Archivio per il ottobre, 2011

PENSIONI: CLASS ACTION CODACONS PER AGEVOLAZIONI DAL GOVERNO

lunedì, ottobre 31st, 2011

(AGI) – Cagliari, 31 ott. – Il Codacons ha promosso una class action a favore dei pensionati il cui potere d’acquisto, negli ultimi 18 anni, e’ diminuito del 49,3%. Con l’azione collettiva – spiega l’associazione dei consumatori – si chiedono al governo per tutti gli anziani pensionati, agevolazioni fiscali, sconti, servizi sociali e farmaci gratis. In Sardegna i pensionati sono circa 500mila. Di questi, quasi la meta’ percepisce una pensione pari a 500 euro mensili, mentre l’80% non supera i 1.000 euro mensili.
“La situazione e’ destinata a peggiorare se si considerano gli effetti della manovra finanziaria varata dal governo”, sostiene il Codacons, che lancia “una mega-class action gratuita contro la pubblica amministrazione e in favore dei pensionati, volta ad obbligare lo Stato Italiano ad emettere provvedimenti in grado di riequilibrare la disastrosa situazione economica degli anziani”. Per aderire all’azione, proposta in base al Decreto Legislativo 198/2009, e’ sufficiente collegarsi al sito www.codacons.it e seguire le istruzioni. (AGI) Red-Rob

INFLAZIONE: CIA, EFFETTO IVA SI ABBATTE SUGLI ALIMENTARI

lunedì, ottobre 31st, 2011

(AGI) – Roma, 31 ott. – “Si tratta di un vero e proprio salasso per i consumatori, gia’ alle prese con il calo del potere d’acquisto e mille difficolta’ economiche. L’aumento dell’Iva di un punto percentuale non e’ una soluzione alla crisi, anzi allontana la ripresa”. Cosi’ il presidente della Cia, Giuseppe Politi che commenta i dati diffusi oggi dall’Istat. “Noi lo denunciamo da tempo – continua -. Ora c’e’ il concreto rischio che questo rialzo possa tradursi in un ulteriore calo dell’1,5 per cento dei consumi alimentari, gia’ fermi al palo da piu’ di un anno”.
“Senza contare le conseguenze per vino e spumanti, caffe’, bevande gassate e succhi di frutta che invece sono coinvolti direttamente dall’aumento dell’Iva e per i quali – aggiunge Politi – gli italiani dovranno ‘sborsare’ complessivamente tra i 25 e i 30 milioni di euro in piu’. Il Paese corre il pericolo di pagare un conto pesantissimo. L’aumento dell’Iva non e’ un buon viatico. Per colpa di provvedimenti come questo – conclude il presidente della Cia – la manovra rischia di produrre un effetto contrario a quello che tutti auspicano: la recessione”. (AGI) Eli

INFLAZIONE: CODACONS, NECESSARIO DECRETO PER BLOCCARE TARIFFE

lunedì, ottobre 31st, 2011

(AGI) – Roma, 31 ott. – Serve un decreto urgente del governo per bloccare le tariffe. Questo l’appello del Codacons dopo il dato Istat sull’inflazione. “Sono state confermate le nostre previsioni – spiega l’associazione in una nota – l’aumento dell’aliquota Iva deciso dal Governo si e’ rivelato una sciagura per le famiglie italiane, con rialzi generalizzati dei prezzi e speculazioni varie, che hanno portato il tasso d’inflazione ad ottobre al +3,4%”. “Chiediamo al Consiglio dei ministri di varare un decreto urgente finalizzato a bloccare per tutto il 2012 le tariffe pubbliche e i prezzi dei generi di prima necessita’, evitando cosi’ un massacro a danno delle famiglie – afferma il presidente Codacons, Carlo Rienzi – Il Governo deve inoltre adottare provvedimenti in favore dei pensionati, categoria piu’ colpita dall’aumento del costo della vita, introducendo agevolazione e sconti in loro favore, come richiesto da una apposita class action lanciata oggi dalla nostra associazione”.
“Un tasso di inflazione cosi’ alto a ottobre fa preannunciare un Natale gelido sul fronte dei consumi – prosegue Rienzi – con i cittadini che taglieranno gli acquisti in tutti i settori, e conseguenti ripercussioni negative per i commercianti e per l’economia nazionale. Il governo deve intervenire subito su prezzi e tariffe e a favore delle categorie piu’ colpite come gli anziani”. (AGI)

