Archivio per il agosto, 2009

AGRICOLTURA: LA LUMACA A TAVOLA DIVIDE IN DUE L’ITALIA

venerdì, agosto 28th, 2009

(AGI) – Roma, 28 ago. – La lumaca, noto mollusco terrestre, ingolosisce il 50% degli italiani, il 30% non ne mangia e al 20% proprio non piace. E’ cio’ che emerge da un’indagine della Cia sulle abitudini alimentari degli italiani. Il mercato delle lumache e’ vivace cosi’ come la produzione: in Italia se ne fanno oltre 125 mila quintali, gli allevamenti sono oltre 6 mila e i consumi sfiorano i 365 mila quintali ogni anno. Il valore del comparto supera i 200 milioni di euro. Ma in alcune aree del Paese questi piccoli molluschi rischiano la scomparsa. Il vero boom della lumaca e’ riconducibile agli anni ‘70. In gran parte dell’Europa esplose una vera moda gastronomica, spinta dal fascino tutto francese delle famose escargot. Allora, si resero necessarie delle normative per vietarne la raccolta naturale e favorire cosi’ la creazione di allevamenti. Oggi, le chiocciole, come vengono comunemente chiamate in Italia, tornano prepotentemente ad affascinare le tavole e si scopre che il 50 per cento degli italiani ne e’ goloso. L’ultima tendenza emerge da un analisi effettuata dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori che svela, inoltre, come il 30 per cento non ne mangia affatto e il 20 non le ritiene apprezzabili al gusto. Sostanzialmente, le lumache mettono d’accordo la meta’ degli italiani. Il prezzo al consumo praticato dagli allevamenti italiani -spiega la Cia – e’ compreso in una forbice che va dagli 8 ai 13 euro per chilo. Una vera prelibatezza a prezzi accessibili, anche in considerazione che il prodotto viene venduto pronto per la cucina. Ma la lumaca e’ molto presente e lavorata anche nell’industria di trasformazione, dove e’ proposta sui mercati in conserve. In estate – continua la Cia – si succedono, su tutto il territorio nazionale, sagre e feste incentrate sulla degustazione della lumaca. Questo ha indubbiamente promosso e valorizzato la loro conoscenza e il relativo consumo. I bambini sono i consumatori piu’ scettici, ma dai 5-6 anni in su, forse stimolati dalle curiose tecniche per riuscire a mangiarle, iniziano ad apprezzarle. (AGI)

Red

SOSTENIBILITA’: TOSCANA, NASCE 1* NEGOZIO TUTTO ‘ALLA SPINA’

venerdì, agosto 28th, 2009

(AGI) – Capannori (Lucca), 28 ago. – Cento prodotti di filiera corta venduti rigorosamente alla spina. Nasce a Capannori (Lucca) il primo negozio completamente votato alla sostenibilita’ ambientale ed economica. Vino, olio, pasta, farine, legumi, detersivi e molto altro, in grande prevalenza proveniente da un massimo di 100 km dal punto di vendita, saranno esposti sugli scaffali di ‘Effecorta’ a partire dal 29 agosto. “Effecorta rappresenta un nuovo modo piu’ consapevole e responsabile di consumare – ha detto l’assessore regionale alla tutela dei consumatori, Eugenio Baronti, alla conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa – un modo che non e’ aggressivo nei confronti dell’ambiente, ma e’ intelligente e centrato sulle esigenze della persona e del territorio, non su quelle del mercato. Questo negozio nasce dalla sensibilita’ di un gruppo di giovani alle tematiche soci ali e ambientali e propone un modello positivo, che tutela l’ambiente, promuove i prodotti e dunque l’economia locale, consente alle famiglie di acquistare i prodotti nelle quantita’ che effettivamente servono e non in base a standard prefissati”.

