Archivio per il maggio, 2010

MANOVRA: ADUSBEF-FEDERCONSUMATORI, CONTRO-MANOVRA DA 52,7 MLD

sabato, maggio 29th, 2010

(AGI) – Roma, 29 mag. – Adusbef e Federconsumatori lanciano una ‘contromanovra’ da 52,7 mld che gravi “su evasori, banchieri, assicuratori e riciclatori esentando lavoratori e pensionati”.

Mentre la manovra di 24 miliardi di euro – affermano i presidenti delle due associazioni di consumatori, Elio Lannutti e Rosario Trefiletti – “deprime la crescita”, la nostra “contromanovra e’ basata sull’equita’ e ripristina un minimo di giustizia sociale distribuendo il peso dei sacrifici verso coloro che hanno lucrato, almeno negli ultimi 10 anni, come banchieri ed evasori”. Fra l’altro, la ricetta di Adusbef e Federconsumatori prevede una ‘tassa sulla speculazione’, una cedolare secca sui capitali ’scudati’, una mini-patrimoniale che gravi su banche, assicurazioni, ad un intervento sulle riserve aueree della Banca d’Italia.

“In sostanza tali misure – concludono Lannutti e Trefiletti – oltre a favorire sani meccanismi di concorrenza, potrebbero ottenere una buona scossa all’economia, andando a reperire risorse in quei settori ‘protetti’ che hanno avuto una sorta di franchigia e non hanno mai ‘pagato il conto’, invece di andare a colpire i soliti lavoratori, pensionati, artigiani e piccole e medie imprese”. (AGI) Red

MANOVRA: CONSUMATORI PRESENTANO ‘CONTROFINANZIARIA’ DA 52,7 MLD

sabato, maggio 29th, 2010

(AGI) – Roma, 29 mag. – Una ‘contromanovra’ da 52,7 miliardi di euro: e’ quella presentata da Adusbef e Federconsumatori e che “grava su evasori, banchieri, assicuratori e riciclatori esentando lavoratori e pensionati”. Secondo le associazioni dei consumatori 16,5 miliardi potrebbero essere ottenuti dai capitali rientrati con lo scudo fiscale applicando ad essi una cedolare secca del 16,5%. Introdurre quindi una patrimoniale sulle banche pari allo 0,50% sugli impieghi sterilizzati al 31.12.2009 per ottenere un gettito di 6,8 miliardi di euro. Aliquota del 3% sulle riserve tecniche delle compagnie asicurative ottenendo 2,4 miliardi. E ancora, dismettendo le riserve auree della Banca d’Italia si potrebbe ricavare la cifra di 6,7 miliardi. Introdurre un’aliquota del 3% sulla ‘Commissione di massimo scoperto’ conseguita dalle banche vale 5,4 miliardi di euro. Un’aliquota dell’1,5% sui contratti Cds (Credit default swaps) vigenti a fine 2009 potrebbero generare 12,1 miliardi. Tagliando poi del 10% le auto blu, si potrebbe conseguire un risparmio di 2,1 miliardi di euro. E infine, 700 milioni si potrebbero ottenere applicando la legge (gia’ in vigore) sui contenitori conformi di farmaci, eliminando sprechi notevolissimi nel sistema sanitario nazionale. (AGI) Cli

GIORNATA MONDIALE SENZA TABACCO: CODACONS PRESENTA CLASS ACTION

sabato, maggio 29th, 2010

(AGI) – Roma, 29 mag. – Lunedi’ 31 maggio, in occasione dell’annuale convegno sul tabagismo organizzato a Roma dall’Istituto superiore di sanita’ nella “Giornata mondiale senza tabacco”, il Codacons presentera’ “una nuova e clamorosa class action, che puo’ a tutti gli effetti essere considerata la piu’ grande ed estesa azione collettiva avviabile in Italia.

