Archivio per il febbraio, 2010

PREZZI: COLDIRETTI, IN CALO DEL 6,1% ALLA PRODUZIONE AGRICOLA

venerdì, febbraio 26th, 2010

(AGI) – Roma, 26 feb. – I prezzi dei prodotti agricoli in campagna si sono ridotti del 6,1 per cento, con cali record per i vini che perdono il 13,9 per cento, seguiti dalla frutta fresca e secca (-12,5 per cento), dagli ortaggi e legumi (-9,1 per cento), dai cereali (-3,9 per cento). E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei prezzi alla produzione agricola dell’Ismea a gennaio in occasione della divulgazione dei dati Istat sui prezzi alla produzione.

Nello stesso arco di tempo i prodotti vegetali – sottolinea la Coldiretti – hanno registrato alla produzione agricola una flessione del 9,6 per cento nelle quotazioni mentre per le attività di allevamento la riduzione è stata del 2,2 per cento. Per questi ultimi si registra una contrazione del 20,3 per cento per i volatili, seguita dai ribassi delle quotazioni dei bovini (-2,5 per cento) mentre risultano stazionarie le quotazioni dei suini ed in leggero aumento i prezzi di ovini e caprini (+1,9 per cento).

Una situazione che – conclude la Coldiretti – sta mettendo a rischio il futuro delle aziende agricole e con esso quello delle coltivazioni ed allevamenti Made in Italy senza alcun beneficio per i consumatori che hanno invece dovuto affrontare un aumento medio dei prezzi di vendita dei prodotti alimentari.

La Coldiretti sta promuovendo un progetto per una filiera agricola tutta italiana con l’obiettivo di tagliare le intermediazioni e arrivare ad offrire, attraverso la rete di Consorzi Agrari, cooperative, farmers market, agriturismi e imprese agricole, prodotti alimentari al cento per cento italiani firmati dagli agricoltori al giusto prezzo.(AGI)

Bru Bru

TRASPORTI: TRIPODI, SOPPRESSIONE TRENI PEALIZZA IL SUD

venerdì, febbraio 26th, 2010

(AGI) – Catanzaro, 26 feb. – “Un fermo no alla decisione di Trenitalia di sopprimere ben dodici treni, a media e lunga percorrenza, che significa isolare la Calabria da resto d’Italia penalizzando come non mai l’intera fascia ionica e i collegamenti con la Sicilia”. A sostenerlo, in una nota, Michelangelo Tripodi, assessore regionale, nonche’ segretario regionale e responsabile del Dipartimento per il Sud del PdCI-Federazione della Sinistra, in merito alla decisione della Divisione passeggeri nazionale/internazionale di Trenitalia avrebbe deciso di sopprimere, a partire dal prossimo 1 marzo, sei coppie di treni considerati “Servizi di base” sulle tratte Milano e Torino per Reggio Calabria e Palermo e viceversa. “Una decisione scandalosa – sottolinea Tripodi – che si tradurrebbe in una gravissima violazione del sacro diritto alla mobilita’ dei cittadini calabresi e siciliani sancito dalla Costituzione e che, secondo quanto riferito da fonti sindacali, metterebbe a rischio nella sola Calabria ben 70 posti di lavoro. Una decisione frutto di una politica portata avanti da Trenitalia insieme al governo centrale che investe al Centro-nord, migliorando servizi e collegamenti, isolando invece sempre piu’ il Sud dal resto di Italia e d’Europa”. “Come Comunisti Italiani – afferma ancora Tripodi – appoggiamo quindi la protesta di passeggeri e lavoratori gravemente danneggiati dai tagli e dagli aggravi anche economici che conseguono dalle scelte della direzione aziendale di Trenitalia. Scelte illogiche che limitano le potenzialita’ del trasporto pubblico su ferro e che necessitano di un immediato ripensamento da parte delle Ferrovie dello Stato”. “Le prese di posizione pubbliche da parte dei diversi livelli istituzionali, dei sindacati dei consumatori e degli utenti – aggiunge Tripodi – evidenziano un disagio profondo che non puo’ rimanere inascoltato. Calabria e Sicilia non possono accettare di essere declassate da Trenitalia e dal governo Berlusconi con pesanti penalizzazioni per i cittadini e per l’intera economia del territorio, senza pensare poi a tutti quei cittadini calabresi e siciliani che sono stati costretti ad emigrare al nord per ragioni di studio e di lavoro e che si troverebbero dall’oggi al domani privati di un servizio essenziale”. “Serve quindi una mobilitazione forte e a tutti i livelli – sostiene Tripodi – contro questo iniquo trattamento. Bisogna essere uniti nel condividere ogni iniziativa utile a scongiurare questi tagli vergognosi. La linea di Trenitalia e del governo centrale non deve assolutamente passare. Calabria e Sicilia non possono accettare un simile trattamento da parte di chi mentre pensa alla realizzazione del Ponte sullo Stretto, opera inutile e dannosa, sperpero di ingenti risorse economiche pubbliche, azzera il diritto alla mobilita’ di migliaia e migliaia di utenti trattati come cittadini da terzo mondo”. (AGI) Com (Segue)

