Archivio per il gennaio, 2009

MSE: NOMINATI I NUOVI DG, RISPARMIO DI 30 MILIONI EURO

venerdì, gennaio 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 gen. – Il ministro delloSviluppo Economico, Claudio Scajola, ha completato il processo di riorganizzazione del dicastero indicando i 16 nuovi Direttori Generali dei quattro Dipartimenti del ministero, che sostituiscono i 22 precedenti riferiti ai tre ministeri (Attivita’ produttive, Comunicazioni e Commercio internazionale) confluiti nel nuovo ministero dello Sviluppo economico.

“La riorganizzazione del ministero – ha dichiarato Scajola – e’ avvenuta in tempi rapidi e dimostra che anche la Pubblica Amministrazione puo’ essere tempestiva nel rispondere alle richieste di efficienza delle imprese e dei cittadini. Con la nuova organizzazione, infatti, abbiamo snellito procedure, ridotto uffici, organici e sedi con un risparmio valutabile in 30 milioni di euro a regime”. I 16 nuovi Direttori generali sono: Dipartimento per l’Impresa e l’Internazionalizzazione guidato da Luigi Mastrobuono; Andrea Bianchi alla Politica Industriale e Competitivita’; Loredana Gulino alla Lotta alla Contraffazione – Ufficio Italiano Brevetti e Marchi; Gianfrancesco Vecchio al Mercato, Concorrenza, Consumatori, Vigilanza e Normativa tecnica; Pier Antonio Cinti alle PMI ed Enti Cooperativi; Amedeo Teti alla Politica Commerciale Internazionale; Pietro Celi alle Politiche di Internazionalizzazione e Promozione degli Scambi. Dipartimento per l’Energia, guidato da Guido Bortoni: Franco Terlizzese alle Risorse Minerarie ed Energetiche; Gilberto Dialuce alla Sicurezza dell’Approvigionamento e Infrastrutture Energetiche; Rosaria Fausta Romano all’Energia Nucleare, Energie Rinnovabili ed Efficienza Energetica. Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica, guidato da Aldo Mancurti: Sabina De Luca alla Politica Regionale Unitaria Comunitaria; Vincenzo Donato alla Politica Regionale Unitaria Nazionale; Gianluca Esposito all’Incentivazione delle Attivita’ Imprenditoriali. Dipartimento per le Comunicazioni, guidato da Roberto Sambuco: Francesco Troisi alla Pianificazione e Gestione dello Spettro radioelettrico; Michele Borelli ai Servizi di Comunicazione Elettronica e Radiodiffusione; Mario Fiorentino alla Regolamentazione del Settore Postale; Rita Forsi all’Istituto Superiore delle Comunicazioni e delle tecnologie dell’Informazione. (AGI)

Gin

CRISI: A SAN MARINO INIZIATIVA “ABBASSO I PREZZI”