L’azione – si legge in un comunicato dell’associazione – riguarda gli 11 milioni di fumatori esistenti nel nostro paese (dato accertato appena pochi giorni fa dall’Iss), ciascuno dei quali potra’ chiedere un risarcimento, anche se non ha subito specifiche malattie da fumo, di migliaia di euro alle multinazionali del tabacco. I dettagli dell’iniziativa, i requisiti per potere aderire, e le basi legali sulle quali poggera’ la nuova class action del Codacons, verranno illustrati lunedi’ 31 alle ore 12 dal presidente Carlo Rienzi, relatore ufficiale al convegno organizzato all’Iss per la Giornata mondiale senza tabacco, alla presenza del ministro della salute. L’associazione proiettera’ anche un filmato che mette a confronto la vita di un fumatore con quella di un non fumatore”. (AGI) Red/Eli

CRISI: ROSSI, STARE FORTI E UNITI

sabato, maggio 29th, 2010

(AGI) – Firenze, 29 mag. – “Stare forti e uniti davanti alla crisi e mantenere il livello di coesione sociale”. E’ stato questo l’appello lanciato ieri dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi durante il Consiglio Comunale aperto del Comune di San Miniato (Pi) indetto dal sindaco Vittorio Gabbanini per parlare della crisi economica e che si svolto nella conceria Volpi di Ponte a Egola. Siamo nel cuore del distrettoconciario di Santa Croce che comprende sette comuni: Fucecchio inprovincia di Firenze e Bientina, Castelfranco di Sotto, Montopoli Val d’Arno, San Miniato, Santa Croce e Santa Maria del Monte in provinciadi Pisa, per un totale di 600 aziende e 8000 occupati. La produzione riguarda principalmente pelle e cuoio da suola ( 70%) di qualita’ medio alta ma anche qui la crisi morde e fa sentire i suoi effetti come in tutta il settore moda, una situazione difficile con calo delle esportazi oni e del fatturato anche se meno grave rispetto agli altri distretti italiani del cuoio. I numeri sono comunque drammatici: dal dicembre 2008 alla fine del 2009 la riduzione delle aziende e’ stata dell’8% mentre l’occupazione e’ calata del 14% pari a circa 600 posti di lavoro in meno. E nei primi mesi del 2010, malgrado alcuni timidissimi segnali di ripresa, la situazione rimane in tutta la sua gravita’. “L’impegno della Regione e’ quello di sostenere le imprese – ha aggiunto Rossi davanti alla platea di lavoratori, imprenditori ai rappresentanti delle associazioni produttive, delle istituzioni locali tra cui il presidente della provincia di Pisa Andrea Pieroni, ai sindacati – e questo lo possiamo fare accelerando le pratiche e cercando di fare le cose che ci spettano presto e bene anche intervenendo su quegli enti che ritardano l’avvio di opere fondamentali per lo sviluppo. Dobbiamo continuare ad innovar e e nostri prodotti migliori come le scarpe di cuoio il mondo continuera’ a comprarle. Su questo tema- ha continuato – una battaglia in cui voglio impegnarmi fino in fondo e’ quella per il marchio “made iin Italy” che e’ uno strumento fondamentale per la tutela del lavoro e della salute dei consumatori. Molto spesso importiamo beni di consumo di cui non sappiamo come sono fatti con tutti i rischi che comportano soprattutto nel settore moda”. (AGI) Sep (Segue)

FARMACI: CNB, VIA IL SEGRETO SU PROCEDURE AUTORIZZAZIONE

venerdì, maggio 28th, 2010

(AGI) – Roma, 28 mag. – Via il segreto sulle procedure di autorizzazione dei farmaci. E’ quanto chiede il Comitato nazionale di Bioetica, che durante la seduta plenaria di oggi ha approvato all’unanimita’ il Parere “Il segreto nelle procedure riguardanti il sistema regolatorio dei farmaci’. Il documento – elaborato nel gruppo di lavoro coordinato dal Prof. Silvio Garattini – discute gli aspetti etici sollevati dalla secretazione dei dati sia nella procedura relativa all’autorizzazione dei nuovi farmaci sia nelle informazioni concernenti l’evoluzione del farmaco dopo l’immissione sul mercato. “Le autorita’ regolatorie – si legge – sono obbligate al segreto in base a disposizioni legislative europee e si limitano percio’ a rendere pubblici solo documenti riassuntivi riguardanti la documentazione e le procedure in base alle quali viene autorizzato un nuovo farmaco all’immissione in commercio. Le industrie farmaceutiche ritengono che sia un loro diritto mantenere il segreto per evitare la diffusione di informazioni che potrebbero essere utili alla competizione dato l’importante investimento che devono sostenere per lo sviluppo di un nuovo farmaco”. Mentre il CNB ritiene che “l’etica richieda la piena disponibilita’ dei dati – con regole ben definite – a societa’ scientifiche o associazioni di pazienti e consumatori, limitatamente ai dati farmaco-tossicologici ed agli studi clinici, visto che i pazienti partecipano gratuitamente e con rischio (seppur limitato) alla sperimentazione. La disponibilita’ di tali dati deve essere possibile solo dopo che siano terminate le procedure autorizzative o di diniego”. Il CNB osserva che la Food and Drug Administration mette a disposizione tutti i dati “mentre cio’ non avviene a livello dell’ente europeo EMA e conseguentemente di tutte le agenzie nazionali. Il CNB auspica che venga tolto il segreto per far prevalere l’interesse degli ammalati rispetto agli interessi industriali”. (AGI) Pgi

