Archivio per il settembre, 2010

TARIFFE: AUTHORITY, AD DOMANI LUCE -0,5% E GAS -0,1%

giovedì, settembre 30th, 2010

(AGI) – Roma, 30 set. – Nel dettaglio, spiega l’Authority, per l’energia elettrica, la diminuzione dei prezzi di riferimento (-0,5%) segue ad un’analoga riduzione registrata nel precedente trimestre. Di conseguenza, la spesa media annua tendenziale della famiglia tipo (con consumi medi di 2.700 kilowattora l’anno e una potenza impegnata di 3 kW) sara’ di 421 euro, in calo di ulteriori 2 euro circa su base annua. La spesa media per la bolletta elettrica di una famiglia tipo e’ progressivamente diminuita negli ultimi anni: di 27 euro (-5,9%) nel 2010 rispetto al 2009; di 43 euro (-9,1%) nell’ultimo biennio (2010 su 2008). La diminuzione dei prezzi dal 1 ottobre avrebbe potuto essere maggiore senza il crescente impatto dei sussidi alle fonti rinnovabili, in particolare per il fotovoltaico ed i certificati verdi (1,8 miliardi di euro per il 2010), interamente a carico della bolletta elettrica. Per il gas naturale, la spesa media di una famiglia tipo sara’ di circa 1.013 euro nel 2010, rimanendo sostanzialmente stabile intorno ai 1.015 euro del 2009. Questa sostanziale stabilita’ e’ frutto del nuovo metodo di calcolo della materia prima gas che l’Autorita’ ha deciso di applicare dal 1� ottobre 2010; in assenza di tale provvedimento la bolletta gas avrebbe registrato un aumento del +3,2%, proprio alla vigilia dei maggiori consumi invernali.
L’Autorita’ ha deciso di modificare il metodo di calcolo della materia prima gas per trasferire tempestivamente ai consumatori finali i benefici emergenti dai ridotti prezzi internazionali del gas spot e dalle rinegoziazioni dei contratti a lungo termine take or pay;si tratta di benefici legati ai nuovi scenari di mercato ed alla crescente produzione di gas non convenzionale. (AGI) Red/Pit

TARIFFE: AUTHORITY, DA DOMANI LUCE -0,5% E GAS -0,1%

giovedì, settembre 30th, 2010

(AGI) – Roma, 30 set. – Nel dettaglio, spiega l’Authority, per l’energia elettrica, la diminuzione dei prezzi di riferimento (-0,5%) segue ad un’analoga riduzione registrata nel precedente trimestre. Di conseguenza, la spesa media annua tendenziale della famiglia tipo (con consumi medi di 2.700 kilowattora l’anno e una potenza impegnata di 3 kW) sara’ di 421 euro, in calo di ulteriori 2 euro circa su base annua. La spesa media per la bolletta elettrica di una famiglia tipo e’ progressivamente diminuita negli ultimi anni: di 27 euro (-5,9%) nel 2010 rispetto al 2009; di 43 euro (-9,1%) nell’ultimo biennio (2010 su 2008). La diminuzione dei prezzi dal 1 ottobre avrebbe potuto essere maggiore senza il crescente impatto dei sussidi alle fonti rinnovabili, in particolare per il fotovoltaico ed i certificati verdi (1,8 miliardi di euro per il 2010), interamente a carico della bolletta elettrica. Per il gas naturale, la spesa media di una famiglia tipo sara’ di circa 1.013 euro nel 2010, rimanendo sostanzialmente stabile intorno ai 1.015 euro del 2009. Questa sostanziale stabilita’ e’ frutto del nuovo metodo di calcolo della materia prima gas che l’Autorita’ ha deciso di applicare dal 1� ottobre 2010; in assenza di tale provvedimento la bolletta gas avrebbe registrato un aumento del +3,2%, proprio alla vigilia dei maggiori consumi invernali.

