Archivio per il luglio, 2009

LATTE: FEDAGRI, OK CONTROLLI MA MANTENERE ALTA LA GUARDIA

mercoledì, luglio 29th, 2009

(AGI) – Roma, 29 lug – “L’attuale sistema di controlli sulla tracciabilita’ del latte e’ certamente adeguato. Occorre tuttavia, considerata l’attuale situazione di grave difficolta’ del mercato lattiero-caseario, mantenere alta la guardia per assicurare il massimo rispetto delle regole a tutela degli operatori e dei consumatori”. Questo il commento di Tommaso Mario Abrate, presidente del settore lattiero-caseario di Fedagri-Confcooperative, al termine di un incontro svoltosi oggi presso la sede del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, alla presenza del Ministro Maurizio Sacconi e del Sottosegretario Francesca Martini. “Abbiamo particolarmente apprezzato l’incontro di oggi – ha proseguito Abrate – perche’ e’ servito a fare il punto sui problemi della tracciabilita’ del latte e della pubblicita’ relativa agli scambi, rispondendo all’esigenza di migliorare il sistema dei controlli per assicurare la massima sicurezza degli alimenti”.(AGI)

Ale

BENZINAI: SIGLATO ACCORDO ENI, CONFCOMMERCIO E CONFESERCENTI

mercoledì, luglio 29th, 2009

(AGI) – Roma, 29 lug. – “Questo accordo coniuga una motivazione, una marcia in piu’ per il gestore per metterlo in sinergia con l’azienda e con il mercato, ma al contempo non ne riduce le tutele. Un’esigenza indispensabile al tempo della crisi che stiamo vivendo”. Lo afferma il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, durante la presentazione dell’accordo stipulato fra Eni e le federazioni dei gestori della rete di distribuzione carburanti.

Sangalli ha sottolineato che “va dato atto ai gestori di avere avuto un grande senso di responsabilita’ nel trovare l’accordo per definire nuove regole, piuttosto che lasciare campo libero ad una conflittualita’ che avrebbe penalizzato sia l’Eni che i gestori”.

Dello stesso avviso Marco Venturi, presidente di Confesercenti, anch’egli soddisfatto dell’accordo raggiunto ieri. Venturi ha posto l’accento sul tema dell’innovazione. “Nei prossimi mesi affronteremo il tema principe delle energie alternative. Si tratta di una partita importante, che coinvolge i consumatori sia nell’ambito delle abitazioni che su quello delle automobili”, sottolinea il presidente di Confesercenti.

“Questa sara’ la scommessa del futuro, anche quello dell’auto, e coinvolgera’ naturalmente le reti di distribuzione del carburante”. Venturi inoltre ha detto che “sul tema degli orari siamo pronti ad allungare i tempi di apertura dei distributori, ma nei limiti consentiti dai principi di redditivita’”.

Dello stesso avviso Martino Landi, presidente della Fabi, che ha sottolineato come siano attualmente in corso trattative a livello regionale, nonostante il quadro normativo italiano penalizzi il settore non-oil rispetto a quanto accade negli altri Paesi dell’Unione Europea.

Luca Squeri, presidente dell’Associazione di categoria Figisc, ha concluso affermando che “quello firmato e’ un accordo di categoria, ma nell’interesse di tutti. Infatti tiene conto delle esigenze del consumatore che vuole un servizio efficiente e qualita’ nel punto vendita”. (AGI)

Red/Msc

CRISI: GHIGO, DA GOVERNO 27 MLD PER AZIENDE E FAMIGLIE

mercoledì, luglio 29th, 2009

(AGI) – Torino, 29 lug. – “Per contrastare la crisi e accelerare la ripresa il governo ha destinato 27 miliardi di euro a favore di imprese, lavoratori e famiglie”. A ricordarlo e’ il senatore Enzo Ghigo, coordinatore regionale del Pdl, a margine dei lavori del Senato, che sta discutendo il Dpef 2010-2013.