Per fare la spesa nel negozio Effecorta si useranno contenitori riutilizzabili e le vecchie ’sporte lucchesi’ (tradizionali borse di paglia della lucchesia) al posto delle consuete buste di plastica. “Effecorta nasce con lo scopo di ridurre i rifiuti provocati dai contenitori usa e getta – ha spiegato Pietro Angelini, della cooperativa omonima che gestisce l’attivita’ – per mostrare che riutilizzando i contenitori si risparmia e si evitano disastri ambientali. Effecorta non usa sacchetti di plastica, usa borse di tela e di carta, e reintroduce la ’sporta lucchese’. Siamo un laboratorio di buone pratiche sostenibili. In un momento di crisi economica abbiamo deciso di guardare oltre l’ostacolo e di provare a cambiare le nostre abitudini e i nostri modi di consumare”.

Il negozio e’ suddiviso in tre aree: in un settore si trovano i prodotti a caduta e i prodotti sfusi (tra cui anche prodotti ortofrutticoli biologici e formaggi portati da produttori locali ospiti del negozio), in un altro i prodotti a spillatura (tra cui 26 detergenti e detersivi, 8 tipi di vino, 3 di olio), infine il terzo settore e’ riservato ai partner e alla promozione e all’attivazione di progetti per la tutela ambientale, il consumo sostenibile e le energie rinnovabili.

Il progetto Effecorta, riconosciuto come particolarmente innovativo dalla Provincia di Lucca, ha vinto un finanziamento di start up attraverso il bando provinciale ‘Linea di credito nuova impresa’ ed e’ inoltre stato sostenuto dalla Cassa di Risparmio di Lucca. (AGI)

Cab

ISTAT:CONSUMATORI,CALANO PREZZI PRODUZIONE MA NON AL DETTAGLIO

venerdì, agosto 28th, 2009

(AGI) – Roma, 28 ago. – “E’ inspiegabile e inaccettabile come, nonostante il calo dei prezzi alla produzione industriale del 7,5%, i prezzi dei beni di largo consumo, quali pane, pasta e latte, rimangano a livelli elevati o addirittura, come nel caso della pasta (+7%), riprendano a registrare aumenti del tutto ingiustificati”. E’ quanto affermano in una nota Federconsumatori e Adusbef, dopo la pubblicazione dei dati Istat sui prezzi alla produzione dell’industria a luglio. “Non possiamo tollerare speculazioni di questo genere – sostengono Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori ed Adusbef – come non possiamo accettare che il Governo non si decida ad intervenire sulla situazione economica del Paese e sulla condizione delle famiglie, avviando innanzitutto un serio piano di controlli su prezzi e tariffe. Se non si interverra’ al piu’ presto, infatti, le conseguenze per le famiglie, gia’ colpite dalle ricadute della crisi in atto, dovute a licenziamenti e cassa integrazione, saranno estremamente drammatiche”. “Ai maggiori costi di 564 euro – precisano le associazioni dei consumatori – che le famiglie, solo per i prodotti alimentari, si trascinano dietro, dal 2008, infatti, si andranno ad aggiungere le pessime previsioni delle ricadute per il 2009, che, se il tasso di inflazione annuale si confermera’ attorno all’1%, si attesteranno a 300 euro in piu’ a famiglia. Alla luce di questi dati e del forte crollo dei consumi, anche quelli agro-alimentari, e’ quindi indispensabile che, oltre ad intervenire per razionalizzare l’intera filiera per eliminare gli elementi speculativi presenti, il Governo, per avviare un rilancio dell’economia, si decida a varare delle manovre economiche a sostegno del potere di acquisto delle famiglie a reddito fisso, lavoratori e pensionati, attraverso una detassazione di almeno 1.200 euro annui”. (AGI)

