Archivio per il settembre, 2009

ETICHETTE ORTOFRUTTA:ADUC,OBBLIGO NON RISPETTATO NEI MERCATINI

mercoledì, settembre 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 set – L’obbligo di apporre l’etichetta alla frutta e alla verdura non viene rispettato nella maggior parte dei mercati rionali. Lo rileva l’Aduc ricordando che nel cartellino esposto occorre indicare il “prezzo”; la “varieta’”; (es. mele golden); la “categoria (extra, 1,2,4); la “provenienza”. Obbligatoria l’indicazione dello Stato (es. Italia) ma facoltativa quella di una regione o zona (es. Sicilia o Cilento). Chi non adempie a tale obbligo e’ soggetto alla sanzione amministrativa che va da 350 a 15.500 euro.

Da una nostra indagine a Roma – scrive l’Aduc – abbiamo riscontrato “il rispetto della norma nella grande distribuzione organizzata mentre lascia a desiderare quella nella piccola distribuzione, cioe’ nei cosiddetti mercati rionali. Non comprendiamo, inoltre, il motivo della esenzione dell’obbligo delle etichette per i coltivatori diretti, cioe’ di coloro che un tempo si chiamavano contadini e oggi imprenditori agricoli. La domanda la rivolgiamo al ministro alle Politiche Agricole, Luca Zaia, il quale occupa il suo tempo proponendo la dicitura dell’etichetta anche in dialetto. Sarebbe opportuno che si impegnasse a far rispettare la legge in vigore e tutelasse i consumatori e agricoltori, imponendo l’obbligo delle etichette anche ai contadini, ovvero agli imprenditori agricoli.(AGI)

Red/Ale

INFLAZIONE: CODACONS, STANGATA DEL 5% SULL’ISTRUZIONE

mercoledì, settembre 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 set. – Stangata del 5% sull’istruzione. A lanciare l’allarme e’ il Codacons commentando i dati Istat sull’inflazione. “Nonostante non si sia verificata un’impennata dell’inflazione – si legge in una nota – e’ preoccupante il mancato calo dei prezzi dei prodotti alimentari che registrano un +0,1% rispetto al mese precedente nonostante da tempo si registri un calo nelle vendite al dettaglio. Ci si chiede, quindi, cosa succedera’ quando, come tutti speriamo, si uscira’ dalla crisi ed i consumi ricominceranno a marciare”. Ancora piu’ grave, pero’, per il Codazons “e’ l’impennata dei prezzi sulla scuola che secondo l’Istat registra il record di aumento, con +1,3% rispetto al mese precedente e +2,3% rispetto all’anno precedente. In realta’ per il Codacons i dati sono sballati, visto che secondo le rilevazioni dell’associazione di consumatori le famiglie italiane, tra corredo e libri, hanno speso in media il 5% in piu’ rispetto al 2008, con punte anche del 15% come nel caso degli zaini di marca. In ogni caso anche il dato Istat dimostra la necessita’ di avere indici che misurino il costo della vita”. “I prezzi – cnclude l’associazione – salgono quando gli italiani sono costretti a fare gli acquisti, come all’inizio dell’anno scolastico, per poi ridiscendere successivamente. L’inflazione a fine anno e’ apparentemente zero, ma non e’ cosi’ per le famiglie italiane che intanto hanno fatto gli acquisti pagando di piu’. Peccato che nessuno faccia ufficialmente questo tipo di misurazione, salvo le associazioni di consumatori”. (AGI)

Red/Ila

INFLAZIONE: CONSUMATORI, TAGLIO 15-20% SU PREZZI ALIMENTARI

mercoledì, settembre 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 set. – E’ indispensabile per rilanciare i consumi e, quindi, rimettere in moto l’economia, operare un taglio del 15-20% sui prezzi dei prodotti alimentari. A chiederlo sono Federconsumatori e Adusbef, commentando i dati Istat sull’inflazione. “Il dato relativo all’andamento del tasso di inflazione nel mese di settembre, – si legge in una nota – se ce ne fosse bisogno, fornisce un’ulteriore conferma della preoccupante contrazione dei consumi. Quest’ultima, secondo le stime dell’Osservatorio nazionale Federconsumatori, in assenza di interventi tesi a rilanciare la domanda di mercato, nel 2009, si attestera’ al -2,5-3%, ed addirittura al -3,5% per le famiglie a reddito fisso, con una riduzione complessiva della spesa di circa 25 miliardi di euro”.

