Archivio per il maggio, 2009

PETROLIO: KHELIL, PREZZO EQUO TRA 70 E 90 DOLLARI AL BARILE

domenica, maggio 31st, 2009

(AGI) – Algeri, 31 mag. – Un prezzo equo del petrolio “potrebbe essere tra i 70 e i 90 dollari al barile”. E’ quanto ha dichiarato il ministro dell’Energia algerino Chakib Khelil nel corso della conferenza stampa successiva all’incontro con il ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola. Khelil ha poi parlato della proposta di Eni, lanciata al G8 Energia lunedi’ scorso, di creare un’agenzia globale per stabilizzare il prezzo del greggio: “La proposta di Eni e’ interessante – ha sottolineato il ministro algerino – deve essere studiata e analizzata. Si ispira a un modello gia’ esistente nel mercato elettrico. E’ condivisibile un prezzo stabile che guardi alle esigenze sia dei Paesi produttori che di quelli consumatori”. (AGI)

Gin/Dma

2 GIUGNO: COLDIRETTI, MENU’ A KM 0 PER BARAK E MICHELLE

domenica, maggio 31st, 2009

(AGI) – Roma, 30 mag. – A livello globale e’ stimato che un pasto medio percorre piu’ di 1.900 chilometri per camion, nave e/o aeroplano prima di arrivare sulla vostra tavola e spesso ci vuole piu’ energia per portare il pasto al consumatore di quanto il pasto stesso provveda in termini nutrizionali, senza contare gli effetti sull’atmosfera e sui cambiamenti climatici provocati dall’emissione di gas ed effetto serra. Secondo la Coldiretti consumando prodotti locali e di stagione e facendo attenzione agli imballaggi, una famiglia puo’ arrivare ad abbattere fino a 1000 chili di anidride carbonica l’anno.

Per esempio, Coldiretti ha calcolato che un chilo di prugne dal Cile deve volare 12mila chilometri con un consumo di 7,1 kg di petrolio che liberano 22 chili di anidride carbonica, mentre l’uva dal Peru’ percorre quasi 11mila chilometri con un consumo di 6,5 chili di petrolio e l’emissione di 20,2 chili di anidride carbonica. Sul sito www.campagnamica.it e’ disponibile una mappa delle imprese agricole che vendono direttamente i prodotti distinti per provincia, ma anche un elenco dei mercati dei produttori attivi nelle diverse citta’. Piu’ di un italiano su due (52 per cento) ha acquistato almeno una volta direttamente dal produttore agricolo, la forma di distribuzione commerciale che ha registrato la maggiore crescita con un fatturato di circa 2,7 miliardi di euro nel 2008.

Ma esistono anche enormi spazi di crescita con quasi la meta’ (44 per cento) dei consumatori che non effettuano acquisti direttamente dai produttori e che non lo fanno perche’ non sanno a chi rivolgersi o dove andare, tanto che l’88 per cento della popolazione si recherebbe in un farmers market se c’e’ ne fosse uno nella propria zona. La Coldiretti e’ impegnata nella realizzazione di una rete di ventimila mercati degli agricoltori firmati ‘campagna amica’ dove acquistare direttamente prodotti provenienti dagli allevamenti e dalle coltivazioni italiane per combattere la moltiplicazione dei prezzi dal campo alla tavola, garantire la sicurezza a tavola e smascherare il finto Made in Italy. Il prodotto agricolo ‘cento per cento italiano’ senza trucchi, firmato dagli agricoltori, sara’ offerto – conclude la Coldiretti – attraverso la piu’ estesa rete commerciale nazionale che coinvolge duemila mercati di campagna amica e duemila punti di vendita delle cooperative, mille dei consorzi agrari, cinquemila agriturismi e diecimila aziende agricole, ma coinvolgera’ anche la rete della ristorazione a chilometri zero e la distribuzione che intendera’ partecipare. (AGI)

