Archivio per il dicembre, 2008

ALITALIA: CODACONS, VIGILEREMO CONTRO AUMENTO DEI BIGLIETTI

martedì, dicembre 30th, 2008

(AGI) – Roma, 30 dic. – Il prossimo 12 gennaio il Tribunale di Roma decidera’ se bloccare la cessione di Alitalia a Cai, come richiesto dal Codacons e azionisti attraverso un ricorso d’urgenza. Intanto l’associazione affila le armi contro possibili incrementi dei prezzi dei biglietti. “Vigileremo con molta attenzione su questo aspetto – afferma il presidente Codacons, Carlo Rienzi – non consentiremo rincari a danno degli utenti, e denunceremo all’Antitrust qualsiasi aumento anomalo delle tariffe”. (AGI)

Red/Sas

CAPODANNO: ESPOSTO CODACONS, SEQUESTRARE SPUMANTE PER BAMBINI

martedì, dicembre 30th, 2008

(AGI) – Roma, 30 dic. – Un esposto ai Nas e alla procura della Repubblica con l’invito a intervenire “disponendo, se necessario, il sequestro del ‘Winx Club Party’ su tutto il territorio nazionale”. A presentarlo e’ stato il Codacons, secondo cui “dalla lettura degli ingredienti di questo ’spumante per bambini’, apparentemente innocui, non si evince la presenza di sostanze che, in realta’, da vari studi risultano essere potenzialmente pericolose”.

Con l’ausilio dell’Istituto di neurobiologia e medicina molecolare e del professor Settimio Grimaldi (Cnr), il cartello delle associazioni a tutela dei consumatori ha fatto eseguire una valutazione per cromatografia in fase liquida del liquido contenuto nella bibita denominata “Winx Club Party”. E l’analisi ha rilevato sostanze come acesulfame potassio, sodio benzoato, cocciniglia, azorubina, blu patent V, acido ciclamino.

“Vari studi – attacca il Codacons – hanno dimostrato che, tra gli elementi individuati nella miscela, alcuni sono a rischio della salute dell’uomo, a cominciare dall acesulfame potassio, meglio noto come aspartame: secondo alcuni studi induce un aumento statisticamente significativo di linfomi e leucemie maligni del rene nei ratti femmine e tumori maligni dei nervi periferici nei ratti maschi”. E ancora: l’acido ciclamino, “noto per causare emicrania e altre reazioni, puo’ essere cancerogeno, ha causato danni ai testicoli delle cavie da esperimento. E’ vietato negli USA e nella Gran Bretagna a causa del forte rischio di cancro. L’azoburina, assieme ad un altro colorante sintetico, danneggia la corteccia surrenale ed e’ proibito in Austria, Norvegia e Svezia. Le associazioni dei consumatori australiane hanno incluso l’azorubina nel gruppo di allergeni alimentari pericolosi per la salute, specie per le persone asmatiche intolleranti all’aspirina (e ai farmaci antifebbrili e antinfiammatori)”.

“Appare di tutta evidenza – si legge nell’esposto – che i risultati dei saggi sperimentali condotti su roditori, topi e ratti sono altamente predittivi dei rischi cancerogeni per l’uomo e che, pertanto, il rischio degli additivi tossici, singoli o in combinazione, e’ molto piu’ alto per i bambini, essendo loro piu’ vulnerabili ai cancerogeni chimici. Inoltre la messa in commercio di una bibita per bambini da un lato attira gli stessi, per la veste pubblicitaria che gli e’ stata data, raffigurante, appunto, le proprie ‘eroine’, dall’altro potrebbe trarre in inganno i genitori i quali, ignorando le componenti chimiche che si celano dietro varie denominazioni, ritengono che, per il solo fatto di essere in commercio, si tratti di una sostanza innocua per i loro figli”. (AGI)

Bas

USA: FIDUCIA CONSUMATORI AI MINIMI STORICI A DICEMBRE

martedì, dicembre 30th, 2008

(AGI/REUTERS) – New York, 30 dic. – La fiducia dei consumatori statunitensi scende ai minimi storici a dicembre. Questo mese l’indice del Conference Board e’ sceso dai 44,7 punti di novembre a 38 punti. (AGI)

