Archivio per il giugno, 2009

PESCA: CONTROLLI A VASTO DELLA GUARDIA COSTIERA

martedì, giugno 30th, 2009

(AGI) – Vasto (Chieti), 30 giu. – “Dalle regioni vicine piombano davanti alle coste vastesi vongolare di grosso tonnellaggio, ma non tutte esercitano fuori legge l’attivita’ di pesca. Lo fa sapere l’Ufficio circondariale marittimo di Punta Penna a Vasto (Chieti), che ricorda come la pesca delle vongole sia ripresa il 15 giugno scorso. Venti unita’ con draga idraulica stanno effettuando in questi giorni la loro attivita’ nel tratto di mare antistante Vasto Marina e la cosa ha preoccupato bagnanti e residenti. Per questo, dal porto di Punta Penna, partono ogni giorni motovedetta e battello della Guardia Costiera per effettuare le verifiche e controllare che tutto sia in regola. Dagli uffici di Punta Penna si ricorda che la pesca delle vongole puo’ essere effettuata da una profondita’ di tre metri in poi. “Quindi – si precisa – unita’ da pesca che, sulle prime, sembrerebbero pescare in acque vietate, lo fanno in piena regola. I controlli, tuttavia, sono stati estesi anche alle quantita’ di prodotto sbarcato e alla loro corretta commercializzazione per la sicurezza dei consumatori?. (AGI)

Cli/Plt

OLIO:COLDIRETTI, DAL 1 LUGLIO IN VIGORE ETICHETTA DI ORIGINE

martedì, giugno 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 giu. – In tutta l’Unione Europea non sara’ piu’ possibile spacciare come Made in Italy l’extravergine ottenuto da miscugli di olio spremuto da olive spagnole, greche e tunisine senza alcuna informazione per i consumatori, grazie alla storica entrata in vigore a partire dal primo luglio 2009 del Regolamento (CE) N.182 del 6 marzo 2009, che obbliga ad indicare in etichetta la provenienza delle olive impiegate per produrre l’olio vergine ed extravergine di oliva in commercio. Lo rende noto la Coldiretti che ha scelto di ricordare lo storico momento con la Festa dell’olio in Puglia, dove si produce oltre 1/3 dell’olio italiano. Da Taranto a Foggia, da Brindisi a Lecce fino a Bari dove l’appuntamento e’ stato in Piazza San Ferdinando con la possibilita’ di degustare ed acquistare gli oli extravergine del territorio, ma anche assaggi guidati, nutrizionisti ad illustrare le proprieta’ salutistiche dell’olio e addirittura una estetista per massaggi naturali a base di olio extravergine.

L’obbligo di indicare in etichetta l’origine delle olive impiegate nell’extravergine in tutti i paesi europei e’ – sottolinea la Coldiretti – una risposta coerente alla necessita’ di combattere le truffe e di garantire la trasparenza alle scelte di acquisto dei consumatori. Un pericolo che – continua la Coldiretti – ha un forte impatto negativo sui prezzi pagati agli agricoltori italiani che sono crollati al di sotto dei costi di produzione mettendo a rischio il futuro del settore. Nel 2008 l’Italia – stima la Coldiretti – ha importato 485 milioni di chili di olio di oliva che in assenza di etichettatura si “confondono” con la produzione nazionale che e’ stata pari a poco piu’ di 600 milioni di chili. In altre parole precisa la Coldiretti – quasi una bottiglia su due realizzata in Italia contiene olio proveniente da olive straniere. Secondo l’indagine Coldiretti-Swg sulle abitudini degli italiani, la quasi totalita’ dei cittadini (98 per cento) considera necessario che debba essere sempre indicato in etichetta il luogo di origine della componente agricola contenuta negli alimenti.(AGI)

Bru (Segue)

OLIO: COPAGRI, AD ASSISI PER CELEBRAZIONE ORIGINE OBBLIGATORIA

martedì, giugno 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 giu. – Una delegazione dell’Esecutivo Nazionale della Confederazione Produttori Agricoli guidata dal presidente, Franco Verrascina, prendera’ parte, domani 1 luglio ad Assisi, alle celebrazioni per l’entrata in vigore del Regolamento Europeo che obbliga a indicare, per gli oli vergini ed extravergini, l’origine delle olive in etichetta.

