Archivio per il aprile, 2009

FORUM COLDIRETTI: MARINO, RICONOSCIUTO RUOLO CENTRALE COOP

giovedì, aprile 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 apr – “La grande convention organizzata da Coldiretti conferma il ruolo di centralita’ della cooperazione sia per l’agricoltura del nostro Paese, sia per la riuscita del progetto di filiera presentato oggi al Palalottomatica”. E’ il commento di Luigi Marino, presidente di Confcooperative. “La cooperazione agroalimentare e’ sempre stata, e’, e continuera’ a essere determinante nell’accorciare la filiera, nell’avvicinare il produttore al consumatore e nel garantire italianita’, qualita’ e sicurezza del prodotto. In questa azione – continua Marino – il nostro modello di cooperazione agricola e’ cerniera insostituibile qualunque sia il progetto economico di aggregazione e certamente lo e’ anche per il progetto di Coldiretti”. “Abbiamo sempre sostenuto l’accorciamento della filiera e la difesa dei soci – dice Marino -anche quando il mondo agricolo era stato abbagliato dalle grandi multinazionali e riteneva sorpassato il nostro modello di cooperazione”. “Questi sono valori e azioni da sempre condivisi e praticati dalle cooperative agricole di Confcooperative che comprendono anche le cooperative che hanno condiviso il percorso di filiera presentato oggi. Continueremo su questa strada – conclude Marino – domani come ieri, nell’interesse del Paese, del settore, degli agricoltori e dei consumatori”.(AGI)

Red/Ale

INFLAZIONE: OK BERLUSCONI A 20 MILA MERCATI COLDIRETTI

giovedì, aprile 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 apr – A seguito dell’influenza messicana un sondaggio Coldiretti ha rilevato che un italiano su dieci sta rinunciando, senza ragione, a consumare carne suina. Il prodotto agricolo ‘cento per cento italiano’ senza trucchi, firmato dagli agricoltori, sara’ offerto – ha spiegato Marini – attraverso la piu’ estesa rete commerciale nazionale che coinvolge duemila mercati di campagna amica e duemila punti di vendita delle cooperative, mille dei consorzi agrari, cinquemila agriturismi e diecimila aziende agricole, ma coinvolgera’ anche la rete della ristorazione a chilometri zero e la distribuzione che intendera’ partecipare. Un impegno per combattere le inefficienze e le speculazioni che nel 2008 – ha continuato Marini – sono costate alle tasche degli italiani 4 miliardi di euro con l’aumento dei prezzi per i prodotti alimentari che e’ stato in media del 5,4 per cento superiore al 3,3 per cento dell’inflazione generale, con un differenziale del 2,1 per cento che tende ad allargarsi nel 2009 (2,2 per cento a gennaio) nonostante il forte calo dei prezzi delle materie prime agricole. All’attuazione del progetto presentato da Coldiretti prenderanno parte diversi attori. Le imprese agricole innanzitutto, ‘il cui obiettivo – ha sottolineato Marini – e’ quello di far aumentare quei 17 centesimi che oggi finiscono nelle loro tasche su un euro di spesa, senza gravare sulle tasche del consumatore’. L’effetto della riduzione dei passaggi e delle intermediazioni con un rapporto piu’ diretto tra agricoltori e consumatori – ha sostenuto Marini – garantisce maggiore efficienza per assicurare acquisti convenienti alle famiglie e sostenere il reddito degli agricoltori in un momento di difficolta’ economica. Riducendo la forbice dei prezzi che oggi aumentano in media quasi cinque volte nel passaggio da campo alla tavola. Con il ‘piano spesa sicura’ della Coldiretti vengono smascherati – ha affermato Marini – gli inganni del finto Made in Italy con 2/3 dei prodotti alimentari che arrivano sulle tavole che non contengono materia prima agricola proveniente dagli allevamenti o dai campi italiani, all’insaputa dei consumatori. Un inganno purtroppo legale che – ha concluso Marini – riguarda due prosciutti su tre venduti come italiani, ma provenienti da maiali allevati all’estero, ma anche quattro cartoni di latte a lunga conservazione su cinque che sono stranieri senza indicazione in etichetta, oltre un terzo della pasta che e’ ottenuta da grano che non e’ stato coltivato in Italia all’insaputa dei consumatori e la meta’ delle mozzarelle non a denominazione di origine che sono fatte con latte o addirittura cagliate straniere. (AGI)