“Il documento di programmazione e’ anche l’occasione – aggiunge Ghigo – per stilare un primo bilancio delle iniziative anti-crisi. Rispetto ai quattro assi di intervento individuati, occorre rimarcare lo sforzo sostenuto nei confronti del sistema produttivo. Alle imprese e’ destinato il 45 % dei fondi, a cui si aggiunge il 21 % per il finanziamento del mercato del lavoro, al fine di salvaguardare le professionalita’ presenti nelle aziende. Un quarto degli aiuti e’ inoltre indirizzato a tutelare il potere d’acquisto delle famiglie, con particolare riguardo alle fasce deboli, mentre il 9 % punta a promuovere gli investimenti in infrastrutture, che costituiscono l’elemento piu’ prezioso per il superamento della crisi. Oltre agli aiuti monetari, sono state messe in atto misure sistematiche volte a ricreare fiducia per le famiglie e per le imprese, o indirizzare alla semplificazione e snellimento delle procedure, che non sono facilmente quantificabili ma che contribuiscono a consolidare il sistema Paese”. Secondo Ghigo il complesso di tali scelte “ha consentito di attutire di molto gli effetti della crisi, mentre all’orizzonte gia’ si profila la ripresa. A dirlo non sono io – osserva – ma l’indagine resa nota dall’Isae che conferma il miglioramento in giugno dell’indice di fiducia dei consumatori, che si e’ portato sui livelli piu’ elevati dal novembre 2007. Migliorano anche gli indici di fiducia sulla situazione economica del Paese e sulle attese per il mercato del lavoro, mentre il livello d’inflazione si attesta sui minimi storici, il che non puo’ che invogliare i consumi”.(AGI)

Vai

ENERGIA: EUROPEI ATTENTI AD IMPATTI AMBIENTALI DEGLI ACQUISTI

mercoledì, luglio 29th, 2009

(AGI) – Roma, 29 lug. – Quattro europei su cinque affermano di tenere conto dell’impatto ambientale dei prodotti che acquistano. E’ quanto emerge da un’inchiesta di Eurobarometro pubblicata oggi. Secondo una nota della Commissione europea, sono particolarmente attenti alle conseguenze ambientali in Grecia, dove oltre 9 intervistati su 10 (il 92%) hanno dichiarato che l’impatto di un prodotto sull’ambiente ha un ruolo importante nelle loro decisioni di acquisto. I meno sensibili sono i cechi (62%). Dalla stessa inchiesta emerge che gli europei si dividono a meta’ se chiamati a esprimersi sulla credibilita’ delle affermazioni dei produttori in merito all’efficienza ambientale dei loro prodotti e che quasi la meta’ pensa che l’aumento delle imposte sui prodotti dannosi per l’ambiente in combinazione con una riduzione di quelle sui prodotti ecologici sarebbe il modo migliore per promuovere i prodotti ecologici. In questo ambito i piu’ fiduciosi sono gli olandesi con il 78%, i piu’ scettici i bulgari (26%). Raccoglie inoltre un notevole sostegno l’idea che i dettaglianti debbano svolgere un ruolo nel promuovere i prodotti ecologici e che venga introdotta l’indicazione obbligatoria della produzione aggiuntiva di anidride carbonica mediante etichettatura. Il commissario Ue per l’ambiente Stavros Dimas ha dichiarato a questo proposito che “La battaglia contro i cambiamenti climatici deve essere combattuta su tutti i fronti e ciascuno deve dare il proprio contributo, non solo le imprese e i governi, ma anche i consumatori. Acquistando prodotti rispettosi dell’ambiente e del clima, il consumatore invia il giusto segnale ai produttori, i quali rispondono a loro volta producendo prodotti piu’ ecologici”. (AGI)

Red

ENERGIA: ACCORDO CNA-ENEA SU EFFICIENZA E SOSTENIBILITA’ PMI

mercoledì, luglio 29th, 2009

(AGI) – Roma, 29 lug. – Qualificazione delle piccole e medie imprese per l’efficienza energetica e la sostenibilita’: CNA ed Enea hanno firmato una convenzione che avvia una collaborazione in materia di formazione e qualificazione professionale al fine di dotare le imprese associate alla Confederazione Nazionale Artigiani di maggiori competenze nei settori della generazione distribuita, dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili.

