Archivio per il novembre, 2010

BORSA: CHIUDE IN CALO, FTSE MIB -1,08%, GIU’ BANCHE; SALE ENI

martedì, novembre 30th, 2010

(AGI) – Milano, 30 nov. – Chiusura in calo per la Borsa valori al termine di una seduta nervosa, con il listino condizionato dai timori di un contagio della crisi del debito ad altri paesi europei. Il Ftse Mib cede l’1,08%, a 19.105 punti, dopo aver toccato un minimo del -1,6% ed essersi affacciato brevemente al rialzo; All Share a -1,02%. Giu’ le banche, a picco Fonsai, salgono Eni, Impregilo e i titoli del lusso.
Piazza Affari nuovamente in difficolta’, con gli indici che insieme a quelli spagnoli hanno fatto peggio degli altri mercati europei. Gli operatori sembrano quasi scommettere per una prossima richiesta d’aiuto da parte del Portogallo. Poco o niente hanno potuto i buoni dati macro Usa, l’indice Chicago Pmi e l’indice di fiducia dei consumatori, migliori del previsto. Bene gli scambi, saliti sopra i 4 miliardi di euro. (AGI) Gla

USA: FIDUCIA CONSUMATORI AI MASSIMI DA 5 MESI A NOVEMBRE

martedì, novembre 30th, 2010

(AGI/REUTERS) – New York, 30 nov. – Sale ai massimi da cinque a mesi negli Usa a novembre la fiducia dei consumatori. L’indice, calcolato dal Conference board, avanza a 54,1 punti, dai 49,9 di ottobre (dato rivisto dagli iniziali 50,2 punti) e contro gli attesi 52,6 punti. L’indice sulle aspettative cresce da 67,5 a 74,2 e quello sulla situazione attuale avanza a 24 punti da 23,5. (AGI) Gaa

INFLAZIONE: ISAE, RESTA STABILE A 1,7% SU BASE ANNUA

martedì, novembre 30th, 2010

(AGI) – Roma, 30 nov. – La stima preliminare dei prezzi al consumo diffusa dall’Istat segnala a novembre una stabilita’ dell’inflazione: il tasso di incremento su base annua si e’ attestato all’1,7%, un ritmo analogo a quello di ottobre.
Su base destagionalizzata, la dinamica a breve dell’inflazione evidenzia solo un modesto aumento. Le elaborazioni effettuate dall’Isae, che depurano la stima preliminare Istat dagli effetti della componente stagionale, segnalano un ritmo di crescita congiunturale dei prezzi al consumo negli ultimi tre mesi pari al1’1,5% in termini annualizzati, appena piu’ sostenuto rispetto all’1,4% dei tre mesi terminanti in ottobre.
In termini di indice armonizzato (Ipca) la dinamica tendenziale e’ risultata in rallentamento, scendendo all’1,8% dal 2% di ottobre. Il divario tra l’inflazione italiana e quella dei paesi partner della zona euro e’ tornato leggermente a nostro favore, dato che la stima flash dell’Eurostat relativa all’andamento dei prezzi al consumo nell’area in novembre ha messo in evidenza un tasso di inflazione dell’1,9%, invariato rispetto a ottobre. Il sostanziale allineamento tra i ritmi di crescita dei prezzi in Italia e nella zona euro si sta realizzando grazie ad una dinamica delle componenti piu’ volatili (energia e alimentari) che continua a mantenersi piu’ contenuta nel nostro Paese. In termini di core inflation il divario rimane viceversa ampio e di poco inferiore al punto percentuale (0,7 punti in ottobre, ultimo dato disponibile).
La dinamica mensile dell’indice nazionale Nic e’ risultata nulla. Meta’ dei capitoli di spesa ha mostrato una evoluzione decisamente contenuta, con variazioni dei prezzi appena positive. Un apporto determinante alla stabilita’ dell’indice generale e’ venuto dai servizi ricettivi e per la ristorazione, i cui prezzi sono diminuiti dell’1,3%, una caduta decisamente piu’ pronunciata rispetto al consueto profilo stagionale. Anche i prezzi del capitolo dei trasporti hanno registrato una diminuzione: su di essa hanno influito essenzialmente i forti ribassi dei costi dei biglietti aerei, mentre i prezzi dei carburanti dovrebbero aver segnato aumenti intorno all’1-1,5% dopo l’andamento piu’ moderato dei mesi precedenti.
Alla luce degli sviluppi attuali delle principali variabili di riferimento, per i mesi immediatamente a venire non si prospettano dinamiche dei prezzi troppo divergenti dalle attuali. Gli operatori economici, imprese e famiglie, esprimono tuttavia attese inflazionistiche leggermente diverse tra loro. Secondo quanto emerge dall’inchiesta mensile dell’Isae, qualche circoscritto rialzo potrebbe delinearsi per i listini delle imprese che producono beni destinati al consumo: nel saldo destagionalizzato, la quota degli imprenditori che intendono aumentare i prezzi di vendita e’ nuovamente cresciuta rispetto a quella di coloro che ne prevede una riduzione.
Tra i consumatori sembrano prevalere viceversa attese di una maggiore moderazione della dinamica inflazionistica: poco piu’ della meta’ degli intervistati si aspetta prezzi stabili o in diminuzione, mentre l’incidenza di chi vede in prospettiva aumenti piu’ o meno forti dei prezzi si e’ ulteriormente ridotta (al 41% dal 43% precedente). (AGI)
Red/Fra