TRASPORTI: TRIPODI (PDCI), SOPPRESSIONE TRENI PEALIZZA IL SUD

venerdì, febbraio 26th, 2010

(AGI) – Catanzaro, 26 feb. – “Un fermo no alla decisione di Trenitalia di sopprimere ben dodici treni, a media e lunga percorrenza, che significa isolare la Calabria da resto d’Italia penalizzando come non mai l’intera fascia ionica e i collegamenti con la Sicilia”. A sostenerlo, in una nota, Michelangelo Tripodi, assessore regionale, nonche’ segretario regionale e responsabile del Dipartimento per il Sud del PdCI-Federazione della Sinistra, in merito alla decisione della Divisione passeggeri nazionale/internazionale di Trenitalia avrebbe deciso di sopprimere, a partire dal prossimo 1 marzo, sei coppie di treni considerati “Servizi di base” sulle tratte Milano e Torino per Reggio Calabria e Palermo e viceversa. “Una decisione scandalosa – sottolinea Tripodi – che si tradurrebbe in una gravissima violazione del sacro diritto alla mobilita’ dei cittadini calabresi e siciliani sancito dalla Costituzione e che, secondo quanto riferito da fonti sindacali, metterebbe a rischio nella sola Calabria ben 70 posti di lavoro. Una decisione frutto di una politica portata avanti da Trenitalia insieme al governo centrale che investe al Centro-nord, migliorando servizi e collegamenti, isolando invece sempre piu’ il Sud dal resto di Italia e d’Europa”. “Come Comunisti Italiani – afferma ancora Tripodi – appoggiamo quindi la protesta di passeggeri e lavoratori gravemente danneggiati dai tagli e dagli aggravi anche economici che conseguono dalle scelte della direzione aziendale di Trenitalia. Scelte illogiche che limitano le potenzialita’ del trasporto pubblico su ferro e che necessitano di un immediato ripensamento da parte delle Ferrovie dello Stato”. “Le prese di posizione pubbliche da parte dei diversi livelli istituzionali, dei sindacati dei consumatori e degli utenti – aggiunge Tripodi – evidenziano un disagio profondo che non puo’ rimanere inascoltato. Calabria e Sicilia non possono accettare di essere declassate da Trenitalia e dal governo Berlusconi con pesanti penalizzazioni per i cittadini e per l’intera economia del territorio, senza pensare poi a tutti quei cittadini calabresi e siciliani che sono stati costretti ad emigrare al nord per ragioni di studio e di lavoro e che si troverebbero dall’oggi al domani privati di un servizio essenziale”. “Serve quindi una mobilitazione forte e a tutti i livelli – sostiene Tripodi – contro questo iniquo trattamento. Bisogna essere uniti nel condividere ogni iniziativa utile a scongiurare questi tagli vergognosi. La linea di Trenitalia e del governo centrale non deve assolutamente passare. Calabria e Sicilia non possono accettare un simile trattamento da parte di chi mentre pensa alla realizzazione del Ponte sullo Stretto, opera inutile e dannosa, sperpero di ingenti risorse economiche pubbliche, azzera il diritto alla mobilita’ di migliaia e migliaia di utenti trattati come cittadini da terzo mondo”. (AGI) Com