Le piccole imprese – spiega una nota – sono, da un lato, attori fondamentali della strategia italiana per il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilita’ ambientale e riduzione della CO2 fissati dalla UE e possono, d’altra parte, cogliere, in tale ottica, importanti opportunita’ di crescita competitiva.

Gli obiettivi dell’accordo sono relativi alla creazione di una rete di micro, piccole e medie imprese competenti ad operare secondo i principi di efficienza e sostenibilita’, a cui i consumatori possono rivolgersi per l’installazione e la manutenzione di impianti, e per la progettazione e costruzione “sostenibile” in campo edile. Grazie a questo accordo si creeranno oltre 200.000 nuovi posti di lavoro.

La partnership Enea-CNA riunisce e integra le competenze di un ente leader nel campo della formazione e del trasferimento tecnologico in campo energetico e la conoscenza del settore artigiano e delle PMI, nonche’ la diffusione territoriale, della CNA. Con questa collaborazione si intende offrire alle imprese un contributo importante per cogliere le opportunita’ derivanti dallo sviluppo di settori innovativi quali l’efficienza energetica e le fonti rinnovabili, oltre ad aiutare il Paese a rispettare gli impegni gia’ assunti in tema di salvaguardia ambientale e destinati ad ampliarsi a seguito della recente approvazione del pacchetto Europeo sul clima e del prossimo appuntamento globale di Copenaghen. (AGI)

Red

CONFINDUSTRIA: GIUGNO “GELA” MERCATO CONDIZIONATORI (-25%)

mercoledì, luglio 29th, 2009

(AGI) – Roma, 29 lug. – Le vendite di condizionatori domestici nel mese di giugno 2009 sono ulteriormente diminuite rispetto al corrispondente mese del 2008, che gia’ era stato pesantemente negativo. I dati GfK indicano che la perdita e’ -24,2% in volume e -25,6% a valore. Il calo piu’ forte in valore che in volumi significa che i consumatori non solo hanno comperato di meno, ma si sono anche accontentati di minor qualita’ e prestazioni.

Il Gruppo Clima di Confindustria Ceced Italia (l’associazione dei produttori di apparecchi domestici e professionali in Italia) esprime la forte preoccupazione per questi risultati fortemente negativi, ricordando che gia’ il 2008 aveva chiuso con -25% in volume e -35% a valore.

Gianandrea Masserdotti, Capo-gruppo Clima di Confindustria Ceced Italia, ha dichiarato: “In aggiunta alla crisi perdurante dell’edilizia, il cattivo andamento climatico si e’ riflesso in un pessimo risultato di vendite anche in giugno, mese tradizionalmente importante per il nostro comparto. La sofferenza e’ stata maggiore negli apparecchi portatili, che, a giugno hanno segnato – 40% in volume, -46,5% a valore. Non possiamo immaginare, purtroppo, risultati eclatanti in luglio: confermiamo quindi l’aspettativa che il 2009 si chiudera’ peggio del gia’ orrendo 2008″.

Confindustria Ceced Italia riunisce oltre 100 aziende che operano in Italia nella produzione di apparecchi domestici e professionali. Il settore occupa, a fine 2008, circa 130.000 addetti, diretti e indiretti, in diminuzione; e’ leader mondiale nelle apparecchiature professionali e nelle cappe; e’ leader europeo nei grandi elettrodomestici; primo esportatore italiano con il 60% della produzione; leader nell’innovazione di prodotti ad alto valore ecologico. Confindustria Ceced Italia e’ federato Anie e fa parte di Confindustria. E’ integrato nella rete europea di associazioni di categoria che costituiscono Ceced (apparecchi domestici) ed Efcem (apparecchi professionali).(AGI)