venerdì, gennaio 30th, 2009

(AGI) – San Marino, 30 gen. – Con i prodotti di stagione si arricchisce l’offerta di articoli, alimentari ma non solo, a prezzo scontato e bloccato negli esercizi commerciali che aderiscono all’iniziativa “Abbasso i prezzi”. Il Governo della Repubblica del Titano, insieme ad associazioni di categoria e dei consumatori, ha realizzato un accordo per proseguire l’azione contro il carovita partita la scorsa estate, grazie alla quale i consumatori sono riusciti a risparmiare, acquistando i prodotti a prezzo bloccato, oltre il 10% medio del costo della spesa. Novita’ di quest’anno, non solo l’introduzione dei prodotti di stagione, ma anche l’ampliamento del paniere da 27 prodotti a 35: merce di largo consumo e di prima necessita’, come l’olio extra vergine di oliva, la pasta e il caffe’, senza dimenticare i prodotti di qualita’ e di marca. L’Esecutivo si e’ impegnato a valutare e ricercare le condizioni per includere nell’offerta pane e latte. “Abbasso i prezzi” – spiega il Segretario di Stato per l’Industria, Marco Arzilli – ha riscosso un notevole successo nel 2008. I prezzi dei prodotti del paniere oltre a essere scontati, sono rimasti bloccati da luglio a tutto dicembre. Addirittura alcuni punti vendita hanno dichiarato la volonta’ di ripartire da quei prezzi bloccati, assicurando cosi’ un blocco effettivo di un anno, da luglio 2008 a luglio 2009. Con il nuovo paniere e i nuovi prezzi scontati e bloccati, la media di sconto sale oltre la soglia del 15%. Sara’ l’Osservatorio sui Prezzi, di prossimo insediamento, a confermare e precisare esattamente quanto i consumatori potranno risparmiare acquistando i prodotti del paniere.” Con il nuovo accordo il paniere, inoltre, si allarga, includendo tra l’altro anche prodotti stagionali, come gelati e bibite per la prossima estate. “L’individuazione dei prodotti sara’ concordata fra Osservatorio Prezzi e categorie – riferisce il Segretario Arzilli – e saranno aggiunti al paniere in due fasce temporali, da meta’ marzo a meta’ maggio e successivamente per i mesi di giugno e luglio”. Il Governo, pertanto, prosegue nell’impegno di limitare gli effetti della crisi economica internazionale e dell’inflazione sui cittadini sammarinesi. “Se consideriamo i vantaggi dell’iniziativa Abbasso i prezzi abbinati a quelli della SMaC (San Marino Card, la carta che permette di accumulare su un borsellino elettronico sconti variabili dal 2% al 10% n.d.r.), diventa veramente importante il sostegno dello Stato alle famiglie. Presto, inoltre, calibreremo gli interventi sulla SMaC per rendere l’utilizzo della card veramente funzionale e rispondente alle attese, anche andando a rivedere e correggere eventuali piccole storture che in questi primi mesi di utilizzo potrebbero essere sorte.” (AGI)

Mir

PREZZI: CONSUMATORI, SE CALANO PERCHE’ SPESA RESTA CARA?

venerdì, gennaio 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 gen. – “Purtroppo, non siamo affatto stupiti da quanto emerso dall’analisi presentata oggi da Coldiretti, anzi, troviamo un’ulteriore conferma di quello che da tempo denunciamo relativamente alla doppia velocità dei prezzi dei prodotti alimentari. Il prezzo alla produzione cala di ben il 14%, allora perche’ i consumatori continuano a pagare cara la loro spesa alimentare?”. E’ quanto dichiarano in una nota Federconsumatori e Adusbef. “Dalla rilevazione effettuata dall’Osservatorio Nazionale della Federconsumatori, risulta infatti che i prodotti alimentari, soprattutto quelli primari, hanno subito continui aumenti, con vette che toccano il 30 – 35% (pane e pasta) – prosegue il comunicato – A pagarne le conseguenze sono, come al solito, le famiglie italiane”. “Facendo l’esempio di una famiglia che consuma, in media, 1 Kg di pane al giorno, si ha una spesa annua complessiva maggiorata di 270 euro. Per lo stesso consumo di pasta, una famiglia spenderà 146 euro in più l’anno – affermano ancora le due associazioni – Per quanto riguarda il latte, invece, per un consumo medio di 1 litro al giorno, la spesa risultera’ piu’ elevata di 62 eurol’anno. Questo dimostra che vi e’ una grande speculazione all’interno della filiera ‘dal campo alla tavola’”. “Tutto cio’ sarebbe gia’ inaccettabile in condizioni di normalita’. Ma oggi e’ ancora piu’ intollerabile, – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti rispettivamente di Federconsumatori e Adusbef – vista la grave crisi che sta attraversando il Paese, a causa della quale le famiglie stanno modificando le loro abitudini alimentari dal punto di vista non solo quantitativo, ma anche qualitativo”. (AGI)