PREZZI: COLDIRETTI, IN CALO DEL 6,1% ALLA PRODUZIONE AGRICOLA

venerdì, febbraio 26th, 2010

(AGI) – Roma, 26 feb. – I prezzi dei prodotti agricoli in campagna si sono ridotti del 6,1 per cento con cali record per i vini che perdono il 13,9 per cento, seguiti dalla frutta fresca e secca (-12,5 per cento), dagli ortaggi e legumi (-9,1 per cento), dai cereali (-3,9 per cento). E? quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei prezzi alla produzione agricola dell’Ismea a gennaio in occasione della divulgazione dei dati Istat sui prezzi alla produzione.

Nello stesso arco di tempo i prodotti vegetali – sottolinea la Coldiretti – hanno registrato alla produzione agricola una flessione del 9,6 per cento nelle quotazioni mentre per le attività di allevamento la riduzione è stata del 2,2 per cento. Per questi ultimi si registra una contrazione del 20,3 per cento per i volatili, seguita dai ribassi delle quotazioni dei bovini (-2,5 per cento) mentre risultano stazionarie le quotazioni dei suini ed in leggero aumento i prezzi di ovini e caprini (+1,9 per cento).

Una situazione che – conclude la Coldiretti – sta mettendo a rischio il futuro delle aziende agricole e con esso quello delle coltivazioni ed allevamenti Made in Italy senza alcun beneficio per i consumatori che hanno invece dovuto affrontare un aumento medio dei prezzi di vendita dei prodotti alimentari.

La Coldiretti sta promuovendo un progetto per una filiera agricola tutta italiana con l’obiettivo di tagliare le intermediazioni e arrivare ad offrire, attraverso la rete di Consorzi Agrari, cooperative, farmers market, agriturismi e imprese agricole, prodotti alimentari al cento per cento italiani firmati dagli agricoltori al giusto prezzo.(AGI) Bru

PREZZI: COLDIRETTI, IN CALO DEL 6,1% ALLA PRODUZIONE AGRICOLA

venerdì, febbraio 26th, 2010

(AGI) – Roma, 26 feb. – I prezzi dei prodotti agricoli in campagna si sono ridotti del 6,1 per cento con cali record per i vini che perdono il 13,9 per cento, seguiti dalla frutta fresca e secca (-12,5 per cento), dagli ortaggi e legumi (-9,1 per cento), dai cereali (-3,9 per cento). E? quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei prezzi alla produzione agricola dell’Ismea a gennaio in occasione della divulgazione dei dati Istat sui prezzi alla produzione.

Nello stesso arco di tempo i prodotti vegetali – sottolinea la Coldiretti – hanno registrato alla produzione agricola una flessione del 9,6 per cento nelle quotazioni mentre per le attività di allevamento la riduzione è stata del 2,2 per cento. Per questi ultimi si registra una contrazione del 20,3 per cento per i volatili, seguita dai ribassi delle quotazioni dei bovini (-2,5 per cento) mentre risultano stazionarie le quotazioni dei suini ed in leggero aumento i prezzi di ovini e caprini (+1,9 per cento).

Una situazione che – conclude la Coldiretti – sta mettendo a rischio il futuro delle aziende agricole e con esso quello delle coltivazioni ed allevamenti Made in Italy senza alcun beneficio per i consumatori che hanno invece dovuto affrontare un aumento medio dei prezzi di vendita dei prodotti alimentari.

