Archivio per il ottobre, 2009

TERREMOTO: AL VIA CAMPAGNA, RINNOVO PEDIATRIA SAN SALVATORE.

venerdì, ottobre 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 ott – Al via “Missione Bonta’” per i bambini dell’Aquila. Procter & Gamble Italia sosterra’ Fondazione ABIO Italia Onlus nel rinnovo del reparto pediatrico dell?Ospedale San Salvatore attrezzando una nuova sala giochi per i piccoli degenti, arredando “a misura di bambino” il reparto e decorandolo in tutte le sue aree. Per la realizzazione dei progetti, presentati questa mattina al San Salvatore nel corso di una conferenza stampa, “Missione Bonta’” per l’Ospedale dell’Aquila (www.missionebonta.it) sosterra’ Fondazione ABIO con una donazione di 150 mila euro ed un’intensa campagna di comunicazione che prevede spot tv in onda sulle reti nazionali realizzate da Videocam e distribuzione in store di cartoline e bollettini postali. “Un bambino in ospedale ha bisogno di superare la paura e di ritrovare gli abituali punti di riferimento, in un concetto ha bisogno di “sentirsi bambino” – ha dichiarato Sami Kahale, Amministratore Delegato Procter & Gamble, nel corso della conferenza stampa – Per questo P&G, attraverso Missione Bonta’ e con Fondazione ABIO ha gia’ realizzato 45 sale gioco in altrettanti ospedali italiani. “Un impegno – spiega Kahale – che continua oggi per l’ospedale San Salvatore e nel quale abbiamo voluto non soltanto offrire un sostegno economico, ma anche coinvolgere i consumatori italiani tramite 14 dei nostri marchi piu’ importanti per raggiungere milioni di persone, nella speranza di offrire un aiuto concreto ai bambini abruzzesi”. Si potra’ donare un sorriso ai bimbi ricoverati acquistando 2 o piu’ prodotti a scelta tra i marchi partner di “Missione Bonta’” per l’ospedale dell’Aquila, o attraverso il cc 33919242 intestato ad Abio Italia Onlus, specificando nella causale “Missione Bonta’ Ospedale dell’Aquila 09/AQ”.(AGI)

Cli

USA: INDICE MICHIGAN, FIDUCIA CONSUMATORI SALE A OTTOBRE

venerdì, ottobre 30th, 2009

(AGI/REUTERS) – New York, 30 ott. – Fiducia dei consumatori Usa in crescita a ottobre. L’indice Reuters/Universita’ del Michigan e’ salito a 70,6 punti. Gli analisti si attendevano un dato pari a 70. (AGI)

Gin

BORSA: AMPLIA RIBASSO DOPO AVVIO WAL STREET, FTSE MIB -1,21%

venerdì, ottobre 30th, 2009

(AGI) – Milano, 30 ott. – Borsa valori in ulteriore ribasso nel pomeriggio dopo l’apertura negativa di Wall Street. L’indice Ftse Mib perde ora l’1,21%, a 22.497 punti, mentre l’All Share cede l’1,23%. Il calo della spesa dei consumatori a settembre negli Usa ha provocato l’indebolimento della quota.

Tra le blue chip Telecom perde l’1,4%, Exor il 2,8%, Rcs il 3%, Seat il 4,5%. In rialzo Parmalat (+2,6%) e Geox (+1,7%). (AGI)

Gla

BORSA: GIRA IN NEGATIVO A META’ SEDUTA, FTSE MIB -0,32%

venerdì, ottobre 30th, 2009

(AGI) – Milano, 30 ott. – Va in negativo a meta’ seduta la Borsa valori, condizionata dall’attesa dell’apertura di Wall Street con i futures che segnano un ribasso. L’indice Ftse Mib scende dello 0,32%, a 22.700 punti, mentre l’All Share cede lo 0,39%.

Dopo una mattinata positiva, con il listino ancora in guadagno dopo il balzo di ieri, la tendenza si e’ invertita e Piazza Affari e’ passata in ribasso. Cautela per i nuovi dati macro Usa che saranno diffusi nel pomeriggio, il piu’ importante dei quali sara’ l’indice della fiducia dei consumatori dell’Universita’ del Michigan.