Red

ISTAT: COLDIRETTI, PREZZI FRUTTA DIMEZZATI ALLA PRODUZIONE

venerdì, agosto 28th, 2009

(AGI) – Roma, 28 ago. – I prezzi alla produzione della frutta estiva come le pesche sono praticamente dimezzati rispetto allo scorso anno su valori che mettono a rischio il futuro del Made in Italy. E’ quanto afferma la Coldiretti dopo la divulgazione dei dati Istat relativi ai prezzi alla produzione dell’industria a luglio. E’ scandaloso – denuncia la Coldiretti – che, a fronte del crollo alla produzione, si sia verificato secondo l’Istat un aumento tendenziale dell’1,2% dei prezzi della frutta al consumo nel mese di luglio. Le poche decine di centesimi pagate agli agricoltori si trasformano in euro sui banchi di vendita per la presenza di pesanti distorsioni nel passaggio degli alimenti dal campo alla tavola che danneggiano consumatori ed imprese agricole alle quali vengono riconosciuti compensi che non coprono i costi. A causa della moltiplicazione dei prezzi dal campo alla tavola e’ scomparso – precisa la Coldiretti – oltre un terzo del frutteto italiano (-34,4%) negli ultimi dieci anni con effetti sui redditi degli imprenditori agricoli, sul paesaggio della campagna italiana e sulla salute dei cittadini, che hanno ridotto il consumo di componenti indispensabili della dieta mediterranea. A registrare il calo piu’ drastico i limoni che sono quasi dimezzati (- 47%), seguiti dagli agrumi e dai piccoli frutti (- 42%), da peri e peschi (- 38%), aranci (- 34%) e meli (- 23%), secondo i dati Istat relativi al periodo 1997-2007. Sotto accusa per la Coldiretti c’e’ la grande distribuzione organizzata, attraverso la quale transita la maggioranza della frutta italiana e che e’ stata oggetto anche di un intervento del Parlamento Europeo secondo il quale tra i fattori che influenzano il meccanismo di trasmissione dei prezzi e il divario dei prezzi alla produzione e al consumo , vi e’ anche “il comportamento commerciale degli operatori lungo la catena di approvvigionamento”. Una situazione che rende i prezzi al consumo per gli alimentari in media cinque volte piu’ alti di quelli alla produzione. (AGI)

Red

ISTAT: COLDIRETTI, PREZZI FRUTTA DIMEZZATI ALLA PRODUZIONE

venerdì, agosto 28th, 2009

(AGI) – Roma, 28 ago. – I prezzi alla produzione della frutta estiva come le pesche sono praticamente dimezzati rispetto allo scorso anno su valori che mettono a rischio il futuro del Made in Italy. E’ quanto afferma la Coldiretti dopo la divulgazione dei dati Istat relativi ai prezzi alla produzione dell’industria a luglio. E’ scandaloso – denuncia la Coldiretti – che, a fronte del crollo alla produzione, si sia verificato secondo l’Istat un aumento tendenziale dell’1,2% dei prezzi della frutta al consumo nel mese di luglio. Le poche decine di centesimi pagate agli agricoltori si trasformano in euro sui banchi di vendita per la presenza di pesanti distorsioni nel passaggio degli alimenti dal campo alla tavola che danneggiano consumatori ed imprese agricole alle quali vengono riconosciuti compensi che non coprono i costi. A causa della moltiplicazione dei prezzi dal campo alla tavola e’ scomparso – precisa la Coldiretti – oltre un terzo del frutteto italiano (-34,4%) negli ultimi dieci anni con effetti sui redditi degli imprenditori agricoli, sul paesaggio della campagna italiana e sulla salute dei cittadini, che hanno ridotto il consumo di componenti indispensabili della dieta mediterranea. A registrare il calo piu’ drastico i limoni che sono quasi dimezzati (- 47%), seguiti dagli agrumi e dai piccoli frutti (- 42%), da peri e peschi (- 38%), aranci (- 34%) e meli (- 23%), secondo i dati Istat relativi al periodo 1997-2007. Sotto accusa per la Coldiretti c’e’ la grande distribuzione organizzata, attraverso la quale transita la maggioranza della frutta italiana e che e’ stata oggetto anche di un intervento del Parlamento Europeo secondo il quale tra i fattori che influenzano il meccanismo di trasmissione dei prezzi e il divario dei prezzi alla produzione e al consumo , vi e’ anche “il comportamento commerciale degli operatori lungo la catena di approvvigionamento”. Una situazione che rende i prezzi al consumo per gli alimentari in media cinque volte piu’ alti di quelli alla produzione. (AGI)

