Archivio per il novembre, 2008

OLIO: ADOC, EXTRA VERGINE DI OLIVA CONSIGLI PER GLI ACQUISTI

venerdì, novembre 28th, 2008

(AGI) – Roma, 27 nov. – Tempo di raccolta delle olive e di frantoi. “Olio extra vergine di oliva”, appena spremuto, verde intenso che fa la gioia degli amanti della bruschetta (fetta di pane leggermente tostata, condita con olio, sale e aglio).

Gia’, ma come si sceglie un olio extra vergine di oliva? Ovvio che il primo elemento e’ la qualita’ dell’oliva stessa che deve essere raccolta integra e al giusto grado di maturazione; l’operazione puo’ essere fatta a mano (pettini o bastoni) o con abbacchiatori meccanici.E’ questo uno dei consigli dell’Adoc, per un “buon mangiare”. La raccolta fatta dopo la caduta naturale e la permanenza sul terreno puo’ dare all’olio odori e sapori sgradevoli. Le olive – spiega ancora l’Adoc – devono essere frante nel giro di 24 ore per evitare processi di fermentazione. L’olio extra vergine e’ ottenuto con procedimenti meccanici e l’acidita’ deve essere inferiore allo 0,8%. Sulla etichetta dovra’ essere riportato: la denominazione di vendita (olio extra vergine), la categoria (olio di oliva di categoria superiore ottenuto direttame nte dalle olive e unicamente mediante procedimenti meccanici), il quantitativo, il nome o la ragione sociale e l’indirizzo del produttore oppure del confezionatore o di un venditore che risiede nella comunita’, la sede dello stabilimento di confezionamento o di produzione, il termine minimo di conservazione, le condizioni per la conservazione, la raccomandazione: “non disperdere nell’ambiente dopo l’uso” e il lotto di confezionamento. L’indicazione Dop (denominazione di origine protetta) indica che le fasi di produzione, trasformazione ed elaborazione devono avvenire in un’area geografica delimitata, quindi, olive raccolte, trasformate e confezionate in una determinata zona, mentre l’Igp (Indicazione geografica protetta) significa – conclude l’Adoc – che almeno una fase del processo produttivo deve avvenire in una particolare area, detto in soldoni l’olio e’ confezionato in un luogo ma le olive possono essere di un altro. Entrambi le denominazioni sono regolate da appositi disciplinari. Ci sono anche oli extra vergini biologici che devono aggiungere una apposita dicitura (agricoltura biologica – controllato da…) Alcune definizioni sono ingannevoli, di… fantasia o che non servono a nulla, per esempio: naturale, tradizioni, sapori o fragranza di…, robusto, gentile, prima spremitura, dietetico, non filtrato. (AGI)

Bru

INFLAZIONE:COLDIRETTI,CON BONUS FAMIGLIE SCANDALOSO +30% PASTA

venerdì, novembre 28th, 2008

(AGI) – Roma, 28 nov – La spesa alimentare delle famiglie e’ – sottolinea la Coldiretti – pari in media mensilmente a 466 euro destinati nell’ordine principalmente all’acquisto di carne per 107 euro, di frutta e ortaggi per 84 euro, di pane e pasta per 79 euro e di latte, uova e formaggi per 62 euro, pesce per 42 euro, zucchero, dolci e caffe’ per 32 euro, bevande per 42 euro e 18 euro per oli e grassi. Ma l’andamento dei prezzi alimentari – precisa la Coldiretti – incide sopratutto sugli anziani e sulle famiglie numerose con le coppie con tre o piu’ figli che destinano porzioni piu’ elevate del proprio reddito all’acquisto di cibi e bevande con una percentuale di ben il 21 per cento della spesa complessiva. Per questo – sostiene la Coldiretti – e’ scandaloso che, nonostante dall’inizio dell’anno il prezzo del grano duro per la pasta sia piu’ che dimezzato al di sotto dei valori di venti anni fa, la pasta continua a far registrare un aumento dei prezzi vertiginoso e ingiustificato (+ 30 per cento). Si e’ spaventosamente allargata – denuncia la Coldiretti – la forbice dei prezzi dal campo alla tavola con il prezzo pagato agli agricoltori per il grano duro che e’ sceso sotto i 0,22 euro al chilo, mentre quello della semola e’ di 0,38 euro al chilo e quello della pasta e’ salito a 1,6 euro al chilo, secondo il servizio Sms consumatori del ministero delle Politiche Agricole. Una situazione drammatica nelle campagne dove non si riescono a coprire i costi di produzione e sono a rischio le prossime semine e quindi le forniture per la pasta Made in italy. La pasta rappresenta in realta’ – continua la Coldiretti – la punta di un iceberg delle distorsioni presenti sul mercati dei prodotti alimentari dove gli aumenti al consumo si a su base mensile (+0,1 per cento) che su base annuale (+ 4,7 per cento) sono in netta controtendenza con il calo del 7 per cento dei prezzi agricoli alla produzione registrati ad ottobre, secondo i dati Ismea – Ac Nielsen Nel 2008 sono complessivamente rimaste sono stagnanti le quantita’ acquistate (+ 0,3 per cento), si sono verificate – conclude la Coldiretti – variazioni nella composizione della spesa con piu’ pollo e meno bistecche: si sono ridotti i consumi di pane (- 2,5 per cento), carne bovina (- 0,5 per cento) e formaggi (- 0,6 per cento), mentre salgono pollo (+3,2 per cento), maiale e salumi (+2,3 per cento), latte (+1,8 per cento), frutta fresca (+2,8 per cento) e ortaggi (+0,1 per cento), secondo le rilevazioni Ismea Ac Nielsen relativi ai primi nove mesi del 2008.(AGI)

