Archivio per il settembre, 2009

TAXI: CAMPIDOGLIO, ENTRO TRE MESI UN NUOVO REGOLAMENTO

mercoledì, settembre 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 set. – Un lavoro tecnico giuridico per “rivedere entro 90 giorni la parte del regolamento del TPL non di linea” che concerne la Commissione consultiva della categoria dei tassisti, “per arrivare a una nuova formulazione che renda compatibili i criteri di snellezza e funzionalita’ con i criteri di rappresentativita’ previsti dalla legge, sia per le rappresentanze della categoria dei tassisti che per le rappresentanze dei consumatori”. E’ quanto si e’ stabilito stasera, come si legge in una nota dell’Assessorato alla Mobilita’ del Comune di Roma, nel corso della riunione della Commissione Consultiva della categoria dei tassisti. La Commissione e’ stata integrata con la presenza del Codacons, in ottemperanza alla sentenza del Tar del Lazio che aveva sospeso la validita’ della suddetta Commissione a seguito del ricorso presentato dall’associazione dei consumatori per la sua esclusione. La riunione, si spiega nella nota, si e’ svolta in un clima di serenita’ e fattiva collaborazione e la Commissione ha ribadito la volonta’ unanime di “proseguire con forza la lotta all’abusivismo”, mentre sul tema delle tariffe ogni decisione e’ stata rimandata all’incontro convocato sul tema dalla Provincia di Roma, quale ente superordinato di coordinamento tra Roma e i comuni dell’hinterland (Fiumicino – Ciampino) convocata per il 20 ottobre prossimo venturo. Relativamente ad alcune lamentele delle associazioni dei consumatori, “pur prendendo le stesse in massima considerazione”, l’Assessorato alla mobilita’ ricorda che “ad oggi non esiste un albo comunale di riferimento e che pertanto non e’ possibile definire criteri certi di rappresentativita’”. (AGI)

Red

ENI: SCARONI, NO A DIVISIONE BUSINESS, INTEGRAZIONE UN VALORE

mercoledì, settembre 30th, 2009

(AGI) – Milano, 30 set. – Eni non ha alcun piano di separazione dei propri business che nel loro insieme portano dei significativi vantaggi competitivi e sono un valore per il Gruppo. E’ questa la posizione di Eni che emerge dalla lettera inviata dall’amministratore delegato, Paolo Scaroni, al fondo attivista Knight Vinke, azionista con l’1 per cento, che aveva proposto una divisione in due della societa’, separando la produzione dalla distribuzione e dalla commercializzazione. “Eni ha gia’ ristrutturato la sua attivita’ nel settore del mercato regolamentato del gas con la cessione di Italgas e Stogit a Snam Rete Gas, un’iniziativa accolta con favore degli azionisti”, si legge in un sunto della lettera pubblicata sul sito dell’azienda. Che poi continua sottolineando come le attivita’ di commercializzazione “sono connesse in maniera fondamentale al suo business nel campo dell’estrazione e nella produzione di gas e petrolio, offrendo significanti vantaggi competitivi per il Gruppo nel suo complesso”. In particolare, emerge dal testo, un approccio integrato e’ alla base “delle relazioni strategiche a lungo termine di Eni con Algeria, Libia ed Egitto”; relazioni che riguardano “lo sviluppo degli hostess energetici in questi Paesi, che da soli contano per oltre il 40 per cento della produzioni posturale E&P di E.N.I.”. Anche la partnership strategica con Gazprom, evidenzia la lettera, “e’ stata possibile grazie ai reciproci benefici contenuti nell’accordo: la possibilità’ per E.N.I. di entrare in alcuni dei piu’ attraenti hostess energetici in russia con il piu’ grande player al mondo, Gazprom, e la possibilità’ per il gigante russo di entrare nel mercato dei consumatori di gas europei”. “Una partnership strategica che crederà’ significativo valore per gli azionisti” e che non sarebbe stato possibile ottenere senza un approccio integrato.(AGI)