Red

IMPRESE: DA CONFCOMMERCIO DUE PROGETTI PER SETTORE A DETTAGLIO

venerdì, agosto 28th, 2009

(AGI) – Milano, 28 ago. – Per il momento interessano gli esercizi alimentari al dettaglio di Milano e Provincia, ma in futuro potranno essere estesi all’intero territorio nazionale. Si tratta di due progetti pilota, nell’ambito dei bandi “Innovhub” (Azienda Speciale della Camera di Commercio di Milano) e “Innova Retail” (Regione Lombardia), avviati da FIDA-Confcommercio (Federazione che associa in tutta Italia oltre 60mila esercizi specializzati al dettaglio alimentare), insieme all’Unione del Commercio, Turismo e Servizi della provincia di Milano, con il duplice obiettivo di sostenere la qualificazione della rete distributiva e l’innovazione a favore delle micro e piccole imprese del commercio e di favorire l’incontro tra domanda ed offerta, anche attraverso politiche di prezzo piu’ favorevoli nei confronti dei consumatori, migliorando cosi’ la fidelizzazione della clientela. Il primo progetto, approvato e cofinanziato da Innovhub, si chiama “Shoptech” ed ha come obiettivo principale la realizzazione di una rete ed un sistema di e-commerce denominato spes@casasottocasa per consentire ai consumatori, non solo di effettuare gli acquisti di un selezionato insieme di prodotti agroalimentari, vini e bevande di alta qualita’ in internet, ma anche di ritirarli presso i punti di vendita piu’ vicini associati a FIDA. “Innova Retail” e’, invece, lo strumento promosso e cofinanziato dalla Regione Lombardia per sostenere la diffusione di tecnologie informatiche e telematiche avanzate, per la sicurezza, per il risparmio energetico e per l’acquisizione di software complessi, per il commercio e per i pubblici esercizi. Attraverso queste agevolazioni, gli esercizi aderenti al progetto potranno dotarsi di alcune tra le tecnologie piu’ innovative, tra le quali un sistema touch screen (vetrina interattiva) tramite il quale i consumatori potranno visionare le diverse caratteristiche e proprieta’ dei prodotti in vendita e scaricare sul proprio telefonino le informazioni sui prodotti, provenienza, tracciabilita’, ricette ed altro. (AGI)

Cli/Ven

COMMERCIO: ARRIVA IL CYBER-NEGOZIO, DUE PROGETTI CONFCOMMERCIO

venerdì, agosto 28th, 2009

(AGI) – Roma, 28 ago. – Al via due progetti pilota per l’innovazione del commercio al dettaglio e degli acquisti su internet. Lo annuncia in una nota la Confcommercio. I due progetti – si legge nella nota – nell’ambito dei bandi “Innovhub” (Azienda speciale della Camera di Commercio di Milano) e “Innova Retail” (Regione Lombardia), avviati da Fida-Confcommercio, hanno un duplice obiettivo: da un lato sostenere la qualificazione della rete distributiva e l’innovazione a favore delle micro e piccole imprese del commercio, attraverso l’adozione e lo sviluppo di innovazioni di processo, tecnologiche, organizzative e gestionali e la creazione di nuovi modelli di business; dall’altro quello di favorire l’incontro tra domanda ed offerta, anche attraverso politiche di prezzo piu’ favorevoli nei confronti dei consumatori, migliorando cosi’ la fidelizzazione della clientela presso la rete distributiva e contribuendo a stimolare una domanda per consumi che ha chiuso il 2008 con un segno meno. Per ora interessano gli esercizi alimentari al dettaglio di Milano e Provincia, ma in futuro potranno essere estesi all’intero territorio nazionale.