Red/Ale

FRODI ALIMENTARI: ZAIA, SEQUESTRATE TONN.DI LATTE DA CFS E ICQ

giovedì, aprile 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 apr – “Il sequestro di simili quantitativi di latte non certificato e’ una delle dimostrazioni piu’ evidenti delle storture di cui soffre il mercato.” Cosi’ il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia commenta i risultati dei controlli congiunti tra l’Ispettorato Controllo Qualita’ di Napoli e del Corpo Forestale dello Stato effettuati, nel settore lattiero caseario. “Tutelare e controllare i nostri prodotti non solo garantisce i consumatori – ha proseguito Zaia – ma impedisce che nel mercato circolino indebitamente quantita’ ingenti di merce che ne altera le dinamiche e i prezzi. Il vero scandalo del mondo del latte e’ la mancanza di trasparenza. Sono coloro che inquinano il mercato con il latte in nero e con il latte che entra illecitamente in Italia. Un plauso al Corpo Forestale dello Stato e all’ICQ che hanno consentito alla magistratura di distruggere piu’ di 50 tonnellate di latte non certificato che proveniva in parte dalla Germania.” L’operazione ha portato al rinvenimento di due cospicue quantita’ di latte (in totale circa 50.000 litri) di provenienza in parte estera (Germania) ed in parte italiana (Piemonte – Sardegna), in possesso di due ditte di trasporto latte a Quarto (NA). Sono state riscontrate e contestate le seguenti irregolarita’ relative:

- alla tracciabilita’ del prodotto (in parte latte di dubbia provenienza) ai sensi del Regolamento n°178/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 28 gennaio 2002;

- all’utilizzo di contenitori inadeguati sia per motivi igienico sanitari che per interruzione della catena del freddo (contenitori non refrigerati) – Legge 283/1962 art. 5 lett.b;

- all’utilizzo di autocisterne inadeguate (mancanza di autorizzazione sanitaria per il trasporto) – Legge 283/1962 art.5 lett.b. (AGI)

Ale

FORUM COLDIRETTI:ZAIA,AGRICOLTURA ITALIANA GARANTISCE QUALITA’

giovedì, aprile 30th, 2009

o”, ha dichiarato il Ministro. “Ma siamo anche qui per dire che non possiamo costringere i nostri agricoltori a confrontarsi con i costi di produzione di Paesi con modelli agricoli arretrati di decenni rispetto al nostro. I costi di produzione sono anche il segno della qualita’ e della sicurezza di un sistema produttivo”.

“Attualmente i prezzi sul mercato – ha spiegato il Ministro – sono spesso inferiori ai prezzi di produzione, come dimostra il caso dell’olio extravergine di oliva, venduto a meno di due euro al litro, o del latte che ha un prezzo di produzione che supera i 34 centesimi al litro ma che sul mercato italiano, spesso provenendo dall’estero, si trova a 18-22 centesimi al litro.” Sul progetto della Coldiretti, il Ministro ha detto: “Noi difendiamo la filiera agricola tutta italiana, che garantisce la riduzione dei passaggi di mano, assicura maggiore reddito agli agricoltori e trasparenza ai consumatori. Un tema, quest’ultimo, sul quale abbiamo gia’ fatto un importante passo avanti con il DDL sull’etichettatura obbligatoria”.

“Peraltro, una filiera corta ha ricadute positive anche sull’ambiente: basti pensare che prima di raggiungere il consumatore finale ogni prodotto compie in media 2500 km, e che per fornire una caloria alimentare se ne consumano sette per il trasporto”.

“Posso garantire – ha detto Zaia – che il Presidente Berlusconi mi ha parlato in piu’ occasioni della volonta’ di essere vicini agli agricoltori anche sostenendo il progetto dei farmers market. Dobbiamo comunque confrontarci sempre anche con la grande distribuzione organizzata. Con la GDO abbiamo gia’ aperto un tavolo di confronto, affinche’ venga riservato uno spazio privilegiato ai prodotti italiani di qualita’”.