Red

VINO: COLDIRETTI, MADE IN ITALY TEME PIU’ INGANNI CHE CRISI

sabato, maggio 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 mag. – Al vino Made in Italy piu’ della crisi fanno male gli inganni legalizzati con la recente riforma di mercato comunitaria: dal vino senza uva a quello senza alcol fino al taglio del bianco con il rosso per ottenere il rosato. E’ quanto ha affermato il Presidente della Coldiretti Sergio Marini nel suo intervento all’apertura del 64/mo Congresso nazionale di Assoenologi, a Colli del Tronto in provincia di Ascoli Piceno. “Per effetto della disastrosa riforma di mercato del settore vitivinicolo approvata in Europa sono gia’ presenti sugli scaffali dei supermercati comunitari – ha denunciato Marini – vini ottenuti dalla fermentazione di frutti diversi dall’uva come lamponi e ribes, mentre dal primo agosto permesso di chiamare vino anche quello in cui e’ stato eliminato parte dell’alcol naturalmente contenuto attraverso determinate pratiche enologiche”. “E alla stessa data – ha precisato Marini – sara’ incredibilmente in vendita anche il vino rose’ ottenuto miscelando vini bianco e rosso senza alcuna indicazione in etichetta, invece della tradizionale vinificazione in bianco le uve rosse”. 2Si tratta della legalizzazione di pratiche che – ha sottolineato il presidente della Coldiretti – consentano di chiamare con lo stesso nome prodotti profondamente diversi con un inganno nei confronti del consumatori e degli imprenditori, come quelli italiani, che sono impegnati nel garantire la qualita’ delle proprie produzioni”. “E’ il caso – ha continuato Marini – del via libera all’invecchiamento artificiale del vino attraverso l’utilizzazione di pezzi di legno al posto della tradizionale maturazione in botti di legno o ancora peggio della possibilita’ di vendita nell’Unione Europea nei negozi, o attraverso internet, di kit per la preparazione casalinga in meno di un mese di vini come il Chianti, il Barolo o il Valpolicella, per effetto di una curiosa interpretazione della legislazione vigente”. “L’ Italia ha conquistato la leadership europea nella qualita’ e nella sicurezza alimentare e ha il dovere di condurre in Europa una battaglia per la trasparenza e la verita’ sui prodotti che si portano in tavola, per aiutare i cittadini a fare scelte di acquisto consapevoli – ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini – nel denunciare che la grande distribuzione commerciale fa business giocando sull’ambiguita’ dell’informazione al consumatore mentre sarebbe opportuno tenere separati sugli scaffali i prodotti originali dai cloni di minor qualita’”. (AGI)

Red

PESCA ABUSIVA: SEQUESTRATI 14.900 CHILI DI VONGOLE AD ANCONA

sabato, maggio 30th, 2009

(AGI) – Ancona, 30 mag. – I finanzieri del Reparto Operativo Aeronavale di Ancona hanno sequestrato 14.900 chili di vongole per un valore di oltre 100.000 euro, pescati abusivamente, e denunciato 4 persone. Le fiamme gialle, nonostante i rigorosi controlli, avevano notato la consistente presenza sul mercato marchigiano di vongole al di sotto della misura minima consentita (25 millimetri), la cui pesca e’ severamente vietata poiche’ il mancato sviluppo della vongola determina un grave danno e impoverimento dall’ecosistema marino. A ridosso del ponte festivo e’ quindi scattato il blitz, con intervento contestuale in vari centri di spedizione nelle provincie di Ancona, Pesaro e Ascoli Piceno dove sono e’ stato individuato e sequestrato l’ingente quantitativo di vongole, tutto provenite da altra regione e destinato in buona parte anche alla Campania. Piccola curiosita’: non e’ servito il trucchetto utilizzato per eludere i controlli ovvero quello consistente in un confezionamento che prevede uno speciale riempimento dei sacchi da 10 chili ciascuno, lasciando in evidenza sulla parte esterna solo le vongole di misura regolare, che costituiscono una percentuale minima del peso totale. L’intervento, oltre a proteggere l’ambiente marino e i consumatori, rappresenta un’importante tutela dei mercati e della stessa marineria marchigiana. Le vongole sono state quindi rigettate tutte in mare. (AGI)