All’interno di tale scenario, per i consumatori, “sono inspiegabili e decisamente fuori da ogni logica di mercato gli aumenti che si continuano a registrare sul versante dei prodotti alimentari, soprattutto alla luce delle forti diminuzioni del costo delle materie prime (ad esempio il grano -29% rispetto al 2008). Nonostante cio’, infatti, i prezzi dei prodotti alimentari, specialmente di quelli di largo consumo, continuano aumentare, comportando cosi’ un ulteriore aggravio, che si andra’ ad aggiungere alle ricadute di oltre 560 euro che le famiglie si trascinano per i fortissimi aumenti del 2008, e che pesera’ specialmente sulle famiglie meno abbienti”.

“La situazione e’ diventata insostenibile – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef – E’ per questo che da mesi invochiamo un intervento da parte del Governo a sostegno del reddito delle famiglie a reddito fisso, dei precari e dei disoccupati, attraverso una detassazione per le prime e lo stanziamento di concreti sussidi per i secondi”. (AGI)

Red/Ila

INFLAZIONE: COLDIRETTI, PER ALIMENTARI CRESCE 4 VOLTE LA MEDIA

mercoledì, settembre 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 set – I prezzi degli alimentari sono aumentati senza alcuna giustificazione di un valore quattro volte superiore all’inflazione media tendenziale nonostante si sia verificata una drastica riduzione dei prezzi agricoli alla produzione. E’ quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che i prezzi al consumo dei prodotti alimentari sono aumentati dello 0,8 per cento rispetto alla media tendenziale dello 0,2 per cento a settembre 2009, rilevati provvisoriamente dall’Istat.

Gli alimentari – sottolinea la Coldiretti – sono in controtendenza anche sul piano congiunturale rispetto al mese precedente con un aumento dello 0,1 per cento nonostante la riduzione media dello 0,2 per cento. I consumatori italiani – denuncia la Coldiretti – non hanno potuto beneficiare della forte riduzione dei prezzi agricoli che rischia invece di provocare l’abbandono delle campagne con il crollo delle quotazioni alla produzione che nell’ultimo anno sono calate dal 71 per cento per le carote, del 53 per cento per le pesche, del 30 per cento per grano e latte fino al 19 per cento per l’uva, secondo le rilevazioni Ismea ad agosto. Pochi centesimi pagati agli agricoltori nei campi diventano euro al consumo con il risultato che e’ stato quindi un aumento della forbice nel passaggio dei prodotti dal campo alla tavola durante il quale – denuncia la Coldiretti – i prezzi degli alimenti moltiplicano oggi in media cinque volte. Nello specifico – precisa la Coldiretti – l’aumento e’ di oltre quattro volte per uva, lattuga e latte, di oltre cinque per pasta e pesche e di quasi diciannove volte per il pane. Significativo e’ il caso del pane che aumenta dello 0,5 per cento su base annua con il prezzo del grano riconosciuto agli agricoltori che e’ oggi molto piu’ basso di quello di 25 anni fa con le quotazioni che sono scese su un valore di poco superiore ai 14 centesimi al chilo, il 35 per cento in meno rispetto al 1985. Se nel 1985 – spiega la Coldiretti – il prezzo del grano era di 23 centesimi al chilo e quello del pane di 52 centesimi, oggi un chilo di grano e’ venduto al prezzo di circa 14 centesimi mentre un chilo di pane e’ acquistato dai cittadini a valori variabili attorno ai 2,65 euro al chilo, con un ricarico del 1793 per cento. Gli italiani spendono 205 miliardi all’anno in alimenti e bevande (141 miliardi in famiglia e 64 fuori) che rappresentano ben il 19 per cento della spesa familiare ed e’ quindi necessario – conclude la Coldiretti – interrompere un trend che impoverisce cittadini e imprese agricole in un difficile momento di crisi economica.(AGI)

Red/Ale

INFLAZIONE: CODACONS, STANGATA DEL 5% SULL’ISTRUZIONE

mercoledì, settembre 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 set. – Stangata del 5% sull’istruzione. A lanciare l’allarme e’ il Codacons commentando i dati Istat sull’inflazione. “Nonostante non si sia verificata un’impennata dell’inflazione – si legge in una nota – e’ preoccupante il mancato calo dei prezzi dei prodotti alimentari che registrano un +0,1% rispetto al mese precedente nonostante da tempo si registri un calo nelle vendite al dettaglio. Ci si chiede, quindi, cosa succedera’ quando, come tutti speriamo, si uscira’ dalla crisi ed i consumi ricominceranno a marciare”. Ancora piu’ grave, pero’, per il Codazons “e’ l’impennata dei prezzi sulla scuola che secondo l’Istat registra il record di aumento, con +1,3% rispetto al mese precedente e +2,3% rispetto all’anno precedente. In realta’ per il Codacons i dati sono sballati, visto che secondo le rilevazioni dell’associazione di consumatori le famiglie italiane, tra corredo e libri, hanno speso in media il 5% in piu’ rispetto al 2008, con punte anche del 15% come nel caso degli zaini di marca. In ogni caso anche il dato Istat dimostra la necessita’ di avere indici che misurino il costo della vita”. “I prezzi – cnclude l’associazione – salgono quando gli italiani sono costretti a fare gli acquisti, come all’inizio dell’anno scolastico, per poi ridiscendere successivamente. L’inflazione a fine anno e’ apparentemente zero, ma non e’ cosi’ per le famiglie italiane che intanto hanno fatto gli acquisti pagando di piu’. Peccato che nessuno faccia ufficialmente questo tipo di misurazione, salvo le associazioni di consumatori”. (AGI)