Red/Ale

INQUINAMENTO: NEGRI SUD,A PESCARA QUADRO GENERALE CONFORTANTE

venerdì, novembre 28th, 2008

(AGI) – Lanciano (Chieti), 28 nov. – Un quadro generale piuttosto confortante, anche se non bisogna abbassare la guardia in quanto i rischi per la salute delle persone esistono anche in questa situazione. E’ quanto emerge da uno studio condotto dal Centro di Scienze Ambientali dell’Istituto Mario Negri Sud di Santa Maria Imbaro (Chieti) che, dall’estate dello scorso anno ad oggi, ha effettuato un monitoraggio della qualita’ dell’aria nella citta’ di Pescara e nella zona industriale della Val di Sangro (Chieti). L’istituto per le rilevazioni ha impiegato 29 volontari – 20 a Pescara e gli altri in Val di Sangro – ognuno dotato di un “radiello”, un particolare strumento che consente di rilevare la presenza nell’atmosfera di oltre 30 tipi di sostanze chimiche. “Abbiamo messo a confronto – ha spiegato Tommaso Pagliani del Mario Negri – una zona densamente urbanizzata come Pescara e un’area ad alta industrializzazione come la Val di Sangro, effettuando i rilievi nelle diverse stagioni. I risultati completi saranno resi pubblici in un incontro in programma a meta’ dicembre e sui dati le diverse amministrazioni locali interessate potranno programmare i propri interventi”. A Pescara, ad esempio, la piu’ alta concentrazione di benzene e’ stata registrata in via Nazionale Adriatica Nord con un dato pari a 2.47 microgrammi per metro cubo, mentre la piu’ bassa e’ sulla riviera nord con 0.75. La soglia di attenzione e’ fissata a 7 microgrammi per metro cubo. In Val di Sangro, invece, tra le sostanze monitorate la piu’ significativa e’ il butile acetato, la cui presenza e’ tipica delle aree produttive. Nella zona “Saletti A26″, nei pressi di una grande industria, il livello si attesta a 19.9 microgrammi per metro cubo, mentre nel centro abitato di Borrello (Chieti) il dato scende a 0.16. Il progetto, denominato “VolonAria” e’ stato realizzato in collaborazione con i Comuni di Pescara e Atessa, l’Arta, il Consorzio Industriale Asi Sangro, l’Arco consumatori e la Isde Italia. (AGI)

