ALIMENTARE: NASCE IL CONSORZIO DI TUTELA ABBACCHIO ROMANO IGP
giovedì, luglio 30th, 2009(AGI) – Roma, 30 lug – A un mese dall’iscrizione dell’”Abbacchio Romano IGP” nel libro delle eccellenze agroalimentari europee e’ stato costituito oggi il relativo Consorzio di tutela che sara’ chiamato a difenderne l’autenticita’ e l’unicita’ a vantaggio dei soci produttori e dei cittadini consumatori.
Alla guida del Consorzio e’ stato chiamato Benedetto Tocchi, imprenditore agricolo romano di grande esperienza nel settore e dirigente della Coldiretti laziale. Il ruolo del Consorzio – ha affermato Benedetto Tocchi- e’ molto concreto e di grande rilevanza: si tratta di vigilare affinche’ l’agnello che diventa Abbacchio Romano IGP sia solo quello che porta la fascetta o il bottone auricolare all’orecchio sinistro diretto a identificarne l’allevamento di origine ma soprattutto per i consumatori – ha continuato il neo presidente – sara’ l’etichetta e il suo logo a garantirne origine e identificazione. Infatti, la confezione del prodotto deve recare obbligatoriamente sull’etichetta a caratteri di stampa chiari, leggibile e maggiori degli altri, la scritta “Abbacchio Romano” seguita da Indicazione geografica protetta o Igp. Il logo e’ variopinto e facilmente identificabile: un quadrato composto da tre linee colorate – verde, bianco e rosso – interrotto da una linea ondulata e collegata ad un ovale al cui interno e’ rappresentata la testa di agnello stilizzata. Il nome “Abbacchio” e’ riportato in coloro giallo e “Romano” in rosso”. Il vero Abbacchio Romano dovra’ figurare in lingua italiana anche nei menu’ in giro per l’Europa.
Il Presidente della Coldiretti Lazio Massimo Gargano – presente alla costituzione del Consorzio- ha sottolineato come il riconoscimento dell’Abbacchio romano e la sua tutela rappresenti un altro importante risultato per il Made in Italy e il Made in Lazio. Un prodotto – ha continuato Gargano – che rappresenta un vero “Monumento” della tradizione agroalimentare laziale romana ma anche un importante ruolo economico dell’agricoltura laziale con un fatturato stimato in oltre 25 milioni di Euro annui e che interessa almeno il 10% dei 5 milioni di capi annualmente consumati in Regione.(AGI)
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