FESTA DELLE CILIEGIE A CONVERSANO IL 29 E 30 MAGGIO

venerdì, maggio 28th, 2010

(AGI) – Bari, 28 mag. – I gravi danni provocati dal maltempo alla campagna cerasicola non fermeranno la Festa delle Ciliegie di Conversano (Ba) che si terra’ regolarmente sabato e domenica prossimi 29 e 30 maggio. Lo hanno deciso le organizzazioni locali degli agricoltori promotrici della manifestazione che intendono, nonostante la situazione drammatica, garantire comunque a produttori e consumatori l’appuntamento con la “Ferrovia”. Si spera nel sole di questi giorni per la raccolta della qualita’ principe che riempira’ gli stands allestiti lungo il corso intorno al Castello. Durante la due giorni sara’ distribuito un documento dei sindacati di categoria in cui, oltre a motivare la scelta di svolgere ugualmente la festa, sara’ fatto il punto della situazione sui danni subiti e gli interventi richiesti con le possibili soluzioni concrete. Confermato anche l’abbinamento con la BNL per Telethon che sara’ presente con un proprio spazio: alla fondazione italiana che finanzia la ricerca scientifica sulla distrofia muscolare e le altre malattie genetiche sara’ devoluta una parte consistente del ricavato della sagra. La Festa delle Ciliegie di Conversano sara’ inaugurata da autorita’ civili e religiose sabato mattina alle ore 11: protagonisti i bambini delle scuole elementari e medie della citta’ che in un clima gioioso esporranno i lavori realizzati per l’occasione. Poi l’apertura degli stands dove fino a domenica sera si potranno degustare ciliegie e ammirare dal vivo la realizzazione di cestini in legno di ciliegio da parte di maestri artigiani. Diversi gli appuntamenti in programma: spettacoli di artisti di strada; visite guidate nel centro storico, nei ciliegeti e nel centro di valorizzazione della cerasicoltura della Provincia di Bari dove e’ stata realizzata la piu’ vasta collezione varietale di ciliegio dolce del mezzogiorno; percorsi eno-gastronomici; la gara-concorso “Le 50 ciliegie piu’ pesanti” e il raduno nella mattinata di domenica di circa 200 motociclisti al termine di un percorso rurale. La manifestazione si concludera’ nella serata di domenica con la cerimonia di premiazione. Da una ricerca storica effettuata dalla Pro Loco, riprendendo e calcolando anche la vecchia tradizione iniziata negli anni ‘50-’60, la Festa delle Ciliegie di Conversano e’ giunta alla 39ma edizione. (AGI)

com/Tib

MANOVRA: COMPAGNIE AEREE, TASSARE ANCHE TRENI, NAVI E PULLMAN

venerdì, maggio 28th, 2010

(AGI) – Roma, 28 mag. – Le compagnie aeree contestano la manovra economica: in una nota l’Ibar, l’associazione che rappresenta 78 compagnie aeree italiane e straniere operanti in Italia, deplora l’intenzione del governo di applicare una tassa che discrimina il trasporto aereo ed esige che l’imposizione sia applicata in modo paritetico agli aerei, ai treni, alle navi e ai pullman, se per affrontare la congiuntura finanziaria e’ necessario tassare i trasporti pubblici. “Con oltre 130 milioni di passeggeri negli aeroporti italiani nel 2009, il trasporto aereo non e’ un lusso di un’elite, ma un servizio accessibile a tutti i cittadini e consumatori” commenta Massimo Massini, il presidente di Ibar.