Cli/Plt

OLIO: ADOC, EXTRA VERGINE DI OLIVA CONSIGLI PER GLI ACQUISTI

venerdì, novembre 28th, 2008

(AGI) – Roma, 27 nov. – Tempo di raccolta delle olive e di frantoi. “Olio extra vergine di oliva”, appena spremuto, verde intenso che fa la gioia degli amanti della bruschetta (fetta di pane leggermente tostata, condita con olio, sale e aglio). Gia’, ma come si sceglie un olio extra vergine di oliva? Ovvio che il primo elemento e’ la qualita’ dell’oliva stessa che deve essere raccolta integra e al giusto grado di maturazione; l’operazione puo’ essere fatta a mano (pettini o bastoni) o con abbacchiatori meccanici.E’ questo uno dei consigli dell’Adoc, per un “buon mangiare”. La raccolta fatta dopo la caduta naturale e la permanenza sul terreno puo’ dare all’olio odori e sapori sgradevoli. Le olive – spiega ancora l’Adoc – devono essere frante nel giro di 24 ore per evitare processi di fermentazione. L’olio extra vergine e’ ottenuto con procedimenti meccanici e l’acidita’ deve essere inferiore allo 0,8%. Sulla etichetta dovra’ essere riportato: la denominazione di vendita (olio extra vergine), la categoria (olio di oliva di categoria superiore ottenuto direttame nte dalle olive e unicamente mediante procedimenti meccanici), il quantitativo, il nome o la ragione sociale e l’indirizzo del produttore oppure del confezionatore o di un venditore che risiede nella comunita’, la sede dello stabilimento di confezionamento o di produzione, il termine minimo di conservazione, le condizioni per la conservazione, la raccomandazione: “non disperdere nell’ambiente dopo l’uso” e il lotto di confezionamento. L’indicazione Dop (denominazione di origine protetta) indica che le fasi di produzione, trasformazione ed elaborazione devono avvenire in un’area geografica delimitata, quindi, olive raccolte, trasformate e confezionate in una determinata zona, mentre l’Igp (Indicazione geografica protetta) significa – conclude l’Adoc – che almeno una fase del processo produttivo deve avvenire in una particolare area, detto in soldoni l’olio e’ confezionato in un luogo ma le olive possono essere di un altro. Entrambi le denominazioni sono regolate da appositi disciplinari. Ci sono anche oli extra vergini biologici che devono aggiungere una apposita dicitura (agricoltura biologica – controllato da…) Alcune definizioni sono ingannevoli, di… fantasia o che non servono a nulla, per esempio: naturale, tradizioni, sapori o fragranza di…, robusto, gentile, prima spremitura, dietetico, non filtrato. (AGI)

Bru

TARTUFO: URBANI, “NON E’ BENE LUSSO, IVA AL 4 E NON AL 20%”

giovedì, novembre 27th, 2008

(AGI) – Spoleto (Pg), 27 nov – Il tartufo non puo’ continuare a essere considerato un “prodotto di lusso” e quindi “assoggettato a una tassazione dell’Iva del 20 per cento, anziche’ del 4. Il tartufo e’ e deve essere considerato alla stregua di un prodotto agricolo”. E’ la riflessione di Olga Urbani, direttore generale del Gruppo Urbani Tartufi, che commercializza l’80 per cento della produzione del fungo sotterraneo nel mondo, nell’ambito di Tuber 2008, terzo Congresso scientifico internazionale in corso fino domani a Spoleto. Si tratta di una richiesta, la riduzione dell’Iva, sentita dai tartufai di tutta Italia, finalizzata all’istituzione di una commissione che possa avanzare proposte di modifica all’attuale legge in materia. Una normativa che tra l’altro non obbliga la dizione esatta del tartufo, sia esso fresco, refrigerato o trasformato, che lascia spazio quindi a possibilita’ commerciali di vario tipo a scapito delle garanzie per i consumatori. Vista l’importanza comunitaria del prodotto tartufo, e’ stata paventata una commissione di esperti europei che si faccia carico di una normativa europea sulla commercializzazione. “Una legge piu’ moderna non aiuterebbe solo il mondo degli imprenditori”, ha continuato Urbani, “ma l’intera filiera, riducendo anche l’evasione fiscale che caratterizza il mercato della raccolta e della vendita del prodotto fresco”. Nei giorni scorsi l’associazione nazionale Citta’ del Tartufo era stata ricevuta in audizione dalla commissione Agricoltura della Camera per rinnovare ai parlamentari l’invito alla revisione della legge 752/85 in materia di Tartuficoltura. (AGI)

Cli/Pg

FRODI: ZAIA, CONTINUA LA STAGIONE DELLA TOLLERANZA ZERO

giovedì, novembre 27th, 2008

(AGI) – Roma, 27 nov – “Domani ribadiro’ anche in Consiglio dei Ministri europei le ragioni che inducono gli italiani cosi’ come tutti gli altri Paesi della Ue a tutelare i consumatori. Si tratta di un sequestro che fa giustizia di tutti coloro i quali pensavano che l’attenzione di questo Ministero fosse rivolta a questa o quella comunita’. Il Ministro dell’agricoltura e’ attento ai diritti del cittadino consumatore”. Queste le parole del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia sul sequestro avvenuto stamattina di 1.100 quintali di mozzarella provenienti dalla Germania e andati a male. “Abbiamo sequestrato il materiale in Nord Italia – conclude il Ministro Zaia – Si tratta di una partita importante che affidiamo ai nostri tecnici sia per le analisi che per i procedimenti amministrativi”.(AGI)