Cli/An/Pgi

CRISI: BOLOGNA, CODACONS AL MERCATO REGALA FRUTTA E VERDURA

sabato, maggio 30th, 2009

(AGI) – Bologna, 30 mag. – Ciliegie, fragole ma anche verdura: e’ stato preso d’assalto questa mattina al mercato rionale della Bolognina il banchetto del Codacons che offriva gratuitamente casse di frutta e verdura ai cittadini alle prese con la spesa quotidiana. “Quella di oggi – ha commentato il Presidente del Codacons, Carlo Rienzi – e’ la dimostrazione dello stato di necessita’ in cui versano le famiglie bolognesi alle prese con rincari dei prezzi e con una spesa alimentare sempre piu’ cara, al punto da limitare i consumi in questo settore, in base ai dati Istat, del 5,6%”. L’associazione informa che, visto il successo dell’iniziativa, la distribuzione di frutta e verdura verra’ replicata la prossima settimana, anche su richiesta della gente. (AGI)

Ari

PROVINCIA CAGLIARI: LUNEDI’ E MARTEDI’ “NATURALMENTE BIO”

sabato, maggio 30th, 2009

(AGI) – Cagliari, 30 mag. – Prodotti biologici e del mercato equosolidale si incontrano nel parco cagliaritano di Monte Claro nell’ambito della manifestazione “Naturalmente bio”, in programma lunedi’ e martedi’ prossimo. L’iniziativa, che prevede mostre, degustazioni workshop e stand informativi, e promossa dall’Associazione Sarda Agricoltura Biologica (Asab) in collaborazione con altre associazioni che operano nel settore e con la Provincia di Cagliari. Dall’ortofrutta ai formaggi pecorini, dall’olio al vino, dal miele alle confetture, il comparto sta registrando, negli ultimi anni, una forte crescita con circa 2000 aziende biologiche in Sardegna, di cui piu’ di 600 concentrate nel solo territorio provinciale. Il fatturato si aggira, invece, sui 70 milioni di euro l’anno, a conferma dell’espansione del mercato rappresentato per il 40% da prodotti locali, per il 15% nazionali e il restante di provenienza estere, in particolare Germania, Francia, Usa e Giappone.

“L’iniziativa punta a valorizzare sia i prodotti agro-alimentari, genuini e sani, che educare al consumo del biologico”, ha detto l’assessore provinciale alle Attivita’ produttive Piero Comandini, illustrando stamane alla stampa la prima edizione della manifestazione assieme ai rappresentanti delle organizzazioni organizzatrici.

Il programma di “Naturalmente bio” prevede per il 1 giugno, con inizio alle 17.30, un “pic-nic bio” dedicato a bambini, genitori e maestre delle scuole materne ed elementari, seguito dall’incontro “Bio sapori e bio-saperi” tra produttori biologici e consumatori per illustrare i vantaggio dell’alimentazione naturale. La mattina del 2 giugno sara’ riservata, invece, alla mostra dei prodotti e ai quattro workshop curati dalle associazioni che avvieranno anche una campagna informativa sulla “Spesa a chilometri zero” per orientare i visitatori su scelte di acquisto consapevoli come i mercati contadini e i gruppi di acquisto che, nell’isola sono gia’ cinque. (AGI)

Cli/Sol/Cog

BORSA: MERCATO IN STALLO, -0,37% SETTIMANA, GIU’ FIAT E BANCHE

sabato, maggio 30th, 2009

(AGI) – Milano, 30 mag. – Chiude in sostanziale stallo la settimana della Borsa valori, con gli indici che registrano lievi perdite in attesa di capire quale sara’ il trend del mercato nelle prossime settimane. L’indice Mibtel chiude cosi’ con un -0,37%, a 15.743 punti, mentre l’S&P/Mib cede lo 0,61%. Scambi inferiori alla media, con un controvalore di 2,8 miliardi di euro.

