Archivio per il settembre, 2011

TARIFFE: BOLLETTE LUCE FERME, DA DOMANI GAS IN MEDIA +61 EURO

venerdì, settembre 30th, 2011

(AGI) – Roma, 30 set. -L’Authority spiega che “pesano gli aumenti del petrolio (+20,8% in dollari nel periodo sul quale vengono calcolati gli aggiornamenti del gas) e della nuova Iva al 21%. Infatti, se l’aliquota fosse rimasta invariata, l’aumento sarebbe stato del 4,9%. Nessun incremento Iva, invece, sull’elettricita’, per la quale rimane l’aliquota del 10%.
L’Autorita’, ricorda una nota, “ha avviato nei mesi scorsi una serie di iniziative di riforma degli assetti del mercato elettrico e del gas, che si confermano ancor piu’ necessarie tenuto conto delle criticita’ della congiuntura internazionale”. Sul fronte del gas, “sono gia’ state definite alcune riforme che accresceranno la concorrenza4 quale il mercato del bilanciamento in vigore dal 1° dicembre, con sicuri effetti positivi sui prezzi per i consumatori. Di conseguenza sara’ possibile adottare un nuovo metodo di aggiornamento delle condizioni di tutela meno basato sui contratti di lungo periodo (indicizzati al petrolio) e tale da riflettere gradualmente, e in modo piu’ fedele, l’andamento dei prezzi nel mercato italiano (che rispecchiera’ l’incrocio domanda/offerta)”. L’Autorita’, si legge nella nota, “dedichera’ particolare attenzione al tema della gestione della capacita’ di interconnessione con i gasdotti esteri, con l’obiettivo di assumere le opportune misure sia in sede nazionale che in ambito Ue. Sul fronte dell’energia elettrica, il calo dei prezzi della materia prima (-0,5%) e’ stato annullato dall’ulteriore incremento degli incentivi alle fonti rinnovabili ed in particolare al fotovoltaico. L’Autorita’ sta analizzando le conseguenze derivanti dal forte incremento della potenza installata di fotovoltaico che entro l’anno potrebbe raggiungere i 12.200 MW, al fine di valutare le misure da adottare per garantire un dispacciamento efficiente (anche in relazione all’import) e il mantenimento in sicurezza della rete elettrica. Gli esiti delle valutazioni in corso sui settori dell’elettricita’ e del gas saranno sottoposti a Parlamento e Governo gia’ a partire dalla prossima Segnalazione sullo stato dei mercati5. Per i prezzi del GPL, per il mese di ottobre, vi e’ un sensibile calo del 4,7%, per l’utente tipo (consumo di 286 mc/anno), con un risparmio di 15,8 centesimi di euro/mc imposte comprese. Il risparmio su base annua sara’ di 45 euro. L’aggiornamento del GPL tiene gia’ conto dei nuovi criteri stabiliti dall’Autorita’ con la delibera ARG/gas 124/11 che ha previsto una periodicita’ mensile (finora era trimestrale), facendo riferimento alle quotazioni della materia prima del solo mese precedente”. (AGI)
Red/Pit

