Archivio per il ottobre, 2009

INFLUENZA A: CODACONS, ESPOSTO PER RITARDO FORNITURA VACCINI

sabato, ottobre 31st, 2009

(AGI) – Roma, 31 ott. – Il Codacons interviene sui ritardi nella fornitura di vaccini contro l’influenza A che stanno caratterizzando alcune regioni italiane. “Il Ministero della salute – afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – deve fornire chiarimenti e rassicurare i cittadini circa la copertura di vaccini in Italia. Il livello di preoccupazione degli utenti sta crescendo e si rischia una vera e propria psicosi. Vogliamo sapere con certezza quante dosi di vaccino siano disponibili in ciascuna regione italiana e i reali motivi dei ritardi nella fornitura”. Il Codacons annuncia infine un esposto alla Procura della Repubblica di Roma in cui si chiedera’ di “accertare i ritardi alla luce delle possibili ipotesi di turbativa di pubblico servizio, omissioni di atti dovuti e inadempimento di pubbliche forniture”. (AGI)

Red/Dos

INFLUENZA A: CODACONS, ESPOSTO PER RITARDO FORNITURA VACCINI

sabato, ottobre 31st, 2009

(AGI) – Roma, 31 ott. – Il Codacons interviene sui ritardi nella fornitura di vaccini contro l’influenza A che stanno caratterizzando alcune regioni italiane. “Il Ministero della salute – afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – deve fornire chiarimenti e rassicurare i cittadini circa la copertura di vaccini in Italia. Il livello di preoccupazione degli utenti sta crescendo e si rischia una vera e propria psicosi. Vogliamo sapere con certezza quante dosi di vaccino siano disponibili in ciascuna regione italiana e i reali motivi dei ritardi nella fornitura”. Il Codacons annuncia infine un esposto alla Procura della Repubblica di Roma in cui si chiedera’ di “accertare i ritardi alla luce delle possibili ipotesi di turbativa di pubblico servizio, omissioni di atti dovuti e inadempimento di pubbliche forniture”. (AGI)

Red/Dos

MADE IN ITALY: SORPASSO STORICO SPUMANTE SU CHAMPAGNE IN USA

sabato, ottobre 31st, 2009

(AGI) – Roma, 31 ott. – “Per la prima volta si verifica uno storico sorpasso dello spumante Made in Italy sullo champagne francese nel ricco mercato degli Stati Uniti d’America dove le bottiglie di bollicine nazionali esportate sono risultate addirittura il 30% in piu’ di quelle dei cugini d’oltralpe”. E’ quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che si tratta dell’effetto congiunto dell’aumento negli States delle spedizioni in quantita’ dello spumante italiano (+9%) e del drastico crollo di quelle francesi che sono diminuite del 27% nei primi otto mesi del 2009 secondo Iwfi.

Nello specifico, sottolinea la Coldiretti, “sul mercato statunitense sono state esportate 11,5 milioni di bottiglie equivalenti (da 0,75 litri) di spumante italiano rispetto alle 8,9 milioni di champagne francese, nei primi otto mesi dell’anno, che hanno consentito la conquista del primato tricolore sulle tavole dei ristoranti e delle case dei cittadini americani. Una conferma del successo che sta riscuotendo la produzione nazionale di spumante che erode quote importanti di mercato ai concorrenti francesi in molti Paesi. I principali consumatori di spumanti italiani si trovano in Germania e negli Stati Uniti ma elevati tassi di crescita si registrano per la Gran Bretagna e nei paesi emergenti”. Per effetto della crescita della domanda straniera, che e’ aumentata nel mondo del 9% in quantita’ nei primi sette mesi dell’anno, le esportazioni dello spumante italiano hanno addirittura superato i consumi nazionali contribuendo a far realizzare un fatturato complessivo annuale stimato in oltre 2,5 miliardi di euro per una produzione di oltre 340 milioni di bottiglie.

