Archivio per il giugno, 2009

BORSA: MERCATO VA IN NEGATIVO, FTSE MIB -0,42%

martedì, giugno 30th, 2009

(AGI) – Milano, 30 giu. – Mercato azionario in negativo nel finale di seduta. Dopo il dato sulla fiducia dei consumatori Usa, e con Wall Street in ribasso, Piazza Affari segna ora un calo dello 0,42% dell’indice Ftse Mib e dello 0,40% dell’All Share.

In ribasso Intesa (-1,5%), Enel (-1,5%), Telecom (-1%), Italcementi (-1,5%), Mondadori e Mediaset sono sul -2%. Bene Cir (+3,2%), Fiat sulla parita’. (AGI)

Gla

OLIO OLIVA: COLDIRETTI FVG, FINALMENTE TRASPARENTE CON ETICHET

martedì, giugno 30th, 2009

(AGI) – Udine, 30 giu. – ‘In tutta l’UE non sara’ piu’ possibile spacciare come Made in Italy l’extravergine ottenuto da miscugli di olio spremuto da olive spagnole, greche e tunisine senza alcuna informazione per i consumatori, grazie alla storica entrata in vigore a partire dal primo luglio 2009 del Regolamento (CE) n.182 del 6 marzo 2009, che obbliga ad indicare in etichetta la provenienza delle olive impiegate per produrre l’olio vergine ed extravergine di oliva in commercio’. Lo annuncia Dario Ermacora, presidente di Coldiretti del Friuli Venezia Giulia ricordando come Coldiretti si sia battuta a tutti i livelli per anni per ottenere questo importante risultato, che ‘avvantaggia i prodotti anche della regione come il Tergeste e gli altri oli di qualita’ che stanno crescendo anche in Friuli’. L’obbligo di indicare in etichetta l’origine delle olive impiegate nell’extravergine in tutti i paesi europei e’ – sottolinea Coldiretti – una risposta coerente alla necessita’ di combattere le truffe e di garantire la trasparenza alle scelte di acquisto dei consumatori. ‘Un pericolo che – spiega Elsa Bigai, direttore di Coldiretti Fvg – ha un forte impatto negativo sui prezzi pagati agli agricoltori italiani che sono crollati al di sotto dei costi di produzione mettendo a rischio il futuro del settore. Nel 2008 l’Italia – secondo Coldiretti – ha importato 485 milioni di chili di olio di oliva che in assenza di etichettatura si ‘confondono’ con la produzione nazionale che e’ stata pari a poco piu’ di 600 milioni di chili. In altre parole quasi una bottiglia su due realizzata in Italia contiene olio proveniente da olive straniere. Secondo l’indagine Coldiretti-Swg sulle abitudini degli italiani, la quasi totalita’ dei cittadini (98 ) considera necessario che debba essere sempre indicato in etichetta il luogo di origine della componente agricola contenuta negli alimenti. Il vero olio italiano sara’ riconoscibile da scritte come ‘ottenuto da olive italiane’, ‘ottenuto da olive coltivate in Italia’ oppure ‘100 209568a olive italiane’ mentre per i miscugli di provenienza diversa sara’ specificato – precisa Coldiretti – se si tratta di ‘miscele di oli di oliva comunitari’, ‘miscele di oli di oliva non comunitari’ o di ‘miscele di oli di oliva comunitari e non comunitari’. (AGI)

Cli-

TELEFONINI: ADOC, BENE IL CARICATORE UNIVERSALE

martedì, giugno 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 giu. – L’Adoc plaude al protocollo di intesa tra i principali produttori di cellulari e componenti, impegnati a produrre caricatori universali all’interno dell’Unione europea. “Apprezziamo lo sforzo dei produttori di trovare un accordo che rispetta i diritti dei consumatori – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – ad oggi, un caricabatterie costa in media 18,50 euro, ma e’ possibile spendere anche 40 euro per determinati modelli, ed e’ diverso per ogni marca di cellulare. Con l’introduzione del caricabatterie universale le spese potrebbero essere quantomeno dimezzate. Ora ci auguriamo che l’ingresso sul mercato avvenga entro il 2010, come previsto”. Il protocollo e’ stato firmato da Apple, Lg, Motorola, Nec, Nokia, Qualcomm, Research in Motion (Rim), Samsung, Sony Ericsson, Texas Instruments. (AGI)

Red

INFLAZIONE:FEDERCONSUMATORI,ALLARME PER PREZZI AGROALIMENTARI

martedì, giugno 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 giu. – Federconsumatori lancia l’allarme crisi dei consumi.