Cli/Pag

OSCAR: CODACONS, CANDIDATURA ‘BAARIA’ E’ TENTATIVO SUICIDIO

mercoledì, settembre 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 set. – “La scelta di ‘Baaria’ come film italiano candidato all’Oscar si annuncia come l’ennesimo suicidio del cinema italiano, che fara’ il solito fiasco all’estero, davanti a giurie serie ed imparziali”. Lo sottolinea il Codacons in una nota, nella quale giudica “gravissima la prona dipendenza alla Medusa film e a Berlusconi da parte dei nostri selezionatori per l’Oscar”.

Il film di Tornatore, “scopiazzatura del capolavoro ‘Nuovo cinema paradiso’, con addirittura le stesse musiche e la sola facciata del cinema sostituita da quella della chiesa di Bagheria – osserva l’associazione di consumatori – appare lungo, noioso, ripetitivo, ed e’ stato bocciato da tutti i consumatori del Codacons. Non a caso una serie di stroncature ai danni di ‘Baaria’ apparse nello spazio di Gianni Ippoliti alla Mostra di Venezia, hanno testimoniato il poco gradimento da parte degli amanti del cinema. Ma come sempre – afferma il Codacons – il potere politico ed economico prevale. Il film appare come un minestrone pieno di tutto il mondo e del suo contrario, con una Sicilia datata e ormai inesistente che non trasmette piu’ alcuna emozione. Unica grande assente – nota l’associazione – la mafia, vera protagonista della vita dell’isola”. (AGI)

Red

INFLAZIONE: CONFAGRI, SCENDONO PREZZI AGRICOLI DEL FRESCO

mercoledì, settembre 30th, 2009

(AGI) – Roma, 330 sett – Mentre continuano a crescere i prezzi al consumo dei prodotti alimentari trasformati (+0,1 a settembre, rispetto ad agosto), in controtendenza con il dato generale dell’inflazione (-0,1%), sono cominciati a calare i prezzi al consumo dei prodotti agricoli allo stato fresco (-0,1% rispetto ad agosto). “Il dato e’ positivo per i consumatori – dice Confagricoltura, commentando i dati diffusi oggi dall’Istat – ma e’ dovuto ad un vero e proprio crollo delle quotazioni all’origine.” Confagricoltura sottolinea la diminuzione dei ricavi delle aziende agricole, con i prezzi all’origine che, ad agosto, sono diminuiti del 2,1% rispetto a luglio 2008. Significativa la variazione tendenziale, nel periodo agosto 09 /agosto 08, del -15,7%. E a settembre la situazione non sembra migliorare. Nell’ultima settimana, ad esempio, i prezzi del frumento duro sono diminuiti del 4,7%, di quello tenero dello 0,4%. Due sono i problemi, ad avviso di Confagricoltura: la catena del valore dei prodotti, nella filiera agroalimentare, e’ diseguale e penalizza le imprese agricole; i consumatori, a causa della crisi, tendono a disaffezionarsi dai prodotti di qualita’, che sono poi quelli che produciamo nel nostro Paese. “Bisogna uscire da una spirale perversa – commenta Confagricoltura -. Per questo abbiamo chiesto al Parlamento e al Governo una ‘politica per l’agricoltura’.” (AGI)