Red/Ila

INFLUENZA A: GB, PRIMO CASO IN EUROPA TRASMISSIONE UOMO-MAIALE

mercoledì, settembre 30th, 2009

(AGI) – Londra, 30 set. – Primo caso in Europa di trasmissione del virus A/H1N1 dall’essere umano ai maiali. Un allevamento di suini inglese a Greenhill, con 5.000 maiali, e’ risultato positivo al virus influenzale A(H1N1). Lo ha confermato il Ministero britannico per l’Agricoltura e lo Sviluppo rurale dell’Irlanda del Nord (Dardni), secondo quanto riportato dal bollettino quotidiano del centro europeo di controllo delle malattie (Ecdc). La maggior parte degli animali ha mostrato sintomi di influenza entro 3-4 giorni dall’arrivo del virus nella fattoria, e 5 di loro sono morti. In conformita’ con l’azione intrapresa in altri Paesi dopo la trasmissione del virus dagli umani agli animali, i suini infettati non sono stati macellati. La Gran Bretagna e’ il sesto paese del mondo dove e’ stata riscontrata la trasmissione del virus da uomo ad animale. Il rapporto Oie indica che non si conoscono casi di persone contagiate associati al virus contratto dall’allevamento suino inglese. La Food Standards Agency, in linea con l’Organizzazione mondiale della sanita’ (Oms) e con le direttive internazionali, ha detto che l’influenza A (H1N1) non rappresenta un rischio per la sicurezza alimentare dei consumatori. (AGI)

Red/Pgi

INFLAZIONE: COLDIRETTI, PER ALIMENTARI CRESCE 4 VOLTE LA MEDIA

mercoledì, settembre 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 set – I prezzi degli alimentari sono aumentati senza alcuna giustificazione di un valore quattro volte superiore all’inflazione media tendenziale nonostante si sia verificata una drastica riduzione dei prezzi agricoli alla produzione. E’ quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che i prezzi al consumo dei prodotti alimentari sono aumentati dello 0,8 per cento rispetto alla media tendenziale dello 0,2 per cento a settembre 2009, rilevati provvisoriamente dall’Istat. Gli alimentari – sottolinea la Coldiretti – sono in controtendenza anche sul piano congiunturale rispetto al mese precedente con un aumento dello 0,1 per cento nonostante la riduzione media dello 0,2 per cento. I consumatori italiani – denuncia la Coldiretti – non hanno potuto beneficiare della forte riduzione dei prezzi agricoli che rischia invece di provocare l’abbandono delle campagne con il crollo delle quotazioni alla produzione che nell’ultimo anno sono calate dal 71 per cento per le carote, del 53 per cento per le pesche, del 30 per cento per grano e latte fino al 19 per cento per l’uva, secondo le rilevazioni Ismea ad agosto. Pochi centesimi pagati agli agricoltori nei campi diventano euro al consumo con il risultato che e’ stato quindi un aumento della forbice nel passaggio dei prodotti dal campo alla tavola durante il quale – denuncia la Coldiretti – i prezzi degli alimenti moltiplicano oggi in media cinque volte. Nello specifico – precisa la Coldiretti – l’aumento e’ di oltre quattro volte per uva, lattuga e latte, di oltre cinque per pasta e pesche e di quasi diciannove volte per il pane. Significativo e’ il caso del pane che aumenta dello 0,5 per cento su base annua con il prezzo del grano riconosciuto agli agricoltori che e’ oggi molto piu’ basso di quello di 25 anni fa con le quotazioni che sono scese su un valore di poco superiore ai 14 centesimi al chilo, il 35 per cento in meno rispetto al 1985. Se nel 1985 – spiega la Coldiretti – il prezzo del grano era di 23 centesimi al chilo e quello del pane di 52 centesimi, oggi un chilo di grano e’ venduto al prezzo di circa 14 centesimi mentre un chilo di pane e’ acquistato dai cittadini a valori variabili attorno ai 2,65 euro al chilo, con un ricarico del 1793 per cento. Gli italiani spendono 205 miliardi all’anno in alimenti e bevande (141 miliardi in famiglia e 64 fuori) che rappresentano ben il 19 per cento della spesa familiare ed e’ quindi necessario – conclude la Coldiretti – interrompere un trend che impoverisce cittadini e imprese agricole in un difficile momento di crisi economica.(AGI)