Tengono le posizioni gli energetici, con Enel e Snam sulla parita’, Terna +0,4%, Saipem in rialzo dell’1,5%. Eni cede lo 0,8%.

Misti i bancari, con Unicredit che sale dello 0,7%, Intesa +0,2%, Mediobanca +0,3%, giu’ le popolari.

In calo gli industriali, con Fiat a -1%, ed Exor -2%, Pirelli a -0,6% dopo una buona prima parte di seduta in seguito al report favorevole di Morgan Stanley. In calo Telecom, a -1,2%, Tiscali -18% nel giorno di chiusura dell’aumento. Parmalat sale del 2,2%. Sul resto del listino bene Indesit (+4%), Piaggio accelera (+3,9%) dopo la trimestrale. Luxottica cede l’1,8% dopo la diffusione ieri sera dei conti del trimestre. (AGI)

Gla

POLITICHE AGRICOLE: AL VIA FOOD4U E MANGIA BENE CRESCI MEGLIO

venerdì, ottobre 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 ott – “Il problema di una alimentazione consapevole – ha concluso il Ministro – e’ innanzitutto un problema culturale. Una questione che va affrontata a livello nazionale ed internazionale. Per questo FOOD 4U rappresenta una grande opportunita’ per formare cittadini consumatori sempre piu’ informati e liberi nelle loro scelte. Mi auguro che il Ministero possa contare sulla collaborazione attiva di quanti piu’ editori possibile, per una migliore diffusione sia degli spot di FOOD 4U che degli annunci della campagna Mangia Bene Cresci Meglio”.

La campagna Mangia Bene Cresci Meglio, giunta alla sua quinta edizione consecutiva, e’ rivolta a tutte le scuole secondarie di primo grado d’Italia e prevede la realizzazione da parte degli studenti, coadiuvati dagli insegnanti, di un annuncio pubblicitario. Le classi che avranno realizzato i 10 migliori annunci, saranno invitate ad un soggiorno premio, nel mese di maggio 2010, in una localita’ italiana dove, oltre che presentare i loro lavori, parteciperanno a educational tour ed eventi inerenti la buona e sana alimentazione.

La campagna FOOD 4U nel 2010 arrivera’ invece alla sua sesta edizione. Diretta agli studenti fra i 14 ed i 18 anni di 15 Paesi europei, oltre l’Italia, FOOD 4U ha ottenuto un grande successo, anche grazie alla sua diffusione sui social network piu’ importanti. Il concorso prevede la realizzazione di spot pubblicitari che gli stessi studenti, oltre che inviare per la partecipazione alla rassegna, inseriscono nel web, in particolare su Youtube, contribuendo cosi’ alla diffusione del tema di una alimentazione sempre piu’ consapevole. Gli studenti e insegnanti autori dei migliori spot saranno poi i protagonisti del Video festival di FOOD 4U 2010, che si svolgera’ in Italia a settembre.

Il primo avviso dei bandi di concorso edizione 2010 e’ gia’ disponibile on line sui siti www.food-4u.it , www.mangiabenecrescimeglio.it e www.politicheagricole.gov.it. Gli stessi bandi, in formato cartaceo ed elettronico, raggiungeranno a breve oltre 30.000 scuole in tutta Europa.(AGI)

Ale

INFLAZIONE: CONSUMATORI, GRAVE PREZZI ALIMENTARI NON CALINO

venerdì, ottobre 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 ott. – Un’altra associazione dei consumatori, l’Adoc, paventa, da parte sua, una “possibile speculazione sui prezzi degli alimentari” che provocherebbe alle famiglie “un danno da 2mila euro all’anno”. “E’ paradossale e fortemente contraddittorio che, nonostante il calo dei costi di trasporto e di produzione, il livello dei prezzi degli alimentari continui a aumentare – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – riteniamo sia in atto una forte e odiosa speculazione a danno delle famiglie, che le priva di un possibile risparmio a fine anno di 2mila euro, circa 180 euro al mese”. “Considerando i minori costi per energia e trasporti i prezzi dei prodotti alimentari sarebbero dovuti calare del 20%, a rigor di logica. Invece continuano a salire – prosegue Pileri – I rincari dei beni alimentari si ripercuotono sulle vendite sia della GDO che dei piccoli esercizi. e’ il segnale evidente che le famiglie hanno raggiunto la soglia di tolleranza della crisi, per molte la quarta settimana e’ un miraggio”. “Occorrono interventi urgenti – prosegue la nota – Innanzitutto il taglio dei prezzi dei beni di consumo del 20%, soprattutto dei prodotti alimentari e dei carburanti. In secondo luogo la detassazione della tredicesima. Causa i rincari e la perdita del potere d’acquisto, su una tredicesima di 1400 euro circa l’85% se ne andra’ per pagare la rata del mutuo, le bollette di luce e gas, l’Rc Auto e le spese natalizie, oltre alle spese per la benzina e le altre scadenze mensili.