Rm8

PENSIONI: CONDACONS AVVIA CLASS ACTION ANCHE IN CALABRIA

lunedì, ottobre 31st, 2011

(AGI) – Catanzaro, 31 ott. – In Calabria i pensionati sono oltre 500 mila. Di questi, quasi la meta’ percepisce una pensione da fame pari a 500 euro mensili, mentre l’80% non supera i 1.000 euro mensili. Dal 1993 ad oggi, il potere d’acquisto di chi percepisce una pensione medio/bassa, e’ calato del 49,3%, e la situazione e’ destinata a peggiorare se si considerano gli effetti della manovra finanziaria varata dal Governo. Forte di questi numeri, e dopo il successo ottenuto con l’azione collettiva sulle classi pollaio, il Codacons lancia oggi anche in Calabria una mega class action gratuita contro la pubblica amministrazione e in favore dei pensionati, volta ad obbligare lo Stato Italiano ad emettere provvedimenti in grado di riequilibrare la disastrosa situazione economica degli anziani.
“Da un lato, le pensioni italiane sono tra le piu’ basse d’Europa, e quelle sottoposte alla maggiore pressione fiscale, dall’altro il costo della vita continua ad aumentare inesorabilmente, senza che a cio’ corrisponda un incremento del reddito netto percepito dai pensionati – spiega il presidente Carlo Rienzi – Tale situazione, ha portato ad un dimezzamento del potere d’acquisto negli ultimi 18 anni, e rischia di far entrare a breve centinaia di migliaia di anziani nella fascia di poverta’, considerate le novita’ introdotte dalla manovra che colpiscono proprio il ceto medio/basso”. Per tale motivo l’associazione ha deciso di lanciare in regione questa azione collettiva, che sara’ totalmente gratuita, attraverso la quale chiede allo Stato italiano di emettere tutti gli atti dovuti gia’ previsti dalla legge per riequilibrare il sacrificio economico patito dai pensionati e quindi, anche in esecuzione dei principi costituzionali di cui all’articolo 53 della Costituzione e articolo 25 della Carta dei diritti dell’uomo, di predisporre tutti gli interventi relativi al Piano nazionale degli interventi e dei servizi sociali previsto per legge ogni tre anni. (AGI) Com/Ros

ENI: PRESENTA DECIMA EDIZIONE ‘WORLD OIL AND GAS REVIEW’

lunedì, ottobre 31st, 2011

(AGI) – Roma, 31 ott. – Eni presenta la decima edizione della ‘World Oil and Gas Review’, rassegna statistica mondiale su produzione, riserve, consumi, esportazioni e importazioni di petrolio e di gas naturale. Nel corso del 2010, si legge in una nota, “la domanda petrolifera ha raggiunto circa 87,9 milioni di barili al giorno, registrando grazie alla ripresa economica una crescita del +3,4% rispetto all’anno precedente. L’area non Ocse ha sostenuto la crescita mondiale dei consumi, in presenza di spinte demografiche, aumento del reddito pro-capite e sussidi governativi al prezzo dei prodotti petroliferi”. Gli Stati Uniti si confermano i principali consumatori mondiali di petrolio seguiti dalla Cina. Nel 2010 la domanda cinese ha raggiunto con 9,4 milioni di barili al giorno il suo picco storico, registrando una crescita di oltre il 12% rispetto al 2009. Le riserve di petrolio hanno confermato il trend positivo di crescita dell’ultimo decennio (+1,9% m.a). Piu’ della meta’ sono localizzate in Medio Oriente, in particolare nei Paesi Opec (72% delle riserve petrolifere mondiali). In crescita anche le riserve del continente americano, grazie al contributo dell’unconventional. La produzione di petrolio e’ tornata a crescere nel 2010 in tutto il mondo (+2,3%), a eccezione dell’Europa che per effetto del declino dei giacimenti ha registrato un calo (-8,1%). Resta immutata la quota di produzione Opec (stabile sul 40% dal 1995). Sono proprio i Paesi del cartello che hanno contribuito in misura maggiore alla crescita dell’offerta nell’ultimo anno (+3% contro +1,8% dei Paesi non-Opec). (AGI) Rm8 (Segue)