Red/Rus

WALL STREET: VIRA IN NEGATIVO, DJ -1% E NASDAQ -1,03%

venerdì, gennaio 30th, 2009

(AGI) – New York, 30 gen. – Dopo un’apertura positiva Wall Street vira in negativo a causa del dato sul pil e della fiducia dei consumatori cresciuta meno del previsto. Il Dow Jones cede l’1% mentre il Nasdaq lascia sul terreno l’1,03%. (AGI)

Gin

T-RED: CODACONS, ANNULLARE TUTTE LE MULTE

venerdì, gennaio 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 gen. – Annullare d’ufficio tutte le multe elevate dai T-red in tutta Italia, e restituire quanto versato agli automobilisti che hanno gia’ pagato le contravvenzioni elevate dai semafori intelligenti. Questa la richiesta avanzata oggi dal Codacons dopo gli ultimi sviluppi dell’inchiesta sui semafori. “Le varie amministrazioni, se non vogliono incorrere in una raffica di ricorsi che prosciugherebbero le casse comunali, devono annullare d’ufficio tutte le contravvenzioni elevate tramite T-Red – spiega il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – e restituire il ‘maltolto’ a chi ha gia’ pagato le multe, comprensivo di interessi. Ci chiediamo, inoltre, quale sia la posizione del Ministero dei trasporti, e come sia possibile che i funzionari del dicastero non si siano mai accorti della mancata omologazione dell’hardware che faceva funzionare il sistema’. Il Codacons chiede poi di estendere le indagini in tutta Italia, e verificare il funzionamento dei semafori intelligenti anche nel resto del paese, a tutela degli automobilisti”.(AGI)

Red

PREZZI: CONSUMATORI, SE CALANO PERCHE’ SPESA RESTA CARA?

venerdì, gennaio 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 gen. – “Purtroppo, non siamo affatto stupiti da quanto emerso dall’analisi presentata oggi da Coldiretti, anzi, troviamo un’ulteriore conferma di quello che da tempo denunciamo relativamente alla doppia velocità dei prezzi dei prodotti alimentari. Il prezzo alla produzione cala di ben il 14%, allora perche’ i consumatori continuano a pagare cara la loro spesa alimentare?”. E’ quanto dichiarano in una nota Federconsumatori e Adusbef. “Dalla rilevazione effettuata dall’Osservatorio Nazionale della Federconsumatori, risulta infatti che i prodotti alimentari, soprattutto quelli primari, hanno subito continui aumenti, con vette che toccano il 30 – 35% (pane e pasta) – prosegue il comunicato – A pagarne le conseguenze sono, come al solito, le famiglie italiane”. “Facendo l’esempio di una famiglia che consuma, in media, 1 Kg di pane al giorno, si ha una spesa annua complessiva maggiorata di 270 €. Per lo stesso consumo di pasta, una famiglia spenderà 146 € in più l’anno – affermano ancora le due associazioni – Per quanto riguarda il latte, invece, per un consumo medio di 1 litro al giorno, la spesa risultera’ piu’ elevata di 62 € l’anno. Questo dimostra che vi e’ una grande speculazione all’interno della filiera ‘dal campo alla tavola’”. “Tutto cio’ sarebbe gia’ inaccettabile in condizioni di normalita’. Ma oggi e’ ancora piu’ intollerabile, – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti rispettivamente di Federconsumatori e Adusbef – vista la grave crisi che sta attraversando il Paese, a causa della quale le famiglie stanno modificando le loro abitudini alimentari dal punto di vista non solo quantitativo, ma anche qualitativo”. (AGI)

Red/Rus

QUOTE LATTE: ADOC, OK DL MA PREZZO RINCARATO DEL 56% DAL 2001

venerdì, gennaio 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 gen – Soddifatta l’Adoc per l’iniziativa del ministro Zaia che va a sanare un problema risalente a 25 anni fa. “Bene il decreto legge sulle quote latte, da tempo ne chiedevamo una revisione – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – una misura di sostegno a tutto il settore agricolo, in crisi profonda a causa della recessione economica. E’ indispensabile riportare la produzione italiana a valori compatibili, riequilibrando i prezzi, sproporzionati in eccesso rispetto agli altri Paesi europei. Solo nell’ultimo anno abbiamo registrato un incremento del prezzo del latte del 9,6%, mentre dal 2001 ad oggi la crescita e’ stata del 55,8%. Aumenti particolarmente gravi, dato che si tratta di un alimento base delle nutrizione”.(AGI)