INFLAZIONE: ISAE, RESTA STABILE A 1,7% SU BASE ANNUA

martedì, novembre 30th, 2010

(AGI) – Roma, 30 nov. – La stima preliminare dei prezzi al consumo diffusa dall’Istat segnala a novembre una stabilita’ dell’inflazione: il tasso di incremento su base annua si e’ attestato all’1,7%, un ritmo analogo a quello di ottobre.
Su base destagionalizzata, la dinamica a breve dell’inflazione evidenzia solo un modesto aumento. Le elaborazioni effettuate dall’Isae, che depurano la stima preliminare Istat dagli effetti della componente stagionale, segnalano un ritmo di crescita congiunturale dei prezzi al consumo negli ultimi tre mesi pari al1’1,5% in termini annualizzati, appena piu’ sostenuto rispetto all’1,4% dei tre mesi terminanti in ottobre.
In termini di indice armonizzato (Ipca) la dinamica tendenziale e’ risultata in rallentamento, scendendo all’1,8% dal 2% di ottobre. Il divario tra l’inflazione italiana e quella dei paesi partner della zona euro e’ tornato leggermente a nostro favore, dato che la stima flash dell’Eurostat relativa all’andamento dei prezzi al consumo nell’area in novembre ha messo in evidenza un tasso di inflazione dell’1,9%, invariato rispetto a ottobre. Il sostanziale allineamento tra i ritmi di crescita dei prezzi in Italia e nella zona euro si sta realizzando grazie ad una dinamica delle componenti piu’ volatili (energia e alimentari) che continua a mantenersi piu’ contenuta nel nostro Paese. In termini di core inflation il divario rimane viceversa ampio e di poco inferiore al punto percentuale (0,7 punti in ottobre, ultimo dato disponibile).
La dinamica mensile dell’indice nazionale Nic e’ risultata nulla. Meta’ dei capitoli di spesa ha mostrato una evoluzione decisamente contenuta, con variazioni dei prezzi appena positive. Un apporto determinante alla stabilita’ dell’indice generale e’ venuto dai servizi ricettivi e per la ristorazione, i cui prezzi sono diminuiti dell’1,3%, una caduta decisamente piu’ pronunciata rispetto al consueto profilo stagionale. Anche i prezzi del capitolo dei trasporti hanno registrato una diminuzione: su di essa hanno influito essenzialmente i forti ribassi dei costi dei biglietti aerei, mentre i prezzi dei carburanti dovrebbero aver segnato aumenti intorno all’1-1,5% dopo l’andamento piu’ moderato dei mesi precedenti.
Alla luce degli sviluppi attuali delle principali variabili di riferimento, per i mesi immediatamente a venire non si prospettano dinamiche dei prezzi troppo divergenti dalle attuali. Gli operatori economici, imprese e famiglie, esprimono tuttavia attese inflazionistiche leggermente diverse tra loro. Secondo quanto emerge dall’inchiesta mensile dell’Isae, qualche circoscritto rialzo potrebbe delinearsi per i listini delle imprese che producono beni destinati al consumo: nel saldo destagionalizzato, la quota degli imprenditori che intendono aumentare i prezzi di vendita e’ nuovamente cresciuta rispetto a quella di coloro che ne prevede una riduzione.
Tra i consumatori sembrano prevalere viceversa attese di una maggiore moderazione della dinamica inflazionistica: poco piu’ della meta’ degli intervistati si aspetta prezzi stabili o in diminuzione, mentre l’incidenza di chi vede in prospettiva aumenti piu’ o meno forti dei prezzi si e’ ulteriormente ridotta (al 41% dal 43% precedente). (AGI) Red/Fra