Il Ministro ha concluso il suo intervento citando una frase pronunciata dal Presidente Berlusconi durante il primo Consiglio dei Ministri di questa legislatura quando, ammonendo sulle difficolta’ che sicuramente ci sarebbero state nel percorso di governo, ha detto: “Pensate sempre che io non ho mai conosciuto un pessimista che fa fortuna”.(AGI)

Bru

AGRICOLTURA:POLITI,NON SEMPRE “FARMERS MARKET” CI GARANTISCONO

giovedì, aprile 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 apr. – “Noi -ha sottolineato il presidente della Cia- non vogliamo entrare in conflitto e in rotta di collisione con la grande distribuzione, con il commercio nel suo complesso. Ognuno ha un proprio ruolo ben preciso. Questo non puo’ essere un terreno di competizione. Diciamo, invece, che la vendita diretta, sia in azienda che nei mercati destinati dai vari comuni italiani, come previsto dalla legge vigente, e’ uno strumento che permette all’agricoltore di svolgere un’azione che gli e’ propria e che gli garantisce l’opportunita’ di accrescere il suo reddito”.

“La vendita diretta, piu’ volte richiesta dalla Cia, assume, d’altra parte, nell’attuale frangente -ha rimarcato Politi- un grande significato. La filiera cortissima, che riduce una lunga intermediazione, rappresenta, infatti, un fattore importante per contenere i prezzi e combattere i rincari abnormi e ingiustificati provocati dai molteplici passaggi e dalle spinte speculative. Nello stesso tempo, si da’ agli agricoltori un’opportunita’ rilevante per rafforzare il loro rapporto con i consumatori”.

“Gli agricoltori, oltre a produrre derrate alimentari, possono, dunque, usufruire della possibilita’ della vendita diretta al consumatore. Noi -ha concluso il presidente della Cia- andremo avanti sulla nostra strada e faremo il possibile per aiutare tutti quegli imprenditori, tutelandone gli interessi, che vogliono sfruttare questa grande ed interessante opportunita’. In questo modo si difendono sia il lavoro agricolo che i consumatori”.(AGI)

Bru

INFKUENZA SUINA:’GIOVANI’ CONFAGRI, TIMORE PER PROPRIE AZIENDE

giovedì, aprile 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 apr. – Preoccupazione tra i giovani allevatori di Confagricoltura per le ricadute negative dell’ennesima “emergenza” sanitaria, la “nuova influenza” che potrebbe acuire la crisi del settore suinicolo, già in grave difficoltà. “Gli effetti di una psicosi collettiva – afferma Luca Bresciani, rappresentante Anga alla federazione nazionale di prodotto di Confagricoltura – già conosciuti al tempo dell’influenza aviaria, potrebbero provocare la definitiva uscita dal settore di migliaia di aziende agricole, soprattutto condotte da giovani, economicamente e strutturalmente più fragili”.

L’Anga ricorda che nelle emergenze alimentari l’aspetto decisivo, quello che fa la differenza è la comunicazione: per evitare gravi ripercussioni, è importante dare messaggi corretti ai consumatori. Il consumo di carne non è assolutamente pericoloso. “Non esiste legame tra la “nuova influenza” che proviene dal Messico e mangiare carne di maiale – rimarca Bresciani – la sicurezza alimentare italiana non ha eguali al mondo”.

Il rappresentante dei giovani di Confagricoltura ricorda che ora, con questa “influenza messicana”, come al tempo della BSE, dell’aviaria e della SarS, il nostro comparto zootecnico e la nostra catena alimentare sono sempre risultati i migliori e sicuri. Luca Bresciani, a proposito del decreto salumi, ribadisce la necessità di valorizzare la materia prima nazionale, distinguendo la carne italiana da quella del resto del mondo . “E’ giunto il momento in cui deve emergere il ruolo del consorzio Gran Suino Padano, anche nella comunicazione – conclude il rappresentante Anga – facendo risaltare qualità e sicurezza delle nostre produzioni”. (AGI)

Bru

INFLAZIONE: ISAE, IN ESTATE NUOVO CALO MA RIPRESA IN AUTUNNO

giovedì, aprile 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 apr. – “In mancanza di significativi mutamenti nelle condizioni internazionali di riferimento, il rallentamento dell’inflazione dovrebbe riprendere nei prossimi mesi, anche grazie a un confronto statistico particolarmente favorevole: il tasso di crescita tendenziale si potrebbe portare piu’ vicino all’1% e scendere in estate al di sotto di tale valore prima di riacquistare dall’autunno un profilo crescente”. E’ questa l’analisi dell’Isae alla luce delle stime diffuse oggi dall’Istat.