Red

CALDO: ADOC, AUMENTI MEDI DEL 4,4% PER ACQUE MINERALI

mercoledì, luglio 29th, 2009

(AGI) – Roma, 29 lug – I soggetti che piu’ risentono di questo rialzo indiscriminato di prezzi sono sempre quelli piu’ deboli, anziani e turisti. “I piu’ tartassati sono anziani e turisti – conclude Pileri – i primi devono necessariamente bere, per motivi di salute, nelle ore di punta e nelle giornate piu’ calde. I secondi, non informati sulle politiche dei prezzi praticate degli esercizi commerciali, spesso comprano ugualmente, seppur controvoglia. Questa forte speculazione va combattuto, per cio’ chiediamo un intervento deciso e mirato dei Comuni, affinche’ i vigili urbani controllino e multino gli esercenti che si comportano in modo sleale”. L’Adoc propone all’amministrazione comunale di Roma la distribuzione ai turisti di un kit composto da una bottiglietta di plastica e una mappa delle fontanelle capitoline, per bere acqua senza spendere un euro, iniziativa gia’ avviata a Venezia lo scorso anno. “Crediamo sia opportuno rilanciare l’iniziativa anche nella Capitale – continua Pileri – dove si contano circa 2500 fontanelle pubbliche, di cui circa 400 solo all’interno delle mura. Ma quasi nessuno tra i turisti stranieri sa che emettono acqua potabile, fresca e gratuita. Per questo l’Adoc ha pubblicato sul proprio sito (www.adoc.org) una mappa di 130 “nasoni” del centro storico di Roma, a beneficio dei turisti. Chiediamo all’amministrazione comunale di Roma la disponibilita’ ad un incontro per la realizzazione di un progetto similare, con la nostra collaborazione. L’utilizzo di acqua pubblica potrebbe far risparmiare non pochi euro ai turisti assetati, visto che nella zona del centro storico e’ possibile spendere anche 3 euro per una bottiglietta d’acqua da mezzolitro.”(AGI)

Ale

MICROSOFT E YAHOO: ANNUNCIANO INTESA SU MOTORI DI RICERCA

mercoledì, luglio 29th, 2009

(AGI/AFP) – New York, 29 lug. – Yahoo stima anche un beneficio di 275 milioni di dollari l’anno per il suo cash flow operativo. “Questo accordo – dice l’amministratore delegato di Yahoo, Carol Bartz – portera’ all’inizio di una nuova era dell’innovazione e dello sviluppo di Internet”. La partnership, commenta Microsoft, “migliorera’ la ricerca sul web sia per gli utenti che per gli inserzionisti e introdurra’ un’innovazione sostenibile nel settore”. L’amministratore delegato di Microsoft, Steve Ballmer dice anche che l’intesa consentira’ al sistema Bing di competere meglio con Goggle e attrarra’ nuovi utenti e nuove inserzioni pubblicitarie. Grazie a questa intesa con Yahoo – spiega Ballmer – creeremo piu’ innovazione nella ricerca e piu’ valore per gli inserzionisti, dando piu’ scelta ai consumatori in un mercato che e’ attualmente dominato da un’unica compagnia”. “Questo accordo – aggiunge – ci dara’ piu’ risorse per creare il futuro della ricerca”. (AGI)

