Archivio per il gennaio, 2010

SANITA’: NEONATO MORTO A PALERMO, CODACONS PARTE CIVILE

sabato, gennaio 30th, 2010

(AGI) – Roma, 30 gen. – Il Codacons si costituira’ parte civile in caso di procedimento penale per la vicenda del neonato morto a Palermo. Il Codacons Sicilia in una nota chiede sia fatta “piena luce su cio’ che e’ accaduto. Per quale motivo – si chiede – e’ stato necessario il trasferimento a Palermo con l’elicottero del 118? Perche’ non e’ stato possibile prestare le cure a Catania?”. (AGI) red/Sim

OGM:MARINI (COLDIRETTI), TERRITORIO LIBERO E’ DIRITTO MAGGIORANZA

sabato, gennaio 30th, 2010

(AGI) – Roma, 30 gen. – Mantenere il territorio libero dagli organismi geneticamente modificati (Ogm) e’ un diritto sacrosanto della stragrande maggioranza degli agricoltori e dei cittadini e pertanto, se si dovesse rendere necessario, lo difenderemo democraticamente con referendum degli agricoltori, come previsto dalla raccomandazione comunitaria in materia di coesistenza degli Ogm con le altre coltivazioni. E’ quanto ha affermato Sergio Marini, presidente della Coldiretti, che rappresenta la maggioranza assoluta degli agricoltori italiani, nel commentare la decisione del Consiglio di Stato del 19 gennaio scorso. Sulla base dei risultati dell’ ultima indagine annuale COLDIRETTI-SWG “Le opinioni di italiani e europei sull’alimentazione”, il 72 per cento dei cittadini italiani che esprimono una opinione ritiene che i prodotti alimentari contenenti Organismi geneticamente Modificati siano meno salutari rispetto a quelli tradizionali. Anche per questo – ha precisato Marini – ci opponiamo alla diffusione delle coltivazioni ogm in Italia e sosteniamo l’obbligo di indicare in etichetta la loro eventuale presenza nei prodotti importati da altri Paesi per dare l’opportunita’ di riconoscere i prodotti “ogm free”. “Una agricoltura moderna che vuole rispondere alle domande dei consumatori deve fare – ha sottolineato Marini – scelte coerenti con i bisogni di sicurezza alimentare e ambientale nel rispetto del principio della precauzione, per non iniziare a percorrere strade senza ritorno. La scelta di non utilizzare OGM non e’ quindi il frutto di un approccio ideologico, ma – ha concluso Marini – riguarda una precisa posizione economica per il futuro di una agricoltura che vuole mantenere saldo il rapporto con i consumatori. In questo contesto, e’ fin troppo evidente che il modello produttivo cui appare orientato l’impiego di organismi geneticamente modificati (OGM) sia il grande nemico della tipicita’ e della biodiversita’ e il grande alleato dell’omologazione”. (AGI) Red/Pgi

SANITA’: NEONATO MORTO A PALERMO, CODACONS PARTE CIVILE

sabato, gennaio 30th, 2010

(AGI) – Palermo, 30 gen. – Neonato morto a Palermo dopo essere stato partorito all’Ospedale Cannizzaro di Catania. Ennesimo caso di malasanita’ siciliana? Interviene il Codacons Sicilia che chiede sia fatta piena luce su cio’ che e’ accaduto. Per quale motivo e’ stato necessario il trasferimento a Palermo con l’elicottero del 118? Perche’ non e’ stato possibile prestare le cure a Catania? Il Codacons annuncia che in caso di procedimento penale si costituira’ parte civile. (AGI) Mrg