Ale

AUTO: MISTER PREZZI, PREZZI METANO CALERANNO DAI PROSSIMI MESI

giovedì, novembre 27th, 2008

(AGI) – Roma, 27 nov. – Il prezzo del metano per autotrazione riflettera’ le riduzioni delle quotazioni internazionali del petrolio a partire dai primi mesi del 2009 e i cali di prezzo si prolungheranno almeno per i nove mesi successivi, anche se il petrolio dovesse risalire. E’ quanto emerso dal secondo Tavolo di lavoro sull’andamento del prezzo del metano per autotrazione convocato presso il Ministero dello Sviluppo Economico con i rappresentanti dei gestori delle stazioni di rifornimento e dei loro fornitori (c.d “shippers”) dal Garante per la sorveglianza dei prezzi, Antonio Lirosi, nel quadro dell’azione di contenimento del carovita disposta dal ministro Claudio Scajola.

Piu’ nel dettaglio, dall’incontro e’ emerso che il processo di formazione del prezzo del metano risente in particolare dei meccanismi di indicizzazione dei contratti di fornitura, che ancorano il prezzo alle quotazioni dei principali prodotti petroliferi su un arco temporale che varia fra 9 e 12 mesi. Tali meccanismi assicurano l’assorbimento delle impennate di prezzo, con effetto di calmieramento sia in fase di rialzo delle quotazioni dei prodotti petroliferi assunti a riferimento (e di cio’ i consumatori hanno beneficiato nella prima parte del 2008), sia nell’attuale fase di discesa dei prezzi della materia prima.

Per garantire una maggiore e puntuale informazione ai consumatori, verra’ avviato da gennaio un servizio informativo sui prezzi praticati dai 700 punti vendita di metano auto che sara’ disponibile sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico (www.osservaprezzi.it). (AGI)

Red

ANTITRUST:CHIAMATE 899, MULTE COMPLESSIVE PER 570 MILA EURO

giovedì, novembre 27th, 2008

(AGI) – Roma, 27 nov. – Multe complessive per 570 mila euro per i numeri ‘truffa’: lo ha deciso l’Antitrust che ha sanzionato 18 tra societa’, imprese individuali e persone fisiche per pratiche commerciali scorrette. Centinaia di consumatori erano stati indotte da un sms a chiamare numeri con prefisso 899, pagando 15 euro a chiamata. Tra le societa’ multate, Telecom e Wind, Bt Italia. (AGI)

Red (Segue)

EDISON: PATTO CON CONSUMATORI PER FAVORIRE CONCILIAZIONE

giovedì, novembre 27th, 2008

(AGI) – Milano, 27 nov. – Edison ha siglato un patto con le associazioni di consumatori per la conciliazione paritetica delle controversie tra azienda e consumatore. La conciliazione paritetica – si legge in una nota – costituisce un valido strumento per la risoluzione delle controversie in modo amichevole, volontario e gratuito, fornendo un’adeguata ed efficace tutela dei diritti dei cittadini consumatori. Con il protocollo d’intesa le parti intendono fissare le linee guida della procedura volontaria di conciliazione paritetica delle controversie che dovessero insorgere tra Edison e i suoi clienti. L’intero accordo ha lo scopo di garantire la massima trasparenza e comprensibilita’ delle informazioni riguardanti l’azienda e le sue offerte. Il protocollo sara’ attivo da inizio 2009 nella sua fase sperimentale in Piemonte e Molise e dopo 6 mesi sara’ esteso a tutta l’Italia. (AGI)