“La significativa discesa dell’inflazione al consumo – spiega l’istituto – puo’ contare del resto sulla estrema moderazione dei prezzi nelle fasi a monte della distribuzione finale. In base al nuovo indice, la variazione tendenziale dei prezzi alla produzione si e’ portata dalla fine dello scorso anno su valori negativi. Questa evoluzione e’ stata determinata in via principale dalla caduta delle quotazioni del petrolio e di altri input intermedi, ma la debolezza del ciclo economico si e’ riflessa anche sui prezzi dei manufatti”. In particolare, osserva l’Isae, “nella media dei primi due mesi dell’anno la crescita su base annua dei prezzi dei beni di consumo e’ risultata inferiore all’1% e in prospettiva potrebbero verificarsi ulteriori significativi rallentamenti.

Lo scenario prospettato dagli imprenditori in occasione delle indagini congiunturali Isae segnala, infatti, la possibilita’ di una piu’ forte moderazione nei prossimi mesi. Nel comparto dei beni finali destinati al consumo, gli imprenditori che hanno intenzione di ridurre i loro listini nei prossimi tre-quattro mesi risultano (nei dati destagionalizzati) piu’ numerosi di quanti ne prevedono aumenti. Contemporaneamente, i consumatori intervistati dall’Isae – continua l’istituto – sembrano sostanzialmente confermare le attese di una dinamica dell’inflazione su ritmi estremamente contenuti nel corso dei prossimi mesi, con il 47% degli intervistati che si attende una totale stabilita’ dei prezzi”. (AGI)

Red/Gio

INFLUENZA SUINA: ZAIA, APPROFITTARE PER FARE INCETTA DI MAIALE

giovedì, aprile 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 apr. – Approfittare del calo dei prezzi della carne di maiale dovuto alla paura dell’influenza suina per farne incetta. E’ il consiglio che il ministro dell’Agricoltura Luca Zaia da’ ai consumatori italiani. Parlando a margine della Convention della Coldiretti, Zaia ha sottolineato che “questa influenza rischia di diventare occasione di cannibalismo tra i diversi comparti dell’agricoltura e alimentare una guerra tra poveri”. La carne di maiale, ha aggiunto, “non c’entra nulla” per cui bisognerebbe evitare di definire la febbre “suina” ma bisognerebbe chiamarla “messicana o nuova”. E ai consumatori il ministro consiglia “approfittatene per fare provviste di carne di maiale perche’ e’ buona e sana”. (AGI)

Sas

INFLAZIONE:CIA, FRENANO ALIMENTARI,GRAZIE AI PREZZI DEI CAMPI

giovedì, aprile 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 apr. – I prezzi in caduta libera sui campi (meno 11,4 per cento a marzo scorso) contribuiscono a frenare la corsa dei listini sugli scaffali (piu’ 2,7 per cento). Era, comunque, auspicabile una maggiore diminuzione al dettaglio, dove i prodotti alimentari restano ancora troppo elevati. E in questo modo la “forbice” dalla produzione agricola alla tavola rimane elevata, anche se in misura decisamente minore rispetto ad un anno fa.

E’ quanto evidenzia la Cia-Confederazione italiana agricoltori a commento dei dati provvisori dell’Istat sull’inflazione ad aprile. D’altronde, gia’ nel 2008 -ricorda la Cia- i prezzi praticati sui campi avevano avuto un deciso calo, che ha toccato anche flessioni record, come per il grano duro (circa 50 per cento in meno rispetto al 2007). Un trend che e’ continuato anche nei primi tre mesi di quest’anno. A marzo si registrano, infatti, pesanti diminuzioni per i cereali (meno 46,4 per cento), per i vini (meno 26,2 per cento), per l’olio d’oliva (meno 24,6 per cento), per il latte e i suoi derivati (meno 11,1 per cento), per i suini (meno 9,4 per cento). Un eguale andamento, purtroppo, non si e’ ancora avuto nei vari passaggi della filiera e, quindi, i prodotti alimentari non hanno registrato, al dettaglio, la tanto attesa diminuzione. Si hanno, soltanto, lievi correzioni al ribasso. Troppo poco. I listini, nel complesso, hanno mantenuto livelli ancora alti. Per questa ragione la Cia riafferma sia l’esigenza di rapporti piu’ stretti ed intese di filiera, sia l’importanza di una maggiore trasparenza nei processi di formazione dei prezzi lungo i vari passaggi dal campo alla tavola, per individuare rincari artificiosi e ingiustificati e manovre speculative. In tale contesto, il “doppio prezzo” (origine e dettaglio) puo’ rappresentare uno strumento di grande valore e di chiarezza nei confronti dei consumatori.(AGI)