INFLAZIONE: CONFAGRICOLTURA, FRUTTA E VERDURA MENO CARE DEL 2010

lunedì, ottobre 31st, 2011

(AGI) – Roma, 31 ott. – “A ottobre, rispetto allo stesso mese dello scorso anno, i prodotti agricoli non lavorati sono aumentati dello 0,5%, un valore molto al di sotto dell’indice generale dei prezzi che si e’ attestato al +3,4. L’agricoltura, dunque, continua a dare un consistente aiuto ai consumatori, in un momento di grandi difficolta’ per l’economia e le famiglie”. Lo evidenzia Confagricoltura commentando i dati sull’inflazione diffusi dall’Istat: “E’ vero che su base mensile (ottobre su settembre) i prezzi al consumo delle verdure sono cresciuti del 4,8%, ma si e’ trattato – spiega Confagricoltura – solo di un parziale recupero di quotazioni che erano giunte a un livello tale da non essere piu’ remunerative. Infatti a ottobre 2011 rispetto a ottobre 2010 sono diminuiti del 4,2%. La frutta fresca e’ aumentata dello 0,9% rispetto a settembre, ma su base annua registra un -2,5%. Senza contare che gli aumenti non dipendono dai produttori. In base alle ultime rilevazioni di Ismea, a settembre le quotazioni all’origine sono mediamente diminuite dell’1,1%”. Da tempo Confagricoltura sollecita “interventi che puntino al recupero di redditivita’ per le aziende agricole, al riequilibrio della catena del valore della filiera alimentare, al rilancio della competitivita’”. (AGI) Eli

INFLAZIONE: CODACONS, NECESSARIO DECRETO PER BLOCCARE TARIFFE

lunedì, ottobre 31st, 2011

(AGI) – Roma, 31 ott. – Serve un decreto urgente del Governo per bloccare le tariffe. Questo l’appello del Codacons dopo il dato Istat sull’inflazione. “Sono state confermate le nostre previsioni – spiega l’associazione in una nota – l’aumento dell’aliquota Iva deciso dal Governo si e’ rivelato una sciagura per le famiglie italiane, con rialzi generalizzati dei prezzi e speculazioni varie, che hanno portato il tasso d’inflazione ad ottobre al +3,4%”. “Chiediamo al Consiglio dei Ministri di varare un decreto urgente finalizzato a bloccare per tutto il 2012 le tariffe pubbliche e i prezzi dei generi di prima necessita’, evitando cosi’ un massacro a danno delle famiglie – afferma il presidente Codacons, Carlo Rienzi – Il Governo deve inoltre adottare provvedimenti in favore dei pensionati, categoria piu’ colpita dall’aumento del costo della vita, introducendo agevolazione e sconti in loro favore, come richiesto da una apposita class action lanciata oggi dalla nostra associazione”.
“Un tasso di inflazione cosi’ alto ad ottobre fa preannunciare un Natale gelido sul fronte dei consumi – prosegue Rienzi – con i cittadini che taglieranno gli acquisti in tutti i settori, e conseguenti ripercussioni negative per i commercianti e per l’economia nazionale. Il Governo deve intervenire subito su prezzi e tariffe e a favore delle categorie piu’ colpite come gli anziani”. (AGI) Rm8

PENSIONI: CODACONS LANCIA CLASS ACTION, RISCHIO POVERTA’

lunedì, ottobre 31st, 2011

(AGI) – Roma, 31 ott. – Il Codacons lancia “una class action gratuita contro la Pubblica Amministrazione e in favore dei pensionati, volta ad obbligare lo Stato Italiano ad emettere provvedimenti in grado di riequilibrare la disastrosa situazione economica degli anziani”. Secondo l’associazione dei consumatori, il potere d’acquisto delle pensioni si e’ dimezzato “negli ultimi 18 anni, e rischia di far entrare a breve centinaia di migliaia di anziani nella fascia di poverta’, considerate le novita’ introdotte dalla manovra che colpiscono proprio il ceto medio/basso”.
Attraverso la class action, il Codacons intende chiedere “allo Stato italiano di emettere tutti gli atti dovuti gia’ previsti dalla legge per riequilibrare il sacrificio economico patito dai pensionati e quindi, anche in esecuzione dei principi costituzionali di cui all’art. 53 della Costituzione e art. 25 della Carta dei diritti dell’uomo, di predisporre tutti gli interventi relativi al Piano nazionale degli interventi e dei servizi sociali previsto per legge ogni tre anni”.
Sul piano pratico il Codacons chiede: piu’ servizi sociali di e di assistenza gratuita agli anziani; sostegno a domicilio agli anziani non autosufficienti; agevolazioni e rateizzazioni per tasse bollette e tributi da pagare; medicine gratis e niente ticket sanitari. (AGI) Mau