“Tassare il trasporto pubblico rientra nelle facolta’ del legislatore e del governo, ma le tasse non devono essere discriminatorie” aggiunge Massini. In Italia, ricorda l’Ibar, i biglietti nazionali gia’ sono tassati con l’IVA, mentre le ferrovie sono ampiamente sovvenzionate, e i loro biglietti sono esenti da IVA. Vi erano gia’ tasse comunali sui biglietti aerei per un totale di 4,50 euro, che comprendono persino un euro per coprire i costi della sicurezza nelle stazioni ferroviarie! Nonostante tutto cio’, le compagnie tirano avanti con i propri sforzi, ma e’ inconcepibile che si pensi in un tale momento non solo di aggravare il settore di una nuova tassa ma di applicarla solo a questa forma di trasporto pubblico e non anche ai suoi concorrenti su rotaia, al mare e su strada”. (AGI) Red

2 GIUGNO: ADOC, SOLO IL 12% DEGLI ITALIANI SARA’ IN VIAGGIO

venerdì, maggio 28th, 2010

(AGI) – Roma, 28 mag. – Solo il 12% degli italiani sfruttera’ i giorni di vacanza del ponte del 2 giugno. Lo afferma l’Adoc. “Tran chi partira’ – commenta Carlo Pileri, presidente dell’associazione -, il 71% optera’ per una destinazione italiana, con prevalenza delle citta’ d’arte come Roma, Firenze e Venezia e i lidi turistici marittimi, maltempo permettendo. Il restante 29% preferira’ trascorrere le proprie vacanze all’estero, nelle tradizionali capitali europee come Londra, Parigi e Madrid, anche se c’e’ un numero sempre piu’ crescente di italiani che si dirige verso i Paesi dell’Est. Per quanto riguarda l’alloggio, l’albergo e’ la soluzione preferita dal 32% dei viaggiatori. Sempre piu’ in ascesa gli agriturismi, con il 26% delle preferenze, i bed&breakfast, scelti dal 17% dei viaggiatori, e le terme o spa, meta del 13% dei partenti”. I bed&breakfast rappresentano sempre di piu’ per l’Adoc, una soluzione economica “per almeno 3 milioni di turisti in visita a Roma, soprattutto per i giovani tra i 20 e i 30 anni e per le famiglie che non possono permettersi altre e piu’ dispendiose strutture”. “Colpirli con la tassa di soggiorno sarebbe gravissimo – sottolinea Pileri -. Aggiungendo il contributo di soggiorno di un euro a persona a notte al prezzo medio di una notte in un B&B, che si attesta sui 35 euro, una famiglia di quattro persone potrebbe spendere in futuro, per un weekend, circa il 22% in piu’ di quanto spenderebbe oggi. Un duro colpo non solo per i turisti con piu’ difficolta’ economiche ma anche per gli operatori del settore, che potrebbero subire un calo delle presenze di circa il 10%, con conseguente perdita complessiva di circa 3 milioni di euro all’anno per tutto il settore di Roma, che conta oltre 500 bed&breakfast”. Secondo l’Adoc, il carovita e’ un fattore determinante nella rinuncia al viaggio. E la futura tassa di soggiorno per i turisti in visita a Roma potrebbe danneggiare ulteriormente il settore. “E’ un dato di fatto che il carovita non permetta di progettare viaggi, neanche nella formula del weekend – continua Pileri – il 69% dei partenti scegliera’ di passare fuori casa solo una notte, mentre solo il 5% trascorrera’ piu’ di tre notti fuori dalle mura domestiche. Non ci sorprende che gli italiani preferiscano la vacanza breve, dato che il carovita e la perdita del potere d’acquisto impongono la riduzione dei giorni a disposizione per le vacanze”. (AGI) Red/Eli

