Archivio per il marzo, 2009

CONSUMI: OLIVERIO (PD), ARANCIATA SENZA ARANCE COLPA DEL PDL

martedì, marzo 31st, 2009

(AGI) – Roma, 31 mar.- “Siamo al limite del ridicolo: oggi il Ministro Ronchi si erge a paladino dei consumatori annunciando che interverra’ contro le truffa delle false aranciate voluta e votata dalla sua stessa maggioranza. E’ infatti il Pdl il solo unico responsabile della frode delle aranciate senza arance, e’ del Pdl l’emendamento alla legge comunitaria e sono del Pdl i voti che lo hanno votato. A questi si devono aggiungere i voti della Lega, il partito del ministro dell’Agricoltura, Luca Zaia, che oggi prende le anche lui distanze da quella norma. Insomma, proprio una brutta figura per il Governo, e la pezza rischia di essere peggio del buco. Il Pd e’ contro una norma che fa male agli italiani, perche’ abbassa la qualita’ dei prodotti e che ha effetti drammatici sull’economia dal momento che la riduzione di oltre 120 milioni di chili di arance all’anno, comporterebbe danni evidenti per consumatori e produttori. Per non parlare dell’ennesimo colpo al meridione effetti dove si concentrano le produzioni di agrumi”. Lo dichiara il capogruppo del Pd nella commissione Agricoltura della Camera, Nicodemo Oliverio. (AGI)

Ros

CONSUMI: OLIVERIO (PD), ARANCIATA SENZA ARANCE COLPA DEL PDL

martedì, marzo 31st, 2009

(AGI) – Roma, 31 mar. – “Siamo al limite del ridicolo: oggi il Ministro Ronchi si erge a paladino dei consumatori annunciando che interverra’ contro le truffa delle false aranciate voluta e votata dalla sua stessa maggioranza. E’ infatti il Pdl il solo unico responsabile della frode delle aranciate senza arance, e’ del Pdl l’emendamento alla legge comunitaria e sono del Pdl i voti che lo hanno votato. A questi si devono aggiungere i voti della Lega, il partito del ministro dell’Agricoltura, Luca Zaia, che oggi prende le anche lui distanze da quella norma. Insomma, proprio una brutta figura per il Governo, e la pezza rischia di essere peggio del buco. Il Pd e’ contro una norma che fa male agli italiani, perche’ abbassa la qualita’ dei prodotti e che ha effetti drammatici sull’economia dal momento che la riduzione di oltre 120 milioni di chili di arance all’anno, comporterebbe danni evidenti per consumatori e produttori. Per non parlare dell’ennesimo colpo al meridione effetti dove si concentrano le produzioni di agrumi”. Lo dichiara il capogruppo del Pd nella commissione Agricoltura della Camera, Nicodemo Oliverio. (AGI)

Ros

CONSUMI: COLDIRETTI, BENE STOP AD “ARANCIATA” SENZA ARANCIA

martedì, marzo 31st, 2009

(AGI) – Roma, 31 mar. – E’ un importante risultato della Coldiretti e delle associazioni dei consumatori l’impegno a fermare l’arrivo in Italia delle bibite all’arancia senza arancia assunto dal Ministro per le Politiche europee Andrea Ronchi e dal Ministro delle Politiche Agricole Luca Zaia. E’ quanto afferma il presidente della Coldiretti Sergio Marini nel commentare positivamente l’iniziativa annunciata dal Governo per porre rimedio agli effetti dell’emendamento alla legge Comunitaria approvata al Senato che taglia l’obbligo del contenuto minimo del 12 per cento di succo di agrumi previsto fino ad ora per questo tipo di bevande.

“Fermare il via libera alle bevande ‘al gusto’ o ‘al sapore’ di arancia senza arance e’ un atto di responsabilita’ coerente – sostiene Marini – con l’esigenza di garantire il sacrosanto diritto a un’informazione trasparente sugli alimenti acquistati ma anche con la necessita’ di impedire la sostituzione del succo con aromi e coloranti che pongono seri dubbi sugli effetti per la salute. Peraltro – precisa Marini – l’eliminazione totale della soglia del 12 per cento farebbe sparire dalle tavole circa 120 milioni di chili di arance all’anno prodotti in 6.000 ettari di agrumeti, con danni evidenti per consumatori e produttori”.

