(AGI/AFP/EFE) – Berlino, 31 mar. – Lo Stato tedesco
della Renania-NorthWestfalia ha annunciato una nuova morte per batterio-killer Ehec, con la quale salgono a 15 le vittime per l’epidemia nel Paese. Ma intanto si registra una prima vittima oltre-frontiera: una donna di una cinquantina d’anni, contagiata dal micidiale batterio in Germania, e che e’ morta al suo ritorno in Svezia, dopo il ricovero in ospedale. E un primo caso sospetto e’ in Spagna: un uomo di una quarantina d’anni, che di recente aveva soggiornato in Germania, e che e’ stato ricoverato in un ospedale di San Sebastian il 20 maggio e adesso, di fronte al deteriorarsi delle sue condizioni, trasferito in terapia intensiva. Intanto in Germania, il numero dei contagiati continua a crescere: e’ a quota 1.400, secondo gli ultimi dati forniti dall’istituto di virologia Robert Koch di Berlino .E centinaia di altre persone sono ricoverate in ospedale, per la sindrome emolitico-uremica, provocata dal germe patogeno e che causa insufficienza renale, anemia emolitica microangiopatica, trombocitopenia, difetti di coagulazione e sintomici neurologici variabili.
Il ministro dell’Alimentazione, Agricoltura e protezione dei consumatori tedesca, Ilse Aigner, lunedi’ e’ comparsa per la prima volta in pubblico, dall’inizio dell’epidemia lo scorso 24 maggio, per ammettere che il Paese si trova dinanzi a “una grande sfida”, una “grave situazione” che ha raggiunto “dimensioni europee”; e ha reso noto che la Germania e’ in contatto con “altri Paesi europei”, confermando l’avvertimento di non consumare verdure non cucinate (principalmente pomodori, cetrioli e lattuga). L’origine del virulento ceppo del batterio e’ un enigma: l’agente patogeno e’ stato individuato su cetrioli importati dalla Spagna e commercializzati attraverso il mercato centrale di Amburgo, ma non e’ chiaro se si siano contaminati in Spagna, durante il trasporto o in Germania. La Spagna e’ furente perche’, secondo Madrid, si e’ indicato un ‘colpevole’ senza alcuna prova scientifica e ha chiesto una “soluzione europea”. Arrivando all’incontro informale tra i ministri dell’agricoltura Ue, a Debrecen, in Ungheria, il responsabile del dicastero, Rosa Aguilar, ha detto che le perdite stimate per il settore raggiungeranno “piu’ di 200 milioni di euro a settimana”. “Abbiamo bisogno di una soluzione europea a un problema europeo”, ha detto. Ma intanto la federazione dell’industria export spagnola ha annunciato che praticamente l’intera Europa ha smesso di comprare frutta e verdura nazionali, proprio per il timore del batterio-killer. (AGI) Bia