Bru

PREZZI: SCAJOLA, PROSEGUE LOTTA A SPECULAZIONE AGROALIMENTARE

giovedì, aprile 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 apr. – Stop al ‘paradosso’ di prezzi alti per i consumatori e guadagni bassi per i produttori. Il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, durante il suo intervento alla Convention di Coldiretti, si scaglia ancora una volta contro gli “ingiustificati aumenti” dei prezzi agroalimentari. “Nei mesi scorsi – ha spiegato – i picchi dei prezzi nel settore agroalimentare hanno penalizzato i consumatori, senza arrecare benefici agli agricoltori, che hanno visto progressivamente assottigliarsi i loro ricavi. E’ una situazione insostenibile”. E’ necessario dunque “porre fine a questo paradosso, assicurando ai produttori la giusta remunerazione, garantendo al contempo un equo prezzo di acquisto ai consumatori”. Per questo, ha detto il ministro, sono in cantiere interventi di razionalizzazione della filiera, “rendendola piu’ corta, efficiente, competitiva”. Infine, conclude Scajola, “con il garante per la sorveglianza dei prezzi, stiamo proseguendo con fermezza nella lotta contro la speculazione agroalimentare, attuando azioni difensive a beneficio del consumatore finale e con interventi volti a contrastare ingiustificati aumenti dei prezzi”. (AGI)

Sas

PREZZI:CONFCOMMERCIO A COLDIRETTI, CONTINUA DISINFORMAZIONE

giovedì, aprile 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 apr. – Confcommercio è “da sempre molto attenta alle politiche e alle proposte che provengono dalle organizzazioni agricole quando vanno nella giusta direzione che è quella dell’aumento della produttività del sistema e di una maggiore efficienza della filiera, anche attraverso una riduzione dei costi. Ma ancora una volta assistiamo ad un’opera di disinformazione unicamente da parte di Coldiretti che, evidentemente senza aver fatto correttamente i calcoli, ancora crede che per ogni euro speso per l’acquisto di prodotti alimentari ben 60 centesimi vadano nelle tasche dei commercianti”. Affermazione che, secondo Confcommercio, “oltre ad essere priva di ogni fondamento scientifico, mira ad individuare presunti atteggiamenti speculativi da parte del settore distributivo dei quali abbiamo sempre dimostrato l’assoluta inesistenza: questa la secca replica di Confcommercio in merito alle affermazioni di Coldiretti sulla ripartizione del valore lungo la filiera agroalimentare”.

La cifra di 60 centesimi – prosegue Confcommercio -altro non è che il margine lordo del commercio e del trasporto generato dall’acquisto dei prodotti a cui, però, vanno detratti i costi di gestione (affitti, acqua, luce, gas, ecc.) e le voci relative al trasporto, alle imposte dirette ed indirette, al costo del lavoro dipendente. Il risultato finale, e cioè l’utile netto degli imprenditori del commercio, non è allora i 60 centesimi che si vuole far credere ma appena 7-8 centesimi, che vanno a remunerare sia il comparto dell’ingrosso sia il dettaglio, se consideriamo nel calcolo – ed è giusto includere questa voce -anche i sussidi all’agricoltura pari a 125 miliardi di euro tra il 1999 e il 2006. Questa rimane l’unica ripartizione corretta e scientificamente dimostrabile del valore lungo la filiera.

Altro punto economicamente insostenibile riguarda le promesse di una riduzione dei prezzi attraverso la vendita diretta (come i “farmers’ market”) che l’esperienza degli ultimi mesi contraddice nettamente visto che gli stessi consumatori hanno dovuto ricredersi rispetto alle attese di forti sconti che in realtà non ci sono stati (in alcuni casi addirittura prezzi superiori).

Ben vengano, tuttavia, “nuove formule imprenditoriali e innovative a condizione che rispettino le regole del commercio, soprattutto in materia fiscale ed igienico-sanitaria. Senza dimenticare, però, che esercitare la professione commerciale oggi richiede professionalità, competenze e percorsi formativi specifici”.(AGI)

Bru

INFLUENZA SUINA: COLDIRETTI, UNO SU DIECI RINUNCIA AL MAIALE

giovedì, aprile 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 apr. – Uno su dieci ha rinunciato a portare la carne di maiale in tavola per effetto di una ingiustificata psicosi nei consumi generata dalla nuova influenza messicana.