Red/Ale

WALL STREET: CHIUDE IN CALO

mercoledì, settembre 30th, 2009

(AGI/REUTERS) – New York, 30 set. – Wall Street ha chiuso in calo a causa di un ribasso inatteso dell’indice di fiducia dei consumatori Usa. Il Dow Jones ha perso l0 0,47% chiudendo a 9.742,20 punti. Il Nasdaq ha ceduto lo 0,31 per cento finendo a 2.124,04. (AGI)

Red

WALL STREET: CHIUDE IN CALO, DJ -0,48%, NASDAQ -0,31%

martedì, settembre 29th, 2009

(AGI/REUTERS) – New York, 29 set. – Wall Street ha chiuso in calo a causa di un ribasso inatteso dell’indice di fiducia dei consumatori Usa. Il Dow Jones ha perso l0 0,47% chiudendo a 9.742,20 punti. Il Nasdaq ha ceduto lo 0,31 per cento finendo a 2.124,04. (AGI)

Gis

BORSA: CHIUDE IN RIALZO CON FINANZIARI, FTSE MIB +0,37%

martedì, settembre 29th, 2009

(AGI) – Milano, 29 set. – Chiusura di seduta in rialzo per la Borsa valori, che riesce a mantenere i guadagni nel finale nonostante l’andamento negativo di Wall Street e delle piazze europee. L’indice Ftse Mib chiude con un +0,37%, a 23.565 punti, mentre l’All Share sale dello 0,33%. Scambi attivi, a 3,5 miliardi di euro di controvalore.

Per Piazza Affari dunque una riunione in controtendenza, con gli indici sempre in attivo e un tentativo di scatto nel pomeriggio poi rientrato, in seguito a dati macro Usa contrastanti: bene quelli sul mercato immobiliare, negativo l’indicatore della fiducia dei consumatori.

In evidenza i titoli del comparto finanziario, assicurativi in testa, in particolare Generali, insieme a Unicredit tra le banche. Domanda su alcuni media, in calo le ex municipalizzate sui timori di stangata fiscale. Giu’ Telecom. (AGI)

Gla

USA: FED PROPONE REGOLE PIU’ RIGIDE PER NUOVE CREDIT CARD

martedì, settembre 29th, 2009

(AGI/REUTERS) – Washington, 29 set. – La Federal Reserve ha proposto regole piu’ dure per le nuove carte di credito: le misure intendono proteggere i consumatori dai potenziali alti costi da parte degli istituto che rilasciano le credit card. “Questa proposta – spiega la Fed – rappresenta un altro passo degli sforzi della Federal Reserve per assicurare che i consumatori che ricevono carte di credito siano trattati equamente”. (AGI)

Gaa

EURO: CHIUDE SOTTO 1,46 DOLLARI

martedì, settembre 29th, 2009

(AGI/REUTERS) – New York, 29 set. – L’euro chiude sotto 1,46 dollari sui mercati del Vecchio Continente. La moneta europea passa di mano a 1,4552 dollari, dopo aver oscillato tra un massimo di 1,4645 e un minimo di 1,4527 dollari. Il biglietto verde perde colpi sullo yen a 90,20 dopo i dati negativi sulla fiducia dei consumatori Usa a settembre. Euro/yen a 131,24. (AGI)

Gaa

MURO DI COMO: ESPOSTO ADOC-CODICI-CODACONS A CORTE DEI CONTI

martedì, settembre 29th, 2009

(AGI) – Milano, 29 set. – Anche Adoc, Codici e Codacons scendono in campo sulla questione del muro che impedisce la vista sul lago di Como. Le tre associazioni dei consumatori hanno annunciato la presentazione di un esposto alla Procura Regionale della Corte dei Conti, perche’ accerti se vi siano state, o vi saranno, spese eccessive e inopportune con conseguente danno erariale. Niente a che vedere sulla sussistenza o meno di profili penalmente rilevanti, sui quali dovra’ pronunciarsi la Procura della Repubblica di Como, che sulla vicenda ha gia’ aperto un fascicolo. La richiesta e’ che la Corte dei Conti effettui un controllo sull’attivita’ del Comune di Como, della Giunta e del Sindaco per verificare se l’azione amministrativa sia stata improntata su criteri di economicita’.

Critica anche la posizione dei Verdi. Il consigliere regionale della Lombardia Carlo Monguzzi chiede “un rapido abbattimento dell’ecomostro e che non un euro di soldi pubblici venga stanziato dal Pirellone per eliminare una bruttura autorizzata dal sindaco Bruni”. (AGI)

Red/Car