Archivio per il gennaio, 2010

OGM: MARINI (COLDIRETTI), PRONTI A REFERENDUM SALVA MADE IN ITALY

venerdì, gennaio 29th, 2010

(AGI) – Roma, 29 gen. – “Per difendere il sacrosanto diritto della stragrande maggioranza dei cittadini e degli agricoltori di mantenere i propri territori liberi dagli organismi geneticamente modificati (Ogm), se si dovesse rendere necessario, avvieremo referendum e faremo esprimere il voto degli agricoltori, come previsto dalla raccomandazione comunitaria in materia di coesistenza degli Ogm con le altre coltivazioni”. E? quanto ha affermato Sergio Marini presidente della Coldiretti, che rappresenta la maggioranza assoluta degli agricoltori italiani, nel commentare la decisione del Consiglio di Stato del 19 gennaio scorso.

Sulla base dei risultati dell’ultima indagine annuale COLDIRETTI-SWG “Le opinioni di italiani e europei sull’alimentazione”, il 72 per cento dei cittadini italiani che esprimono una opinione “ritiene che i prodotti alimentari contenenti Organismi geneticamente Modificati siano meno salutari rispetto a quelli tradizionali. Una agricoltura moderna che vuole rispondere alle domande dei consumatori deve fare scelte coerenti con i bisogni di sicurezza alimentare e ambientale nel rispetto del principio della precauzione, per non iniziare a percorrere strade senza ritorno. La scelta di non utilizzare OGM non è quindi il frutto di un approccio ideologico, ma – ha concluso Marini – riguarda una precisa posizione economica per il futuro di una agricoltura che vuole mantenere saldo il rapporto con i consumatori. In questo contesto, è fin troppo evidente che il modello produttivo cui appare orientato l?impiego di organismi geneticamente modificati (OGM) sia il grande nemico della tipicità e della biodiversità e il grande alleato dell?omologazione”. (AGI) Red/Mao

BORSE EUROPEE: CHIUDONO IN RIALZO DOPO DATI USA

venerdì, gennaio 29th, 2010

(AGI) – Roma, 29 gen. – Chiudono in rialzo le principali Borse europee, sulla scia dei buoni dati Usa sul Pil nel quarto trimestre, sulla fiducia dei consumatori e sull’indice pmi di Chicago. I listini europei frenano un po’ nel finale, come Wall Street, che sale, anche se successivamente rallenta e attualmente e’ mista con Dow Jones a +0,3% e il Nasdaq a -0,23%. L’indice Ftse 100 di Londra termina in crescita dello 0,83% a 5.188,52 punti. Avanza del1′1,36% a 21.896,29 punti il Ftse Mib di Milano. A Francoforte il Dax sale dell’1,24% a 5.608,79 punti e a Parigi il Cac 40 guadagna l’1,37% a 3.739,46 punti. (AGI) Gaa

BORSA: CHIUDE IN RIALZO SU DATI USA, FTSE MIB +1,36%, SALE FIAT

venerdì, gennaio 29th, 2010

(AGI) – Milano, 29 gen. – Chiusura di seduta in chiaro rialzo per la Borsa valori, che beneficia dei buoni dati macroeconomici Usa per recuperare terreno dopo due sedute molto negative. L’indice Ftse Mib guadagna l’1,36%, a 21.896 punti, mentre l’All Share segna un progresso dell’1,24%. Tra le blue chip in ripresa Fiat, bene Telecom su speculazioni circa la fusione con Telefonica, balzo di Unicredit, debole Finmeccanica.

Dopo un’apertura in lieve rialzo, Piazza Affari ha via via incrementato il ritmo con un certo ottimismo per i dati macro americani del pomeriggio. La speranza e’ stata ben ripagata, con il Pil del quarto trimestre che ha segnato un progresso del 5,7%, superiore alle attese, cosi’ come la fiducia dei consumatori e l’indice dei direttori degli acquisti di Chicago. Scambi stabili a 3,2 miliardi di euro di controvalore giornaliero. (AGI) Gla

