Archivio per il febbraio, 2009

TARIFFE: CONSUMATORI, BENE CALO MA E’ DOVUTO A RECESSIONE

sabato, febbraio 28th, 2009

(AGI) – Roma, 28 feb. – “La forte riduzione del prezzo del petrolio, dal picco di 147 dollari al barile ai 40 dollari di queste settimane, non poteva non incidere anche sui costi energetici della luce e del gas”. E’ quanto affermano in una nota Federconsumatori e Adusbef. “L’ipotesi stimata di una riduzione del 3% e dell’8% di queste due tariffe puo’ comportare su base annua un ridimensionamento degli aumenti rilevantissimi registrati nel 2008, di circa 104 euro – prosegue la nota – Notizia positiva, se fosse sganciata dalla realta’ economica in cui vivono il paese e le famiglie. Infatti la forte riduzione del costo delle materie prime e a ricaduta di luce e gas e’ causata da una profonda recessione con tutte le conseguenze negative che cio’ comporta in termini di occupazione e potere di acquisto” “L’altro dato che attenua la positivita’ della riduzione del prezzo del metro cubo del gas e’ relativo al fatto che cio’ si attua nel periodo di minor consumo di tale materia – proseguono le due associazioni – Infatti per i prossimi due trimestri i consumi di gas sono rispettivamente del 18% e del 3% del consumo annuo. Poiche’ le famiglie hanno consumato di gia’ nel primo trimestre il 53% dell’intero consumo annuo con la vecchia tariffa. Maggiore sollievo per i costi tariffari si registrera’ dunque nell’ultimo trimestre quando i consumi si attesteranno al 32% del consumo annuo”. (AGI)

Red/Rus

LATTE: COLDIRETTI, ‘STRANIERE’ DUE BUSTE SU TRE MA NON SI VEDE

sabato, febbraio 28th, 2009

(AGI) – Roma, 28 feb. – Due buste di latte a lunga conservazione su tre contengono latte straniero all’insaputa dei consumatori perche’ non e’ obbligatorio indicare il luogo di mungitura. E’ quanto denuncia la Coldiretti che domenica 1 marzo a partire dalle ore 10,30 nel centro di Torino a piazza Palazzo di Citta’ distribuisce gratuitamente il latte a sostegno di una petizione per l’etichettatura di origine obbligatoria dei prodotti lattiero caseari a partire dal latte a lunga conservazione UHT, come previsto dal disegno di legge approvato dal Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro delle Politiche Agricole Luca Zaia. “Nel 2008 in Italia sono stati importati 9 miliardi di chili in equivalente latte tra creme, yogurt, latte, latticelli e formaggi da spacciare spesso come Made in Italy a spese degli allevatori e dei consumatori che spesso, credendo di acquistare un prodotto del territorio, comprano invece un’anonima mozzarella, caciotta o caciocavallo fatti con latte proveniente da chissa’ dove senza adeguate garanzie ne’ di qualita’. L’importazione riguarda prodotti spesso destinati ad essere lavorati o trasformati in Italia per i quali al consumatore viene mantenuta nascosta – sottolinea la Coldiretti in una nota – l’indicazione della reale origine che e’ obbligatoria solo per il latte fresco, ma non per quello a lunga conservazione, per lo yogurt, i latticini o i formaggi”.

Una situazione che ha fatto crollare i compensi riconosciuti agli allevatori italiani e peraltro – precisa la Coldiretti – non ha portato alcun vantaggio economico ai cittadini con i prezzi dei prodotti lattiero caseari al consumo che in Italia sono aumentati in misura rilevante nel 2008″. Per il Presidente della Coldiretti Sergio Marini “in Italia salveremo le stalle da latte solo se avremo una etichetta chiara nel latte a lunga conservazione e nei formaggi per distinguere cio’ che e’ italiano da cio’ che e’ sfacciatamente spacciato come italiano”. “Una necessita’ che – conclude Marini – va accompagnata da norme e controlli per azzerare il commercio di latte in nero e latte irregolare che genera concorrenza sleale e incertezze tra i produttori e dalla riduzione della forbice tra prezzi pagati dal consumatori e quelli riconosciuti agli allevatori che la Coldiretti e’ impegnata a realizzare con il progetto di filiera tutta agricola ed italiana, firmata dagli agricoltori”. (AGI) Red/Rus 281829 FEB 09

