Archivio per il novembre, 2009

ANCI: VI LUSTRIAMO LE SCARPE? MA SOLO SE SONO MADE IN ITALY

venerdì, novembre 27th, 2009

AGI) – Roma, 27 nov. – Inedita e singolare iniziativa dei calzaturieri associati nell’ANCI per valorizzare le scarpe italiane. Ai consumatori che passeggeranno per il centro di Roma, Torino e Milano nel mese di dicembre alla ricerca delle strenne natalizie potra’ capitare di imbattersi in un’area allestita con due baldacchini d’altri tempi dove, solo se calzeranno made in Italy, potranno farsi lustrare le scarpe da sciuscia’ molto chic. L’Associazione Nazionale Calzaturifici Italiani-ANCI, ha infatti deciso di proporre al grande pubblico un’iniziativa, “Sciuscia’ chiC by Anci”, che possa far emergere i plusvalori della produzione italiana, ma anche l’importanza di sapere di quale provenienza siano le proprie scarpe.

“Non sempre il grande pubblico italiano e’ consapevole di quali siano le caratteristiche, in termini di qualita’, design e stile che contraddistinguono la nostra produzione – illustra il direttore di ANCI, Fabio Aromatici. Paradossalmente, mentre in tutto il mondo il made in Italy e’ un mito, un must per chi vuole essere glam ma anche tutelato da un punto di vista della qualita’, spesso gli italiani sono meno consapevoli di quanto le scarpe prodotte nel nostro paese siano uniche. Quindi abbiamo realizzato un’iniziativa con due ’sciuscia’, i lustrascarpe d’altri tempi che richiamano alla tradizione calzaturiera italiana, ma decisamente ‘chic’, come solo le scarpe italiane sanno essere veramente”. Per questo solo chi sapra’ dimostrare, al personale che proporra’ il servizio, che le proprie scarpe sono italiane potra’ usufruire del servizio di lustrascarpe offerto da ANCI nell’area “Sciuscia’ chiC by Anci” per due giorni in ognuna delle tre citta’, sempre in una zona centrale. Per la realizzazione dell’iniziativa, ANCI si avvale della collaborazione di Rosalina Dallago, che offre un servizio da lustrascarpe in alcuni negozi e corner a Roma e all’aeroporto di Fiumicino. “Regaleremo 10 minuti di coccole per sé e le proprie calzature, in un contesto glamorous e per certi aspetti contrastante con la frenesia delle vie dello shopping nel periodo natalizio, solo se si provera’ di essere consumatori consapevoli e innamorati delle scarpe italiane – sottolinea Fabio Aromatici”.

Le tappe di “SCIUSCIA’ CHIC by ANCI”

- Roma, venerdi’ 4 e sabato 5 dicembre dalle 10 alle 19 (Galleria Alberto Sordi/Piazza Colonna);

- Torino, venerdi’ 11 e sabato 12 dicembre dalle 10 alle 19

- Milano, venerdi’ 18 e sabato 19 dicembre dalle 10 alle 19.

(AGI)

red

(SCHEDA) CONSUMI: USA, NEGOZIANTI OTTIMISTI NEL BLACK SUNDAY

venerdì, novembre 27th, 2009

(AGI) – Roma, 27 set. – Sembrava partisse in sottotono ma i commercianti sono abbastanza ottimisti sull’esito del Black Friday. Il “Venerdi’ nero” (il termine indica l’andamento delle vendite che da ‘rosso’ virano appunto in attivo) ha preso il via ieri a mezzanotte, e le mega-offerte – soprattutto giocattoli, pullover di cashmere e laptop – sono gia’ state prese d’assalto. Secondo alcuni analisti, l’impressione e’ che i consumatori non siano aumentati rispetto all’anno scorso ma che si rechino a fare shopping, sapendo precisamente dove recarsi e cosa acquistare. C’e’ da dire pero’ che nonostante le code impressionanti – molti americani hanno saltato il classico pranzo del Ringraziamento per mettersi in fila e accaparrarsi l’oggetto del desiderio – parecchie famiglie hanno gia’ fatto sapere che ridurranno il budget di spese: di conseguenza, molte catene di negozi, da Walmart a Bloomingdale’s a Macy, non si attendono affari d’oro. Secondo la National Retail Federation, sono attesi in questo weekend circa 134 milioni di consumatori che acquisteranno i regali di Natale questo fine settimana, in aumento del 5% rispetto al 2008 quando furono 128 milioni.