“Esce chiaro la forte contrazione che caratterizza i consumi delle famiglie italiane e che emerge dai dati diffusi dall’Istat. Il calo dei prezzi e’ tuttavia da ascriversi ad una riduzione dei consumi dei beni durevoli, mentre per quanto riguarda l’agroalimentare, beni di largo consumo, non vi sono da registrare riduzioni importanti. Anzi,spiega, in questo settore ci saremmo dovuti aspettare riduzioni dei prezzi a causa della forte caduta dei prezzi internazionali delle materie prime”. Non avvenendo cio’, “sia il dato Istat ma soprattutto i dati dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, confermano questa tendenza e percio’ sicure speculazioni presenti nell’intera filiera. Che fanno ricadere sulle famiglie italiane per questi prodotti fondamentali un trascinamento dal 2008 di 560,00 Euro in piu’ di maggiori costi”. A questa questione si aggiungono purtroppo ulteriori tensioni sui prezzi e sulle tariffe che si stanno verificando nel settore petrolifero, nel settore assicurativo, in quello autostradali e per i servizi locali dall’ acqua ai rifiuti solidi urbani.

Tutto cio’ fa prevedere – aggiungono Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti – un attestazione del tasso di inflazione nel 2009 superiore dell’1,2 -1,3% pari ad un esborso di circa 400,00 Euro a famiglia, riducendone cosi’ ulteriormente il potere di acquisto”.(AGI)

Bru

BORSA: TORNA VICINO PARITA’ DOPO FIDUCIA CONSUMATORI, +0,18%

martedì, giugno 30th, 2009

(AGI) – Milano 30 giu. – La Borsa valori inverte la tendenza e torna poco sopra alla parita’ nel pomeriggio dopo l’avvio incerto di Wall Street ma soprattutto a seguito del dato Usa sulla fiducia dei consumatori; a giugno l’indice scende dopo due mesi positivi. Il Ftse Mib segna ora un +0,18%, l’All Share e’ sul +0,19%.

Restano in rialzo Banco Popolare (+5,9%) e Monte Paschi (+4%). Bene Tiscali (+2%), Atlantia e Autogrill, decolla Cir (+4,3%). Debole il lusso e gli alimentari, Fiat invariata, Eni +0,6%. (AGI)

Gla

WALL STREET: IN CALO DOPO DATI FIDUCIA USA

martedì, giugno 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 giu. – Wall Street arretra dopo i dati sulla fuducia dei consumatori Usa, che a giugno cala, a sorpresa. Il Dow Jones perde lo 0,22% e il Nasdaq scende dello 0,16%. (AGI)

Gaa

EURO: IN CALO SOTTO 1,41 DOLLARI DOPO DATI USA

martedì, giugno 30th, 2009

(AGI/REUTERS) – New York, 30 giu. – Il dollaro guadagna terreno, dopo i dati sulla fiducia dei consumatori Usa, che a giugno, a sorpresa, arretra. La moneta europea passa di mano a 1,4031 dollari. Il biglietto verde avanza non appena la propensione al rischio degli investitori diminuisce. (AGI)

Gaa

OLIO:COLDIRETTI, DAL 1 LUGLIO IN VIGORE ETICHETTA DI ORIGINE

martedì, giugno 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 giu. – In tutta l’Unione Europea non sara’ piu’ possibile spacciare come Made in Italy l’extravergine ottenuto da miscugli di olio spremuto da olive spagnole, greche e tunisine senza alcuna informazione per i consumatori, grazie alla storica entrata in vigore a partire dal primo luglio 2009 del Regolamento (CE) N.182 del 6 marzo 2009, che obbliga ad indicare in etichetta la provenienza delle olive impiegate per produrre l’olio vergine ed extravergine di oliva in commercio.

Lo rende noto la Coldiretti che ha scelto di ricordare lo storico momento con la Festa dell’olio in Puglia, dove si produce oltre 1/3 dell’olio italiano. Da Taranto a Foggia, da Brindisi a Lecce fino a Bari dove l’appuntamento e’ stato in Piazza San Ferdinando con la possibilita’ di degustare ed acquistare gli oli extravergine del territorio, ma anche assaggi guidati, nutrizionisti ad illustrare le proprieta’ salutistiche dell’olio e addirittura una estetista per massaggi naturali a base di olio extravergine.