CONSIGLIO MINISTRI: IL COMUNICATO

martedì, novembre 30th, 2010

(AGI) – Roma, 30 nov. – E’ stato altresi’ approvato in via preliminare (per l’invio ai pareri della Conferenza unificata e delle Commissioni parlamentari) uno schema di decreto legislativo che recepisce la direttiva 2009/28 sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili. Il provvedimento mira al potenziamento e alla razionalizzazione del sistema per incrementare l’efficienza energetica e l’utilizzo di energia rinnovabile ed ha fra gli obiettivi principali quello di diminuire gli oneri “indiretti” legati al processo di realizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili (dall’autorizzazione alla connessione, all’esercizio), cosi’ da potere intervenire riducendo i costi specifici di incentivazione. Si raggiunge in questo modo il duplice obiettivo di incrementare la produzione di energia da fonti rinnovabili per rispettare i target europei e di ridurre gli oneri specifici di incentivazione a carico dei consumatori finali di energia. Questi gli strumenti di incentivazione previsti dallo schema: incentivo per il biometano immesso nella rete; fondo a favore dello sviluppo dell’infrastruttura per il teleriscaldamento e il teleraffreddamento; incentivi per la produzione di energia elettrica da impianti alimentati da fonti rinnovabili; contributi per la produzione di energia termica da piccoli impianti; potenziamento del sistema di incentivi per l’efficienza energetica, attraverso i certificati bianchi; fondi in favore dello sviluppo tecnologico ed industriale.
Al fine di consentire il completamento delle operazioni di risanamento delle istituzioni locali dalle infiltrazioni della criminalita’ organizzata, il Consiglio ha disposto, Su proposta del Ministro dell’interno, Roberto Maroni, la proroga per un semestre dello scioglimento del Consiglio comunale di Fabrizia (Vibo Valentia).
Su proposta del Ministro della difesa, Ignazio La Russa, il Consiglio ha nominato il generale di Corpo d’armata Biagio ABRATE Capo di stato maggiore della Difesa. Il Consiglio ha espresso vivo apprezzamento al generale Vincenzo CAMPORINI, il quale lascera’ l’incarico il prossimo 16 gennaio, per il prezioso lavoro svolto.
Il Consiglio ha poi preso atto della rinuncia da parte del dott. Antonio Catricala’ alla designazione a Presidente dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas.
Il Consiglio ha altresi’ esaminato talune leggi regionali, ai sensi dell’art. 127 della Costituzione.
La seduta ha avuto termine alle ore 10,20.
(AGI)