Red/Ale

INFLAZIONE: ISAE, SI CONFERMA MODERATA, CRESCITA 0,2% SU ANNO

mercoledì, settembre 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 set. – A settembre i prezzi sono tornati a scendere leggermente rispetto ad agosto, ma l’indice nazionale dei prezzi al consumo e’ aumentato dello 0,2% su base annua, segnando una accelerazione di un decimo di punto rispetto ad agosto. Lo sottolinea l’Istituto statistico di analisi economica commentando i dati resi noti dall’Istat sull’inflazione. L’Isae mette l’accento anche sulla diminuzione dell’indice dei prezzi al consumo a settembre, che e’ diminuito dello 0,2% rispetto al mese precedente, come non accadeva da gennaio scorso. I ribassi, deduce l’istituto dalle stime Istat, hanno riguardato essenzialmente i viaggi aerei ed i pacchetti vacanza tutto compreso. Qualche tensione ha invece interessato i servizi di telefonia cellulare, le assicurazioni ed i quotidiani. “Resta significativo il divario positivo rispetto all’inflazione nella zona euro”, si legge nel comunicato dell’Isae, “che su base annua e’ risultata ancora negativa ed in diminuzione”. Nel breve periodo, torna a manifestarsi una tendenza alla stabilizzazione dei prezzi. Secondo le elaborazioni dell’ISAE, anche al netto dei fattori stagionali l’inflazione e’ risultata negli ultimi tre mesi pari allo 0,1% su base annua, dopo aver toccato un massimo dello 0,8% a maggio scorso. Anche a settembre, l’inflazione nell’area euro e’ risultata inferiore a quella italiana: in base alla stima flash Eurostat nella zona euro i prezzi sono diminuiti dello 0,3% rispetto ad un anno prima, mentre in Italia l’aumento tendenziale dell’indice armonizzato e’ stato dello 0,3% per cento. Negli ultimi mesi, sottolinea l’Isae, la dinamica dei prezzi e’ risultata sostanzialmente stabile, se non in lieve decelerazione, dopo i modesti segni di ripresa registrati la scorsa primavera. Da gennaio, il tasso d’inflazione congiunturale depurato dalla componente stagionale elaborato dall’Istituto ed espresso in termini annualizzati, e’ passato rapidamente da valori sostanzialmente nulli, fino ad un picco di poco inferiore all’1%, per poi tornare nuovamente a 0,1-0,2% ad agosto e settembre. Al momento, il tasso di inflazione medio annuo gia’ “acquisito” in assenza di ulteriori rincari fino a dicembre, e’ dell’ordine dello 0,7%. Le opinioni di imprenditori e consumatori, rilevate dalle indagini congiunturali dell’Isae, scontano ancora una forte moderazione dei prezzi nei prossimi mesi, anche se le imprese produttrici di beni di consumo anticipano qualche nuova modesta tensione nella prima parte del 2010. (AGI)

Red

MENSE: DOMANI PRIMA LEZIONE DI BIOLOGICO IN UNA SCUOLA ROMANA

mercoledì, settembre 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 set – Con il nuovo anno scolastico arriva la prima lezione pratica di biologico in classe e nella mensa della scuola dove sara’ possibile assistere alla preparazione in cucina di un tipico pasto ‘bio’ che quest’anno sara’ consumato quotidianamente da oltre un milione di bambini nelle scuole italiane. Domani primo ottobre presso la scuola elementare e materna Principe di Piemonte a Roma, l’Associazione Italiana Agricoltura Biologica, Coldiretti e Legambiente hanno scelto proprio il refettorio con gli alunni per presentare un’analisi sulla diffusione del biologico nelle scuole e conoscere direttamente cosa finisce nel piatto dei ragazzi italiani. Gli acquisti verdi della pubblica amministrazione, in particolare i pasti con prodotti biologici, di stagione e locali nelle mense di scuole e ospedali, sono infatti al centro della decima edizione della Biodomenica, che il 4 ottobre portera’ i produttori bio a incontrare i consumatori in cento piazze italiane.(AGI)