“Ci uniamo in modo particolarmente sentito all’iniziativa promossa dal Ministro Zaia, perche’ riteniamo che siamo davvero davanti ad un momento particolarmente importante per l’olivicoltura e l’agricoltura italiana in genere – ha detto Verrascina. Il Regolamento rappresentera’ un importante strumento di concorrenzialita’ sui mercati per l’olivicoltura nazionale e garantira’ i consumatori con un’informazione che abbiamo sempre ritenuto fondamentale e che continuiamo a rivendicare a gran voce per la commercializzazione dell’intera produzione agroalimentare”, ha spiegato Verrascina.

Vogliamo che la misura che prevede l’obbligo in etichetta di una precisa informazione sull’origine venga estesa all’intera produzione agroalimentare – ha aggiunto il presidente della Copagri – tanto per il valore aggiunto che la stessa rappresenterebbe in termini di competitivita’ commerciale, quanto per la funzione deterrente nei confronti del dannoso impatto economico che nasce da una deviata percezione del consumatore in presenza di scandali o presunti tali che troppo spesso non hanno alcun legame con l’agricoltura e l’agroalimentare.

Per intenderci – ha detto ancora Verrascina – un’obbligatoria e diffusa informazione sulla provenienza dei prodotti suinicoli avrebbe spazzato via anche quel minimo di diffidenza affacciatasi e a quanto pare, per fortuna, annullata, determinatasi al consumo in seguito al propagarsi della nuova influenza”.(AGI)

Bru

PD: PERSANI, VOGLIO UN PARTITO DI COMBATTIMENTO

martedì, giugno 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 giu. – “Unito”, ma “di combattimento”: cosi’ Pierluigi Bersani immagina il suo partito democratico. L’ex ministro lo ha chiarito inaugurando oggi la sede del suo comitato elettorale a segretario del Pd, al primo piano del palazzo di piazza Santi Apostoli gia’ sede dell’Ulivo.

La data, ha spiegato, non e’ stata scelta a caso. “Oggi e’ l’anniversario della ‘terza lenzuolata’”, il pacchetto di misure voluto dall’allora ministro dello Sviluppo economico. Quel piano, ha sottolineato, non puo’ passare solo “sotto il titolo liberalizzazioni”. Quelle misure avevano e hanno come destinatari “i giovani che devono trovare lavoro senza fare il giro delle sette chiese, i consumatori che devono essere trattati come cittadini”.

Da quei principi, bisogna partire “per una riscossa civica e democratica”, per “riforme che hanno concretezza”. Dunque, ha spiegato, “ho voglia che ci sia un partito democratico che riesce a organizzare ‘lenzuolate’ dei cittadini”, a mettere in primo piano il “tema delle accesso delle nuove generazioni al lavoro, dell’attivita’ economica e della famiglia”.

“Spero”, ha insistito, che riusciamo a costruire su questi temi un partito di combattimento”. Un Pd, ha pero’ aggiunto, “che sia unito: la mia candidatura non e’ contro nessuno”. (AGI)