SICILIA: FAPI, BENE APPELLO LOMBARDO CONTRO ISCRIZIONI IPOTECARIE

venerdì, ottobre 28th, 2011

(AGI) – Palermo, 28 ott. – Il presidente nazionale della Federazione autonome Piccole Imprese (Fapi), Gino Sciotto, plaude alla proposta del presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, che ha chiesto, in una lettera, alla Direzione dell’Agenzia delle Entrate, procedure piu’ semplici per la rateizzazione e lo stop alle iscrizioni ipotecarie per debiti al di sotto della soglia di 8.000. L’ iniziativa del Presidente della Regione prende le mosse da una serie di allarmi lanciati dai vescovi, dalle associazioni dei consumatori e imprenditoriali tra cui la Fapi. Sciotto chiede che adesso venga sottoscritto un “patto” tra imprenditori siciliani e Agenzia delle Entrate per un fisco semplice, solidale e attento alle esigenze dei contribuenti. L’accordo a suo avviso “dovrebbe prevede un impegno reciproco per migliorare l’ informazione sui servizi, sugli adempimenti, la trasparenza delle procedure amministrative, e per favorire maggiore dialogo tra imprenditori e funzionari. Il periodo di difficolta’ economica -continua Sciotto- rende difficilissima l’ attivita’ delle imprese, soprattutto piccole e piccolissime, e l’oppressione fiscale, i controlli continui, la stretta del credito rappresentano spine nel fianco per chi cerca di barcamenarsi nella crisi. E’ indispensabile un impegno concreto di tutti per rilanciare la competitivita’ del nostro Paese. A partire da un sistema fiscale piu’ equilibrato e attento alle esigenze delle imprese”. (AGI) Rap/Mzu

SICUREZZA STRADALE: UDICON E CONSAP, PIU’ FONDI E LEZIONI

venerdì, ottobre 28th, 2011

(AGI) – Roma, 28 ott – Quanto costano gli incidenti stradali alla sanita’ e alla previdenza italiana nei casi di invalidita’? L’Udicon (Unione Difesa Consumatori) e la Consap (sindacato di polizia) hanno organizzato un convegno per chiedere al Governo di investire di piu’ nella sicurezza stradale: a partire dalle risorse per lezioni di educazione stradale nelle scuole medie inferiori. Al convegno hanno partecipato, fra gli altri, gli alunni della scuola Cartesio-Luxemburg, che hanno realizzato un video sulla sicurezza stradale, l’Ania, la Polizia municipale di Roma, i vertici della Consap ed Enrico Avola, dirigente generale della Polizia di Stato. “Il Governo deve ridurre i tagli alla sicurezza stradale – afferma Denis Nesci, Presidente dell’Udicon – quello che lo Stato spende oggi per la sicurezza stradale, tornera’ domani con meno incidenti e meno spese sanitarie e previdenziali”.(AGI) Mal

PET-TAC NEL SALENTO: CAUSA RISARCIMENTI, E’ POLEMICA TRA LEGALI

venerdì, ottobre 28th, 2011

(AGI) – Lecce, 28 ott. – “L’interrogatorio formale del convenuto puo’ essere reso solo dalla persona per cui e’ stato disposto, il Codice civile non prevede possibilita’ di delega ne’ di presentazione di memorie scritte, al massimo il convenuto puo’ consultare degli appunti”. L’avvocato Pietro Mongelli, responsabile dell’Ufficio legale del Codacons di Lecce, interviene – insieme ai colleghi che rappresentano l’associazione dei consumatori – nella vicenda della causa promossa da cinque malati oncologici contro la Regione, per chiedere il risarcimento delle somme spese per effettuare la Pet-tac in un istituto privato in assenza di quella pubblica nell’intera provincia di Lecce.
Mercoledi’ era previsto l’interrogatorio del presidente Nichi Vendola da parte del giudice di pace, ma il governatore, bloccato da impegni istituzionali, ha delegato a partecipare all’udienza la funzionaria Rossella Caccavo. Il giudice Luigi Piro, pero’, non ha accettato la delega e ha rinviato al 23 novembre. La decisione e’ stata contestata dall’avvocatura regionale, mentre l’assessore Tommaso Fiore ha definito “imbarazzante che un giudice intervenga in una vicenda che riguarda esclusivamente i rapporti contrattuali tra la Regione Puglia e un imprenditore privato”. I legali del Codacons (oltre all’avvocato Mongelli, gli avvocati Massimo Todisco e Luisa Carpentieri) hanno chiarito che la causa intentata “non ha come oggetto la convenzione della Regione con il Centro Calabrese ne’ con altri centri privati, ma semplicemente l’assenza di Pet pubblica, in presenza di un regolamento che ne imporrebbe almeno due, una pubblica e una privata, per ogni bacino d’utenza di 750.000 persone”.(AGI) Le3 (Segue)