POP. VICENZA: ADERISCE E MIGLIORA CONDIZIONI MORATORIA MUTUI

sabato, gennaio 30th, 2010

(AGI) – Roma, 30 gen. – Banca Popolare di Vicenza aderisce, migliorandone ulteriormente le condizioni, alla moratoria sui mutui per le famiglie in difficolta’ promossa dall’Abi e dalle Associazioni dei Consumatori. I clienti del gruppo presieduto da Gianni Zonin, informa una nota, fruiranno cosi’ di condizioni ancora piu’ favorevoli e potranno sospendere per intero il pagamento della rata mensile per un periodo massimo fino a 18 mesi, invece dei 12 mesi previsti dalle condizioni standard, senza limiti di reddito (a fronte del tetto di 40mila euro di imponibile indicato dal protocollo) e senza vincoli relativi all’importo del mutuo erogato (rispetto alla convenzione che stabilisce un valore massimo pari a 150mila euro). La sospensione e’ applicabile, inoltre, anche a tutte le forme di lavoro autonomo, non solo a quelle elencate nell’accordo.

“Questa importante iniziativa – ha dichiarato Samuele Sorato, direttore generale della banca – conferma ancora una volta che il nostro Istituto e’ una banca realmente al servizio del territorio e sente in maniera particolare la responsabilita’ sociale che deriva dall’essere vera banca popolare, particolarmente attenta ai bisogni delle famiglie e delle aziende, sempre pronta a supportare concretamente i territori in cui opera”. (AGI) Red/Gin

ROGO OSPIZIO: CONDACONS, VERIFICARE RISPETTO NORME SICUREZZA

sabato, gennaio 30th, 2010

(AGI) – Roma, 30 gen. – “Come gia’ fatto in occasione del rogo di qualche mese fa in una clinica del quartiere Montesacro a Roma, ribadiamo la necessita’ di controlli in tutte le case di riposo per anziani presenti nella provincia di Roma”. Lo chiede Carlo Rienzi, presidente del Codacons, dopo l’incendio di questa mattina nel quale hanno perso la vita due pazienti in una struttura a Santa Marinella.

“In attesa che la magistratura svolga le dovute indagini, e’ opportuno predisporre verifiche e controlli in cliniche per anziani e strutture analoghe, onde accertare il rispetto delle norme di sicurezza specie in materia di incendi – prosegue Rienzi – non e’ sufficiente, a puro titolo di esempio, la presenza di un estintore in una stanza per rispettare la normativa, ma lo stesso estintore va periodicamente controllato da soggetti competenti per garantirne la funzionalita’. Gli enti locali devono quindi verificare il livello di sicurezza di tali strutture e disporre la chiusura di quelle non in regola, cosi’ da evitare il ripetersi di simili tragedie” conclude Rienzi. (AGI) red/Sim