Sab

CRISI: SACCONI, IL PEGGIO DEL PEGGIO E’ ALLE SPALLE

martedì, giugno 30th, 2009

(AGI) – Firenze, 30 giu – “La crisi ha alle spalle il peggio del peggio, la soluzione finale del sistema capitalistico, che abbiamo temuto e che per fortuna non si e’ verificata, perche’ gli Stati sono intervenuti”. Lo ha detto il Ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, parlando con i giornalisti a margine dell’assemblea di Confindustria Firenze e commentando gli ultimi dati dell’Istat sull’inflazione, che riportano l’Italia ai livelli di settembre 1968. “Di fronte a noi abbiamo un tempo difficile per le imprese. Questo significa che i consumatori devono essere incoraggiati, perche’ ora, evitato quel peggio del peggio, non c’e’ ragione per chi puo’ ed ha liquidita’, di avere comportamenti usuali e non rattrappiti. Per le imprese il decreto ha voluto intervenire ancora una volta in termini di liquidita’, cosi’ come per le persone ha voluto intervenire in termini di occupabilita’. Ma senza mai trascurare l’obiettivo della stabilita’ della finanza pubblica, determinata in particolare dal collocamento del debito”. (AGI)

Cli/Cab

TRENO ESPLOSO: FEDERCONSUMATORI, INVESTIRE SU SICUREZZA

martedì, giugno 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 giu. – Investiremassicciamente e in modo programmatico sul trasporto dei pendolari e delle merci, rinnovando i materiali rotabili, migliorando la sicurezza, l’affidabilita’, l’igiene e la puntualita’ dei nostri trasporti. Sono le priorita’ individuate da Federconsumatori e Adusbef alla luce dell’incidente ferroviario di Viareggio, in cui hanno perso le vita tredici persone. In un comunicato congiunto, le due associazioni rendono noto di stare valutando le azioni legali da mettere in atto, e che si costituiranno parti civili. “Mauro Moretti, amministratore delegato delle Ferrovie, seguita a dire che i nostri sono i treni piu’ sicuri di Europa. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi si fa fotografare col cappelletto da ferroviere alla inaugurazione dell’alta velocita’. Forse tutti e due dovrebbero fare una profonda autocritica. Il governo e le Ferrovie – si legge nella nota – hanno scommesso tutto sull’alta velocita’, da questo investimento si aspettano soldi, prestigio e un ritorno di immagine che possa far dimenticare la situazione drammatica in cui versa il sistema ferroviario”. Ma per Federconsumatori e Adusbef “i nodi vengono sempre al pettine”, e affermano che “sia sul versante del trasporto dei pendolari che su quello del trasporto merci vi e’ una spaventosa sottovalutazione dei problemi riguardanti qualita’, sicurezza e obsolescenza dei materiali”. “Quest’ultimo incidente e’ veramente drammatico. Sarebbe ancora piu’ drammatico pero’ scoprire che le cause dipendano da cattiva manutenzione, da risparmi impropri e da cattiva gestione. A quel punto – precisa la nota – si tratterebbe di verificare tempestivamente le responsabilita’ penali e civili”. (AGI)