Un salasso per le famiglie, che praticamente spenderanno la tredicesima prima di incassarla e che oggi piu’ che mai fanno affidamento sul surplus di stipendio per fronteggiare la crisi. In ultimo l’anticipo dei saldi invernali a meta’ dicembre. In altri Paesi, come negli Stati Uniti, la stagione dei saldi parte a fine novembre, in Inghilterra prima di Natale. E’ un auspicio che incontra il parere favorevole di circa il 70% dei consumatori, che sarebbero disposti a fare piu’ acquisti se i saldi fossero anticipati. E’ necessario anche difendere i piccoli esercizi, per cui la crisi appare senza fine”. “Il Governo convochi subito un tavolo di confronto con Associazioni dei consumatori, commercianti e produttori, in modo da affrontare concretamente le strategie esposte”. chiede l’Adoc. (AGI)

Red/Rus

INFLAZIONE: CODACONS, ALIMENTARI, STANGATA 333 EURO A FAMIGLIA

venerdì, ottobre 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 ott. – “Secondo i dati provvisori resi noti oggi dall’Istat, l’inflazione, ad ottobre, e’ tornata a crescere. Il tasso annuo e’ salito dello 0,3%, mentre i prezzi su base mensile sono cresciuti dello 0,1%. Il dato conferma che il Codacons aveva, purtroppo, ragione”. E’ quanto si legge in una nota dell’associazione dei consumatori. “A chi il mese scorso aveva cantato vittoria per un calo dello 0,2% su base mensile, infatti, avevamo replicato dicendo che si trattava di valori falsati da cali stagionali, legati alla fine delle vacanze – afferma il Codacons – La cosa piu’ preoccupante e’ che l’inflazione sia salita nonostante sia scesa la benzina (-2,7%), il gasolio, il gas, insomma tutto il comparto energetico. Che succedera’ a novembre, vista l’impennata dei prezzi energetici che si sta registrando in questi giorni?”. “Ma il dato piu’ negativo e’ che, dopo il blocco temporaneo di settembre, riprendono inesorabili a salire i prezzi degli alimentari, + 0,1% (+0,7% su base annua) – afferma il Codacons – Per questo le famiglie italiane spenderanno per mangiare, a fine 2009, ben 333 euro in piu’ rispetto al 2008. Dopo la fine dei saldi, riprendono a salire anche abbigliamento e calzature, aumentati dello 0,4% rispetto a settembre (+1,2% su base annua). Le famiglie dovranno cosi’ sborsare, nel 2009, 69 euro in piu’ rispetto al 2008.” “Una dimostrazione del fatto che se si vogliono abbassare i prezzi, occorre aumentare la concorrenza nel settore, ad esempio con i saldi liberi, vendite sottocosto libere, orari liberi, aperture domenicali libere” dichiara il Presidente del Codacons, Carlo Rienzi. (AGI)

Red/Rus

INFLAZIONE: COLDIRETTI, TORNANO POSITIVI I CONSUMI A TAVOLA

venerdì, ottobre 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 ott. – Con l’inflazione in lieve rialzo crescono anche i consumi a tavola delle famiglie italiane che fanno segnare un timido aumento dello 0,4 per cento in quantita’ nei primi nove mesi dell’anno.

E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento ai dati sull’inflazione relativi al mese di ottobre divulgati dall’Istat, che fanno registrare una variazione dello 0,3 per cento rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.Si tratta – sottolinea la Coldiretti – di un segnale importante per la ripresa economica generale poiché quasi un euro su quattro si spende per la tavola con gli acquisti di alimentari e bevande che ammontano complessivamente a 215 miliardi di euro all’anno, dei quali 144 a casa e 71 per mangiare fuori. Secondo le rilevazioni Ismea Ac Nielsen i prodotti che fanno registrare una maggiore crescita quantitativa nei consumi sono la frutta (+ 2,9 per cento), gli ortaggi (+1,4 per cento) e anche il latte e derivati (+0,8 per cento).