La Coldiretti sta promuovendo un progetto per una filiera agricola tutta italiana con l’obiettivo di tagliare le intermediazioni e arrivare ad offrire, attraverso la rete di Consorzi Agrari, cooperative, farmers market, agriturismi e imprese agricole, prodotti alimentari al cento per cento italiani firmati dagli agricoltori al giusto prezzo.(AGI)

Bru

LA NOTIZIA: SANITA’ USA, CONFRONTO IN DIRETTA TV (ORE 19)

giovedì, febbraio 25th, 2010

(AGI) – Roma, 25 feb. – L’irrituale confronto in diretta tv sulla riforma sanitaria organizzato da Barack Obama si e’ rivelato piu’ arduo del previsto concretizzatosi in ninete piu’ che una photo opportunity. Il presidente ha invitato repubblicani e democratici a non trasformare il tutto “in un teatrino politico”, auspicando che il progetto “non si trasformi in una battaglia ideologica” perche’ “ci sono punti di contatto” tra i piani delle due parti. Il presidente ha anche bacchettato i suoi avversari: “Non potete pretendere che qualsiasi forma di regolamentazione del mercato assicurativo sia un fardello opprimente che produrra’ effetti terribili per i consumatori”.

Le speranze di Obama sono state gelato dai repubblicani che hanno chiesto al presidente di rinunciare al suo progetto e “ripartire da zero” per mettere punto un’autentica bozza bipartisan. Non solo. Il senatore Lamar Alexander ha invitato Obama a non tentare di far passare con un blitz la sua riforma al Congresso con escamotage procedurali: “Non sarebbe appropriato ha sottolineato Alecander riferendosi al Reconciliation Budget Process che consente di approvare una legge al Senato con 51 voti dopo che i democratici hanno perso la maggioranza blindata di 60. Escamotage contro cui si sono espressi anche il 52% degli americani secondo un sondaggio Gallup.

Sulla stessa linea il senatore Whip John Kill secondo cui “restano alcune fondamentali differenze che non possiamo nascondere” a partire “dal problema fondamentale, ossia chi debba prevalentemente gestire” il sistema sanitario, ha spiegato l’esponente repubblicano, perche’, ha aggiunto, “avete approvato molte leggio che danno il controllo (al governo federale di) Washington. E per noi e’ molto difficile sostenere queste misura”.

Intanto secondo il Wall Street Journal emerge che Obama pur di far approvare il suo progetto sarebbe disposto a ridimensionarlo ulteriormente dimezzando l’estensione dell’assistenza sanitaria dai 31 milioni della bozza di lunedi’ scorso a 15 milioni di cittadini. Questa cifra rappresenta un terzo rispetto ai 46 milioni del testo originario, ormai abbandonato dopo 9 mesi di stallo al Congresso insieme all’idea di creare una sorta di assicurazione sanitaria pubblica. Questo obiettivo, scrive il Wsj, sarebbe raggiunto obbligando le assicurazione a lasciare i giovani fino a 26 anni nei piani mutualistici dei genitori e allargando – ma di poco – i due programmi federali, Medicaid (riservata agli indigenti) e la Children’s Health Insurance Program. Per il governo federale il costo di questo piano C sarebbe di un quarto rispetto ai 950 miliardi di dollari in dieci anni del progetto lanciato da Obama lunedi’ scorso. (AGI) Red

AMBIENTE: DEMOSKOPEA, ITALIANI PREOCCUPATI MA INTERESSATI AL TEMA

giovedì, febbraio 25th, 2010

(AGI) – Roma, 25 feb. – I temi ambientali riscuotono molta preoccupazione ed interesse tra i consumatori italiani, tra i comportamenti ecologici piu’ diffusi emergono atteggiamenti orientati anche al risparmio di energia e di risorse idriche. Le aziende, poi, hanno a disposizione molteplici leve pro ambiente, ma il 35% dei consumatori intervistati non ne e’ consapevole. Gli italiani, infine, valutano la scelta della banca anche in base alla capacita’ di realizzare progetti per la riduzione dell’impatto ambientale: la banca e’ considerata infatti “innovativa” se pone come componente del proprio business il rispetto dell’ambiente.