LATTE:’SPIA’ MOLECOLARE SVELA SE MOZZARELLA PUGLIESE E’ TAROCCATA

sabato, gennaio 30th, 2010

(AGI) – Bari, 30 gen. – Un marcatore molecolare, una ‘spia’ molecolare, svelera’ se la mozzarella pugliese e’ taroccata, ovvero fatta con materia prima proveniente da Paesi europei e non, con latte piu’ volte pastorizzato o con semilavorati, in genere cagliata, da parte di alcune imprese casearie che, irrispettose del territorio e dei consumatori, preferiscono al latte pugliese i semilavorati importati da Paesi UE ed extra comunitari. L’annuncio viene dalla Coldiretti Puglia, che e’ riuscita a far finanziare ? rivela il direttore Antonio De Concilio – la ricerca sul marcatore molecolare, messa a punto dalla Facolta’ di Agraria dell’Universita’ di Bari, contro le ‘scorciatoie tecnologiche’ che inquinano il mercato della mozzarella pugliese, troppo spesso ‘costruita in laboratorio’ utilizzando latte in polvere, preparati alimentari (i fusi) o semilavorati (cagliate) importati dall’estero. E’ stato individuato un marcatore molecolare per il rilevamento della cagliata refrigerata o congelata nei formaggi a pasta filata. Pertanto, d’ora in avanti si potra’ rintracciare la materia prima con cui e’ stata prodotta la mozzarella. Se viene utilizzato il latte, il marcatore nella frazione proteica analizzato e’ quasi impercettibile, nel caso di cagliata congelata e’ decisamente evidente. “Renderemo noti fra pochi giorni a Bari i risultati delle prime analisi condotte su campioni di mozzarelle pugliesi e non pugliesi ma commercializzate sul territorio regionale”, dice la Coldiretti pugliese, che prende posizione contro quei caseifici che ‘inquinano’ la qualita’ della mozzarella pugliese. E a questo proposito “devono venire fuori – dice il presidente Pietro Salcuni – i nomi dei trasformatori che creano un vero e proprio mercato parallelo delle paste filate che ‘inquina’ quello del latte pugliese, inganna il consumatore, e toglie all’economia zootecnica regionale oltre 90 milioni di euro. Nel pieno rispetto delle norme vigenti, i Nas e tutti gli organismi preposti al controllo devono comunicare i nomi di quei caseifici che immettono sul mercato prodotti contraffatti e nocivi per la salute umana”. Una richiesta che arriva dopo l’ennesimo sequestro da parte dei carabinieri dei Nas di Bari di cinque tonnellate di prodotti caseari (panna, cagliata, formaggi) in cattivo stato di conservazione ed in parte scaduti, presso un caseificio di Putignano (nel barese), a pochi giorni dal sequestro di prodotti lattiero-caseari avvenuto a Mottola, nel tarantino. In Puglia la produzione di latte e’ pari a circa 3,2 milioni di quintali, derivante da 2.700 allevamenti con 82.000 capi bovini allevati per la produzione di latte vaccino e la conseguente produzione di prodotti caseari di tutto prestigio come il ‘Fior di Latte’, la burrata, il cacioricotta, il caciocavallo, ecc. (AGI) Vic

ZOOTECNIA: PROTESTA CIA,CONFAGRICOLTURA, COPAGRI

sabato, gennaio 30th, 2010

(AGI) -Bari, 30 gen. -A cio’ si aggiunga la speculazione messa in atto dalle aziende di mangimi che a fronte di una netta diminuzione dei prezzi delle materie prime, non hanno di fatto ridotto i costi dei loro prodotti.

E’ inconcepibile che a seguito di una ripresa generale del mercato, dimostrato dal recupero del prezzo del latte nelle aree vocate settentrionali, diversi trasformatori del nostro territorio continuino a giocare al ribasso, mettendo a volte in atto vere azioni intimidatorie nei confronti dei produttori agricoli.

Le continue importazioni non opportunamente regolamentate creano ulteriori problemi al settore, in quanto i trasformatori utilizzano questo materiale, ingannando i consumatori ai quali viene spacciato per pugliese un prodotto che di Puglia ha veramente poco, nonostante che per garantire una sufficiente disponibilita’ di latte, gli allevatori si siano indebitati per l’acquisto di ulteriori quote di produzione. A nulla sono valsi tutti i precedenti accordi sul prezzo del latte, conclusi anche con l’apporto fattivo delle istituzioni regionali, pertanto le organizzazioni professionali agricole chiedono l’istituzione di un tavolo regionale della filiera lattiero-casearia al fine di porre in atto una serie di azioni volte a regolamentare i rapporti dell’intera filiera.(AGI) Red