Il sorpasso sul mercato Usa e’ “il secondo record fatto segnare nel 2009 che e’ anche l’anno in cui per la prima volta la produzione di spumante italiano ha superato quella di champagne francese per la quale e’ stata decisa una riduzione del 44 per cento nel numero di bottiglie per contrastare la pesante crisi di mercato che sta attraversando. Nel 2009 la produzione stimata in oltre 340 milioni di bottiglie per il prodotto nazionale si colloca ben al di sopra dei 260 milioni dei cugini d’oltralpe, in forte calo rispetto 322 milioni del 2008 e ai 339 milioni del 2007. Il 2009 e’ anche il primo anno di produzione del prosecco a denominazione di origine (DOC) e delle denominazione di origine controllate e garantite Conegliano Valdobbiadene prosecco e Colli Isolani prosecco (DOCG), che si stanno dimostrando particolarmente dinamici nella conquista dei mercati esteri”. (AGI)

Red/Ant

CARO ESTINTO: CODACONS, FINO A 10MILA EURO PER UN FUNERALE

sabato, ottobre 31st, 2009

(AGI) – Roma, 31 ott. – E’ pari a 3,5 miliardi di euro l’anno il giro d’affari delle onoranze funebri in Italia: tra i 1.900 e i 4.000 euro il prezzo medio di un funerale, ma si puo’ arrivare anche a 10mila euro. Il Codacons torna nuovamente ad analizzare il fenomeno del ‘caro estinto’ in Italia. “Se c’e’ un settore il cui giro d’affari non subira’ mai alcuna flessione, e’ sicuramente quello dei funerali. Purtroppo alla morte nessuno puo’ scampare – sottolinea il Codacons – Come nemmeno alle tariffe per i servizi funebri praticate dalle varie agenzie”. “Il business dei funerali in Italia si aggira attorno a 3,5 miliardi di euro all’anno – spiega il Codacons – Si tratta pero’ di una vera e propria giungla, caratterizzata da una diversificazione enorme di servizi, accessori e tariffe, e prezzi molto diversi da citta’ a citta’”. “Mediamente il costo di un funerale, esclusi loculi e servizi cimiteriali, varia in media dai 1.900 ai 4.000 euro, a seconda della zona di residenza e dei servizi scelti – prosegue la nota – Nel dettaglio: per i servizi vari (trasporto in carro funebre, documenti per sepoltura, composizione salma, chiusura e sigillatura del feretro, ecc.) si spende dagli 800 ai 1.200 euro, per una bara compresa di accessori dai 500 ai 1.500 euro, per le corone di fiori dai 100 ai 200 euro, per un cuscino dai 70 ai 250 euro. per i fiori per il feretro dai 100 ai 200 euro, per le partecipazioni dai 50 ai 100 euro, per gli avvisi mortuari dai 200 ai 400 euro, per il sacerdote officiante dai 50 ai 150 euro”. “La spesa per il funerale si abbatte di circa il 50% se le onoranze vengono organizzate dai servizi cimiteriali del comune di residenza del defunto – afferma il Codacons Il costo di un funerale invece si impenna, e puo’ arrivare fino a superare quota 10.000 euro, se si scelgono bare extra lusso con finiture in oro, carro funebre con carro a cavalli, pranzo o cena per i parenti, figuranti con il compito di piangere durante le celebrazioni e il corteo funebre, ecc”. E sul caso del racket relativo al caro estinto, in base alle stime del Codacons, “l’85 delle famiglie cui viene proposto un funerale pochi minuti dopo la morte di un proprio caro, accetta immediatamente le offerte delle agenzie funebri senza confrontare le tariffe praticate da altri operatori”. (AGI)