L’Autorita’ ha deciso di modificare il metodo di calcolo della materia prima gas per trasferire tempestivamente ai consumatori finali i benefici emergenti dai ridotti prezzi internazionali del gas spot e dalle rinegoziazioni dei contratti a lungo termine take or pay;si tratta di benefici legati ai nuovi scenari di mercato ed alla crescente produzione di gas non convenzionale. (AGI)
Red/Pit Red/Pit

TARIFFE: SAGLIA, BENE RIDUZIONE BOLLETTE

giovedì, settembre 30th, 2010

(AGI) – Roma, 30 set. – “E’ un bene che con l’approssimarsi dell’inverno i prezzi di gas ed elettricita’ per le famiglie diminuiscano”. E’ questo il commento di Stefano Saglia, sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico con delega all’energia, in merito all’aggiornamento dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas sui prezzi alle famiglie per la fornitura energetica per il trimestre ottobre-dicembre.
“Per quanto riguarda il mercato del gas – continua il sottosegretario – sono certo che i provvedimenti del governo per una maggiore concorrenzialita’ nel mercato all’ingrosso possano individuare un prezzo da assumere come riferimento anche per la fornitura agli utenti con effetti positivi per le famiglie”. “Infine, e’ opportuno – conclude Saglia – che nel mercato elettrico si realizzi un graduale adeguamento dei meccanismi incentivanti (delle fonti rinnovabili) all’evoluzione tecnologia del settore. Questo per non gravare oltre il necessario sulle bollette dei consumatori”. (AGI) Red

PROTESTA PASTORI: DA REGIONE 95 MLN PER 3 ANNI, GALAN INTERVENGA

giovedì, settembre 30th, 2010

(AGI) – Cagliari, 30 set. – Tra gli interventi di competenza della Regione per il comparto, – si legge in una nota – alcuni sono gia’ approvati altri di prossima attuazione, sono a valere sul bilancio 2010 ma che saranno ripresentati nelle prossime manovre Finanziarie. Eccoli nel dettaglio:
- 5 milioni di euro nel disegno di legge (ddl) all’esame del Consiglio regionale per l’aggregazione dei produttori di latte e dei trasformatori, con l’obiettivo di superare la monocultura del Pecorino romano (che oggi assorbe fino all’80 per cento del latte ovino prodotto);
- vari interventi per favorire l’accesso al credito del mondo agricolo: 5 milioni per l’istituzione di un fondo presso la Sfirs; 2 milioni di euro per la concessione di un sostegno finanziario ai Consorzi fidi (Agrifidi e Fidicop) per rafforzarne la struttura patrimoniale e per facilitare l’accesso al credito da parte delle aziende del settore primario (delibera approvata il 15 settembre scorso);
- 5 milioni per la ricapitalizzazione delle imprese agroalimentari di trasformazione (delibera di Giunta); istituzione del Fondo di garanzia per l’accesso al credito a favore dell’agro-industria privata e cooperativa (238 milioni Sfirs, gia’ operativo);
- 10 milioni nel ddl agricoltura per la gestione delle scorte di formaggio, per la promozione e commercializzazione comune dei prodotti e per la razionalizzazione dei caseifici in difficolta’;
- risorse per finanziarie i macelli mobili e centri di raccolta del latte ovino (prossima delibera di giunta, cifra ipotizzata di 3 milioni annui per il 2011 e il 2012);
- 2,5 milioni per l’acquisto dei 250 latto-prelevatori e per avviare il progetto del latte a qualita’ (gia’ stanziati e nelle disponibilita’ di Laore);
- 2,5 milioni per l’istituzione della “stanza di compensazione” quale organismo che tendera’ a stabilizzare i rapporti della filiera ovi-caprina attraverso la pianificazione dei ruoli e la negoziazione del prezzo del latte;
- istituzione del progetto sperimentale, assieme alle agenzie Laore e Agris per facilitare il riconoscimento e la valorizzazione dell’Agnello di Sardegna Igp (risorse da definire);
- risorse per l’innovazione e la ricerca con l’obiettivo di creare nuovi formaggi piu’ vicini ai gusti dei consumatori e alle richieste del mercato;
- risorse per destagionalizzare una parte rilevante di latte ovino e avere latte fresco tutto l’anno (prossimo decreto assessoriale);
- energie rinnovabili in agricoltura: facilitazione per l’accesso al fotovoltaico non solo nelle serre ma anche nelle stalle. (AGI) Red/Cog (Segue)