Red/Vai

LATTE: COLDIRETTI, ‘STRANIERE’ DUE BUSTE SU TRE MA NON SI VEDE

sabato, febbraio 28th, 2009

(AGI) – Roma, 28 feb. – Due buste di latte a lunga conservazione su tre contengono latte straniero all’insaputa dei consumatori perche’ non e’ obbligatorio indicare il luogo di mungitura. E’ quanto denuncia la Coldiretti che domenica 1 marzo a partire dalle ore 10,30 nel centro di Torino a piazza Palazzo di Citta’ distribuisce gratuitamente il latte a sostegno di una petizione per l’etichettatura di origine obbligatoria dei prodotti lattiero caseari a partire dal latte a lunga conservazione UHT, come previsto dal disegno di legge approvato dal Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro delle Politiche Agricole Luca Zaia. “Nel 2008 in Italia sono stati importati 9 miliardi di chili in equivalente latte tra creme, yogurt, latte, latticelli e formaggi da spacciare spesso come Made in Italy a spese degli allevatori e dei consumatori che spesso, credendo di acquistare un prodotto del territorio, comprano invece un’anonima mozzarella, caciotta o caciocavallo fatti con latte proveniente da chissa’ dove senza adeguate garanzie ne’ di qualita’. L’importazione riguarda prodotti spesso destinati ad essere lavorati o trasformati in Italia per i quali al consumatore viene mantenuta nascosta – sottolinea la Coldiretti in una nota – l’indicazione della reale origine che e’ obbligatoria solo per il latte fresco, ma non per quello a lunga conservazione, per lo yogurt, i latticini o i formaggi”. Una situazione che ha fatto crollare i compensi riconosciuti agli allevatori italiani e peraltro – precisa la Coldiretti – non ha portato alcun vantaggio economico ai cittadini con i prezzi dei prodotti lattiero caseari al consumo che in Italia sono aumentati in misura rilevante nel 2008″. Per il Presidente della Coldiretti Sergio Marini “in Italia salveremo le stalle da latte solo se avremo una etichetta chiara nel latte a lunga conservazione e nei formaggi per distinguere cio’ che e’ italiano da cio’ che e’ sfacciatamente spacciato come italiano”. “Una necessita’ che – conclude Marini – va accompagnata da norme e controlli per azzerare il commercio di latte in nero e latte irregolare che genera concorrenza sleale e incertezze tra i produttori e dalla riduzione della forbice tra prezzi pagati dal consumatori e quelli riconosciuti agli allevatori che la Coldiretti e’ impegnata a realizzare con il progetto di filiera tutta agricola ed italiana, firmata dagli agricoltori”. (AGI)

Red/Rus

TARIFFE: RIENZI, DA CALO ENERGIA SCARSO IMPATTO SUI PREZZI

sabato, febbraio 28th, 2009

(AGI) – Roma, 28 feb – Il calo dell’8% della bolletta del gas e del 3% di quella della luce, stimato da Nomisma Energia per il mese di aprile, non avra’ conseguenze positive sui consumi, e il ribasso dei costi dell’energia aprira’ solamente nuovi spazi di speculazione. E’ il parere del presidente del Codacons, Carlo Rienzi. “Una diminuzione del costo dell’energia dovrebbe comportare un’immediata diminuzione della stessa entita’ su tutti i prezzi, e questo non avviene – spiega Rienzi, interpellato dall’Agi – La diminuzione del prezzo del carburante influisce su quello dei trasporti, e dovrebbe portare a un calo di almeno il 5% su tutti i prezzi”. Secondo Rienzi, invece, “soffriremo di una speculazione ulteriore, appena diminuiscono i costi delle materie prime, commercianti e intermediari non abbassano i prezzi ma si mettono in tasca la differenza”. “Occorre che il governo agisca per imporre dei controlli, affinche’ i costi di luce e gas abbiano conseguenze effettive con una diminuzione di tutti i prezzi” afferma il presidente del Codacons. Per Rienzi da un calo delle tariffe non potra’ derivare’ ne un rilancio dei consumi, “che e’ legato ad un aumento di stipendi e pensioni”, ne’ l’innescarsi di dinamiche deflazionistiche.

