(AGI) – Napoli, 30 dui. – Oltre un milione di euro. Questo il valore dei prodotti ittici sequestrati e avviati alla distruzione dagli uomini della Capitaneria di Porto di Napoli nell’ambito dell’operazione “Onda d’urto”, controlli predisposti a livello nazionale sulla filiera della pesca marittima per contrastare e sanzionare qualsiasi illecito, a tutela di ignari consumatori. I controlli sono stati eseguiti, a terra e in mare, su tutto il territorio napoletano e casertano con un totale di 45 uomini e donne, 33 mezzi terrestri e 4 mezzi navali impiegati. Denunciate in totale 15 persone e sequestrate, perche’ inidonee al consumo alimentare, piu’ di 10 tonnellate di frutti di mare, 35 tonnellate di prodotti ittici di vario genere e 111 chili di datteri di mare, pescati di frodo. In particolare, il II Nucleo Sub di Napoli ha provveduto alla rimozione di un allevamento abusivo di mitili presente lungo la scogliera esterna della diga foranea del porto di Napoli; circa una tonnellata, di cozze era coltivata in acque fortemente inquinate, con evidente pericolo per la salute pubblica. Presso un noto ristorante di Casalnuovo, “Anema e Core”, trovati abilmente occultati sotto delle vasche contenenti pesce fresco, un quantitativo di circa 6 chili di datteri di mare pronti per la cottura . In controlli nello stabilimento per acquacoltura “Acquamarina”, ad Ischitella nel comune di Villa Literno, il personale della Guardia Costiera ha riscontrato la presenza, oltre alle vasche contenenti pesce di allevamento (circa 30 tonnellate), di due vasche colme di mitili (vongole, lupini, ostriche e tartufi per un totale di circa 20 tonnellate) totalmente inadatte, dal punto di vista igienico – sanitario, al consumo umano; sono state inoltre sottoposte a sequestro tutte le altre vasche in quanto alimentate con acque prelevate da pozzetti di scarico, verosimilmente inquinate, nonche’ l’intera area su cui insiste l’azienda, per un totale di circa 30mila metri quadrati, anche per violazioni alle normative edilizie e di sicurezza ed igiene del lavoro. Sequestrati circa milel chili di pesce congelato rinvenuto presso la societa’ cooperativa denominata “Ittica 3000″, con sede in Villa Literno in cattivo stato di conservazione. Due operazioni presso il mercato ittico di Napoli hanno portato al sequestro un totale di oltre un quintale di datteri di mare, occultati in parte in alcuni box e, in parte, in due locali sprovvisti di licenza ed autorizzazione sanitaria; sequestro, per un totale di circa 150 chili, di pesce sotto misura quali triglie, rombi e merluzzetti. Nel quartiere partenopeo di Secondigliano e’ stato scoperto un centro di stabulazione abusivo, al cui interno sono state rinvenute 3 vasche con pompe per il ricircolo dell’acqua in piena attivita’, ove erano custoditi ingenti quantitativi di molluschi e circa 90 chili di datteri di mare, del valore commerciale di oltre 10mila euro. (AGI) Lil