oliva stessa che deve essere raccolta integra e al giusto grado di maturazione; l’operazione puo’ essere fatta a mano (pettini o bastoni) o con abbacchiatori meccanici.E’ questo uno dei consigli dell’Adoc, per un “buon mangiare”. La raccolta fatta dopo la caduta naturale e la permanenza sul terreno puo’ dare all’olio odori e sapori sgradevoli. Le olive – spiega ancora l’Adoc – devono essere frante nel giro di 24 ore per evitare processi di fermentazione. L’olio extra vergine e’ ottenuto con procedimenti meccanici e l’acidita’ deve essere inferiore allo 0,8%. Sulla etichetta dovra’ essere riportato: la denominazione di vendita (olio extra vergine), la categoria (olio di oliva di categoria superiore ottenuto direttame nte dalle olive e unicamente mediante procedimenti meccanici), il quantitativo, il nome o la ragione sociale e l’indirizzo del produttore oppure del confezionatore o di un venditore che risiede nella comunita’, la sede dello stabilimento di confezionamento o di produzione, il termine minimo di conservazione, le condizioni per la conservazione, la raccomandazione: “non disperdere nell’ambiente dopo l’uso” e il lotto di confezionamento. L’indicazione Dop (denominazione di origine protetta) indica che le fasi di produzione, trasformazione ed elaborazione devono avvenire in un’area geografica delimitata, quindi, olive raccolte, trasformate e confezionate in una determinata zona, mentre l’Igp (Indicazione geografica protetta) significa – conclude l’Adoc – che almeno una fase del processo produttivo deve avvenire in una particolare area, detto in soldoni l’olio e’ confezionato in un luogo ma le olive possono essere di un altro. Entrambi le denominazioni sono regolate da appositi disciplinari. Ci sono anche oli extra vergini biologici che devono aggiungere una apposita dicitura (agricoltura biologica – controllato da…) Alcune definizioni sono ingannevoli, di… fantasia o che non servono a nulla, per esempio: naturale, tradizioni, sapori o fragranza di…, robusto, gentile, prima spremitura, dietetico, non filtrato. (AGI)

Bru

INFLAZIONE: BONANNI, E’ UN RISULTATO A DOPPIO TAGLIO

venerdì, novembre 28th, 2008

(AGI) – Roma, 28 nov. – Il calo dell’inflazione a novembre “e’ un risultato a doppio taglio”. Lo ha dichiarato il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, a margine di un convegno di Adiconsum. “Da una parte c’e’ un’inflazione minore – ha spiegato Bonanni – e per un Paese come il nostro va bene, dall’altra segnala una depressione dei consumi. Comunque e’ meglio che avere un’alta inflazione e una grande depressione”. (AGI)

Mas/Mom

CRISI: ADICONSUM, DETASSARE 13/ME PER RILANCIARE CONSUMI

venerdì, novembre 28th, 2008

(AGI) – Roma, 28 nov. – E’ necessario detassare la tredicesima per rilanciare i consumi e, se non ci sono risorse, lo si deve fare in misura parziale. Questo e’ il messaggio lanciato dal presidente di Adiconsum, Paolo Landi, al governo che oggi decidera’ le misure del piano anti-crisi. “Riteniamo che sdia necessaria una misura – ha spiegato Landi – che cerca di contenere la caduta dei consumi, questo e’ un rischio che preoccupa tutti perche’ ha conseguenze immediate su lavoro, cigs e disoccupazione. C’e’ bisogno di un provvedimento che abbia un aspetto psicologico e uno concreto in termini di potere d’acquisto, e a nostro avviso l’aspetto psicologico che ha piu’ efficacia e’ la tredicesima”. Per questo, aggiunge il presidente di Adiconsum, “e’ opportuno se non ci sono risorse per detassarla tutta, che lo si faccia in misura parziale. Un segnale sulla tredicesima avrebbe immediatamente un impatto positivo sui consumi”.

