Archivio per il luglio, 2009

ALIMENTARE: NASCE IL CONSORZIO DI TUTELA ABBACCHIO ROMANO IGP

giovedì, luglio 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 lug – A un mese dall’iscrizione dell’”Abbacchio Romano IGP” nel libro delle eccellenze agroalimentari europee e’ stato costituito oggi il relativo Consorzio di tutela che sara’ chiamato a difenderne l’autenticita’ e l’unicita’ a vantaggio dei soci produttori e dei cittadini consumatori.

Alla guida del Consorzio e’ stato chiamato Benedetto Tocchi, imprenditore agricolo romano di grande esperienza nel settore e dirigente della Coldiretti laziale. Il ruolo del Consorzio – ha affermato Benedetto Tocchi- e’ molto concreto e di grande rilevanza: si tratta di vigilare affinche’ l’agnello che diventa Abbacchio Romano IGP sia solo quello che porta la fascetta o il bottone auricolare all’orecchio sinistro diretto a identificarne l’allevamento di origine ma soprattutto per i consumatori – ha continuato il neo presidente – sara’ l’etichetta e il suo logo a garantirne origine e identificazione. Infatti, la confezione del prodotto deve recare obbligatoriamente sull’etichetta a caratteri di stampa chiari, leggibile e maggiori degli altri, la scritta “Abbacchio Romano” seguita da Indicazione geografica protetta o Igp. Il logo e’ variopinto e facilmente identificabile: un quadrato composto da tre linee colorate – verde, bianco e rosso – interrotto da una linea ondulata e collegata ad un ovale al cui interno e’ rappresentata la testa di agnello stilizzata. Il nome “Abbacchio” e’ riportato in coloro giallo e “Romano” in rosso”. Il vero Abbacchio Romano dovra’ figurare in lingua italiana anche nei menu’ in giro per l’Europa.

Il Presidente della Coldiretti Lazio Massimo Gargano – presente alla costituzione del Consorzio- ha sottolineato come il riconoscimento dell’Abbacchio romano e la sua tutela rappresenti un altro importante risultato per il Made in Italy e il Made in Lazio. Un prodotto – ha continuato Gargano – che rappresenta un vero “Monumento” della tradizione agroalimentare laziale romana ma anche un importante ruolo economico dell’agricoltura laziale con un fatturato stimato in oltre 25 milioni di Euro annui e che interessa almeno il 10% dei 5 milioni di capi annualmente consumati in Regione.(AGI)

Ale

INCENDIO SEAB: FEBBO, RIMBORSO SPESE PER COMUNI

giovedì, luglio 30th, 2009

(AGI) – Pescara, 30 lug.- “Tempestivita’ e massimo impegno abbiamo impiegato nel risolvere i problemi causati dall’incendio della ditta Seab di Chieti”. Cosi’, l’assessore alle Politiche Agricole, Mauro Febbo, che ha immediatamente predisposto le procedure necessarie per il rimborso delle spese che i comuni sosterranno per lo smaltimento di quei prodotti considerati oramai rifiuti a causa delle contestate ordinanze. A quattro giorni di distanza dall’evento, infatti, giunse l’ordinanza del Sindaco di Chieti, Francesco Ricci, e dei Sindaci dei Comuni di San Giovanni Teatino, Francavilla, Torrevecchia, Ripa Teatina e Miglianico, con le quali veniva proibita la vendita e la consumazione dei prodotti agro-alimentari senza una necessaria ed analitica documentazione. “Con esse sono esplosi l’allarmismo nei consumatori – ha ripreso l’Assessore – ed i conseguenti danni economici per produttori e commercianti del settore, nel periodo in cui venivano monetizzati i loro sacrifici. A seguito delle analisi dell’Istituto Zooprofilattico Caporale, commissionate dall’Arta, venivano, poi, scongiurate le ipotesi di contaminazione da diossina. Ma i prodotti stoccati nelle celle frigorifere vanno ormai persi. Di qui la nostra massima attenzione alla problematica – ha ribadito – per cercare di ridurre al minimo il danno”.L’assessore Febbo, ha poi tenuto a sottolineare limpegno profuso dal presidente de La Valle della Pescara, Maurizio Costa, nel supportare le iniziative intraprese dall’Assessorato. (AGI)