Red/Mal/Pro

INFLAZIONE: CODACONS, STANGATA SU RC AUTO; GOVERNO CONVOCHI PARTI

martedì, novembre 30th, 2010

(AGI) – Roma, 30 nov. – I dati Istat sull’inflazione “sono un segnale non certo positivo. Si conferma cioe’ l’aumento del mese precedente, che evidentemente non era accidentale. Ora bisognera’ attendere i prossimi mesi per valutare il trend”. Lo sottolinea il Codacons in una nota aggiungendo che prosegue “la stangata sulle assicurazioni dei mezzi di trasporto”. Queste infatti “registrano un aumento dello 0,5% rispetto ad ottobre e del 7,1% rispetto a novembre 2009, determinando un aggravio annuo per gli italiani di 29 euro in piu’ per ogni veicolo assicurato”. Un aumento che l’associazione definisce “preoccupante, specie considerando che le assicurazioni italiane sono gia’ le piu’ care d’Europa”. Ecco perche’ il Codacons chiede al nuovo ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani di convocare immediatamente Ania, Isvap ed associazioni di consumatori per valutare questa raffica di aumenti ingiustificati e spropositati, nonostante i numerosi interventi legislativi in materia. “Si tratta – conclude – anche di accertare se queste speculazioni siano determinati da eventuali condotte illecite”. (AGI) Red/Ila

RINNOVABILI: ROMANI, DA OGGI NUOVA DISCIPLINA REGIMI SOSTEGNO

martedì, novembre 30th, 2010

(AGI) – Roma, 30 nov. – Lo schema di decreto, che recepisce e attua gli obiettivi vincolanti fissati dall’Europa, traduce dunque in misure concrete le strategie delineate nel Piano di Azione Nazionale (PAN) inviato a luglio alla Commissione Europea, per il conseguimento della quota del 17% di fonti energetiche rinnovabili su consumi energetici nazionali. Per il raggiungimento di questo obiettivo, il decreto provvede alla razionalizzazione ed all’adeguamento del sistema di incentivi per produrre e utilizzare l’ energia rinnovabile, per la produzione di energia elettrica e termica; all’individuazione di misure volte all’incremento dell’efficienza energetica nei vari settori di utilizzo dell’energia; alla necessaria semplificazione delle procedure autorizzative; allo sviluppo delle infrastrutture di rete necessarie per il pieno sfruttamento delle fonti rinnovabili. Il provvedimento definisce anche modalita’ relative alla diffusione delle informazioni, al monitoraggio dell’avanzamento rispetto agli obiettivi. Tra gli aspetti piu’ rilevanti del decreto c’e’ la riforma della disciplina dei regimi di sostegno, vale a dire dei sistemi incentivanti. Tale riforma prevede misure volte alla semplificazione nonche’ alla stabilita’ nel tempo del sistema. Ottenendo cosi’ la riduzione degli oneri in capo ai consumatori e l’armonizzazione con altri strumenti di analoga finalita’. Lo schema di decreto riforma il sistema di incentivazione, in vigore dal 1 gennaio 2013, dopo un congruo periodo di transizione, per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Il sistema prevede per gli impianti di piccola taglia (fino a 5 MW) un meccanismo a tariffa fissa e per quelli di taglia maggiore un meccanismo di aste competitive. Tale ripartizione sulla base delle taglie degli impianti risponde alla duplice esigenza di dare maggiori certezze ai piccoli investitori e di stimolare, nel contempo, comportamenti piu’ efficienti tra i piu’ grandi. Lo schema di decreto infine apporta chiarezza in merito ai certificati di origine dell’elettricita’ prodotta da fonti rinnovabili, che non potranno piu’ essere utilizzati ai fini del raggiungimento degli obiettivi nazionali di sviluppo delle fonti rinnovabili.
“Con il provvedimento approvato oggi” ha dichiarato il ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani “fissiamo definitivamente il nostro programma nazionale per un impiego efficiente e sostenibile delle fonti rinnovabili. Semplifichiamo le procedure autorizzative – prosegue il ministro – e incentiviamo la realizzazione di nuove infrastrutture di rete per garantire un’efficienza sempre maggiore del sistema. Nel pieno rispetto degli obblighi comunitari e degli impegni di governo, il nostro obiettivo e’ accompagnare lo sviluppo delle tecnologie a favore di un mix produttivo piu’ ecosostenibile, a costi sicuramente piu’ competitivi”. (AGI) Rm8