“Noi siamo favorevoli – ha aggiunto Landi – a che il governo assuma provvedimenti urgenti in questa direzione, cioe’ dell’equita’ sociale e del sostegno ai consumi perche’ possa esserci sulla spesa natalizia e sulla tredicesima un impatto concreto sui consumi, attenuando quel effetto negativo che tutti noi temiamo”. (AGI)

Mas/Mom

INFLAZIONE: CONSUMATORI, CROLLANO CONSUMI E POTERE D’ACQUISTO

venerdì, novembre 28th, 2008

(AGI) – Roma, 28 nov. – Il calo del tasso di inflazione, che ha raggiunto il 2,7% rispetto al 3,5% di ottobre, e’ “un dato estremamente preoccupante, dal momento che a determinarlo e’ crollo dei consumi e del potere di acquisto delle famiglie nel nostro Paese”. Lo sottolineano Federconsumatori e Adusbef secondo cui “il Governo crede, illusoriamente, di poter affidare il rilancio dei consumi e dell’economia a una manovra finanziaria che – precisano le associazioni di consumo – noi consideriamo del tutto insufficiente, a partire dalla cosiddetta Social Card, che, a nostro parere e’ ispirata dallo stesso spirito missionario che anima le dame di San Vincenzo, la cui carita’, al contrario, e’ pero’ basata sull’anonimato. Anche se integrata da questo ulteriore bonus, secondo il Governo, le famiglie piu’ disagiate – proseguono – potranno davvero rilanciare il proprio potere di acquisto grazie questo irrisorio contributo?”. Per Federconsumatori e Adusbef “mentre in Italia il Governo e il ministro dell’Economia si ostinano a fronteggiare la crisi con la semplice elemosina, senza ‘riaprire’ la finanziaria per inserire dei provvedimenti concreti capaci di restituire finalmente potere di acquisto alle famiglie, in America, che e’ ancora piu’ indebitata dell’Italia, Bush e Obama varano un piano straordinario da 500 miliardi di dollari per creare 2,5 milioni di posto di lavoro, in Inghilterra Gordon Brown abbatte l’Iva di 3,5 punti percentuali, in Francia e in Germania si adottano politiche economiche straordinarie. Ci sarebbe invece bisogno, anche in Italia – spiegano i consumatori – di manovre strutturate, piu’ adeguate ai reali bisogni delle famiglie, messe in difficolta’ dalla crisi finanziaria”. Le associazioni dei consumatori invitano il Governo “ad affrontare con coraggio la gravissima crisi, adottando provvedimenti economici straordinari: prima di tutto con la detassazione delle tredicesime; con un bonus fiscale di 1.500 euro sui redditi sotto i 25.000 euro; con un abbattimento dell’Iva di 3,5 punti per un biennio; con maggiori investimenti nelle infrastrutture e nella ricerca. E’ infatti da miopi – concludono – elargire ancora 20 miliardi di euro alle banche, e stanziare invece meno di 4 miliardi alle imprese e alle famiglie, che ne hanno davvero bisogno, dal momento che il loro potere di acquisto si e’ ridotto di 1.800 euro solo nel 2008″. (AGI)