Red

SALDI ESTIVI: AL VIA DAL 4 LUGLIO IN E.ROMAGNA

martedì, giugno 30th, 2009

(AGI) – Bologna, 30 giu. – Da sabato 4 luglio e fino al 5 settembre i consumatori emiliano romagnoli potranno acquistare a prezzi vantaggiosi capi d’abbigliamento, calzature e altri prodotti scontati, e i commercianti, sperando di recuperare le performances negative registrate quest’anno, potranno alleggerire le loro scorte di magazzino. L’avvio dei saldi estivi coincide, anche quest’anno, con la “Notte Rosa” programmata nei Comuni della costa e quindi gli Enti locali potranno autorizzare orari di apertura prolungati degli esercizi commerciali. I saldi sono un’occasione non solo per i consumatori, ma rappresentano un’opportunità importante di affari anche per i commercianti. “Di fronte ad un clima finanziario nazionale ed internazionale tutt’altro che tranquillizzante – sottolinea Roberto Manzoni, presidente di Confesercenti Emilia Romagna e presidente nazionale di Fismo (Federazione del Settore Moda aderente a Confesercenti)- saranno dei saldi ‘anti-crisi’ e rappresenteranno per gli esercenti un tentativo per tentare di contenere le perdite e per i consumatori un’occasione per acquistare a prezzi accessibili. D’altra parte, in questo contesto dominato dall’incertezza, l’atteggiamento dei consumatori è improntato ad estrema cautela nelle spese, a cominciare da quelle per consumi e quello delle vendite di fine stagione è sempre un momento favorevole per le famiglie alle prese con la difficoltà di quadrare il reddito, quando c’è. Per i commercianti, invece, è l’occasione per alleggerire i pesanti magazzini e tentare la chiusura dei conti della stagione, sempre più scoraggianti per l’aumentare dei costi fissi (a cominciare dagli affitti), l’insostenibile pressione fiscale ed il calo di fatturato dovuto alla contrazione dei consumi”. Le raccomandazioni: frequentare i negozi abituali dove si conoscono prodotti e prezzi reali e quindi la veridicità degli sconti; diffidare dei super-sconti poiché chi promette il 70/80% in meno non può garantire serietà e qualità ed utilizza i saldi come specchietto per le allodole dopo aver venduto prodotti scontati tutto l’anno. In Emilia-Romagna sono 12.598 gli esercizi commerciali del settore moda interessati dai saldi, una diminuzione di 65 unità rispetto al 2007. (AGI)

Mir/Red

GDO: CONAD, IN CRESCITA DEL 6,74% GIRO D’AFFARI 2008

martedì, giugno 30th, 2009

(AGI) – Bologna, 30 giu. -Aggredire la congiuntura economica facendo sviluppo. E’ questa la strategia che ha consentito a Conad, la piu’ grande organizzazione cooperativa di imprenditori indipendenti in Italia, di chiudere il bilancio 2008 con buoni risultati, presentati oggi a Bologna nel corso dell’annuale assemblea. Molto piu’ dei dati del bilancio racconta, pero’, quell’universo di 5 milioni 343 mila famiglie di consumatori non occasionali che frequentano ogni giorno i 2.832 punti di vendita associati presenti in 1.343 comuni di tutte le regioni italiani e che rende le insegne Conad quelle con la piu’ alta frequenza d’acquisto. Merito anche dell’impegno e della professionalita’ dei 3.023 soci e degli oltre 35 mila collaboratori della rete di vendita, oltre che di scelte rivelatesi vincenti. Il giro d’affari a fine 2008 si e’ attestato a 8,757 miliardi di euro, in crescita del 6,74 per cento rispetto all’anno precedente, e la quota di mercato al 9,4 per cento. Valori che, sommati a quelli dell’associata Rewe Italia e di Interdis, portano ad un giro d’affari complessivo di 16,189 miliardi di euro e ad una quota di mercato del 17,3 per cento. Il patrimonio netto aggregato ha superato il valore di un miliardo di euro. Il primo semestre del 2009 registra un’ulteriore crescita del 6,2 per cento, di gran lunga superiore all’andamento del totale Italia (+2,8 per cento). La crescita e’ ancora guidata da superstore e supermercati e da una pressione promozionale in aumento di circa 2 punti percentuali. Conad ha aumentato del 5 per cento gli investimenti sui media, nonostante il mercato complessivo in Italia registri un calo del 10 per cento. Il fatturato della marca commerciale Conad cresce anch’esso: +15 per cento, 1 punto percentuale in piu’ rispetto al primo semestre del 2008. Prosegue anche la spinta all’innovazione: Conad aprira’ 6 nuove parafarmacie in Emilia-Romagna, Sardegna, Toscana e Lombardia e 6 nuovi impianti di distribuzione di carburanti in Piemonte, Liguria, Sardegna, Campania e Emilia-Romagna. “Fino ad oggi abbiamo puntato molto a creare un rapporto piu’ efficace e fiduciario con i consumatori – afferma l’amministratore delegato di Conad Camillo De Berardinis -, valorizzando i fattori distintivi delle nostre insegne e dei nostri prodotti in base a tre concetti: semplicita’, rilevanza, competitivita’. Ora punteremo a recuperare maggiore efficienza all’interno del nostro sistema e a migliorare le relazioni con l’industria. Nel prossimo triennio investiremo per accrescere e rafforzare l’immagine di Conad anche all’estero, promuovendo ancora piu’ export. Un bilancio positivo, questo di Conad, nel quale spicca anche il nostro impegno civile, fatto di lotta alle estorsioni, liberalizzazioni e solidarieta’”. (AGI)