OGM:CIA, GALAN DEVE TENERE CONTO DEL PARERE DELLE REGIONI

giovedì, settembre 30th, 2010

(AGI) – Roma, 30 sett. – Adesso il ministro Galan, di cui rispettiamo il pensiero, e il governo, devono tenere conto del parere degli assessori regionali, che hanno respinto le linee guida di coesistenza tra colture convenzionali, biologiche e geneticamente modificate, e della stragrande maggioranza dei consumatori e degli agricoltori. E’ quanto sottolinea la Cia-Confederazione italiana agricoltori che commenta positivamente la notizia della decisione delle Regioni che rappresenta una chiara indicazione per un’Italia “Ogm-free”. Si tratta di un deciso passo avanti per arrivare ad una posizione che metta la parola fine ad una questione che si trascina da troppo tempo tra astiose polemiche e dannosi contrasti. Un orientamento che ora va confermato a livello europeo.
Il parere degli assessori -rileva la Cia- e’ in perfetta linea con le nuove indicazioni dell’Unione europea sulla liberta’ per gli Stati di decidere sulle colture transgeniche. Una precisa indicazione per il governo che ha tutti gli strumenti per superare i contenziosi aperti, compresa la sentenza del Consiglio di Stato. Occorre, pero’, agire e presto. Anche per dare certezze agli agricoltori.
La decisione degli assessori rispecchia la posizione della Cia la quale ribadisce che l’agricoltura italiana, tipica e diversificata, non ha certo bisogno degli Ogm e che e’ possibile produrre colture proteiche libere da biotech, con beneficio per l’ambiente e la salute, nonche’ per migliorare il reddito degli agricoltori e degli allevatori.
La contrarieta’ della Cia al biotech non e’ ideologica. E’, al contrario, dettata dalla consapevolezza che l’utilizzazione degli organismi geneticamente modificati puo’ annullare l’unico vantaggio competitivo dei suoi prodotti sui mercati: quello della biodiversita’. Pertanto, non e’ una posizione oscurantista. Si chiede alla scienza di continuare a contribuire alla crescita di questo tipo di agricoltura. E questo lo si puo’ fare senza ricorrere agli Ogm, come, d’altra parte, e’ avvenuto fino ad oggi con risultati molto importanti.(AGI) Bru

ALIMENTARE:ANDENA (COLDIRETTI), TROTA LOMBARDA SFIDA IL “SUSHI”