Ale

MADE IN ITALY:LUXOTTICA E FERRAGAMO,RINNOVO CONTRATTO LICENZA

venerdì, gennaio 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 gen. – Luxottica Group, leader mondiale nell’ottica di fascia alta, lusso e sportiva, e Salvatore Ferragamo Italia, la capofila del Gruppo Ferragamo, uno dei principali player mondiali del settore del lusso, hanno annunciato oggi l’estensione per un periodo di tre anni del contratto di licenza avente ad oggetto la progettazione, produzione e distribuzione in tutto il mondo di montature da vista e di occhiali da sole a marchio Salvatore Ferragamo.

Il nuovo accordo scadra’ nel dicembre 2011,ma prevede un’opzione di rinnovo per ulteriori due anni alle medesime condizioni contrattuali. Andrea Guerra, Amministratore Delegato di Luxottica Group, ha commentato: “La collaborazione con Salvatore Ferragamo risale al 1998: si tratta pertanto di una delle licenze storiche del nostro portafoglio. Siamo felici di poter continuare a lavorare insieme, sviluppando nuove collezioni che facciano leva sulla qualita’ del Made in Italy che i nostri clienti e consumatori in tutto il mondo riconoscono ai nostri prodotti”. Michele Norsa, Amministratore Delegato di Salvatore Ferragamo, ha aggiunto: “Siamo lieti di rinnovare l’accordo con Luxottica e di consolidare la nostra lunga partnership con la piu’ prestigiosa azienda nel settore dell’eyewear. Questo rapporto contribuisce a rafforzare ulteriormente il nostro brand sul mercato del lusso a livello globale”. I termini e le condizioni dell’accordo annunciato oggi sono in linea con quelli del precedente contratto. Luxottica Group S.p.A. Luxottica Group e’ leader mondiale nel settore degli occhiali di fascia alta, di lusso e sportivi, con oltre 6.200 negozi operanti sia nel segmento vista che sole in Nord America, Asia-Pacifico, Cina, Sudafrica, Europa e un portafoglio marchi forte e ben bilanciato. Tra i marchi propri figurano Ray-Ban, il marchio di occhiali da sole piu’ conosciuto al mondo, Oakley, Oliver Peoples, Vogue, Persol, Arnette e REVO mentre i marchi in licenza includono Bvlgari, Burberry, Chanel, Dolce & Gabbana, Donna Karan, Polo Ralph Lauren, Prada, Salvatore Ferragamo, Tiffany e Versace. Oltre a un network wholesale globale che tocca 130 paesi, il Gruppo gestisce nei mercati principali alcune catene leader nel retail tra le quali LensCrafters, Pearle Vision e ILORI in Nord America, OPSM e Laubman & Pank in Asia- Pacifico e Sunglass Hut in tutto il mondo. I prodotti del Gruppo sono progettati e realizzati in sei impianti produttivi in Italia e in due, interamente controllati, nella Repubblica Popolare Cinese. Nel 2007, Luxottica Group ha registrato vendite nette pari a €5 miliardi. (AGI)

Red

USA: FIDUCIA CONSUMATORI IN LEGGERO RIALZO A GENNAIO

venerdì, gennaio 30th, 2009

(AGI/REUTERS) – New York, 30 gen. – L’indice Michigan sulla fiducia dei consumatori Usa a gennaio registra un lieve miglioramento. L’indice sale da 60,1 a 61,2, leggermente al di sotto del 61,9 della stima preliminare. (AGI)