PREZZI PRODUZIONE: CODACONS, AUMENTO MOLTO PREOCCUPANTE

venerdì, maggio 28th, 2010

(AGI) – Roma, 28 mag. – L’aumento dei prezzi alla produzione dei prodotti industriali e’ per il Codacons “molto preoccupante”. “Nei giorni scorsi anche il Centro Studi di Confindustria (Csc) aveva lanciato l’allarme sui prezzi delle materie prime”. Per l’associazione di consumatori, si legge in una nota “sono tutti segnali che indicano un futuro rialzo dell’inflazione. Questi aumenti, infatti, saranno inevitabilmente traslati sui soliti noti, i consumatori italiani”. Per questo il Codacons “ha chiesto da mesi al Governo di bloccare le varie speculazioni in corso, a cominciare da quelle sui carburanti, e di intervenire sulle cause dell’inflazione con misure a costo zero, come le liberalizzazioni o l’obbligo per i commercianti di indicare il doppio prezzo. Ma il Governo non solo non ha fatto nulla per prevenire le future spinte inflattive, ma ha anche deciso, nella manovra in discussione, di bloccare le retribuzioni dei dipendenti pubblici per 3 anni. Una decisione sciagurata che aggrava ancora di piu’ il problema delle famiglie italiane, che dal 2002 ad oggi hanno visto raddoppiare i prezzi ma non certo i loro stipendi. La mancata difesa dei salari e delle pensioni reali ha determinato quel crollo dei consumi che e’ una delle cause principali dell’attuale crisi”.

Per questo il Codacons lancia un appello al Governo: “se non vuole fare una indispensabile politica dei redditi, adeguandoli all’aumento reale del costo della vita, almeno faccia qualcosa per combattere l’inflazione”. (AGI) Red

MANOVRA: VENDOLA, NON ACCETTABILE E NON EMENDABILE

venerdì, maggio 28th, 2010

(AGI) – Roma, 28 mag – “E’ una manovra recessiva che produce poverta’, che restringe la platea dei consumatori e dei consumi e che ha effetti depressivi sull’economia”.

E’ netto il giudizio di Nichi Vendola, portavoce nazionale di Sinistra Ecologia Liberta’ e presidente della Regione Puglia, sulla manovra del governo, intervenendo stamani alla presentazione a Roma dell’ultimo numero della rivista Reset “L’Italia nella mani di Bossi. A sinistra ancora nebbia” insieme al direttore Giancarlo Bosetti e al sindaco di Torino Sergio Chiamparino.

E’ una manovra – ha proseguito Vendola – terribilmente iniqua perche’ non chiama in causa i grandi patrimoni e le grandi rendite, quelle speculative, ne’ chiama in causa gli attori di una finanziarizzazione malata a pagare il conto dei loro festini ma chiede ai soliti noti di farsi carico, in un momento drammatico, di costi impossibili da sostenere.

L’Italia e’ un Paese in cui tocchiamo quota 120 miliardi di evasione fiscale, e viene calcolata una cifra spaventosa, 60 miliardi di euro, legati alla corruzione. A fronte – ha concluso il leader di Sel – di questa mole straordinaria di risorse, il governo per fare una manovra durissima di 24 miliardi, si accanisce sul mondo deglii invalidi, su coloro che stavano aprendo la finestra per andare in pensione, sui lavoratori statali, additati come immagine del male dall’alto dei loro stipendi da 1.100euro, e si accanisce sul welfare”.(AGI) Lam

CASA: NOTAI-CONSUMATORI, VADEMECUM PER ‘CERTIFICATO ENERGETICO’

venerdì, maggio 28th, 2010

(AGI) – Roma, 28 mag. – Il Consiglio Nazionale del Notariato e 12 associazioni dei consumatori, Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori, hanno presentato la sesta “Guida per il Cittadino” dedicata alle nuove norme relative agli edifici, sotto il profilo della sicurezza e del risparmio energetico, che consentono all’acquirente di conoscere la qualita’ di un immobile da acquistare e la spesa da sostenere per la sua gestione. Dopo i vademecum dedicati al Mutuo immobiliare (due edizioni), al Prezzo Valore, al Contratto preliminare e all’Acquisto di immobili in costruzione, prosegue la consolidata e proficua collaborazione tra il Consiglio Nazionale del Notariato e le Associazioni dei Consumatori di cui queste Guide, ispirate a una comunicazione trasparente ed efficace per la tutela del cittadino, rappresentano uno dei momenti piu’ significativi. “Acquisto Certificato. Agibilita’, sicurezza ed efficienza energetica degli immobili”, sottolinea come l’acquisto di edifici “certificati” sotto il profilo igienico-sanitario, della sicurezza e del risparmio energetico, sia sempre piu’ importante dal punto di vista economico e ambientale. La certificazione, infatti, consente di conoscere in anticipo la qualita’ di un immobile da acquistare e la spesa che si dovra’ sostenere per la sua gestione.(AGI)