Rus

ALIMENTARE: FEDERCONSUMATORI SU SEQUESTRO PESCE, PENE SEVERE

martedì, dicembre 30th, 2008

(AGI) – Roma, 30 dic. – “Siamo indignati per l’ennesimo caso di frode alimentare. Nell’occhio del ciclone sono finiti, questa volta, tonnellate di pesce avariato o trattato senza rispettare le norme e le regole. Oltre all’ampliamento degli indispensabili controlli in questo delicatissimo settore, chiediamo che vengano presi dei seri provvedimenti nei confronti di chi ha messo a repentaglio la salute di migliaia di consumatori”. Cosi’ Rosario Trefiletti, presidente Federconsumatori, commenta la notizia del sequestro di circa 160 tonnellate di pesce ‘avariato’ in tutta Italia. “Non possiamo piu’ tollerare che si verifichino nuove, inaccettabili vicende di questo tipo – spiega Trefiletti – ci chiediamo cosa aspettino il Governo e le autorita’ competenti non solo a sanzionare con multe di carattere amministrativo, bensi’ con sanzioni penali e con traduzione nelle patrie galere. Le norme gia’ ci sarebbero, ne chiediamo l’applicazione con la massima severita’. Per parte nostra, raccoglieremo le firme necessarie per una proposta di legge di iniziativa popolare che preveda, nel settore alimentare, non solo gli arresti immediati e pene carcerarie piu’ severe per chi produce e smercia, ma anche la requisizione coatta e distribuzione gratuita delle produzioni giacenti ed in regola site negli stabilimenti coinvolti”. (AGI)

Red/Mas

CASA: FEDERCONSUMATORI, AFFITTI +72% SPESE +35% IN 7 ANNI

martedì, dicembre 30th, 2008

(AGI) – Roma, 30 dic. – Dal 2001 al 2008 gli italiani hanno speso il 72% in piu’ per l’affitto e il 35% in piu’ per il mantenimento della casa di proprieta’. Il dato emerge da uno studio realizzato dall’Osservatorio nazionale della Federconsumatori, secondo cui il capitolo incide sempre piu’ pesantemente sul bilancio familiare.

Per chi possiede un’abitazione, spiega l’associazione dei consumatori, negli ultimi sette anni ha inciso in negativo il notevole aumento delle rate dei mutui a tasso variabile, che ha coinvolto oltre tre milioni di famiglie. Dal 2006, infatti, la rata del mutuo e’ cresciuta di oltre 200 euro al mese e, solo oggi, si sta verificando una lenta frenata. A questo si sono aggiunti i consistenti rincari per le bollette energetiche, anche queste in calo negli ultimi mesi. Notevole anche la lievitazione dei costi di manutenzione, sia ordinaria che straordinaria.

Ma la situazione non e’ piu’ rosea per chi vive in affitto. La rata media per un appartamento di 90 metri quadrati in una zona intermedia di una citta’ metropolitana e’ cresciuto del 79%, passando da 610 a 1.090 euro. Dal 2001 al 2008 aumenti sostanziosi anche per la tassa sui rifiuti (+ 79%), per le spese di condominio (+74%), per il riscaldamento (+ 54%), per la bolletta della luce (+ 64%), dell’acqua (+ 50%) e del gas (+ 40%). In calo solo i costi telefonici, sui quali gli inquilini hanno risparmiato il 7%. (AGI)

Red

CASA: FEDERCONSUMATORI, AFFITTI +72% SPESE +35% IN 7 ANNI

martedì, dicembre 30th, 2008

(AGI) – Roma, 30 dic. – Dal 2001 al 2008 gli italiani hanno speso il 72% in piu’ per l’affitto e il 35% in piu’ per il mantenimento della casa di proprieta’. Il dato emerge da uno studio realizzato dall’Osservatorio nazionale della Federconsumatori, secondo cui il capitolo incide sempre piu’ pesantemente sul bilancio familiare.

Per chi possiede un’abitazione, spiega l’associazione dei consumatori, negli ultimi sette anni ha inciso in negativo il notevole aumento delle rate dei mutui a tasso variabile, che ha coinvolto oltre tre milioni di famiglie. Dal 2006, infatti, la rata del mutuo e’ cresciuta di oltre 200 euro al mese e, solo oggi, si sta verificando una lenta frenata. A questo si sono aggiunti i consistenti rincari per le bollette energetiche, anche queste in calo negli ultimi mesi. Notevole anche la lievitazione dei costi di manutenzione, sia ordinaria che straordinaria.