Piazza Affari, come le altre borse europee, ha guardato soprattutto oltreoceano, da dove sono giunti dati macroeconomici contrastanti: bene la fiducia dei consumatori, in ripresa a maggio, negativi i segnali sugli ordini di beni durevoli, la disoccupazione, la vendita di nuove case. Riflessi negativi anche per la decisione di dichiarare la bancarotta per General Motors. Sul listino milanese, ribasso per Fiat che ha perso la corsa per Opel, male banche, cementieri e media. (AGI)

Gla (Segue)

FERRERO: CONSEGNATO AD AMSTERDAM PRIMO PREMIO PER REPUTAZIONE

venerdì, maggio 29th, 2009

(AGI) – Roma, 29 mag. – Il Gruppo Ferrero, al cospetto del gotha dell’industria mondiale, ha ricevuto oggi ad Amsterdam il premio per il primo posto nella classifica delle aziende con la migliore reputazione al mondo. “Io e mio fratello Giovanni vogliamo ringraziare la persona che piu’ merita di ricevere questo premio, nostro padre Michele, fondatore dell’azienda, della sua filosofia e dei suoi valori unici, colui che ha creato la maggior parte dei prodotti che conoscete e che, speriamo amiate, come Nutella, Rocher, Tic Tac e Kinder”, ha affermato il Ceo Pietro Ferrero durante la solenne consegna. “I nostri successi sono legati a chiari e precisi principi operativi condivisi da tutti i dipendenti Ferrero in tutto il mondo” ha aggiunto. Un altro aspetto rilevante viene sottolineato dall’intervento dell’altro Ceo Giovanni Ferrero il quale annuncia: “Siamo fieri di essere un campione della “old economy” costruita sui valori di una volta e capace di restituire risultati sul lungo periodo costruendo una solida reputazione”.

“L’esito della ricerca – si legge in una nota dell’azienda – e’ per Ferrero una conferma della particolare filosofia aziendale che tra i suoi principi fondamentali annovera anche la considerazione per i collaboratori e la consapevolezza della propria responsabilita’ sociale. L’azienda attribuisce un valore particolare a questo riconoscimento proprio perche’ il giudizio e’ stato assegnato dai consumatori. La Ferrero ringrazia, dunque, i suoi consumatori di tutto il mondo perche’ continuano a scegliere i suoi prodotti e perche’ hanno reso possibile questo primo posto. Del resto Michele Ferrero, il creativo artefice di Nutella, Kinder Cioccolato, Fetta al Latte, Kinder Sorpresa e altri prodotti ancor oggi cosi’ popolari, ha sempre posto la soddisfazione dei consumatori al centro delle sue attivita’. E’ proprio grazie al suo costante impegno e all’attenzione mirati a soddisfare i consumatori che la marcia trionfale di prodotti come, ad esempio, Nutella si e’ estesa dall’Italia, all’Europa e poi al resto del mondo”.

Il premio viene conferito dal Reputation Institute di New York che ha analizzato la reputazione delle maggiori aziende globali in una ricerca internazionale online. La ricerca comprende 1.300 aziende e 70.000 interviste online in 32 paesi.

Tra i fattori presi in considerazione rientrano fiducia, rispetto e ammirazione per il marchio, cosi’ come innovazione e performance dell’azienda. (AGI) Red/Rus 292032 MAG 09

Red/Vai

FERRERO: CONSEGNATO AD AMSTERDAM PRIMO PREMIO PER REPUTAZIONE

venerdì, maggio 29th, 2009

(AGI) – Roma, 29 mag. – Il Gruppo Ferrero, al cospetto del gotha dell’industria mondiale, ha ricevuto oggi ad Amsterdam il premio per il primo posto nella classifica delle aziende con la migliore reputazione al mondo. “Io e mio fratello Giovanni vogliamo ringraziare la persona che piu’ merita di ricevere questo premio, nostro padre Michele, fondatore dell’azienda, della sua filosofia e dei suoi valori unici, colui che ha creato la maggior parte dei prodotti che conoscete e che, speriamo amiate, come Nutella, Rocher, Tic Tac e Kinder”, ha affermato il Ceo Pietro Ferrero durante la solenne consegna. “I nostri successi sono legati a chiari e precisi principi operativi condivisi da tutti i dipendenti Ferrero in tutto il mondo” ha aggiunto. Un altro aspetto rilevante viene sottolineato dall’intervento dell’altro Ceo Giovanni Ferrero il quale annuncia: “Siamo fieri di essere un campione della “old economy” costruita sui valori di una volta e capace di restituire risultati sul lungo periodo costruendo una solida reputazione”.