“In Italia i prezzi non calano mai, non ci sono strumenti di controllo – prosegue Rienzi – in Messico, per esempio, c’e’ un’autorita’ che ha il potere di chiudere gli esercizi quando c’e’ speculazione. Da noi, se una categoria affronta un calo dei costi, conta sull’abitudine dell’italiano, al quale non sembra possibile che i prezzi possano calare, il consumatore italiano e’ sempre vittima di una speculazione selvaggia”. Se un effetto sull’inflazione ci sara’, conclude Rienzi, sara’ pari “appena al 10% di quello che dovrebbe esserci”.(AGI)

Rus

CORTE CONTI CAMPANIA: RIFIUTI, ANCORA SPRECO SOLDI PUBBLICI

sabato, febbraio 28th, 2009

(AGI) – Napoli, 28 feb. – Sul fronte delle azioni intraprese dalla corte dei Conti in materia di rifiuti “vanno segnalate varie citazioni in giudizio per il mancato rispetto degli obblighi inerenti il raggiungimento in varie annualita’ delle percentuali minime di raccolta differenziata con conseguenti danni subiti dai comuni interessati, dallo Stato e dalla Regione Campania”. Lo ha reso noto il procuratore regionale della Corte dei Conti Arturo Martucci di Scarfizzi nel corso della sua relazione per l’inaugurazione dell’anno giudiziario a Napoli. “Altro versante che ha interessato la nostra azione – ha spiegato il procuratore – e’ rappresentato dall’attivita’ svolta dai consorzi di bonifica, le cui marcate criticita’, specificamene per quali di Napoli e Caserta, hanno portato allo scioglimento di quest’ultimi e alla loro unificazione temporanea in un unico consorzio in vista del ritorno di competenze agli enti locali”. Ad esempio, due sono state le citazioni per il consorzio di Bacino Napoli/2, riguardanti da un lato il mancato raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata per il periodo 2003 2007 per un danno complessivo, patrimoniale e all’immagine, di oltre 2 milioni di euro con riserva di azione per ulteriori 7 milioni, e dall’altro la mancata utilizzazione del personale, lavoratori socialmente utili assegnati al consorzio stesso, per un complessivo danno di oltre 3 milioni e 700 mila euro. Sul piano comunitario “la commissione europea gia’ da tempo monitora la situazione dei rifiuti in Campania – ha detto Martucci di Scarfizzi – ed ha proceduto ad avvertimento nel quadro di una procedura di infrazione. Sul piano poi delle vertenze individuali proposte dai cittadini e dalle associazioni di consumatori, risultano depositati molte migliaia di ricorsi intesi sia al risarcimento dei danni subiti sia al rimborso della Tarsu”. (AGI)

Cli/Na/Seg

AGRICOLTURA: COLDIRETTI, GIOVANI IMPRENDITORI PROTAGONISTI

sabato, febbraio 28th, 2009

(AGI) – Catanzaro, 28 feb. – Il racconto, che hanno fatto, del proprio impegno e della loro esperienza di imprenditori ha entusiasmato tutti. L’incontro e’ servito a programmare una serie di attivita’ che li vedranno subito impegnati. In particolare il premio nazionale “Oscar Green” indetto da Coldiretti Giovani Impresa, che anche per l’edizione 2009, ha ricevuto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e che premia gli imprenditori che hanno saputo cambiare e innovare la propria impresa e l’agricoltura e che intende premiare le nuove idee in agricoltura, valorizzando quelle imprese che si sono maggiormente distinte in progetti innovativi e che possono fungere da modelli per gli altri imprenditori. L’anno scorso, come si ricordera’ e’ stata premiata una impresa calabrese quella di Giuseppe Riggio si e’ aggiudicato l’Oscar Green per la categoria “Esportare il territorio”, perche’ – questa la motivazione – l’azienda Agricola di Caterina Nocera e il Salumificio di Giuseppe Riggio di Motta San Giovanni (Reggio Calabria) rappresentano un punto di forza della presenza della cultura calabrese nel mondo. Quest’anno la Calabria vuole fare il bis. I giovani, poi hanno deciso di iscriversi nel social-network piu’ celebrato e cioe’ il Facebook dei giovani Coldiretti, dove la campagna e’ protagonista e contenitore di valori positivi e nel quale spazio si vuole far conoscere la vita nei campi al numero crescente di ragazzi che ne sono attratti come alternativa di lavoro, in un momento in cui l’economia di carta denuncia tutti i suoi limiti, con l’obiettivo di coinvolgere un crescente numero di cittadini-consumatori. E’ stato reso noto che, l’Esecutivo di giovani Impresa nazionale, nell’ambito della sua attivita’ itinerante ha programmato una serie di incontri in Calabria e a tal fine e’ stata predisposto un primo programma della visita di lavoro, che ha l’obiettivo di mostrare una Calabria positiva. (AGI)