Ma la situazione non e’ piu’ rosea per chi vive in affitto. La rata media per un appartamento di 90 metri quadrati in una zona intermedia di una citta’ metropolitana e’ cresciuto del 79%, passando da 610 a 1.090 euro. Dal 2001 al 2008 aumenti sostanziosi anche per la tassa sui rifiuti (+ 79%), per le spese di condominio (+74%), per il riscaldamento (+ 54%), per la bolletta della luce (+ 64%), dell’acqua (+ 50%) e del gas (+ 40%). In calo solo i costi telefonici, sui quali gli inquilini hanno risparmiato il 7%. (AGI)

Red

CRISI: ALLARME CALZATURIERO, PRODUZIONE PRIMI 9 MESI -6,1%

martedì, dicembre 30th, 2008

(AGI) – Roma, 30 dic. – La crisi inizia a manifestarsi anche nel settore calzaturiero, dove la produzione nei primi nove mesi del 2008 si e’ ridotta in misura significativa (-6,1%) mostrando nel terzo trimestre un netto peggioramento. A lanciare l’allarme e’ l’Anci, l’Associazione nazionale calzaturifici italiani, secondo cui, tuttavia “il settore non e’ ancora di fronte ad una crisi generalizzata. La nostra situazione e’ preoccupante come quella di tutti gli altri settori manifatturieri – commenta il presidente dell’organizzazione, Vito Artioli – anzi per il calzaturiero c’e’ l’aggravante che questa crisi si innesta su un periodo non breve di sofferenza congiunturale, che le aziende hanno dovuto gestire con pesanti sacrifici negli anni recenti. Pero’ oggi siamo di fronte a qualcosa di diverso: non solo una crisi di competitivita’ dei nostri prodotti generata dai vantaggi artificiosi di costo e condizioni produttive di cui godono i paesi asiatici, ma una crisi economica generalizzata che si fara’ sentire per tutti. In questo contesto sono sicuro che le nostre imprese sapranno fare meglio di altre, a parita’ di condizioni, anche perche’ hanno gia’ dovuto fronteggiare momenti difficili”.

Per l’Anci c’e’ anche un altro dato significativo: davanti a un calo di produzione e a un tasso di inflazione molto contenuto, “i prezzi sono comunque cresciuti dell’1,6% sul mercato interno e del 2,7% su quello estero, portando la contrazione della produzione misurata in valore al 3,9%”. “Come avevamo gia’ previsto ad inizio anno – sottolinea Artioli – siamo in una situazione in cui il fattore produttivo piu’ scarso e’ proprio la fiducia. Manca la fiducia negli operatori cosi’ come tra i consumatori. Siamo quindi di fronte ad un momento in cui e’ difficile sbilanciarsi a fare previsioni e prospettare ottimismo. Pero’, oggi, il settore e’ piu’ forte di qualche anno fa e i buoni risultati ottenuti in alcuni mercati ne sono il segnale.

Dobbiamo quindi concentrarci sul nostro business perche’ questo momento porta difficolta’, ma apre anche nuove opportunita’”. (AGI)

Mas

CRISI: ALLARME CALZATURIERO, PRODUZIONE PRIMI 9 MESI -6,1%

martedì, dicembre 30th, 2008

(AGI) – Roma, 30 dic. – La crisi inizia a manifestarsi anche nel settore calzaturiero, dove la produzione nei primi nove mesi del 2008 si e’ ridotta in misura significativa (-6,1%) mostrando nel terzo trimestre un netto peggioramento. A lanciare l’allarme e’ l’Anci, l’Associazione nazionale calzaturifici italiani, secondo cui, tuttavia “il settore non e’ ancora di fronte ad una crisi generalizzata. La nostra situazione e’ preoccupante come quella di tutti gli altri settori manifatturieri – commenta il presidente dell’organizzazione, Vito Artioli – anzi per il calzaturiero c’e’ l’aggravante che questa crisi si innesta su un periodo non breve di sofferenza congiunturale, che le aziende hanno dovuto gestire con pesanti sacrifici negli anni recenti. Pero’ oggi siamo di fronte a qualcosa di diverso: non solo una crisi di competitivita’ dei nostri prodotti generata dai vantaggi artificiosi di costo e condizioni produttive di cui godono i paesi asiatici, ma una crisi economica generalizzata che si fara’ sentire per tutti. In questo contesto sono sicuro che le nostre imprese sapranno fare meglio di altre, a parita’ di condizioni, anche perche’ hanno gia’ dovuto fronteggiare momenti difficili”.