Sono questi i risultati di uno studio realizzato da Demoskopea, istituto di ricerche sociali e di mercato, per verificare l’importanza attribuita dai consumatori all’interesse e alla preoccupazione delle imprese italiane, delle banche e delle realta’ finanziare in particolare, per i temi ambientali. L’88% del campione coinvolto (1000 persone) e’ “emotivamente” preoccupato per il futuro ed un 85% ritiene che negli ultimi anni l’ambiente e il clima siano divenuti argomenti cruciali, degni della massima attenzione. Una classifica dei problemi ecologici e ambientali stilata dai consumatori vede ai primi posti l’inquinamento, delle acque (62%) e dell’aria (61%), a seguire il problema dello smaltimento rifiuti (per il 60%), in coda (43%) il problema delle piogge acide. Tra i comportamenti ecologici piu’ diffusi ci sono la raccolta differenziata (84%), l’utilizzo della lavastoviglie e della lavatrice a pieno carico (81%), utilizzo delle lampadine e degli elettrodomestici a basso consumo energetico (80%), seguono i risparmi sull’elettricita’ (73%), sull’acqua (72%). Dal focus dedicato alle banche emerge che il loro impegno in progetti per la riduzione dell’impatto ambientale costituisce un importante driver di scelta di prodotti/servizi bancari (molto importante: 28%; abbastanza importante: 45%). Inoltre, la meta’ degli intervistati considera innovativa una banca che si impegna concretamente in ambito ecologico, dato interessante se si considera che quasi la stessa quota di intervistati associa il concetto di innovazione alla “tradizionale” creazione di nuovi prodotti servizi/home banking.

Dallo scenario di analisi e’ emersa una classifica delle realta’ bancarie che hanno comunicato meglio tale percorso ‘ecologista’ e per l’occasione e’ stato istituito da Demoskopea il premio “Best Place for Green”. In questa sua prima edizione il premio e’ stato conferito a Ubi Banca per l’importanza attribuita dai consumatori al tema ecologico declinato in attenzione verso l’ambiente nei vari servizi proposti ed erogati. (AGI) Red

CIOCCOLATO: NASCE MARCHIO D’ECCELLENZA DI QUELLO ARTIGIANALE

giovedì, febbraio 25th, 2010

(AGI) – Roma, 25 feb. – Sara’ organizzato un evento nazionale con protagonista il cioccolato, la sua gente e i suoi territori, “Cioccolaterie Aperte”. Le botteghe artigiane del cioccolato apriranno le porte al pubblico, favorendo un contatto diretto con gli appassionati del ‘cibo degli dei’, attraendo l’attenzione di turisti e residenti, per un’esperienza interessante e nuova, oltre all’assaggio goloso di tante varieta’ di cioccolato. Queste ed altre azioni in cantiere vedranno le Camere di Commercio di Ragusa, Cuneo e Belluno impegnate in una grande sfida: un progetto innovativo per lanciare nel mondo le imprese cioccolatiere artigiane. Sara’ la Fine Chocolate Organization, incaricata dalle Camere, a sviluppare le azioni. L’Associazione, infatti, che ha coordinato la pianificazione del progetto, promuovera’ le iniziative in programma, continuando il proprio grande impegno per la valorizzazione del cioccolato artigianale di qualita’.

Nel corso dei millenni antiche ricette si sono radicate nei territori e con il passare dei secoli sono diventate espressione dei popoli che hanno abitato quelle terre. La combinazione tra antiche ricette e prodotti di eccellenza straordinaria costituisce la chiave del successo della tradizione culinaria italiana. Anche la tradizione cioccolatiera italiana sposa perfettamente le antiche ricette e l’eccellenza dei prodotti agricoli dei vari territori. Proprio per questo e’ difficile identificare il cioccolato italiano come un semplice “cioccolato” come sarebbe d’altronde impossibile identificare la cucina italiana come un unico stile culinario. Da cinque secoli, quando il cacao fece la propria comparsa, ogni regione ha interpretato la materia prima miscelandola alle proprie tradizioni, elaborando creazioni uniche che portano i gesti, l’esperienza e la storia del nostro Paese.