Red/Dan

TROVATO MAXITARTUFO (1,080 KG), SABATO ASTA TV VIA SATELLITE

giovedì, novembre 27th, 2008

(AGI) – Roma, 27 nov – Il tartufo del Molise e’ stato trovato domenica 21 novembre dal sig. Ernesto Di Iorio a Frosolone (Campobasso) e da lui stesso e dalla Regione Molise e’ stato donato all’Asta. Il maxitartufo e’ stato portato in volo dallo chef attore Andy Luotto, nella first class della Cathay Pacific, a Macao dove verra’ battuto dalla prestigiosa casa d’aste Christie’s. L’importanza di un tale “pezzo” e’ data anche dal fatto che, data la stagione, il terreno non ha consentito una grande abbondanza di tartufi e soprattutto di taglia grande. Un tartufo da un kg e piu’ e’ quindi una rarita’ assoluta per la stagione 2008. Molte sono le aree tartufigene italiane. Alcune molto conosciute, come Alba, Aqualagna e San Miniato, altre che cominciano da poco tempo a godere di una certa notorieta’, come San Giovanni d’Asso, il Casentino, Volterra, il Mugello in Toscana, Dovadola in Romagna, Gubbio, Pietralunga e Citta’ di Castello in Umbria ma che ci fossero tartufi e di ottima qualita’ in Molise e’ una notizia nuova per tanti consumatori. Grazie all’Asta Internazionale del Tartufo Italiano invece la tracciabilita’ di questo prezioso prodotto viene finalmente alla luce. Senza nessuna intenzione di togliere primati storici e commerciali alle altre citta’ del tartufo, il Molise e le varie zone tartufigene italiane rivendicano il diritto ad essere nominate e riconosciute in quanto tali, per poter aspirare anche’esse a quel richiamo turistico che un simile prodotto genera nel pubblico degli estimatori enogastronomici del “Made in Italy”siano essi italiani o stranieri. Il richiamo verso i nostri territori in grado di offrire , assieme al prezioso fungo ipogeo, una sana e gustosa gastronomia, bellezze artistiche e paesaggistiche, un’accoglienza di qualita’, puo’ e deve essere -in questo momento di crisi economica – sostenuto e rilanciato nel mondo e questo e’ l’obbiettivo primario di questa Asta, accanto ad un’altra finalita’ ugualmente importante, quella della beneficenza a organizzazioni serie che si occupano della salute e della sussistenza di bambini nelle realta’ coinvolte.(AGI)

Ale

AIDS: LA REGIONE PIEMONTE ADOTTA UN PIANO DI LOTTA ALL’HIV

giovedì, novembre 27th, 2008

(AGI) – Torino, 27 nov. – Cresce in Piemonte il numero delle persone che vivono con l’infezione da Hiv-Aids: all’inizio del 2008 sono state raggiunte le 7mila unita’, pari a 1,8 casi ogni 1000 abitanti. Negli ultimi 9 anni, circa 2800 persone hanno scoperto di aver contratto l’infezione da Hiv, con una media di circa 300 l’anno. Nel 2007 le nuove diagnosi sono state in tutto 307. Questi i dati resi noti dall’assessore alla Sanita’ della Regione Piemonte, Eleonora Artesio, nel corso della presentazione del piano di lotta alle malattie sessualmente trasmissibili. “Abbiamo da sempre dimostrato un particolare impegno nel contrasto all’Hiv/Aids – ha detto Artesio – tuttavia, gli interventi effettuati fino ad oggi non sono stati sufficienti a ridurre i nuovi casi di infezione. I dati epidemiologici relativi alla diffusione e all’andamento delle infezioni sessualmente trasmissibili e, in particolare, dell’Hiv/Aids, descrivono infatti una situazione per alcuni versi ancora critica. Mi riferisco, oltre al numero di contagi, anche al fatto che ancora nel 2007, nel 35% dei nuovi casi di Hiv riscontrati, le persone sono arrivate troppo tardi alla diagnosi o perche’ gia’ in Aids conclamato o perche’ l’infezione e’ progredita al punto da compromettere il successo delle cure”. Secondo Artesio, si tratta di un dato “in diminuzione rispetto al 2006 (43%) ma che rende necessario continuare a investire su questo fronte. Ed e’ per questo che proprio in occasione del 1° dicembre la giunta regionale si e’ voluta dotare per la prima volta di un piano di lotta alle malattie sessualmente trasmissibile e all’Hiv/Aids”. Al centro del documento di programmazione c’e’ il tema della prevenzione, identificando due target: da un lato, la popolazione sessualmente attiva nel suo complesso; dall’altro, le persone piu’ minacciate a causa di condizioni vulnerabili o in fasi particolari della propria vita, come gli adolescenti, le donne in eta’ sessualmente attiva e riproduttiva, gli stranieri che provengono da Paesi dove l’infezione da Hiv e’ endemica, i giovani uomini che hanno rapporti omo/bisessuali, i consumatori di droghe per via endovenosa, i partner sieronegativi di persone che vivono con l’infezione. Per ciascuno di questi gruppi verranno elaborati progetti di prevenzione specifica, in alcuni ambiti gia’ avviati, come nel caso dei giovani, per cui esiste un tavolo di lavoro congiunto con l’assessorato all’Istruzione per promuovere una corretta informazione nelle scuole. Per quanto riguarda invece la popolazione generale, fondamentale sara’ il potenziamento dei servizi per la diagnosi e la cura della malattie sessualmente trasmissibili. “Le indicazioni internazionali – ha affermato l’assessore Artesio – e le raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della sanita’ suggeriscono come la lotta all’HIV debba, oggi piu’ che mai, partire dal contrasto a infezioni come la sifilide e l’herpes genitale, la cui diffusione favorisce la trasmissione dell’infezione da HIV, mentre la cura ne limita la circolazione. Attualmente sono attivi in Piemonte 8 Centri Mst (3 a Torino, 1 a Novara, 1 a Biella, 1 a Asti, 1 a Cuneo e 1 a Verbania). (AGI)