Vero che i consumi, nell’ultimo mese, sono saliti in Usa dello 0,7% ma vero anche che la disoccupazione tocca livelli record e che gli yankees sono piu’ prudenti nello spendere. E le previsioni, come quella della Conference Board, non lasciano ben sperare: le famiglie americane dovrebbero spendere 390 dollari in media per i regali, in calo del 7% rispetto ai 418 dollari del 2008. Le maggiori compagnie di carte di credito sono pessimiste: la percentuale di persone che pagheranno con moneta elettronica dovrebbe calare del 10,2% quest’anno.

Piu’ in generale, comunque, l’atmosfera sembra abbastanza tranquilla e familiare: nessun replay, per fortuna, dell’incidente dell’anno scorso quando una persona venne travolta in una ressa quando si aprirono le porte di un magazzino di Walmart, proprio nel Black Friday. Ma a Clarksville, stanotte, mentre faceva compere a Toys-R-Us, il celebre negozio di giocattoli, una donna e’ rimasta ferita alle ginocchia. L’avevano spinta a terra. Cosa non si fa per un peluche in super-offerta. (AGI)

Red/Pit

UNIONCAMERE: OK PIANO CONTROLLI SU PRODOTTI CAMERE COMMERCIO

venerdì, novembre 27th, 2009

(AGI) – Roma, 27 nov. – Nell’ambito del Regolamento, uno degli adempimenti piu’ importanti a carico degli Stati membri e’ la predisposizione e la notifica alla Commissione, entro 1° gennaio 2010, di un programma generale di vigilanza del mercato ovvero di programmi settoriali specifici, che prevedano un campionamento adeguato, la realizzazione di verifiche documentali, fisiche o di laboratorio, l’utilizzo del principio di valutazione del rischio, la raccolta di reclami e altre informazioni utili. Sempre entro gennaio 2010, inoltre, ogni Stato membro dovra’ individuare le autorita’ pubbliche che svolgeranno l’attivita’ di vigilanza del mercato e adotteranno i relativi provvedimenti. Sino ad oggi, infatti, la vigilanza del mercato e’ rimasta principalmente competenza delle autorita’ nazionali, dando luogo a radicali differenze nelle strategie, nei mezzi, negli strumenti e nelle pratiche dei singoli Stati membri in materia di vigilanza del mercato. E’ in questo solco che si colloca il Protocollo d’intesa tra Ministero dello Sviluppo Economico e Unioncamere per il rafforzamento dell’attivita’ di vigilanza e controllo del mercato a tutela dei consumatori, siglato il 26 giugno scorso e del quale ieri sono state rese note le azioni programmate. Il potenziamento della vigilanza e del controllo del mercato che verra’ attuato portera’ alla realizzazione di 5.330 ispezioni entro prossimi 30 mesi nel corso delle quali verranno controllati almeno 30mila prodotti e verranno effettuate 2.000 prove di laboratorio su campioni di prodotti. (AGI)