Com/Plt

INFLUENZA “A”: RACCA (FEDERFARMA), TAMIFLU SOLO CON RICETTA

giovedì, luglio 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 lug. – Il Tamiflu (l’antivirale efficace contro l’influenza A) venduto nelle farmacie senza ricetta? “Non credo sia cosi’. I farmacisti sono li’ per valutare, aiutare, difendere la salute dei cittadini, non per speculare”. Cosi’ il presidente di Federfarma Annarosa Racca replica all’indagine di Altroconsumo, secondo cui su 20 farmacie monitorate 14 hanno venduto il farmaco senza ricetta. “Il Tamiflu si deve vendere solo con ricetta – ricorda Racca – e noi lo sappiamo bene. Ci vuole il rispetto delle regole, ed e’ obbligatoria la prescrizione del medico. Noi operiamo correttamente per far fronte alla preoccupazione della gente, che sente e legge queste notizie sull’influenza, senza cadere nella corsa al farmaco ma informando e aiutando i cittadini”. (AGI)

Pgi

PESCA ILLEGALE E FRODI ALIMENTARI: ZAIA, TOLLERANZA ZERO

giovedì, luglio 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 lug. – “Quando ho annunciato la seconda fase della tolleranza zero intendevo promuovere un maggiore coordinamento tra le forze dell’ordine nella lotta contro ogni genere di contraffazione e sofisticazione, intensificando la qualita’ e la frequenza dei controlli. Le due operazioni fatte dalla Guardia Costiera in questi ultimi giorni vanno proprio in questa direzione. Colgo l’occasione per congratularmi con queste donne e questi uomini in divisa per l’ottimo lavoro che continuano a fare a tutela dei consumatori e dell’ambiente.” Cosi’ il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Luca Zaia, ha commentato l’operazione denominata Swordfish e l’operazione Pesce Giallo.

La prima ha visto impegnati per tre giorni nel basso Tirreno e nel canale di Sicilia mezzi aeronavali del Corpo nell’attivita’ di controllo della pesca.

Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati 57,5 chilometri di reti illegali particolarmente dannose per l’ecosistema marino (le c.d. “spadare” – vietate ormai da diversi anni- e le “ferrettare”- consentite ma utilizzate, nell’occasione, in maniera illegale), 3754 chili di pescato tra cui 121 pesci spada (per un totale di 2931 kg), 25 tonni rossi (504 kg.), 10 tonni ala lunga (109 kg.). Sanzionati per pesca illegale 8 pescherecci oltre ad un’unita’ da diporto intenta abusivamente in questa attivita’.(AGI)

Red (Segue)

AUTO: DIRECT LINE, 45% BIOLOGNESI SCEGLI SULLA RETE

giovedì, luglio 30th, 2009

(AGI) – Bologna, 27 lug. – Il mercato dell’auto in Italia mostra di recente segnali di ripresa: le ultime stime vedono una crescita di vendite del 12% nel solo mese di giugno, grazie anche ai nuovi incentivi e alla disponibilità di auto di piccola cilindrata. Come sono cambiate le modalità di acquisto dei bolognesi? Oggi più di un quarto (45,9%) dei bolognesi si affida a internet per qualsiasi informazione riguardante la sua nuova auto. È ciò che emerge da un’indagine che il Centro Studi e Documentazione Direct Line, la compagnia di assicurazioni online, ha affidato alla società di ricerche Nextplora. Non solo: il ruolo del venditore nel fornire informazioni sulle nuove auto sembra essere ridimensionato, tanto da rimanere un punto di riferimento insostituibile solo per il 17% degli intervistati. I bolognesi dichiarano di acquistare prevalentemente auto nuove (89%) e i siti internet maggiormente consultati prima dell’acquisto della nuova vettura risultano essere quelli specializzati (82%) seguiti dai siti ufficiali delle case automobilistiche (68%). Da notare il fatto che il 30% degli intervistati utilizzi blog e forum come fonti di informazione: non solo, dunque, notizie “ufficiali” ma anche ricerca di esperienze degli altri consumatori. Le informazioni maggiormente ricercate in Rete risultano essere quelle relative alle promozioni e al confronto dei diversi prezzi (88,5%) seguite dalle informazioni sulla rottamazione (53,3%) e da quelle sugli ecoincentivi (48%). Per quanto riguarda invece le informazioni relative all’acquisto e al rinnovo della polizza di assicurazioni, il 31% dei bolognesi dichiara di usare il web per trovare le informazioni di cui ha bisogno. Risulta invece ancora poco utilizzata la rete per l’acquisto o il rinnovo di servizi legati all’auto, quali ad esempio il pagamento del bollo, mai utilizzato dalla metà degli intervistati, o il pagamento delle multe, servizio utile ma raramente sfruttato da ben il 51% dei bolognesi. Molto poco utilizzata la Rete quando si parla di pezzi di ricambio: nessuno degli intervistati si affida infatti ad internet per la loro ricerca o il loro acquisto. (AGI)