Red/Gio

CRISI ECONOMIA: A SAN MARINO UNA ‘CARD’-SCONTO PER TUTTI

venerdì, novembre 28th, 2008

(AGI) – San Marino, 28 nov. – Dal primo dicembre la Repubblica di San Marino, la più antica del mondo, vara la sua ‘arma’ contro il carovita e la crisi dei consumi: la “Smac”, sigla che sta per “San Marino Card”. E’ la prima carta sconti “a portata nazionale”: non vale infatti in un centro commerciale o per una catena di supermercati, ma garantisce tagli ai prezzi fino al 10% in tutti i negozi, supermercati, distributori di carburanti, ristoranti, bar e hotel convenzionati della Repubblica di San Marino. “Alla base della San Marino Card – spiega il Segretario di Stato per le Finanze, Stefano Macina – c’è l’idea di fidelizzare la clientela e di incrementare i consumi sul territorio, ma anche di far risparmiare i cittadini”. A riguardo, uno studio, svolto dai partner del progetto, calcola un risparmio annuo di 600 euro per una famiglia di tre persone e senza modifica delle abitudini di consumo. Non solo: “Il progetto – aggiunge il Segretario di Stato – è anche un esempio di collaborazione fra pubblico e privato volta a fare sistema”. Alla sua realizzazione hanno partecipato lo Stato, che ne è promotore e proprietario, quattro istituti di credito, le associazioni di categoria, Banca Centrale della Repubblica di San Marino e la società di consulenza BSC Italia. In particolare, il governo sammarinese, oltre a farsi carico dei costi dell’organizzazione e del progetto, ha previsto, a incentivo degli operatori aderenti, la diminuzione del 2% della monofase – corrispettivo dell’Iva italiana – sugli importi dovuti alle merci vendute attraverso la Smac. Il cittadino in suo possesso avrà uno strumento di pagamento che consente condizioni agevolate di acquisto: la carta potrà essere caricata sia negli sportelli bancari degli istituti partner del progetto (Cassa di Risparmio di San Marino, Banca di San Marino, Banca Agricola Commerciale e Cis), sia con il valore degli sconti accumulati attraverso gli acquisti fatti negli esercizi convenzionati. Per i consumatori lo sconto caricato sulla card va dal 2% al 10% del prezzo del prodotto acquistato, a seconda della sua tipologia. Per esempio, si prevedono tagli del 3,5% per i prodotti di elettronica, del 4% per bar, del 5% per ristoranti e alberghi, del 2% per gli alimentari, del 7% per giocattoli, casalinghi, profumeria e abbigliamento, del 10% per ottica, orologeria e artigianato. In più, la card dà la possibilità di ridurre il costo del rifornimento di carburanti di 10 centesimi al litro: in questo modo, prima di Natale, un litro di benzina “sammarinese” arriverà a costare meno di un euro. Sono 50 mila le Smac pronte all’uso: 21 mila circa sono state distribuite gratuitamente a tutti i capifamiglia, mentre a partire da dicembre altre 30 mila saranno subito a disposizione di tutti, sammarinesi e non solo, al costo di 10 euro, negli esercizi convenzionati e agli sportelli delle banche partner. L’iniziativa mira così a oltrepassare i confini: destinatari sono anche i sei mila lavoratori frontalieri e il potenziale bacino commerciale del circondario riminese e pesarese. Non solo, per la prossima estate, alla San Marino Card sarà affiancata una carta specifica appositamente progettata per i turisti del Titano, un target di due milioni di visitatori l’anno. (AGI)

Mir

INFLAZIONE: CIA, FRENA AGRICOLTURA E CALO CONSUMI

venerdì, novembre 28th, 2008

(AGI) – Roma, 28 nov. -La forte discesa dei prezzi sui campi e il calo dei consumi hanno frenato la corsa dell’inflazione, ma i prezzi al consumo dei prodotti alimentari sono ancora troppo cari (piu’ 4,7 per cento a novembre) e certe impennate, come quelle registrata dalla pasta (piu’ 30 per cento), non si giustificano, visto che i listini all’origine dei cereali da mesi segnano consistenti flessioni (solo ad ottobre c’e’ stata una diminuzione del 33,4 per cento rispetto all’analogo periodo del 2007). Ad evidenziarlo e’ la Cia-Confederazione italiana agricoltori a commento dei dati provvisori resi noti oggi dall’Istat.

I prezzi agricoli alla produzione -ricorda la Cia- ad ottobre scorso sono diminuiti del 6,8 per cento rispetto allo stesso periodo del 2007. Un eguale andamento, purtroppo, non si e’ avuto nei vari passaggi della filiera e cosi’ i prodotti alimentari non hanno avuto, al dettaglio, la tanto attesa flessione. Si registrano lievi correzioni al ribasso: si e’ passati dal piu’ 5,2 per cento di ottobre al piu’ 4,7 per cento di novembre. Troppo poco. I listini, nel complesso, hanno mantenuto livelli eccessivamente alti e alcune quotazioni non trovano alcuna giustificazione.

La caduta verticale dei prezzi sui campi -annota la Cia- avrebbe dovuto quanto meno bloccare i listini sino alle vendite al dettaglio. Dunque, nessun alibi per nuovi aumenti. Purtroppo, a novembre non e’ andato esattamente cosi’. Il caso della pasta e’ emblematico, ma non il solo .Stesso discorso per il settore dell’olio d’oliva e dell’ortofrutta, dove si sono registrati, sempre all’origine, una diminuzione, rispettivamente, del 20 per cento e del 4,5 per cento.

Il calo dei prezzi agricoli ha, tuttavia, permesso che si riscontrassero sul mercato impennate vertiginose. Un apporto che per gli agricoltori, che anche in questo frangente hanno dimostrato grande senso di responsabilita’, ha significato sacrifici e problemi, vista la difficile situazione del settore che presenta alti costi di produzione e gravosi oneri sociali. Quindi, non puo’ essere soltanto l’agricoltura a stringere la cinta, anche le altre componenti della filiera agroalimentare devono fornire il loro contributo per determinare prezzi piu’ equi nei confronti dei consumatori.