PREZZI PRODUZIONE: CONFCOMMERCIO, INFONDATE ACCUSE CODACONS

venerdì, gennaio 29th, 2010

(AGI) – Roma, 29 gen. – “Una lettura delle dinamiche dei prezzi oggettivamente errata che rende prive di qualsiasi fondamento le accuse mosse al commercio. Piu’ documentazione e meno demagogia gioverebbero, invece, a instaurare in Italia un clima piu’ sereno, al fine di risolvere i problemi che il sistema-paese manifesta da troppo tempo”. Questa la replica dell’Ufficio Studi di Confcommercio alle affermazioni del Codacons su una presunta responsabilita’ del settore distributivo nell’aumento dell’inflazione. “I due indici di prezzo, alla produzione e al consumo – prosegue la nota – non sono infatti confrontabili in alcun modo in quanto quelli alla produzione, che in ogni caso, sono riferiti a processi produttivi domestici, includono, tra gli altri, i beni destinati agli investimenti, escludono i prezzi dei beni non trasformati, i costi di trasporto e non tengono conto dell’Iva; mentre i prezzi al consumo si riferiscono anche ai prodotti importati e giustamente escludono di rilevare i prezzi di beni quali l’acciaio, il legname per le costruzioni e tutto cio’ che non puo’ finire nella spesa delle famiglie. Oltre al fatto che i fattori di ponderazione dei due indici di prezzo non sono uguali tra loro. L’unica comparazione possibile, pur sempre parziale e incompleta – conclude Confcommercio – e’ quella tra i prezzi al consumo e quelli alla produzione dei beni di consumo destinati al mercato interno. Comparazione che mostra, nel corso del 2009, un analogo, forte ridimensionamento di entrambi gli indici: dal 3,8% al -0,9% per i prezzi alla produzione e dal 3,6% allo 0% per i prezzi al consumo. Indici che, peraltro, mostrano un andamento coerente ed omogeneo anche nel medio periodo”. (AGI) Mau

EURO: SCENDE ANCORA SOTTO QUOTA 1,39 DOLLARI

venerdì, gennaio 29th, 2010

(AGI) – Roma, 29 gen. – L’euro continua a scendere sotto quota 1,39 dollari, dopo una serie di buoni dati macro dagli Usa (Pil, fiducia consumatori e indice pmi Chicago). La moneta europea passa di mano a 1,3872 dollari, dopo aver toccato il nuovo minimo da sei mesi e mezzo a 1,3973 dollari. Il Pil Usa sale del 5,7% nel quarto trimestre, ai massimi da sei anni. (AGI) Gaa

EURO: CHIUDE AI MINIMI DA OLTRE 6 MESI DOPO DATI USA

venerdì, gennaio 29th, 2010

(AGI) – Roma, 29 gen. – L’euro chiude ai minimi da sei mesi e mezzo sul dollaro dopo una serie di buoni dati macro dagli Usa (Pil, fiducia consumatori e indice pmi Chicago). La moneta europea passa di mano a 1,3911 dollari, dopo aver toccato un minimo da meta’ luglio a 1,3903 dollari. Il biglietto verde avanza anche sullo yen fino a un massimo da una settimana di 90,92. Euro/yen a 126,12. Il Pil Usa sale del 5,7% nel quarto trimestre, ai massimi da sei anni. (AGI) Gaa

EURO: SCENDE SOTTO QUOTA 1,39 DOLLARI

venerdì, gennaio 29th, 2010

(AGI) – Roma, 29 gen. – L’euro scende sotto quota 1,39 dollari, dopo una serie di buoni dati macro dagli Usa (Pil, fiducia consumatori e indice pmi Chicago). La moneta europea passa di mano a 1,3897 dollari. Il Pil Usa sale del 5,7% nel quarto trimestre, ai massimi da sei anni. (AGI) Gaa

WALL STREET: AMPLIA GUADAGNI DOPO DATI USA

venerdì, gennaio 29th, 2010

(AGI) – New York, 29 gen. – Wall Street amplia i suoi guadagni dopo i postivi dati macro dagli Usa sul Pil, la fiducia dei consumatori e l’indice pmi di Chicago. Il Dow Jones avanza dell’1,05% e il Nasdaq sale dello 0,87%. Amazon cresce del 2,8% e Microsoft dello 0,3%. (AGI) Gaa