“L’esito della ricerca – si legge in una nota dell’azienda – e’ per Ferrero una conferma della particolare filosofia aziendale che tra i suoi principi fondamentali annovera anche la considerazione per i collaboratori e la consapevolezza della propria responsabilita’ sociale. L’azienda attribuisce un valore particolare a questo riconoscimento proprio perche’ il giudizio e’ stato assegnato dai consumatori. La Ferrero ringrazia, dunque, i suoi consumatori di tutto il mondo perche’ continuano a scegliere i suoi prodotti e perche’ hanno reso possibile questo primo posto. Del resto Michele Ferrero, il creativo artefice di Nutella, Kinder Cioccolato, Fetta al Latte, Kinder Sorpresa e altri prodotti ancor oggi cosi’ popolari, ha sempre posto la soddisfazione dei consumatori al centro delle sue attivita’. E’ proprio grazie al suo costante impegno e all’attenzione mirati a soddisfare i consumatori che la marcia trionfale di prodotti come, ad esempio, Nutella si e’ estesa dall’Italia, all’Europa e poi al resto del mondo”.

Il premio viene conferito dal Reputation Institute di New York che ha analizzato la reputazione delle maggiori aziende globali in una ricerca internazionale online. La ricerca comprende 1.300 aziende e 70.000 interviste online in 32 paesi. Tra i fattori presi in considerazione rientrano fiducia, rispetto e ammirazione per il marchio, cosi’ come innovazione e performance dell’azienda. (AGI)

Red/Rus

FUMO: CODACONS, OGNI ANNO 4.000 RICHIESTE RISARCIMENTO DANNI

venerdì, maggio 29th, 2009

(AGI) – Roma, 29 mag. – Non siamo come in America, dove ormai e’ lotta senza quartiere tra i familiari delle vittime del fumo e le case produttrici di tabacco, ma anche in Italia sta lentamente prendendo piede la consapevolezza che, quando si muore di sigaretta, i familiari possono fare causa con buone pissibilita’ di avere un cospicuo risarcimento. “Nel nostro paese – spiega Carlo Rienzi, presidente Codacons, a margine di un convegno sul tabagismo all’Iss – muoiono 85.000 persone l’anno per colpa del fumo. E molti dei loro parenti cominciano a venire da noi per sapere se ci sono gli estremi per un’azione legale: ogni anno abbiamo circa 4.000 richieste di risarcimento danni, che noi poi analizziamo, sottoponendo le cartelle cliniche del deceduto a un’accurata perizia medica”. Solo in pochi casi, infatti, e’ accertabile senza ombra di dubbio che la causa della morte (quasi sempre, un tumore ai polmoni) sia collegata direttamente al vizio della sigaretta, e non dovuta a cause ereditarie, ambientali o puramente casuali. Ma qualche possibilita’ c’e': “Contiamo di portare in dibattimento almeno 50 cause – spiega Rienzi – per chiedere un risarcimento all’ente tabacchi italiano (oggi Bat Italia) che rappresenta tutte le case produttrici”. Il precedente fa ben sperare: nel 2005 l’ormai famoso caso Stalteri porto’ alla condanna dell’Ente tabacchi per non aver adeguatamente informato i consumatori sulle proprieta’ nocive delle sigarette, ottenendo un risarcimento per i parenti di un deceduto per cancro ai polmoni di 200.000 euro. Nulla a che vedere con gli Usa, dove anche recentemente la Philip Morris e’ stata costretta a pagare otto milioni di dollari ai parenti di un fumatore morto in Florida, ma qualcosa si sta muovendo: “Noi forniamo assistenza giudiziaria ed extragiudiziaria – spiega Rienzi – contro chi danneggia la salute degli italiani tacendo sulla tossicita’ delle oltre 400 sostanze contenute nelle sigarette, e aumenta la nicotina sapendo benissimo che causa un’estrema dipendenza psico-fisica in chi la assume. Purtroppo ci sono molte resistenze politiche in questo tipo di battaglia, ma ne va della salute dei nostri concittadini”. (AGI)