Il primo progetto, approvato e cofinanziato da Innovhub, si chiama “Shoptech” ed ha come obiettivo principale la realizzazione di una rete ed un sistema di e-commerce denominato spes@casasottocasa per consentire ai consumatori, non solo di effettuare gli acquisti di un selezionato ed esclusivo insieme di prodotti agroalimentari, vini e bevande di alta qualita’ in internet, ma anche di ritirarli presso i punti di vendita piu’ vicini associati a Fida. “Innova Retail” e’, invece, lo strumento promosso e cofinanziato dalla Regione Lombardia per sostenere la diffusione di tecnologie informatiche e telematiche avanzate, per la sicurezza, per il risparmio energetico e per l’acquisizione di software complessi, per il commercio e per i pubblici esercizi. Gli esercizi aderenti al progetto potranno dotarsi di alcune tra le tecnologie piu’ innovative, tra le quali un sistema touch screen (vetrina interattiva) per i consumatori che potranno visionare le diverse caratteristiche e proprieta’ dei prodotti in vendita e scaricare sul proprio telefonino le informazioni sui prodotti, provenienza, tracciabilita’, ricette ed altro. Negli esercizi aderenti all’iniziativa, sara’ inoltre possibile effettuare la video spesa tramite un sistema di video conferenza in rete. (AGI)

Red

MORTO SALA OPERATORIA CHIUSA: CODACONS E VITTIME, FARE LUCE

venerdì, agosto 28th, 2009

(AGI) – Palermo, 28 ago. – Il Codacons e il Comitato vittime della sanita’ ciciliana chiedono che “venga fatta immediatamente chiarezza” sulle cause della morte del giovane Filippo Li Gambi, che dopo un incidente stradale a Mazzarino (Caltanissetta) non aveva potuto essere curato nell’ospedale locale perche’ la sala operatoria e’ chiusa. “La salute dei siciliani deve essere salvaguardata -dice Francesco Tanasi, segretario nazionale del Codacons- per cui ogni riorganizzazione della sanita’ siciliana deve avere per obiettivo primario coloro che sono costretti a ricorrere alle cure mediche. Qualsiasi strumentalizzazione e speculazione su quanto accaduto -aggiunge- deve essere evitata. L’interesse dei cittadini va al primo posto e l’accertamento delle responsabilita’ deve avvenire ad ogni livello senza timore alcuno”. (AGI)

Rap

AEROPORTI: ADICONSUM,CONTRO DISSERVIZI SERVE AUTHORITY SETTORE

giovedì, agosto 27th, 2009

(AGI)- Roma, 27 ago. – “Le vicende di questi giorni a danno dei passeggeri avvenute all’aeroporto di Fiumicino non sono che la punta dell’iceberg di un trasporto aereo sempre piu’ incontrollato, perche’ privo di una reale Autorita’ di controllo”. E’ quanto dichiara Paolo Landi, segretario generale Adiconsum, aggiungendo che e’ indispensabile, anche per il settore trasporti, un’Autorita’ di regolazione in considerazione del processo di liberalizzazione e privatizzazione in atto. Adiconsum da tempo, continua Pietro Giordano, segretario nazionale Adiconsum, “chiede al Governo pieni poteri di controllo e sanzionatori per l’Enac”. Il crescendo della presenza delle compagnie low cost, il sistema degli appalti aeroportuali, i comportamenti sempre piu’ ‘disinvolti’ degli operatori del settore, richiedono regole e poteri che Enac con la legislazione attuale non ha. E’ ormai improrogabile per Adiconsum un tavolo permanente che affronti i disservizi crescenti del trasporto aereo presso il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Solo la concertazione tra le associazioni dei consumatori e le categorie del trasporto aereo, puo’ ridimensionare fortemente i gravi disservizi registrati in quest’estate. Adiconsum chiede al ministro dei Trasporti l’istituzione di un’Autorita’ per il settore trasporti anche per varare un Piano dei Trasporti annunciato e mai attuato, capace di dare impulso reale al turismo ed all’intera economia del Paese. Inoltre l’associazione ha fatto un breve vademecum su cosa fare in caso di smarrimento dei bagagli: 1. conservare il talloncino adesivo che reca impresso il numero identificativo assegnato al bagaglio; 2. conservare tutte le ricevute delle spese per effetti personali e non, dovute dallo smarrimento del bagagli; 3. presentare denuncia di smarrimento, attraverso il modello PIR (reclamo bagaglio), presso l’ufficio aeroportuale deputato alla perdita dei bagagli, che si trova (o dovrebbe trovarsi) in ogni aeroporto nazionale o internazionale; 4. chiedere, entro 21 giorni dalla data di smarrimento del bagaglio, alla Compagnia aerea l’indennizzo, tramite raccomandata A/R; 5. chiedere, entro sette giorni, in caso di bagaglio consegnato danneggiato, l’indennizzo alla Compagnia aerea. Inoltre ricordiamo che: l’indennizzo massimo per convenzione in caso di distruzione, perdita, deterioramento o ritardo del bagaglio, e’ di circa 1.100 euro per passeggero. Cio’ non toglie che il giudice di pace possa prevedere anche indennizzi superiori; molte Compagnie aeree prevedono somme inferiori. Tali disposizioni sono nulle in quanto non conformi alla Convenzione di Montreal; se il passeggero dichiara un valore del bagaglio superiore, dietro pagamento di un’eventuale tassa supplementare, la Compagnia aerea e’ tenuta a pagare l’indennizzo, sino a concorrenza, per la parte cioe’ che eccede il rimborso previsto per legge. (AGI)