Un’ultima annotazione. Il calo dell’inflazione a novembre e’ anche riconducibile alla riduzione dei consumi soprattutto sul fronte alimentare che a fine anno -conclude la Cia- dovrebbero scendere tra il 3 e il 4 per cento rispetto al 2007.

Bru

INFLAZIONE:COLDIRETTI,CON BONUS FAMIGLIE SCANDALOSO +30% PASTA

venerdì, novembre 28th, 2008

(AGI) – Roma, 28 nov – La spesa alimentare delle famiglie e’ – sottolinea la Coldiretti – pari in media mensilmente a 466 euro destinati nell’ordine principalmente all’acquisto di carne per 107 euro, di frutta e ortaggi per 84 euro, di pane e pasta per 79 euro e di latte, uova e formaggi per 62 euro, pesce per 42 euro, zucchero, dolci e caffe’ per 32 euro, bevande per 42 euro e 18 euro per oli e grassi. Ma l’andamento dei prezzi alimentari – precisa la Coldiretti – incide sopratutto sugli anziani e sulle famiglie numerose con le coppie con tre o piu’ figli che destinano porzioni piu’ elevate del proprio reddito all’acquisto di cibi e bevande con una percentuale di ben il 21 per cento della spesa complessiva. Per questo – sostiene la Coldiretti – e’ scandaloso che, nonostante dall’inizio dell’anno il prezzo del grano duro per la pasta sia piu’ che dimezzato al di sotto dei valori di venti anni fa, la pasta continua a far registrare un aumento dei prezzi vertiginoso e ingiustificato (+ 30 per cento). Si e’ spaventosamente allargata – denuncia la Coldiretti – la forbice dei prezzi dal campo alla tavola con il prezzo pagato agli agricoltori per il grano duro che e’ sceso sotto i 0,22 euro al chilo, mentre quello della semola e’ di 0,38 euro al chilo e quello della pasta e’ salito a 1,6 euro al chilo, secondo il servizio Sms consumatori del ministero delle Politiche Agricole. Una situazione drammatica nelle campagne dove non si riescono a coprire i costi di produzione e sono a rischio le prossime semine e quindi le forniture per la pasta Made in italy. La pasta rappresenta in realta’ – continua la Coldiretti – la punta di un iceberg delle distorsioni presenti sul mercati dei prodotti alimentari dove gli aumenti al consumo si a su base mensile (+0,1 per cento) che su base annuale (+ 4,7 per cento) sono in netta controtendenza con il calo del 7 per cento dei prezzi agricoli alla produzione registrati ad ottobre, secondo i dati Ismea – Ac Nielsen Nel 2008 sono complessivamente rimaste sono stagnanti le quantita’ acquistate (+ 0,3 per cento), si sono verificate – conclude la Coldiretti – variazioni nella composizione della spesa con piu’ pollo e meno bistecche: si sono ridotti i consumi di pane (- 2,5 per cento), carne bovina (- 0,5 per cento) e formaggi (- 0,6 per cento), mentre salgono pollo (+3,2 per cento), maiale e salumi (+2,3 per cento), latte (+1,8 per cento), frutta fresca (+2,8 per cento) e ortaggi (+0,1 per cento), secondo le rilevazioni Ismea Ac Nielsen relativi ai primi nove mesi del 2008.(AGI)

Red/Ale

CRISI: PICCOLA E MEDIA DISTRIBUZIONE ADERISCE A SOCIAL CARD

venerdì, novembre 28th, 2008

(AGI) – Roma, 28 nov. – Le 60mila imprese associate a Fida-Confcommercio, tra negozi di vicinato, piccola e media distribuzione, aderiscono all’iniziativa della carta acquisti per le categorie sociali piu’ disagiate. “Questa iniziativa – ha sottolineato il presidente dell’associazione, Dino Abbascia’ – si inserisce nella politica di contenimento dei costi che tutto il settore della distribuzione gia’ da tempo sta attuando per andare incontro ai consumatori e a questo si aggiungono le offerte e le promozioni che, nel nostro settore, riguardano almeno il 20-25% dei prodotti in vendita. Un impegno importante per le nostre imprese – ha concluso – nonostante i costi di gestione legati all’adeguamento dei Pos e dei sistemi informativi dei punti vendita, che presenta anche dei risvolti sociali, in considerazione della capillarita’ del servizio offerto dai piccoli esercizi al dettaglio alimentare presenti anche nei comuni piu’ piccoli”. (AGI)

Red/Gio