Il testo che passa alla Camera prevede infatti l’abrogazione dell’articolo 1 della legge n’286 del 1961 secondo il quale – spiega la Coldiretti – ‘Le bevande analcoliche vendute con denominazioni di fantasia, il cui gusto ed aroma fondamentale deriva dal loro contenuto di essenze di agrumi, o di paste aromatizzanti di agrumi, non possono essere colorate se non contengono anche succo di agrumi in misura non inferiore al 12 per cento’.

“Ci auguriamo che questa battaglia per la qualita’ contro il falso Made in Italy e per la valorizzazione del vero prodotto italiano si estenda dall’aranciata’ senza arance al vino ’senza uva’ realizzato dalla fermentazione di frutta, dai lamponi al ribes, fino al formaggio prodotto utilizzando caseina e caseinati al posto del latte. E’ necessario dunque intervenire per contrastare l’arrivo di queste preoccupanti novita’ nei piatti degli italiani dove l’abbassamento della qualita’ dell’alimentazione di fronte alla crisi e’ un rischio reale che – conclude Marini – colpisce le classi economicamente piu’ deboli costrette a risparmiare sul cibo e per le quali e’ piu’ elevata l’incidenza della spesa alimentare sul totale”. (AGI)

Red/Fra

CENTRALE DEL LATTE: BUONFIGLIO, ACCORDO PASSO FONDAMENTALE

martedì, marzo 31st, 2009

(AGI) – Roma, 31 mar. – Il sottosegretario alle Politiche agricole alimentari e forestali, Antonio Buonfiglio esprime soddisfazione per l’accordo raggiunto tra la Centrale del Latte di Roma ed i produttori locali: “Un passo fondamentale – ha detto il sottosegretario – che consente di collocare tutta la produzione laziale ad un prezzo congruo e, contemporaneamente, di tutelare le esigenze dei consumatori circa la qualita’ e la provenienza del latte”. (AGI)

Red/Fra

WALL STREET: ESTENDE GUADAGNI, BENE I BANCARI, CROLLA GM

martedì, marzo 31st, 2009

(AGI/REUTERS) – New York, 31 mar. – I listini di Wall Street estendono i guadagni e resistono ai dati macro poco incoraggianti sulla fiducia dei consumatori e sul settore manifatturiero. In evidenza i titoli del comparto finanziario. Bank of America guadagna il 9,29%, Citigroup l’8,66%, JP Morgan il 6,44%. Continua a sprofondare il titolo General Motors, che perde quasi il 12%. Il Dow Jones sale dell’1,89%, il Nasdaq avanza del 2,42%. (AGI)

Rus

INFLAZIONE: CONFCOMMERCIO, INGIUSTIFICATE ACCUSE CONSUMATORI

martedì, marzo 31st, 2009

(AGI) – Roma, 31 mar. – Le accuse ai commercianti sono “ingiustificate e ingiuste”. Lo precisa, in una nota, Confcommercio replicando cosi’ alle associazioni dei consumatori e agli agricoltori. “Secondo una ormai consolidata prassi – evidenzia Confcommercio – la pubblicazione dei dati Istat sull’inflazione diventa per alcuni un’occasione irripetibile per rispolverare luoghi comuni e guadagnare visibilita’ sparando sui ’soliti’ commercianti”.