Gin

CRISI: ADICONSUM, L’INDAGINE DELL’ISAE NON E’ CONDIVISIBILE

giovedì, agosto 27th, 2009

(AGI) – Roma, 27 ago. – L’indagine dell’Isae “e’ condivisibile quando afferma che non ci sono stati aumenti generalisti; non e’ condivisibile quando afferma che ci sono state riduzioni di prezzi. L’inflazione e’ a zero, ma i consumatori colgono anche gli aspetti speculativi sui carburanti e tutto cio’ e’ dimenticato nell’indagine”. Quanto alla fiducia verso la situazione economica, Adiconsum non rileva l’ottimismo dell’Ente di ricerca del Ministero del Tesoro. “Se la crisi finanziaria, infatti, puo’ considerarsi superata con considerevole perdita di risparmio delle famiglie, quella produttiva e sociale e’ lungi dall’essere superata con rischio elevato di chiusura delle fabbriche, perdita del posto di lavoro e ricorso alla cassa integrazione. L’Isae, forse, ha intervistato solo persone che hanno la garanzia del posto di lavoro. Solo cosi’ si spiegano le rilevazioni ottimistiche pubblicate, ma purtroppo non e’ cosi’: i ‘garantiti’ sul lavoro rappresentano una minoranza”. (AGI)

Red

MIELE:PARTE DA MONTALCINO MAPPATURA POLLINI TIPICI TERRITORIO

giovedì, agosto 27th, 2009

(AGI) – Montalcino (Siena), 27 ago. – “Questo progetto-pilota – afferma Hubert Ciacci, presidente della “Settimana del Miele” di Montalcino e titolare dell’azienda apistica partner della ricerca – puo’ rappresentare un importante punto di partenza per un successivo cammino di valorizzazione del nostro miele, attraverso una possibile richiesta di marchio di qualita’ e origine (Dop). Inoltre attraverso l’analisi del DNA e’ possibile individuare, a differenza del metodo melissopalinologico, l’eventuale presenza di Ogm all’interno del miele, un’ulteriore garanzia a difesa dei diritti dei consumatori”.

Attualmente a tutela della tipicita’ del miele, la direttiva comunitaria prevede che in etichetta debba essere indicata l’origine geografica – nome regionale, territoriale o topografico – solo se il miele proviene totalmente dal luogo indicato. Pertanto la possibilita’ di determinare con esattezza l’origine del miele rappresenterebbe un importante valore aggiunto per gli apicoltori di un territorio, utile a contrastare le numerose frodi del settore e a puntare sulla qualita’ per difendersi dalla massiccia importazione di mieli esteri, provenienti soprattutto da Cina e Argentina. (AGI)

Cab

MADE IN ITALY:SAINT VINCENT, STATI GENERALI SU SALUMI ITALIANI

giovedì, agosto 27th, 2009

(AGI) – Aosta, 27 ago – Saranno una sorta di Stati Generali dei salumi italiani quelli convocati a Saint Vincent (Aosta), il prossimo 29 agosto. Organizzato dall’Assessorato Agricoltura e Risorse naturali della Regione Valle d’Aosta in collaborazione con il Comune di Arnad, il Casino de la Vallee e la Coldiretti, l’incontro affrontera’ il tema delle frodi e delle contraffazioni, che da molto tempo danneggiano il settore, sia in Italia che all’estero.