Mir/Red

AGROALIMENTARE:ZAIA, CONTINUIAMO A TUTELARE MADE IN ITALY

martedì, giugno 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 giu. – “Continua il nostro lavoro a tutela del ricchissimo patrimonio agroalimentare italiano: anche la mela di Valtellina si avvia ad essere inserita nell’elenco delle indicazioni geografiche tutelate a livello comunitario”.

Lo ha detto il Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia, annunciando la pubblicazione della domanda di registrazione della “Mela di Valtellina” Igp sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

La reputazione della “Mela di Valtellina”, prodotta in vari comuni della provincia di Sondrio, risale al secondo dopoguerra ed e’ andata progressivamente crescendo negli anni, grazie al contributo delle varie cooperative ortofrutticole che, in collaborazione con istituti universitari specializzati nella melicoltura, hanno consolidato il “sistema melo” in Valtellina.

Il prestigio della melicoltura della Valtellina ha permesso anche di attrarre importanti investimenti: ne e’ esempio l’impianto plurirriguo del Consorzio Sponda Soliva, che gestisce l’irrigazione di 2000 ha, creato negli anni ‘70 e finanziato dai mutui gestiti dal fondo europeo FEOGA.

Il gradimento crescente di questi frutti presso i consumatori trova origine dal territorio di produzione: infatti lo sviluppo est-ovest della valle – situazione unica nei territori alpini a vocazione frutticola – assicura un’esposizione dei terreni a maggiore luminosita’, fattore che contribuisce a donare ai frutti particolari caratteristiche di croccantezza, succosita’ e dolcezza.

La conformazione orografica del territorio, che permette un’elevata qualita’ della radiazione luminosa, abbinata a una rilevante escursione termica giorno-notte, permette lo sviluppo ottimale della maturazione delle mele.

Tre le varieta’ di frutti utilizzati per la produzione della “Mela di Valtellina”: Gala, Golden Delicious e Red Delicious.(AGI)

Bru

ALIMENTAZIONE: UNC, BEN VENGANO GLI ORTOFRUTTICOLI BRUTTI

martedì, giugno 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 giu. – “Ben vengano gli ortofrutticoli brutti”. E ‘quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando l’entrata in vigore di un regolamento comunitario che da domani mandera’ in pensione le categorie degli ortofrutticoli (extra, prima e seconda) che non riguardano la qualita’ reale, cioe’ il sapore, ma soltanto l’aspetto esteriore, ovvero le dimensioni, il colore, le imperfezioni, eccetera.

“Si tratta di una buona notizia per i consumatori -spiega Dona- perche’ spesso la burocrazia non e’ sinonimo di qualita’, anzi diventa una buona ragione per allungare la filiera e far pagare un prezzo piu’ salato ai consumatori. Del resto, vi sono mele bellissime che sanno di niente, altre molto brutte che costano assai meno e hanno un sapore incomparabilmente migliore, per cui speriamo che possa allargarsi l’offerta e possano ridursi i costi al dettaglio”.

“Per lungo tempo -prosegue il Segretario generale- abbiamo faticato nello spiegare ai consumatori che una albicocca brutta poteva essere persino piu’ sana e piu’ saporita di una perfettamente lucida. E’ vero che l’occhio vuole la sua parte, ma spesso questi presupposti erano usati da venditori furbi che volevano massimizzare il profitto”.