In particolare, l’associazione risponde a Coldiretti che aveva puntato l’indice sull’aumento dei prezzi degli alimentari (+3%) “quasi tre volte il valore medio dell’inflazione (+1,2%)”. A tal proposito l’Ufficio studi precisa che per quel che riguarda la filiera, “gli aggiustamenti dei prezzi, da monte a valle, avvengono con gradualita’. Riassorbire gli enormi incrementi che si sono verificati tra la fine del 2007 e gran parte del 2008 sulle quotazioni internazionali delle materie prime alimentari, in particolare del frumento, e’ un processo che richiedera’ alcuni mesi. Infatti, gli stock di commodities acquistati a prezzi molto alti, non possono che incidere ancora pesantemente sui prodotti finiti che le incorporano come fattori produttivi e, dunque, anche se il comparto della distribuzione finale contrae i propri margini, una frazione dell’aumento, subita dal settore a monte, si trasferira’ comunque sul prezzo finale e quindi sui consumatori”. (AGI)

Gin

BORSE EUROPEE: CHIUDONO IN NETTO RIALZO CON WS

martedì, marzo 31st, 2009

(AGI) – Roma, 31 mar. – Le principali borse europee chiudono la seduta in deciso rialzo, dopo aver aumentato i guadagni in seguito all’apertura positiva di Wall Street, che ha resistito anche ai dati sulla fiducia dei consumatori, salita meno del previsto, e sull’indice Pmi di Chicago, ai minimi dal 1980. La migliore in Europa e’ Londra, con il “footsie” che guadagna il 4,34% a 3.926,14 punti. Sale del 2,39% a 4.084,76 punti il Dax di Francoforte, mentre il Cac40 di Parigi avanza del 3,24% a 2.807,34 punti. Il Mibtel di Piazza Affari segna un +3,50%, a 12.855 punti. (AGI)

Rus

INDUSTRIA: UNIONCAMERE, POSSIBILE PIU’CRESCITA E MENO RIFIUTI

martedì, marzo 31st, 2009

(AGI) – Roma, 31 mar. – Il sistema economico italiano sembra andare verso una produzione industriale piu’ “pulita” o, quanto meno, che si traduce in una minore produzione di rifiuti industriali. Ma il Sud del Paese e’, purtroppo, ancora in ritardo. E’ la conclusione cui giunge il progetto di ricerca promosso da Unioncamere, dalle Camere di Commercio di Genova, L’Aquila, Roma e Venezia e realizzato del Dipartimento di Scienze Economiche dell’Universita’ Ca’ Foscari di Venezia, con la collaborazione di Ecocerved, societa’ per l’ambiente del sistema camerale. Alla base dell’indagine, presentata a Venezia dalla Camera di Commercio locale, i dati del modello unico di dichiarazione ambientale (Mud), l’archivio telematico gestito dalle Camere di Commercio nel quale confluiscono le dichiarazioni sui rifiuti prodotti, gestiti e raccolti presentate da oltre 450 mila tra imprese ed enti.

L’analisi svolta mette in evidenza la criticita’ dei diversi territori italiani e le diverse “marce” dello sviluppo, leggibili attraverso l’indicatore sintetico che esprime il rapporto tra quantita’ di rifiuti prodotti e valore aggiunto.

“Come amministrazioni pubbliche per le imprese, le Camere di Commercio vogliono contribuire a far si’ che il mondo produttivo non sia considerato dai cittadini solo come una realta’ da sottoporre a controllo (perche’ potenzialmente in grado di causare danni all’ambiente), ma anche come un soggetto responsabile ed effettivamente capace di concorrere al perseguimento dello sviluppo sostenibile”, ha detto Giuseppe Tripoli, Segretario generale di Unioncamere.

“La Camera di Commercio, rappresentando al contempo sia gli interessi del mondo produttivo sia quelli della comunita’ nel suo complesso, puo’ favorire il confronto e la collaborazione tra le associazioni di categoria, le associazioni ambientaliste, le associazioni dei consumatori e gli organi della Pubblica Amministrazione che esercitano funzioni di indirizzo e di controllo in materia ambientale. Il diretto coinvolgimento di questi soggetti in un’ottica di “responsabilita’ solidale” puo’ favorire la riduzione del carico burocratico gravante sulle imprese, la responsabilizzazione sia dei produttori che dei consumatori e rende piu’ efficaci i controlli”. (AGI)

Red (Segue)