giovedì, settembre 30th, 2010

(AGI) – Roma, 30 sett. – Magari non sara’ adatto al “sushi”, la cucina giapponese del pesce crudo, ma quello d’acqua dolce che domani, venerdi’ 1 ottobre 2010, debutta al farmers’ market di Erba sara’ sicuramente piu’ fresco, anzi vivo. Visto che Matteo Cantoni, dell’azienda La Vecchia Chioderia di Grandola e Uniti (Como), portera’ alcune vasche da dove i consumatori potranno scegliere direttamente la trota che preferiscono e che verra’ pescata sotto i loro occhi. Piu’ fresco di cosi’ e’ praticamente impossibile.
“In questo modo – spiega Nino Andena, Presidente della Coldiretti Lombardia – un altro prodotto si aggiunge a quelli gia’ offerti negli 80 mercati di Campagna Amica avviati sull’area lombarda. Il pesce di acqua dolce e’ un tesoro agroalimentare che vale la pena far conoscere sempre di piu’ ai consumatori e va annoverato, a pieno titolo, fra i prodotti di qualita’ del nostro territorio, con decine di aziende coinvolte”.
In Lombardia sono oltre 60 gli allevamenti ittici attivi nei quali ogni anno si seguono quasi 12 milioni di pesci. Secondo gli ultimi dati regionali disponibili, le province con il maggior numero di aziende ittiche sono Mantova (16) e Brescia (14). Poi vengono Milano (9), Cremona (6), Bergamo (5), Como (4), Lodi (3), Varese (2), Pavia (2), Lecco (1) e Sondrio (1).
La Vecchia Chioderia, che da domani e per ogni venerdi’ sara’ al farmers’ market di Erba, alleva pesci da 20 anni, usando l’acqua del torrente Sanagra, che scorre fra monti attorno a Como. Ogni anno riesce a produrre circa 120 quintali di trote. Quelle che portera’ domani saranno esemplari di circa 28 centimetri del peso di due etti e mezzo l’uno. Oltre alle vasche per il pesce destinato ai consumatori, l’allevatore avra’ anche un acquario con altri esemplari tramite il quale svelera’ i segreti del suo lavoro.
“L’allevamento delle trote vuole innanzitutto acqua pulita e ben ossigenata – spiega Cantoni – e’ un’attivita’ complessa, con una fase molto delicata soprattutto nei primi tre mesi dalla schiusura delle uova con la nascita dei piccoli”. Che una volta diventati adulti possono poi finire in tavola in mille modi. Ad esempio fritti e immersi in una salsa di timo selvatico, aceto e cipolla e carote, alla piastra, al vino bianco e alla mugnaia, con burro con prezzemolo.(AGI) Bru

CRISI: FMI, RAFFORZARE ISTITUZIONI FINANZIARIE

giovedì, settembre 30th, 2010

(AGI) – Washington, 30 set. � Rafforzare le istituzioni finanziarie e avviare riforme come quella delle pensioni e della sanita’, e’ fondamentale per rendere piu’ efficaci le politiche di consolidamento fiscale, mitigando gli impatti negativi sulla crescita nel breve periodo. Lo sostiene il Fondo Monetario Internazionale nel World Economic Outlook. “Queste misure fanno aumentare la fiducia dei consumatori e delle imprese e migliorano le aspettative sugli introiti futuri � spiegano gli economisti di Washington � dunque possono aiutare a supportare l’attvita’ economica durante i processi di consolidamento fiscale”. (AGI) Ril
Ril

OGM: COLDIRETTI, DA REGIONI IMPORTANTE ASSUNZIONE RESPONSABILITA’

