RU486: RADICALI, UNA VITTORIA DI SILVIO VIALE
venerdì, luglio 31st, 2009(AGI) – Roma, 31 lug. – L’Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco) ha autorizzato la commercializzazione in Italia della pillola abortiva RU486 (sara’ usata solo in ospedale entro la settima settimana di gravidanza). Bruno Mellano (presidente di Radicali Italiani) e Igor Boni (segretario Associazione Radicale Adelaide Aglietta) hanno dichiarato: “Si tratta della piu’ grande affermazione in tema di diritti civili, in Italia, dal 1993, quando un referendum radicale permise l’abolizione delle pene detentive per i consumatori di droghe. E’ una vittoria radicale; radicali erano i consiglieri regionali Carmelo Palma e Bruno Mellano che, nel lontano novembre 2000, interrogarono l’allora assessore regionale alla Sanita’ del Piemonte, Antonio D’Ambrosio (AN), chiedendo ’se esista una qualche direttiva regionale o nazionale che impedisce il ricorso generalizzato all’aborto farmacologico’ (D’Ambrosio rispose negativamente); radicale e’ Silvio Viale, il ginecologo dell’Ospedale S. Anna di Torino che il 29 gennaio 2001 richiese al suo Ospedale la possibilita’ di attuare aborti con la RU486 e che nel settembre 2005, primo in Italia, inizio’ a somministrare la pillola abortiva alle donne; l’Associazione Radicale Adelaide Aglietta (di cui Viale e’ presidente), fin dalla sua costituzione, ha supportato il Dr. Viale nella sua iniziativa, che, ricordiamolo, ha dovuto fronteggiare gli attacchi di due ministri della Sanita’ del centro-destra, prima Girolamo Sirchia e poi Francesco Storace.. e Viale e’ stato anche indagato dalla Procura della Repubblica di Torino, che ha accertato la correttezza del suo operato. 31 anni dopo l’approvazione della legge 194 che ha legalizzato l’aborto in Italia (grazie anche alle lotte delle radicali Adelaide Aglietta, Emma Bonino ed Adele Faccio), 10 anni dopo l’introduzione della RU486 nella maggioranza dei Paesi dell’Unione Europea, questa notte, finalmente, dopo un’accesa discussione, l’AIFA ha preso atto di quello che fino all’ultimo, anche adesso, un sottosegretario di Stato, Eugenia Roccella, si rifiuta di ammettere, facendo del vero e proprio terrorismo verbale: l’aborto farmacologico e’ una valida alternativa a quello chirurgico, e’ sicuro, e’ meno costoso, e’ meno invasivo (evitando sia l’intervento che l’anestesia), responsabilizza maggiormente la donna. Da domani inizieremo a lottare affinche’ le Regioni, tutte le Regioni, adottino gli opportuni provvedimenti per rendere effettivamente disponibile in tutti gli ospedali la pillola abortiva RU486; oggi, consentiteci di fare solamente un grande ringraziamento a Silvio Viale e a tutti i militanti radicali che hanno reso possibile questa grande vittoria, che rida’ slancio e speranza in un periodo in cui le forze clericali sono all’offensiva, come dimostrato, senza tema di smentite, dal ‘caso Englaro’ e dal successivo disegno di legge del governo ‘contro’ il testamento biologico”. (AGI)
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