Red/Rus

ISLAM: FINI, BASTA CON COMPLESSI DI SUPERIORITA’

sabato, ottobre 31st, 2009

(AGI) – Capri, 31 ott. – L’Europa “deve smetterla di avere un complesso di superiorita’ rispetto all’Islam”, se non vuole alimentare una reazione fondamentalista “come benzina sul fuoco”. Questo e’ il monito del presidente della Camera, Gianfranco Fini, il quale parlando ai giovani imprenditori di Confindustria, riuniti nell’annuale meeting caprese, ha messo in guardia dal rischio di un “neocolonialismo culturale”, che potrebbe compromettere anche lo sviluppo dei rapporti commerciali con la sponda meridionale del Mediterraneo, popolata da trecento milioni di consumatori potenziali in prevalenza figli della storia, della cultura e della religione musulmana. “Come ha rilevato un imprenditore mediterraneo avveduto quale e’ Tarek Ben Ammar, e’ in corso nei confronti del Mediterraneo – ha aggiunto il presidente della Camera – un’Opa sui cervelli da parte dell’Europa. L’Opa puo’ essere ostile o amichevole a seconda che prevalga un certo tipo di atteggiamento. Se sara’ di supremazia, la risposta sara’ l’integralismo”. (AGI)

Fra/Ila/Dib

PESCA: GUARDIA COSTIERA,102MILA KG PESCE SEQUESTRATI IN PUGLIA

sabato, ottobre 31st, 2009

(AGI) – Bari, 31 ott. -Nell’ambito di operazione della Guardia Costiera a tutela dei consumatori e a contrasto della pesca illegale su tutto il territorio nazionale, denominata “Xiphias”, sono stati impegnati tra gli altri 338 uomini della Direzione Marittima di Bari, agli ordini del Contrammiraglio Salvatore Giuffrè, che hanno effettuato 1130 controlli ai punti di sbarco, ristoranti, mercati ittici, depositi… sequestrando circa 102 tonnellate di pesce tra fresco e surgelato tra cui oltre 68 tonn di alici salate, 22 tonn di alici fresche, 1 tonn di spigole fresce, 5 tonn di gamberoni surgelati ed inoltre seppie, polipi, calamari, pangasio, sogliole, salmone, orate, triglie e novellame di triglia, baccalà, mitili e 45 kg di datteri. Il tutto per un valore commerciale di circa 660.000 euro. Per quanto attiene il sequestro delle 90 tonn di alici il prodotto è stato sequestrato presso un deposito di Molfetta per il cattivo stato di conservazione e per le scarse condizioni igienico-sanitarie in cui versava al momento del controllo. Tali circostanze sono state confermate dal veterinario della Asl intervenuto su richiesta della Guardia Costiera. Rilevante è stato anche il sequestro dei 45 kg di datteri provenienti dalla Grecia e rinvenuti a bordo di un’autovettura fermata dal personale della Capitaneria di Porto di Brindisi. Sono ancora in corso ulteriori accertamenti relativi ad un’altra operazione che il personale della Capitaneria di Porto di Bari sta conducendo sempre nell’ambito della detenzione illegale e di vendita non conforme alle leggi di prodotto di pesce. A seguito dell’operazione sono state comminate sanzioni per circa 68.000 euro ed elevati 47 verbali penali e amministrativi per violazioni igienico-sanitarie, frode in commercio e truffa, cattivo stato di conservazione del prodotto.(AGI)

Cli

SICUREZZA ALIMENTARE: PALERMO, SEQUESTRATI 500 KG CIBI SCADUTI

sabato, ottobre 31st, 2009

(AGI) – Palermo, 31 ott. – Due persone denunciate per frode in commercio e 500 chili di prodotti alimentari sequestrati a Petralia sottana. In particolare, i carabinieri di Castellana Sicula e di Alimena, insieme al personale veterinario dell’Azienda sanitaria provinciale, hanno denunciato alla procura di Termini Imerese due uomini, padre e figlio, di 70 e 34 anni, originari di Petralia Sottana, accusati di avere trasportato e stoccato nel proprio magazzino vari alimenti di dubbia provenienza, in cattivo stato di conservazione, con etichette contraffatte, che nascondevano verosimilmente prodotti ormai scaduti. L’operazione e’ scattata a seguito di un controllo a un furgone guidato da uno dei due, dove c’erano numerosi formaggi e derivati, destinati alla vendita al dettaglio. E’ cosi’ scattato il controllo a un deposito di merce del valore di 8 mila euro, immediatamente sequestrata per evitare che finisse sulle tavole dei consumatori. (AGI)