“Ben vengano allora le nuove regole. Da parte nostra -conclude Dona- vigileremo per evitare il rischio che il venir meno delle categorie non porti a vendere al vecchio prezzo merce meno attraente il che farebbe male a quei produttori seri che invece investono non solo sulla qualita’ intrinseca, ma anche sulla cura estetica delle produzioni”.(AGI)

Bru

OLIO: ADUC A ZAIA, MA CHE C’ENTRA SAN FRANCESCO E NUOVE NORME?

martedì, giugno 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 giu. – “Da domani 1 luglio scatta il Regolamento europeo che obbliga a indicare in etichetta l’origine delle olive per gli oli extravergini e vergini (1): l’olio ricavato da olive italiane potra’ essere etichettato con la dicitura “Prodotto italiano”. Per l’occasione ci sara’ un Te Deum di ringraziamento nella Basilica di San Francesco ad Assisi, cui partecipera’ il Ministro per le Politiche Agricole, Luca Zaia. Cosa c’entri l’olio santo con l’olio italiano non e’ dato di capire ma, si sa, in Italia sacro e profano, spesso si confondono”.

Lo ha dichiarato Primo Mastrantoni, segretario Aduc. “Il dato positivo – ha aggiunto – c’e’ perche’ sulle etichette deve essere indicato il nome del Paese produttore e, finalmente, avremo la scritta “Prodotto in Italia”, riconoscimento di fatto riservato agli oli Dop. Ma, c’e’ sempre un ma, nel Regolamento e’ inserito il seguente comma: “Gli Stati membri possono vietare la produzione, sul loro territorio, delle miscele di oli di oliva e di altri oli vegetali di cui al primo comma per il consumo interno”. Tuttavia essi “non possono vietare la commercializzazione, sul loro territorio, delle suddette miscele di oli provenienti da altri paesi, ne’ vietare la produzione, sul loro territorio, di dette miscele ai fini della commercializzazione in un altro Stato membro o dell’esportazione”.

Tradotto significa, aggiunge Mastrantoni, “che i nostri produttori non potranno, se vietato, produrre oli con miscele non italiane per il consumo interno ma possono produrli per esportarli in altro Paese. Insomma, per noi italiani solo olio italiano (quando indicato) ma per gli stranieri vanno bene le miscele italiane e no. La classica furbizia italiota. In aggiunta non possiamo vietare la vendita (come si potrebbe?), in Italia, delle miscele di oli provenienti da altri Paesi. Dal punto di vista del consumatore la nuova normativa non apporta grandi cambiamenti, perche’ chi vuole un prodotto italiano e pregiato puo’ sempre acquistare un olio Dop. Ricordiamo che siamo un Paese importatore di olio e olive che servono, tra l’altro, ai nostri produttori per comporre le miscele di oli da esportare”.(AGI)