I “Cioccolati d’Italia” rappresentano un’eccellenza nella produzione alimentare del Bel Paese: con questo progetto avranno maggiore attenzione da parte dei consumatori e degli operatori del settore. (AGI)

Bru

SANREMO: CASO TELEVOTO-FESTIVAL, NESSUNA INCHIESTA

giovedì, febbraio 25th, 2010

(AGI) – Sanremo, 25 feb. – Nessuna inchiesta e’ stata, al momento, aperta dalla Procura di Sanremo, sul caso del televoto al Festival della canzone italiana, che tanto ha fatto discutere in questi ultimi giorni. E’ il procuratore capo di Sanremo, Roberto Cavallone, a confermare di non aver aperto alcun fascicolo di indagine. C’e’ soltanto un esposto del Codacons, che vuole chiarezza sulle operazini di televoto, presentato alla Guardia di finanza di Roma che a sua volta l’ha presentato per conoscenza ai coleghi della compagnia di Sanremo. Questi ultimi, tuttavia, essendo ipotizzato il reato di truffa, non possono procedere alle indagini, se non in presenza di una querela di parte. Ed anche se fosse, e’ presumibile che gli atti cosi’ presentati alla Procura di Sanremo vengano trasferiti all’autorita’ giudiziaria di Roma. (AGI) Cli/Mom

INDIA: TRIBUNALE BLOCCA MONTBLANC “GANDHI”, TROPPO SFARZOSA

giovedì, febbraio 25th, 2010

(AGI) – New delhi, 25 feb. – Niente piu’ Montblanc con il nome e l’immagine del Mahatma e tante scuse all’India da parte del marchio del lusso tedesco. Il tribunale di Thirubananthapuram, capitale del Kerala (in India) ha chiesto all’azienda di Amburgo di sospendere la vendita delle penne con l’immagine del padre della lotta non violenta. I giudici hanno dato ragione a un’associazione di consumatori, irritati dal fatto che si fosse battezzato un oggetto super-lusso (la penna costa 1,4 milioni di rupie, oltre 22.000 EURO) con il nome dell’uomo simbolo dell’austerita’: “Mahatma Ganthi e’ la sintesi della semplicita’: fare di lui il simbolo di una penna da 1,4 milioni di rupie non e’ altro che tentare di degradare qualunque cosa egli simbolizzi”. La Montblanc aveva lanciato sul mercato la serie di penne, realizzata in argento e oro, a settembre, in un’edizione limitata di 241 esemplari. Numero simbolico anch’esso perche’ in riferimento alle 241 miglie percorse da Gandhi durante la famosa Marcia del Sale contro il dominio britannico. La penna, con l’immagine del Mahatma in cammino e appoggiato a un bastone, veniva venduto con un filo d’oro lungo 8 metri che puo’ essere avvolto attorno all’oggetto, simbolo dell’ago e fuso usato da Gandhi per tessere il cotone. Prima del divieto, in India erano gia’ state vendute 42 delle 70 penne destinate al Paese. (AGI) Bia

VINO:EXPORT, PREZZO BOTTIGLIA CRESCE FINO A 10 VOLTE PER TASSE

giovedì, febbraio 25th, 2010

(AGI) – Roma, 25 feb. – Si fa presto a dire “export”, ma bastano pochi passaggi (obbligati) ed ecco che la bottiglia che esce da una cantina italiana si trova sullo scaffale straniero a prezzi anche 10 volte quello di partenza. Con il rischio reale che i consumatori stranieri non riescano a percepire il vero rapporto qualita’/prezzo dei nostri vini, da tutti indicato come chiave di volta del mercato. Lo sostiene in una analisi www.winenews.it: balzelli, tasse, accise e spese aggiungono enormi difficolta’ alla concorrenza spietata dei produttori del Nuovo Mondo, e ad una crisi che non e’ stata ancora del tutto digerita.

E questo vale per tutti i mercati, da quelli storici come gli Stati Uniti, a quelli emergenti, come la Cina, l’Est Asia e il Brasile.