Com/Luc/Esp

CONSUMI: CODACONS PROPONE BLACK FRIDAY ANCHE IN ITALIA

venerdì, novembre 27th, 2009

(AGI) – Roma, 27 nov. – Si apre ufficialmente oggi con il Black Friday la stagione dello shopping natalizio negli Stati Uniti. La corsa ai regali di Natale parte dalle prime ore dell’alba con le maggiori catene che offriranno i prezzi piu’ bassi dell’anno, con sconti che posson Il Codacons, che da anni chiede di liberalizzare i saldi o di anticiparli a dicembre, chiede un Black Friday anche per l’Italia, ed esattamente un Black Saturday. Sabato 19 dicembre, e per i prossimi anni il sabato che precede il Natale, potrebbe diventare una giornata di sconti e vendite promozionali, con negozi possibilmente aperti piu’ delle 13 ore giornaliere attualmente consentite. “Se i commercianti non vogliono passare un Natale in bianco devono abbassare i prezzi, facendo sconti di almeno il 20%, come se ci fossero gia’ i saldi. Per incentivare questi sconti potrebbe essere utile fissare una giornata simbolo, come avviene negli Usa” ha dichiarato il presidente del Codacons, Marco Maria Donzelli. (AGI)

Red

(SCHEDA) UE: LA NUOVA COMMISSIONE EUROPEA

venerdì, novembre 27th, 2009

(AGI) – Bruxelles, 27 nov. –

Cooperazione

e aiuti umanitari Rumiana Jeleva (Bulgaria)

Trasporti Siim Kallas (Finlandia)

Agenda Digitale Neelie Kroes (Olanda)

Bilancio e

Programmazione Janusz Lewandowski (Polonia)

Affari Interni Cecilia Malmstroem (Svezia)

Energia Guenter Oettinger (Germania)

Sviluppo Andris Piebalgs (Lettonia)

Ambiente Janez Potocnik (Slovenia)

Giustizia Viviane Reding (Lussemburgo)

Affari economici e

monetari Olli Rehn (Finlandia)

Relazioni

inter-istituzionali Maros Sefcovic (Slovacchia)

Tasse, consumatori,

audit e antifrode Algirdas Emeta (Lituania)

Industria e

imprenditoria Antonio Tajani (Italia)

Educazione, cultura

multilinguismo Androulla Vassiliou (Cipro)

(AGI)

Tig

ENERGIA: CNA, GENERAZIONE DIFFUSA STRATEGIA PER SUPERARE CRISI

venerdì, novembre 27th, 2009

(AGI) – Roma, 27 nov. – Impianti “vicini” ai consumatori anziche’ pochi grandi impianti tradizionali, con l’obiettivo di abbattere i pesanti costi energetici – attualmente superiori del 40% rispetto ai nostri competitori europei – e promuovere una politica energetica sostenibile e ecocompatibile. E’ la generazione diffusa di energia la strategia che secondo la Cna, la Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa, puo’ aiutare a superare la crisi. La proposta e’ stata avanzata dalla Cna a Torino nel corso della due giorni sul tema “Le giornate dell’energia” in programma nell’ambito di “Fiera Restructura”.

La Cna che giudica “deludenti” i risultati ottenuti a 10 anni dall’avvio delle liberalizzazione dei mercati energetici, punta a far assumere alle piccole e medie imprese un ruolo da protagoniste della strategia della sostenibilita’: l’unico modo per interpretare – non da comprimari – quella che viene definita “rivoluzione verde”. Una strategia con rilevantissimi effetti positivi sul fronte dell’occupazione. Fare la “rivoluzione verde” vuol dire infatti attivare centinaia di migliaia di posti di lavoro ad alta e ad altissima qualificazione. L’Europa, fa notare la Cna, si e’ impegnata con obiettivi stringenti da raggiungere entro il 2020: ridurre di almeno il 20% le emissioni di gas serra, raggiungere una quota di energia prodotta da fonti rinnovabili di almeno il 20%, nonche’ un obiettivo di riduzione dei consumi del 20%.