Mrg

BORSA: SETTIMANA PESANTE, FTSE MIB -5,81%, TONFO BANCHE E FIAT

venerdì, ottobre 30th, 2009

(AGI) – Milano, 30 ott. – Seconda settimana pesante consecutiva per Piazza Affari: l’indice Ftse Mib ha perso in cinque giorni il 5,81%, attestandosi a 22.060 punti, e l’All Share il 5,84%.

All’avvio della stagione delle trimestrali in Italia, la Borsa di Milano ha abbandonato i massimi toccati nella prima meta’ di ottobre, in scia all’allarme su conti che potrebbero risultare inferiori alle attese.

Destano preoccupazione, in particolare, le banche: secondo un rapporto pubblicato in settimana da Equita Sim, la pressione sul margine di interesse sara’ verosimilmente superiore alle aspettative e c’e’ un concreto rischio di sbilanciamento per via delle operazioni di aumento di capitale, annunciate o probabili. Fuori dai confini italiani, anche il colosso olandese Ing ha reso noto che fara’ una corposa ricapitalizzazione.

Indicazioni contrastanti sono arrivate dagli Usa: il Pil nel terzo trimestre e’ salito del 3,5%, ma dal fronte consumi arrivano notizie negativi (e’ calata a settembre la spesa dei consumatori).

In calo gli energetici, con il petrolio sotto i 78 dollari al barile; crollo Fiat, giu’ il lusso e le costruzioni; sul listino principale si salvano solo i difensivi come Snam rete gas e Terna. (AGI)

Cli/Car

CARBURANTI: UP A CONSUMATORI, CONFRONTO DIRETTO SU PREZZI

venerdì, ottobre 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 ott. – “Piu’ che una sfida, quello che l’Unione Petrolifera pone alle associazioni dei consumatori sembra un duello ma anche se fosse cosi’ non abbiamo nessun problema e nessun timore”. Cosi’ Rosario Trefiletti, presidente Federconsumatori, risponde al presidente dell’Unione petrolifera, Pasquale De Vita, che ha invitato le associazioni dei consumatori a un confronto diretto sui prezzi dei carburanti.

“A quello che ci viene posto, in maniera per altro scomposta ed esagitata, lo continueremo a fare arricchendolo di maggiori calcoli, di maggiori numeri e di maggiori cifre, tutti ovviamente derivati da statistiche ufficiali di conclamate istituzioni – prosegue Trefiletti -. Certo e’ che se si vuole un confronto, lo stesso deve vertere non solo limitatamente ai semplici calcoli, che ovviamente faremo con estrema precisione, ma anche del perche’ e di come si determinano i prezzi e la qualita’ dei servizi a partire dalle inefficienze dell’intera filiera petrolifera, che non possono essere ricondotte, per il doveroso confronto internazionale, alla semplice questione di una Italia orografica che condiziona i prezzi dei prodotti trasformati. Oppure, che tutto va bene cosi’ come e’ nell’ambito della rete di distribuzione e che quindi si devono passivamente accettare inefficienze e rendite di posizione”.

D’altra parte, conclude, “abbiamo gia’ confronti sereni con le piu’ grandi compagnie petrolifere a partire ovviamente da quello con l’Eni, senza peraltro ricevere insulti gratuiti da parte di chi perdendo la calma teme che siano messi allo scoperto meccanismi e strumenti che comportano per le quantita’ di beni prodotti e venduti gli ingenti guadagni che tutti sanno e che tuttavia per l’Unione Petrolifera tutti dovrebbero passivamente accettare”. (AGI)

Gin

BORSA: CHIUDE IN NETTO CALO CON WALL STREET, FTSE MIB -3,13%

venerdì, ottobre 30th, 2009

(AGI) – Milano, 30 ott. – Chiusura di seduta in netto ribasso per la Borsa valori, di riflesso all’andamento negativo di Wall Street condizionata da dati contrastanti sulla situazione economica. L’indice Ftse Mib segna cosi’ un pesante arretramento del -3,13% a 22.060 punti, mentre l’All Share perde il 3,06%. Scambi nella media, a 3,2 miliardi di euro di controvalore.