A moderare il convegno sara’ Paolo Massobrio, l’autore del “Golosario”, che interloquira’ con Nino Andena, vicepresidente nazionale di Coldiretti e presidente dell’Associazione Italiana Allevatori; Gianni Capuzzi, della Direzione Generale sviluppo agroalimentare, qualita’ e tutela del consumatore del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali; Francesco Ciani, Direttore Generale dell’Istituto Nord-Est Qualita’; Giancarlo Fiando, dell’Istituto Controllo Qualita’ di Torino e Giuseppe Isabellon, Assessore Regionale all’Agricoltura e Risorse Naturali.

Il dibattito conclusivo permettera’ un confronto aperto tra i produttori e le associazioni, quali i consorzi di tutela e promozione dei salumi DOP e IGP italiani, sui problemi cruciali della salumeria italiana, per individuare le strade percorribili a tutela sia dei produttori che dei consumatori. “Emerge sempre piu’, infatti, – si sottolinea – la necessita’ di proteggere il Made in Italy dagli abusi e dalle imitazioni, nonche’ di renderlo maggiormente competitivo sul mercato internazionale, con un sistema di trasparenza della comunicazione che passi attraverso i marchi riconosciuti a livello europeo e che attivi ulteriormente quel sistema di controlli efficaci gia’ messo in atto dal nostro Paese”. L’incontro si svolge in occasione del quarantesimo anniversario della “Fehta dou Lar di Arnad”, tradizionale appuntamento dedicato al Vallee d’Aoste Lard d’Arnad DOP, in calendario quest’anno dal 26 al 30 agosto. (AGI)

Red/Chc

CRISI: ISAE, IN AGOSTO SALE FIDUCIA CONSUMATORI A 111,8

giovedì, agosto 27th, 2009

(AGI) – Roma, 27 ago. – Sale l’indice di fiducia dei consumatori registrato dall’Isae: in agosto si porta a 111,8 punti da 107,5, toccando i livelli piu’ alti da quasi un anno e mezzo, marzo 2007. Le indicazioni sono particolarmente favorevoli per la situazione personale che dopo il lieve arretramento registrato lo scorso mese, registra un balzo di oltre sei punti, da 118,4 a 125 sui massimi dal marzo 2002. Scende invece lievemente l’indice relativo al quadro economico generale (da 87,3 a 87).

Le indicazioni, rileva l’istituto di piazza Indipendenza, “sono particolarmente favorevoli per la situazione economica personale che, dopo il lieve arretramento registrato lo scorso mese, registra un balzo di oltre sei punti, aumentando da 118,4 a 125 massimo dal marzo del 2002. Arretra invece lievemente l’indicatore relativo al quadro economico generale, che passa da 87,3 a 87. Favorevole risulta infine l’evoluzione degli indicatori relativi al quadro corrente (da 114,4 a 118 massimo dal giugno del 2002 ) e a quello futuro, che migliora per il quinto mese consecutivo passando da 100,9 a 104,2 (massimo dall’aprile del 2007)”.

I consumatori percepiscono inoltre una “sostanziale stabilizzazione dei prezzi correnti e un marcato rallentamento della dinamica inflazionistica attesa, pur con intensita’ lievemente inferiore a quello registrato lo scorso mese, con il saldo che permane in prossimita’ dei minimi storici. La crescita della fiducia e’ diffusa a tutto il territorio nazionale, pur risultando relativamente piu’ intensa nel Nord Est (da 107,2 a 114,1) e al Centro (da 107,7 a 112,3) rispetto al Nord Ovest (da 109,2 a 111,6) e al Mezzogiorno (da 108,3 a 110,1)”. (AGI)

Ant