I numeri nel nostro Paese, sottolinea la Confederazione, raccontano una situazione purtroppo molto diversa: il bilancio energetico nazionale evidenzia un consumo interno lordo di energia (incluso i trasporti) di quasi 195 milioni di tep (tonnellate equivalenti di petrolio), di cui il 43% circa deriva dal petrolio, il 36% dal gas, il 9% da altri combustibili solidi, mentre solo il 7% deriva da fonti rinnovabili. (AGI)

Red (Segue)

SIAE: TAR LAZIO, LEGITTIMO IL BOLLINO SU SUPPORTI IN COMMERCIO

venerdì, novembre 27th, 2009

(AGI) – Roma, 27 nov. – E’ legittinma la richiesta della Siae che ogni supporto in commercio che rimandi ai diritti d’autore abbia un bollino o contrassegno Siae. Il bollino non mette in discussione la libera circolazione delle merci, anzi serve a tutelare i consumatori. Lo ha stabilito il Tar del Lazio rigettando il ricorso proposto dalle societa’ Edizioni Master e da Play Media Company per ottenere l’annullamento del Regolamento sul contrassegno Siae (il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 31/09). In particolare la sentenza del Tar (n.11590 del 24 novembre) ha affermato che l’obbligo del contrassegno Siae non equivale a violare il principio di libera circolazione delle merci, assolvendo invece anche la fondamentale funzione di tutela dei consumatori sia dal rischio di acquisto di prodotti contraffatti, sia dalle conseguenze penali relative alla violazione della normativa sul diritto d’autore. Il Tribunale amministrativo del Lazio ha quindi riconosciuto la piena legittimita’ della normativa che rende obbligatoria l’apposizione dei bollini Siae sui supporti posti in commercio, anche per quanto riguarda la conformita’ alle direttive comunitarie ed alle decisioni della Corte di Giustizia europea. (AGI)

Vic

RU486: FEDERCONSUMATORI, DECISIONE INACCETABILE

venerdì, novembre 27th, 2009

(AGI) – Roma, 27 nov. – Non e’ accettabile lo stop votato ieri dalla Commissione Sanita’ del Senato sull’entrata in commercio della pillola RU-486. Di fatto, il Senato, entra in pieno contrasto ed intralcia il lavoro di un organo ufficiale del Ministero della Sanita’: l’Aifa, Agenzia italiana per il farmaco, che, gia’ lo scorso luglio, aveva dato l’ok per l’immissione in vendita di tale farmaco, diventando effettiva a partire dal 19 ottobre. Come confermato dal parere rilasciato dall’Aifa, infatti, non vi e’ motivo perché tale farmaco non entri in commercio anche in Italia, dal momento che in Francia, ad esempio, e’ utilizzato dal 1988, dagli anni 90′ e’ in commercio nei principali paesi europei e, nel 2005, e’ stato addirittura inserito dall’Organizzazione mondiale per la sanita’ all’interno della lista dei farmaci essenziali. “La decisione di bloccare l’immissione della pillola abortiva viene presa sulla pelle delle donne, nei confronti delle quali viene perpetrata una vera e propria violenza, che rientra in una strategia piu’ ampia di accanimento contro le donne.” – sostiene Rita Battaglia, Vice Presidente Federconsumatori – “Sono le donne, infatti, le vere protagoniste di questo dibattito, ma, invece, rimangono inascoltate”. La pillola RU 486 e’ un metodo abortivo, ed in quanto tale richiede la massima attenzione, ma e’ sicuramente meno invasivo e traumatico dal punto di vista fisico rispetto alle operazioni chirurgiche. Chi, a tale proposito, parla di “leggerezza”, sicuramente non si rende conto del dramma emotivo che tale scelta comporta. Federconsumatori, nell’interesse dei cittadini e delle loro esigenze, interverra’ sempre a favore dello sviluppo e della ricerca, perché il nostro Paese possa rimanere al passo con l’Europa e con i paesi piu’ sviluppati, e non tornare indietro, come invece, con questa decisione, si tenta di fare. Mld