USA: FIDUCIA CONSUMATORI SALE MENO DI ATTESE A MARZO

martedì, marzo 31st, 2009

(AGI/REUTERS) – New York, 31 mar. – La fiducia dei consumatori Usa sale a marzo, ma meno delle attese. L’indice del Conference Board e’ passato da 25,3 punti (dato rivisto al rialzo rispetto alla precedente lettura di 25 punti) a 26 punti, meno dei 28 punti stimati dagli analisti. Il subindice sulla situazione attuale scende da 22,3 (rivisto al rialzo da 21,2) a 21,5, mentro quello sulle aspettative per il futuro sale da 27,3 (rivisto al ribasso da 27,5) a 28,9. (AGI)

Rus

WALL STREET: APRE IN RIALZO

martedì, marzo 31st, 2009

(AGI/REUTERS) – New York, 31 mar. – Dopo il tonfo di ieri, Wall Street apre le contrattazioni in rialzo, in armonia con l’andamento delle piazze europee. Gli investitori attendono i dati sulla fiducia dei consumatori Usa e l’indice manifatturiero di Chicago. Il Dow Jones guadagna lo 0,86% a 7.587,01 punti, il Nasdaq sale dell’1,34% a 1.521,85 punti, lo Standard & Poor’s 500 cresce dello 0,83% a 794,08 punti. (AGI)

Rus

PREZZI: AGRINOTE, NON CALANO A LIVELLO UE NE’ ITALIANO

martedì, marzo 31st, 2009

(AGI) – Roma, 31 mar. – “La rapida e consistente caduta delle quotazioni all’origine delle materie prime agricole di base che si è riscontrata negli ultimi mesi, avrebbe dovuto trascinare verso il basso anche i prezzi pagati dai consumatori per l’acquisto degli alimenti e delle bevande, ma questo non è ancora avvenuto, né a livello europeo, né a livello italiano”. E’ quanto emerge da una indagine di Agrinote, il centro studi ed informazioni sulle dinamiche del settore agricolo ed agro-alimentare, basata sui dati della Direzione Generale agricoltura della Commissione europea.

Agrinote prende in esame due classi di prodotto molto importanti nell’ambito del paniere della spesa alimentare in Europa: il pane, insieme agli altri prodotti a base di cereali ed il latte e relativi derivati.

Questa è la situazione che emerge. Nel mese di gennaio 2009, il prezzo del frumento a livello europeo è diminuito del 46% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente; di contro il prezzo al consumo del pane e degli altri prodotti a base di cereali è aumentato del 5,3% nello stesso intervallo di tempo.

Un analogo fenomeno, spiega Agrinote, si verifica nella filiera lattiero-casearia. Da gennaio 2008 a gennaio 2009, il prezzo medio europeo del latte crudo alla stalla è diminuito del 23,4%; mentre i consumatori hanno pagato lo 0,8% in più per i loro acquisiti quotidiani di latte alimentare, formaggi e uova.

Per 10 anni, dal 1997 al 2007, evidenzia Agrinote, la variazione fatta registrare dai prezzi al consumo dei prodotti alimentari, a livello di Unione europea, è rimasta in linea con quella di tutti gli altri prodotti. Dal 2007, da quando è iniziata la fase di instabilità del mercato globale delle materie prime, l’inflazione alimentare è circa il doppio rispetto a quella generale. A gennaio 2009, a livello europeo, i prezzi al consumo complessivi sono aumentati dell’1,7%, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente; mentre i prodotti alimentari hanno registrato un incremento del 3,6%. Tale fenomeno è confermato anche a livello italiano, con i dati Istat sull’indice provvisorio dei prezzi al consumo riferiti al mese di marzo 2009. A fronte di un incremento dell’1,2% dell’indice generale rispetto al mese di marzo 2008, i prodotti alimentari e le bevande analcoliche hanno registrato un aumento del 3%.