Red

ENERGIA: CON PIANO REGIONALE ANCHE CITTADINI POTRANNO PRODURLA

venerdì, febbraio 27th, 2009

(AGI) – Palermo, 27 feb. – “L’Unione europea -sottolinea il dirigente generale del dipartimento Ambiente, Rossana Interlandi- identifica nella terza rivoluzione industriale lo scenario energetico per raggiungere l’obiettivo di una Europa post carbon e post nuclear, in cui tutti i consumatori siano messi in condizione di diventare anche produttori di energia”.

I siciliani potranno adottare e installare le piu’ moderne tecnologie disponibili sul mercato, acquisirle attraverso fondi di provenienza europea resi disponibili tramite specifici schemi di finanziamento studiati dalla Regione siciliana, e portati a conoscenza attraverso la propria rete di sportelli comunali e provinciali. Questo grande sforzo tende a portare la Sicilia all’avanguardia verso un destino di indipendenza energetica permessa dallo sfruttamento in modo nuovo della fonte piu’ vecchia di tutte, il sole, la sola fonte energetica che non si esaurira’ mai e di cui la Sicilia dispone in abbondanza. (AGI)

Rap

AFFARI TUOI: ENDEMOL ITALIA, SENTENZA NON E’ CONFERMA SOSPETTI

venerdì, febbraio 27th, 2009

(AGI) – Roma, 27 feb. – “Non e’ vero che i giudici abbiano ‘confermato i sospetti sulla trasmissione Affari Tuoi’. La sentenza si e’ limitata a rigettare la domanda di Endemol e di Bassetti di risarcimento danni per la campagna denigratoria posta in essere dal Codacons con riferimento alla polemica dei pacchi alti in coda al programma. Secondo il Tribunale tale campagna ancorche’ espressa con ‘toni aspri e polemici’ non costituirebbe diffamazione. In nessun modo quindi la sentenza e’ entrata nel merito della polemica sui pacchi ne’ tanto meno ha confermato i sospetti”. E’ il primo punto della precisazione-replica di Endemol Italia al comunicato diffuso oggi pomeriggio dal Codacons. Nella precisazione si aggiunge poi che “non e’ vero – riportando qui quanto sostenuto dall’associazione dei consumatori – che ‘Bassetti sia stato obbligato a risarcire il Codacons’ in quanto la sentenza si e’ limitata a prevedere la condanna sia di Endemol che di Bassetti in solido al pagamento delle sole spese legali”. E comunque, terzo punto, “la sentenza conclude il primo grado di giudizio e non e’ pertanto definitiva. Ancora una volta il Codacons riporta in modo tendenzioso e strumentale informazioni relative ad Endemol, al sig. Bassetti ed al programma Affari Tuoi”. (AGI)

Vic

RIFIUTI: CGIL, CISL E UIL, NO AUMENTO TARSU A PALERMO

venerdì, febbraio 27th, 2009

(AGI) – Palermo, 27 feb. – Cgil, Cisl e Uil di Palermo ribadiscono la loro posizione contraria a qualunque aumento della tassazione locale in momento cosi’ pesante per i cittadini, gia’ minacciati da livelli sempre piu’ bassi di reddito per la grave crisi che si sta abbattendo sulla Sicilia cosi’ come sull’Italia intera. “Siamo in particolar modo contrari perche’ si chiede alle stesse persone che normalmente pagano le tasse di pagare di piu’ anziche’ cercare di recuperare risorse tra le larghissime fasce di contribuenti che evadono il fisco”, affermano i segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil Maurizio Cala’, Mimmo Milazzo e Antonio Ferro, secondo i quali “bisogna invece pagare meno e pagare tutti. Chiederemo in questi giorni a tutte le associazioni imprenditoriali e alle associazioni dei consumatori -anticipano i tre sindalisti- di fare una riunione per formalizzare una richiesta unitaria di non aumento della Tarsu e per decidere le eventuali iniziative nei confronti di una decisione che riteniamo sbagliata e che non farebbe che aggravare la gia’ drammatica situazione economica della citta’”. (AGI)