GOVERNO: SQUINZI, NON PENSO CHE CRISI COMPLICHI CONTI

martedì, novembre 30th, 2010

(AGI) – Milano, 30 nov. – Un’eventuale crisi di governo non avrebbe particolari riflessi sull’economia, perche’ “sui fondamentali dell’economia e’ gia’ un po’ che non si interviene e siamo di fronte un’economia self made”. Lo ha spiegato il presidente di Federchimica e patron della Mapei, Giorgio Squinzi, a margine di un convegno sulle medie imprese in Europa. “Non penso che la crisi politica abbia un impatto sull’economia”, ha aggiunto.
In particolare, per quanto riguarda gli spread fra Btp e Bund, l’imprenditore ha sottolineato come “sicuramente ieri non e’ andata bene, pero non e’ andato bene nessuno”, perche’ sono cresciuti anche i rendimenti dei titoli tedeschi. “E’ un problema di Europa, non tanto di Italia”, ha rilevato, dicendo anche che “non dobbiamo dimenticare che per noi le cose vere vengono dall’Europa”, come ad esempio la direttiva sui pagamenti che “se applicata aiuterebbe”.
Per quanto riguarda invece il cambio euro-dollaro, Squinzi ha spiegato che l’indebolimento della valuta unica, se da’ un aiuto lo da’ “molto marginale e di breve periodo”. “Vediamo anche quanto resta a 1,30 – ha osservato il presidente di Federchimica – Non credo che lo scarto da 1,4 a 1,3 faccia cambiare l’atteggiamento dei consumatori americani o di altre parti del mondo”, mentre uno ‘shift’ forte “sarebbe se l’euro scendesse a 1,10 o 1,20″. (AGI) Mi1

LOMBARDIA: CONSIGLIO REGIONALE APPROVA RIFORMA DIFENSORE CIVICO

martedì, novembre 30th, 2010

(AGI) – Milano, 30 nov. – Il Consiglio regionale lombardo ha approvato a larga maggioranza la riforma che adegua la figura del difensore civico regionale allo Statuto d’autonomia della Lombardia. A votare a favore e’ stato praticamente tutta l’assemblea, con l’eccezione del consigliere regionale di Sel, Chiara Cremonesi, che si e’ astenuto. Fra le novita’ introdotte dal testo: la durata in carica, che passa da cinque a sei anni, e la non rieleggibilita’ del difensore regionale, che in se’ riassume anche le funzioni di garante dei detenuti e di garante del contribuente, dei pensionati, dei consumatori e degli utenti. Cambiano anche le modalita’ di elezione: il difensore, infatti, sara’ eletto dal Consiglio regionale (con la maggioranza dei due terzi dei componenti nelle prime tre votazioni, dalla quarta votazione invece e’ sufficiente la maggioranza assoluta), mentre prima era designato dall’assemblea, ma nominato con decreto del presidente della Giunta. Entro il 31 marzo di ogni anno, inoltre, il difensore inviera’ al Consiglio e alla Giunta regionale una relazione sull’attivita’ svolta durante l’anno. (AGI) Mi4/Bru