TERREMOTO: COLDIRETTI, ECONOMIA ABRUZZO RIPARTE DALLA TAVOLA

sabato, gennaio 30th, 2010

(AGI) – Roma, 30 gen. – Ma ci sono anche i vini a denominazione di origine controllata come il Montepulciano d’Abruzzo e Trebbiano d’Abruzzo e il Controguerra Docg. Sono inoltre numerose le specialita’ regionali come il ricco il patrimonio di formaggi, tra i quali spiccano il pecorino d’Abruzzo, il caciofiore aquilano e l’incanestrato di Castel del Monte, o come la mortadella di Campotosto. Ma non mancano anche prodotti orticoli di elevata qualita’ come le lenticchie di Santo Stefano o l’aglio rosso di Sulmona, fino al cece di Navelli. Sono 79 i prodotti agroalimentari tradizionali censiti nell’albo delle specialita’. L’agricoltura e’ dunque un settore economico importante per l’Abruzzo con un tessuto produttivo composto da oltre 60 mila aziende e una produzione lorda vendibile di un miliardo e 345 milioni di euro. “La vendita diretta e’ una opportunita’ per risollevare l’economia abruzzese dopo i danni del sisma, a beneficio delle imprese agricole e dei consumatori che possono cosi’ garantirsi acquisti sicuri e di qualita’ al giusto prezzo”, afferma il presidente della Coldiretti Sergio Marini nel sottolineare che “e’ anche una occasione far conoscere e divulgare i veri sapori della tradizione abruzzese per poterli riconoscere in tutte le altre forme di vendita senza cadere nell’inganno del falso Made in Italy”. Si tratta di un tassello importante del nostro progetto per una filiera agricola tutta italiana che con il coinvolgimento dei mercati di Campagna Amica, Consorzi Agrari, cooperative, agriturismi e imprese, punta a far arrivare sul mercato prodotti al cento per cento italiani direttamente dagli imprenditori agricoli”. (AGI) Red/Eli

CRISI: CONFINDUSTRIA, RIPRESA ACCIDENTATA E DISUGUALE

sabato, gennaio 30th, 2010

(AGI) – Roma, 30 gen. – “Il sentiero della ripresa resta accidentato e disuguale”: lo scrive il Centro studi di Confindustria nella Congiuntura flash di gennaio segnalando una frenata per l’Italia e la Germania. I dati del quarto trimestre 2009 “hanno confermato la ripartenza delle maggiori economie, ma anche la difficolta’ ad accelerare il recupero e le diverse velocita’ a cui sta avvenendo”.

In testa c’e’ la Cina, assieme ad altri emergenti, seguita dagli USA, mentre nell’eurozona hanno registrato una battuta d’arresto Germania e Italia”. Il PMI manifatturiero statunitense e’ ai massimi da quasi quattro anni, con segnali molto robusti nei nuovi ordini e perfino nell’occupazione; nell’area euro e’ al top dal marzo 2008. I consumi cinesi avanzano a ritmi multipli di quelli delle economie occidentali e il loro basso peso sul PIL garantisce ulteriori spazi di rapida espansione.

La spesa delle famiglie “e’ in risalita negli Stati Uniti, seppure graduale, e si rafforzera’ con l’imminente svolta occupazionale. Nella UE rimarra’ fragile perche’ esposta ai ritardati aggiustamenti del mercato del lavoro. L’incremento della parsimonia e’ stato diffuso tra i consumatori nei diversi paesi, piu’ forte in Regno Unito e USA, dove appare ora quasi adeguata grazie all’aumento della ricchezza”.

Gli indicatori anticipatori promettono un miglior andamento nella prima meta’ del 2010, specie nelle economie avanzate. “Petrolio meno forte e dollaro meno debole, se duraturi, iniettano stimoli alla domanda in Eurolandia. Le altre materie prime hanno registrato netti incrementi (alcune fino a livelli pre-crisi), anche a causa dei tagli di offerta e del travaso di liquidita’; poi corretti seguendo le attese sulla ripresa. I prestiti alle imprese calano nonostante i progressi nelle prospettive di investimento e il riaffluire degli ordini”.