Pgi

BANKITALIA: GIU’ I CONSUMI MA MAI SENZA TELEFONINO

venerdì, maggio 29th, 2009

(AGI) – Roma, 29 mag. – Piuttosto a piedi e senza lavatrice, magari si rinuncia al piatto di pasta, ma mai senza l’ultimo telefonino uscito sul mercato. Gli italiani non rinunciano a spendere denaro per i prodotti tecnologici, mentre in forte calo sono gli acquisti di mezzi di trasporto e di elettrodomestici. E’ questa la fotografia contenuta nella Relazione annuale della Banca d’Italia dove si spiega che a fronte di una frenata dei consumi nel 2008 “la spesa per prodotti ad alto consumo tecnologico, in particolare nella telefonia, ha invece mantenuto un ritmo elevato (6,8%)”. Una conferma dello spostamento delle preferenze dei consumatori verso questo settore negli anni (l’incremento e’ stato di poco inferiore al 12% in media d’anno dal 1995).

A causa “del grave deterioramento del quadro economico generale e delle crescenti incertezze sulle prospettive di reddito a medio termine, la famiglie – sottolinea Bankitalia – hanno invece nettamente ridotto gli acquisti di beni durevoli (-7,3%) soprattutto di mezzi di trasporto (-15,1%) e di elettrodomestici (-7,1%). Sono ancora diminuiti gli acquisti di beni non durevoli (-1,3%).

Per non parlare dei consumi alimentari la cui contrazione, pari al 2,3%, “si e’ inasprita nella parte finale dell’anno, nonostante il rapido rientro delle tensioni sui prezzi delle materie prime. Il dato – afferma Bankitalia – potrebbe riflettere il brusco impatto della crisi sulle famiglie a basso reddito, caratterizzate da un’alta propensione al consumo di queste categorie di prodotti”.

Anche i consumi di beni semidurevoli sono calati (-1,2%), mentre quelli di servizi sono cresciuti solo dello 0,4%: “La riduzione della spesa dei trasporti e comunicazioni e per servizi alberghieri e assicurativi e’ stata compensata dall’aumento di quella per le attivita’ ricreative e per i servizi finanziari e abitativi”.

“La flessione dei consumi – conclude la Banca d’Italia – riflette quella del reddito disponibile in termini reali, la cui debolezza perdura ormai da un quindicennio e influenza, verosimilmente in modo permanente, le percezioni delle famiglie.

L’incremento nominale del reddito nel 2008 (2,7%) e’ stato completamente eroso dalle forti tensioni al rialzo dei prezzi, protrattasi fino all’estate: nella media dell’anno, il potere d’acquisto delle famiglie e’ diminuito di mezzo punti percentuale”.

(AGI)

Ila

PONTE 2 GIUGNO: COLDIRETTI, ENOGASTRONOMIA PER 1 MLN ITALIANI

venerdì, maggio 29th, 2009

(AGI) – Roma, 29 mag. – Sono oltre un milione le persone che hanno scelto di partecipare ad iniziative enogastronomiche nel ponte del 2 giugno durante il quale si svolge anche la diciassettesima edizione di Cantine Aperte promossa dal Movimento Turismo del Vino.