Bru

SALDI: 240 EURO SPESA PER FAMIGLIA, I CONSIGLI CONFCOMMERCIO

martedì, giugno 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 giu. – Luglio tempo di saldi e la prima citta’ a partire, domani, sara’ Campobasso. Ogni famiglia, secondo le stime dell’ufficio Studi Confcommercio, spendera’ in media poco piu’ di 240 euro, per un valore complessivo di circa 3,6 miliardi di euro (il 12% circa del fatturato totale annuo del settore abbigliamento). A seguire, tra le grandi citta’, i ribassi a Napoli il 2 luglio, e a Bari, Bologna, Milano, Palermo, Roma, Torino, Venezia il 4. Ultima, Bolzano dove si dovra’ attendere il 15 luglio. Interessante, fa sapere Confocommercio, anche per capire come reagiranno il mercato e i consumatori, e’ il ‘test’ di Trento dove, grazie a una recente legge Provinciale, per la prima volta i saldi estivi partono con le nuove regole di liberalizzazione e con periodi stabiliti dagli stessi commercianti. “Le vendite estive”, ha detto Renato Borghi, vicepresidente di Confcommercio e presidente di Federmoditalia, “non stanno andando bene sia per una generalizzata crisi dei consumi, che interessa tutti i settori e, in maniera particolarmente pesante, il comparto abbigliamento, accessori e calzature, sia per fattori legati a condizioni climatiche poco favorevoli. Un parziale recupero potra’ avvenire grazie ai saldi estivi che rappresentano, indubbiamente, un’importante occasione per le famiglie di poter acquistare articoli con sconti che in media saranno superiori al 30%. C’e’ comunque una aspettativa ottimistica derivante dai dati Isae, che confermano come la fiducia delle famiglie sia in ripresa”. Per il corretto acquisto degli articoli in saldo, Confcommercio ricorda alcuni principi di base: 1. Cambi: la possibilita’ di cambiare un capo dopo che lo si e’ acquistato e’ generalmente lasciata alla discrezionalita’ del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme alla legge. In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso cio’ risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore e’ pero’ tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto. 2. Prova dei capi: non c’e’ obbligo. E’ rimesso alla discrezionalita’ del negoziante. 3. Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate dal negoziante qualora sia esposto nel punto vendita l’adesivo che attesta la relativa convenzione. 4. Prodotti in vendita: i capi proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Tuttavia nulla vieta di porre in vendita anche capi appartenenti non alla stagione in corso. 5. Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale. (AGI)

Plt

SALDI: 240 EURO SPESA PER FAMIGLIA, I CONSIGLI CONFCOMMERCIO

martedì, giugno 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 giu. – Luglio tempo di saldi e la prima citta’ a partire, domani, sara’ Campobasso. Ogni famiglia, secondo le stime dell’ufficio Studi Confcommercio, spendera’ in media poco piu’ di 240 euro, per un valore complessivo di circa 3,6 miliardi di euro (il 12% circa del fatturato totale annuo del settore abbigliamento). A seguire, tra le grandi citta’, i ribassi a Napoli il 2 luglio, e a Bari, Bologna, Milano, Palermo, Roma, Torino, Venezia il 4. Ultima, Bolzano dove si dovra’ attendere il 15 luglio. Interessante, fa sapere Confocommercio, anche per capire come reagiranno il mercato e i consumatori, e’ il ‘test’ di Trento dove, grazie a una recente legge Provinciale, per la prima volta i saldi estivi partono con le nuove regole di liberalizzazione e con periodi stabiliti dagli stessi commercianti. “Le vendite estive”, ha detto Renato Borghi, vicepresidente di Confcommercio e presidente di Federmoditalia, “non stanno andando bene sia per una generalizzata crisi dei consumi, che interessa tutti i settori e, in maniera particolarmente pesante, il comparto abbigliamento, accessori e calzature, sia per fattori legati a condizioni climatiche poco favorevoli. Un parziale recupero potra’ avvenire grazie ai saldi estivi che rappresentano, indubbiamente, un’importante occasione per le famiglie di poter acquistare articoli con sconti che in media saranno superiori al 30%. C’e’ comunque una aspettativa ottimistica derivante dai dati Isae, che confermano come la fiducia delle famiglie sia in ripresa”. Per il corretto acquisto degli articoli in saldo, Confcommercio ricorda alcuni principi di base: 1. Cambi: la possibilita’ di cambiare un capo dopo che lo si e’ acquistato e’ generalmente lasciata alla discrezionalita’ del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme alla legge. In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso cio’ risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore e’ pero’ tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto. 2. Prova dei capi: non c’e’ obbligo. E’ rimesso alla discrezionalita’ del negoziante. 3. Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate dal negoziante qualora sia esposto nel punto vendita l’adesivo che attesta la relativa convenzione. 4. Prodotti in vendita: i capi proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Tuttavia nulla vieta di porre in vendita anche capi appartenenti non alla stagione in corso. 5. Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale. (AGI)

Red-