Red/Ale

INFLAZIONE: CODACONS, STANGATA DEL 5% SULL’ISTRUZIONE

mercoledì, settembre 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 set. – Stangata del 5% sull’istruzione. A lanciare l’allarme e’ il Codacons commentando i dati Istat sull’inflazione. “Nonostante non si sia verificata un’impennata dell’inflazione – si legge in una nota – e’ preoccupante il mancato calo dei prezzi dei prodotti alimentari che registrano un +0,1% rispetto al mese precedente nonostante da tempo si registri un calo nelle vendite al dettaglio. Ci si chiede, quindi, cosa succedera’ quando, come tutti speriamo, si uscira’ dalla crisi ed i consumi ricominceranno a marciare”. Ancora piu’ grave, pero’, per il Codazons “e’ l’impennata dei prezzi sulla scuola che secondo l’Istat registra il record di aumento, con +1,3% rispetto al mese precedente e +2,3% rispetto all’anno precedente. In realta’ per il Codacons i dati sono sballati, visto che secondo le rilevazioni dell’associazione di consumatori le famiglie italiane, tra corredo e libri, hanno speso in media il 5% in piu’ rispetto al 2008, con punte anche del 15% come nel caso degli zaini di marca. In ogni caso anche il dato Istat dimostra la necessita’ di avere indici che misurino il costo della vita”. “I prezzi – cnclude l’associazione – salgono quando gli italiani sono costretti a fare gli acquisti, come all’inizio dell’anno scolastico, per poi ridiscendere successivamente. L’inflazione a fine anno e’ apparentemente zero, ma non e’ cosi’ per le famiglie italiane che intanto hanno fatto gli acquisti pagando di piu’. Peccato che nessuno faccia ufficialmente questo tipo di misurazione, salvo le associazioni di consumatori”. (AGI)

Red/Ila

ENI: GIGLI (FEMCA CISL),”FORTISSIMI DUBBI” SU SPEZZATINO KNIGH

mercoledì, settembre 30th, 2009

(AGI) – Femca CISL esprime “fortissimi dubbi sui benefici” che la “riorganizzazione proposta dal Fondo di Investimento Knight Vinke di separazione delle attivita’ di business ad oggi nel portafogli di Eni avrebbe sui consumatori e sugli stessi lavoratori del gruppo. Siamo invece convinti – spiega in una nota Sergio Gigli Segretario Generale FEMCA-CISL – che un’eventuale separazione farebbe venire meno il modello integrato che oggi costituisce per eni un elemento distintivo di creazione di valore e disperderebbe un patrimonio di conoscenze, capacita’ strategiche e sinergie che ad oggi hanno consentito all’azienda petrolifera di consolidare, all’interno della sua politica industriale, settori di business fortemente influenzati dalle ciclicita’ del mercato”. “Ulteriore elemento di perplessita’ – secondo il sindacalista – e’ l’indebolimento che eni avrebbe nel continuare a svolgere un ruolo decisivo per garantire la sicurezza degli approvvigionamenti strategici nel nostro Paese. Ragionamenti puramente finanziari in un’ottica di guadagni immediati hanno testimoniato, anche in tempi attuali, risultati poco consoni ad una logica industriale di crescita e sviluppo”.

“Come Femca CISL – sottolinea la nota – riconfermiamo pertanto la necessita’ di una sempre maggiore integrazione tra politiche energetiche nazionali e l’interoperabilita’ delle reti, rivedendo scelte che generano frammentazione degli operatori energetici nazionali e delle loro reti e quindi chiediamo ad i vertici dell’ ENI di proseguire su questo modello, anche per il ruolo sociale che il gruppo ha garantito al Paese”.(AGI)