L’obbligo di indicare in etichetta l’origine delle olive impiegate nell’extravergine in tutti i paesi europei e’ – sottolinea la Coldiretti – una risposta coerente alla necessita’ di combattere le truffe e di garantire la trasparenza alle scelte di acquisto dei consumatori. Un pericolo che – continua la Coldiretti – ha un forte impatto negativo sui prezzi pagati agli agricoltori italiani che sono crollati al di sotto dei costi di produzione mettendo a rischio il futuro del settore. Nel 2008 l’Italia – stima la Coldiretti – ha importato 485 milioni di chili di olio di oliva che in assenza di etichettatura si “confondono” con la produzione nazionale che e’ stata pari a poco piu’ di 600 milioni di chili. In altre parole precisa la Coldiretti – quasi una bottiglia su due realizzata in Italia contiene olio proveniente da olive straniere. Secondo l’indagine Coldiretti-Swg sulle abitudini degli italiani, la quasi totalita’ dei cittadini (98 per cento) considera necessario che debba essere sempre indicato in etichetta il luogo di origine della componente agricola contenuta negli alimenti.(AGI)

Bru (Segue)

USA: FIDUCIA CONSUMATORI CALA A SORPRESA A GIUGNO

martedì, giugno 30th, 2009

(AGI/REUTERS) – New York, 30 giu. – La fiducia dei consumatori Usa, calcolata dal Conference Board, scende a sopresa a giugno e passa da 54,8 a 49,3, dopo due mesi di rialzi. Gli analisti si aspettavano che salisse a 55. L’indice sulla situazione attuale scivola a 24,8 da 29,7. Gli americani che sostengono che il lavoro e’ “difficile da ottenere” salgono al 44,8% dal 43,9% di maggio. Calano dal 5,8% al 4,5% quelli che invece sostengono che e’ “pieno” di lavori. (AGI)

Gaa

INFLAZIONE:FEDERCONSUMATORI,ALLARME PER PREZZI AGROALIMENTARI

martedì, giugno 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 giu. – Federconsumatori lancia l’allarme crisi dei consumi.

“Esce chiaro la forte contrazione che caratterizza i consumi delle famiglie italiane e che emerge dai dati diffusi dall’Istat. Il calo dei prezzi e’ tuttavia da ascriversi ad una riduzione dei consumi dei beni durevoli, mentre per quanto riguarda l’agroalimentare, beni di largo consumo, non vi sono da registrare riduzioni importanti. Anzi,spiega, in questo settore ci saremmo dovuti aspettare riduzioni dei prezzi a causa della forte caduta dei prezzi internazionali delle materie prime”. Non avvenendo cio’, “sia il dato Istat ma soprattutto i dati dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, confermano questa tendenza e percio’ sicure speculazioni presenti nell’intera filiera. Che fanno ricadere sulle famiglie italiane per questi prodotti fondamentali un trascinamento dal 2008 di 560,00 Euro in piu’ di maggiori costi”. A questa questione si aggiungono purtroppo ulteriori tensioni sui prezzi e sulle tariffe che si stanno verificando nel settore petrolifero, nel settore assicurativo, in quello autostradali e per i servizi locali dall’ acqua ai rifiuti solidi urbani.

Tutto cio’ fa prevedere – aggiungono Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti – un attestazione del tasso di inflazione nel 2009 superiore dell’1,2 -1,3% pari ad un esborso di circa 400,00 Euro a famiglia, riducendone cosi’ ulteriormente il potere di acquisto”.(AGI)

Bru

OLIO:COLDIRETTI, DAL 1 LUGLIO IN VIGORE ETICHETTA DI ORIGINE

martedì, giugno 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 giu. – In tutta l’Unione Europea non sara’ piu’ possibile spacciare come Made in Italy l’extravergine ottenuto da miscugli di olio spremuto da olive spagnole, greche e tunisine senza alcuna informazione per i consumatori, grazie alla storica entrata in vigore a partire dal primo luglio 2009 del Regolamento (CE) N.182 del 6 marzo 2009, che obbliga ad indicare in etichetta la provenienza delle olive impiegate per produrre l’olio vergine ed extravergine di oliva in commercio.

Lo rende noto la Coldiretti che ha scelto di ricordare lo storico momento con la Festa dell’olio in Puglia, dove si produce oltre 1/3 dell’olio italiano. Da Taranto a Foggia, da Brindisi a Lecce fino a Bari dove l’appuntamento e’ stato in Piazza San Ferdinando con la possibilita’ di degustare ed acquistare gli oli extravergine del territorio, ma anche assaggi guidati, nutrizionisti ad illustrare le proprieta’ salutistiche dell’olio e addirittura una estetista per massaggi naturali a base di olio extravergine.