Come è stato messo in evidenza di recente dalla Commissione europea, la filiera alimentare presenta qualche anomalia e distorsione (restrizioni normative, scarsa concorrenza e speculazione) che le istituzioni comunitarie intendono correggere, come dimostra la recente Relazione del Parlamento europeo sui prezzi dei prodotti alimentari in Europa.(AGI)

Bru

INFLAZIONE: CONSUMATORI, FINO A 560 EURO IN PIU’ PER MANGIARE

martedì, marzo 31st, 2009

(AGI) – Roma,31 mar. – Quest’anno ogni famiglia potrebbe spendere fino a 560 euro in piu’ per mangiare. E’ la stima delle associazioni dei consumatori. Secondo il Codacons, la discesa dell’inflazione a marzo “e’ solo tecnica, considerato che su base mensile i prezzi continuano ad aumentare dello 0,1%” e che nel settore alimentare “si impennano al ritmo del 3%”. E’ quest’ultima la voce che, secondo l’associazione dei consumatori, “dovrebbe mettere in allarme il Governo. Se, infatti, questo dato si mantenesse fermo a tale livello per tutto il 2009, si determinerebbe un ulteriore aumento della spesa alimentare delle famiglie italiane di 144 euro, che sommati ai 300 euro gia’ determinati dagli effetti che gli aumenti del 2008 avranno sul 2009 (nell’ipotesi di prezzi costanti), porteranno le famiglie italiane ad avere complessivamente una spesa alimentare nel 2009 di 444 euro in piu’ rispetto al 2008. Inoltre – spiega ancora il Codacons – come dimostrano i dati resi noti sempre oggi dall’Istat rispetto alle vendite del commercio fisso al dettaglio per il gennaio 2009, la domanda sta calando. La dimostrazione viene dal valore delle vendite dei prodotti alimentari che ha registrato una variazione congiunturale negativa dello 0,3% di tutta evidenza. Quindi, a fronte di una recessione e di un calo dei consumi, i prezzi dovrebbero scendere e non continuare a salire, per quanto a un ritmo inferiore”.

Per Federconsumatori e Adusbef i dati dell’Istat “sono l’ennesimo segnale di una situazione estremamente grave, poiche’ tale riduzione avviene a fronte della forte contrazione dei consumi e della drastica diminuzione del potere di acquisto delle famiglie, che non accennano ad arrestarsi”. Nonostante i prezzi alla produzione continuino a calare vertiginosamente, secondo le due associazioni, “questo non si rispecchia affatto sui prezzi al consumo”, in particolare del petrolio, del grano e della carne. Tutto cio’ dimostra come, spiegano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, “all’interno della filiera, esista un meccanismo speculativo non piu’ tollerabile. Le famiglie italiane, intanto, continuano a subirne le conseguenze e, se si continuera’ cosi’, si trascineranno dietro, anche per il 2009, un maggior costo per l’alimentazione di ben 564 euro all’anno”.

Anche per Carlo Pileri dell’Adoc “e’ paradossale e fortemente contraddittorio che, nonostante gli ultimi mesi di calo progressivo dell’inflazione, il livello dei prezzi degli alimentari continui a aumentare. Riteniamo sia in atto una forte e odiosa speculazione a danno delle famiglie, che le priva di un possibile risparmio a fine anno di 2mila euro, circa 180 euro al mese”. (AGI)

Red/Gio

CONSUMI: RONCHI, “SUBITO INIZIATIVA CONTRO FALSE ARANCIATE”

martedì, marzo 31st, 2009

(AGI) – Roma, 31 mar. – “Assumero’ al piu’ presto un’iniziativa per porre rimedio agli effetti dell’emendamento Casoli alla legge Comunitaria, riguardante la commercializzazione di bevande dai nomi di fantasia con colore e aroma d’arancia che il Senato ha approvato a larga maggioranza nonostante il parere contrario del governo”.

Lo ha annunciato il Ministro per le Politiche Europee Andrea Ronchi. “Sarebbe inaccettabile derogare – ha spiegato – al dovere di informare correttamente i consumatori e tutelarne la salute, oltretutto penalizzando, in un momento di crisi come questo, un settore portante dell’economia agricola nazionale e, in particolare, del Mezzogiorno d’Italia come quello della produzione di agrumi”.(AGI)

Bru