(AGI) – Roma, 30 dic. – Con l’arrivo del nuovo anno scattano gli aumenti delle tariffe autostradali che cresceranno, in media del 2,71%. E le associazioni dei consumatori scendono in campo denunciando che i rincari sono inaccettabili. Comunque, gli aumenti che non finiranno interamente nelle casse delle concessionarie autostradali ma andranno anche all’Anas, la societa’ pubblica che gestisce le concessioni. L’Aiscat (Associazione Societa’ Concessionarie di Autostrade e Trafori) tiene infatti a precisare che nel valore complessivo pagato dall’utente e’ compreso il sovracanone in favore dell’Anas, che gravera’ sui veicoli leggeri per 3 millesimi di Euro al chilometro e per 9 millesimi al chilometro per i veicoli pesanti: il tutto a fronte di oltre 3 miliardi di investimenti da parte delle concessionarie nell’anno. Tali valori di sovracanone che le concessionarie riversano direttamente nelle casse dell’Anas genereranno un gettito prevedibile di circa 270 milioni di euro.
Atlantia, la maggiore concessionaria autostradale, fornisce in dettaglio gli importi degli adeguamenti tariffari:Autostrade per l’Italia (2,40%);Raccordo Autostradale Valle d’Aosta (0,94%); Autostrada Torino-Savona (1,47%); Autostrada Tirrenica (2,11%); Tangenziale di Napoli (2,17%); Autostrade Meridionali (1,43%); Strada dei Parchi (4,78%)Società  Traforo del Monte Bianco (5,55%). Non sono stati riconosciuti incrementi tariffari per il Consorzio per le Autostrade Siciliane (Messina-Catania e Messina-Palermo), per Autovie Venete S.p.A. e per Asti-Cuneo S.p.A..
Per le associazioni dei consumatori i rincari sono “l’ennesimo via libera del Governo ad aumenti del tutto ingiustificati, che vanno ad aggiungersi a quelli scattati nel maggio scorso, e che contribuiranno ad aggravare ulteriormente le condizioni delle famiglie gia’ duramente provate da una terribile annata all’insegna della crisi”. “Non dimentichiamo, infatti – spiegano Adusbef e Federconsumatori – che tale incremento delle tariffe incidera’ pesantemente sulle tasche dei cittadini, non solo in maniera diretta, per quanti utilizzano questo servizio, ma anche in maniera indiretta, a causa del conseguente aumento dei costi di trasporto, che si riflettera’ direttamente sui beni di consumo che vengono trasportati in larghissima parte su gomma. Cio’ comportera’, per costi diretti ed indiretti, un aumento del tasso di inflazione dello 0,2%, pari ad un maggiore esborso di 60 Euro annui a famiglia, che si aggiungono agli aumenti gia’ prospettati, sforando cosi’ i 600 Euro di aumenti tariffari nel 2010″. (AGI) Lda