Com/Pag

CONSORZI TUTELA: BERTOZZI, NECESSARIE NUOVE REGOLE

mercoledì, settembre 30th, 2009

(AGI) – Roma, 29 set – “Per la prima volta – spiega Bertozzi – queste organizzazioni hanno presentato insieme alle istituzioni europee la necessita’ comune di poter gestire volumi produttivi e modalita’ di immissione sul mercato; e’ infatti del tutto evidente – e la conferma piu’ esplicita viene proprio dal nostro mercato del Parmigiano-Reggiano – che le funzioni di tutela, di vigilanza e di promozione sono fondamentali ma non sufficienti per incidere sul sostegno del reddito dei produttori; dall’altra parte osserviamo che anche i consumatori non traggono alcun beneficio da situazioni di crisi come quella che stiamo vivendo, perche’ i prezzi si abbassano all’origine ma non al consumo e il rischio, quando tutti perdono, e’ che si abbassi la qualita’”. “Oggi – prosegue il direttore del Consorzio – siamo in presenza di un paradosso se mettiamo a confronto le azioni che possono esercitare i consorzi di tutela e cio’ che fanno le grandi imprese del Nord Europa; i primi non hanno alcuna possibilita’ di intervenire sul governo della produzione, mentre le seconde trasformano enormi quantita’ di latte ed intervengono sul governo dei flussi produttivi in relazione ai mercati, assicurandosi un vantaggio competitivo enorme rispetto a sistemi, come il nostro, fondati sulla piccola impresa”. “Ecco perche’ – osserva Bertozzi – continuiamo la nostra azione finalizzata ad assicurare nuovi compiti ai consorzi di tutela, ed in questo senso e’ certamente positivo il fatto che per la prima volta vi sia una piena condivisione dell’obiettivo da parte degli enti di tutela dei maggiori prododotti europei con indicazione geografica”. L’incontro di Bruxelles e’ stato presieduto dal presidente della Commissione agricoltura del Parlamento Europeo, Paolo De Castro, al quale il Consorzio ha rinnovato l’invito ad insistere nell’azione che ha gia’ portato il Parlamento stesso a riaprire le porte agli aiuti alla stagionatura dei formaggi duri. “Qui il parere decisivo dovra’ venire dal Consiglio dei ministri dell’agricoltura – conclude Bertozzi – ed e’ proprio ad esso che sollecitiamo il ripristino di una misura che non corrisponde affatto ad un generico aiuto o ad una forma di assistenzialismo: a differenza di burro e latte in polvere, per un prodotto come il nostro la stagionatura e’ un processo decisivo quanto la trasformazione, e questo significa che i sostegni non sono finalizzati a distogliere banalmente prodotto dal mercato, ma piuttosto a favorire l’immissione sul mercato di un formaggio di elevata qualita’, pronto per il consumo e capace di assicurare maggior reddito ai produttori”.(AGI)

Red/Ale

CREDITO: OSSERVATORIO TOSCANO, RISCHIO USURA FAMIGLIE IMPRESE

mercoledì, settembre 30th, 2009

(AGI) – Firenze, 30 set. – Il rischio di usura per famiglie e imprese emerge dalla riunione in Prefettura dell’Osservatorio regionale sul credito, che ha fatto il punto sull’andamento dei finanziamenti erogati dal mondo bancario al sistema produttivo e ai consumatori. Indicativi i dati riferiti dalla Guardia di Finanza: dalle 29 persone denunciate a giugno per usura siamo passati a 53 in settembre, di cui 25 arrestate, e con il sequestro di 50 milioni di euro. Altro elemento preoccupante e’ la crescita dell’abusivismo finanziario: da 27 a 47 le persone denunciate. L’analisi di questa situazione di rischio viene rafforzata anche dalla contrazione dei prestiti bancari erogati in Toscana: i finanziamenti al mondo produttivo si sono quasi dimezzati, passando da 4,3% al 2,4% dell’ultimo trimestre. Piu’ lieve invece la flessione del credito alle famiglie calato al 3,6% dal precedente 3,7%. Il settore produttivo piu’ interessato e’ quello manifatturiero (-3,2% rispetto al precedente -0,3%), seguito dalle costruzioni (3,6% a fronte del 5,8%) e dai servizi (5% contro il 6,2%). Cio’ nonostante il costo del credito si sia ridotto: i tassi di interesse a breve termine praticati alla clientela regionale dal mondo bancario sono stati pari in media al 5,1% (5,9% nel periodo precedente), mentre il tasso annuo effettivo sui prestiti a medio e lungo termine e’ stato del 3,9%, in diminuzione rispetto a tre mesi prima (4,3%).