Rap

LATTE: COLDIRETTI TORINO, IN PIAZZA PER L’ETICHETTATURA

venerdì, febbraio 27th, 2009

(AGI) – Torino, 27 feb – Latte distribuito gratuitamente, domenica 1 marzo, a Torino, a sostegno di una petizione per l’etichettatura di origine dei prodotti lattiero caseari, “a partire dal latte a lunga conservazione UHT che, per oltre il 60 per cento, proviene da allevamenti non italiani”. L’iniziativa e’ della Coldiretti torinese, che sottolinea come “in Piemonte negli ultimi sei mesi il prezzo del latte alla stalla e’ crollato del 30 per cento, fermandosi attorno ai 28-30 centesimi al litro, mentre non accenna a diminuire il prezzo al consumo dove, in media, si spendono 1,50 euro per ogni litro di latte fresco, con un ricarico pari al 400 per cento. Nel 2008 l’importazione in Italia di latte e’ stata di nove miliardi di litri come tal quale o semilavorato”. “Questi prodotti, – denuncia ancora la Coldiretti subalpina – confusi come Made in Italy, stanno portando alla chiusura le stalle italiane, senza recare alcun beneficio per i consumatori. E’ possibile arginare questo fenomeno rendendo obbligatoria l’indicazione in etichetta della provenienza del latte utilizzato. Per Coldiretti in Italia e in Piemonte le stalle da latte si salveranno solo con un’etichetta chiara che distingua cio’ che e’ italiano da cio’ che, sfacciatamente, e’ spacciato come italiano”. “Oggi l’indicazione della reale origine e’ obbligatoria solo per il latte fresco, ma non per quello a lunga conservazione, per lo yogurt, i latticini o i formaggi: ne fanno le spese i consumatori che spesso, credendo di acquistare un prodotto del territorio, comprano invece un’anonima mozzarella, caciotta o caciocavallo fatti con latte proveniente da chissa’ dove senza adeguate garanzie. Ritenendo – conclude – che tutte le filiere debbano garantire al consumatore un’assoluta trasparenza, con la petizione Coldiretti chiede l’etichettatura di origine per tutti i prodotti lattiero-caseari, cominciando dal latte a lunga conservazione”. (AGI)

Chc

AFFARI TUOI: CODACONS, TRIBUNALE ROMA “CONDANNA” ENDEMOL

venerdì, febbraio 27th, 2009

(AGI) – Roma, 27 feb. – “Affari tuoi” ancora al centro delle polemiche. Il Tribunale di Roma ha respinto la richiesta di risarcimento danni avanzata dal Presidente di Endemol Italia nei confronti del Codacons, e ha condannato Paolo Bassetti (Endemol Italia) a risarcire il Codacons per un importo pari a 3.500 euro. A darne notizia e’ l’associazione dei consumatori. La vicenda nasce dai sospetti sollevati dal Codacons relativamente al gioco dei pacchi (strana casualita’ dei premi di alto valore sempre nei pacchi finali) sospetti per i quali Endemol e il suo presidente si sentirono immotivatamente diffamati e calunniati, e chiesero al Tribunale di Roma di condannare il Codacons al risarcimento dei danni loro prodotti.

La XII sez. del Tribunale (giudice Corrado Cartoni) ha cosi’ motivato in sentenza la propria decisione: “Nella fattispecie non e’ ravvisabile alcuna responsabilita’ della convenuta Codacons. la stessa si e’ limitata, seppur con toni aspri e polemici, ad affermare una propria tesi, peraltro motivandola anche con criteri statistici ed esperimenti empirici. Trattasi, inoltre, di tesi relativa ad un argomento, ad un fatto di interesse pubblico. Inoltre e’ un fatto naturale che il meccanismo per la vincita di premi, di cui il piu’ alto pari a 500mila euro, genera curiosita’ ed interesse nel pubblico televisivo e, inevitabilmente, dubbi e sospetti. Dunque, trattandosi di trasmissione televisiva di grande successo in cui sono elargite notevoli somme di denaro, a maggior ragione la stessa ed il suo produttore devono sopportare critiche ed opinioni contrastanti. La Codacons, pur utilizzando un linguaggio ed una termologia fortemente polemica, si e’ sempre comunque mantenuta in un ambito di correttezza formale, senza porre in essere parole sconvenienti o volgari”. (AGI)