USA: FIDUCIA CONSUMATORI SALE AI MASSIMI DA 2 ANNI

venerdì, gennaio 29th, 2010

(AGI/REUTERS) – New York, 29 gen. – La fiducia dei consumatori Usa sale ai massimi da due anni gennaio. L’indice Michigan avanza a 74,4 da 72,5 di dicembre, oltre gli attesi 93 punti e ai massimi dal gennaio 2008. L’indice della situazione attuale avanza ada 78 a 81, ai massimi da marzo 2008 e quello sulle aspettative cresce da 68,9 a 70,1 punti. (AGI) Gaa

GRANO DURO:CIA,COMPARTO AL COLLASSO CROLLANO PREZZI E PRODUZIONE

venerdì, gennaio 29th, 2010

(AGI) – Roma, 29 gen. – Una situazione e’ resa ancora piu’ grave dall’elevata produzione di grano duro a livello mondiale: oltre 31 milioni di tonnellate con aumenti del 7 per rispetto al 2008 e del 20 per cento sul raccolto del 2007. Raccolti record si hanno in Marocco (piu’ 94 per cento), negli Usa (piu’ 30 per cento), in Algeria (piu’ 40 per cento), in Turchia (piu’ 25 per cento), in Australia (piu’ 25 per cento). E se si considerano le scorte importanti, nel mondo c’e’ una quantita’ impressionante di grano duro. Mentre in Italia lo scenario del settore e’ demoralizzante e molti produttori sono con l’acqua alla gola. Complice anche la Commissione Ue che, con un meccanismo micidiale di calcolo, ha abolito i dazi per l’importazione di grano duro.

Sono gravi le responsabilita’, insomma, di chi invece che premiare la qualita’ che gli agricoltori italiani si sforzano di produrre, ricorre -rimarca la Cia- all’utilizzo di produzioni estere in situazioni anche non strettamente necessarie. Valorizzare le produzioni locali qualitativamente interessanti per ricostituire delle scorte di cereali anche nel nostro Paese dovrebbe essere uno degli obiettivi di politica economica del governo.

La corsa al ribasso dei prezzi -avverte la Cia- rischia di determinare una deleteria concorrenza tra produzioni anche di non eccellente qualita’, con risultati complicati nei confronti di un mercato sempre piu’ attento alla certificazione delle materie prime, al rispetto delle buone pratiche agricole. Preoccupazioni non marginali, considerato il ruolo primario nel mondo della nostra industria della pasta, del pane, della pizza, dei prodotti da forno, nonche’ del settore zootecnico e mangimistico.

Obiettivo della Cia e’, dunque, quello di utilizzare tutti gli strumenti a disposizione per valorizzare i prodotti cerealicoli, migliorando il reddito degli agricoltori e mettendo a disposizione dell’industria e dei consumatori produzioni di qualita’, ad alto valore aggiunto e sempre piu’ ricercate dal mercato.

In quest’ottica, vanno favorite tutte quelle azioni che consentono di migliorare i rapporti tra tutti i soggetti della filiera: imprese agricole, di stoccaggio, di prima trasformazione, sementiere ed altre fornitori di mezzi tecnici e servizi con le imprese di seconda trasformazione, la filiera zootecnica, la distribuzione ed i consumatori. Di qui l’invito di rafforzare il Tavolo di filiera e giungere ad un vero Patto.(AGI)