“Emergono indici di rischio usura – ha detto il prefetto Andrea De Martino – ed e’ nostra intenzione affiancare, alle iniziative di sostegno e di maggiore informazione, un’azione sempre piu’ attenta e incisiva delle forze di polizia per far emergere il fenomeno che risulta ancora poco segnalato. Non risultano infatti quest’anno aumenti delle denunce ne’ richieste di accesso al fondo riservato alle vittime dell’usura. Ricordo che le famiglie in difficolta’ possono rivolgersi alla Fondazione toscana per la prevenzione dell’usura che ha numerosi centri di ascolto sul territorio. Le imprese invece, oltre che in Prefettura al numero dedicato 0552783737, possono indirizzarsi ai confidi attraverso le proprie associazioni di categoria”. (AGI)

Cab

INFLAZIONE: COLDIRETTI, PER ALIMENTARI CRESCE 4 VOLTE LA MEDIA

mercoledì, settembre 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 set – I prezzi degli alimentari sono aumentati senza alcuna giustificazione di un valore quattro volte superiore all’inflazione media tendenziale nonostante si sia verificata una drastica riduzione dei prezzi agricoli alla produzione. E’ quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che i prezzi al consumo dei prodotti alimentari sono aumentati dello 0,8 per cento rispetto alla media tendenziale dello 0,2 per cento a settembre 2009, rilevati provvisoriamente dall’Istat. Gli alimentari – sottolinea la Coldiretti – sono in controtendenza anche sul piano congiunturale rispetto al mese precedente con un aumento dello 0,1 per cento nonostante la riduzione media dello 0,2 per cento. I consumatori italiani – denuncia la Coldiretti – non hanno potuto beneficiare della forte riduzione dei prezzi agricoli che rischia invece di provocare l’abbandono delle campagne con il crollo delle quotazioni alla produzione che nell’ultimo anno sono calate dal 71 per cento per le carote, del 53 per cento per le pesche, del 30 per cento per grano e latte fino al 19 per cento per l’uva, secondo le rilevazioni Ismea ad agosto. Pochi centesimi pagati agli agricoltori nei campi diventano euro al consumo con il risultato che e’ stato quindi un aumento della forbice nel passaggio dei prodotti dal campo alla tavola durante il quale – denuncia la Coldiretti – i prezzi degli alimenti moltiplicano oggi in media cinque volte. Nello specifico – precisa la Coldiretti – l’aumento e’ di oltre quattro volte per uva, lattuga e latte, di oltre cinque per pasta e pesche e di quasi diciannove volte per il pane. Significativo e’ il caso del pane che aumenta dello 0,5 per cento su base annua con il prezzo del grano riconosciuto agli agricoltori che e’ oggi molto piu’ basso di quello di 25 anni fa con le quotazioni che sono scese su un valore di poco superiore ai 14 centesimi al chilo, il 35 per cento in meno rispetto al 1985. Se nel 1985 – spiega la Coldiretti – il prezzo del grano era di 23 centesimi al chilo e quello del pane di 52 centesimi, oggi un chilo di grano e’ venduto al prezzo di circa 14 centesimi mentre un chilo di pane e’ acquistato dai cittadini a valori variabili attorno ai 2,65 euro al chilo, con un ricarico del 1793 per cento. Gli italiani spendono 205 miliardi all’anno in alimenti e bevande (141 miliardi in famiglia e 64 fuori) che rappresentano ben il 19 per cento della spesa familiare ed e’ quindi necessario – conclude la Coldiretti – interrompere un trend che impoverisce cittadini e imprese agricole in un difficile momento di crisi economica.(AGI)