Red/Cva

PASTA:BARILE(CIA PUGLIA),I DANNI PER CONSUMATORI E AGRICOLTORI

venerdì, febbraio 27th, 2009

(AGI) – Bari, 27 feb. -”La decisione dell’Antitrust ha confermato quanto da tempo avevamo denunciato. I pastai Italiani e pugliesi ancora una volta si sono comportati in modo vergognoso, aumentando il prezzo della pasta senza alcuna giustificazione e penalizzando gli agricoltori oltre ai consumatori”. Ad affermarlo e’ Antonio Barile, presidente della Confederazione italiana Agricoltori (Cia) di Puglia, secondo il quale ” i danni maggiori li hanno subiti i cerealicoltori pugliesi che nel 2008 sono stati i maggiori produttori di grano duro in Italia con una superficie di 400mila ettari e una produzione di ben 12 milioni di quintali. Il prezzo del grano duro, dopo il recupero dei primi mesi del 2008, aveva subito un taglio netto, in alcuni casi del 50 per cento – ha ricordato Barile – mentre la pasta al consumo ha continuato a far registrare vistosi rincari, piu’ 25,4 per cento a gennaio scorso rispetto allo stesso mese dell’anno passato. I pastifici e i mulini hanno depredato i cerealicoltori pugliesi di un valore che supera i 200 milioni di euro – ha rilevato il presidente Cia Puglia- questa vicenda ripropone con urgenza l’esigenza di fare massima chiarezza sul mercato e rendere trasparenti i prezzi dall’origine al dettaglio. La nostra proposta del <doppio prezzo> (quello praticato sul campo e quello sugli scaffali) e’ estremamente attuale e sarebbe opportuno che il Governo e il Parlamento provvedano ad adottare una misura del genere per renderla obbligatoria in etichetta”. “Per quanto riguarda la pasta, parlano da sole le cifre – ha concluso Barile – le quotazioni del grano sono oggi uguali e in alcuni casi inferiori a quelle di venti anni fa, praticamente intorno a 0,20 euro il chilo, mentre al consumo i prezzi in media sono, per un chilo di pasta, tra 1,50 e 2,00 euro. Uno scarto eccessivo che giustamente ha fatto intervenire l’Antitrust.” (AGI)

Red/Sec

SCIOPERI: CODACONS, D’ACCORDO CON CGIL, SI’ A MIGLIORAMENTI

venerdì, febbraio 27th, 2009

(AGI) – Roma, 27 feb. – Il Codacons, che “è l’unica associazione dei consumatori che in questi anni si è battuta contro gli scioperi selvaggi e che, quindi, ha ora titolo per parlare, si schiera dalla parte della Cgil e chiede al Governo di non utilizzare la scusa dei consumatori per violare la Costituzione”. Lo spiega una nota.

“Bastano, infatti, due persone perché uno sciopero sia legittimo e sussistano gli estremi dell’astensione collettiva. Per questo il Codacons “dice no a referendum incostituzionali tra i lavoratori, che peraltro determinerebbero una escalation verso l’illegalità da parte dei sindacati di base, peggiorando ulteriormente le cose. Il punto vero è far rispettare una legge che in questi ultimi anni è stata sistematicamente violata: mancato rispetto delle fasce garantite, scioperi selvaggi non preannunciati”.

Da qui le proposte migliorantive del Codacons:decuplicare le sanzioni, oggi assolutamente ridicole, da 500.000 a 1 milione delle vecchie lire per i lavoratori e da lire 5.000.000 a lire 50.000.000 per i sindacati che non rispettano le regole. Solo sanzioni effettive possono consentire di non andare nel penale per far valere i diritti del consumatore (penale che viene poi immancabilmente archiviato come in occasione dello sciopero selvaggio dei lavorati Atm di Milano del 2003).

Rafforzamento poteri Commissione di garanzia.Rafforzamento dei compiti delle associazioni dei consumatori, ad esempio dando loro un ruolo anche nelle procedure di raffreddamento e di conciliazione. Si allo sciopero virtuale, ma si anche ad altre forme di sciopero, come quello del biglietto (i dipendenti lavorano, ma non controllano i biglietti, consentendo all’utente di viaggiare gratis). Attualmente i lavoratori che hanno fatto lo sciopero del biglietto – conclude il Codacons – stanno rischiando il licenziamento. Si tratta di prevedere e regolamentare nuove forme di sciopero che danneggino azienda, ma non l’utente.(AGI)

Bru