L’obbligo di indicare in etichetta l’origine delle olive impiegate nell’extravergine in tutti i paesi europei e’ – sottolinea la Coldiretti – una risposta coerente alla necessita’ di combattere le truffe e di garantire la trasparenza alle scelte di acquisto dei consumatori. Un pericolo che – continua la Coldiretti – ha un forte impatto negativo sui prezzi pagati agli agricoltori italiani che sono crollati al di sotto dei costi di produzione mettendo a rischio il futuro del settore. Nel 2008 l’Italia – stima la Coldiretti – ha importato 485 milioni di chili di olio di oliva che in assenza di etichettatura si “confondono” con la produzione nazionale che e’ stata pari a poco piu’ di 600 milioni di chili. In altre parole precisa la Coldiretti – quasi una bottiglia su due realizzata in Italia contiene olio proveniente da olive straniere. Secondo l’indagine Coldiretti-Swg sulle abitudini degli italiani, la quasi totalita’ dei cittadini (98 per cento) considera necessario che debba essere sempre indicato in etichetta il luogo di origine della componente agricola contenuta negli alimenti.(AGI)

Plt

INFLAZIONE: ISAE, A LUGLIO E AD AGOSTO SI AVVICINERA’ A ZERO

martedì, giugno 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 giu. – Dopo essere scesa ai minimi dal settembre 1968 nel mese di giugno, l’inflazione dovrebbe continuare ad arretrare nei prossimi mesi per poi tornare a crescere dopo l’estate. Sono le previsioni dell’Isae, che ha analizzato e commentato i dati diffusi oggi dall’Istat.

L’Isae stima che nel prossimo mese l’inflazione rallenti ulteriormente, grazie al confronto con un mese in cui lo scorso anno la crescita congiunturale risulto’ tra le piu’ elevate (+0,5%), e si porti tra luglio e agosto su un valore vicino allo zero. Tuttavia – prosegue l’Isae – dopo l’estate la dinamica inflazionistica dovrebbe segnare una inversione di tendenza. Segnali di una prossima risalita si possono desumere dall’andamento dell’indicatore al netto della componente stagionale (elaborato dall’Isae sui dati preliminari Istat): tra aprile e giugno, il tasso congiunturale espresso in termini annualizzati di questo indicatore e’ salito allo 0,6 % dallo 0,3% dei primi tre mesi dell’anno. Anche il clima delle attese degli operatori, imprenditori e consumatori che partecipano alle inchieste ISAE, riflette la possibilita’ di un rallentamento dell’inflazione nell’immediato.

Per quanto riguarda i dati di oggi, l’Isae sottolinea come i considerevoli rincari dei carburanti e dei prodotti energetici in genere (che da soli avrebbero determinato un aumento di circa 0,15 punti percentuali dell’indice generale) siano stati in gran parte compensati dalla maggiore moderazione di importanti voci di spesa dei bilanci familiari, i cui prezzi risentono presumibilmente della bassa intonazione della domanda. (AGI)

Red

INFLAZIONE: CODACONS, DATI I CONSUMI, CALO E’ TROPPO BASSO

martedì, giugno 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 giu. – “Secondo il dato provvisorio reso noto oggi dall’Istat, il tasso di inflazione nel mese di giugno e’ sceso a + 0,5% annuo rispetto al +0,9% registrato a maggio. Finalmente una diminuzione dell’inflazione. Per il Codacons, pero’, il calo registrato e’ troppo basso, considerata la flessione dei consumi che si sta registrando”. Il Codacons commenta cosi’, in una nota, i dati preliminari diffusi oggi dall’Istat. “Se i prezzi non registrano una sterzata ed una inversione di tendenza nemmeno a fronte della grave recessione in atto, per il futuro non ci possiamo attendere nulla di positivo – prosegue la nota Che succedera’ ai prezzi quando ci sara’ la tanto auspicata ripresa economica?”. Per l’associazione dei consumatori, quindi, “si potra’ cantare vittoria solo quando l’inflazione diventera’ finalmente negativa, ossia quando i prezzi cominceranno effettivamente a calare e non a salire di meno, come sta succedendo ora”. “Dal 2002 ad oggi, ossia dall’introduzione dell’euro, i consumatori hanno assistito ad un raddoppio ingiustificato dei prezzi. Ora devono scendere, in particolare nella voce alimentari, quella che ha maggiormente mandato sul lastrico le famiglie italiane, altrimenti non ci sara’ nessuna diminuzione del costo della vita – conclude la nota – A puro titolo di esempio il Codacons ricorda di aver calcolato come, alla voce alimentari, anche ipotizzando prezzi fermi per tutto il 2009, i soli aumenti registrati nel 2008 determinerebbero una stangata media di 300 euro a famiglia anche per quest’anno”. (AGI)

Red/Rus