Red (Segue)

GIAPPONE: ACCORDO CON USA PER BASE OKINAWA, GOVERNO SI SPACCA

venerdì, maggio 28th, 2010

(AGI/AFP) – Tokyo, 28 mag. – Giappone e Stati Uniti hanno formalizzato l’accordo per il ridislocamento della base militare americana sull’isola di Okinawa, un’intesa che ha ricompattato i due alleati ma che spacca la maggioranza di governo nipponica. Il premier giapponese Yukio Hatoyama ha fatto sapere infatti che licenziera’ il suo ministro per i Consumatori, Mizuho Fukushima, leader del Partito socialdemocratico che si e’ opposto all’intesa. Si tratta di un duro colpo per il Partito democratico, che anche da solo ha il controllo delle due camere del Parlamento ma rischia di pagare un alto prezzo alle elezioni per il Senato dell’11 luglio.

In base all’intesa su Okinawa, i militari americani resteranno nell’isola, ma la base traslochera’ in una zona meno popolosa, dal Futenma a Henoko, nel sud. In una dichiarazione congiunta si legge che Stati Uniti e Giappone “riconoscono che una presenza importante delle forze americane in Giappone, incluso Okinawa, costituisce una (forza) dissuasiva fondamentale, permette di garantire la difesa del Giappone e la stabilita’ di tutta la regione”. Il testo e’ stato sottoscritto per Washington dal segretario di Stato Usa, Hillary Clinton, e dal segretario alla Difesa, Robert Gates, e per il Giappone dai loro due colleghi Katsuya Okada e Toshimi Kitazawa.

Nel corso di una visita a Okinawa, lunedi’ scorso, Hatoyama si era scusato per l’impossibilita’ di tenere fede alla promessa fatta in campagna elettorale di mandare via i militari americani dall’isola. La base dei Marines di Futenma ospita la meta’ dei 48.000 soldati americani schierati nel Sol Levante. (AGI) Sar

MANOVRA: ADOC, PEDAGGIO ROMA-FIUMICINO COSTEREBBE 600 EURO L’ANNO

venerdì, maggio 28th, 2010

(AGI) – Roma, 28 mag. – L’Adoc e’ pronta a ricorrere al Tar e a chiedere il blocco degli aumenti per le tariffe taxi qualora si concretizzasse l’introduzione del pedaggio sulla Roma-Fiumicino che, secondo i calcoli dell’associazione, comporterebbe un danno di 600 euro l’annno per residenti e lavoratori.

“Riteniamo inaccettabile il pedaggio sulla Roma-Fiumicino – dichiara Carlo Pileri, presidente dell’Adoc – andrebbe a danneggiare gravemente non solo i consumatori e i turisti, per i quali arrivare a Fiumicino sara’ sempre piu’ dispendioso, ma anche i residenti della zona e l’intera area commerciale e fieristica presente a ridosso della tratta. Per un residente o un lavoratore il danno si attesterebbe sui 600 euro l’anno, considerando una media di due viaggi al giorno per 25 giorni al mese, con il pedaggio di un euro. Per l’intero settore commerciale e fieristico, per cui stimiamo un calo delle presenze del 15%, il danno potrebbe essere valutato tra i 50 e i 70 milioni di euro l’anno”. Qualora il pedaggio venisse introdotto, annuncia Pileri, “impugneremo la misura al Tar, contestando anche il probabile aumento del 12,5% della tariffa dei taxi per la tratta Roma-Fiumicino, che suonerebbe come ulteriore beffa. Considerando anche l’addizionale aeroportuale, per partire dallo scalo di Fiumicino arrivando in taxi occorreranno 7 euro in piu’ rispetto a oggi, un rincaro del 17,5%. Mentre arrivarci in treno costerebbe il 46% in piu’, visto che i biglietti sono gia’ rincarati, il Leonardo Express del 27% mentre il treno della linea FR1, che collega Fiumicino alla stazione Trastevere, del 45%”. (AGI) Cli