Mir/Red

(RPT) AUTO: DIRECT LINE, 45% BOLOGNESI SCEGLIE SULLA RETE

giovedì, luglio 30th, 2009

(AGI) – Bologna, 27 lug. – Il mercato dell’auto in Italia mostra di recente segnali di ripresa: le ultime stime vedono una crescita di vendite del 12% nel solo mese di giugno, grazie anche ai nuovi incentivi e alla disponibilità di auto di piccola cilindrata. Come sono cambiate le modalità di acquisto dei bolognesi? Oggi più di un quarto (45,9%) dei bolognesi si affida a internet per qualsiasi informazione riguardante la sua nuova auto. È ciò che emerge da un’indagine che il Centro Studi e Documentazione Direct Line, la compagnia di assicurazioni online, ha affidato alla società di ricerche Nextplora. Non solo: il ruolo del venditore nel fornire informazioni sulle nuove auto sembra essere ridimensionato, tanto da rimanere un punto di riferimento insostituibile solo per il 17% degli intervistati. I bolognesi dichiarano di acquistare prevalentemente auto nuove (89%) e i siti internet maggiormente consultati prima dell’acquisto della nuova vettura risultano essere quelli specializzati (82%) seguiti dai siti ufficiali delle case automobilistiche (68%). Da notare il fatto che il 30% degli intervistati utilizzi blog e forum come fonti di informazione: non solo, dunque, notizie “ufficiali” ma anche ricerca di esperienze degli altri consumatori. Le informazioni maggiormente ricercate in Rete risultano essere quelle relative alle promozioni e al confronto dei diversi prezzi (88,5%) seguite dalle informazioni sulla rottamazione (53,3%) e da quelle sugli ecoincentivi (48%). Per quanto riguarda invece le informazioni relative all’acquisto e al rinnovo della polizza di assicurazioni, il 31% dei bolognesi dichiara di usare il web per trovare le informazioni di cui ha bisogno. Risulta invece ancora poco utilizzata la rete per l’acquisto o il rinnovo di servizi legati all’auto, quali ad esempio il pagamento del bollo, mai utilizzato dalla metà degli intervistati, o il pagamento delle multe, servizio utile ma raramente sfruttato da ben il 51% dei bolognesi. Molto poco utilizzata la Rete quando si parla di pezzi di ricambio: nessuno degli intervistati si affida infatti ad internet per la loro ricerca o il loro acquisto. (AGI)

Mir/Red

PESCA: G.COSTIERA SVENTA TRUFFE CONTRO AMBIENTE E CONSUMATORI

giovedì, luglio 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 lug – Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati 57,5 chilometri di reti illegali particolarmente dannose per l’ecosistema marino (le c.d. “spadare” – vietate ormai da diversi anni- e le “ferrettare”- consentite ma utilizzate, nell’occasione, in maniera illegale), 3754 chili di pescato tra cui 121 pesci spada (per un totale di 2931 kg), 25 tonni rossi (504 kg.), 10 tonni ala lunga (109 kg.). Sanzionati per pesca illegale 8 pescherecci oltre ad un’unita’ da diporto intenta abusivamente in questa attivita’. La seconda operazione, “Pesce Giallo”, ha riguardato controlli compiuti in tutt’Italia dal personale del Corpo principalmente nei ristoranti, con particolare riguardo a quelli di cucina etnica. Oltre 1300 i locali ispezionati e in circa 250 casi sono state riscontrate irregolarita’ nella conservazione del pescato – avvallate dal personale dei locali presidi sanitari – o nella vendita di prodotto non conforme alle specifiche dichiarate (ad esempio, in alcuni ristoranti, prodotto decongelato servito per fresco; pangasio servito per platessa e per filetto di gallinella; verdesca servita per filetto di platessa). Nel corso dell’operazione sono state elevate sanzioni per circa 300.000 Euro e per 2 ristoranti e 1 esercizio commerciale cinesi del Barese, per violazioni igienico-sanitarie, frode in commercio e truffa, e’ sta disposta la chiusura del locale.(AGI)