TARIFFE: BOLLETTE LUCE FERME, DA DOMANI GAS IN MEDIA +61 EURO

venerdì, settembre 30th, 2011

(AGI) – Roma, 30 set. -L’Authority spiega che “pesano gli aumenti del petrolio (+20,8% in dollari nel periodo sul quale vengono calcolati gli aggiornamenti del gas) e della nuova Iva al 21%. Infatti, se l’aliquota fosse rimasta invariata, l’aumento sarebbe stato del 4,9%. Nessun incremento Iva, invece, sull’elettricita’, per la quale rimane l’aliquota del 10%.
L’Autorita’, ricorda una nota, “ha avviato nei mesi scorsi una serie di iniziative di riforma degli assetti del mercato elettrico e del gas, che si confermano ancor piu’ necessarie tenuto conto delle criticita’ della congiuntura internazionale”. Sul fronte del gas, “sono gia’ state definite alcune riforme che accresceranno la concorrenza4 quale il mercato del bilanciamento in vigore dal 1° dicembre, con sicuri effetti positivi sui prezzi per i consumatori. Di conseguenza sara’ possibile adottare un nuovo metodo di aggiornamento delle condizioni di tutela meno basato sui contratti di lungo periodo (indicizzati al petrolio) e tale da riflettere gradualmente, e in modo piu’ fedele, l’andamento dei prezzi nel mercato italiano (che rispecchiera’ l’incrocio domanda/offerta)”. L’Autorita’, si legge nella nota, “dedichera’ particolare attenzione al tema della gestione della capacita’ di interconnessione con i gasdotti esteri, con l’obiettivo di assumere le opportune misure sia in sede nazionale che in ambito Ue. Sul fronte dell’energia elettrica, il calo dei prezzi della materia prima (-0,5%) e’ stato annullato dall’ulteriore incremento degli incentivi alle fonti rinnovabili ed in particolare al fotovoltaico. L’Autorita’ sta analizzando le conseguenze derivanti dal forte incremento della potenza installata di fotovoltaico che entro l’anno potrebbe raggiungere i 12.200 MW, al fine di valutare le misure da adottare per garantire un dispacciamento efficiente (anche in relazione all’import) e il mantenimento in sicurezza della rete elettrica. Gli esiti delle valutazioni in corso sui settori dell’elettricita’ e del gas saranno sottoposti a Parlamento e Governo gia’ a partire dalla prossima Segnalazione sullo stato dei mercati5. Per i prezzi del GPL, per il mese di ottobre, vi e’ un sensibile calo del 4,7%, per l’utente tipo (consumo di 286 mc/anno), con un risparmio di 15,8 centesimi di euro/mc imposte comprese. Il risparmio su base annua sara’ di 45 euro. L’aggiornamento del GPL tiene gia’ conto dei nuovi criteri stabiliti dall’Autorita’ con la delibera ARG/gas 124/11 che ha previsto una periodicita’ mensile (finora era trimestrale), facendo riferimento alle quotazioni della materia prima del solo mese precedente”. (AGI) Red/Pit

ORTOFRUTTA: ROMANO, TAVOLO GDO E PRODUTTORI MODELLO VIRTUOSO

venerdì, settembre 30th, 2011

(AGI) – Roma, 30 set. – “Il tavolo di confronto tra i rappresentanti della Grande distribuzione e il mondo della produzione nel settore dell’ortofrutta puo’ rappresentare un modello di dialogo capace di innescare meccanismi virtuosi per il settore”. Questo e’ il commento del ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Saverio Romano in merito al tavolo di confronto tra Grande distribuzione e produttori nell’ambito della filiera dell’ortofrutta. L’istituzione di questo strumento e’ seguita all’incontro che si e’ tenuto ieri presso il Mipaaf e che ha visto la partecipazione dei vertici del ministero e dei rappresentanti di Federdistribuzione, l’associazione che raggruppa importanti imprese della Grande distribuzione organizzata. “Ho voluto fortemente che – continua Romano – questo incontro operativo si realizzasse perche’ sono convinto che un nuovo strumento di confronto possa e debba servire a superare le divergenze e a favorire lo sviluppo, con grandi benefici sia per i produttori sia per i consumatori. Mi auguro che questo tipo di percorso possa essere applicato anche ad altri ambiti e voglio garantire fin da ora la massima disponibilita’ e il piu’ ampio sostegno da parte del ministero a iniziative analoghe”. (AGI) Eli

SALUTE: COLDIRETTI, STRANIERI 3 PESCI SU 4 (+24% DA CINA)