Per l’Anci c’e’ anche un altro dato significativo: davanti a un calo di produzione e a un tasso di inflazione molto contenuto, “i prezzi sono comunque cresciuti dell’1,6% sul mercato interno e del 2,7% su quello estero, portando la contrazione della produzione misurata in valore al 3,9%”. “Come avevamo gia’ previsto ad inizio anno – sottolinea Artioli – siamo in una situazione in cui il fattore produttivo piu’ scarso e’ proprio la fiducia. Manca la fiducia negli operatori cosi’ come tra i consumatori. Siamo quindi di fronte ad un momento in cui e’ difficile sbilanciarsi a fare previsioni e prospettare ottimismo. Pero’, oggi, il settore e’ piu’ forte di qualche anno fa e i buoni risultati ottenuti in alcuni mercati ne sono il segnale. Dobbiamo quindi concentrarci sul nostro business perche’ questo momento porta difficolta’, ma apre anche nuove opportunita’”. (AGI)

Mas

CASA: FEDERCONSUMATORI, AFFITTI +72% SPESE +35% IN 7 ANNI

martedì, dicembre 30th, 2008

(AGI) – Roma, 30 dic. – Dal 2001 al 2008 gli italiani hanno speso il 72% in piu’ per l’affitto e il 35% in piu’ per il mantenimento della casa di proprieta’. Il dato emerge da uno studio realizzato dall’Osservatorio nazionale della Federconsumatori, secondo cui il capitolo incide sempre piu’ pesantemente sul bilancio familiare.

Per chi possiede un’abitazione, spiega l’associazione dei consumatori, negli ultimi sette anni ha inciso in negativo il notevole aumento delle rate dei mutui a tasso variabile, che ha coinvolto oltre tre milioni di famiglie. Dal 2006, infatti, la rata del mutuo e’ cresciuta di oltre 200 euro al mese e, solo oggi, si sta verificando una lenta frenata. A questo si sono aggiunti i consistenti rincari per le bollette energetiche, anche queste in calo negli ultimi mesi. Notevole anche la lievitazione dei costi di manutenzione, sia ordinaria che straordinaria.

Ma la situazione non e’ piu’ rosea per chi vive in affitto. La rata media per un appartamento di 90 metri quadrati in una zona intermedia di una citta’ metropolitana e’ cresciuto del 79%, passando da 610 a 1.090 euro. Dal 2001 al 2008 aumenti sostanziosi anche per la tassa sui rifiuti (+ 79%), per le spese di condominio (+74%), per il riscaldamento (+ 54%), per la bolletta della luce (+ 64%), dell’acqua (+ 50%) e del gas (+ 40%). In calo solo i costi telefonici, sui quali gli inquilini hanno risparmiato il 7%. (AGI)

Red

SALDI: E.ROMAGNA, AL VIA SABATO 3 GENNAIO IN 12.663 NEGOZI

lunedì, dicembre 29th, 2008

(AGI) – Bologna, 29 dic. – Partono, sabato 3 gennaio, i saldi in Emilia Romagna, in leggero anticipo rispetto al passato.

Ad attenderli, come ogni anno, i consumatori che cercheranno di fare l’affare ed acquistare a costi ribassati i prodotti che desiderano, ma anche i commercianti che sperano di riequilibrare un 2008 comunque difficile.

Per questo – sottolinea in una nota Confesercenti E.Romagna – i saldi rappresentano un’occasione importante per le piccole e medie imprese del commercio: oltre il 65% realizza grazie alle vendite di fine stagione tra il 20 ed il 30% del fatturato annuo, il 25% addirittura tra il 40 ed il 50%, mentre per il restante 10% la quota dei saldi arriva al massimo al 10% del fatturato annuo.

In Emilia Romagna sono 12.663 gli esercizi commerciali del settore moda interessati dai saldi. Di questi, 8.798 sono negozi di abbigliamento, accessori e pellicceria; 1.993 di calzature e pelletterie; 1.872 di prodotti tessili e biancheria.

Per garantire la massima trasparenza nello svolgimento delle vendite, la Fismo (Federazione del Settore Moda di Confesercenti) come ogni anno, indirizza ai commercianti un decalogo che invita caldamente a rispettare: – attendere il periodo ufficiale dei saldi; indicare in modo chiaro e ben leggibile la composizione del prezzo di vendita al pubblico (prezzo originario, percentuale di sconto, prezzo scontato in euro); accettare pagamento con assegni, carta di credito e bancomat secondo i termini delle relative convenzioni; in caso di vizi o mancata conformita’ rispetto alle caratteristiche descritte del bene venduto in occasione dei saldi il commerciante e’ soggetto alle ordinarie norme in materia di garanzia. Inoltre: in casi diversi dal vizio o dalla mancata conformita’ la sostituzione del capo e’ a discrezione del titolare dell’esercizio; durante i saldi il commerciante puo’ consentire la prova dei capi in vendita per verificare la corrispondenza della taglia; non esibire sconti generici, specie se riferiti soltanto ad alcuni articoli; rendere visibile l’interno del negozio; evidenziare all’esterno le taglie eventualmente disponibili; usare la massima cortesia. (AGI)