giovedì, settembre 30th, 2010

(AGI) – Roma, 30 set. – “Dalle Regioni e’ venuta una importante ed unanime assunzione di responsabilita’ contro il biotech nei campi. E’ dunque tracciata la linea italiana al Ministro delle Politiche Agricole Giancarlo Galan che a questo punto dovrebbe aver ben chiara la posizione da tenere, anche in sede comunitaria”. E’ quanto afferma il presidente della Coldiretti, Sergio Marini, nel commentare positivamente il voto unanime degli Assessori regionali all’Agricoltura che hanno respinto il provvedimento sulle linee guida nazionali sulla coesistenza tra coltivazioni geneticamente modificate, convenzionali e biologiche, nell’ambito del Comitato Agricoltura della Conferenza Stato/Regioni. “Agli Assessori Regionali, a cominciare dall’ottimo coordinatore Dario Stefano, va – sottolinea Marini – il ringraziamento dell’agricoltura italiana per una sensibilita’ ed una attenzione su un tema dove a farla da padrone rischiano di essere le pressioni esercitate dagli interessi di pochi. E’ bene ricordare che, oltre alle Regioni, – continua Marini – gia’ la Commissione Agricoltura del Senato si e’ espressa all’unanimita’ a favore della possibilita’ per l’Italia di vietare la coltivazione degli Ogm; che quasi 3 italiani su 4 non vogliono gli Ogm nei campi; che le Organizzazioni che rappresentano il 90 per cento degli agricoltori sono anch’esse contrarie”. Gli organismi geneticamente modificati (Ogm) “spingono – sostiene la Coldiretti – verso un modello di sviluppo che e’ il grande alleato dell’omologazione e il grande nemico della tipicita’, della distintivita’ e del Made in Italy. La scelta di non utilizzare Ogm non e’ quindi il frutto di un approccio ideologico, ma riguarda una precisa posizione economica per il futuro di una agricoltura che vuole mantenere saldo il rapporto con i consumatori. Su questa strada l’Italia – continua la Coldiretti – non e’ certo da sola poiche’ dopo il divieto posto anche in Germania si sono ridotti a soli sei, su ventisette, i Paesi Europei dove si coltivano organismi geneticamente modificati (ogm) con un drastico crollo del 12 per cento delle semine. Il drastico crollo nei terreni seminati con organismi geneticamente modificati in Europa nel 2009 conferma che nel coltivare prodotti transgenici non c’e’ neanche convenienza economica. Il futuro della nostra agricoltura – conclude la Coldiretti – sara’ nell’essere diversi e migliori e non omologati a quei sistemi produttivi che operano con strutture di costi per noi irraggiungibili. Il problema e’ non farsi copiare le nostre eccellenze e non replicare modelli che il mercato ha gia’ abbondantemente bocciato”.(AGI)

Red/Mao

INFLAZIONE: ISAE, DINAMICA IN MODERATO RALLENTAMENTO

giovedì, settembre 30th, 2010

(AGI) – Roma, 30 set. – Corsa dell’inflazione in moderato rallentamento: secondo l’indicatore elaborato dall’Isae “negli ultimi tre mesi, il tasso di crescita congiunturale dei prezzi, espresso in termini annualizzati, si e’ portato all’1,8% dal 2% del trimestre precedente”.
L’Isae commentando i dati Istat sul Pil osserva che sul piano congiunturale, la variazione e’ risultata negativa (-0,2%) per la prima volta nell’anno. “Tale risultato – spiega l’Isae – e’ stato determinato essenzialmente dai forti ribassi stagionali per i trasporti aerei e per taluni servizi legati al turismo e alle attivita’ ricreative, nonche’ dal calo dei prezzi per le comunicazioni”. Le altre principali voci dei bilanci delle famiglie, prosegue l’Isae, hanno registrato aumenti moderati o in linea con il profilo di crescita stagionale (come nel caso dell’”istruzione”); qualche spinta al rialzo piu’ significativa si riscontra per i prodotti alimentari.
Il clima delle attese inflazionistiche degli imprenditori che si ricava dall’inchiesta Isae “evidenzia un orientamento dei listini industriali in moderata crescita per i prossimi mesi, mentre le aspettative dei consumatori appaiono piu’ favorevoli e delineano una dinamica futura dei prezzi in rallentamento”. (AGI) Ila

AGRICOLTURA: UN GIOVANE SU QUATTRO COLTIVA ORTI IN CITTA’