venerdì, settembre 30th, 2011

(AGI) – Roma, 30 set. – Dal pangasio del Mekong al polpo vietnamita, tre piatti di pesce su quattro che si consumano oggi in Italia sono stranieri ma nessuno lo sa. E’ quanto afferma Coldiretti nel commentare positivamente il sequestro effettuato a Milano dai Nas dei carabinieri di ingenti quantitativi di pesce congelato scaduto, di provenienza cinese e destinati a supermercati del Nord Italia. Proprio dal paese asiatico sono stati importati – sottolinea la Coldiretti – nel primo semestre del 2011 7,1 milioni di chili di prodotti ittici congelati, con un aumento record del 24 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un fenomeno che rischia di favorire gli inganni a tavola ai danni dei consumatori. Se e’ vero infatti – sottolinea Coldiretti – che per la vendita sul pesce vige l’obbligo dell’etichetta d’origine, al ristorante la provenienza di quanto si porta in tavola non deve essere indicata. Senza dimenticare che il prodotto proveniente dall’estero ha meno garanzie rispetto a quello Made in Italy. Basti pensare al pangasio del Mekong, venduto come cernia, fino al polpo del Vietnam spacciato per nostrano. Ma – denuncia Coldiretti – ci sono anche l’halibut atlantico spacciato per sogliola, il dentice dalla Mauritania e le vongole turche, mentre i gamberetti sono spesso targati Cina, Argentina, Mozambico o, ancora, lo stesso Vietnam, dove peraltro e’ permesso un trattamento con antibiotici che in Europa e’ vietato in quanto pericoloso per la salute. Da qui la richiesta di Coldiretti ImpresaPesca di estendere l’obbligo dell’etichetta d’origine, gia’ vigente per il prodotto che si acquista nelle pescherie o direttamente dagli imprenditori, anche ai menu della ristorazione. Una vera e propria ‘carta del pesce’, con l’indicazione di dove e’ stato pescato quanto si porta in tavola.(AGI)

Bru

OCCUPAZIONE: UE, RESTA MOLTO INFERIORE A PRIMA DI CRISI

venerdì, settembre 30th, 2011

(AGI) – Bruxelles, 30 set. – La ripresa gia’ “esitante” del mercato del lavoro in Europa e’ ulteriormente rallentata e “il numero degli occupati resta molto inferiore rispetto ai dati precedenti l’inizio della crisi economica”, a causa di “una situazione economica sempre piu’ incerta”. E’ quanto emerge dal rapporto trimestrale della Commissione Ue sull’occupazione e la situazione sociale in Europa. “Il mercato del lavoro ha cominciato a stabilizzarsi per la maggior parte dei settori dalla popolazione, ma l’impatto cumulativo della recessione ha provocato un duro colpo alla situazione dei settori svantaggiati” fra i quali sono compresi i giovani, gli immigrati, quelli con basso livello di istruzione e, “piu’ recentemente, anche le donne”.
“La debolezza dei mercati del lavoro in seguito alla crisi si spiega in parte con le misure di politica fiscale prese dai governi nazionali”.
Sul futuro, secondo gli autori del rapporto, pesano le previsioni di una crescita inferiore alle stime oltre al calo della fiducia di imprese e consumatori del vecchio continente. “C’e’ un grande pericolo che una crescita piu’ debole del Pil possa rallentare e posticipare la ripresa del mercato del lavoro” rispetto a quanto previsto precedentemente. La Commissione evidenzia anche le marcate differenze fra Stati Ue: “mentre in Germania il numero di occupati e’ aumentato a livelli record e il mercato del lavoro sta gradualmente migliorando nei paesi baltici, la situazione e’ piu’ incerta in Francia, Irlanda, Italia e Regno Unito dove le condizioni del mercato del lavoro restano deboli”. Inoltre, secondo Bruxelles, “in tutti i paesi, la situazione sociale non sembra essere migliarata, mentre la precarieta’ guadagna terreno”. (AGI) Ven