Gaa

COLDIRETTI: PIETRO SALCUNI RICONFERMATO IN GIUNTA NAZIONALE

venerdì, gennaio 30th, 2009

(AGI) – Bari, 30 gen. – Il presidente della Coldiretti Puglia, Pietro Salcuni, e’ stato riconfermato componente della Giunta nazionale della Coldiretti, nel corso dell’Assemblea Elettiva della Confederazione, tenutasi oggi a Roma. “Il Made in Italy in campo alimentare – dichiara Salcuni – e’ un sistema di imprese che dispone di capacita’ innovativa e di risorse imprenditoriali che possono creare nuove, importanti occasioni di reddito e di lavoro. Come e’ accaduto per la speculazione sugli immobili, piuttosto che sull’energia, o sul prezzo dei cereali, potra’ accadere che la stessa bolla del finto Made in Italy all’improvviso si sgonfi e quel giorno le imprese – e noi ci sentiamo tra queste – che avranno operato con correttezza, che avranno costruito percorsi innovativi di rapporto con il consumatore, avranno solo che da guadagnarci. Solo 17 centesimi sui 100 spesi dai consumatori, rimangono nelle tasche degli agricoltori. Alcuni anni fa erano 25. Se non si introducono elementi radicali che invertano le ragioni di scambio, ci sono tutte le premesse perche’ questo ‘valore’ scenda ulteriormente”. Per la Coldiretti bisognera’ riporre massima attenzione su quei percorsi di accompagnamento richiesti alla politica, sia rispetto ai grandi temi, quali i contenuti del prossimo G8, i temi relativi a controlli ed etichettatura, la ridiscussione del bilancio UE, sia rispetto alle questioni che hanno oggi assunto una valenza emergenziale, e sulle quali aspettiamo un intervento rapido di Governo e Parlamento, come il rifinanziamento del fondo di solidarieta’, la fiscalizzazione dei contributi agricoli, l’ICI sui fabbricati rurali, le azioni per fronteggiare le crisi di mercato.(AGI)

Red/Tib

T-RED: CODACONS, ANNULLARE TUTTE LE MULTE

venerdì, gennaio 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 gen. – Annullare d’ufficio tutte le multe elevate dai T-red in tutta Italia, e restituire quanto versato agli automobilisti che hanno gia’ pagato le contravvenzioni elevate dai semafori intelligenti. Questa la richiesta avanzata oggi dal Codacons dopo gli ultimi sviluppi dell’inchiesta sui semafori. “Le varie amministrazioni, se non vogliono incorrere in una raffica di ricorsi che prosciugherebbero le casse comunali, devono annullare d’ufficio tutte le contravvenzioni elevate tramite T-Red – spiega il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – e restituire il ‘maltolto’ a chi ha gia’ pagato le multe, comprensivo di interessi. Ci chiediamo, inoltre, quale sia la posizione del Ministero dei trasporti, e come sia possibile che i funzionari del dicastero non si siano mai accorti della mancata omologazione dell’hardware che faceva funzionare il sistema’. Il Codacons chiede poi di estendere le indagini in tutta Italia, e verificare il funzionamento dei semafori intelligenti anche nel resto del paese, a tutela degli automobilisti”.(AGI)

Red

PREZZI: CONSUMATORI, SE CALANO PERCHE’ SPESA RESTA CARA?