giovedì, settembre 30th, 2010

(AGI) – Roma, 30 sett. – Un giovane italiano su quattro coltiva un orto bio. Gli orti urbani, in particolare, conquistano per la loro capacita’ di favorire il recupero del rapporto diretto con la terra e con il cibo, di costruire aggregazione sociale e di risparmiare senza rinunciare alla qualita’. Il tema della sempre maggiore diffusione degli “orti urbani biologici” e’ stato al centro del convegno “biologico glocal: nuove forme di agricoltura urbana”, uno degli appuntamenti della Biodomenica 2010, la campagna organizzata da Aiab, Coldiretti e Legambiente.
La Biodomenica torna quest’ anno il 3 ottobre in cento piazze italiane e per la prima volta varca anche i confini nazionali (Senegal, Bolivia, Spagna, Francia e Australia).
L’appuntamento di Aiab, Coldiretti e Legambiente da undici anni fa incontrare, nelle strade e nei centri delle citta’, i produttori biologici con i consumatori alla ricerca di cibo buono e sano.
E proprio in citta’, negli ultimi anni, si e’ consolidato l’interesse per l’orto: dalle metropoli come Roma, Napoli, Milano, alle grandi e medie citta’ come Palermo, Pesaro, Bologna, Firenze, Pisa, Torino, fino ai comuni piu’ piccoli come Orbassano, Buccinasco e Chivasso.
Si tratta in genere di piccoli lotti di terreno (tra i 40 e i 65 mq.) per lo piu’ di proprieta’ comunale, assegnati in comodato ai cittadini che ne fanno richiesta e che li coltivano per consumi familiari. Una passione che coinvolge allo stesso modo uomini e donne e che piace ai giovani, considerato che e’ coltivata da piu’ di uno su quattro di quelli con eta’ compresa tra i 25 e i 34 anni. L’interesse, addirittura, aumenta con l’eta’ e raggiunge quasi la meta’ degli over 65.
L’orto urbano rientra anche tra le buone pratiche utili a rispondere alla crisi climatica, alimentare ed economico-sociale. La biodomenica 2010 vuole mettere l’accento proprio su questa caratteristica “glocal”, un modello che agisce a livello locale rispondendo alla crisi globale.
Al convegno sul Biologico Glocal, hanno partecipato tra gli altri, Gianni alemanno (sindaco di Roma), Julien Custot (Fao), Babacar Diop (Presidente Federation ONG du Senegal), Toni de Amicis (Direttore Fondazione Campagna Amica), e Sergio Marelli – (Presidente Comitato Italiano Sovranita’ Alimentare).(AGI) Bru

CARBURANTI: ANTITRUST, ACCORDO CON GESTORI ALLONTANA CALO PREZZI

giovedì, settembre 30th, 2010

(AGI) – Roma, 30 set. – L’accordo tra il Governo e i gestori peggiora la riforma della distribuzione dei carburanti, delineata nelle bozze del disegno di legge sulla concorrenza, e allontana la possibilita’ di ridurre il differenziale del prezzo italiano rispetto alla media europea. Lo afferma l’Antitrust in una segnalazione inviata al Governo e al Parlamento con la quale chiede il varo di norme realmente liberalizzatrici a favore del mercato e dei consumatori.
Unico elemento positivo dell’accordo la conferma, nelle sue linee fondamentali, della liberalizzazione delle forme contrattuali per la gestione dell’impianto di distribuzione di carburante che, eliminando il vincolo di esclusiva, potra’ contribuire alla definizione di un sistema distributivo piu’ concorrenziale e alla creazione di un mercato di approvvigionamento all’ingrosso dei carburanti per autotrazione.
Secondo l’Autorita’ le modifiche introdotte per scongiurare lo sciopero dei benzinai ritarderanno l’ammodernamento della rete di distribuzione di carburante nazionale, realizzabile con lo sviluppo di una forte “selfizzazione” e impedira’ uno sviluppo piu’ concorrenziale del settore. Per questo e’ auspicabile che vengano eliminate dal testo del disegno di legge annuale per il mercato e la concorrenza, o direttamente in sede di analisi del provvedimento da parte del Consiglio dei Ministri, o in sede di esame parlamentare. Tra le novita’ che preoccupano maggiormente l’Antitrust l’eliminazione del divieto, per Regioni e Comuni, di introdurre regolamentazioni piu’ restrittive della concorrenza, in particolare per quanto riguarda l’uso del self service pre-pay durante l’orario di apertura e la diffusione di impianti completamente automatizzati. Cancellata anche la norma che vietava agli enti locali di obbligare i nuovi impianti ad assicurare contemporaneamente la distribuzione di carburanti e di metano e/o GPL. L’effetto dell’accordo Governo-gestori impedira’ in sostanza un’uniforme applicazione a livello locale dei principi di liberalizzazione, piu’ volte richiesta dall’Antitrust e recepita invece dallo schema originario di disegno di legge sulla concorrenza. (AGI) red