Gaa

OBESITA’: GB, ENTRO 2012 SNACK DI CIOCCOLATO PIU’ PICCOLI

mercoledì, luglio 29th, 2009

(AGI) – Londra, 29 lug. – Snack di cioccolato piu’ piccoli: massimo 40 grammi per una barretta, e 50 grammi per gli snack ripieni tipo Mars (oggi di 58 grammi). E’ la soluzione anti-obesita’ della Food Standards Agency del Regno Unito, che invita le aziende produttrici ad adeguarsi alle “restrizioni” della cioccolata entro il 2012. Le proposte della FSA, riporta la Bbc, esortano i produttori anche a ridurre le dimensioni di biscotti, torte, cioccolatini e soft drinks. Ma la proposta rivoluzionaria riguarda proprio le barrette di cioccolato: il “cibo degli Dei” infatti e’ molto difficilmente manipolabile a livello di composizione chimica, per via delle rigide norme dell’Unione Europea. Non si puo’ in sostanza, come fatto per altri alimenti, ridurre arbitrariamente grassi o zuccheri nel cioccolato. L’unica soluzione e’ per l’appunto ridurre le dimensioni, creando barrette “mignon” per evitare che dilaghi ulteriormente la piaga dell’obesita’ infantile. Dunque, riduzione da 58 a 50 grammi per gli amatissimi snack Mars, Twix, Snickers e via dicendo, e passaggio delle lattine gassate di bibite gassate da 330ml a 250ml entro il 2015. Perplesse le industrie: Julian Hunt, direttore della comunicazione presso la Food and Drink Federation, ha spiegato che i produttori avevano gia’ lavorato sul taglio di zuccheri e grassi nei loro prodotti per un certo numero di anni, ma ci sono stati significativi problemi tecnici, finanziari e di pressione dei consumatori che le imprese hanno difficolta’ a superare. “I responsabili politici devono essere realistici circa il ritmo con cui possiamo adeguarci alle novita’ – ha detto – soprattutto in questo periodo di recessione”. (AGI)

Pgi

ETICHETTATURA:PIEMONTE, PROPOSTA LEGGE A PARLAMENTO

mercoledì, luglio 29th, 2009

(AGI) – Torino, 29 lug – Una bozza di disegno di legge sull’etichettatura obbligatoria dei prodotti alimentari, che, se approvata dal Consiglio regionale, diventera’ una proposta di legge al parlamento nazionale. La regione Piemonte, in seguito alle numerose sollecitazioni pervenute dal territorio e agli impegni recentemente assunti dalla presidente Mercedes Bresso e dall’assessore all’Agricoltura, Mino Taricco, negli incontri con le organizzazioni di categoria, ha elaborato un testo che, in linea con le normative comunitarie e nazionali, richiede l’indicazione obbligatoria in etichetta della provenienza delle materie prime negli alimenti destinati al consumo umano, “in un’ottica di trasparenza e corretta informazione nel rapporto tra produttore e consumatore”. Il testo e’ composto da cinque articoli, con i quali si sancisce in via generale l’obbligo di indicazione in etichetta del luogo di origine dei prodotti primari commercializzati tal quali o utilizzati come ingredienti per la fabbricazione di alimenti semplici o composti destinati al commercio o alla somministrazione, si rinvia a successivi provvedimenti attuativi che dovranno contenere le modalita’ di indicazione dell’origine per singoli prodotti alimentari, si specificano le competenze per effettuare i controlli in ordine al puntuale rispetto delle prescrizioni introdotte, si stabilisce la disciplina sanzionatoria in caso di loro violazione, si prevede un periodo transitorio per consentire la commercializzazione dei prodotti gia’ confezionati prima dell’entrata in vigore degli obblighi introdotti. “Si tratta di esaltare valori positivi – commenta l’assessore Taricco – quali la qualita’ organolettica e nutrizionale, il rispetto dell’ambiente, la sicurezza dei prodotti agricoli che, in ultima analisi, sottendono e concorrono alla difesa degli interessi economici del made in Italy agro-alimentare, la tutela del diritto dei consumatori alla trasparenza. Apporre sul prodotto alimentare – conclude – un’etichetta contenente tutti i dati informativi sulla provenienza della materia prima agricola risponde anche alla necessita’ di evidenziare l’origine territoriale del prodotto, legittima aspettativa dei produttori italiani che lamentano il diffuso utilizzo improprio delle indicazioni che si leggono su molte etichette, e l’altrettanto legittima aspettativa dei consumatori a cui deve essere assicurata la lealta’ e la trasparenza delle informazioni relative al prodotto da acquistare”.(AGI) Chc 291408 LUG 09