AGIAFRO: NIGERIA, 30 MILIONI IN MARCIA VERSO UNA VITA MIGLIORE

venerdì, settembre 30th, 2011

(AGIAFRO) – Abuja, 30 set. – La classe media nigeriana avanza, e con essa un maggior potere di acquisto e il desiderio di una qualita’ di vita migliore. Uno studio condotto da Renissance Capital, fondo di investimento specializzato su mercati emergenti, riporta che il reddito pro-capite annuo in Nigeria e’ aumentato dai 390 dollari del 2001 a 1.540 del 2011, con proiezioni al 2016 di 2-2,5mila dollari. Cifre ovviamente da terzo mondo e da poverta’ estrema. Bisogna pero’ aggiungere che anche la popolazione e’ cresciuta a tassi impressionanti, passando nello stesso arco temporale da 119 a 160 milioni, numero che fa della Nigeria la nazione piu’ popolosa d’Africa e una con i maggiori livelli di natalita’ al mondo. Incrociando i dati (di abitanti e reddito) emerge che il 23% dei nigeriani fa parte oramai della classe media, almeno per i parametri dei Paesi in via di sviluppo: significa, in cifre assolute, che una multitudine di 32 milioni di nigeriani puo’ contare su un salario mensile di 500-600 dollari, una cifra che, abbinata a nuovi gusti e sensibilita’, li porta a diventare dei consumatori, degli utenti piu’ esigenti e raffinati in fatto di case, cibo, servizi. Lo studio traccia infatti, oltre al guadagno medio, l’identikit del nigeriano medio: ha 40 anni o meno, laureato, pone al vertice delle priorita’ l’istruzione dei figli, preferisce una famiglia poco numerosa (1,6 figli per coppia, contro una media nazionale di tre). Il 76 per cento lavora nella pubblica amministrazione, un terzo possiede una macchina immatricolata da meno di cinque anni, un’elevata propensione al risparmio, destinato a essere investito in bond o terreni. Il 48 per cento ha un accesso internet ma non fa acquisti in rete, decisione comprensibile in un Paese che risulta essere ai vertici mondiali per i crimini on line. Anche per questo si spiega la scarsissima diffusione di carte di credito anche tra la ‘rampante’ classe media nigeriana. Non sono grandi lettori di giornali e dirottano la loro attenzione su radio e tv per l’informazione; il venti per cento cena fuori una volta alla settimana. Il 15 per cento ha compiuto un viaggio all’estero (l’Inghilterra e’ la meta preferita), mentre il 35 conosce o ha un membro della famiglia in possesso di un passaporto internazionale. Le preoccupazioni principali per il futuro, come potrebbe pensare chi guarda un Paese africano con occhi occidentali, non sono affatto corruzione (3,5 per cento), criminalinalita’ (5 per cento), diritti civili (6 per cento), bensi’ disoccupazione (23 per cento), mancanza di elettricita’ corrente (12), inadeguatezza delle infrastrutture (11,5). Infine, l’80 per cento e’ ottimista sul futuro della Nigeria. (AGIAFRO) Dan

INFLAZIONE: CODACONS, AUMENTO PROVA SPECULAZIONI SU IVA

venerdì, settembre 30th, 2011

(AGI) – Roma, 30 set. – L’aumento dell’inflazione rilevato dall’Istat a settembre “e’ un fatto gravissimo, considerato che il dato incorpora solo parzialmente gli effetti dell’aumento dell’Iva e che la domanda dei beni e’ ancora drasticamente in calo”. Lo afferma il Codacons sottolineando che si tratta della “prova delle speculazioni post-Iva. I ‘furbetti dell’Iva’”, si legge ancora nella nota, “hanno approfittato della nuova aliquota per applicare rincari ingiustificati e arrotondare selvaggiamente i prezzi, cosi’ come avvenuto durante l’introduzione dell’euro”. (AGI) Mau

INFLAZIONE: CONSUMATORI,PER FAMIGLIE STANGATA DA OLTRE 2.000 EURO

venerdì, settembre 30th, 2011

(AGI) – Roma, 30 set. – Federconsumatori e Adusbef definiscono “sempre piu’ grave e inaudita la crescita del tasso di inflazione, giunto a settembre addirittura al +3,1%”. Secondo le due organizzazioni si tratta di “una crescita ormai incontrollata, che si dimostra in piena contraddizione con l’andamento dei consumi e del potere di acquisto delle famiglie, che stanno andando a rotoli”.
Federconsumatori e Adusbef sono convinti “che la crescita di prezzi e tariffe sia destinata ad aggravarsi ulteriormente, anche alla luce della manovra iniqua e sbagliata, che a regime determinera’ ricadute per ben 2.031 Euro annui a famiglia”.
Secondo le stime dell’Onf (disponibili nel dettaglio sul sito della Federconsumatori) particolarmente gravose saranno le ricadute, solo per l’aumento dell’Iva, dai carburanti (+31 euro), l’abbigliamento (+81 euro), le calzature (+25 euro), i vini (+12 euro). E “tutto cio’”, conclude la nota, “non fara’ altro che accrescere le difficolta’ delle famiglie, riducendo il loro potere di acquisto ormai allo stremo, con gravissime ripercussioni sull’intero andamento dell’economia”. (AGI)
Mau