CONSIGLIO MINISTRI: OK SCHEMA DLGS SU FONTI RINNOVABILI

martedì, novembre 30th, 2010

(AGI) – Roma, 30 nov – E’ stato approvato in via preliminare (per l’invio ai pareri della Conferenza unificata e delle Commissioni parlamentari) – si legge nel comunicato ufficiale del Cdm – uno schema di decreto legislativo che recepisce la direttiva 2009/28 sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili. Il provvedimento mira al potenziamento e alla razionalizzazione del sistema per incrementare l’efficienza energetica e l’utilizzo di energia rinnovabile ed ha fra gli obiettivi principali quello di diminuire gli oneri “indiretti” legati al processo di realizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili (dall’autorizzazione alla connessione, all’esercizio), cosi’ da potere intervenire riducendo i costi specifici di incentivazione. Si raggiunge in questo modo il duplice obiettivo di incrementare la produzione di energia da fonti rinnovabili per rispettare i target europei e di ridurre gli oneri specifici di incentivazione a carico dei consumatori finali di energia. Questi gli strumenti di incentivazione previsti dallo schema: incentivo per il biometano immesso nella rete; fondo a favore dello sviluppo dell’infrastruttura per il teleriscaldamento e il teleraffreddamento; incentivi per la produzione di energia elettrica da impianti alimentati da fonti rinnovabili; contributi per la produzione di energia termica da piccoli impianti; potenziamento del sistema di incentivi per l’efficienza energetica, attraverso i certificati bianchi; fondi in favore dello sviluppo tecnologico ed industriale.(AGI) Mal

AGROFARMACI ILLEGALI: UN MERCATO DA 30 MILIONI DI EURO

martedì, novembre 30th, 2010

(AGI) – Bari, 30 nov. -Allo stesso modo Agrofarma invita a denunciare immediatamente i prodotti in confezioni non integre, quelli visibilmente riconfezionati o rilasciati senza la documentazione fiscale necessaria. Tutte le segnalazioni ricevute vengono poi trasmesse ai NAS. “Il mercato degli agrofarmaci illegali rappresenta ancora oggi una grande criticita’ per l’agricoltura nazionale, e va pertanto contrastato con la massima fermezza. In Italia, grazie all’eccellente capacita’ investigativa degli agenti dell’Arma dei Carabinieri dei Nas e alla preparazione degli operatori agricoli, i consumatori italiani possono stare tranquilli. – dichiara Luigi Radaelli, Presidente di Agrofarma – La formazione degli operatori e’ un passo fondamentale per contrastare al meglio il fenomeno: Agrofarma, in collaborazione con i NAS, e’ da sempre impegnata in prima linea per diffondere una corretta informazione su questo tema”. “Il mercato degli agrofarmaci illegali e’ particolarmente dannoso per le imprese produttrici di agrofarmaci, poiche’ incide negativamente sia sull’immagine del prodotto che su quella del marchio aziendale – afferma Marco Rosso, Direttore di Agrofarma sottolineando – lle iniziative concrete per contrastare il fenomeno degli agrofarmaci illegali e preservare, in tal modo, l’innovazione che rappresenta uno dei principali vettori di crescita per le imprese e di prosperita’ economica per la collettivita’”. (AGI) Com

CRISI: FRATTINI,ITALIA NON A RISCHIO,IMPENSABILE GROSSE KOALITION

martedì, novembre 30th, 2010

(AGI) – Berlino, 30 nov. – L’Italia non e’ un Paese a rischio e per risolvere i suoi problemi non serve una ‘Grosse Koalition’ di tipo tedesco: lo afferma il ministro degli Esteri, Franco Frattini, in un’intervista alla Frankfurter Allgemeine Zeitung (Faz), in cui sottolinea che “l’Italia non fa parte dei Paesi a rischio”, come “confermano tutte le agenzie di rating”, e ha in piu’ dalla sua “un record di esportazioni di generi alimentari e una sensibile crescita della fiducia dei consumatori italiani”.
Quanto a un possibile governo di Grosse Koalition alla tedesca, auspicato lunedi’ in un fondo della stessa Faz, Frattini lo ritiene “impensabile” perche’ l’Italia non ha una Spd come la Germania: “Abbiamo a sinistra un movimento che non e’ compatibile, perche’ lavora contro l’Italia”.
Il titolare della Farnesina ha sottolineato che “per la stabilita’ dell’Italia bisogna assolutamente evitare le elezioni anticipate e garantire una maggioranza stabile al governo”. “Dobbiamo arrivarci prima del voto di sfiducia di meta’ dicembre”, poiche’ “l’opposizione non si presenta come una forza contro il governo, come dovrebbe essere, ma lotta purtroppo contro l’Italia”. In proposito il ministro ha affermato che sul problema dei rifiuti di Napoli, “la responsabilita’ appartiene a chi governa la citta’, ovvero alla sinistra”. Ma “se l’opposizione continua a dipingere l’Italia come il Paese dei rifiuti”, ha aggiunto, “danneggia l’Italia”: “Ne’ in Germania, ne’ in Francia ho mai visto un’opposizione che agisce in questo modo contro gli interessi del proprio Paese”.
Sul ruolo europeo dell’Italia, il ministro degli Esteri ha sottolineato che “per costruire un’Europa piu’ stabile non basta la stretta cooperazione tra Germania e Francia”, anche perche’ “attualmente esistono profonde divergenze nella politica di entrambi i Paesi, mentre prima c’era concordanza di vedute”. “Adesso Parigi e Berlino sono divise da gravi divergenze nella soluzione della crisi finanziaria”, ha osservato il titolare della Farnesina, “su questo tema l’Italia e la Germania sono piu’ vicine ed hanno il compito comune, non solo in quanto cofondatori dell’Ue, di realizzare piu’ Europa”. (AGI)