A frenare il debole segnale di ripresa sono – precisa la Coldiretti – le pesanti distorsioni che permangono nel passaggio degli alimenti dal campo alla tavola come dimostra il fatto che i prezzi degli alimentari aumentano piu’ del doppio (+ 0,7 per cento) rispetto all’inflazione media generale, che e’ risultata pari allo 0,3 per cento, nonostante nelle campagne i prodotti agricoli si trovino in piena deflazione con un calo del 13 per cento a giugno, secondo Ismea.

I consumatori italiani – continua la Coldiretti – non hanno potuto beneficiare della forte riduzione dei prezzi agricoli che rischia invece di provocare l’abbandono delle campagne, con il crollo delle quotazioni alla produzione che nell’ultimo anno sono calate del 26 per cento per i cereali, del 22 per cento per la frutta, del 18 per cento per il vino, del 13 per cento per gli ortaggi e del 12 per cento per la carne suina, a settembre secondo i dati Ismea.

Pochi centesimi pagati agli agricoltori nei campi diventano euro al consumo con il risultato di un aumento della forbice nel passaggio dei prodotti dal campo alla tavola durante il quale – conclude la Coldiretti – i prezzi degli alimenti moltiplicano oggi in media cinque volte. (AGI) Bru 301136 OTT 09

Bru

INFLAZIONE: CONSUMATORI, GRAVE PREZZI ALIMENTARI NON CALINO

venerdì, ottobre 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 ott. – “Il dato relativo all’andamento del tasso di inflazione e’ l’ennesima controprova della preoccupante contrazione dei consumi che, secondo le stime dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, nel 2009, si attestera’ al -2,5%-3%, ed addirittura al -3,5% per le famiglie a reddito fisso, con una riduzione complessiva della spesa di circa 25 miliardi di euro, con grave nocumento alla qualita’ della vita delle famiglie ed al sistema industriale”. Cosi’ Federconsumatori e Adusbef commentano in una nota i dati diffusi oggi dall’Istat. “Inoltre, se l’inflazione si attestera’ allo 0,7%, vi sara’ un’ulteriore aggravio di 210 euro annui a famiglia – prosegue la nota – In questa situazione, e’ particolarmente grave che non si registri alcuna diminuzione dei prezzi dei prodotti alimentari, specialmente per quanto riguarda i prodotti di largo consumo quali pane, pasta e latte, anche alla luce delle forti diminuzioni del costo delle materie prime (ad esempio il grano -31rispetto al 2008). Cio’ comportera’ un ulteriore aggravio, che si andra’ ad aggiungere alle ricadute di oltre 560 Euro che le famiglie si trascinano per i fortissimi aumenti del 2008, e che pesera’ specialmente sulle famiglie meno abbienti”. “Si rende sempre piu’ urgente un intervento teso ad incrementare il potere di acquisto delle famiglie – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef – Altro che discutere di una detassazione dell’Irap di 3-4 miliardi, tali risorse devono essere destinate esclusivamente a sostegno delle famiglie a reddito fisso, dei precari e dei disoccupati, attraverso una detassazione per le prime e lo stanziamento di concreti sussidi per i secondi.Oltre a tali manovre, indispensabili per rilanciare i consumi, e’ necessario intervenire in direzione di un taglio del 15-20% dei prezzi dei prodotti alimentari, soprattutto a partire, anche alla luce della conferma delle multe dell’Antitrust, dai prodotti di largo consumo quali pasta e pane”. (AGI)

Red/Rus (Segue)

INFLAZIONE:ADOC,POSSIBILE SPECULAZIONE SU PREZZI ALIMENTARI

venerdì, ottobre 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 ott. – Pur in presenza di un calo del 2,2% su base annua del settore trasporti, gli alimentari continuano a crescere, dello 0,7% su base annua secondo i dati dell’Istat sull’inflazione di settembre. Questo apre lo scenario di una possibile speculazione -spiega l’Adoc – che puo’ essere stimato in 2mila euro annue come danno provocato alle famiglie.