venerdì, gennaio 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 gen. – “Purtroppo, non siamo affatto stupiti da quanto emerso dall’analisi presentata oggi da Coldiretti, anzi, troviamo un’ulteriore conferma di quello che da tempo denunciamo relativamente alla doppia velocità dei prezzi dei prodotti alimentari. Il prezzo alla produzione cala di ben il 14%, allora perche’ i consumatori continuano a pagare cara la loro spesa alimentare?”. E’ quanto dichiarano in una nota Federconsumatori e Adusbef. “Dalla rilevazione effettuata dall’Osservatorio Nazionale della Federconsumatori, risulta infatti che i prodotti alimentari, soprattutto quelli primari, hanno subito continui aumenti, con vette che toccano il 30 – 35% (pane e pasta) – prosegue il comunicato – A pagarne le conseguenze sono, come al solito, le famiglie italiane”. “Facendo l’esempio di una famiglia che consuma, in media, 1 Kg di pane al giorno, si ha una spesa annua complessiva maggiorata di 270 €. Per lo stesso consumo di pasta, una famiglia spenderà 146 € in più l’anno – affermano ancora le due associazioni – Per quanto riguarda il latte, invece, per un consumo medio di 1 litro al giorno, la spesa risultera’ piu’ elevata di 62 € l’anno. Questo dimostra che vi e’ una grande speculazione all’interno della filiera ‘dal campo alla tavola’”. “Tutto cio’ sarebbe gia’ inaccettabile in condizioni di normalita’. Ma oggi e’ ancora piu’ intollerabile, – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti rispettivamente di Federconsumatori e Adusbef – vista la grave crisi che sta attraversando il Paese, a causa della quale le famiglie stanno modificando le loro abitudini alimentari dal punto di vista non solo quantitativo, ma anche qualitativo”. (AGI)

Red/Rus

PREZZI: COLDIRETTI, – 14% IN CAMPAGNA MA + 4,3% A TAVOLA

venerdì, gennaio 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 gen – Il fatto che i prezzi dei prodotti alimentari siano aumentati del 4,3 per cento al consumo mentre in campagna alla produzione sono diminuiti del 14 per cento dimostra la presenza di forti inefficienze di filiera che non sono giustificabili dalla crisi generale. E’ quanto emerge da una analisi presentata all’Assemblea della Coldiretti sulla base dei dati Istat nel mese di dicembre che evidenzia come i risultati positivi nei consumi interni e nell’export agroalimentare (+ 10 per cento in valore nel 2008) non si sono trasferiti ai consumatori e alla produzione agricola, con una preoccupante riduzione di redditivita’. I prezzi alla produzione dei prodotti agricoli hanno registrato su base annuale una diminuzione del 14 per cento rispetto allo scorso anno, con riduzioni piu’ consistenti proprio per i prodotti che hanno fatto riscontrare le migliori performance sui mercati internazionali con cali per i cereali (- 44 per cento), per l’olio di oliva (- 23 per cento), per i vini (-19 per cento), per gli ortaggi (- 15 per cento) e per il latte (- 8 per cento), sulla base dei dati Ismea relativi a dicembre. Il calo del 14 per cento dei prezzi agricoli alla produzione e’ in netta controtendenza con gli aumenti al consumo su base annuale registrati per gli alimentari (+ 4,3 per cento) rilevati dall’Istat e conferma – sottolinea la Coldiretti – la presenza di forti distorsioni esistenti nel passaggio degli alimenti dal campo alla tavola. Per ogni euro speso dai consumatori in alimenti – denuncia la Coldiretti – ben 60 centesimi vanno alla distribuzione commerciale, 23 all’industria alimentare e solo 17 centesimi agli agricoltori. Questo significa chiaramente che – precisa la Coldiretti – i prezzi sono aumentati in media di cinque volte dal campo alla tavola e che esistono dunque ampi margini da recuperare, con piu’ efficienza, concorrenza e trasparenza, per garantire acquisti convenienti alle famiglie e sostenere il reddito degli agricoltori in un momento di difficolta’ economica. Un caso eclatante e’ quello della pasta che nello stesso periodo ha fatto registrare un aumento dei prezzi vertiginoso e ingiustificato (+ 28 per cento secondo l’Istat) nonostante dall’inizio dell’anno il prezzo del grano duro per la pasta sia piu’ che dimezzato al di sotto dei valori di venti anni fa determinando una situazione drammatica nelle campagne dove – continua la Coldiretti – non si riescono a coprire i costi di produzione e sono crollate le semine e quindi le forniture per la pasta Made in Italy.(AGI)

Red/Ale