RU486: FEDERCONSUMATORI, STOP DECISIONE INACCETTABILE

venerdì, novembre 27th, 2009

(AGI) – Roma, 27 nov. – Non e’ accettabile lo stop votato ieri dalla Commissione Sanita’ del Senato sull’entrata in commercio della pillola RU-486. Di fatto, il Senato, entra in pieno contrasto ed intralcia il lavoro di un organo ufficiale del Ministero della Sanita’, l’Aifa, Agenzia italiana per il farmaco, che, gia’ lo scorso luglio, aveva dato l’ok per l’immissione in vendita di tale farmaco, diventando effettiva a partire dal 19 ottobre. Lo dice in una nota la Federconsumatori. “Come confermato dal parere rilasciato dall’Aifa, infatti, non vi e’ motivo perche’ tale farmaco non entri in commercio anche in Italia, dal momento che in Francia, ad esempio, e’ utilizzato dal 1988, dagli anni ‘90 e’ in commercio nei principali paesi europei e, nel 2005, e’ stato addirittura inserito dall’Oms all’interno della lista dei farmaci essenziali”. La decisione di “bloccare l’immissione della pillola abortiva viene presa sulla pelle delle donne, nei confronti delle quali viene perpetrata una vera e propria violenza, che rientra in una strategia piu’ ampia di accanimento contro le donne – sostiene Rita Battaglia, Vice Presidente Federconsumatori – Sono le donne, infatti, le vere protagoniste di questo dibattito, ma, invece, rimangono inascoltate”. La pillola RU 486 e’ un metodo abortivo, ed in quanto tale richiede la massima attenzione, ma e’ sicuramente “meno invasivo e traumatico dal punto di vista fisico rispetto alle operazioni chirurgiche – continua la nota – Chi, a tale proposito, parla di leggerezza, sicuramente non si rende conto del dramma emotivo che tale scelta comporta”. Federconsumatori, nell’interesse dei cittadini e delle loro esigenze, interverra’ “sempre a favore dello sviluppo e della ricerca, perche’ il nostro Paese possa rimanere al passo con l’Europa e con i paesi piu’ sviluppati, e non tornare indietro, come invece, con questa decisione, si tenta di fare”. (AGI)

Red/Pat

CONFESERCENTI:NEGOZI APERTI A CAGLIARI DOMENICA DA 29 NOVEMVRE

venerdì, novembre 27th, 2009

(AGI) – Cagliari, 27 nov. – Anche quest’anno, i negozi del centro di Cagliari apriranno tutte le domeniche a partire dal 29 novembre fino all’ultima domenica di dicembre prima di Natale, il 20. L’accordo tra la Confesercenti provinciale, il Comune e i centri commerciali naturali “Cagliari Centro Storico e Consorzio Insieme “presenti nel centro urbano della nostra citta’, interessa oltre trecento attivita’ commmerciali e artigianali. Oltre alle attivita’ di abbigliamento, calzature e gli accessori, a fare la parte del leone in questo periodo saranno soprattutto i negozi di giocattoli, gli articoli di elettronica e le gioiellerie. Si tratta infatti di quelle tipologie di articoli che sono sempre presi in considerazione per i piu’ classici regali di Natale.

Confesercenti ha anche avviato un’azione di sensibilizzazione nei confronti dei consumatori per contrastare il fenomeno dell’abusivismo. Oggi nelle principali piazze cittadine verra’ distribuito un volantino che invita i consumatori a non alimentare il mercato nero dei prodotti contraffatti. (AGI)