Red/Ale

SALUTE: CIBI BIOLOGICI NON SONO MIGLIORI DI QUELLI NORMALI

giovedì, luglio 30th, 2009

(AGI) – Londra, 30 lug. – Gli alimenti biologici non sono ne’ piu’ salutari ne’ piu’ nutrienti dei cibi normali. Questo secondo un’analisi della Food Standards Agency (Fsa), Gran Bretagna, che ha appena terminato il piu’ grande studio sull’argomento. “Non ci sono evidenze della superiorita’ dei cibi biologici in termini di nutrienti”, hanno detto i ricercatori della London School of Hygiene & Tropical Medicine, che ha condotto lo studio per conto della Fsa. “Le differenze nel contenuto di nutrienti tra cibi biologici e convenzionali sono troppo basse per poter dare dei benefici effettivi per la salute”, hanno aggiunto i ricercatori. L’analisi e’ stata pubblicata sull’American Journal of Clinical Nutrition. Gill Fine, direttore del reparto consumatori della Fsa, ha sottolineato che “i risultati di questa ricerca non devono spingere le persone ad abbandonare i cibi biologici. Molti consumatori li scelgono per ragioni di gusto o per tutela dell’ambiente. Se tuttavia gli acquistano perche’ pensano che siano piu’ nutrienti, allora stanno prendendo un abbaglio”. Anche la British Nutrition Foundation si trova d’accordo con i risultati dell’analisi, sostenendo che essi confermano che “gli alimenti biologici non sono superiori a quelli convenzionali in termini di nutrienti e benefici per la salute”. La ricerca della Fsa ha sollevato molte critiche e avra’ di certo un enorme impatto sul mercato degli alimenti biologici. “Questa ricerca ha ignorato completamente il ruolo dei pesticidi e i loro effetti collaterali”, ha detto Peter Melchett della Soil Association. “Gli alimenti convenzionali ne sono completamente inondati, e questo non puo’ che avere effetti dannosi per la salute. La nostra associazione continuera’ a promuovere gli alimenti e l’agricoltura biologica”. (AGI)

Red/Eli

COLLEGATO: PASSA ART. 2, STRALCIATO COMMA SU PRODOTTI AGRICOLI

giovedì, luglio 30th, 2009

(AGI) – Cagliari, 30 lug. – Con la votazione sugli emendamenti aggiuntivi all’articolo 2 del disegno di legge integrativo della manovra finanziaria 2009, sono ripresi stamane i lavori del Consiglio regionale che ieri, in tarda serata, ha approvato il secondo dei dieci articoli del cosiddetto “collegato”, contenente disposizioni urgenti nei settori economici e sul precariato.

Dopo le polemiche tra centrodestra e opposizione sul comma 7 che autorizza la Regione a nominare tre propri rappresentanti negli organi decisionali dei Gruppi di azione locale (Gal), nuove tensioni sono emerse in Aula, con una spaccatura nella maggioranza, sull’emendamento 325 presentato da alcuni esponenti del PdL, soppressivo del comma 31 che riguarda l’inquadramento nell’agenzia regionale Laore del personale dipendente dell’Associazione regionale allevatori (Ara). A favore dell’ abrogazione del comma si e’ schierato Mariano Contu (PdL), tra i firmatari dell’ emendamento assieme alla collega di partito Alessandra Zedda, mentre Paolo Maninchedda (Psd’az) e il capogruppo dell’Udc Roberto Capelli, hanno annunciato il voto contrario, nel rispetto degli accordi presi in Commissione Bilancio al momento dell’esame dell’articolato. Dichiarazioni di voto contrarie alla soppressione del comma 31, per la stabilizzazione dei precari dell’Ara, sono state rese anche dal capogruppo dei Riformatori sardi Pierpaolo Vargiu, da quello dell’Italia dei Valori Adriano Salis e dal consigliere regionale del Pd, Antonio Solinas. Alla fine, l’emendamento 325, e’ stato ritirato e l’Aula ha proseguito fino all’approvazione dell’articolo 2.