E’ quanto e’ emerso dalla consultazione on line sul sito www.coldiretti.it realizzata per verificare la reazione degli italiani all’emergenza. Si tratta di un dato preoccupante anche se – ha sottolineato la Coldiretti – una stragrande maggioranza del 72 per cento non ha mutato le abitudini e continua a consumare regolarmente carne di maiale e addirittura il 12 per cento ha aumentato gli acquisti domestici, cogliendo l’opportunita’ di gustare un ottimo prodotto a buon prezzo. A questi numeri si aggiunge un 8 per cento che per scelta, religione o gusto non mangiano carne di maiale. Con 37 chilogrammi per persona consumati ogni anno tra carne suina fresca e salumi e’ – ha continuato la Coldiretti – la preferita dagli italiani e non c’e’ alcun ragione scientifica per non continuare ad acquistarla come hanno chiarito i responsabili dell’Organizzazione Mondiale della Sanita’ e lo stesso Ministero della Salute italiano. Per colpa della mancanza dell’obbligo di indicare in etichetta la provenienza della carne, il sistema produttivo nazionale ha perso migliaia di posti di lavoro con danni per 2,5 miliardi di euro in occasione delle recenti emergenze sanitarie, con perdite stimate di 2 miliardi per la mucca pazza (2001) e di mezzo miliardo per il pollame con l’aviaria (2005) ha denunciato il presidente della Coldiretti Sergio Marini alla Convention ‘Stop a inganni e speculazioni. Nasce la filiera agricola tutta italiana’. L’esperienza delle crisi del passato ha dimostrato – ha continuato Marini – che la trasparenza dell’informazione e la rintracciabilita’ in etichetta e’ il miglior modo per garantire i consumatori ed evitare la psicosi nei consumi che mette a rischio le oltre 5mila stalle italiane che alimentano una filiera che da’ lavoro a oltre centomila lavoratori e sviluppa al consumo un fatturato di circa 20 miliardi. Vanno quindi adottate – ha concluso Marini – le misure gia’ sperimentate con successo nel caso dell’influenza aviaria a partire dall’obbligo di indicare la provenienza sulle etichette della carne di maiale al pari di quanto e’ stato gia’ fatto per quella di pollo e per quella bovina rispettivamente dopo le emergenze aviaria e mucca pazza. (AGI)

Bru

INFLUENZA SUINA: FEDERCONSUMATORI, TOUR OPERATOR DANNO PENALI

giovedì, aprile 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 apr. – A causa dell’emergenza della nuova influenza ed in seguito allo sconsiglio ufficiale della Farnesina sono moltissime le disdette delle prenotazioni dei viaggi in direzione del Messico. In una sola settimana, comunica Federconsumatori, allo sportello nazione per la tutela del turista sono arrivate oltre 200 segnalazioni e richieste di informazioni, di cui il 95% da parte di giovani coppie in partenza per il viaggio di nozze, direttamente per il Messico o facendo tappa negli Stati Uniti. Molti tour operator stanno procedendo senza problemi ad effettuare i dovuti rimborsi privi di penale, o, in alternativa, posticipando la partenza o cambiando meta. A tale proposito, Federconsumatori ricorda che, se la meta prescelta e’ piu’ economica rispetto a quella iniziale, si ha diritto al rimborso della differenza. “Purtroppo, pero’ – denuncia l’associazione – arrivano anche numerosissime segnalazioni riguardo a tour operator che operano in maniera scorretta, e, contrariamente a quanto stabilito dal Codice del Consumo in questi casi, fanno pagare penali ai viaggiatori. Chiediamo alle associazioni dei tour operator e delle agenzie viaggio di intervenire nei confronti di chi tiene comportamenti vessatori, a danno dei consumatori. Ricordiamo, inoltre, a tutti i cittadini che hanno prenotato un viaggio in Messico che, per qualsiasi informazione ed assistenza del caso e’ a disposizione lo Sportello Nazionale per la tutela del turista (raggiungibile telefonicamente dal lunedi’ al venerdi’ allo 059.2033430, fax 059.2033434, e-mail info@sosvacanze.it)”. (AGI)

Pgi