Red-

CAROCIBO: ACQUA MINERALE INCIDE PER 10% SU COSTO DIETA ADULTO

venerdì, novembre 27th, 2009

(AGI) – Bologna, 27 nov. -In ottobre un uomo adulto che segue una dieta tipo che gli assicura il quantitativo necessario di calorie (2.300 calorie al giorno) e che consuma, come i dietologi consigliano, un litro e mezzo di acqua al giorno ha sostenuto una spesa settimanale di 4,3 euro per l’acqua minerale pari al 9,66 % della sua spesa settimanale per l’alimentazione. Questo dato risulta dall’indicatore ‘carocibo’ di ottobre, elaborato in collaborazione tra la Facolta’ di Agraria dell’Universita’ di Bologna, Last Minute Market, spin-off accademico dell’Universita’ di Bologna ed Econometrica, societa’ di studi economici e comunicazione. Nella rilevazione considerata, la spesa per l’acqua minerale e’ assai rilevante. Tanto piu’ se si considera che il costo di un litro di acqua fornito dai rubinetti domestici e’ dell’ordine di 0,0015 euro al litro e che diverse analisi pubbliche e indipendenti dicono che l’ ‘acqua di casa’ in Italia e’ di buona/eccellente qualita’ e sicura ovunque. La differenza in termini economici e’ veramente notevole – sostiene Andrea Segre’, preside della Facolta’ di Agraria dell’Universita’ di Bologna e presidente di Last Minute Market – ma anche l’impatto sull’ambiente dell’utilizzazione di acqua minerale non e’ irrilevante. Basti pensare al consumo di carburante dei camion che trasportano l’acqua minerale spesso a centinaia di chilometri dal luogo di produzione ai supermercati di tutta Italia. Vi e’ poi il problema dello smaltimento delle bottiglie di plastica usate e il conseguente rilascio di anidride carbonica, uno dei gas responsabili dell’effetto serra – aggiunge Segre’. Dall’elaborazione di ‘carocibo’ emerge anche una forte variabilita’ a livello territoriale dell’incidenza della spesa per l’acqua minerale sul totale della spesa per l’alimentazione. Sempre considerando la dieta tipo per un uomo adulto, si passa dal 6,08 dell’Umbria al 12,53% del Molise e, in termini assoluti, dai 2,31 euro a settimana dell’Umbria ai 5,46 euro della Val D’Aosta. Segnali – conclude Andrea Segre’, ricordando la recente controversia sulla privatizzazione dell’oro blu’ – di un’Italia ‘da bere’ molto variegata sia dal punto di vista del consumo e della relativa spesa che da quello del costo delle tante marche di acqua minerale: una vistosa anomalia a fronte soprattutto delle difficolta’ crescenti dei consumatori a far quadrare i bilanci e di una maggiore attenzione verso i temi ambientali. (AGI)

Mir

COMMERCIO:COLDIRETTI,A TAVOLA FALSO MADE IN ITALY COSTA 4 MLD

venerdì, novembre 27th, 2009

(AGI) – Roma, 27 nov. – L’attenzione all’origine del prodotto e’ evidenziata dal fatto che – sottolinea la Coldiretti – ben il 97 per cento degli italiani ritiene che dovrebbe essere sempre indicato il luogo di allevamento o coltivazione dei prodotti contenuti negli alimenti. Il pressing della Coldiretti ha portato all’obbligo di indicare varieta’, qualita’ e provenienza nell’ortofrutta fresca, all’arrivo dal primo gennaio 2004 del codice di identificazione per le uova, all’obbligo di indicare in etichetta, a partire dal primo agosto 2004, il Paese di origine in cui il miele e’ stato raccolto, all’obbligo scattato il 7 giugno 2005 di indicare la zona di mungitura o la stalla di provenienza per il latte fresco, all’etichetta del pollo Made in Italy per effetto dell’influenza aviaria dal 17 ottobre 2005 e all’etichettatura di origine per la passata di pomodoro a partire dal 1 gennaio 2008. Dal primo di luglio e’ arrivato anche l’obbligo di indicare l’origine delle olive impiegate nell’extravergine, ma molto resta ancora da fare e per oltre il 50 per cento della spesa – ha concluso la Coldiretti – l’etichetta resta anonima per la carne di maiale, coniglio e agnello, per la pasta, le conserve vegetali, ma anche per il latte a lunga conservazione e per i formaggi non a denominazione di origine. ‘Mettere in trasparenza la provenienza di quanto portiamo in tavola non solo aumenta il potere contrattuale delle imprese agricole, ma protegge dalle psicosi nei consumi provocate anche da emergenze in paesi lontani e fornisce un servizio essenziale ai cittadini consumatori poiche’ favorisce i controlli e consente di fare scelte di acquisto consapevoli’ afferma il presidente della Coldiretti Sergio Marini nel sottolineare che si tratta di ‘una battaglia che finalmente e’ oggi condivisa dalle Istituzioni ed e’ quindi piu’ che mai e’ necessario riaffermare e sostenere il percorso iniziato per far uscire dall’anonimato oltre la meta’ della spesa alimentare degli italiani per la quale non e’ ancora obbligatorio indicare la provenienza’.(AGI)