Chc

ETICHETTATURA:PIEMONTE, PROPOSTA LEGGE A PARLAMENTO

mercoledì, luglio 29th, 2009

(AGI) – Torino, 29 lug – Una bozza di disegno di legge sull’etichettatura obbligatoria dei prodotti alimentari, che, se approvata dal Consiglio regionale, diventera’ una proposta di legge al parlamento nazionale. La regione Piemonte, in seguito alle numerose sollecitazioni pervenute dal territorio e agli impegni recentemente assunti dalla presidente Mercedes Bresso e dall’assessore all’Agricoltura, Mino Taricco, negli incontri con le organizzazioni di categoria, ha elaborato un testo che, in linea con le normative comunitarie e nazionali, richiede l’indicazione obbligatoria in etichetta della provenienza delle materie prime negli alimenti destinati al consumo umano, “in un’ottica di trasparenza e corretta informazione nel rapporto tra produttore e consumatore”. Il testo e’ composto da cinque articoli, con i quali si sancisce in via generale l’obbligo di indicazione in etichetta del luogo di origine dei prodotti primari commercializzati tal quali o utilizzati come ingredienti per la fabbricazione di alimenti semplici o composti destinati al commercio o alla somministrazione, si rinvia a successivi provvedimenti attuativi che dovranno contenere le modalita’ di indicazione dell’origine per singoli prodotti alimentari, si specificano le competenze per effettuare i controlli in ordine al puntuale rispetto delle prescrizioni introdotte, si stabilisce la disciplina sanzionatoria in caso di loro violazione, si prevede un periodo transitorio per consentire la commercializzazione dei prodotti gia’ confezionati prima dell’entrata in vigore degli obblighi introdotti. “Si tratta di esaltare valori positivi – commenta l’assessore Taricco – quali la qualita’ organolettica e nutrizionale, il rispetto dell’ambiente, la sicurezza dei prodotti agricoli che, in ultima analisi, sottendono e concorrono alla difesa degli interessi economici del made in Italy agro-alimentare, la tutela del diritto dei consumatori alla trasparenza. Apporre sul prodotto alimentare – conclude – un’etichetta contenente tutti i dati informativi sulla provenienza della materia prima agricola risponde anche alla necessita’ di evidenziare l’origine territoriale del prodotto, legittima aspettativa dei produttori italiani che lamentano il diffuso utilizzo improprio delle indicazioni che si leggono su molte etichette, e l’altrettanto legittima aspettativa dei consumatori a cui deve essere assicurata la lealta’ e la trasparenza delle informazioni relative al prodotto da acquistare”.(AGI)

Chc

OLIO: ASSITOL, ESPORTAZIONI 2008 +2,1%

mercoledì, luglio 29th, 2009

(AGI) – Roma, 29 lug. – Grazie alle esportazioni di olio d’oliva confezionato, l’industria olearia ha dato da mangiare agli italiani.

A rilevarlo e’ l’ASSITOL, l’associazione italiana di categoria, sulla base dei dati relativi al commercio con l’estero.

Lo scorso anno, le esportazioni complessive sono cresciute del 2,1%, passando da 324.570 a 331.519 tonnellate, per un valore pari a 1.226.034.341 euro. Un risultato che, oltre a confermare la leadership delle nostre aziende a livello mondiale, rivela soprattutto come queste, in virtu’ del buon lavoro svolto sui mercati esteri, abbiano reperito le risorse necessarie a rifornire anche il mercato interno.

L’agricoltura italiana, infatti, “riesce a coprire il nostro fabbisogno nazionale, valutato all’incirca un milione di tonnellate, per una quota inferiore alla meta’. Nel 2008, percio’, e’ stato necessario comprare all’estero la materia prima che manca in Italia: l’import, pari a 509.000 tonnellate nel 2008, colma esattamente il divario tra la nostra produzione olivicola ed il fabbisogno dei consumatori”.