INFLAZIONE: CONSUMATORI,PER FAMIGLIE STANGATA DA OLTRE 2.000 EURO

venerdì, settembre 30th, 2011

(AGI) – Roma, 30 set. – Federconsumatori e Adusbef definiscono “sempre piu’ grave e inaudita la crescita del tasso di inflazione, giunto a settembre addirittura al +3,1%”. Secondo le due organizzazioni si tratta di “una crescita ormai incontrollata, che si dimostra in piena contraddizione con l’andamento dei consumi e del potere di acquisto delle famiglie, che stanno andando a rotoli”.
Federconsumatori e Adusbef ritengono “che la crescita di prezzi e tariffe e’ destinata ad aggravarsi ulteriormente, anche alla luce della manovra iniqua e sbagliata, che a regime determinera’ ricadute per ben 2.031 Euro annui a famiglia”.
Secondo le stime dell’Onf (disponibili nel dettaglio sul sito della Federconsumatori) particolarmente gravose saranno le ricadute, solo per l’aumento dell’Iva, dai carburanti (+31 euro), l’abbigliamento (+81 euro), le calzature (+25 euro), i vini (+12 euro). E “tutto cio’”, conclude la nota, “non fara’ altro che accrescere le difficolta’ delle famiglie, riducendo il loro potere di acquisto ormai allo stremo, con gravissime ripercussioni sull’intero andamento dell’economia”. (AGI) Mau

BANKITALIA: EUROCOIN ANCORA IN CALO, MINIMO DA ESTATE 2009

venerdì, settembre 30th, 2011

(AGI) – Roma, 30 set. – Rallenta la crescita in Europa. A segnalarlo e’ l’euro-coin calcolato dalla Banca d’Italia che a settembre e’ diminuito per il quarto mese consecutivo, allo 0,03% (dallo 0,22 di agosto), il livello piu’ basso dall’estate del 2009. Il calo, spiega una nota, ha riflesso soprattutto gli andamenti dei corsi azionari e il crescente pessimismo rilevato dalle inchieste presso i consumatori e le imprese. (AGI) Mau

GIAPPONE: DISOCCUPAZIONE SCENDE AL 4,3% AD AGOSTO

venerdì, settembre 30th, 2011

(AGI/REUTERS) – Tokyo, 30 set. – Il tasso di disoccupazione del Giappone scende al 4,3% ad agosto dal 4,7% di luglio. E’ il livello piu’ basso degli ultimi due anni. In un rapporto a parte, il ministero degli Interni rende noto che la spesa dei risparmiatori e’ scesa del 4,1% annuale ad agosto, oltre l’atteso calo del 2,8%. Su base mensile la spesa dei consumatori cede lo 0,1%. (AGI) Gaa