Il Consiglio non si e’ pero’ espresso sul comma 5, che prevede l’assegnazione di 1 milione di euro, dal 2009 al 2012, per incoraggiare i consumatori all’acquisto di prodotti agricoli locali tramite vendita diretta in aree attrezzate. In attesa di discutere dell’argomento con l’assessore regionale all’Agricoltura Andrea Prato, assente ieri in Aula per altri impegni a Roma, il quinto comma e’ stato stralciato e sara’ votato successivamente. (AGI)

Cli/Rob/Cog

CONSUMI: COLDIRETTI, 4 SU 10 LIMITANO ACQUISTI ALIMENTI

giovedì, luglio 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 lug – E’ rimasta sempre superiore al 40 per cento, nel 2008, la quota di famiglie che ha dichiarato di essersi limitata nell’acquisto di alimenti rispetto all’anno precedente e in particolare si attesta al 43,4 per cento per il pane, al 49,2 per cento per la pasta, al 55,7 per cento per la carne, al 58 per cento per il pesce e al 53,7 per cento per frutta e verdura. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sui consumi delle famiglie nel 2008 in occasione della divulgazione sui dati relativi alla poverta’. La spesa per generi alimentari e bevande nel 2008 e’ stata in media la seconda dopo l’abitazione e si e’ attestata – sottolinea la Coldiretti – su 475 euro, circa 9 euro in piu’ rispetto ai 466 euro registrati nel 2007 per effetto di una dinamica inflazionistica che per il cibo e’ stata del 5,4 per cento, piu’ del doppio rispetto alla media nonostante il contenimento dei prezzi che si e’ verificato alla produzione agricola. L’effetto dei rincari si e’ sentito – precisa la Coldiretti – soprattutto nei confronti dei soggetti che destinano una quota elevata del proprio reddito all’alimentazione come i pensionati in coppia (21, 9 per cento della spesa) o soli (21,6 per cento) e le famiglie numerose con piu’ di tre figli (21,1 per cento). Si tratta – continua la Coldiretti – degli effetti delle pesanti distorsioni che si verificano nel passaggio degli alimenti dal campo alla tavola a danno dei redditi degli agricoltori e dei consumatori. La Coldiretti ha promosso un progetto per una filiera agricola tutta italiana con l’obiettivo di tagliare le intermediazioni ed arrivare ad offrire attraverso la rete di Consorzi Agrari, cooperative, farmers market, agriturismi e imprese agricole prodotti alimentari al cento per cento italiani firmati dagli agricoltori al giusto prezzo.(AGI)

Red/Ale

PESCA: G.COSTIERA SVENTA TRUFFE CONTRO AMBIENTE E CONSUMATORI

giovedì, luglio 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 lug – “Quando ho annunciato la seconda fase della tolleranza zero intendevo promuovere un maggiore coordinamento tra le forze dell’ordine nella lotta contro ogni genere di contraffazione e sofisticazione, intensificando la qualita’ e la frequenza dei controlli. Le due operazioni fatte dalla Guardia Costiera in questi ultimi giorni vanno proprio in questa direzione. Colgo l’occasione per congratularmi con queste donne e questi uomini in divisa per l’ottimo lavoro che continuano a fare a tutela dei consumatori e dell’ambiente.” Cosi’ il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Luca Zaia, ha commentato l’operazione denominata Swordfish e l’operazione Pesce Giallo. La prima ha visto impegnati per tre giorni nel basso Tirreno e nel canale di Sicilia mezzi aeronavali del Corpo nell’attivita’ di controllo della pesca.(AGI)

Red/Ale (Segue)