E’ quanto stima la Coldiretti nel sottolineare che il successo del week end del gusto e’ favorito in Italia dalla varieta’ dei percorsi turistici legati all’enogastronomia con 142 strade dei vini e dei sapori lungo le quali assaporare le molteplici tipicita’ del territorio e 60.700 frantoi, cantine, malghe e cascine dove e’ possibile acquistare specialita’ alimentari direttamente dal produttore. Oltre 21.400 aziende agricole italiane – sottolinea la Coldiretti – vendono direttamente dalle cantine il proprio vino. Una opportunita’ per i consumatori che possono cosi’ risparmiare e garantirsi acquisti sicuri e di qualita’, ma anche – precisa la Coldiretti – una occasione per le imprese agricole che possono vendere senza intermediazioni e far conoscere direttamente le caratteristiche e il lavoro necessario per realizzare una specialita’ territoriale unica ed inimitabile. La ricerca della migliore qualita’ al giusto prezzo e la voglia di conoscenza hanno fatto volare gli acquisti di vino in cantina che hanno fatto registrare un aumento record del 20 per cento e raggiungono il valore di 1,2 miliardi di euro nel 2008, in netta controtendenza rispetto alla crisi generale dei consumi. Si tratta – continua Coldiretti – di una attivita’ che alimenta anche un notevole flusso turistico: il movimento enoturistico italiano e’ rappresentato oggi da 6,5 milioni di praticanti e produce un volume di affari di circa 2,5 miliardi di euro, sulla base dei dati di Citta’ del Vino. Una realta’ molto diffusa tra i nuovi Paesi produttori come Sudafrica, Australia e Stati Uniti dove la visita alle wineries e’ una tappa impedibile nella visita alle principali aree vocate. L’Italia, secondo la Coldiretti, puo’ contare sulla leadership europea nella produzione biologica e nell’offerta di prodotti tipici con ben 177 denominazioni di origine riconosciute a livello comunitario e 4396 specialita’ tradizionali censite dalle regioni, mentre sono 477 i vini a denominazione di origine controllata (Doc), controllata e garantita (Docg) e a indicazione geografica tipica (316 vini Doc, 41 Docg e 120 Igt). (A

Bru (Segue)

FUMO: CODACONS, OGNI ANNO 4.000 RICHIESTE RISARCIMENTO DANNI

venerdì, maggio 29th, 2009

(AGI) – Roma, 29 mag. – Non siamo come in America, dove ormai e’ lotta senza quartiere tra i familiari delle vittime del fumo e le case produttrici di tabacco, ma anche in Italia sta lentamente prendendo piede la consapevolezza che, quando si muore di sigaretta, i familiari possono fare causa con buone pissibilita’ di avere un cospicuo risarcimento. “Nel nostro paese – spiega Carlo Rienzi, presidente Codacons, a margine di un convegno sul tabagismo all’Iss – muoiono 85.000 persone l’anno per colpa del fumo. E molti dei loro parenti cominciano a venire da noi per sapere se ci sono gli estremi per un’azione legale: ogni anno abbiamo circa 4.000 richieste di risarcimento danni, che noi poi analizziamo, sottoponendo le cartelle cliniche del deceduto a un’accurata perizia medica”. Solo in pochi casi, infatti, e’ accertabile senza ombra di dubbio che la causa della morte (quasi sempre, un tumore ai polmoni) sia collegata direttamente al vizio della sigaretta, e non dovuta a cause ereditarie, ambientali o puramente casuali. Ma qualche possibilita’ c’e': “Contiamo di portare in dibattimento almeno 50 cause – spiega Rienzi – per chiedere un risarcimento all’ente tabacchi italiano (oggi Bat Italia) che rappresenta tutte le case produttrici”. Il precedente fa ben sperare: nel 2005 l’ormai famoso caso Stalteri porto’ alla condanna dell’Ente tabacchi per non aver adeguatamente informato i consumatori sulle proprieta’ nocive delle sigarette, ottenendo un risarcimento per i parenti di un deceduto per cancro ai polmoni di 200.000 euro. Nulla a che vedere con gli Usa, dove anche recentemente la Philip Morris e’ stata costretta a pagare otto milioni di dollari ai parenti di un fumatore morto in Florida, ma qualcosa si sta muovendo: “Noi forniamo assistenza giudiziaria ed extragiudiziaria – spiega Rienzi – contro chi danneggia la salute degli italiani tacendo sulla tossicita’ delle oltre 400 sostanze contenute nelle sigarette, e aumenta la nicotina sapendo benissimo che causa un’estrema dipendenza psico-fisica in chi la assume. Purtroppo ci sono molte resistenze politiche in questo tipo di battaglia, ma ne va della salute dei nostri concittadini”. (AGI)

Pgi