Piazza Affari aveva iniziato la giornata con un buon passo, sulla scia del rimbalzo di ieri, segnando anche un massimo in avvio del +0,7%. Gia’ prima della meta’ seduta pero’ la situazione si era capovolta, con il listino in calo, e subito dopo sono arrivati dati macro negativi, con il calo della spesa dei consumatori a settembre. L’avvio di Wall Street ha poi trascinato all’ingiu’ tutti i mercati europei, nonostante l’indice Pmi di Chicago e la fiducia del Michigan in crescita.

Distesa di ribassi per le blue chip, con resistenza degli anticiclici come Snam e Terna. Unici rialzi per Parmalat e Geox, male le banche popolari. (AGI)

Gla

INFLAZIONE:CONFAGRI,CALA DOMANDA E EXPORT MA SALGONO PREZZI

venerdì, ottobre 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 ott – La crisi nell’agroalimentare e’ essenzialmente dovuta ad un calo della domanda, sia interna, sia estera. Diminuiscono il valore delle vendite (ma non i prezzi al consumo) e l’export”. Lo sottolinea Confagricoltura analizzando i dati precosuntivi Istat sull’inflazione ad ottobre. Dai primi dati Istat ? spiega Confagricoltura ? si rileva una lieve tendenza verso l’aumento dei prezzi al consumo dei beni alimentari (+0,7% tra ottobre 2008 ed ottobre 2009).

Quasi che con l’aumento dei prezzi di vendita delle merci si cerchi di compensare le minori entrate dalle vendite al dettaglio (-1,8% nei primi otto mesi dell’anno) e dall’export (-6,1% in otto mesi). Aggravando di fatto la situazione, con danni per i consumatori e per i produttori che non beneficiano di questi aumenti. “Le imprese agricole ? osserva Confagricoltura ? stanno subendo una decisa e generalizzata decurtazione dei prezzi all’origine (-12,6%, variazione settembre 2009/settembre 2008 in base ai dati Ismea) che penalizza i redditi e che, considerato anche l’andamento sostenuto dei costi, peggiora la situazione del settore agricolo (la cui produzione e valore aggiunto sono attesi in diminuzione anche nel terzo trimestre 2009)”.

“Servono ? ad avviso di Confagricoltura – interventi riequilibratori ed un mirato sostegno all’attivita’ primaria; altrimenti i rischi per l’approvvigionamento alimentare dell’Italia sono destinati a crescere, con ripercussioni negative sui consumi alimentari delle famiglie”.(AGI) Ale

TLC: INDAGINE SOSTARIFFE, ITALIA NON E’ LA PIU’CARA NEL MOBILE

venerdì, ottobre 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 ott. – Nelle tariffe tlc l’Italia non e’ proprio il paese piu’ caro d’Europa cosi’ come dichiarava lo studio dell’Autorita’ finlandese per le telecomunicazioni (Ficora) – intitolato Mobile Phone Services Prices 2009. Uno studio italiano condotto dal sito SosTariffe.it, infatti, confuta e ribalta le conclusioni dell’Authority finlandese, spiegando che nel nostro Paese esistono tariffe decisamente migliori, tali da consentire consistenti risparmi per i diversi tipi di consumatori.

La contro indagine condotta da SosTariffe prende in esame gli stessi 3 profili d’uso definiti da Ficora, mentre diversamente dall’operato dell’Autorita’ Finlandese analizza, oltre ai contratti in abbonamento, i piani ricaricabili che in Italia costituiscono ben l’86,2% delle tariffe attive sul mercato. Gli utenti italiani, per poter risparmiare, andrebbero dunque educati nel riconoscere le offerte tariffarie migliori per le proprie esigenze. Il risparmio e’ stato evidenziato da SosTariffe che puo’ arrivare fino al 50% dell’attuale spesa.