Da 8 euro franco cantina, a 45 euro allo scaffale di Rio de Janeiro: ecco di quanto levita una bottiglia che prende la via del Brasile, mercato sempre piu’ importante. Un aumento enorme, che oltre alle normali spese di commercializzazione e ai ricarichi dei locali, e’ causato da una tassa ad valorem del 27% per i vini tranquilli, ad una tassa per l’importazione, fino ad accise ad valorem che variano a seconda delle zone di destinazione. La Cina e’ vicina? Si e no, perche’ una bottiglia che parte da Roma a 5 euro franco cantina arriva a Pechino a 25-30 euro, causa tasse di importazione del 40-60% sul valore dichiarato della fattura, il trasporto, e i ricarichi di distributori e commercianti. Peggio ancora va nella grande India: 50% di dazio doganale, il 200% di accise, 9% per scarico e sdoganamento, 29% di carico in deposito, 12,5% per l’importatore, il 12% del grossista e il 15% di ricarico del dettagliante e tassa di vendita finale, ed ecco che la bottiglia che in Italia esce dalla cantina a 5 euro a Deli o Mumbay costa piu’ di 55 euro allo scaffale.

Anche il “sogno americano” rivela una dura realta’: negli Stati Uniti, benche’ in ogni Stato esistano tasse sulla vendita e tasse ad valorem, non particolarmente forti pero’, e’ il meccanismo dell’importazione/distribuzione a fare la differenza. Qui, un vino che esce da una cantina italiana al prezzo di 8 euro franco cantina arriva a costare 2/3 volte quel prezzo, se i passaggi sono solo produttore/distributore e distributore/enoteca (in questo caso il distributore ha licenza di importazione). Se si interpone anche un importatore terzo, il prezzo subisce un ulteriore ricarico ed e’ circa 3/4 volte il prezzo di partenza.(AGI) Bru

EDITORIA: SENATORI PD, EMENDAMENTI SU STRALCIO GOVERNO

giovedì, febbraio 25th, 2010

(AGI) – Roma, 25 feb – “Il gruppo del Pd ha presentato una serie di emendamenti al provvedimento Milleproroghe per il ripristino delle agevolazioni stabilite dalla legge per le emittenti radiotelevisive, nonche’ per quella parte di fondo per l’editoria destinata ai giornali per gli italiani all’estero e alle testate dei consumatori. Infatti tali argomenti, inopinatamente e brutalmente, sono stati stralciati dal governo dal testo approvato dalla Camera, che ha reinserito solo una parte dei soggetti aventi diritto. Ci battiamo e ci batteremo in tutte le sedi per fare in modo che delle realta’ importanti e libere dell’informazione italiana continuino a poter far sentire la propria voce”. Lo affermano i senatori del Pd Luigi Vimercati e Vincenzo Vita.(AGI) red/mal

AGRICOLTURA: BUFARDECI, PER FILIERA CORTA INTESE CON GDO

giovedì, febbraio 25th, 2010

(AGI) – Palermo, 25 feb. – Accorciare la filiera dei prodotti agroalimentari, raffreddare i prezzi al consumo garantendo la redditivita’ per i contadini siciliani e sostenere con attivita’ di promozione le eccellenze del nostro paniere. Sono gli obiettivi di una programma a lungo termine, nel cui ambito la Regione siciliana avviera’ un dialogo con la grande distribuzione e le associazioni di produttori. Una bozza per una stipula di accordo e’ gia’ sul tavolo dell’assessore regionale alle Risorse agricole, Titti Bufardeci, che spiega: “E’ una strada che dobbiamo percorrere per porre freno alla crisi di mercato perche’ attraverso la stipula di accordi con la filiera possiamo incidere sul livello dei prezzi da riconoscere all’origine per le imprese agricole e contenere il costo per i consumatori finali”. Esistono gia’ esperienze di questo tipo, in altre regioni, con due strategie: la prima verte sulla creazione di una filiera corta con prezzi ridotti o bloccati; la seconda, partendo sempre dal taglio dei passaggi commerciali, punta alla promozione di prodotti di qualita’. “Per la Sicilia, ciascuna delle due strategie non esclude l’altra -sostiene Bufardeci- perche’ puntiamo a prezzi bloccati ma vogliamo anche promuovere le tante eccellenze della nostra agricoltura. Il progetto e’ ancora in fase di studio, ma gli obiettivi sono chiari: accorciare la filiera per ridurre il numero degli intermediari, per offrire un prodotto a prezzi piu’ contenuti e garantire una maggiore remunerativita’ ai produttori”. (AGI) Rap/Mzu