SALUTE: ALLARME PEDIATRI, CRISI COLPISCE ANCHE ‘PIATTO’ BAMBINI

giovedì, settembre 29th, 2011

(AGI) – Torino, 29 set – La crisi economica sta portando le mamme italiane a sostituire i prodotti “babyfood” con prodotti alimentari per adulti, dannosi per i bambini. A lanciare l’allarme la Federazione Italiana Medici Pediatri, da oggi, riunita per il V Congresso nazionale al Lingotto di Torino. In particolare, si rileva che ” nei prodotti a base cereale piu’ della meta’ delle mamme usa prodotti adulto prima dei 24 mesi” e che “negli omogeneizzati i prodotti adulto superano i prodotti specifici anche prima dei 12 mesi”. Ed ancora, si sottolinea che “la maggior parte dei consumi del bambino e’ fatta con prodotti non babyfood, che rappresentano quasi la meta’ dei consumi nel primo anno di vita e arrivano all’83% tra i 12 e i 24 mesi”. I prodotti alimentari per adulto, spiegano i medici della FIMP, “superano fino a 200 volte il limite massimo dei pesticidi consentiti dalla legge per l’infanzia; fino a 20 volte il limite massimo di micotossine e fino a 4 volte il limite massimo di metalli pesanti consentiti dai limiti infanzia recentemente proposti dalla Commissione europea ed in fase di discussione”. L’allarme riguarda anche “certe pratiche pericolose di alcune aziende di alimentazione per l’adulto, che pur di raggiungere gli obiettivi di business, mettono sullo scaffale normalmente dedicato ai prodotti per l’infanzia, prodotti generici ‘vestiti’ e personalizzati come se fossero babyfood”. Un dato questo rilevato anche dalle “notizie che giungono da alcune associazioni di consumatori che stanno monitorando – rilevano ancora i medici della FIMP – questa ‘mal pratica’, attraverso uan serie di analisi su alcuni prodotti per adulto ‘spacciati’ da babyfood, come pasta, biscotti, merende, succhi di frutta”. Per la Federazione Italiana Medici Pediatri “bisogna attivare ed utilizzare tutti gli strumenti a disposizione per minimizzare questi rischi. Gli alimenti per l’infanzia rappresentano una legiferata forma di tutela del bambino dal punto di vista nutrizionale e tossicologico.Bisogna tutelare la salute dei bambini dicendo alle mamme ‘stop al veleno nella tavola del bambino’. Solo i prodotti regolati da specifica normativa ‘babyfood – concludono – sono garanzia di sicurezza per il bambino da 0 a 3 anni”.(AGI)
Chc

SALUTE: ALLARME PEDIATRI, CRISI COLPISCE ANCHE ‘PIATTO’ BAMBINI

giovedì, settembre 29th, 2011

(AGI) – Torino, 29 set – La crisi economica sta portando le mamme italiane a sostituire i prodotti “babyfood” con prodotti alimentari per adulti, dannosi per i bambini. A lanciare l’allarme la Federazione Italiana Medici Pediatri, da oggi, riunita per il V Congresso nazionale al Lingotto di Torino. In particolare, si rileva che ” nei prodotti a base cereale piu’ della meta’ delle mamme usa prodotti adulto prima dei 24 mesi” e che “negli omogeneizzati i prodotti adulto superano i prodotti specifici anche prima dei 12 mesi”. Ed ancora, si sottolinea che “la maggior parte dei consumi del bambino e’ fatta con prodotti non babyfood, che rappresentano quasi la meta’ dei consumi nel primo anno di vita e arrivano all’83% tra i 12 e i 24 mesi”. I prodotti alimentari per adulto, spiegano i medici della FIMP, “superano fino a 200 volte il limite massimo dei pesticidi consentiti dalla legge per l’infanzia; fino a 20 volte il limite massimo di micotossine e fino a 4 volte il limite massimo di metalli pesanti consentiti dai limiti infanzia recentemente proposti dalla Commissione europea ed in fase di discussione”. L’allarme riguarda anche “certe pratiche pericolose di alcune aziende di alimentazione per l’adulto, che pur di raggiungere gli obiettivi di business, mettono sullo scaffale normalmente dedicato ai prodotti per l’infanzia, prodotti generici ‘vestiti’ e personalizzati come se fossero babyfood”. Un dato questo rilevato anche dalle “notizie che giungono da alcune associazioni di consumatori che stanno monitorando – rilevano ancora i medici della FIMP – questa ‘mal pratica’, attraverso uan serie di analisi su alcuni prodotti per adulto ‘spacciati’ da babyfood, come pasta, biscotti, merende, succhi di frutta”. Per la Federazione Italiana Medici Pediatri “bisogna attivare ed utilizzare tutti gli strumenti a disposizione per minimizzare questi rischi. Gli alimenti per l’infanzia rappresentano una legiferata forma di tutela del bambino dal punto di vista nutrizionale e tossicologico.Bisogna tutelare la salute dei bambini dicendo alle mamme ‘stop al veleno nella tavola del bambino’. Solo i prodotti regolati da specifica normativa ‘babyfood – concludono – sono garanzia di sicurezza per il bambino da 0 a 3 anni”.(AGI) Chc