“E’ paradossale e fortemente contraddittorio che, nonostante il calo dei costi di trasporto e di produzione, il livello dei prezzi degli alimentari continui a aumentare ? dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc ? riteniamo sia in atto una forte e odiosa speculazione a danno delle famiglie, che le priva di un possibile risparmio a fine anno di 2mila euro, circa 180 euro al mese. Considerano i minori costi per energia e trasporti i prezzi dei prodotti alimentari sarebbero dovuti calare del 20%, a rigor di logica. Invece continuano a salire. I rincari dei beni alimentari si ripercuotono sulle vendite sia della GDO che dei piccoli esercizi. e’ il segnale evidente che le famiglie hanno raggiunto la soglia di tolleranza della crisi, per molte la quarta settimana e’ un miraggio. Occorrono interventi urgenti. Innanzitutto il taglio dei prezzi dei beni di consumo del 20%, soprattutto dei prodotti alimentari e dei carburanti. In secondo luogo la detassazione della tredicesima. Causa i rincari e la perdita del potere d’acquisto, su una tredicesima di 1400 euro circa l’85% se ne andra’ per pagare la rata del mutuo, le bollette di luce e gas, l’Rc Auto e le spese natalizie, oltre alle spese per la benzina e le altre scadenze mensili. Un salasso per le famiglie, che praticamente spenderanno la tredicesima prima di incassarla e che oggi piu’ che mai fanno affidamento sul surplus di stipendio per fronteggiare la crisi. In ultimo l’anticipo dei saldi invernali a meta’ dicembre. In altri Paesi, come negli Stati Uniti, la stagione dei saldi parte a fine novembre, in Inghilterra prima di Natale. E’ un auspicio che incontra il parere favorevole di circa il 70% dei consumatori, che sarebbero disposti a fare piu’ acquisti se i saldi fossero anticipati. E’ necessario anche difendere i piccoli esercizi, per cui la crisi appare senza fine. Il Governo convochi subito un tavolo di confronto con Associazioni dei consumatori, commercianti e produttori, in modo da affrontare concretamente le strategie esposte.(AGI) Bru

INFLAZIONE: FEDERCONSUMATORI, CONFERMATA CADUTA CONSUMI

venerdì, ottobre 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 ott. – Il dato relativo all’andamento del tasso di inflazione e’ l’ennesima controprova della preoccupante contrazione dei consumi che, secondo le stime dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, nel 2009, si attestera’ al -2,5-3%, ed addirittura al -3,5% per le famiglie a reddito fisso, con una riduzione complessiva della spesa di circa 25 miliardi di Euro, con grave nocumento alla qualita’ della vita delle famiglie ed al sistema industriale.

Inoltre, se l’inflazione si attestera’ allo 0,7%, vi sara’ un’ulteriore aggravio di 210 Euro annui a famiglia. In questa situazione, e’ particolarmente grave che non si registri alcuna diminuzione dei prezzi dei prodotti alimentari, specialmente per quanto riguarda i prodotti di largo consumo quali pane, pasta e latte, anche alla luce delle forti diminuzioni del costo delle materie prime (ad esempio il grano -31% rispetto al 2008).

Cio’ comportera’ un ulteriore aggravio, che si andra’ ad aggiungere alle ricadute di oltre 560 Euro che le famiglie si trascinano per i fortissimi aumenti del 2008, e che pesera’ specialmente sulle famiglie meno abbienti.

“Si rende sempre piu’ urgente un intervento teso ad incrementare il potere di acquisto delle famiglie. ? dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef ? Altro che discutere di una detassazione dell’Irap di 3-4 miliardi, tali risorse devono essere destinate esclusivamente a sostegno delle famiglie a reddito fisso, dei precari e dei disoccupati, attraverso una detassazione per le prime e lo stanziamento di concreti sussidi per i secondi”.