INFLAZIONE: CODACONS, CONFERMATA STANGATA D’AUTUNNO DA 902 EURO

giovedì, settembre 30th, 2010

(AGI) – Roma, 30 set. – “Si conferma, purtroppo, la stangata autunnale prevista pari a 902 euro a famiglia su base annua. Il segno meno su base congiunturale, infatti, e’ troppo lieve per influire sulla previsione annua”. E’ questo il commento del Codacons all’inflazione. “Inoltre preoccupano alcuni rialzi come quello della voce prodotti alimentari che, dopo essere rimasti fermi per un anno, in un solo mese spiccano il volo salendo addirittura dello 0,3%. Confermata, dunque, in pieno, anche in questo caso, la stima di Casper che ha previsto per le famiglie italiane un aumento di spesa per i beni alimentari di 191 euro su base annua” conclude la nota. (AGI)

Red

INFLAZIONE:CONSUMATORI, STANGATA DA OLTRE 1.100 EURO PER FAMIGLIE

giovedì, settembre 30th, 2010

(AGI) – Roma, 30 set. – Il tasso di inflazione all’1,6% e’ “un dato che continuiamo a considerare gravissimo ed inverosimile”. Cosi’ Adusbef e Federconsumatori commentano le stime Istat sui prezzi alla produzione.

“Il superamento della crisi, infatti, – si legge in una nota – secondo quanto confermano i principali indicatori economici, e’ ancora lontano. Iconsumi continuano a diminuire, registrando una preoccupante caduta addirittura nel settore alimentare; l’onda lunga di cassa integrazione e disoccupazione e’ inarrestabile (la prima potra’ raggiungere, nel 2010, piu’ di un miliardo di ore; il tasso di disoccupazione invece si aggira intorno a livelli impressionanti 8,5-8,6%); il potere di acquisto delle famiglie, anche alla luce di tali andamenti, si riduce di giorno in giorno, registrando, secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, dal 2007 ad oggi, un crollo del -9,6%”. Di fronte a questi dati, il tasso di inflazione all’1,6%, continuano i consumatori, “non solo desta forte preoccupazione, ma continua a destare dubbi circa la presenza di speculazioni. Purtroppo c’e’ da aggiungere che tale dato, a nostro parere, e’ ancora sottostimato. Per effetto degli aumenti di prezzi e tariffe, nel 2010, infatti, la stangata per le famiglie sara’ di ben 1.118 euro annui (ben di piu’, quindi, rispetto ai 485 euro annui prospettati dall’Istat con questo livello del tasso di inflazione)”. “E’ chiaro, ormai, che cosi’ non si puo’ andare avanti”, dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, “le famiglie non ce la fanno piu’, e vogliono, da parte del Governo, risposte concrete sui problemi reali del Paese”.

Per questo, ancora una volta, “ribadiamo l’urgenza e l’improrogabilita’ di interventi determinati, che, al contrario della manovra iniqua e depressiva disposta finora, siano veramente in grado di avviare una ripresa. Cio’ sara’ possibile solo rilanciando la domanda interna, attraverso una detassazione per le famiglie a reddito fisso di almeno 1.200 Euro annui ed il blocco di prezzi e tariffe. Per lo sviluppo del Paese, inoltre, e’ necessario avviare una ripresa degli investimenti per la ricerca e l’innovazione tecnologica”. (AGI)

Red/Ila