C’e’ qualche indicazione di minor selettivita’ del credito. L’ampliamento degli spread ha impedito il pieno trasferimento dei bassi tassi praticati dalla BCE. Gli alti debiti pubblici finora non hanno spiazzato le emissioni obbligazionarie private. L’export italiano fatica ad agganciare il rilancio del commercio globale. (AGI) Ant

FRODI: NAS SEQUESTRA TONNELLATE ALIMENTI CONTRAFFATTI O SCADUTI

sabato, gennaio 30th, 2010

(AGI) – Roma, 30 gen. – Operazioni in tutta Italia dei Carabinieri dei Nas a tutela della sicurezza dei consumatori. Il Nucleo di Alessandria ha sequestrato 40.000 uova stipate in un deposito abusivo privo di norme igienico-sanitarie presso un allevamento di galline ovaiole della provincia di Cuneo. La struttura presentava infatti pessime condizioni con muffe, ragnatele, escrementi e carcasse di roditori sparse sul terreno. Buona parte delle uova avevano inoltre il guscio infranto e mancavano dei codici identificativi aziendali, irregolarita’ quest’ultima che si ricollega al rinvenimento di quasi 6.000 confezioni per uova, vuote e recanti indicazioni riferibili ad altro centro di confezionamento. Il titolare e’ stato denunciato per frode in commercio e detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione. Analoga operazione e’ stata effettuata dal Nas di Napoli, che ha individuato un centro di imballaggio di uova il cui proprietario apponeva sulle confezioni una durata minima superiore a quello prevista dalla normativa vigente. Sequestrate quasi 5000 uova e denunciato il titolare per frode in commercio. A Udine i carabinieri hanno sequestrato, in un caseificio, circa 1800 forme di ricotte e formaggi tipici della Carnia (Montasio ed Occhione), per un totale di 9 tonnellate, poste a stagionare in uno stabilimento abusivo (non riconosciuto a livello comunitario) e non dotate di idoneo sistema di rintracciabilita’. Il valore dei prodotti caseari sequestrati supera i 75.000 euro. Lo stesso Nucleo, in un’azienda agricola delle medesima provincia, ha vincolato oltre 5 tonnellate di prodotti ortofrutticoli etichettati come “biologici”, ma mancanti di documentazione idonea a comprovare tale loro caratteristica. Attivita’ di rilievo sono state effettuate, infine, anche dal Nas di Aosta (sequestrati una tonnellata di carne bovina scaduta da diversi mesi e di macchinari per lavorazioni non autorizzate, effettuato presso un deposito all’ingrosso di prodotti carnei), di Cosenza (che ha posto i sigilli a 3 depositi ortofrutticoli non autorizzati ed in pessime condizioni strutturali) e di Bari (con il sequestro di 3 tonnellate di prodotti ittici congelati in cattivo stato di conservazione effettuato presso un deposito all’ingrosso di quella provincia). (AGI) Cau

ANNO GIUDIZIARIO: IL ‘PIZZO’ FA DI MESSINA LA CITTA’ PIU’ CARA

sabato, gennaio 30th, 2010

(AGI) – Messina, 30 gen. – La criminalita’ organizzata impone a tappetto le estorsioni “riscuotendo tangenti tanto elevate, da rendere, secondo una recente indagine, la citta’ di Messina la piu’ cara d’Italia, a parita’ di paniere di spesa”. Lo ha detto il primo presidente della Corte di Appello, Nicolo’ Fazio, nella relazione inaugurale dell’anno giudiziario. “Il taglieggiamento -ha spiegato – rappresenta un costo aggiuntivo che si trasferisce sui consumatori e nel contempo disincentiva la creazione di nuove imprese e il potenziamento di quelle esistenti”. A Messina, grazie ad una zona grigia istituzionale, c’e’ un’imprenditoria mafiosa che s’insinua negli appalti e nella gestione dei servizi pubblici, dello smaltimento dei rifiuti e delle attivita’ commerciali. Per gli altri delitti, diminuiscono gli infortuni mortali sul lavoro (4 a fronte di 8); aumentano (20 rispetto a 4) i procedimenti per decessi riferiti a colpa professionale ma continua a crescere il numero dei reati di estorsione (34 consumati e 112 tentati), quello dei furti (da 11.114 a 14.315), prevalentemente ad opera di ignoti ed in materia di usura (20). La Casa Circondariale di Gazzi, che ha una capienza massima di 354 detenuti, nel 2009 e’ arrivata ad ospitarne 458. (AGI) Cli/Pa/Mrg