Oltre a tali manovre, indispensabili per rilanciare i consumi e’ necessario intervenire in direzione di un taglio del 15-20% sui prezzi dei prodotti alimentari, soprattutto a partire, anche alla luce della conferma delle multe dell’Antitrust dei prodotti di largo consumo quali pasta e pane.(AGI)

Bru

OGNISSANTI: CIA, SUL MERCATO OLTRE 200 MILIONI DI CRISANTEMI

venerdì, ottobre 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 ott. – Con il calo dei prezzi sui campi dei prodotti agricoli e con essi anche di quelli floricoli, per i crisantemi, fiori fortemente legati alla ricorrenza dei defunti del 2 novembre, non dovrebbero esserci amare sorprese per i consumatori. Le quotazioni dovrebbero rimanere stabili, sugli stessi livelli dell’anno scorso. Bisogna, di conseguenza, fare molta attenzione negli acquisti, evitando tutti coloro che intendono unicamente speculare e far lievitare ad arte i listini. A mettere in guardia contro i soliti furbi e’ la Cia-Confederazione italiana agricoltori che evidenzia come in questo particolare periodo dell’anno proprio il crisantemo, in alcuni casi, possa raggiungere al consumo, sotto la spinta di incrementi artificiosi, cifre elevate e non certo rispondenti alla realta’ e soprattutto alle quotazioni che si registrano alla produzione e sui mercati floricoli, come quello di Sanremo, che non hanno subito alcuna impennata. La Cia sottolinea che la produzione nazionale di crisantemi e’ giunta quest’anno in leggero ritardo per via della siccita’ e della calura estiva, ma sara’ di ottima qualita’ e non vi saranno grandi difficolta’ a rispondere a tutti gli ordini. Sul mercato ci saranno oltre 200 milioni gli steli di crisantemi recisi e in vaso. Per dare un’idea di quanto sia importante la ricorrenza del 2 novembre, non solo per i crisantemi, ma per tutti i fiori che vengono commercializzati in questa occasione, e’ sufficiente pensare che il 2 novembre concentra, da solo, il 30 per cento del commercio floricolo totale italiano.(AGI)

Bru (Segue)

INFLAZIONE: CONSUMATORI, GRAVE PREZZI ALIMENTARI NON CALINO

venerdì, ottobre 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 ott. – Un’altra associazione dei consumatori, l’Adoc, paventa, da parte sua, una “possibile speculazione sui prezzi degli alimentari” che provocherebbe alle famiglie “un danno da 2mila euro all’anno”. “E’ paradossale e fortemente contraddittorio che, nonostante il calo dei costi di trasporto e di produzione, il livello dei prezzi degli alimentari continui a aumentare – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – riteniamo sia in atto una forte e odiosa speculazione a danno delle famiglie, che le priva di un possibile risparmio a fine anno di 2mila euro, circa 180 euro al mese”. “Considerando i minori costi per energia e trasporti i prezzi dei prodotti alimentari sarebbero dovuti calare del 20%, a rigor di logica. Invece continuano a salire – prosegue Pileri – I rincari dei beni alimentari si ripercuotono sulle vendite sia della GDO che dei piccoli esercizi. e’ il segnale evidente che le famiglie hanno raggiunto la soglia di tolleranza della crisi, per molte la quarta settimana e’ un miraggio”. “Occorrono interventi urgenti – prosegue la nota – Innanzitutto il taglio dei prezzi dei beni di consumo del 20%, soprattutto dei prodotti alimentari e dei carburanti. In secondo luogo la detassazione della tredicesima. Causa i rincari e la perdita del potere d’acquisto, su una tredicesima di 1400 euro circa l’85% se ne andra’ per pagare la rata del mutuo, le bollette di luce e gas, l’Rc Auto e le spese natalizie, oltre alle spese per la benzina e le altre scadenze mensili. Un salasso per le famiglie, che praticamente spenderanno la tredicesima prima di incassarla e che oggi piu’ che mai fanno affidamento sul surplus di stipendio per fronteggiare la crisi. In ultimo l’anticipo dei saldi invernali a meta’ dicembre. In altri Paesi, come negli Stati Uniti, la stagione dei saldi parte a fine novembre, in Inghilterra prima di Natale. E’ un auspicio che incontra il parere favorevole di circa il 70% dei consumatori, che sarebbero disposti a fare piu’ acquisti se i saldi fossero anticipati. E’ necessario anche difendere i piccoli esercizi, per cui la crisi appare senza fine”. “Il Governo convochi subito un tavolo di confronto con Associazioni dei consumatori, commercianti e produttori, in modo da affrontare concretamente le strategie esposte”. chiede l’Adoc. (AGI)

Red/Rus