Gey/Sar

SICUREZZA ALIMENTARE: ACCORDO ANTICONTRAFFAZIONE NAS-ASSOLATTE

lunedì, novembre 29th, 2010

(AGI) – Roma, 29 nov. – Rafforzare la tutela della salute dei consumatori e garantire l’attivita’ delle aziende nazionali che producono alimenti sani e di eccellente qualita’. Queste le ragioni alla base dell’accordo di collaborazione, siglato oggi a Roma, tra il Comando dei Carabinieri per la Tutela della Salute, che coordina l’attivita’ dei NAS, e Assolatte, l’Associazione Italiana Lattiero Casearia. L’accordo con il coinvolgimento attivo delle parti prevede una serie di attivita’ di contrasto alle frodi e alle sofisticazioni che influiscono notevolmente sulle performance delle aziende e sull’indotto economico occupazionale per un settore, quello lattiero caseario, che produce ogni anno 3 miliardi di litri di latte, 2.8 miliardi di vasetti di yogurt e latti fermentati, 1 milione di tonnellate di formaggi e 50 mila tonnellate di burro. “Da oggi controlli e verifiche sulla sicurezza e la qualita’ dei prodotti saranno ancora piu’ mirati ed efficaci – ha commentato Giuseppe Ambrosi, Presidente di Assolatte – e i cittadini potranno continuare a consumare in tutta sicurezza i prodotti lattiero caseari”. “La condivisione degli obiettivi istituzionali con Assolatte non potra’ che rafforzare in maniera determinante la tutela della salute dei consumatori e l’immagine delle aziende sane del Paese” ha aggiunto il Generale di Brigata Cosimo Piccinno, Comandante dei Carabinieri dei NAS. “Se da un lato le aziende serie, che costituiscono il tessuto storico e tradizionale del mercato, investono in modo continuo per garantire l’assoluta sicurezza e qualita’ dei prodotti offerti ai consumatori in ogni momento della loro vita commerciale – precisa Adriano Hribal, delegato presidenza Assolatte – c’e’ ancora chi approfitta della notorieta’ e dell’immagine delle nostre migliori produzioni per introdurre sul mercato merci di dubbia qualita’ o, addirittura, potenzialmente pericolose per la salute”. Fenomeni che vanno perseguiti e stroncati sul nascere: su questo convergono gli interessi istituzionali di Assolatte e dei NAS, cosi’ come quelli dei consumatori. Il comparto lattiero-caseario e’ uno dei settori maggiormente significativi per l’economia del Paese, ma e’ vulnerabile agli attacchi degli operatori senza scrupoli che tentano di conquistare il mercato con prodotti a basso costo, di scarsa qualita’ e spesso contraffatti, quotidianamente intercettati e sequestrati dai NAS, che dall’inizio dell’anno hanno sottratto alla distribuzione commerciale oltre 27.000 tonnellate di derrate irregolari, di cui 1.000 riferite a latte e derivati. (AGI) Pgi