Cli/To/Mld (Segue)

PESTICIDI: AGROFARMA, ANCHE L’UE CONFERMA SICUREZZA ALIMENTI

giovedì, novembre 27th, 2008

(AGI) – Milano, 27 nov – A conferma dei dati forniti dall’ultimo rapporto ufficiale del Ministero della Salute, che gia’ provavano un elevato livello di protezione del consumatore, e’ stato pubblicato oggi dall’Unione Europea il Rapporto Annuale sui Residui, i cui risultati dimostrano che non vi e’ nessun pericolo per la salute dei consumatori.

In particolar modo, rispetto all’ingiustificato allarmismo di questi ultimi giorni, su 2.479 campioni di uva analizzati nell’Unione Europea solo il 3% presenta residui superiori al limite di legge. E’ importante comunque ricordare che, nella fissazione dei limiti, viene tenuto conto che un superamento occasionale di un limite legale non comporta un pericolo per la salute, ma il semplice sorpasso di una soglia legale tossicologicamente accettabile.

“I dati forniti dall’ultimo Rapporto Annuale sui Residui dell’Unione Europea sono la conferma di quanto piu’ volte ribadito e provato circa la sicurezza dei consumatori – afferma Marco Rosso, Direttore di Agrofarma, Associazione nazionale imprese agrofarmaci, che fa parte di Federchimica – A questo punto ogni tipo di allarmismo sembra essere inutile e infondato”. (AGI)

Ale

GIOCATTOLI: ALTROCONSUMO, 19 SU 34 BOCCIATI A TEST LABORATORIO

giovedì, novembre 27th, 2008

(AGI) – Roma, 27 nov. – “Su 34 giocattoli acquistati in Italia e portati in laboratorio, ben 19 sono risultati pericolosi. Uno di questi era gia’ stato segnalato al ministero dello Sviluppo economico nel 2004 (il Brio Stacking Clown): a distanza di quattro anni e’ ancora in vendita, nel totale disinteresse dell’incolumita’ dei consumatori che li utilizzano, i bambini”. Altroconsumo presenta oggi i risultati dell’inchiesta sulla sicurezza dei giocattoli, realizzata per fare il punto sul livello di qualita’ del prodotto piu’ popolare in questo periodo dell’anno.

I campioni sono stati acquistati in negozi specializzati, ipermercati, supermercati e bancarelle. Il dossier e’ a disposizione su www.altroconsumo.it. “I prodotti dovrebbero superare a pieni voti le prove di laboratorio, dato che gli utenti sono i bambini, e l’utilizzo che se ne fa a volte e’ improprio. Cosi’ non e’, ed e’ un problema anche europeo. L’indagine allargata ad altri Paesi ha dimostrato che su 83 prodotti a scaffale nelle citta’ del vecchio continente solo il 25% sono in regola: il 57% del campione e’ pericoloso e un altro 18% non rispetta la legge, dunque non dovrebbe comunque essere venduto. Il test ha seguito i parametri della normativa di riferimento, la direttiva n.378 del 1988. Eseguite prove di resistenza meccanica, per simulare i lanci e le tensioni a cui i bimbi sottopongono peluche e giochi in genere. A questi e’ stata aggiunta la ricerca di ftalati e altre sostanze chimiche potenzialmente dannose per la salute, come formaldeide, cadmio, e solventi.

I rischi documentati in laboratorio vanno dal pericolo di rimanere con le dita intrappolate negli snodi e nelle fessure, alle sostanze chimiche, che possono essere inalate, succhiate, assorbite attraverso la pelle. E piccole parti che si staccano facilmente, col rischio di essere ingoiate”. (AGI)

Red-