Mir

LATTE CONTAMINATO: ISTITUITO FONDO PER RISARCIMENTO VITTIME

lunedì, dicembre 29th, 2008

(AGI) – Roma, 29 dic. – Sono ventidue le aziende produttrici di latte che pagheranno 112 milioni di euro al fondo istiuito per il risarcimento delle famiglie con bambini malati o deceduti a causa del latte contaminato. Le famiglie che hanno visto morire i propri piccoli riceveranno 20000 euro circa, mentre quelle che sono dovute ricorrere alle cure riceveranno da 3000 a 5000 euro circa ognuna. Il fondo sara’ attivo dal prossimo gennaio e sara’ gestito da China Life, la principale compagnia nazioanle di assicurazioni sulla vita. Tuttavia, Li Fanping, l’avvocato che difende le vittime dello scandalo del latte contaminato, ha denunciato l’insufficienza del fondo ed ha sollevato critiche sull’intero processo di risarcimento: ‘Il programma di risarcimento non si e’ svolto apertamente. Le vittime e i consumatori non sono stati autorizzati a partecipare, mentre dovrebbero avere il diritto di di avviare un processo giudiziario per chiedere il risarcimento ma non e’ chiaro se questo avverra’.

Molte cause inoltrate al tribunale non sono state accettate e il governo stesso ha scoraggiato il ricorso al tribunale. Nel frattempo sale a 10 il numero degli imputati coinvolti nel processo in corso, tra i quali e’ inclusa Tian Wenhua, ex presidentessa del consiglio d’amministrazione e general manager della Sanlu. (AGI)

Red

CRISI: ALTROCONSUMO, CRESCE OTTIMISMO ITALIANI SU INVESTIMENTI

lunedì, dicembre 29th, 2008

(AGI) – Roma, 29 dic. – I risparmiatori italiani sono meno pessimisti sul futuro dell’economia e stanno tornando a investire. Lo testimonia la rilevazione di dicembre 2008 dell’indice di Soldi Sette, realizzata da Altroconsumo. L’ottimismo cresce non solo nei confronti delle ‘tranquille’ obbligazioni, ma anche verso le piu’ rischiose azioni. “Sembra che i risparmiatori credano che le Borse abbiano ormai toccato il fondo”, spiega il direttore di Soldi Sette, Vincenzo Somma, secondo cui “serve ancora prudenza, perche’ il periodo dei crolli del 20-30% dovrebbe essere alle spalle, ma il caso Madoff insegna che le sorprese negative potrebbero non essere finite”. L’indice di Soldi Sette, che oscilla tra un minimo di zero, che indica lo scenario piu’ cupo in assoluto, a un massimo di 200, indice di sfrenata euforia, si e’ attestato nell’ultimo trimestre a quota 89,8. Si tratta ancora di un valore pessimistico, ma che mostra un recupero della fiducia rispetto alla rilevazione di settembre, quando l’indice si era attestato a quota 84,9. (AGI)

Red

SALDI: NOICONSUMATORI, SI SPENDERA’ FINO AL 30% IN MENO

lunedì, dicembre 29th, 2008

(AGI) – Roma, 29 dic. – A causa della crisi economica, gli italiani spenderanno fino al 30% in meno nel periodo dei saldi rispetto al 2008. E’ la stima di Noiconsumatori.it. “Molti negozi – spiega il presidente del movimento, Angelo Pisani – hanno gia’ cominciato ad applicare sconti anticipatamente anche se ufficialmente la stagione dei saldi si apre i primi giorni di gennaio”. Solo la meta’ delle famiglie – spiega una nota di Noiconsumatori – ne approfittera’ per comprare. “Allertiamo i consumatori – spiega Pisani – a prestare particolare attenzione alle truffe visto che nello scorso periodo estivo un negozio su cinque ‘truccava’ gli sconti senza precisare il prezzo di partenza”. “Bisogna dunque – continua Pisani – prestare attenzione ai cartellini e alle percentuali di sconto. Chiediamo anche ai commercianti la massima chiarezza nell’indicare i prezzi e le percentuali di sconto della merce in offerta”. (AGI)

Red/Rus