Per quantita’, l’import e’ stato di gran lunga superiore all’export, ma in euro le nostre esportazioni hanno quasi eguagliato le importazioni, (pari, lo scorso anno, a 1.271.506.957 €), per effetto del “valore aggiunto” delle nostre marche.

In altre parole, sottolinea ASSITOL, l’olio d’oliva acquistato dalle massaie italiane e’ “finanziato” da quello venduto all’estero. E il merito e’ dei nostri imprenditori, che da tempo hanno imparato a muoversi in ambito internazionale, e non soltanto per quanto riguarda la vendita dell’olio confezionato. Sul primato commerciale italiano, infatti, pesa moltissimo la capacita’ delle aziende nel selezionare con cura la materia prima, che deve garantire al consumatore prodotti di qualita’ costante ed apprezzata.(AGI)

Bru

GAS: AUTORITA’ ENERGIA, NUOVI CONTROLLI QUALITA’ E SICUREZZA

mercoledì, luglio 29th, 2009

(AGI) – Milano, 29 lug. – Al via la nuova fase di accertamenti sulla qualita’ e sicurezza del gas naturale fornito ai consumatori attraverso le reti di distribuzione. L’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas ha infatti definito un’ulteriore campagna di controlli per la sicurezza e la qualita’ del gas. I controlli saranno a campione, senza preavviso, e verranno effettuati con la collaborazione della “Stazione Sperimentale per i Combustibili” e il Comando Unita’ Speciali della Guardia di Finanza (”Nucleo Speciale Tutela Mercati”). Il provvedimento e’ pubblicato sul sito www.autorita.energia.it.

La campagna di verifiche, 60 in tutto, scattera’ dal primo ottobre e coprira’ l’intero territorio. L’obiettivo e’ di verificare il rispetto di parametri particolarmente significativi ai fini della sicurezza nel consumo di gas, quali il grado di odorizzazione, il potere calorifico e la pressione di fornitura del gas.

Di fatto, l’odorizzazione del gas e’ rilevante per il consumatore ai fini della sicurezza, per la tempestiva individuazione di eventuali dispersioni; la mancata o insufficiente odorizzazione comporta responsabilita’ penali per i distributori, ai sensi della legge n. 1083/71.

Negli ultimi cinque anni sono stati effettuati complessivamente 260 controlli sulla qualita’ del gas, articolati in cinque campagne di misura concentrate nella stagione invernale (ottobre-marzo). I risultati di queste campagne, riportati nella tabella sottostante, hanno, tra l’altro, evidenziato 14 casi di odorizzazione non conforme ai limiti di legge, comportando la denuncia dei distributori inadempienti presso le competenti Procure della Repubblica, ad opera degli uffici tecnici dell’Autorita’.

Oltre alle attivita’ di controllo sopra descritte, l’Autorita’, sin dal 2001, ha definito obblighi di servizio per le imprese di distribuzione del gas naturale relativi alle attivita’ rilevanti ai fini della sicurezza. Tra questi, i distributori hanno l’obbligo di: dotarsi di un servizio di pronto intervento in grado di assicurare l’arrivo tempestivo della squadra di tecnici sul luogo di chiamata; ispezionare annualmente le proprie reti, garantendo un minimo di verifiche determinato come quota percentuale dell’estensione delle tubazioni; effettuare un numero minimo annuo di controlli del grado di odorizzazione del gas, sulle proprie reti; redigere un rapporto sullo stato di protezione catodica delle reti sulla base delle rilevazioni effettuate.

Le imprese di distribuzione hanno l’obbligo di registrare i controlli effettuati per agevolare le successive verifiche a campione dell’Autorita’, i cui esiti possono comportare l’avvio di un procedimento sanzionatorio per i distributori nel caso di accertamento del mancato rispetto degli obblighi di servizio di sicurezza. (AGI)

Red/Fra