Bru

SUPERENALOTTO: CODACONS,LEGGE SU TETTO JACKPOT E STUDIO LUDOPATIE

venerdì, gennaio 29th, 2010

(AGI) – Roma, 29 gen. – Una legge che limiti o blocchi l’aumento “pericoloso” del jackpot del Superenalotto. A chiederlo al Parlamento e’ stato il Codacons dopo che il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso della stessa associazione che chiedeva un tetto al montepremi al fine di “limitare i danni” della ‘febbre da gioco’ in Italia. Per questo il Codacons ha anche chiesto ai Monopoli di Stato di svolgere un “approfondito studio” sulle ludopatie, cosi’ da fornire indicazioni scientifiche al legislatore che dovra’ emanare la legge. “Le attuali modalita’ di accumulo obiettivamente vertiginoso del montepremi riservato alle vincite risultano disciplinate a livello regolamentare”, si legge nella nota dell’associazione che riporta le parole dei giudici del Consiglio di Stato, “di talche’ ove ritenuto necessario sotto il profilo etico-sociale una fonte equiordinata ben potrebbe introdurre (in assoluto o quanto meno se il jackpot supera i livelli di guardia) forme di depotenziamento o parziale sterilizzazione dell’incremento compatibili con le finalita’ non solo erariali che presiedono all’esercizio di giochi a totalizzatore nazionale come il Superenalotto da parte dello Stato”. Codacons ha sottolineato anche quanto stabilito dal Codacons sulle ludopatie: “Nell’attuale stato delle conoscenze epidemiologiche non sembra potersi individuare con sufficiente grado di attendibilita’ alcuna diretta correlazione tra l’aumento del jackpot e la diffusione delle ludopatie vere e proprie o comunque di fenomeni di patologica dipendenza dal gioco d’azzardo. Al riguardo i documenti versati in primo grado dalla concessionaria -e in particolare quelli relativi all’andamento della spesa media per giocatore in relazione ai diversi livelli attinti dal montepremi del Superenalotto nel 2009- dimostrano che all’accumulo del jackpot corrisponde si’ un incremento complessivo delle somme giocate ma non un aumento della spesa del singolo giocatore. In particolare quando il montepremi raggiunge livelli eclatanti aumenta correlativamente il numero delle puntate di importo minimo e quindi la platea complessiva dei giocatori mentre non aumenta invece significativamente l’importo delle singole giocate. La tesi di fondo da cui muove la problematica evocata dall’appellante Associazione, la quale come si e’ detto sostiene che l’accumulo induce i giocatori a investimenti crescenti e sconsiderati, non trova dunque allo stato adeguato riscontro probatorio”. (AGI) Com/Gav

USA: CONGRESSO CHIEDE A TOYOTA INFORMAZIONI SU RICHIAMI

venerdì, gennaio 29th, 2010

(AGI/REUTERS) – Washington, 29 gen. – Il Congresso Usa chiede a Toyota informazioni, dopo che la compagnia automobilistica giapponese ha richiamato milioni di auto negli Usa, in Europa e in Cina per problemi all’acceleratore e ha annunciato la sospensione per una settimana della produzione in 5 impianti in Nord America. Henri Waxman, presidente della commissione Energia e Commercio della Camera Usa, con una mossa a sorpresa, ha fatto sapere che terra’ un’audizione su Toyota il mese prossimo, per rendersi conto di quanto in fretta la casa giapponese ha reagito ai problemi all’acceleratore delle sue vetture. “Come molti consumatori – dice Waxman – sono preoccupato della serieta’ dei recenti annunci di Toyota”. (AGI) Gaa

SUPERENALOTTO: RESPINTO RICORSO SU TETTO A JACKPOT

venerdì, gennaio 29th, 2010

(AGI) – Roma, 29 gen. – Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso proposto dal Codacons in cui si chiedeva di porre un tetto al jackpot del Superenalotto. Lo ha riferito in una nota l’agenzia specializzata Agipronews. Un tetto al jackpot era stato introdotto a settembre del 1999 per poi essere eliminato con decreto legge a partire dal primo gennaio 2002. La reintroduzione, come aveva gia’ stabilito il Tar Lazio in un precedente ricorso, e’ possibile solo attraverso una legge dello Stato. “L’eliminazione del tetto massimo per le vincite di prima categoria nel Superenalotto e’ stata legificata”, si legge nel testo della sentenza, “con la conseguenza che la eventuale reintroduzione di un siffatto limite rientra nella esclusiva discrezionalita’ del Legislatore e non puo’ quindi avere corso se non con un atto normativo primario”. In sostanza non puo’ essere l’amministrazione dei Monopoli a reintrodurre il tetto ma, “ove ritenuto necessario sotto il profilo etico- sociale”, il Parlamento, sempre in modalita’ “compatibili con le finalita’ non solo erariali che presiedono all’esercizio di giochi a totalizzatore nazionale come il Superenalotto da parte dello Stato”. (AGI) Com/gav