INFLUENZA “A”:ALTROCONSUMO DENUNCIA,TAMIFLU DATO SENZA RICETTA

giovedì, luglio 30th, 2009

(AGI) – Roma,30 lug. – A Roma e a Milano l’antivirale contro l’influenza “A” e’ venduto nelle farmacie senza ricetta medica. E’ la denuncia di Altroconsumo, associazione indipendente dei consumatori che sottolinea come “la febbre della vendita a tutti i costi colpisca i farmacisti”. Su 20 farmacie visitate dalla Associazione, 14 farmacie, tra Roma e Milano hanno venduto l’antivirale Tamiflu senza ricetta, pur essendo obbligatoria la prescrizione del medico. “Quattordici scontrini fiscali – si legge in una nota -, che non dovrebbero essere stati emessi, fanno bella mostra di se’, con il prezzo dei 36,8 euro pagato per ciascuna confezione”. Altroconsumo quindi ha denunciato al ministero della Salute e delle Politiche sociali e alla Federazione nazionale dell’Ordine dei farmacisti i risultati dell’inchiesta svolta il 28 e il 29 luglio scorso in dieci farmacie della capitale e in altrettante del capoluogo lombardo, scelte a caso sul territorio. L’inchiesta a scenario prevedeva la richiesta del farmaco, pur non avendo la prescrizione medica. “In un momento di probabile e inutile corsa alla scorta di farmaci antivirali, nel timore del contagio del virus H1N1, Altroconsumo – continua la nota – ha voluto verificare in concreto il rispetto delle regole nelle farmacie. Oggi gli antivirali, tra cui l’oseltamivir (Tamiflu, Roche), possono essere venduti solo dietro presentazione di ricetta e quindi solo dopo valutazione clinica da parte del medico. E’ lo stesso ministero della Salute a ricordare nella circolare del 22 luglio scorso, inviata alle autorita’ sanitarie regionali ‘la necessita’ di razionalizzare le risorse disponibili di antivirali’ pronunciandosi ‘contro un uso improprio, che potrebbe portare a consumo di scorte disponibili, oltre che a induzione di resistenza ai ceppi virali’”. Nel dettaglio, precisa Altroconsumo, durante l’indagine, “solo due farmacie su dieci, sia a Roma che a Milano, non hanno venduto il Tamiflu per assenza di prescrizione. In altre due farmacie del capoluogo lombardo non e’ stata chiesta la ricetta ma il farmaco e’ risultato esaurito. Nessun farmacista ha dato indicazioni sulla modalita’ di assunzione. Consegnare una confezione di farmaco da prescrizione ai cittadini in farmacia senza ricetta va contro le disposizioni di legge. Dispensare con leggerezza Tamiflu oggi – sottolinea l’Associazione – e’ eticamente ancora piu’ contestabile. La corsa al Tamiflu si svolge anche sul web. Altroconsumo ha riscontrato e segnalato alla Guardia di finanza ben cinque siti che vendono il prodotto. Nessuno chiede la ricetta del medico, alcuni la ‘offrono’ insieme alla vendita. I prezzi? Molto alti: si va dai 64 ai 167euro – quasi il 500% in piu’ rispetto al prezzo in farmacia. Insomma, per ora, impazza la febbre, ma per l’antivirale. Senza freni, nemmeno in farmacia”. (AGI)

Red/Eli

CONSUMI: COLDIRETTI, 4 SU 10 LIMITANO ACQUISTI ALIMENTI

giovedì, luglio 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 lug – E’ rimasta sempre superiore al 40 per cento, nel 2008, la quota di famiglie che ha dichiarato di essersi limitata nell’acquisto di alimenti rispetto all’anno precedente e in particolare si attesta al 43,4 per cento per il pane, al 49,2 per cento per la pasta, al 55,7 per cento per la carne, al 58 per cento per il pesce e al 53,7 per cento per frutta e verdura. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sui consumi delle famiglie nel 2008 in occasione della divulgazione sui dati relativi alla poverta’. La spesa per generi alimentari e bevande nel 2008 e’ stata in media la seconda dopo l’abitazione e si e’ attestata – sottolinea la Coldiretti – su 475 euro, circa 9 euro in piu’ rispetto ai 466 euro registrati nel 2007 per effetto di una dinamica inflazionistica che per il cibo e’ stata del 5,4 per cento, piu’ del doppio rispetto alla media nonostante il contenimento dei prezzi che si e’ verificato alla produzione agricola. L’effetto dei rincari si e’ sentito – precisa la Coldiretti – soprattutto nei confronti dei soggetti che destinano una quota elevata del proprio reddito all’alimentazione come i pensionati in coppia (21, 9 per cento della spesa) o soli (21,6 per cento) e le famiglie numerose con piu’ di tre figli (21,1 per cento). Si tratta – continua la Coldiretti – degli effetti delle pesanti distorsioni che si verificano nel passaggio degli alimenti dal campo alla tavola a danno dei redditi degli agricoltori e dei consumatori. La Coldiretti ha promosso un progetto per una filiera agricola tutta italiana con l’obiettivo di tagliare le intermediazioni ed arrivare ad offrire attraverso la rete di Consorzi Agrari, cooperative, farmers market, agriturismi e imprese agricole prodotti alimentari al cento per cento italiani firmati dagli agricoltori al giusto prezzo.(AGI)

Red/Ale