Bru

COMMERCIO: CONFESERCENTI, 18 MLD FATTURATO CONTRAFFAZIONE

venerdì, novembre 27th, 2009

(AGI) – Pisa, 27 nov. – La contraffazione movimenta in Italia un giro d’affari di 7,8 mld di euro l’anno e, paradossalmente, la crisi che colpisce l’economia mondiale ed italiana pare non scalfire il mercato del falso e della contraffazione, anzi in qualche modo lo alimenta. Le cifre lo dimostrano: nei primi cinque mesi del 2009 la GdF ha sequestrato 47 milioni di pezzi contraffatti (piu’ del doppio rispetto allo stesso periodo del 2008), ed ha provocato l’arresto di 476 persone legate alle organizzazioni criminali che gestiscono la produzione, lo stoccaggio e la distribuzione. E’ l’inquietante scenario tracciato dalla Confesercenti in una ricerca su “Abusivismo commerciale e contraffazione” presentata in occasione di un convegno nazionale a Pisa.

Se si riportasse il fatturato complessivo della contraffazione sul mercato legale, si genererebbe una produzione aggiuntiva per un valore di 18 miliardi di euro. Sarebbero inoltre poco meno di 130 mila le unita’ di lavoro impegnate nella filiera del falso. Non solo: la contraffazione comporta anche perdite per il bilancio dello Stato in termini di mancate entrate fiscali per oltre 5 miliardi di euro fra imposte dirette ed indirette.

Alla base dello sviluppo dell’industria del falso, spiega l’indagine Confesercenti, vi sono vari fattori. In primo luogo, questa industria ha saputo avvantaggiarsi della globalizzazione del mercato spostando le produzioni nei Paesi asiatici e in quelli dell’Est europeo dove il costo della manodopera e’ esiguo. La produzione mondiale di contraffazioni proviene per il 70% dal Sud-Est asiatico (soprattutto Cina, ma anche Thailandia, Taiwan, Hong Kong e Corea) e la relativa destinazione interessa per il 60 % l’Unione Europea. Spesso nei centri di falsificazione di casa nostra non resta che mettere l’etichetta contraffatta. Favorisce l’industria del falso anche l’attitudine dei consumatori italiani: il 70% di questi sembra acquistare piu’ o meno consapevolmente merce contraffatta giustificando la scelta per il prezzo, assolutamente incurante non solo dei danni economici al made in Italy ma anche di dove finiscono questi soldi.

La distribuzione dei prodotti contraffatti e/o piratati avviene attraverso 2 canali principali: il commercio via internet (E-commerce), che offre ai contraffattori e ai distributori elevate garanzie di anonimato e un’alta capacita’ di transazione (il 30% dei prodotti venduti on line e’ taroccato); ma anche l’abusivismo commerciale con l’impiego di ambulanti extracomunitari (soprattutto senegalesi e nordafricani), ovvero quello che crea maggiori danni economici e sociali ed alimenta fenomeni di degrado urbano. (AGI) Cli