FRODI:NAS SEQUESTRA TONNELLATE DI ALIMENTI CONTRAFFATTI O SCADUTI

sabato, gennaio 30th, 2010

(AGI) – Roma, 30 gen. – Operazioni in tutta Italia dei Carabinieri dei Nas a tutela della sicurezza dei consumatori. Il Nucleo di Alessandria ha sequestrato 40.000 uova stipate in un deposito abusivo privo di norme igienico-sanitarie presso un allevamento di galline ovaiole della provincia di Cuneo. La struttura presentava infatti pessime condizioni con muffe, ragnatele, escrementi e carcasse di roditori sparse sul terreno. Buona parte delle uova avevano inoltre il guscio infranto e mancavano dei codici identificativi aziendali, irregolarita’ quest’ultima che si ricollega al rinvenimento di quasi 6.000 confezioni per uova, vuote e recanti indicazioni riferibili ad altro centro di confezionamento. Il titolare e’ stato denunciato per frode in commercio e detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione. Analoga operazione e’ stata effettuata dal Nas di Napoli, che ha individuato un centro di imballaggio di uova il cui proprietario apponeva sulle confezioni una durata minima superiore a quello prevista dalla normativa vigente. Sequestrate quasi 5000 uova e denunciato il titolare per frode in commercio. A Udine i carabinieri hanno sequestrato, in un caseificio, circa 1800 forme di ricotte e formaggi tipici della Carnia (Montasio ed Occhione), per un totale di 9 tonnellate, poste a stagionare in uno stabilimento abusivo (non riconosciuto a livello comunitario) e non dotate di idoneo sistema di rintracciabilita’. Il valore dei prodotti caseari sequestrati supera i 75.000 euro. Lo stesso Nucleo, in un’azienda agricola delle medesima provincia, ha vincolato oltre 5 tonnellate di prodotti ortofrutticoli etichettati come “biologici”, ma mancanti di documentazione idonea a comprovare tale loro caratteristica. Attivita’ di rilievo sono state effettuate, infine, anche dal Nas di Aosta (sequestrati una tonnellata di carne bovina scaduta da diversi mesi e di macchinari per lavorazioni non autorizzate, effettuato presso un deposito all’ingrosso di prodotti carnei), di Cosenza (che ha posto i sigilli a 3 depositi ortofrutticoli non autorizzati ed in pessime condizioni strutturali) e di Bari (con il sequestro di 3 tonnellate di prodotti ittici congelati in cattivo stato di conservazione effettuato presso un deposito all’ingrosso di quella provincia). (AGI) Cau

BORSA: SETTIMANA IN RIBASSO CON BANCHE E FIAT, FTSE MIB -2,98%

venerdì, gennaio 29th, 2010

(AGI) – Milano, 29 gen. – Ancora un settimana in ribasso, la terza consecutiva, per la Borsa valori, che accusa i timori per la situazione macroeconomica e le nubi che continuano a oscurare il settore bancario. L’indice Ftse Mib termina con un calo del 2,98%, a 21.896 punti, mentre l’All Share cede il 2,63%. Scambi stabili, a un controvalore medio giornaliero di 3 miliardi di euro. Sul listino in calo banche e Fiat, sale Telecom.

Situazione confusa sui mercati azionari, che archiviano un gennaio largamente in deficit. Destano preoccupazione le situazioni problematiche del debito sovrano di alcuni paesi europei, Grecia e Portogallo in primis, a cui potrebbero presto aggiungersi Spagna e Irlanda. Un buon segnale e’ giunto dagli Usa, con la conferma di Ben Bernanke al timone della Federal reserve, mentre la stagione delle trimestrali Usa prosegue tra alti e bassi e anche i dati macro non danno indicazioni univoche: male gli ordini di beni durevoli e l’indice Fed di Chicago, ottimo il Pil del quarto trimestre e bene la fiducia dei consumatori. (AGI) Gla (Segue)