ALCOL: IN 20 ANNI CALO CONSUMI MA E’ ALLARME ECCESSI TRA GIOVANI

venerdì, ottobre 28th, 2011

(AGI) – Roma, 28 ott. – E’ calato il consumo di alcolici, si beve in quantita’ moderate, ma gli eccessi tra i giovani non accennano a diminuire. E’ la fotografia delle abitudini di consumo dell’alcol degli italiani scattata dall’Osservatorio permanente sui giovani e l’alcol che, in occasione dei suoi vent’anni, presenta questa mattina i dati dell’elaborazione del Censis effettuata su sei indagini Osservatorio/Doxa. Pur essendo cambiati stili di uso e consumo e divertimenti tra i giovani italiani, in vent’anni si conferma stabile la platea dei giovani consumatori (75%) tra i quali si sono pero’ indeboliti i meccanismi di auto-controllo con un conseguente aumento del binge drinking. Un fenomeno che evidenzia anche la parziale efficacia del controllo informale della famiglia e dei meccanismi di autoregolazione. Osservando la popolazione generale, emerge che il consumo di alcolici in Italia, diversamente che nel resto d’Europa, rimane integrato con l’alimentazione e con altri aspetti della vita sociale e relazionale. Dal paragone tra le fasce di giovani e giovani-adulti del 1991, 2000 e 2010 emerge un aumento dei consumi solo nella fascia d’eta’ 25-34 anni mentre chi vent’anni fa aveva tra i 15 e i 24 anni oggi beve moderatamente. Tra i giovani adulti di 25-34 anni e’ cresciuto, negli ultimi vent’anni, il consumo di vino, birra, superalcolici e aperitivi e sono aumentati i fenomeni di abuso. Se il vino si consuma principalmente in famiglia, cresce il consumo di superalcolici tra amici, fuori pasto e in discoteca, della birra durante le vacanze e il consumo generale in compagnia del partner. Il calo dei consumi e degli eccessi e il consumo costante e moderato tra gli appartenenti alla fascia 35-44 anni dimostra che con l’aumentare dell’eta’ nelle persone tornano a funzionare quei meccanismi di autoregolazione accanto alla ripresa di stili di consumo maggiormente legati al valore della qualita’, contrapposto alla quantita’. (AGI) Rm9

ALCOL: TRA ITALIANI BIRRA VINCE SU VINO, CRESCE CONSUMO APERITIVI

venerdì, ottobre 28th, 2011

(AGI) – Roma, 28 ott. – Birra e super alcolici piacciono piu’ del vino e crescono anche i consumi di aperitivi. Nella moderna societa’, paragonata a quella di vent’anni fa, si registra una drastica riduzione dei consumi di vino e un lieve aumento di quelli di birra e super alcolici. A crescere sono anche i consumi di aperitivi, legati alla moda del fuori pasto e ai momenti conviviali con gli amici. La fotografia dei gusti degli italiani quanto agli alcolici e’ quella scattata dal Censis per l’Osservatorio permanente sui giovani e l’alcool in occasione dei suoi vent’anni di attivita’. Dall’indagine, presentata questa mattina, emerge che dal 1991 al 2001, tra i giovani di eta’ compresa tra i 15 e i 24 anni, tre quarti degli intervistati si e’ dichiarato consumatore di almeno una bevanda alcolica, in particolare 59% birra, 40-50% vino, 30% aperitivi, 20-30% super alcolici. Se il consumo di birra risulta stabile nell’ultimo ventennio e quello di vino registra il segno meno, segno positivo per gli apertivi, cresciuti del 10%, e per i superalcolici, a +20. Per entrambe le bevande, dall’indagine emerge una crescita tanto dei consumatori costanti e moderati, quanto di quelli che eccedono nel consumo, sebbene la quota di bevitori regolari di super alcolici nel nostro paese sia al di sotto della media europea. (AGI)
Rm9