Nello studio vengono divisi i consumi in 3 diverse fasce:quello “moderato” con una media ponderata italiana perfettamente allineata all’Europa: 24,98 euro. quello “medio”, qui il prezzo medio si attesta sui 51,38 euro, “ben al di sotto – scrive lo studio – del prezzo medio calcolato da Ficora” (62,83 euro) e quello “intenso” la spesa media si attesta sui 103,62 euro, ben lontana da quei 201,68 euro attribuiti all’Italia da Ficora (la media europea e’ di 106,71 euro). Su tutte le tipologie, secondo lo studio, l’operatore piu’ conveniente e’ Wind, incalzato da 3. Resta il problema della cosiddetta giungla tariffaria, che rende difficile scegliere l’offerta piu’ conveniente. “La maggior parte dei consumatori”, scrive lo studio, “spende oltre il necessario, soprattutto per pigrizia e per mancanza di sufficienti informazioni”. (AGI)

Red

AUTO: NEL 2009 SPESI 33,6 MILIARDI PER ACQUISTI

venerdì, ottobre 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 ott. – La differenza tra il calo dei volumi (-6%) e il calo del valore (-12%) e’ determinata principalmente da due fenomeni. Innanzitutto il mercato 2009 ha visto una forte concentrazione delle scelte dei consumatori su modelli di vetture medio-piccole e piccole, che hanno un valore economico basso. Questa tendenza e’ strettamente legata all’effetto degli incentivi che hanno stimolato l’acquisto di auto piccole da parte dei privati cittadini, il cui peso e’ arrivato al 77% del mercato; in caduta libera gli acquisti di societa’ e noleggiatori (solitamente orientati sulle auto medie e grandi) che fanno segnare un -30%.

A riprova di questo trend, il valore unitario medio (a listino) delle auto vendute nel 2009 si attestera’ intorno a 19.789 euro, oltre il 4% in meno rispetto al 2008 (20.702 euro di valore unitario medio). E poi va considerato il contributo che lo Stato ha fornito agli acquirenti di automobili, diverso negli ultimi due anni. Nel 2009, a fronte di circa 750mila auto incentivate, saranno erogati incentivi per un valore di circa 1 miliardo e 219 milioni di euro. Questa cifra, messa a disposizione dallo Stato, abbatte il valore del totale mercato del 3%, mentre nel 2008, a fronte di 471mila auto incentivate, gli incentivi erogati furono 418 milioni di euro, pari a meno dell’1% del valore del mercato: ecco gli altri 2 punti.

Facendo una semplice media, e’ come se nel 2009 lo Stato stesse sovvenzionando ognuna delle 2.050.000 auto vendute con una cifra di circa 600 euro, mentre nel 2008 il contributo si era fermato a circa 200 euro. In realta’, gli incentivi del 2009 ammontano in media a poco piu’ di 1.600 euro a macchina incentivata, neanche il doppio di quelli del 2008 (in media meno di 900 euro a macchina incentivata). Alzando, pero’, sensibilmente la cifra del contributo statale, molti piu’ acquirenti sono stati attratti dalla promozione, aumentando le auto vendute con incentivo di quasi il 60% (da 471mila a 750mila).

“Un anno fa”, dichiara Pierluigi del Viscovo, direttore del Centro Studi Fleet & Mobility, “si stimava che senza incentivi il mercato non avrebbe superato 1.800mila targhe. Il contributo statale ha fatto, dunque, il suo dovere, aumentando i volumi di 250mila unita’, ma incentivandone il triplo: ogni vendita aggiuntiva si e’ trascinata dietro altre due vendite incentivate. Direi che circa mezzo milione di auto immatricolate nel 2009 siano puri anticipi di vendite che si sarebbero comunque fatte nei prossimi anni. Per questo, togliere gli incentivi nel 2010 sarebbe molto pericoloso.” (AGI)

Red