Red/Ale

INFLAZIONE: CONSUMATORI, TAGLIO 15-20% SU PREZZI ALIMENTARI

mercoledì, settembre 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 set. – E’ indispensabile per rilanciare i consumi e, quindi, rimettere in moto l’economia, operare un taglio del 15-20% sui prezzi dei prodotti alimentari. A chiederlo sono Federconsumatori e Adusbef, commentando i dati Istat sull’inflazione. “Il dato relativo all’andamento del tasso di inflazione nel mese di settembre, – si legge in una nota – se ce ne fosse bisogno, fornisce un’ulteriore conferma della preoccupante contrazione dei consumi. Quest’ultima, secondo le stime dell’Osservatorio nazionale Federconsumatori, in assenza di interventi tesi a rilanciare la domanda di mercato, nel 2009, si attestera’ al -2,5-3%, ed addirittura al -3,5% per le famiglie a reddito fisso, con una riduzione complessiva della spesa di circa 25 miliardi di euro”.

All’interno di tale scenario, per i consumatori, “sono inspiegabili e decisamente fuori da ogni logica di mercato gli aumenti che si continuano a registrare sul versante dei prodotti alimentari, soprattutto alla luce delle forti diminuzioni del costo delle materie prime (ad esempio il grano -29% rispetto al 2008). Nonostante cio’, infatti, i prezzi dei prodotti alimentari, specialmente di quelli di largo consumo, continuano aumentare, comportando cosi’ un ulteriore aggravio, che si andra’ ad aggiungere alle ricadute di oltre 560 euro che le famiglie si trascinano per i fortissimi aumenti del 2008, e che pesera’ specialmente sulle famiglie meno abbienti”.

“La situazione e’ diventata insostenibile – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef – E’ per questo che da mesi invochiamo un intervento da parte del Governo a sostegno del reddito delle famiglie a reddito fisso, dei precari e dei disoccupati, attraverso una detassazione per le prime e lo stanziamento di concreti sussidi per i secondi”. (AGI)

Red/Ila

INFLAZIONE: CONSUMATORI, TAGLIO 15-20% SU PREZZI ALIMENTARI

mercoledì, settembre 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 set. – E’ indispensabile per rilanciare i consumi e, quindi, rimettere in moto l’economia, operare un taglio del 15-20% sui prezzi dei prodotti alimentari. A chiederlo sono Federconsumatori e Adusbef, commentando i dati Istat sull’inflazione. “Il dato relativo all’andamento del tasso di inflazione nel mese di settembre, – si legge in una nota – se ce ne fosse bisogno, fornisce un’ulteriore conferma della preoccupante contrazione dei consumi. Quest’ultima, secondo le stime dell’Osservatorio nazionale Federconsumatori, in assenza di interventi tesi a rilanciare la domanda di mercato, nel 2009, si attestera’ al -2,5-3%, ed addirittura al -3,5% per le famiglie a reddito fisso, con una riduzione complessiva della spesa di circa 25 miliardi di euro”. All’interno di tale scenario, per i consumatori, “sono inspiegabili e decisamente fuori da ogni logica di mercato gli aumenti che si continuano a registrare sul versante dei prodotti alimentari, soprattutto alla luce delle forti diminuzioni del costo delle materie prime (ad esempio il grano -29% rispetto al 2008). Nonostante cio’, infatti, i prezzi dei prodotti alimentari, specialmente di quelli di largo consumo, continuano aumentare, comportando cosi’ un ulteriore aggravio, che si andra’ ad aggiungere alle ricadute di oltre 560 euro che le famiglie si trascinano per i fortissimi aumenti del 2008, e che pesera’ specialmente sulle famiglie meno abbienti”. “La situazione e’ diventata insostenibile – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef – E’ per questo che da mesi invochiamo un intervento da parte del Governo a sostegno del reddito delle famiglie a reddito fisso, dei precari e dei disoccupati, attraverso una detassazione per le prime e lo stanziamento di concreti sussidi per i secondi”. (AGI)

Red/Ila